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	<title>Emilia Di Gregorio | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Costa del Cilento presenta: “Il presepe cilentano più bello”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/10-12-2012-costa_del_cilento_presenta_il_presepe_cilentano_pi_ugrave_bello-15443/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 06:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo staff di Costa del Cilento propone, come lo scorso anno, il mini-concorso dal tema &#8220;Il Presepe Cilentano pi&#249; bello&#8221;, rivolto a tutti coloro che seguono la pagina. L&#8217;iniziativa &#232; un&#8217;occasione per vivere insieme l&#8217;atmosfera del Natale ed il piacere di condividere storia, tradizioni e creativit&#224;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo staff di <a href="https://www.facebook.com/costadelcilento?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Costa del Cilento</a> propone, come lo scorso anno, il mini-concorso dal tema &ldquo;Il Presepe Cilentano pi&ugrave; bello&rdquo;, rivolto a tutti coloro che seguono la pagina. L&rsquo;iniziativa &egrave; un&rsquo;occasione per vivere insieme l&rsquo;atmosfera del Natale ed il piacere di condividere storia, tradizioni e creativit&agrave;. <br />Ogni concorrente pu&ograve; inviarci tre foto del presepe che ha realizzato: la prima dovr&agrave; essere una visione di insieme e le altre due dovranno riguardare due particolari della creazione scelti a piacere dall&rsquo;autore. Queste tre foto saranno montate in un&rsquo;unica immagine che sar&agrave; un collage come quello che riportiamo qui come esempio. Ogni collage verr&agrave; inserito in un apposito album che sar&agrave; riproposto pi&ugrave; volte al giorno e il presepe che ricever&agrave; il pi&ugrave; alto numero di &ldquo;Mi piace&rdquo; sar&agrave; il vincitore e ricever&agrave; in regalo la guida &ldquo;Le 100 meraviglie del Cilento e Vallo di Diano&rdquo; di Roberto Pellecchia, fondatore della pagina. L&rsquo;indirizzo e-mail al quale potete inviare le foto &egrave; il seguente: <span style="color: #0000ff;">costadelcilento@live.it</span>. Nell&rsquo;e-mail bisogna specificare nome, paese cilentano di riferimento ed &egrave; possibile aggiungere, qualora ne abbiate voglia, una piccola descrizione o qualche annotazione. Sar&agrave; possibile inviare le foto fino al 7 gennaio 2013. Il giorno seguente verr&agrave; proclamato il nome del vincitore, decretato in base alla foto che ha ricevuto maggior numero di &ldquo;Mi piace&rdquo;.&nbsp; <br />Lo scorso anno abbiamo potuto apprezzare davvero il trionfo della creativit&agrave; cilentana, con i dettagli curati nei minimi particolari e hanno riscosso molto successo soprattutto quelle creazioni che hanno riprodotto angoli della nostra terra: la porta di accesso al centro storico di Agropoli; i bambini della Pro Loco Pollica che hanno ricostruito via Salita Mazziotti, cuore del paese, con il castello dei Principi Capano e la chiesa di San Nicola di Bari; o, ancora, tutte le creazioni che si sono ispirate agli ambienti di un tempo, come la casa dei nonni, ricostruita mettendo in risalto oggetti e scene di altri tempi.</p>
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		<title>Roma, «Festa della Speranza e della bella politica» per ricordare il Sindaco Pescatore: ecco l&#8217;elenco dei sindaci</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/01-12-2012-roma_laquo_festa_della_speranza_e_della_bella_politica_raquo_per_ricordare_il_sindaco_pescatore_ecco_l_elenco_dei_sindaci-15322/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 13:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si svolger&#224; sabato 1 dicembre alle ore 15.00 presso Palazzo Valentini a Roma la &#8220;Festa della Speranza e della Bella Politica&#8221; organizzata dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. Oltre 60 sindaci ed amministratori da tutta Italia hanno comunicato la loro partecipazione nelle ultime settimane. Ecco la lista.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolger&agrave; sabato 1 dicembre alle ore 15.00 presso Palazzo Valentini a  Roma la &ldquo;Festa della Speranza e della Bella Politica&rdquo; organizzata dalla <a href="http://www.facebook.com/pages/Fondazione-Angelo-Vassallo-Sindaco-Pescatore/254977224553151?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore</a>.  Oltre 60 sindaci ed amministratori da tutta Italia hanno comunicato la  loro partecipazione nelle ultime settimane ed &egrave; stata anche confermata  l&rsquo;adesione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.</p>
<p><strong>Aderiscono all&rsquo;evento:</strong></p>
<p>1. Loris Ropa, sindaco di Anzola dell&rsquo;Emilia (BO)<br />2. Antonietta Vastola, vice sindaco del comune di Formigine (MO)<br />3. Claudio Broglia, sindaco di Crevalcore (BO)<br />4. Daniela Occhiali, sindaco di Sant&rsquo;Agata Bolognese (BO)<br />5. Antimo Grilli, sindaco di Montopoli in Sabina (RI)<br />6. Protezione Civile Gruppo Lucano<br />7. Don Ennio Stamile, parroco di Cetraro (CS)<br />8. Giuseppe Aieta, sindaco di Cetraro (CS)<br />9. Virginio Brivio, sindaco di lecco (LC)<br />10. Donato Pica, consigliere regionale Campania<br />11. Renato Mazzucca, sindaco di San Giovanni in Persiceto (BO)<br />12. Luigi Taddei, assessore alle politiche sociali della provincia di Rieti<br />13. Antonio Radano, sindaco di Stella Cilento (SA)<br />14. Francesco Quadrini, sindaco di Castelliri (FR)<br />15. Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento (SA)<br />16. Irene Priolo, sindaco di Calderara di Reno (BO)<br />17. Simone Gamberini, sindaco di Casalecchio di Reno (BO)<br />18. Claudio Borneo, sindaco di San Chirico Raparo, delegato per la Regione Basilicata dell&#8217;Unione Sindaci d&#8217;Italia<br />19. Stefano Veglianti, assessore VI Municipio Comune di Roma<br />20. Enzo Cuomo, sindaco di Portici (NA)<br />21. Manuel Borrelli, consigliere comunale di Vibonati (SA)<br />22. Luca Mascolo, sindaco di Agerola (NA)<br />23. Emilio Cianfanelli, sindaco di Ariccia (RM)<br />24. Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano (CE)<br />25. Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme (CZ)<br />26. Fernando Zaramella, vice sindaco di Curtarolo (PD)<br />27. Mario Benetti, sindaco di Botticino (BS)<br />28. Sabatino Leonetti, vice presidente Consiglio Provinciale Roma<br />29. Domenico Giordano, sindaco di Casalvelino (SA)<br />30. Daniele Ozzimo, consigliere Roma Capitale<br />31. Claudio Cecchini, assessore alla provincia di Roma<br />32. Pietro D&rsquo;Angelo, sindaco di Torre Orsaia (SA)<br />33. Sabato Tenore, sindaco di Siano (SA)<br />34. Felice Luminello, sindaco di San Valentino Torio (SA)<br />35. Valerio Toselli, sindaco di Sala Bolognese (BO)<br />36. Alessandro Corrazza, assessore del comune di Sala Consilina (SA)</p>
<p>37. Gaetana Navarra, presidente dell&rsquo;associazione &ldquo;Legalit&agrave; e Futuro&rdquo; di Siano (SA)<br />38. Paolo Alemanno, sindaco di Saluzzo (CN)<br />39. Valter Casagrande, sindaco di Sacrofano (RM)<br />40. Flaminio Richeri Vivaldi Pasqua, sindaco di Finale Ligure (SV)<br />41. Reinaldo Figuereto, ex ministro degli esteri del Venenzuela e presidente onorario della Protezione Civile Gruppo Lucano<br />42. Pier Paolo Borsari, sindaco di Nonantola (MO)<br />43. Alberto Bencist&agrave;, sindaco di Greve in Chianti (FI)<br />44. Associazione Laboratorio dei Pensieri Scomposti con una delegazione di cinque persone capeggiata dal presidente Umberto Flauto<br />45. Gianna Benvenga, sindaco di San Rufo (SA)<br />46. Associazione &ldquo;Pace &amp; Solidariet&agrave;&rdquo;, Nonantola (MO)<br />47. Fabio Refrigeri, sindaco di Poggio Mirteto (RI)<br />48. Franco Gilardi, sindaco di Stimigliano (RI)<br />49. Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana<br />50. Anthony Aliano, assessore al comune di Montesilvano (PE)<br />51. Fausto Concezzi, sindaco di Torri in Sabina (RI)<br />52. Pier Giorgio Oliveti, direttore Cittaslow International<br />53. Gianni Pittella, primo vice presidente vicario del Parlamento Europeo<br />54. Giuseppe Del Medico, sindaco di Sapri (SA)<br />55. Cono D&rsquo;Elia, sindaco di Morigerati (SA)<br />56. Edmondo Iannicelli, sindaco di Ispani (SA)<br />57. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/29-11-2012-a_roma_la_festa_della_speranza_e_della_bella_politica_in_ricordo_di_angelo_vassallo_presente_anche_presidente_napolitano-15290.html" target="_blank">A Roma la &ldquo;Festa della Speranza e della Bella Politica&rdquo; in ricordo di Angelo Vassallo: presente anche presidente Napolitano</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Roma la “Festa della Speranza e della Bella Politica” in ricordo di Angelo Vassallo: presente anche presidente Napolitano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/29-11-2012-a_roma_la_festa_della_speranza_e_della_bella_politica_in_ricordo_di_angelo_vassallo_presente_anche_presidente_napolitano-15290/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 13:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si svolger&#224; sabato 1 dicembre a Roma la &#8220;Festa della Speranza e della Bella Politica&#8221;. Oltre 60 sindaci ed amministratori da tutta Italia hanno comunicato la loro partecipazione nelle ultime settimane ed &#232; stata anche confermata l&#8217;adesione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolger&agrave; sabato 1 dicembre alle ore 15.00 presso Palazzo Valentini a Roma la &ldquo;Festa della Speranza e della Bella Politica&rdquo; organizzata dalla <a href="http://www.facebook.com/pages/Fondazione-Angelo-Vassallo-Sindaco-Pescatore/254977224553151?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore</a>. Oltre 60 sindaci ed amministratori da tutta Italia hanno comunicato la loro partecipazione nelle ultime settimane ed &egrave; stata anche confermata l&rsquo;adesione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.</p>
<p>Con questo evento si intende coinvolgere la Societ&agrave; Civile alla realizzazione dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Sogni di Angelo Vassallo &ndash; Il SindacoPescatore&rdquo; che comprende due progetti importanti: la strada del Parco e la strada che collega Celso di Pollica a Casalvelino Marina.</p>
<p>&laquo;Sono due strade &#8211; scrive Dario Vassallo, fratello di Angelo Vassallo e presidente della Fondazione a lui dedicata, nel comunicato stampa dell&rsquo;evento &#8211; che metterebbero in comunicazione l&rsquo;interno del Parco<br />nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni con il mare di Angelo, il Sindaco Pescatore, e permetterebbe ad ognuno di noi di ammirare quella linea che unisce il mare al cielo, per chiedersi cosa c&rsquo;&egrave; al di l&agrave;. Angelo ci ha insegnato che al di l&agrave; del mare ci sono i sogni. Il nostro sogno e spero, da oggi, anche il Vostro &egrave; la realizzazione di queste due strade&raquo;.</p>
