Situazione degenerante sulla scogliera

di Rosalia Tancredi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una delle zone più caratteristiche della costiera cilentana è deturpata da ammassi di rifiuti che ne oltraggiano la bellezza. Oltre gli innumerevoli residui di plastiche, vetri, contenitori di ogni genere rigettati dal mare sulla spiaggia in questi giorni, in Località Scogliera, nello spiazzale d’estate adibito a parcheggio, imperversano resti di carrozzeria di auto (parafanghi, sportelli, copertoni).
Vicino alla grotta scavata nella roccia è presente spazzatura di ogni genere.
La scogliera di Ascea è un grande attrattore turistico. Migliaia di persone prenotano vacanze per ammirarne i colori spettacoli, l’atmosfera suggestiva, la folta vegetazione, l’intero paesaggio costituito da rocce che degradano nel mare, creando sfumature, profumi, emozioni.
Si ricorda, inoltre, che la suddetta area è una zona protetta. La duna costiera ospita le cosiddette “piante pioniere”: il giglio marino, per esempio, “la fenosa”, in gergo locale, sono importanti per evitare l’erosione costiera e mantenere intatta la biodiversità e la sua struttura morfologica.
Sarebbe ora di ripulire l’intera area, dar vita a progetti di rivalorizzazione di una delle zone più attrattive della località marina cilentana e provvedere, perché no, attraverso giornate dedicate all’ambiente a rimuovere tutto il materiale vomitato dal mare sulla spiaggia.

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