Acampora: «Stagione non male, al turismo serve programmazione seria»

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Infante viaggi

Conclusa la stagione estiva, si tirano le prime somme e si fanno i nuovi bilanci, ma soprattutto si inizia a lavorare per l’estate 2020, programmando. Ne abbiamo parlato con Gino Acampora, vicepresidente della Federalberghi per la Penisola sorrentina, noto tour operator e proprietario di diversi alberghi, anche a Palinuro, da anni al lavoro nel turismo campano.

Com’è andata la stagione estiva, che ormai possiamo dire conclusa?
La stagione turistica è andata abbastanza bene, forse leggermente al di sotto dello scorso anno. Nella Penisola Sorrentina, dove il turismo inglese è predominante, sono calate le richieste dalla Gran Bretagna, dopo la Brexit, causa l’effetto sterlina che ha avuto il suo peso. Dall’altro lato c’è stato un grosso aumento dell’offerta soprattutto extra-alberghiera, con un numero spropositato di b&b, affitta camere, case vacanze.

Ma in generale cosa spinge gli stranieri a raggiungere la Campania?Sicuramente è stato fatto un grande lavoro con l’aeroporto di Napoli. Ci sono oltre 110 destinazioni con voli diretti per Napoli, il giornaliero Napoli – New York, Napoli – Dubai, aperto al mercato dei paesi arabi, poi c’è Napoli-Oslo, Napoli-Lisbona. E’ stato fatto un lavoro davvero eccezionale, dobbiamo a loro l’arrivo dei turisti stranieri in Campania. Anche perché l’unico mezzo per loro è l’aereo, il treno ovviamente lo scelgono solo gli italiani. Ed in prospettiva, sono certo che anche il progetto aeroportuale Salerno – Costa d’Amalfi sarà un valore aggiunto, soprattutto per il Cilento. Speriamo facciano il più presto possibile.

Due Coste bellissime, quella cilentana ed amalfitana, ma con grandi differenze nei numeri e nella qualità del turismo. Perché?
In Costiera sono quasi saturi. Ma c’è stato un bel ritorno per il Cilento, che però è ancora troppo poco conosciuto. Credo che sia stato molto trascurato ed abbandonato per anni. Negli ultimi, per fortuna, grazie al Freccia Rossa nel Cilento, il turismo è cresciuto coi collegamenti, e di questo va dato atto al lavoro dell’assessore Corrado Matera, ma anche al lavoro del vicepresidente della provincia, Carmelo Stanziola, che ha fatto per Palinuro.

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Qual è il limite del Cilento?
La stagionalità breve. Molti eventi vengono realizzati esclusivamente a luglio e agosto. Bisognerebbe spingere di più da maggio ad ottobre, perché il Cilento ha questa potenzialità. E’ una bomba turistica ancora parzialmente inesplosa, i turisti non devono trovare il deserto quando arrivano, negosi e ristoranti chiusi. Ecco, bisognerebbe cambiare un po’ mentalità.

Cosa cerca il turista?
Beh dipende, il turista viene nelle nostre zone per la concentrazione di tanti posti belli uno vicino l’altro. Nel caso della penisola Sorrentina è baricentrica rispetto a Capri, Paestum, Ercolano, Pompei, Napoli, il Vesuvio, la costiera amalfitana. Allo stesso modo il Cilento, abbiamo la fortuna di avere una forte enogastronomia, che sta crescendo nel territorio del sud di Salerno anche con le aziende vitivinicole.

Ci sono tutte le carte in regola per decollare…
In Campania possiamo offrire tutto, tranne la neve. Si può stare dai 7 ai 14 giorni senza mai stancarsi, ma tutto questo viene pubblicizzato male. E poi abbiamo grandi problemi con le infrastrutture, come quelli che abbiamo con la Circumvesuviana nella penisola sorrentina. Nel Cilento bisogna migliorare i trasporti e i collegamenti, il territorio è stato trascurato dopo la chiusura del Club Mediterranee, ma ora c’è una grande voglia di investire e abbiamo tutte le potenzialità per farlo.

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