<p>Le adesioni raccolte saranno presentate direttamente al Consiglio dei Ministri del nuovo Governo: &ldquo;E&rsquo; l&rsquo;ultima occasione &#8211; continua il presidente della Fondazione Vassallo &#8211; che la politica ha di lanciare un segnale a tutto il Paese nel nome di Angelo. Egli &egrave; morto da Sindaco, uccidendolo hanno ucciso una parte dello Stato, ma lo Stato, i Sindaci, gli amministratori, la Societ&agrave; Civile, noi tutti insieme realizzeremo i sogni di un uomo giusto&rdquo;.</p>
<p>Il programma della Festa della Speranza e della Bella Politica prevede anche la presentazione del Format giornalistico di Luca Pagliari &ldquo;Angelo Vassallo &ndash; Storia di un uomo coraggioso&rdquo;. Una mostra fotografica a cura di Nello di Palma, fotografo e docente di ritratto, Roberta Sernicola e Veronica La Greca, giovane acciarolese con la grande passione della fotografia, racconter&agrave; i pescatori di Acciaroli e la loro vita dedita al mare e alla pesca. Sar&agrave; inoltre presente un&rsquo;esposizione di poesie di Gianfranco Ronga.</p>
<p>Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sulla pagina Facebook della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore che provveder&agrave; a raccontare l&rsquo;evento con immagini e filmati in diretta streaming.</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Mauro Cilento: dal 6 al 9 appuntamento con “Settembre ai Fichi”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/06-09-2012-san_mauro_cilento_dal_6_al_9_appuntamento_con_settembre_ai_fichi-14188/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 16:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Mauro Cilento ritorna questa sera, 6 settembre, l&#8217;appuntamento con l&#8217;agrofesta &#8220;Settembre ai Fichi&#8221; che anno dopo anno si rinnova e acquista sempre maggiore notoriet&#224;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A San Mauro Cilento ritorna questa sera, 6 settembre, l&rsquo;appuntamento con l&rsquo;agrofesta &ldquo;Settembre ai Fichi&rdquo; che anno dopo anno si rinnova e acquista sempre maggiore notoriet&agrave;. Il centro storico di Casalsottano si anima di luci e sapori guidando i visitatori in un percorso tra gastronomia, fichicoltura, musiche, documentari e percorsi del lavoro, mentre presso il laboratorio gastronomico &ldquo;Al Frantoio&rdquo; della Coop. Nuovo Cilento sar&agrave; possibile degustare ottime pietanze ai fichi, dalla zuppa ceci e fichi alla pizza con fichi e prosciutto.<br />Durante la prima serata ci terranno compagnia i DonnaLuna con chitarra classica, chitarra a battente, organetto e tamburo a cornice.&nbsp; La seconda serata&nbsp; vedr&agrave; protagonisti i Musicanova e sabato sera sar&agrave; a volta di Paola Salurso, interprete della tradizione popolare cilentana e del Sud Italia. A chiudere la manifestazione sar&agrave;, domenica 9 settembre, l&rsquo;artista Tiziana Galdieri. <br /><strong>Raccontando San Mauro Cilento</strong>, cenni storici &#8211; Nel 1092 esisteva la terra di sancto Mauto, centro abitato gravitante intorno alla chiesa ed ai Benedettini, posta sotto la signoria dei Sanseverino. Questi nel 1113 la donarono alla Badia di Cava e determinarono la scissione del comprensorio in due unit&agrave; territoriali: Casale Sottano e Casale Soprano. Casale Sottano rimase sotto la giurisdizione ecclesiastica fino al 1410. Innumerevoli feudatari si successero fino all&#8217;eversione della feudalit&agrave; del 1806.<br /><strong>Appuntamento con storia e cultura</strong> &#8211; Nei quattro giorni dell&rsquo;agrofesta sar&agrave; possibile visitare il Museo Eleousa nell&rsquo;orario dalle 17.00 alle 22.00. Lo spazio espositivo dell&#8217;Archivio &#8211; Biblioteca &#8211; Museo della storia socio &#8211; religiosa del Cilento antico si colloca all&#8217;interno di una struttura seicentesca, antica sede della Confraternita Pio Monte dei Morti, ubicata nel subcorpo della Chiesa Parrocchiale. Nel 2000 &egrave; stato riaperto ed &egrave; inserito nella rete dei musei del Parco del Cilento e Vallo di Diano, nei musei di interesse locale della regione Campania e nei musei ecclesiastici italiani. Per info: www.museoeleousa.it.<br /><strong>Produzioni agrotipiche </strong>&#8211; Fico dottato bianco del Cilento, olio extravergine di oliva da agricoltura biologica e Dop Cilento; vino Doc Cilento; prodotti caseari; miele; liquori e sciroppi; legumi. <br /><strong>Biodiversit&agrave; dei fichi </strong>&#8211; Da &ldquo;Ficus carica&rdquo; derivano nel Cilento molte variet&agrave; di fico e la pianta si &egrave; adattata ai vari ambienti. I fichi (47 calorie ogni 100 gr) contengono meno zuccheri dei mandarini (70) e dell&rsquo;uva (70). Zuccheri come saccarosio, glucosio e fruttosio, presenti nei fichi, sono fonte di energia subito disponibile ma soprattutto sono molto pi&ugrave; sani degli zuccheri raffinati che assumiamo con merendine e bevande dolcificate. I fichi, inoltre, sono ricchi di fibre, che aiutano il transito intestinale e minerali come potassio, calcio, magnesio e ferro, preziosi per il nostro organismo. Altre propriet&agrave; fondamentali sono rappresentate dalla presenza nei fichi di vitamina A, a protezione della vista, e provitamina A, che aiuta a proteggere il sistema immunitario. <br /><strong>Curiosit&agrave;: </strong>&ldquo;La leggerezza che allunga la vita&rdquo; &#8211; Ancel Keys, fisiologo americano, padre della dieta mediterranea, mangiava due fichi secchi ogni sera prima di andare a letto.<br /><strong>Propriet&agrave; curative</strong> &#8211;<span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Gemme fresche</span>: L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; da attribuirsi agli enzimi digestivi contenuti; regolarizza la motilit&agrave; e la secrezione gastroduodenale, soprattutto in soggetti con reazioni psicosomatiche a livello gastrointestinale. <br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Foglie</span>: Se raccolte da maggio ad agosto e fatte essiccare lentamente hanno propriet&agrave; in particolare antinfiammatorie ed espettoranti.<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Frutti immaturi, parti verdi e giovani rametti</span>: Il latte che sgorga dai tagli viene applicato per uso esterno per eliminare calli e verruche, soprattutto per la sua azione caustica. <br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Frutti essiccati:</span> Sono ricchi di vitamine A e B, proteine e zuccheri. Hanno propriet&agrave; emollienti, espettoranti e lassative.<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Fichi cotti:</span> Si possono impiegare per applicazioni esterne in caso di foruncoli, scottature ed altre escoriazioni della pelle. <br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Decotto di fichi secchi:</span> &Egrave; indicato contro le infiammazioni delle vie respiratorie e urinarie, gastriti e coliti; pu&ograve; essere impiegato per sciacqui e gargarismi, utili nelle infezioni delle gengive e nel mal di gola.<br />Per informazioni<br />Pagina Facebook <a href="https://www.facebook.com/ComuneDiSanMauroCilento" target="_blank">Comune di San Mauro Cilento</a><br />In allegato: <br />Benvenuti a San Mauro Cilento     <object data="http://youtube/-5uhvtqMIDI" height="100" style="width: 100px; height: 100px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100"><param name="data" value="http://youtube/-5uhvtqMIDI" /><param name="src" value="http://youtube/-5uhvtqMIDI" /></object> </p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Acciaroli, Festa della Speranza in memoria di Angelo Vassallo, parla don Luigi Merola(FOTO E VIDEO)</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/04-09-2012-acciaroli_festa_della_speranza_in_memoria_di_angelo_vassallo_parla_don_luigi_merola_foto_e_video-14148/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 07:28:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il secondo incontro nell&#8217;ambito della Festa della Speranza &#232; cominciato con i saluti del giornalista Luca Pagliari e con la proiezione di uno dei tanti video che raccontano le attivit&#224; svolte dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore sin dalla sua nascita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo incontro nell&rsquo;ambito della Festa della Speranza &egrave; cominciato con i saluti del giornalista Luca Pagliari e con la proiezione di uno dei tanti video che raccontano le attivit&agrave; svolte dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore sin dalla sua nascita. <br />La serata &egrave; stata articolata in diversi momenti, il primo, forse il pi&ugrave; toccante, ha visto protagonista don Luigi Merola, &ldquo;un uomo che ha restituito dignit&agrave; alla parola coraggio&rdquo;, come lo ha definito Pagliari. Noto per il suo impegno civico e per la sua particolare opposizione alla camorra, don Merola ricorda Angelo Vassallo con grande stima, lo definisce &ldquo;pescatore di uomini&rdquo; e riconosce la sua straordinaria capacit&agrave; di creare dialogo e tradurre in azioni concrete ci&ograve; che era oggetto del suo parlare con i cittadini. Don Luigi Merola si racconta e racconta il suo operato. La morte di Annalisa Durante, nel 2004, a Forcella, lo segna profondamente e, ignorando gli inviti a mantenere un profilo pi&ugrave; basso, egli continua la sua opera di sensibilizzazione contro la camorra. Da quel momento e da ci&ograve; che &egrave; accaduto dopo, vive sotto scorta, chiamando i suoi uomini &ldquo;angeli custodi&rdquo;. &ldquo;Il problema &#8211; continua don Luigi Merola &#8211; non &egrave; solo lo Stato e la sua assenza. Anche la Chiesa deve essere presente. Il bambino conosce attraverso l&#8217;oratorio la prima trincea, il primo luogo di aggregazione. Mi arrabbio quando mi chiamano il prete anticamorra. Anche la morte di Angelo mi porta ad invocare una giustizia pi&ugrave; veloce: la famiglia, la gente, il suo popolo ha bisogno di sapere. Angelo continuer&agrave; a vivere attraverso il nostro coraggio&#8221;. Invocando una rinnovata educazione alla responsabilit&agrave; e non solo alla legalit&agrave;, don Luigi Merola afferma: &ldquo;Io non mi aspettavo solo di essere bersagliato dalla camorra, il dolore pi&ugrave; grande &egrave; essere bersagliati dalle istituzioni&rdquo;.