Sassano, paese sotto choc per la morte dei 4 ragazzi: «Tragedia immensa»

«Non ci sono parole per descrivere l’immensità di questa tragedia». La comunità di Sassano è sotto choc per la morte dei quattro ragazzi uccisi da un’auto davanti a un bar. La notizia è piombata in paese immediatamente, perché il locale era affollato e la gente un po’ ovunque per le strade. A perdere la vita due fratelli, figli del titolare del bar: Nicola Femminella, 22 anni e il fratello Giovanni, 17, poi Daniele Paciello 15 anni e Luigi Paciello 14 anni, quest’ultimo fratello del conducente della Bmw che alle 16:40 di quella che doveva essere una tranquilla domenica di settembre si è schiantata a folle velocità – dice chi ha assistito alla scena – travolgendo i giovani seduti ai tavolini davanti al bar di paese. 

La morte dei quattro ragazzi ha sconvolto Sassano. Gianni Paciello, 22 anni, alla guida della Bmw è stato sottoposto nel tardo pomeriggio agli esami tossicologici, ai quali sarebbe risultato positivo. E’ stato arrestato, ma almeno per il momento rimane in ospedale piantonato dai carabinieri. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto arrivare l’auto a forte velocità lungo il rettilineo prima della rotonda, quest’ultima gli avrebbe fatto da trampolino facendogli finire la corsa falciando la vetrina del bar del papà di Nicola e Giovanni. Le quattro vittime erano amici, amavano il calcio, ed erano lì per guardare le partite della domenica.

L’incidente del 2010 Gianni era rimasto coinvolto anche in un altro incidente nel 2010 durante una festa, durante la quale morì l’amico Gianni Rubino. In quell’occasione però non era alla guida dell’auto ma gli fu tolta la patente in attesa che la vicenda si chiarisse. Gli era stata restituita solo da un anno. In realtà attorno a quella vicenda sono rimasti dei dubbi. A Sassano qualcuno aveva detto invece che alla guida, quella notte, c’era proprio Gianni, ma questo particolare non fu mai provato, e anzi nel 2011 è stata chiarita a suo favore. Il 22enne ora è ricoverato nell’ospedale San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona a Salerno dopo aver ricevuto le prime cure dai sanitari dell’ospedale di Polla per aver riportato un trauma toracico. Su di lui pende l’accusa del reato di omicidio colposo e guida in stato d’ebbrezza. 


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