Blitz della guardia costiera, nel mirino l’ex Club Med di Palinuro

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L’antico splendore del Club Med di Palinuro oggi è solo un vago ricordo. L’area di 150mila metri quadrati sequestrata dalla magistratura perché edificata illegalmente è di nuovo nel mirino degli inquirenti. Gli uomini della guardia costiera di Palinuro, nell’ambito di una costante azione di monitoraggio del territorio volta al contrasto di ogni fenomeno di illegalità, venerdì mattina hanno fatto irruzione nelle aree, già sottoposte a sequestro per lottizzazione abusiva nel 2010, all’interno del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

L’area, ricadente nel Comune di Centola, era stata posta sotto sequestro dagli stessi militari in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip, a conclusione di una approfondita indagine diretta e coordinata dalla procura della Repubblica di Vallo della Lucania. Il valore delle 120 abitazioni all’epoca sequestrate ammontava a circa 12 milioni di euro. La superficie interessata è pari a circa 40 campi di calcio. Le indagini all’epoca hanno accertato che le strutture del comprensorio, originariamente semplici tukul in legno e paglia, sono state poi trasformate in vere e proprie abitazioni in violazione dei piani urbanistici vigenti.

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Nel corso degli ultimi controlli sono state riscontrate violazioni in particolar modo a seguito della verifica della integrità dei sigilli apposti sui singoli lotti che compongono l’intera area e del rispetto dei limiti imposti dall’autorità giudiziaria sulla “facoltà d’uso” concessa ai singoli proprietari. Ad oggi sono cinque sono le persone che risultano denunciate per questi motivi.

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