<br />Dopo l&rsquo;intervento di don Luigi Merola e le letture di Rosaria De Cicco dal libro &ldquo;&rsquo;A voce d&rsquo; &lsquo;e creature&rdquo;, &egrave; la volta di Gigi Di Fiore, giornalista de Il Mattino, che ricorda Angelo Vassallo e l&rsquo;amore per il suo territorio con una frase di Don Ciotti: &ldquo;L&rsquo;etica libera la bellezza&rdquo;. Prosegue nel presentare gli altri ospiti della serata che interverranno sul tema &ldquo;Legalit&agrave; e territorio&rdquo;. <br />Lorenzo Diana, presidente nazionale rete per la legalit&agrave;, afferma &#8220;Il comparto camorristico del potere economico &egrave; molto importante e penetra anche qui nel Cilento. Non c&#8217;era bisogno della morte di Angelo Vassallo per capire che non ci sono angoli del mondo immuni delle mafie. Se avessimo saputo fare un&#8217;analisi pi&ugrave; idonea e lungimirante avremmo evitato tante tragedie, innanzitutto la morte di Angelo Vassallo. Per penetrare con gli affari con ci vuole molto. In tempi in cui &egrave; difficile manovrare liquidit&agrave; le mafie ne hanno tante da immettere, sanno quale canale utilizzare. Dopo ci&ograve; non c&#8217;&egrave; territorio che tenga, non &egrave; un problema solo del Sud.&#8221;<br />&#8220;Vogliamo essere al fianco delle comunit&agrave; che hanno bisogno delle istituzioni e della politica, io spero quella buona &ndash; esordisce Gianfranco Valiante, presidente commissione anticamorra regione Campania &#8211; vogliamo affiancare quei sindaci che si trovano nel mezzo di una lotta durissima e si sentono soli. La nostra &egrave; un&#8217;esperienza toccante, non mi aspettavo una situazione cos&igrave; complessa. Purtroppo non esiste solo una zona nera, fatta di chi pratica permanente l&#8217;illegalit&agrave; e una zona bianca fatta di chi la combatte. La cosa pi&ugrave; preoccupante &egrave; quella zona grigia, quella parte del territorio che ha una cultura fondata sull&#8217;illegalit&agrave;. E&#8217; una situazione bruttissima e complicatissima, fatta di rassegnazione e di omert&agrave;.&#8221;<br />L&rsquo;incontro prosegue con una domanda di Gigi Di Fiore che chiede &#8220;In questi due anni, cosa &egrave; accaduto al territorio?&#8221; e a rispondere &egrave; Giuseppe Cilento, sindaco del Comune di San Mauro Cilento: &#8220;Vorrei partire da ci&ograve; che ha affermato il procuratore Roberti: &lt;&lt;Noi abbiamo sottovalutato la questione Cilento&gt;&gt;. Non avevamo mai messo all&#8217;ordine del giorno la delinquenza e la quiete di questi posti. Quello che voglio sottolineare &egrave; che le forze dell&#8217;ordine sul nostro territorio sono distribuite in una maniera arcaica, stanno sulle montagne: noi abbiamo creato e migliorato i porti. E qui abbiamo demolito completamente l&#8217;edificio delle forze dell&#8217;ordine e sono stati mandati i pentiti. La distruzione dell&#8217;apparato delle forze dell&#8217;ordine, l&#8217;invio dei pentiti e gli affari poco chiari hanno portato a questo. E Angelo ha pagato per questo, parliamoci chiaro. Ringrazio profondamente Dario Vassallo che ha messo insieme delle forze sane. Io sono molto colpito dall&#8217;assenza del pensiero costruttivo, critico e riformatore nel nostro paese. La camorra mostra di avere sul territorio un&#8217;intelligenza sistemica molto pi&ugrave; alta della nostra. Chi lavora a costruire sul nostro territorio uno schieramento di forze sane? Bisogna costruire delle reti e questo purtroppo non accade. Perch&eacute; ha fatto la Fondazione questo lavoro e prima non ci ha pensato nessuno? Bisogna cambiare la rotta e i modi di fare.&#8221;<br />Tino Iannuzzi, membro commissione ambiente camera dei deputati, prende la parola dicendo: &#8220;Angelo &egrave; stato costruttore, testimone, realizzatore di speranza perch&eacute; ha congiunto la buona politica e la realt&agrave; del territorio. Ha puntato su energia, talenti, qualit&agrave; della gente del territorio creando la realt&agrave; di Acciaroli, Pioppi, Pollica che vediamo oggi. Come costruire speranza? L&#8217;Italia ha bisogno di questo. Facendo buona e seria politica, di cui purtroppo registriamo l&#8217;assenza. C&#8217;&egrave; un ancoraggio che dobbiamo assumere: abbiamo bisogno di un nuovo senso del dovere, un nuovo senso morale che orienti ognuno di noi&#8221;.<br />L&rsquo;ultimo intervento &egrave; di Pasquale Giuliano, presidente Commissione Lavoro e previdenza sociale Senato, che afferma: &#8220;Ci vuole maggiore senso di coerenza e di responsabilit&agrave;. Occorre una politica che la smetta di litigare sulle poltrone e unisca coerenza e concretezza. Ricordo di Angelo la vivace intelligenza e la grande saggezza, oltre che la sua vicinanza ai cittadini&#8221;.<br />Tra un ospite e l&rsquo;altro scorrono le immagini delle attivit&agrave; svolte dalla Fondazione Vassallo&nbsp; e dai numerosissimi incontri tenuti in tutta Italia per raccontare la figura del Sindaco Pescatore. La serata si chiude con la voce e la chitarra dell&rsquo;amico Gigi,&nbsp; che racconta le mille sfaccettature dell&rsquo;Italia e della sua realt&agrave;. <br />L&rsquo;appuntamento &egrave; per il prossimo 5 settembre ad Acciaroli presso l&rsquo;Arena del Mare oppure, per chi fosse impossibilitato a partecipare, sulla pagina Facebook della Fondazione si potr&agrave; seguire il foto-racconto in diretta dell&rsquo;intera serata.<br />Il programma &egrave; il seguente: &ldquo;Lo stato siamo noi, sono i paesi che fanno il paese, la vera ricchezza &egrave; il luogo dove si vive&rdquo; [Angelo Vassallo]</p>
<p>ore 20.00 La bella politica<br />Fabrizio Barca ministro Coesione Territoriale<br />Antonio Valiante vice presidente consiglio Regionale Campania<br />Don Tonino Palmese referente &ldquo;Libera&ldquo; Regione Campania<br />Sindaci Nazionali<br />Stefano Pisani sindaco di Pollica<br />Dario Vassallo&nbsp; presidente Fondazione Angelo Vassallo<br />Angelo Di Marino direttore &ldquo;La Citt&agrave;&rdquo;</p>
<p>Proiezione del cortometraggio<br />&ldquo;Il sindaco, il vecchio e il mare&rdquo;<br />di Andrea Marrocco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Video proiettati durante la serata</p>
<p>Ricordando Angelo, un anno di lavoro della Fondazione Vassallo          <object data="http://www.youtube.com/v/M1LouAX3Ti8&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/M1LouAX3Ti8&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M1LouAX3Ti8&amp;feature" /></object> </p>
<p>Il sindaco pescatore: la storia che gli italiani vogliono conoscere          <object data="http://www.youtube.com/v/9ju5NG3OfCc&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/9ju5NG3OfCc&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9ju5NG3OfCc&amp;feature" /></object> </p>
<p>Il sindaco pescatore: la storia che gli italiani vogliono conoscere parte II          <object data="http://www.youtube.com/v/ZAGy_ysmQJM&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/ZAGy_ysmQJM&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZAGy_ysmQJM&amp;feature" /></object> </p>
<p>Il sindaco pescatore: la storia che gli italiani vogliono conoscere parte III          <object data="http://www.youtube.com/v/fuD_yusGhgI&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/fuD_yusGhgI&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fuD_yusGhgI&amp;feature" /></object> </p>
<p><strong>&copy;riproduzione riservata</strong></p>
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		<title>Montecorice, ritorna la “Sagra dell’Amicizia”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/14-08-2012-montecorice_ritorna_la_sagra_dell_amicizia-13877/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2012 18:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[A Montecorice, paese dell&#8217;ultimo mulino a vento del Cilento, fervono i preparativi per il consueto appuntamento di met&#224; agosto con la Sagra dell&#8217;Amicizia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Montecorice, paese dell&rsquo;ultimo mulino a vento del Cilento, fervono i preparativi per il consueto appuntamento di met&agrave; agosto con la Sagra dell&rsquo;Amicizia. L&rsquo;associazione culturale &#8211; ricreativa &ldquo;Pro Loco Montecorice&rdquo; organizza, con il patrocino del comune di Montecorice, un viaggio attraverso gli antichi sapori della tradizione culinaria cilentana. <br />Venerd&igrave; 17 agosto, vacanzieri e amanti della buona tavola potranno gustare: <br />&bull;cavatielli, tipica pasta cilentana;<br />&bull;&ldquo;sfriuonzulo&rdquo;, piatto tipico a base di carne di maiale e patate;<br />&bull;pizza fritta cilentana; <br />&bull;dolci tipici della tradizione locale e tanto buon vino. </p>
<p>Per le vie del paese sar&agrave; allestita una &ldquo;Mostra Mercato&rdquo; di prodotti tipici e prodotti dell&rsquo;artigianato locale.<br />La serata sar&agrave; allietata da due gruppi musicali: gli &ldquo;Abballa lu Cilento&rdquo;, con la loro musica etnico-folkloristica, e gli &ldquo;Eco&rdquo;, un duo montecoricese che proporr&agrave; un ampio repertorio per fare compagnia a tutti coloro che decideranno di non mancare all&rsquo;incontro con la tradizione e con la buona cucina cilentana.</p></p>
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		<title>“Scrutando le stelle”: ritorna a San Mauro Cilento l’appuntamento con l’astronomia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/11-08-2012-scrutando_le_stelle_ritorna_a_san_mauro_cilento_l_appuntamento_con_l_astronomia-13835/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Aug 2012 17:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Mauro Cilento ritorna, come ogni anno, l&#8217;appuntamento con il cielo d&#8217;agosto che coinvolge grandi e piccini in dialoghi ed osservazioni astronomiche al telescopio con la partecipazione del prof. Paolo Bartoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A San Mauro Cilento ritorna, come ogni anno, l&rsquo;appuntamento con il cielo d&rsquo;agosto che coinvolge grandi e piccini in dialoghi ed osservazioni astronomiche al telescopio con la partecipazione del prof. Paolo Bartoli, docente ordinario di fisica e coordinatore del gruppo di astrofisica del Liceo Scientifico&nbsp; &ldquo;Leonardo Da Vinci&rdquo; di Vallo della Lucania. <br />Sabato 11 agosto, alle ore 21.00, prender&agrave; il via l&rsquo;iniziativa con una prima serata dedicata interamente ai bambini, come suggerito dal titolo&nbsp; dell&rsquo;incontro &ldquo;Un cielo d&rsquo;agosto spiegato ai bambini&rdquo;, e il tema della serata sar&agrave; &ldquo;Costellazioni, pianeti e stelle&rdquo;. Durante la seconda serata, sabato 12 agosto, i piccoli osservatori potranno conoscere tutti i segreti di &ldquo;Stelle doppie e ammassi&rdquo;. La serata conclusiva, domenica 13 agosto, &egrave; dedicata agli adulti ed in particolare all&rsquo;esplorazione del cielo e dei pianeti Saturno e Marte; le Stelle Altair, Antares, Deneb, Vega;&nbsp; le Stelle Doppie (Albireo, Graffias, Mizar, Stella Polare, Ras Algheti, 95 Erculis); l&rsquo;Ammasso Globulare M13, l&rsquo;Ammasso Aperto della Farfalla M6. </p>
<p>La curiosit&agrave; e la voglia di partecipare si rinnova ogni anno in grandi e piccini che sono parte attiva della manifestazione e portano con s&eacute; lo stupore di sentirsi pi&ugrave; vicini ai magici protagonisti del cielo cilentano e, perch&eacute; no, qualche desiderio da esprimere alla vista della prima stella cadente.</p>
