Cilento, maxi operazione della capitaneria: 10 pescatori nei guai e 500 chili di pesce sequestrato

La capitaneria di porto di Palinuro, comandata dal tenente di vascello Andrea Palma, ha portato a termine un’operazione per contrastare il fenomeno della pesca illegale di novellame nelle acque del Cilento. Da Sapri a Pisciotta i marinai dell’ufficio circondariale marittimo di Palinuro, insieme ai colleghi di Marina di Camerota, hanno fermato in tutto dieci pescatori e hanno sequestrato cinquecento chili di tonno rosso sottomisura e novellame di alici. A bordo di due motovedette e di alcuni gommoni, i guardiacoste hanno effettuato fermi in mare. Ma, i risultati migliori, li hanno ottenuti aspettando il rientro dei pescatori nei porti e sulle spiagge di Camerota, Palinuro, Pisciotta, Sapri, Scario e Caprioli. Mercoledì sera, sulla spiaggia della Calanca di Marina di Camerota, gli uomini del maresciallo Amleto Tarani, hanno scoperto e fermato una barca che stava scaricando lungo il litorale 15 esemplari di tonno illegale. Il pescato, infatti, non rispettava i parametri imposti dalla legge: i pesci erano lunghi al massimo 45 centimetri e pesavano non oltre i due chilogrammi.

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