Allarme siccità, sindaco contro sprechi d’acqua vieta di innaffiare giardini: «Limitare consumo a stretti bisogni»

L’ondata di caldo che ha invaso l’Italia non da tregua. E, con l’aumento del caldo è allarme siccità. Sono scattati anche i primi provvedimenti da parte delle amministrazioni. E’ il Comune di Buonabitacolo a emettere un’ordinanza per razionare l’uso dell’acqua potabile, visto il periodo caratterizzato dall’innalzamento delle temperature e dalla scarsità di piogge. Vietato dunque il lavaggio di cortili e piazzali, il lavaggio di automobili, l’innaffiamento dei giardini, orti e prati, il riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino. 

Controlli delle forze dell’ordine A contrastare gli sprechi ci sono i controlli serrati da parte dei militari dell’arma dei carabinieri e dei vigili urbani, che da alcuni giorni stanno perlustrando le aree periferiche del paese, in particolare le zone di campagna per individuare eventuali trasgressori, ai quali saranno applicate multe molto salate e «nei casi di sottrazione dolosa di acqua, di derivazione abusiva, di manomissione o danni comunque prodotti alle condutture dell’ente», la penale – si legge nell’ordinanza – supererà i cinquecento euro, oltre al rimborso delle spese eventualmente occorrenti per la riparazione del danno, le conseguenze civili e penali.

Interruzioni «Una misura necessaria a causa della precarietà che il servizio di fornitura subisce durante il periodo estivo, causando notevoli disagi ai cittadini e ai turisti. – ha spiegato il sindaco Elia Rinaldi, che chiede collaborazione da parte dei cittadini a segnalare i trasgressori – Le persone che utilizzano l’acqua potabile per usi illeciti, causando lo svuotamento repentino delle vasche dell’acquedotto, non sono soltanto dei trasgressori, bensì dei veri e propri delinquenti, nonché nemici della nostra comunità». Il primo cittadino poi invita ancora una volta «a fare un uso razionato e ad evitare qualsiasi forma di spreco di acqua potabile». Dalle 15:00 alle 19:00 di mercoledì e dall’una alle 5 di giovedì mattina sarà interrotta la fornitura di acqua per «consentire il rifornimento delle vasche, in modo da riportare la situazione alla normalità». 

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