</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/ComuneDiSanMauroCilento" target="_blank">Facebook Official Page Comune di San Mauro Cilento</a></p>
<p>Video di presentazione del paese, realizzato da Costa del Cilento</p>
<p> <object data="http://youtu.be/-5uhvtqMIDI" height="203" type="application/x-shockwave-flash" width="203"><param name="data" value="http://youtu.be/-5uhvtqMIDI" /><param name="src" value="http://youtu.be/-5uhvtqMIDI" /></object> </p>
<p>&nbsp;&copy; </p>
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		<title>“Magia di sapori sotto le stelle” a Serramezzana con la Pro Loco Myricae</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/14-07-2012-magia_di_sapori_sotto_le_stelle_a_serramezzana_con_la_pro_loco_myricae-13371/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2012 09:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Fusilli al rag&#249;, pizze fritte, grigliata di salsiccia, pancetta e capicollo, ciambotta e dolci tradizionali saranno i protagonisti della serata per riscoprire gli antichi sapori cilentani, il tutto accompagnato da musiche e danze popolari dei CilentoTarant e dal tiro con l'arco tradizionale con le Volpi del Cilento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le colline che scendono ad incontrare l&rsquo;azzurro del mare c&rsquo;&egrave; il pi&ugrave; piccolo comune del Cilento: <strong>Serramezzana</strong>, con le frazioni di San Teodoro e Capograssi.</p>
<p>Il toponimo Serramezzana &egrave; formato dal sostantivo <em>serra</em>, diffuso nella toponomastica italiana per indicare un monte, e dall&#8217;aggettivo <em>mezzano</em>. Secondo fonti storiche, i primi casali sorsero nel 1073 ma solo nel 1254 compare l&#8217;attuale denominazione, e viene registrata una notevole crescita nel XVI secolo, quando divennero feudo della famiglia Capograsso. Alla guida del feudo si sono succeduti vari signori, dei quali ricordiamo in particolare i Frezza, i Piccolomini e i Materazzi. Al 1694 risale il <strong>palazzo Materazzi</strong>, un&rsquo;antica residenza baronale ricca di decorazioni ed affreschi, fulcro del patrimonio storico-artistico di questo paese.</p>
<p>Qui opera la <strong>Pro Loco Myricae</strong>, composta da comuni cittadini che si propongono di promuovere la tradizione, la cultura e i prodotti del proprio comune. Il calendario per l&rsquo;estate 2012 &egrave; ricco di eventi e si comincia sabato 14 luglio con la degustazione di prodotti tipici e con l&rsquo;iniziativa <strong>&ldquo;Magia di sapori sotto le stelle&rdquo;</strong>, che unisce l&rsquo;arte culinaria alla suggestione del caratteristico paese cilentano nelle sere d&rsquo;estate.</p>
<p>Fusilli al rag&ugrave;, pizze fritte, grigliata di salsiccia, pancetta e capicollo, ciambotta e dolci tradizionali saranno i protagonisti della serata per riscoprire gli antichi sapori cilentani e non mancher&agrave; occasione di divertirsi, con musiche e danze popolari dei <strong>CilentoTarant</strong>, e di mettersi in gioco con le <strong>Volpi del Cilento</strong>, associazione per la tutela del tiro con l&rsquo;arco tradizionale.</p>
<p>Ad esprimere &nbsp;lo spirito di questa terra ci sono i <strong>CilentoTarant</strong>, gruppo che racconta questa &ldquo;terra unica&rdquo; con musica e passione, con la partecipazione di <strong>Patrizia la Tarantolata</strong>.</p>
<p>&ldquo;Nasco come ballerina circa tre anni fa &ndash; racconta Patrizia al Giornale del Cilento &ndash; e mi sono innamorata del ballo popolare per poi insegnarlo nel Cilento. Sabato sera cerchiamo di unire il grande talento dei CilentoTarant e il mio cuore che metto quando ballo al fine di creare una serata all&rsquo;insegna della cultura del ballo popolare e del divertimento. Questa &ndash; continua la maestra di pizzica di Moio della Civitella &ndash; &egrave; anche un&rsquo;occasione per avvicinare pi&ugrave; persone al ballo popolare che &egrave; comunque parte integrante della nostra cultura cilentana&rdquo;.</p>
<p>La <strong>Compagnia Volpi del Cilento</strong> nasce a Rutino nell&rsquo;ottobre 1994 grazie ad appassionati del tiro con l&rsquo;arco e non solo, unendo lo spirito sportivo all&rsquo;amicizia e alla collaborazione e nel novembre dello stesso anno viene affiliata alla <strong>F.I.A.R.C.</strong> (Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna). Durante la serata, l&rsquo;associazione, con sede a Lustra, inviter&agrave; giovani e meno giovani ad avvicinarsi alle attivit&agrave; che propone per diffondere e valorizzare il tiro dell&rsquo;arco in tutte le specialit&agrave; e chi vorr&agrave; potr&agrave; avere maggiori informazioni in proposito e magari iscriversi ai corsi. Le strutture a disposizione della Compagnia sono: un&rsquo;area attrezzata con campo di tiro piano da 10 a 70 m con annessa area picnic nel comune di Sessa Cilento e diversi campi di gara siti tra i comuni di Sessa Cilento, Ogliastro, Cicerale e Lustra.</p>
<p>Una serata in questo piccolo e appartato angolo del Cilento &egrave; un&rsquo;occasione privilegiata che vi permetter&agrave; di scoprire i sapori della tradizione e l&rsquo;atmosfera propria delle piccole ma preziose realt&agrave; cilentane.</p>
<p><a href="http://www.prolocoserramezzana.it/" target="_blank">Sito della Pro Loco Myricae</a></p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/piggi95/index.htm" target="_blank">Sito dedicato a Serramezzana</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/CilentoTarant/185991953801" target="_blank">CilentoTarant Facebook Fan Page</a></p>
<p><a href="http://www.volpidelcilento.it/" target="_blank">Volpi del Cilento, sito ufficiale</a></p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Pollica: Cilento Doc Festival 2012, dall’8 al 10 giugno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/06-06-2012-pollica_cilento_doc_festival_2012_dall_8_al_10_giugno-12857/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 09:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Prender&#224; il via l&#8217;8 giugno a Pollica il Cilento Doc Festival, l&#8217;evento che rientra nel circuito The Village Doc Festival e unisce alla promozione del cinema documentario una serie di attivit&#224; che arricchiscono la cultura dello sviluppo sostenibile. Il calendario &#232; denso di appuntamenti pensati per grandi e piccini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prender&agrave; il via l&rsquo;8 giugno a Pollica il Cilento Doc Festival, l&rsquo;evento che rientra nel circuito The Village Doc Festival e unisce alla promozione del cinema documentario una serie di attivit&agrave; che arricchiscono la cultura dello sviluppo sostenibile. Il calendario &egrave; denso di appuntamenti pensati per grandi e piccini.</p>
<p>L&rsquo;evento sar&agrave; inaugurato venerd&igrave; 8 giugno alle 17.45 presso Piazza della Cortiglia a Pollica. Seguir&agrave;, alle 18.30, l&rsquo;incontro &ldquo;Un ponte per la legalit&agrave; &ndash; Idee e pratiche per un territorio in ricerca di sostenibilit&agrave;&rdquo;, moderato da Stefania Marino, giornalista. Interverranno: Andrea D&rsquo;Ambrosio, regista, Antonio Marino, presidente BCC Aquara, Michele De Lucia, sindaco di Positano, Antonio Manzo, giornalista de &ldquo;Il Mattino&rdquo;, Domenico Nicoletti, presidente Club Unesco &ldquo;Elea&rdquo;. Alle 20.00 &egrave; prevista la degustazione di prodotti tipici campani e alle 21.30 si proceder&agrave; con la proiezione dei documentari in concorso.</p>
<p>La seconda giornata del Cilento Doc Festival si aprir&agrave;, sabato 9 giugno alle 9.30, con il &ldquo;Laboratorio di linguaggio audiovisivo per imparare a valutare un film&rdquo; presso la sala conferenza del Palazzo dei principi Capano, mentre alle 11.30 si dar&agrave; il via al &ldquo;Laboratorio di degustazione comparata di oli DOP della Campania&rdquo;, al termine del quale ci sar&agrave; una degustazione di produzioni genuine locali con latte, frutta e mozzarella. Alle 14.30 riprender&agrave; il laboratorio audiovisivo che alle 16.00 lascer&agrave; spazio alla sezione &ldquo;Dalla Terra alla Tavola&rdquo;, interessante laboratorio didattico ambientale dedicato al gano e alla sua filiera. Alle 17.30 appuntamento con &ldquo;Energia fai da te!&rdquo; in piazza Della Cortiglia, che vedr&agrave; protagoniste le innumerevoli soluzioni a portata di tutti per risparmiare energia dentro casa. &ldquo;Roba da sani &ndash; Materiali e prodotti biodegradabili per imballaggi, packing e non solo!&rdquo;, a cura di Maurizio Petraglia e Minimo Impatto, una societ&agrave; molto attenta alla sostenibilit&agrave; ecologica, &egrave; l&rsquo;incontro che conclude la giornata e precede la proiezione dei documentari in concorso nell&rsquo;accogliente scenario di piazza della Cortiglia a Pollica.</p>
<p>Domenica 10 giugno, il Cilento Doc Festival ospita la presentazione della RE BOAT RACE, la regata riciclata. Questo laboratorio prevede la costruzione di alcune imbarcazioni usando i materiali di recupero e di riciclo, cimentandosi nell&rsquo;arte del riuso e vivendo la possibilit&agrave; di partecipare alla regata di fine estate che si terr&agrave; a Roma. Alle 11.30, presso il maniero dei principi Capano, si terr&agrave; il dibattito intitolato &ldquo;La tavola delle esperienze, visioni e proposte per&nbsp;valorizzare il patrimonio enogastronomico e culturale&rdquo;, al quale, con la moderazione di Antonella Petitti (Rosmarinonews), prenderanno parte: Alfondo Andria, vicepresidente Commissione Agricoltura Senato della Repubblica, Alfonso Iaccarino, Hotel-Ristorante Don Alfonso 1890, Domenico Raimondo, presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP, Lillino Silibello, Ristorante &ldquo;Cibus&rdquo; di Ceglie Messapica (BR), Pasquale Sabatino, presidente Ristoratori di Noci, Pietro Liuzzi, sindaco di Noci, Pasquale Di Lena, presidente onorario Citt&agrave; dell&rsquo;Olio. I piatti delle scuole alberghiere e i vini del territorio la faranno da padrone alla degustazione prevista per le 13.30, seguita dal &ldquo;Workshop di linguaggio audiovisivo&rdquo;. Alle 16.00 sar&agrave; la volta del laboratorio &ldquo;Natural life &ndash; La nuova opportunit&agrave; per cambiare il futuro&rdquo; e alle 19.00 sar&agrave; presentata la sezione &ldquo;Questo matrimonio s&rsquo;ha da fare &ndash; Tutto un altro valore alle scelte degli sposi&rdquo;. Alle 21.30 il Festival giunger&agrave; al termine con la proiezione del documentario vincitore del &ldquo;Premio Pollica&rdquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terremoto Emilia, solidarietà ai comuni colpiti: San Mauro Cilento organizza acquisto collettivo di Parmigiano Reggiano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/04-06-2012-terremoto_emilia_solidariet_agrave_ai_comuni_colpiti_san_mauro_cilento_organizza_acquisto_collettivo_di_parmigiano_reggiano-12831/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 18:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano le manifestazioni di solidariet&#224; per i terremotati dell'Emilia colpiti dal sisma del 29 maggio che con oltre 30 scosse sismiche ha messo in ginocchio un'intera regione; San Mauro Cilento organizza un acquisto collettivo di Parmigiano Reggiano da aziende terremotate dell&#8217;Emilia Romagna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano le manifestazioni di solidariet&agrave; per i terremotati dell&#8217;Emilia colpiti dal sisma del 29 maggio che con oltre 30 scosse, le pi&ugrave; forti registrate alle 8.55 (magnitudo 3.9) nei pressi di Concordia e San Possidonio, ha messo in ginocchio un&#8217;intera regione.</p>
