Alta Velocità, Matera: «Sì al Vallo di Diano, Cilento e Piana Sele non si sentano escluse»

di Pas. Sor.

Il consigliere regionale Corrado Matera interviene sulla vicenda del progetto dell’Alta Velocità Salerno /Reggio Calabria e scrive all’amministratore delegato e direttore generale di RFI, Vera Fiorani.

La pubblichiamo integralmente

Gentilissima dott.ssa Fiorani,
mi pregio di ricevere la Sua attenzione per manifestarLe, preliminarmente, il mio personale apprezzamento per l’impegno profuso, anche nella delicata funzione di Commissario Straordinario per la realizzazione dell’AV SA-RC, nel “velocizzare” il progetto della Ferrovia Tirrenica Meridionale SA-RC, presentando la relativa documentazione alle competenti commissioni Ambiente e Trasporti della Camera dei Deputati.

Da uomo delle istituzioni, ho sempre creduto nell’importanza essenziale delle reti infrastrutturali che costituiscono un obiettivo primario per il Meridione, sia per rilanciare gli investimenti e la spesa pubblica nei trasporti, sia in un’ottica di raggiungimento degli obiettivi europei di riconversione ecologica.

La risoluzione dell’annosa questione relativa alla riattivazione della tratta ferroviaria Sicignano degli Alburni- Lagonegro, che è stata inserita nel lotto Battipaglia – Potenza – Metaponto, nel progetto da Lei seguito, ha rappresentato una delle mie priorità.

Questa priorità è stata condivisa anche dalla Giunta della Regione Campania che, nella scorsa consiliatura, ha previsto una collaborazione con RFI, appostando inizialmente l’importo di 1 milione e 700 mila Euro, per la definizione di uno studio di fattibilità tecnico-economica volto a garantire la riapertura della stazione ferroviaria a fini turistici e la realizzazione dei primi interventi, allo scopo di avviare un progetto ancora più ambizioso per il territorio. La Sicignano-Lagonegro, dismessa da troppi anni, diventa una linea ferroviaria strategica per il Vallo di Diano, indispensabile per le ordinarie esigenze di viaggio e utile per combattere lo spopolamento delle aree interne.

Avverto, però, l’obbligo morale ed istituzionale di segnalarLe che dal progetto presentato non verrebbero considerate adeguatamente l’area del Cilento e della Piana del Sele: un danno incalcolabile per un territorio a forte vocazione produttiva e turistica.

Le rappresento, inoltre, che già nel 2016, a Paestum, ebbi occasione di confrontarmi sul tema col l’Amministratore Delegato , dott. Gianfranco Battisti, trovando in quella interlocuzione condivisione di intenti sulla necessità di puntare sull’alta velocità anche a sud della provincia di Salerno (Cilento).

E difatti, negli anni successivi, la Regione Campania, riconoscendo la centralità del sud della provincia di Salerno per lo sviluppo sociale ed economico, ha sempre investito nella sfida dell’Alta Velocità come condizione di valorizzazione e rilancio non solo delle fasce costiere, ma anche dell’entroterra.

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