Ascea, turisti lamentano macchie oleastre in mare. D’Angiolillo: «Non è il depuratore. Basta polemiche»

Ancora lamentele da parte dei turisti nel comune di Ascea. Questa volta a creare allarme nei bagnanti è una macchia, di tipo oleoso, che puntualmente comparirebbe ogni mattina verso metà mattinata. La zona della segnalazione pervenuta al giornale del Cilento è quella di un tratto di spiaggia vicino agli scavi di Velia. Una turista racconta che nelle prime ore del giorno il mare è assolutamente limpidissimo poi, intorno le 10, tutti i giorni compare una melma unta e, stando a quanto racconta la turista, la chiazza proverrebbe da Ascea. Il fenomeno sembra legato all’aumento delle persone nel vivo del periodo estivo. Nei mesi di giugno nulla da segnalare dunque ma da luglio inizierebbe puntualmente a presentarsi questa chiazza che viaggia lungo la costa. «Assistere da anni a questo schifo fa passare anche la voglia di sostenere la mia zona – afferma una turista che abita in zona – non puliscono, nessuna manutenzione ordinaria – che poi punta il dito contro il depuratore ma precisa – È solo una supposizione».
Nonostante Ascea sia stata insignita della ‘bandiera blu’ non è la prima volta che dei turisti si lamentino di alcune situazioni riscontrabili sulle spiagge asceote. Di pochi giorni fa la notizia di una turista che denunciava una situazione che da tempo si protrae. Un sentiero che porta a mare – spiega – pieno di immondizia e bustoni di plastica che nonostante le segnalazioni sono rimasti lì. Un altro episodio simile è stato segnalato da una famiglia di Terzigno che da oltre 10 anni viene in vacanza nel Cilento. Anche in questo caso il sentiero che porta a mare completamente abbandonato con la presenza di siringhe, zecche ed animali morti.
Pietro D’Angiolillo, sindaco di Ascea, non è d’accordo con quanto segnalato dalla turista. «Purtroppo di persone che in estate gli dà il sole in testa ce ne sono parecchie – commenta il primo cittadino in merito alla recente segnalazione delle macchie oleose – Quando questa signora mette qualche atto per iscritto, lo vediamo ed allora possiamo rispondere, scrivesse una lettera al comune o dichiarasse firmato quello che dice dopodiché possiamo rispondere ma non così sulle dicerie». Poi ammette la presenza delle macchie: «È arrivata una macchia 10 giorni fa, noi siamo andati lì, abbiamo preso un campione con il kit e fra qualche giorno ci daranno le risposte – sembra si sia anche risalito al luogo d’origine della macchia – Viene da Pisciotta, ho già allertato la capitaneria perché voglio fare un incontro con tutti quanti per capire». Il sindaco poi si scaglia contro i turisti: «Il nostro depuratore non c’entra»