<p>A rendere ancor pi&ugrave; grave una situazione di per se gi&agrave; drammatica una violenta pioggia si sta abbattendo dalle prime ore di questa mattina sui comuni colpiti dal sisma delle ultime settimane.</p>
<p>Per manifestare solidariet&agrave; e vicinanza ai comuni colpiti la Coop. NUOVO CILENTO di San Mauro Cilento organizza un acquisto collettivo di PARMIGIANO REGGIANO da aziende terremotate dell&rsquo;Emilia Romagna.</p>
<p>Per chi fosse interessato ecco i contatti e come partecipare all&#8217;attivit&agrave; benefica:</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Il racconto della dieta mediterranea”: nuovo appuntamento con il progetto “Itinerari Unesco da Napoli al Cilento”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/24-05-2012-il_racconto_della_dieta_mediterranea_nuovo_appuntamento_con_il_progetto_itinerari_unesco_da_napoli_al_cilento-12660/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2012 05:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2012/05/24/24-05-2012-il_racconto_della_dieta_mediterranea_nuovo_appuntamento_con_il_progetto_itinerari_unesco_da_napoli_al_cilento-12660/</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Il progetto &#8211; spiega Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione Vico &#8211; ha l&#8217;obiettivo di valorizzare e far conoscere il territorio e le sue peculiarit&#224; attraverso incontri nelle scuole e in posti bellissimi del nostro territorio, per svelare il vero modo di mangiare sano&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto <a href="https://www.facebook.com/events/294674583951422/" target="_blank">&ldquo;Itinerari Unesco da Napoli al Cilento&rdquo;</a>, promosso dal comune di Ogliastro Cilento e dalla Fondazione Giambattista Vico, continua il suo percorso con nuovi appuntamenti.</p>
<p>Il 9 maggio &egrave; giunta ad Ogliastro Cilento la mostra fotografica presentata a Napoli lo scorso 27 aprile e ha fatto tappa nei comuni partner del progetto: Prignano Cilento, Rutino, Torchiara, Laureana Cilento, Perdifumo e Casal Velino. &Egrave; partito anche il concorso scolastico &ldquo;Racconta la dieta mediterranea&rdquo;, che prevede la realizzazione da parte degli alunni di elaborati in tema con il modello nutrizionale riconosciuto come patrimonio immateriale e culturale dell&rsquo;Unesco nel 2010. Tra questi, il migliore sar&agrave; premiato il 13 luglio a Paestum, in occasione della presentazione del report finale del progetto.</p>
<p>&ldquo;Il progetto &ndash; spiega Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione Vico &ndash; ha l&rsquo;obiettivo di valorizzare e far conoscere il territorio e le sue peculiarit&agrave; attraverso incontri nelle scuole e in posti bellissimi del nostro territorio, per svelare il vero modo di mangiare sano&rdquo;.</p>
<p>Il 25 maggio alle ore 18.00 si svolger&agrave;, a cura dell&rsquo;Associazione culturale &ldquo;L&rsquo;Aurora&rdquo; presso la sede napoletana della Fondazione G.B. Vico, il convegno &ldquo;Il racconto della dieta mediterranea&rdquo;, al quale interverranno Vincenzo Pepe, presidente della Fondazione Vico, Michele Apolito, sindaco di Ogliastro Cilento, e Michele Calabrese, presidente dell&rsquo;A.c. L&rsquo;Aurora. Prenderanno parte all&rsquo;incontro anche i seguenti relatori:</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Raffaele Volpe, primario endocrinologo ospedale Cardarelli di Napoli: &ldquo;Storia della Dieta Mediterranea da Ancel Keys ad oggi&rdquo;</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Margherita Mainenti, endocrinologa, nutrizionista, dirigente medico presso l&rsquo;ospedale S. Luca di Vallo della Lucania: &ldquo;Mangiar bene per far bene all&rsquo;amore&rdquo;</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Milena Esposito, scrittrice e presidente dell&rsquo;associazione artistica/letteraria &ldquo;Gli occhi di Argo&rdquo;: &ldquo;La dieta mediterranea nella letteratura, A &lsquo;pummarola ngoppa e o&rsquo; caso sotto e&rsquo; maccarune&hellip;&rdquo;</p>
<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mario Marrocco, medico responsabile del Laboratorio gastronomico &ldquo;Cucina tipica cilentana&rdquo;: &ldquo;Da Colorado Springs al Cilento, la storia di un importante viaggio&rdquo;</p>
<p>A seguire si svolger&agrave; un concerto di musica classica, con un duo flauto e chitarra. Al flauto si esibir&agrave; Pietro Guastafierro, diplomato al conservatorio statale &ldquo;Domenico Cimarosa di Avellino&rdquo; e alla chitarra, invece, ci sar&agrave; Maximiliano Soccodato, diplomato al conservatorio statale &ldquo;Nicola Sala&rdquo; di Benevento. L&rsquo;evento si concluder&agrave; con la degustazione di prodotti tipici cilentani, che saranno disponibili presso gli stand espositivi aperti durante la manifestazione.</p></p>
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		<title>“Sette colpi di pistola non hanno spento assolutamente nulla” e la storia di Angelo Vassallo è stata raccontata al Parlamento Europeo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/18-05-2012-sette_colpi_di_pistola_non_hanno_spento_assolutamente_nulla_e_la_storia_di_angelo_vassallo_egrave_stata_raccontata_al_parlamento_europeo-12575/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si &#232; svolta marted&#236; 15 maggio la presentazione del libro &#8220;Il Sindaco Pescatore&#8221; al Parlamento Europeo, organizzata da Gianni Pittella, vice presidente del PE, con la fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta marted&igrave; 15 maggio la presentazione del libro <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Il Sindaco Pescatore&rdquo;</span> al Parlamento Europeo, organizzata da Gianni Pittella, vice presidente del PE, con la fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.&nbsp; Hanno presenziato all&rsquo;evento Angelina, moglie del compianto sindaco, i fratelli Massimo e Dario Vassallo, il giornalista Luca Pagliari che ha presentato il documentario &ldquo;<span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Al di l&agrave; del mare&rdquo;</span>. Sono stati tanti anche i salernitani che, presa nota dell&rsquo;evento, hanno partecipato&nbsp; e tantissime altre persone hanno seguito sulla pagina Facebook <strong>&ldquo;Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore&rdquo;</strong> la diretta realizzata da Giancarla Pisani, Veronica La Greca e Emilia Di Gregorio con un foto-racconto e con il video che vi proponiamo in allegato.&nbsp; <br />&ldquo;<em>Oggi &egrave; un giorno speciale perch&eacute; ricordiamo una persona speciale&rdquo;</em>, &egrave; cos&igrave; che ha introdotto l&rsquo;evento <strong>Gianni Pittella</strong>. <em>&ldquo;Questo incontro </em>&#8211; continua il vice presidente del PE, nonch&eacute; presidente dell&rsquo;associazione &#8220;Prima Persona &#8221; &#8211;&nbsp; <em>deve essere l&rsquo;occasione per ricordare la grande lezione politica di Angelo. La prima lezione &egrave; la legalit&agrave;: non bisogna abbassare mai la guardia e la testa.&nbsp; La sua vicenda ci ricorda che la mafia &egrave; nemica del bene comune. Quella di Angelo &egrave; una lezione etica, morale, che interpella tutti noi cittadini, in particolare chi si trova ogni giorno a prendere scelte di interesse collettivo. Angelo ha lavorato in silenzio, senza ricevere niente in termini materiali, nemmeno una candidatura. Questa si chiama passione politica e la passione politica &egrave; disinteressa. Penso che la politica debba tornare ad essere vocazione, passione e religione civile. La storia di Angelo &egrave; il segno di un&rsquo;energia che non dobbiamo disperdere&rdquo;.</em><br />A seguire &egrave; intervenuto <strong>Hannes Swoboda</strong>, presidente del gruppo dell&rsquo;alleanza progressista di Socialisti e Democratici al PE, ed ha sottolineato che il sindaco Vassallo <em>&ldquo;era un politico per una vita migliore per un mondo migliore ed in questo senso &egrave; stato un simbolo della lotta contro la criminalit&agrave; organizzata&rdquo;</em>.&nbsp;<em> &ldquo;La mafia</em> &#8211; ha affermato Swoboda &#8211;<em> non conosce n&eacute; frontiere n&eacute; dimensioni etniche di alcun tipo e non esita ad uccidere. La questione coinvolge tutti, non solo l&rsquo;Italia&rdquo;. </em><br /><strong>Sonia Alfano</strong>, presidente della Commissione speciale sulla criminalit&agrave; organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro al PE, ha esordito il suo intervento evidenziando le similitudini colte nel libro tra l&rsquo;omicidio di Angelo Vassallo e quello di suo padre, Giuseppe Aldo Felice Alfano, ucciso per mano della mafia nel 1993. <em>&ldquo;Ringrazio Pittella per aver sentito la necessit&agrave; di sdoganare questa storia. Finalmente &egrave; stata presa coscienza che si tratta fondamentalmente di una questione europea e con questo approccio deve essere affrontata. &Egrave; importante sentire </em>&ndash; continua la presidente dell&rsquo;Associazione nazionale familiari vittime di mafia &ndash; <em>che questi sette colpi di pistola non hanno spento assolutamente nulla. Chi ha ucciso Angelo non si &egrave; reso conto di aver ottenuto l&rsquo;esatto contrario: ha amplificato la sua opera e ci&ograve; che &egrave; stato senza grandi programmi o chiss&agrave; quali sistemi. Angelo Vassallo &egrave; stato come dovremmo essere tutti&rdquo;.</em><br /><strong>David-Maria Sassoli</strong>, capogruppo Pd al PE, pone l&rsquo;attenzione sul problema della sicurezza dei territori: <em>&ldquo;Bisogna stare vicino alle persone che stanno in frontiera e rischiano la vita. Anche in commissioni come queste dobbiamo lavorare perch&eacute; si sviluppi quello che persone come Angelo ci stanno indicando: tutti al proprio posto a fare il proprio dovere. Difendere l&rsquo;ambiente, la qualit&agrave; della vita,&nbsp; la dignit&agrave; delle persone, le nostre comunit&agrave;, queste sono le cose buone che deve fare la commissione. La politica non basta, ci vuole una buona politica&rdquo;.