Tutti contro l’Asl Salerno: Sapri contesta atto aziendale al direttore Giordano, Roccadaspide lo diffida

Numerose le polemiche sorte in questi giorni in seguito alla pubblicazione della bozza dell’atto aziendale dell’Asl Salerno sul riordino della sanità campana. Riunioni tra i sindaci, tavoli permanenti per la sanità, ricorsi e petizioni sono le armi utilizzate dai Comuni dei presidi maggiormente depotenziati dal piano ospedaliero. Previste diminuzioni dei posti letto, accorpamenti e chiusure di diversi reparti, alcuni dei quali d’eccellenza nel territorio. 

Sapri In seguito alla pubblicazione dell’atto, il sindaco Giuseppe del Medico, ha immediatamente organizzato un tavolo permanente sulla sanità assieme ai coordinatori di Cittadinanza Attiva Lorenzo Latella e Mario Fortunato, al coordinatore del tribunale del malato, Vincenzo Lovisa e ai rappresentanti dei sindacati Domenico Vrenna e Gerarardo Triani. Mentre lunedì 26 si è svolta l’assemblea dei sindaci del distretto Sapri/Camerota per la definizione del documento da inviare all’Asl entro il 27 settembre. «Sono molto felice per la grande compattezza e la voglia di stare tutti dalla stessa parte – ha dichiarato Del Medico –  per difendere il diritto alla salute nostro e dei nostri figli. Siamo abituati alla battalia per difendere quello che i nostri genitori hanno conquistato con la lotta contro istituzioni nemiche». Mercoledì mattina, invece, sono state presentate al direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Giordano, le contestazioni riguardo l’atto aziendale. «Sono stati esposti tutti i punti di criticità e motivato puntualmente ogni nostra richiesta – scrive il sindaco Giuseppe Del Medico – , supportati dall’oggettiva valutazione dell’importanza della struttura sanitaria per il territorio. Attendiamo l’accoglimento delle richieste nel provvedimento che sarà approvato il 30 Settembre per una valutazione anche dell’incontro di oggi. Grazie – aggiunge in conclusione –  a tutti i sindaci che si battono per l’ospedale di Sapri con grande forza insieme alle associazioni e ai sindacati. L’ospedale non si tocca». 

Sabato mattina alle 9.30 presso l’aula consiliare del Comune di Roccadaspide si terrà un incontro tecnico e operativo con i sindaci dei 22 Comuni che ricardono sotto il distretto Roccadaspide/Capaccio riguardo le iniziative da assumere per difedere la sanità della Valle del Calore, degli Alburni e del Cilento.

Roccadaspide Dallo scorso maggio continua una battaglia costante contro il nuovo piano ospedaliero. A nulla sono serviti i tentativi di un possibili ripensamento sollecitati attraverso comunicati stampa,  convocazione di sindaci e ricorsi al Tar. Dopo le recenti dichiarazioni al Giornale del Cilento del vice sindaco, Girolamo Auricchio, in cui spiegava quanto quest’atto aziendale danneggerà il distretto, il sindaco di Roccadaspide, Gabriele Iuliano, chiede un’audizione urgente e una diffida di sospensione di qualsiasi iniziativa che vada nella direzione dell’adozione dell’atto aziendale dell’Asl Salerno. «Come è ben noto – si legge nella missiva inviata all’Asl – la realtà territoriale di Roccadaspide ha una sua chiara specificità dal momento che si tratta di un ospedale collocato in un territorio interamente montano nell’ambito del Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, che serve un territorio con caratteristiche geomorfologiche difficilissime ed estremamente disagiate, con una rete viaria completamente fatiscente ed una popolazione prevalentemente anziana che rappresenta in molti comuni del distretto il triplo della media regionale e che – continua –  è bisognosa di condizioni di urgenza maggiori con necessità di ricovero in confronto ad una popolazione di età giovanile adulta. E’ un ospedale – conclude –  che garantisce assistenza ed adeguata risposta sanitaria ad una popolazione di oltre 22 comuni disseminata su circa 800 chilometri».

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