Canone Rai direttamente in bolletta, ma in alcuni paesi del Cilento i canali non si vedono

Canone Rai nelle bollette di fornitura di energia elettrica. Per scongiurare l’evasione, il governo ha pensato bene di far pagare la tassa per il possesso del televisore e per la fruizione dei programmi televisivi direttamente nella bolletta effettuando la derivazione logica diretta del “se è A allora B”, se vi è una fornitura elettrica allora si deve necessariamente possedere un televisore. Nel caso in cui non lo si possedesse, non rileva; si vuol discutere sulla validità delle  implicazioni della logica che, peraltro, hanno dato vita al progresso scientifico? Il problema però è che non tutto quello che è logico può essere reale. In alcuni territori i canali RAI non sono visibili col digitale terrestre. Ergo, si dovrà pagare il canone senza poter fruire della visione. Un utente dell’area della Valle del Calore fa notare come il segnale digitale terrestre di Aquara non irradia tutta l’offerta dei canali in chiaro. In questo caso chi deve sollevare la disfunzione? Ed eventualmente in che modo? Dovrebbero essere gli amministratori locali a pretendere che i propri territori venissero irradiati dal segnale integrale? L’unica cosa certa è che bisogna pagare, nel caso contrario, si interrompe anche la fornitura elettrica. 

fonte: Sud Sostenibile