</em><br />&Egrave; presente in sala anche <strong>Cozzolino</strong>, che racconta la sua amicizia con Angelo e lo definisce <em>&ldquo;un sindaco europeo, dalle visioni e dalle idee globali&rdquo;</em>, e <strong>Arnoud Rodenburg</strong>, vice presidente della rete olandese delle <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Cittaslow</span>, ricorda come il Sindaco Pescatore, <em>&ldquo;uomo dalle grandi idee, ha lavorato con la filosofia delle Cittaslow&rdquo;. </em><br />L&rsquo;ultimo intervento &egrave; di <strong>Dario Vassallo</strong> e <em>&ldquo;non ci pu&ograve; essere migliore conclusione&rdquo;,</em> afferma il vice presidente Gianni Pittella. <em>&ldquo;Sette colpi di pistola </em>&#8211; afferma il presidente della Fondazione Vassallo &#8211; <em>&egrave; come se avessero reciso un fiore, per&ograve; il polline poi si &egrave; disperso in tante citt&agrave; italiane e in Europa. Angelo ha lasciato a tutti noi, voi compresi, un messaggio importante, come dice Luca Pagliari nel suo documentario: un mondo migliore si pu&ograve; costruire. Lo dobbiamo non solo ad Angelo, ma anche a noi stessi e ai nostri figli, altrimenti la morte di Angelo sarebbe vana. La vera rivoluzione per Angelo era creare il bello, modellando l&rsquo;ambiente, confortevole dispensatore di ricchezza. &Egrave; soltanto dal bello che si origina la cultura, l&rsquo;economia, la ricchezza, la societ&agrave;, l&rsquo;aggregazione. Se non creiamo un fronte comune rischiamo di essere stranieri nella nostra terra, quella che ci hanno dato i nostri avi, e la morte di Angelo sar&agrave; stata vana&rdquo;. </em><br />L&rsquo;incontro si conclude con la proiezione del docu-film &ldquo;Al di l&agrave; del mare&rdquo; realizzato da <strong>Luca Pagliari</strong>: amici e familiari raccontano Angelo e le linee guida del suo operato, la sua semplicit&agrave; e i suoi insegnamenti, diventando fondamentale testimonianza per portare il &ldquo;Modello Vassallo&rdquo; non solo in numerosissime citt&agrave; italiane, ma adesso anche in Europa.&nbsp; <br />L&rsquo;impegno e la collaborazione di Gianni Pittella , come egli stesso ha ricordato, con la Fondazione Vassallo e sulla scia tracciata dal Sindaco Pescatore non finisce qui. Dal 27 maggio in numerosissime piazze italiane sar&agrave; possibile firmare la petizione popolare &ldquo;L&rsquo;educazione civica torna a scuola&rdquo;, presentata a Roma lo scorso 3 maggio dall&rsquo;Associazione Prima Persona e dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. Inoltre, c&#8217;&egrave; attesa per l&#8217;approvazione della proposta di legge Pittella-Vassallo sulla pulizia dei fondali marini presentata&nbsp; al presidente della commissione Pesca, <strong>Fraga Estevez</strong> ed al vice presidente, <strong>Guido Milana</strong>.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/GYVOspS2GjE&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/GYVOspS2GjE&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GYVOspS2GjE&amp;feature" /></object> </p>
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<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/12-05-2012-la_storia_di_angelo_vassallo_il_sindaco_pescatore_arriva_al_parlamento_europeo-12500.html" target="_blank">La storia di Angelo Vassallo, Il Sindaco Pescatore, arriva al Parlamento Europeo</a></p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/11-05-2012-pittella_vassallo_l_educazione_civica_torna_a_scuola_al_via_la_raccolta_firme-12498.html" target="_blank"><br />Pittella &#8211; Vassallo, &ldquo;L&rsquo;educazione civica torna a scuola&rdquo;: al via la raccolta firme gelo Vassallo, Il Sindaco Pescatore, arriva al Parlamento Europeo</a></p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/25-01-2012-ripulire_i_fondali_marini_una_proposta_di_legge_pittella_vassallo-11011.html" target="_blank">Ripulire i fondali marini: una proposta di legge Pittella-Vassallo</a></p>
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		<title>Pittella &#8211; Vassallo, “L’educazione civica torna a scuola”: al via la raccolta firme</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/11-05-2012-pittella_vassallo_l_educazione_civica_torna_a_scuola_al_via_la_raccolta_firme-12498/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 20:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 3 maggio 2012, nell&#8217;aula magna di Palazzo Baleani a Roma, Gianni Pittella, presidente dell&#8217;Associazione Prima Persona, e Dario Vassallo, presidente della Fondazione Vassallo, hanno lanciato la campagna di raccolta firme per la petizione popolare &#8220;L&#8217;educazione civica torna a scuola&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 maggio 2012, nell&rsquo;aula magna di Palazzo Baleani a Roma, Gianni Pittella, presidente dell&rsquo;Associazione Prima Persona, e Dario Vassallo, presidente della Fondazione Vassallo, hanno lanciato la campagna di raccolta firme per la petizione popolare &ldquo;L&rsquo;educazione civica torna a scuola&rdquo;. In questo modo si chiede al Ministero dell&rsquo;Istruzione l&rsquo;introduzione, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, dell&rsquo;educazione civica, di elementi del diritto comunitario e di una seconda lingua europea. Il 27 maggio la raccolta firme comincer&agrave; in 100 piazze italiane, mentre &egrave; gi&agrave; possibile firmare sul sito internet <a href="http://www.primapersona.eu" target="_blank">www.primapersona.eu</a> oppure seguendo il link <a href="http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N24107" target="_blank">cliccando qui</a>. <br />&#8220;La scuola &#8211; dichiara Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo &#8211;&nbsp; ha la funzione fondamentale di formare il cittadino alla piena partecipazione alla vita pubblica, a essere attore della lotta all&#8217;illegalit&agrave; e alla criminalit&agrave; organizzata, a essere a pieno titolo un cittadino europeo&#8221;. <br />&ldquo;L&#8217; educazione civica &ndash; scrive Dario Vassallo sulla pagina Fb della Fondazione &#8211; &egrave; una disciplina fondamentale, non solo per la scuola, ma per la Societ&agrave; tutta. E&#8217; una materia fondamentale per una societ&agrave; civile, che vuole migliorare lo stato sociale e culturale dei propri cittadini. [&hellip;] &Egrave; una condizione che ti permette di crescere non solo economicamente, ma anche culturalmente. &Egrave; il rispetto delle regole, delle persone meno abbienti, dei diversamente abili. Significa il rispetto dell&#8217;ambiente, della natura, delle nostre bellezze, del nostro passato, della nostra storia.&rdquo;<br />Qui di seguito pubblichiamo il testo della petizione:<br />In Italia le ragazze e i ragazzi devono poter crescere pensando al bene della societ&agrave; e riconoscendosi pienamente cittadini europei. Ciascuno deve essere chiamato a dare il meglio di s&eacute; nei confronti della collettivit&agrave;, ma per far questo &egrave; necessario partire dalla scuola e dalla formazione. Perci&ograve; chiediamo al ministro dell&rsquo;Istruzione un impegno concreto<br />&#8211; per introdurre nelle scuole un&rsquo;educazione civica<br />che sia strumento di un nuovo civismo diffuso,<br />che ispiri atteggiamento propositivo verso le istituzioni,<br />che insegni rispetto tra i generi e le pari opportunit&agrave;,<br />che suggerisca il rifiuto di ogni forma di discriminazione,<br />che sia orientata a principi non violenti,<br />che restituisca alla scuola italiana il compito di promuovere buoni cittadini.<br />&#8211; per prevedere una scuola dalla visione europea<br />che insegni i primi elementi di diritto comunitario,<br />che faccia conoscere il funzionamento delle istituzioni europee,<br />che renda obbligatorio lo studio di una seconda lingua comunitaria&rdquo;.<br />LINK: <br /><a href="https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Angelo-Vassallo-Sindaco-Pescatore/254977224553151" target="_blank">PAGINA DELLA FONDAZIONE VASSALLO</a> <br /><a href="https://www.facebook.com/pages/Prima-Persona/263920003649193" target="_blank">ASSOCIAZIONE PRIMA PERSONA </a><br />ARTICOLI CORRELATI:&nbsp;<a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/02-05-2012-fondazione_angelo_vassallo_s_igrave_all_insegnamento_dell_educazione_civica_nelle_scuole-12375.html" target="_blank"> Fondazione &ldquo;Angelo Vassallo&rdquo;: s&igrave; all&#8217;insegnamento dell&rsquo;educazione civica nelle scuole</a></p>
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		<item>
		<title>Vassallo, il sindaco pescatore e la storia che gli italiani vogliono conoscere</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28-04-2012-vassallo_il_sindaco_pescatore_e_la_storia_che_gli_italiani_vogliono_conoscere-12339/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 16:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2012/04/28/28-04-2012-vassallo_il_sindaco_pescatore_e_la_storia_che_gli_italiani_vogliono_conoscere-12339/</guid>

					<description><![CDATA[Numerosi incontri che si sono svolti dal mese di gennaio fino a quello di marzo 2012. Tutti con grande partecipazione di pubblico, un pubblico che possiamo definire &#8220;senza et&#224;&#8221;: giovani, adulti e anziani, tutti nel segno di Angelo Vassallo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Nonantola, Reggio Emilia, Bologna, Pozzuoli, Roma, Napoli, Tivoli, Montano Antilia, Massa Cozzile, Lecco, Saluzzo, Fondi e San Gimignano: sono queste le localit&agrave; che hanno chiesto di ascoltare la storia del Sindaco Pescatore e la Fondazione Vassallo ha realizzato un altro video-racconto per ringraziare tutti. Si tratta di numerosi incontri che si sono svolti da gennaio a marzo 2012 con grande partecipazione di pubblico. Un pubblico che possiamo definire &ldquo;senza et&agrave;&rdquo;: si va, infatti, dai ragazzi dell&rsquo;Istituto Comprensivo di Montano Antilia, che hanno fatto anche dei disegni che ritraggono Angelo Vassallo nella sua Acciaroli, ai ragazzi dell&rsquo;Istituto Nautico &ldquo;Duca degli Abruzzi&rdquo; di Napoli; dal pubblico di Bologna che, con il fiato sospeso, ha guardato il documentario &ldquo;Al di l&agrave; del mare&rdquo; di Luca Pagliari, ai giovani che erano presenti a San Gimignano il 31 marzo 2012; dal pubblico di Fondi a coloro che a Tivoli hanno voluto conoscere la vicenda umana e politica del &#8221;sindaco pescatore&#8221;.</p>
