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Policastro Bussentino, matrimonio cattolico-ortodosso, due realtà che si incontrano a dimostrare l’integrazione razziale

di Federico Martino

Celebrato il primo matrimonio misto, cattolico-ortodosso, nel Golfo di Policastro fra Cristina Marcela Struna’, 32anni, rumena proveniente da Dorohoi, e Luciano Bianco, 32 anni, di
Villammare. I due abitano a Policastro Bussentino,convivono da 7 anni e hanno deciso di sposarsi dopo la nascita del figlio, Gerardo Luca, 4mesi, che nello stesso giorno è stato battezzato con rito ortodosso. Nella chiesetta di Santa Croce, a Sapri, padre Nicola Budui del patriarcato romeno ha celebrato le due funzioni. Un momento davvero emozionante per i presenti,in particolare i cattolici che hanno ascoltato e vissuto un rito al quale non avevano mai assistito prima. Padre Budui ha prima fidanzato i due sposi e poi ha celebrato il matrimonio con canti, preghiere e letture in lingua rumena ed italiana. Quattro i testimoni : due italiani cattolici e due rumeni ortodossi. Durante il rito
incoronazione degli sposi che diventano imperatori della loro casa. Il prete ed i testimoni mettono corona e anelli nuziali agli sposi. La fede viene prima posta sulla mano destra, perche è la mano
che rappresenta la forza e poi i coniugi da soli la mettono sulla mano
sinistra che rappresenta i sentimenti. Vengono poi fatti tre giri intorno al
tavolo preparato davanti all’altare da prete,testimoni e sposi tenendosi per mano. Altra usanza e’ che gli sposi ed i testimoni, insieme,dopo la cerimonia, ricevono gli auguri di tutti gli invitati. Per il battesimo del figlio i genitori non sono presenti davanti all’altare, ma solo i testimoni. In questo caso due cattolici ed una ortodossa. Il bambino nudo viene immerso completamente nell’acqua per tre volte e durante la stessa funzione viene anche cresimato. Anche dopo questi Sacramenti il prete ed i testimoni fanno per tre volte un giro intorno al tavolo mano nella mano. La chiesa ortodossa è la terza maggiore confessione cristiana e con il cattolicesimo ci sono molte differenze, fra le quali: il battesimo per triplice immersione, l’eucarestia con pane lievitato ed il vino, i sacerdoti che possono essere sposati ed inoltre nel matrimonio ortodosso, se il vescovo accerta la fine dell’amore, possono essere ammesse seconde o terze nozze. Nel Golfo di Policastro è perfetta l’integrazione con altri popoli anche di religioni diverse, perché esistono reciproco riconoscimento e rispetto. Ed avviene tutto con maggiore facilita’ quando ad unire è l’amore.

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