Il sipario sulla giustizia: a Torre Orsaia il processo a Lucrezia Borgia

Lucrezia Borgia è stata assolta. Domenica scorsa, 24 agosto, si è svolta a Torre Orsaia la sesta edizione della manifestazione Processi alla storia. Quest’anno sul banco degli imputati siedeva Lucrezia Borgia, accusata di cospirazione politica mediante associazione, nonché di atti osceni ed incesto. L’accusa, rappresentata dal magistrato del tribunale di Napoli, Nicola Graziano, si è spesa molto per dimostrare la colpevolezza dell’imputata, ma è stata la difesa ad avere la meglio. Infatti l’appassionata e convincente arringa difensiva di Claudio Tringali, presidente della sezione penale della Corte di Appello di Salerno, nella non abituale veste di avvocato, e da Andrea Vagito, presidente della Camera Penale di Nocera Inferiore, hanno convinto il tribunale a scagionare Lucrezia da ogni accusa. Dopo il dibattimento, il presidente del Tribunale del Popolo, Giuseppe Tesauro, presidente della Corte Costituzionale, ha letto la sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non costituisce reato” sul primo capo d’imputazione e “perché il fatto non sussiste” sul secondo. Oltre al presidente Tesauro, il Tribunale del popolo era composto da Antonio Maglione, Raffaele Quaranta, Vincenzo Maiello e dalla senatrice Angelica saggese.

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