«Adotta un sentiero», nel Cilento la raccolta fondi per la manutenzione della segnaletica

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di Marianna Vallone

Si chiama “Adotta un sentiero” l’iniziativa promossa da tre appassionati del Cilento, Giacomo Cacchione, Francesco Coppola e Donato D’Ambrosio che dopo mesi di cammino ed escursioni alla ricerca di nuovi e vecchi sentieri hanno deciso di mettere a frutto quanto imparato, visto e conosciuto. E’ nata così l’idea di unire l’utile al dilettevole facendo manutenzione e ripristino della segnaletica nei sentieri del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’obiettivo ora è condividere con altri appassionati e non.

“Vogliamo invitare tutti coloro che amano il meraviglioso territorio del Cilento a dare un contributo concreto – spiegano – Ci sono due modi per poterlo fare: il primo è quello di venire di persona ad aiutarci durante le giornate in cui andiamo a fare manutenzione e ripristino segnaletica; il secondo è quello di acquistare la nostra guida e contribuire così alle spese che affrontiamo per questo progetto che non si fermerà alla Valle del Calore”.

La guida escursionistica, “A piedi nel Cilento“, propone un cammino di circa 90 chilometri nel Parco Nazionale del Cilento. È rivolta prevalentemente ad escursionisti, ma può essere utilizzata da chiunque intenda percorrere e conoscere il territorio del Cilento. Fornisce non solo indicazioni particolarmente precise sui sentieri da seguire, ma anche informazioni storiche sui paesi interessati, sulle strutture ricettive, sui luoghi di particolare interesse culturale (fornendo orari di apertura e contatti telefonici), sugli eventi proposti dalle varie amministrazioni locali e Proloco presenti sul territorio.

“Si tratta di un territorio meraviglioso che noi intendiamo condividere attraverso una collana di guide, di cui questa è la prima, che possa cercare di attrarre gli escursionisti appassionati. – continuano – Attualmente stiamo effettuando la manutenzione e il ripristino della segnaletica sui sentieri interessati dalla nostra guida, in modo completamente gratuito e a nostre spese. Ma abbiamo intenzione di proseguire il nostro lavoro anche in altre aree del Parco, e per questo chiediamo il vostro contributo”. La campagna di raccolta fondi è stata avviata su GoFundMe.

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