Sapri, approvato bilancio 2013 – 2015. Sindaco: «Fatti i salti mortali ma evitati aumenti di tasse ai cittadini»

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«Approvato il bilancio 2013/2015, siamo riusciti a salvaguardare gli equilibri ma abbiamo dovuto fare i salti mortali, perché lo Stato ha tagliato ancora una volta i trasferimenti». A dichiararlo con una nota stampa è Giuseppe Del Medico, primo cittadino di Sapri. «Il Governo ha tra l’altro approvato solo nei giorni scorsi il decreto di ripartizione dei tagli legati alla “spending review”. A fronte di tale incertezza la giunta aveva fornito ai dirigenti del Comune un preciso indirizzo definendo il piano delle priorità strategiche 2013-2015».

«Le manovre economiche decise dal governo centrale – spiega il sindaco – hanno ridotto complessivamente le risorse a disposizione di circa 392.675,79 euro nel biennio 2011/2012. Inoltre, l’esponenziale aumento del saldo obiettivo del patto di stabilità ha compromesso fortemente la possibilità del Comune di effettuare interventi di carattere straordinario rivolti alla salvaguardia ed alla manutenzione del patrimonio comunale». Ecco perché, continua Del Medico nella nota «le previsioni per il 2013 sono ulteriormente negative: la legge di stabilità impone ulteriori riduzioni alle risorse trasferite dallo Stato e saldi obiettivi da rispettare pari a circa euro 500.000,00. E’ evidente che il raggiungimento di molti degli obiettivi sarà condizionato dalle risorse che il Comune potrà mettere in campo, salvaguardando da un lato il rispetto del patto di stabilità che, allo stato attuale, limita pesantemente la possibilità di spesa, e dall’altro, l’erogazione degli indispensabili servizi sui quali si basa l’ordinato e civile sviluppo della comunità».

«Risulta, quindi, indispensabile – prosegue il sindaco – per avere credibili prospettive di realizzazione dei principali obiettivi, una modifica alle politiche economiche nazionali, annunciata dal nuovo governo, nei confronti dei Comuni, che consentano alle autonomie locali virtuose e sane di dare un impulso all’economia del territorio utilizzando le proprie risorse per il bene della città».

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«Il nostro Comune – ha continuato Del Medico – sin da quando questa compagine ha assunto responsabilità di governo, ha avviato l’attuazione di processi di forte razionalizzazione, mantenendo tuttavia un adeguato livello dei servizi erogati, con un attenzione particolare all’economia del terziario e del turismo. La dotazione organica ridotta, in particolare carente di operatori ed operai, e i rigidi limiti alle assunzioni posti nel settore pubblico, sono stati ampiamente compensati con l’attivismo encomiabile di cittadini, operatori, imprese, che, sotto la spinta del giusto entusiasmo di riprendere possesso dell’identità di sapresi, e di riappropriarsi della propria città, hanno svolto attività di volontariato, ponendo gratuitamente a disposizione di tutti il proprio tempo, le proprie competenze, le proprie capacita, per rimettere a nuovo il paese. Ne è emersa, proprio alle soglie dell’estate 2012 – sottolinea il primo cittadino – una città nuova, più curata, più pulita, più partecipata, che ha dato all’amministrazione maggiore volontà e slancio nell’impegnarsi a fornire visibilità all’esterno ed a promuovere le caratteristiche tipiche che rendono il nostro paese uno dei posti turistici più frequentati della Campania e del Cilento. Il turismo, infatti, è uno dei punti di forza del nostro paese e su questo occorre scommetter da parte di tutti coloro che vi operano a vario titolo, facendolo diventare una opportunità di sviluppo economico e di miglioramento delle condizioni del tessuto sociale».

«Confermati gli impegni per sociale, scuole, emergenza idrogeologica, ambiente, turismo, pianificazione urbanistica. Tutte le risorse disponibili sono destinate ad attivare virtuosi processi di spesa per questi settori. E’ necessario – continua il sindaco di Sapri – che tale atteggiamento prosegua nei prossimi anni, ed è per questo che l’amministrazione ha individuato, pur consapevole delle difficoltà dell’attuale contesto di crisi, il Piano delle Priorità Strategiche, che cercherà di perseguire con forza di volontà utilizzando al meglio le risorse disponibili». E conclude: «In tale drammatica situazione di bilancio abbiamo dovuto garantire anche il pagamento della seconda rata della massa debitoria (circa 400.000 euro), riconosciuta dal Consiglio Comunale nel 2012 per i debiti fuori bilancio lasciati come eredità dall’amministrazione dell’ex-sindaco, situazione appesantita dai numerosi contenziosi in essere (per milioni di euro) mettendo a rischio la stabilità finanziaria del Comune».

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