<p><strong>L&rsquo;Emilia-Romagna</strong> &egrave; una delle regioni che ha accolto, pi&ugrave; volte e con grande entusiasmo, il racconto del &#8221;sindaco pescatore&#8221;. Abbiamo gi&agrave; parlato di Bologna, non possiamo mancare di citare Reggio Emilia, dove il presidente della Fondazione, oltre a presentare il libro che racconta il fratello, ha fatto tappa al &#8216;Circolo V&#8217; del Pd come ospite di Luca Vecchi, capogruppo democratico in consiglio e&nbsp; Franco Corradini, assessore alla coesione sociale. <br /><strong>In Campania</strong>, a Pozzuoli il 23 gennaio 2012, all&#8217;incontro promosso da &#8221;Prima Persona&#8221;, Giancarla Pisani della &#8221;Fondazione Vassallo&#8221; ha ricordato l&rsquo;amico Angelo ed il suo lavoro in qualit&agrave; di amministratore, ed erano presenti: l&rsquo;Onorevole Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo, Marco Esposito, assessore allo sviluppo del comune di Napoli, Vincenzo Figliolia, capogruppo Pd &#8216;Area Flegrea&#8217;,Pasquale Granatak direttore ANCI Campania, ha introdotto il dibattito Paolo Lubrano ed il giornalista Rai, Ettore De Lorenzo, ha moderato l&#8217;incontro.<br /><strong>Nel Lazio</strong> e precisamente nella capitale, l&rsquo;8 febbraio 2012, presso la simbolica &#8216;Casa del Jazz&#8217;, un tempo Villa &#8216;Osio&#8217; appartenuta al cassiere della &#8221;banda della Magliana&#8221;, si &egrave; tenuto l&#8217;incontro &#8220;Libera il Lazio dalle mafie&#8221;.</p>
<p><strong>Sempre in Campania</strong>, a Napoli, presso la Sala Gemito del Comune, l&rsquo;11 febbraio, &egrave; stata presentata l&#8217;Associazione Prima Persona presieduta dal vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella. Dario Vassallo ha illustrato la proposta di legge &#8220;Pulizia dei Fondali Marini&#8221; voluta dalla Fondazione Vassallo e dall&#8217;Onorevole Pittella. Inoltre, con i presenti &egrave; stata discussa la possibilit&agrave; di ridare credibilit&agrave; e forza alla politica optando per un nuovo modello di sviluppo, quello gi&agrave; adottato da Angelo Vassallo.</p>
<p>E ancora, sabato 10 marzo 2012 a Massa Cozzile, in <strong>Toscana</strong>, &egrave; stato intitolato il Largo Angelo Vassallo. La cerimonia &egrave; iniziata in mattinata presso il cinema &#8216;Olimpia&#8217;, dove &egrave; stato presentato il libro &#8220;Il Sindaco Pescatore&#8221; ed il documentario di Luca Pagliari &#8220;Al di l&agrave; del mare&#8221;. Sono intervenuti Massimo Vassallo, fratello di Angelo e Alessandra Pastore dell&#8217;Associazione Libera. La cerimonia ha visto la partecipazione degli studenti della scuola Pasquini che, da inizio anno, porta avanti un progetto di studio sulla legalit&agrave;, e la presenza straordinaria della quinta elementare dell&rsquo;istituto comprensivo Buonocore &#8211; Fienga di Meta di Sorrento.</p>
<p>Tante le emozioni della partecipazione alla <strong>Maratona di Roma</strong>, il 18 marzo 2012, e la cerimonia di apertura nel nome di Angelo Vassallo, tra migliaia di persone unite nel ricordo, insieme alla rappresentanza dei comuni di <strong>Pollica</strong> e <strong>San Mauro Cilento</strong> e con la banda musicale &ldquo;G.Rossini&rdquo; che ha suonato l&rsquo;Inno di Mameli. <br />Il 21 e 23 marzo 2012 il Presidente Dario Vassallo si &egrave; recato prima a Lecco, <strong>in Lombardia</strong>, e poi a Saluzzo, <strong>in Piemonte</strong>, invitato a ricordare il fratello Angelo. A Lecco, oltre all&#8217;intitolazione della Housing sociale, Dario Vassallo ha visitato una scuola accompagnato dal Sindaco Virginio Brivio.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/ZAGy_ysmQJM&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/ZAGy_ysmQJM&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZAGy_ysmQJM&amp;feature" /></object> </p>
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<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/19-03-2012-maratona_di_roma_l_apertura_della_18_deg_edizione_egrave_dedicata_ad_angelo_vassallo-11770.html" target="_blank">Maratona di Roma: l&rsquo;apertura della 18&deg; edizione  &egrave; dedicata ad Angelo Vassallo</a></p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/25-03-2012-maratona_di_roma_2012_io_corro_per_angelo_vassallo_il_video_racconto_realizzato_dalla_fondazione-11865.html" target="_blank">Maratona di Roma 2012: Io corro per Angelo Vassallo. Il video &ndash; racconto realizzato dalla Fondazione</a></p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/28-12-2011-costa_del_cilento_racconta_con_un_video_un_anno_di_attivit_agrave_della_fondazione_vassallo-10616.html" target="_blank">Costa del Cilento racconta con un video un anno di attivit&agrave; della Fondazione Vassallo</a></p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/16-01-2012-il_cilento_a_bologna_sulle_orme_di_angelo_vassallo-10872.html" target="_blank">Il Cilento a Bologna &ldquo;sulle orme di Angelo Vassallo&rdquo;</a></p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/25-01-2012-ripulire_i_fondali_marini_una_proposta_di_legge_pittella_vassallo-11011.html" target="_blank">Ripulire i fondali marini: una proposta di legge Pittella-Vassallo</a></p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Aprile e Pasca re l’Ova: viccio, pizzicoccu, miscìmisciolla</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/05-04-2012-aprile_e_pasca_re_l_ova_viccio_pizzicoccu_misc_igrave_misciolla-12034/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 09:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2012/04/05/05-04-2012-aprile_e_pasca_re_l_ova_viccio_pizzicoccu_misc_igrave_misciolla-12034/</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Viccio, pizzicoccu e misc&#236;misc&#236;olla&#8221; non &#232; uno scioglilingua e non si tratta nemmeno di tre diversi oggetti di discussione. Tre nomi diversi, comunemente usati su tutto il territorio, ma stessa sostanza per il contesto popolare del Cilento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&ldquo;Viccio, pizzicoccu e misc&igrave;misc&igrave;olla&rdquo;</strong> non &egrave; uno scioglilingua e non si tratta nemmeno di tre diversi oggetti di discussione. Tre nomi diversi, comunemente usati su tutto il territorio, ma stessa sostanza per il contesto popolare del Cilento che identifica in essi il classico pezzo di pane con le uova incastonate, realizzato in occasione della Santa Pasqua, detta anche &ldquo;<strong>Pasca re l&rsquo;ova</strong>&rdquo;, distinguendola da &ldquo;<strong>Pasca Bufan&igrave;a</strong>&rdquo; (Epifania) e da &ldquo;<strong>Pasca re li Juri</strong>&rdquo; (Pentecoste). <br />Durante l&rsquo;ultima panificazione prima della festa si realizzavano queste forme di pane da regalare ai bambini e alla persona amata. Esso pu&ograve; essere sia semplice che salato e arricchito con vari salumi e formaggi. L&rsquo;uovo &egrave; qui simbolo di vita primordiale e l&rsquo;aspetto che si da al &ldquo;viccio&rdquo; viene definito in base al destinatario: generalmente, se si tratta di un bambino avr&agrave; le sembianze di un neonato in fasce con l&rsquo;uovo che raffigura la testa o l&rsquo;ombelico; tra gli adulti e sulla tavola della festa si trova la forma &ldquo;a tortano&rdquo;, rotanda, simbolo del ciclo vitale, e con l&rsquo;uovo al centro, o intrecciata e con pi&ugrave; uova incastonate. Le bambine, in particolare, ci giocavano come si farebbe oggi con una delle modernissime bambole, fino a quando, data la consistenza, non si rompevano e non restava che mangiare l&rsquo;uovo.<br />Possiamo avanzare l&rsquo;ipotesi che il termine &ldquo;viccio&rdquo; stia ad indicare proprio la forma che viene data al pane, rotonda e piccola ma confortevole per una nuova vita che nasce. Da non confondere con &ldquo;vicciddu&rdquo;che , invece, sta ad indicare la pasta del pane zuccherata. Nel Cilento antico, la &ldquo;vicciadra&rdquo; era colei che vendeva i &ldquo;vicci&rdquo; e la &ldquo;viccian&agrave;ta&rdquo; li confezionava. Il termine &ldquo;pizzicoccu&rdquo; lascia in ombra gli aspetti simbolici e fa riferimento alla sostanza stessa della pasta, con &ldquo;pizzi&rdquo;, e con &ldquo;coccu&rdquo; che significa &ldquo;uovo&rdquo;. &ldquo;Misc&igrave;misc&igrave;olla&rdquo;, invece, &egrave; molto usato a Castellabate. Dalle diverse ricerche e tra le persone interpellate sull&rsquo;origine del termine non viene fuori una risposta ben precisa, si potrebbe trattare di un nomignolo tanto curioso quanto tenero se si pensa al fatto che, in altri contesti, si usa per chiamare e attirare a s&eacute; il gatto, comunemente chiamato &ldquo;micio&rdquo;.<br />I <strong>&ldquo;vicci&rdquo;</strong>, il cui profumo faceva sognare grandi e piccini, venivano portati in chiesa per la benedizione durante la settimana santa. Alla loro preparazione si accompagnava quella dei calzoni farciti con &ldquo;jeta&rdquo;(bieta selvatica), alici e &ldquo;passuli&rdquo;. Tra le classiche &ldquo;pizze re Pasca&rdquo;, protagonista &egrave; la beneamata <strong>&ldquo;pizza chiena&rdquo;</strong>: come suggerisce gi&agrave; il nome, si tratta di una gustosa sfoglia &ldquo;ripiena&rdquo; con formaggio di capra fresco, uova sode e <strong>&ldquo;suppressata&rdquo;</strong> lavorata artigianalmente in casa. Veniva lasciata riposare un&rsquo;intera giornata per poi essere gustata il giorno di Pasqua o il giorno di Pasquetta.<br />Infine, insieme a questa ricorrenza e alle tradizioni gastronomiche ad essa legate, non possiamo fare a meno di citare qualche proverbio che riguarda il mese di aprile: <br />&#8211; <strong>Quanno &#8216;a jeruta se vere a marzo, &#8216;u patrone staie nzullazzo; si esce a aprile &ugrave; patrone cu malavoglia rire. </strong><br /><em>(Quando le piante fioriscono a marzo, il padrone &egrave; contento; se invece fioriscono ad aprile ride malvolentieri)</em><br />&#8211; <strong>Aprile frischiariello, assai grano e poco veniello. </strong><br /><em>(Il mese d&rsquo;aprile se &egrave; fresco lino condiziona i raccolti: sar&agrave; positivo per il grano mentre sar&agrave; meno positivo per le viti e per la produzione del vino)</em><br />Altri proverbi, come quello riportato di seguito, si rifanno a fatti e condizioni proprie di un determinano momento ma vogliono trasmettere tutt&rsquo;altro messaggio:<br />&#8211;<strong>L&#8217;ova ca nun se ngegnano a pasca nun se ngegnano cchi&ugrave;.</strong><br /><em>(I fatti, le cose eclatanti e importianti, o si dicono subito o non si dicono pi&ugrave;)</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Maratona di Roma 2012: Io corro per Angelo Vassallo. Il video – racconto realizzato dalla Fondazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/25-03-2012-maratona_di_roma_2012_io_corro_per_angelo_vassallo_il_video_racconto_realizzato_dalla_fondazione-11865/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 10:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[I comuni di Pollica e di San Mauro Cilento, la Fondazione Vassallo, la Banda &#8220;G. Rossini&#8221; di San Mauro Cilento con le sue majorettes domenica&#160;18 marzo erano a Roma per partecipare alla 18&#176; Maratona.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I comuni di Pollica e di San Mauro Cilento, la Fondazione Vassallo, la Banda &ldquo;G. Rossini&rdquo; di San Mauro Cilento con le sue majorettes domenica&nbsp;18 marzo erano a Roma per partecipare alla 18&deg; Maratona. Nel Cilento sono rientrati tutti con il cuore colmo di gioia e l&rsquo;immagine della cerimonia di apertura vissuta con grande partecipazione: tra gli applausi, l&rsquo;attenzione e l&rsquo;emozione dei 100.000 podisti presenti al nastro di partenza, dai megafoni e a gran voce &egrave; stato ricordato, in tutte le lingue, il Sindaco Pescatore Angelo Vassallo e la banda musicale &ldquo;G. Rossini&rdquo; ha eseguito l&rsquo;Inno di Mameli. Gli altleti dell&rsquo;ASD Delfino Triathlon Chioggia hanno corso l&rsquo;intero percorso con la scritta <strong>&ldquo;Io corro per Angelo Vassallo&rdquo;, </strong>diffondendo lo slogan &ldquo;Nove pallottole possono uccidere un uomo ma non le sue idee&rdquo;. &ldquo;Abbiamo conosciuto, condiviso e cercato di divulgare una grande causa&rdquo;, scrive Giampiero Conte, uno dei runners di Chioggia, sulla Facebook Fan Page della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. <br />Per condividere con tutti questa particolare esperienza la Fondazione Vassallo ha realizzato il video-racconto allegato qui di seguito. Tante le persone che hanno contribuito per dare gambe e fiato alle idee di una persona giusta e un evento importante che va ad aggiungersi alle numerose iniziative realizzate e in fase di realizzazione sulla strada&nbsp; tracciata dal Sindaco Pescatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/TCyaCbNAbMU" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/TCyaCbNAbMU" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TCyaCbNAbMU" /></object> </p>
