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Alfonso Esposito: “Basta porgere l’altra guancia. Senza rimorso e senso di colpa, ho lasciato il PD”

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Alfonso Esposito: “Basta porgere l’altra guancia. Senza rimorso e senso di colpa, ho lasciato il PD”

Durante la campagna elettorale delle ultime elezioni comunali a Camerota, nella lista “Impegno per Camerota” tra i nomi dei candidati c’era quello di Alfonso Esposito. Ex candidato sindaco, medico di base, presidente della Yele. Una persona nota e un veterano della politica locale di estrazione democristiana che, dall’Ulivo a venire, ha sempre militato nel centro-sinistra, fino a designarsi a livello locale fra gli esponenti di rilievo del Pd. E’ recente la notizia che lo vede dimissionario dal Partito Democratico, lasciando stupiti quanti lo hanno politicamente conosciuto. Intorno ad Esposito c’era la certezza che mai avrebbe cambiato ‘casacca’, per sua ammissione e per sua fede politica.

Capita, tuttavia, che di questi tempi, con le elezioni regionali alle porte, se ne sentano di tutti ( è il caso di dire) i colori. Così è arrivata la notizia che Esposito ha lasciato il Partito Democratico, pare, per approdare al Pdl.

I motivi e la conferma di questa decisione li riferisce al giornaledelcilento.it in un’intervista.

“Ancora non sono entrato in un gruppo politico preciso. Senza nessun rimorso e, soprattutto, senso di colpa, ho lasciato il PD. Dopo aver lavorato per la vittoria di questa amministrazione, che in campagna elettorale ha avuto come cavallo di battaglia il tema della raccolta dei rifiuti-  e quindi della Yele- dopo che ho fatto tutto quello che era mio dovere fare per la squadra e per il Pd locale, in otto mesi, da questa amministrazione, dai miei compagni di partito, ho ricevuto solo boicottaggi”.

Già durante le elezioni amministrative a Camerota- ha raccontato Esposito- la sua candidatura è stata minata dal suo gruppo. Non è mancata poi una campagna stampa contro la Yele, fino a decidere di eliminare la stessa dalla gestione dei rifiuti per Camerota. Parere negativo sulla sua gestione di presidente è stato così espresso – secondo quanto riferito da Esposito-  sia dal sindaco Bortone che dall’assessore Guzzo, che propongono al posto della società Yele una gestione di altro tipo: di carattere comunale, ampliando i compiti della società in house che si andrà ad organizzare, o scegliendo altro, come la Società EcoAmbiente Salerno Spa, azienda che si occuperà della gestione integrata del ciclo dei rifiuti nel territorio della provincia di Salerno.

Ma chi non ha difeso realmente Alfonso Esposito da questi accadimenti?

Un nome lo abbiamo fatto, quando gli abbiamo chiesto come si è comportato nei suoi confronti (colui che lo ha destinato alla presidenza della Yele) Antonio Valiante.

“Valiante l’ho sentito solo sotto le elezioni. Ora si ricordano di me, perché gli amministratori di Camerota che stanno cercando i voti per le regionali per altri partiti, si sono resi conto che adesso ero utile per portare i voti al Pd, a Valiante. Facile pensare che Bortone lo abbia chiamato per dirgli di contattarmi. Quindi, dico pure, che Bortone ha apertamente invitato al voto per Cobellis, durante l’ inaugurazione della sede elettorale dell’Udc a Camerota. Stasera (venerdì 12 marzo, ndr), invece, Bortone apre con i saluti un convegno dove ci saranno esponenti della Provincia, dove ci sarà un candidato Pdl alla Regione. Stimo Mimmo Bortone come persona e come collega, ma politicamente non posso più allinearmi con lui, così come non posso a livello provinciale e regionale appartenere al Pd, quando a livello locale, da tempo, mi hanno troppo provato con questi atteggiamenti …

Ma questi componenti del Pd di Camerota, come si muovono? Don Gianni Citro, conosciuto come ‘consigliere’ di questa amministrazione, non fa nulla per tutto questo? Significa forse che stanno valutando di cambiare bandiera in aria di sconfitta elettorale?

"Una garanzia io ce l’ho: Cirielli, che non permetterà mai a don Gianni di entrare nel Pdl. E comunque se Bortone e la sua amministrazione decidessero di entrare nel Pdl, vorrà dire che smetterò la mia carriera politica. Farò il medico a tempo pieno".

E con Antonio Troccoli?

"Abbiamo dei punti in comune, per esempio Gambino. Intanto, credo proprio che per queste elezioni regionali appoggerò Gambino".



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