Agevolazioni per attività commerciali, Borrelli chiede istituzione fondo contributi

di M. V.

Il consigliere comunale di minoranza del Comune di Vibonati, Manuel Borrelli, ha chiesto al sindaco la possibilità di aiutare i commercianti. In che modo? Già lo scorso anno aveva proposto, in occasione della discussione in consiglio comunale sul  Bilancio di Previsione, la possibilità di prevedere delle agevolazioni fiscali per i commercianti del comune cilentano e per coloro che avessero deciso di aprire nei due centri abitati, di Vibonati e Villammare, una nuova attività commerciale.

«La proposta – spiega Borrelli – aveva lo scopo di incentivare il commercio e di rivitalizzare i due centri abitati che vivono ancora oggi una fase di profonda difficoltà». Ora torna sull’argomento chiedendo al sindaco Franco Brusco di valutare l’opportunità «di aderire alla possibilità introdotta dal Decreto Crescita e di istituire nell’ambito del proprio bilancio un fondo per la concessione dei contributi da  erogare alle imprese a decorrere dalla data di effettivo inizio dell’attività dell’esercizio». Si tratta di un decreto che ha introdotto agevolazioni per la promozione dell’economia locale mediante la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi e che riguardano l’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o la riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, situati nei territori di Comuni con meno di 20mila abitanti.

«Si tratta di un’opportunità importante – ha aggiunto il consigliere – che consente ai commercianti che ampliassero i propri locali di usufruire  dello sconto totale sui tributi locali. Dopo la richiesta – afferma – fatta lo scorso anno in Consiglio Comunale, che è rimasta completamente  inascoltata, di prevedere delle forme di agevolazione ai commercianti e a coloro che intendevano aprire una nuova attività nei centri abitati di Vibonati e di Villammare, torno a riproporre alla giunta comunale la possibilità di aderire all’opportunità concessa ai piccoli comuni dal DL Crescita al fine di rivitalizzare il commercio e la fruibilità dei centri storici».

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