Scandalo al comune: nei guai 9 persone, anche il sindaco

Nel piccolo comune di Controne sono finite nei guai 9 persone con l’accusa di abuso d’ufficio, corruzione, peculato, violazione delle norme di compatibilità pubblica, falso documentale, turbativa d’asta e truffa ai danni dello Stato. Tra i 9 anche il sindaco, Nicola Pastore, i restanti sono amministratori di maggioranza, impiegati d’ufficio ed il titolare di un’impresa edile. Ora toccherà chiarire la propria posizione ed essere ascoltati entro 30 giorni dalle forze dell’ordine. Le indagini sono state condotte dalla compagnia dei carabinieri di Eboli, diretti dal capitano Alessandro Cisternino, in seguito ad alcune denunce esposte dai membri dell’opposizione comunale. Alle indagini hanno collaborato anche i carabinieri della stazione locale di Castelcivita. I fatti, attualmente sotto indagine, risalirebbero al 2012. Ci sarebbero alcuni aspetti da chiarire su gare d’appalto e atti contabili comunali. Precisamente si indaga sulla realizzazione di un parcheggio pubblico in area vincolata, delibere comunali attestanti attivi di cassa inesistenti, presunte false attestazioni per agevolare un’assunzione, presunte manipolazione delle procedure di aggiudicazione dell’appalto per la riqualificazione urbana di due strade, delibere per l’assegnazione di compensi relative ad ore di straordinario per il fratello del sindaco in servizio presso l’ufficio tecnico comunale. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Maurizio Cardea della procura della repubblica di Salerno. 

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