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A Montesano un dibattito per ampliare la rete del sistema di accoglienza e integrazione

di Pasquale Sorrentino

Dall’ accoglienza delle famiglie migranti nei comuni del Vallo di Diano fino ai percorsi di integrazione di 70 ragazzi giunti in Italia come minori stranieri non accompagnati. Montesano Scalo ha ospitato un dibattito a più voci sull’ampliamento della Rete Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) nel territorio del Vallo di Diano. Protagonisti gli enti locali, titolari dei progetti SAI che rispondendo all’avviso pubblico del 12 ottobre 2021 del Ministero dell’Interno, hanno presentato domanda di ampliamento dei posti ordinari per nuclei familiari. Sono stati ammessi a finanziamento gli ampliamenti presentati dall’Associazione dei Comuni di Bellosguardo, Roccadaspide e Sacco (10 posti nel Comune di Sant’Angelo a Fasanella) e dal Comune di Atena Lucana (15 posti nel Comune di Sant’Arsenio).

A marzo del 2022, facendo seguito all’Avviso pubblico “Ulteriori misure urgenti per la crisi in Ucraina” (accoglienza di nuclei familiari anche monoparentali) è stato ammesso all’ampliamento il progetto SAI del Comune di Atena Lucana per un totale di 30 posti di cui 19 nel Comune di Montesano sulla Marcellana, 6 posti nel Comune di Buonabitacolo e 5 posti nel Comune di Sant’Arsenio.

Il dibattito ha visto i saluti di Fiore Marotta, presidente della Cooperativa sociale “Il Sentiero”, gli interventi di Giuseppe Rinaldi sindaco di Montesano sulla Marcellana, Michela Cimino sindaca di Padula, Giancarlo Guercio, sindaco di Buonabitacolo, Luigi Vertucci sindaco di Atena Lucana, Daniele Padovani RUP del Comune di Atena Lucana, Donato Pica sindaco del Comune di Sant’Arsenio. Le conclusioni sono state affidate a Don Vincenzo Federico. “L’accoglienza dei nuclei familiari nei piccoli comuni – ha riferito Fiore Marotta- ha da sempre trovato un riscontro positivo da parte dei sindaci e delle comunità anche per il coinvolgimento dei minori nel tessuto scolastico. Da aprile, ospitiamo anche alcune famiglie ucraine contribuendo anche ai servizi di mediazione linguistica nelle scuole”.

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