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Cilento, la partita di calcio finisce male: carabinieri salvano arbitro da linciaggio

di Redazione

Ieri pomeriggio, al campo sportivo Carrano di Santa Maria di Castellabate, l’Agropoli, squadra che milita nel campionato di calcio di serie D, ha disputato e perso un incontro con il Rende. Si trattava si una gara di campionato da recuperare. I delfini giocano fuori dalle mura di casa perchè lo stadio Raffaele Guariglia è indisponibile. Macherebbero – a detta dei tecnici – alcuni pareri per la sicurezza e i lavori della pista di atletica non sarebbero stati terminati del tutto. L’Agropoli perde e anche in malo modo. I calabresi rifilano quattro reti ai cilentani: due per tempo. Ma le proteste sono tutte dirette verso il direttore di gara. L’arbitro, Fusco di Brindisi, durante il match espelle tre calciatori bianco azzurri e, come sottolineano i vertici della dirigenza, non avrebbe concesso due calci di rigore: uno «netto su Capozzoli»; l’altro «per fallo di mano in area del difensore del Rende». Quando il diretto di gara si porta il fischietto alla bocca e sancisce la fine dell’incontro, viene immediatamente accerchiato da tutta la rosa dell’Agropoli. Qualcuno chiama i carabinieri che entrano in campo e proteggono il direttore di gara scongiurando il peggio.

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FOTO LA CITTA’ DI SALERNO 

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