Tragedia a Sassano, il sindaco: «Li ho visti crescere, parlavamo di futuro. Ora lavorare sulla prevenzione»

«Li ho visti crescere, con alcuni di loro parlavamo di futuro, delle attività che si potevano realizzare a Sassano». E’ provato il sindaco di Sassano, Tommaso Pellegrino, per la tragedia che domenica pomeriggio ha sconvolto la comunità di cui è primo cittadino. «E’ un dolore indescrivile che si somma alla rabbia, perché si muore per l’alta velocità, perché a pagarne le conseguenze sono quattro ragazzi». «Ieri sera sono stato con le famiglie,  con i genitori delle giovani vittime. E’ un dramma che non si potrà mai dimenticare, come non dimenticherò mai l’immagine di ieri: centinaia di persone in un silenzio composto ma pieno di dolore e rabbia. Faccio il medico – dice Pellegino al giornale del Cilento – e credo molto nella prevenzione. Ora bisogna lavorare soprattutto su questo aspetto, anche le famiglie, oggi ancora impotenti, devono farlo cercando di essere più dure e forti».

«Non dobbiamo dare la colpa alle strade, al cane randagio. Lavoreremo sempre per il miglioramento della viabilità e della sicurezza, tenendo conto anche delle segnalazioni e dei consigli che arrivano dai cittadini. Ma la causa prima degli incidenti resta comunque la velocità sostenuta con cui i mezzi percorrono le strade ed è questo il motivo per cui lancio un appello a tutti, famiglie, istituzioni e forze dell’ordine per l’educazione e il controllo sulla guida a forte velocità».

La tragedia La morte dei quattro ragazzi non ha sconvolto solo il sindaco. Tutta la comunità di Sassano è sotto choc. Quella che doveva essere una tranquilla domenica di fine settembre si è trasformata in una tragedia. A perdere la vita davanti al bar della frazione Silla due fratelli, figli del titolare del locale: Nicola Femminella, 22 anni e il fratello Giovanni, 17, poi Daniele Paciello 15 anni e Luigi Paciello 14 anni, quest’ultimo fratello del conducente della Bmw che si è schiantata a folle velocità sulla vetrina – dice chi ha assistito alla scena – travolgendo i giovani seduti ai tavolini. Ora Gianni Paciello, 22 anni, alla guida dell’auto è stato sottoposto nel tardo pomeriggio agli esami tossicologici, ai quali è risultato positivo. E’ ricoverato nell’ospedale San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona a Salerno dopo aver ricevuto le prime cure dai sanitari dell’ospedale di Polla per aver riportato un trauma toracico. Su di lui pende l’accusa del reato di omicidio colposo e guida in stato d’ebbrezza. 

 


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