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Angelo Coda: il nuovo governo regionale riconosca la vocazione turistica del Cilento

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Angelo Coda: il nuovo governo regionale riconosca la vocazione turistica del Cilento

«Garantire la competitività della destinazione Cilento, calmierando i costi di trasporto turistico, adeguando l’aeroporto di Pontecagnano alle esigenze dei voli low cost e sostenendo i trasferimenti in bassa stagione. Ma svolgendo anche una specifica attività di marketing territoriale».

È l’appello bipartisan che Angelo Coda, presidente di Cilentoturismo.it, rivolge al prossimo ‘governo’ regionale, a nome dell’unione che raccoglie circa 500 strutture turistiche a sud di Salerno. La riflessione di Coda parte da un punto prioritario. «Innanzitutto – spiega – la nuova classe dirigente che governerà questa regione, chiunque essa sia, deve riconoscere istituzionalmente la vocazione turistica del Cilento per far sì che tutte le iniziative siano finalizzate al sostegno e al rilancio di tale vocazione. Non servono, però, dichiarazioni di intenti di facciata o slogan del momento, bensì una specifica programmazione economica che metta davanti a tutto, almeno per il nostro Parco nazionale, ciò che serve per un vero sviluppo turistico».

Coda ricorda anche quello che di utile è stato già fatto, ovvero «il piano di investimenti sulla mobilità appena varato dalla Provincia di Salerno, che vede nel Cilento la creazione di importanti infrastrutture», ma anche «la conferma delle ‘vie del mare’ per il prossimo triennio, da parte della Regione Campania».

«È ovvio che tutto questo non basta, spiega Coda, Prima di far muovere i turisti nel Cilento, bisogna farli arrivare. Se gli imprenditori hanno il dovere di mantenere i costi a livelli di mercato, le istituzioni devono contribuire a contenere i costi di trasporto. Lo chiedono i nuovi mercati emergenti, come l’Est.
E prosegue: «Per promuovere il turismo del Parco nazionale, sarebbe importante un marchio che, puntando sull’appartenenza alla rete dei siti Unesco, rafforzi la commercializzazione delle strutture turistiche e delle produzioni alimentari tipiche. Senza dimenticare il rilancio dell’area archeologica di Velia, da sempre in secondo piano nelle azioni promozionali. Realizzando anche una scuola di perfezionamento per il turismo. Noi operatori siamo pronti a fare la nostra parte, ci auguriamo che ciò valga anche per la Regione».



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