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Alta velocità nel Vallo di Diano, Comitato: «Danno enorme per Sapri, pochi ci hanno difeso»

di Maria Emilia Cobucci

«Oggi è stato approvato lo studio di Italferr che taglia definitivamente fuori il Cilento e Sapri dal nuovo progetto di Alta velocità. La perdita per il nostro territorio, come denunciato da mesi, è assurda. Basti pensare che oggi abbiamo Frecciarossa, Frecciargento, Italo, domani avremo solo dei treni regionali che ci condurranno a Praia a Mare o a Battipaglia per prendere un treno ad Alta velocità. In alternativa potremmo andare a Buonabitacolo in macchina o in pullman. Per una Città come Sapri che vive di turismo e per un periodo molto breve, vuol dire un danno enorme. Pochi ci hanno difeso, davvero pochi. E pochi hanno capito qual era la reale portata di questo danno».

A dirlo è Emanuele Vita, segretario del Comitato Civico 1987, promotore della protesta in favore dell’alta velocità nel Cilento. Per ribadire il no al passaggio nel Vallo di Diano il 5 febbraio si terrà un incontro nell’Auditorium comunale di Sapri, con l’associazione nazionale Codici e il Comitato Cilento per l’Alta velocità di Vallo della Lucania, per discutere delle prossime iniziative da adottare.

«Sapri da stazione capofila e tra le maggiori della Campania, diventerà la Città delle “coincidenze” – , chiosa Vita – per Praia a Mare o Battipaglia. Oppure Città dell’autobus per Buonabitacolo».

©Riproduzione riservata




A Cura di

Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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