Frana in Cilento blocca strada da 2 anni, giorni decisivi per il bando Anas: via libera a assegnazione lavori

Via libera al bando per l’assegnazione dei lavori per il ripristino della viabilità sulla Ss19 delle Calabrie, chiusa al traffico da due anni  a causa di una frana al chilometro 46. A comunicarlo è il circolo del Pd di Auletta, tramite il suo segretario Gerardo de Maffutiis che dice: «Come già anticipato dal presidente del Parco nazionale del Cilento, Tommaso Pellegrino, nell’incontro tenutosi ad Auletta sabato scorso, si sta concretizzando la risoluzione del problema»E aggiunge: «È di queste ore la comunicazione da parte del consigliere regionale, presidente della IV Commissione consiliare ‘Lavori Pubblici, Trasporti, Urbanistica’ Luca Cascone della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale da parte dell’Anas del bando per l’assegnazione dei lavori che porteranno, finalmente, al ripristino della viabilità sulla Ss19».

De Maffutiis sottolinea poi brevemente la situazione: «È importante ricordare che per molto tempo si è protratta una situazione di empasse che ha iniziato a sbloccarsi solo con l’insediamento della nuova giunta regionale, guidata dal presidente De Luca, il quale, insieme al consigliere Cascone, ha dimostrato da subito un forte interesse per la risoluzione dei problemi di circolazione in tutta la Regione Campania, ed in particolare nelle nostre zone. Tale interesse è stato dimostrato da un primo tavolo tecnico tenutosi nel febbraio scorso a Napoli, alla presenza, tra gli altri, anche del sottoscritto». E conclude: «Si è voluta tenere sempre alta l’attenzione sulla questione, mantenendo vivi i contatti con il Consigliere Cascone, il quale, in seguito alla comunicazione dell’avvenuta messa a bando dei lavori, ha espresso la sua volontà di incontrare la cittadinanza aulettese per spiegare come si è arrivati alla risoluzione di un problema che tanti disagi ha causato alla nostra comunità».

L’investimento complessivo è di 7 milioni di euro. «L’intensa e proficua collaborazione fra Regione Campania e Anas – ha dichiarato il consigliere regionale Luca Cascone – ha consentito di compiere questo primo importante passo per il ripristino del tratto di statale nel territorio comunale di Auletta. Ci siamo posti un obiettivo ambizioso che è la rimessa in esercizio del tratto stradale al km 46. Un obiettivo che – sono convinto – riusciremo a raggiungere, come già dimostrato in altre circostanze. Un primo passo che è anche il simbolo dell’attenzione che la Regione Campania sta dedicando ed intende dedicare con ancora maggiore determinazione a tutto il territorio regionale senza distinzione, per raggiungere l’obiettivo posto dal Presidente Vincenzo De Luca sin dall’inizio del suo mandato: fare della Campania la prima regione d’Italia».

I lavori prevedono interventi di natura geotecnica, idraulica e strutturale. Nel dettaglio, la parte idraulica consiste nella sistemazione della sponda del fiume ‘Tanagro’, mediante realizzazione di scogliere protette da pali; la parte geotecnica attiene alla ricostruzione del versante, con il controllo della frana in atto mediante trincee drenanti; la parte strutturale, infine, consta nella realizzazione ex novo di nuovo corpo stradale, con conseguente protezione del piano viabile mediante la realizzazione di elementi strutturali quali muri in terra armata e paratie di pali. «Oltre agli evidenti benefici connessi alla riapertura al traffico del tratto – ha dichiarato il Capo Compartimento Anas della Campania, Nicola Prisco – i lavori permetteranno la stabilizzazione del versante nel medio/lungo periodo ed il controllo dell’erosione sull’avanzamento del fiume. Grazie ai lavori oggetto della gara d’appalto, infatti, per ulteriori 2 anni dalla conclusione dei lavori – prevista in 240 giorni consecutivi dalla data del verbale di consegna – verrà anche attuato un sistema di monitoraggio della stabilizzazione del versante, mediante un sistema di controllo da remoto, con collegamento diretto alla Sala Operativa della Campania, in funzione H24, 365 giorni all’anno, attraverso il quale Anas sarà in grado di attivare in tempo reale eventuali operazioni di interventi immediati di messa in sicurezza, che dovessero rendersi necessari per l’eventuale avanzamento del fenomeno erosivo».

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