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		<title>Il Cilento a Bologna “sulle orme di Angelo Vassallo”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/16-01-2012-il_cilento_a_bologna_sulle_orme_di_angelo_vassallo-10872/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 15:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Bisogna continuare il lavoro di Angelo&#8221;, con questa frase ci accoglie Luciano Schiavo, grande amico e compagno di scuola del Sindaco Pescatore. &#200; nato a Pollica ma si &#232; trasferito a Bologna dopo la laurea, fa parte della Fondazione Vassallo ed &#232; lui l&#8217;organizzatore, il manager, l&#8217;anima di questo progetto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo a Bologna, presso il Mercato della Terra ed &egrave; qui che, oggi 14 gennaio, sulle orme di Angelo Vassallo, sono arrivati numerosi produttori cilentani che hanno proposto i frutti del proprio lavoro, alcuni di essi riconosciuti come pr&egrave;sidi Slow Food: i carciofi di Pertosa, i fagioli di Controne, i ceci di Cicerale,&nbsp; l&rsquo;olio extra-vergine di oliva e i fichi bianchi, le alici di menaica di Pisciotta, il pane di carosella di Pruno, i liquori prodotti artigianalmente e tanto altro ancora. A mezz&rsquo;ora dall&rsquo;inizio del mercato sono gi&agrave; terminati i 50 kg di mozzarelle di bufala che erano stati portati e poco dopo anche per gli altri prodotti si registra il tutto esaurito. &ldquo;Bisogna continuare il lavoro di Angelo&rdquo;, con questa frase ci accoglie Luciano Schiavo, grande amico e compagno di scuola del Sindaco Pescatore. &Egrave; nato a Pollica ma si &egrave; trasferito a Bologna dopo la laurea, fa parte della Fondazione Vassallo ed &egrave; lui l&rsquo;organizzatore, il manager, l&rsquo;anima di questo progetto. Tutti sono soddisfatti: &ldquo;Pollica chiama, nel nome di Angelo Vassallo, e Bologna risponde alla grande. Sulle tavole dei bolognesi sono arrivati i nostri prodotti tipici e nel pomeriggio racconteremo il Sindaco Pescatore&rdquo; &egrave; il pensiero che ricorre tra i presenti.</p>
<p>Oltre alla vendita dei prodotti tipici di eccellenza, &egrave; presente anche uno spazio espositivo dove Erminio Signorelli promuove le strutture ricettive cilentane e presenta la qualit&agrave;, l&rsquo;accoglienza ed i percorsi naturalistici del territorio, mentre all&rsquo;interno della cineteca si stanno svolgendo incontri tra operatori turistici bolognesi e cilentani per promuovere il Cilento, la vita di qualit&agrave; e le scelte sostenibili. Giuseppe Cilento racconta&nbsp; le attivit&agrave;&nbsp; della Coop. Nuova Cilento: il laboratorio gastronomico &ldquo;Al Frantoio&rdquo;, la fattoria didattica con gli strumenti di osservazione e i corsi di assaggio, la difesa della biodiversit&agrave;.&nbsp; Quando prende la parola il coordinatore del Circolo Danilo Dolci, parla di Angelo Vassallo come &ldquo;simbolo del movimento ambientalista, promotore di un nuovo turismo sostenibile. Con l&rsquo;assassinio di Angelo Vassallo &#8211; continua Raffaele Timpano &#8211; si &egrave; aperto un bivio: c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; che si sviluppi un tipo di economia molto basata su consumo, distruzione del territorio, fare soldi facile e cos&igrave; via. Oppure c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di aiutare a consolidare un progetto di promozione di un&rsquo;economia rivolta al territorio. La partita &egrave; in questo momento ancora aperta e tutto dipende da ci&ograve; che noi siamo in grado di esprimere in termini di circuiti commerciali. Il fatto che una terra come il Cilento, che &egrave; riuscita a preservare il proprio ambiente naturale, la propria cultura, le proprie tradizioni, oggi sia qui in Emilia-Romagna non &egrave; casuale.&nbsp; Bologna e la nostra regione &egrave; in grado di esprimere un certo tipo di sensibilit&agrave; e un certo tipo di domanda turistica. Qui esiste un associazionismo ambientalista molto forte e una domanda di turismo responsabile molto forte, se riusciamo a connettere questa offerta e questa domanda siamo riusciti a prendere la strada giusta in questo bivio&rdquo;.</p>
<p>Alle 15.00 ritorniamo al Cinema Lumi&egrave;re: la sala &egrave; gremita, chi arriva chiede di &ldquo;Pollica&rdquo; all&rsquo;ingresso, tutti sono &ldquo;venuti per sentir parlare del Sindaco Pescatore&rdquo;. Modera il dibattito Sergio Caserta che invita la signora Angelina sul palco: qualcuno grida &ldquo;In piedi, in piedi!&rdquo; e con un applauso la platea saluta la moglie di un uomo giusto. Cala il silenzio quando parte la proiezione del documentario &ldquo;Al di l&agrave; del mare&rdquo;, un lavoro ideato e prodotto da Luca Pagliari: a parlare sono gli amici di Angelo Vassallo, i familiari e i suoni e i rumori della sua terra e, soprattutto, del suo mare. Gli occhi bagnati dalle lacrime, qualche sorriso, tanta commozione, un altro lungo applauso ed &egrave; la volta di Dario Vassallo, presidente della Fondazione Vassallo. &ldquo;Io sono stato almeno dieci volte in Emilia-Romagna a parlare di Angelo e c&rsquo;erano sempre tantissime persone, come oggi. Angelo Vassallo &egrave; un punto di incontro di tutte le persone di buona volont&agrave; e io nella vostra regione ne sto trovando a migliaia. Ci ha insegnato, prima di tutto, a non avere paura, soprattutto quando ti trovi di fronte a un delinquente che ti spara con 9 colpi di pistola. Ma la paura &egrave; anche quella di un amministratore che deve decidere, senza paura. La problematica principale che ha vissuto Angelo &egrave; stata la solitudine e la si combatte con questi incontri, dove voi tutti siete Angelo Vassallo. La legalit&agrave; &egrave; quella che da la ricchezza a tutti, l&rsquo;illegalit&agrave; &egrave; la ricchezza per pochi. &lsquo;La ricchezza &egrave; il territorio dove si vive&rsquo;, cos&igrave; diceva Angelo e queste manifestazioni che facciamo servono per far arrivare questo messaggio alla gente che coltiva il terreno e pu&ograve; restare dove &egrave; nata, in quei posti stupendi, a creare ricchezza. La ricchezza &egrave; il posto dove sei nato e non vai a Milano, a Roma o a Bologna a vivere con 1200 euro, di cui 800 li paghi di affitto e 400 di sopravvivenza&rdquo;.</p>
<p>A seguire, interviene Stefano Pisani, sindaco di Pollica. Esordisce con un paragone calcistico: Angelo ha lasciato gli schemi per andare avanti e la squadra, nonostante abbia perso il proprio &ldquo;fuoriclasse&rdquo;, &egrave; forte proprio per ci&ograve; che Angelo ha insegnato loro. &ldquo;La giornata di oggi &#8211; continua il sindaco Pisani &#8211; &egrave; importante per noi perch&eacute; siamo convinti che se il messaggio di Angelo continua a viaggiare solo sulle nostre spalle non arriva molto lontano. Quando viaggia attraverso ogni singolo cittadino di questo paese, attraversa una metropoli come Napoli, arriva a Bologna, arriva a Milano, arriva altrove, forse siamo sulla strada giusta. In questo modo i granelli che Angelo ha messo da parte sulla spiaggia splendida di&nbsp; Acciaroli, prima o poi diventeranno la spiaggia di tutti&rdquo;.&nbsp; Prontamente giunge la risposta di Virgilio Merola, sindaco di Bologna, che esprime la soddisfazione per la riuscita dell&rsquo;evento, propone un gemellaggio con Pollica e afferma: &ldquo;Noi abbiamo da imparare da questo comune cilentano: cominciamo solo adesso a migliorare la raccolta differenziata, dobbiamo da imparare la cultura e la vostra determinazione&rdquo;.&nbsp; <br />Interviene anche il presidente dell&rsquo;Ente Parco: &ldquo;Angelo &#8211; racconta Amilcare Troiano &#8211; non era solo il sindaco di Pollica, era il sindaco degli 80 comuni del Cilento&rdquo;.</p>
<p>La parola passa, poi, a Giuseppe Cilento: &ldquo;Abbiamo assolutamente bisogno della verit&agrave;, perch&eacute; &egrave; un cancro: quale &egrave; il motivo che ha ucciso Angelo e perch&eacute; non sappiamo niente dopo tanti mesi? Bisogna fare di pi&ugrave; e bisogna fare meglio su questo territorio. Tra le cause della morte di Angelo ci sono state sicuramente le difficolt&agrave; che il nostro stato vive e il problema &egrave; rimettere insieme i pezzi che ne rimangono. Stasera lo stiamo facendo, mettendo insieme Bologna e il nostro territorio, due parti sane di questo paese&rdquo;.</p>
<p>Adriano Turrini, presidente della Coop Adriatica, sottolinea l&rsquo;importanza di questi incontri &ldquo;non solo perch&eacute; servono a ricordare Angelo Vassallo, ma perch&eacute; costituiscono anche un&rsquo;occasione per prendere un impegno e concretizzarlo in diverse forme. Credo che il tema della legalit&agrave; non deve essere visto come una virt&ugrave; o come una medaglia che uno si mette perch&eacute; combatte l&rsquo;illegalit&agrave;, deve essere una precondizione&rdquo;.</p>
<p>La serata si conclude con l&rsquo;intervento di Simonetta Saliera, vicepresidente della regione Emilia-Romagna, che ricorda anche Giovanni Tizian, giornalista di 29 anni costretto alla scorta, e illustra le azioni in programma per arginare &ldquo;il virus della mafia e queste reti perfide dell&rsquo;illegalit&agrave;&rdquo; innanzitutto con la cultura come forma di prevenzione.</p>
<p>Inaspettato &egrave; l&rsquo;intervento di un signore bolognese che chiede di &lsquo;parlare di Acciaroli&rsquo;: &ldquo;Io non sono n&eacute; un politico n&eacute; nessun altro. Accompagno gli anziani di Bologna ad Acciaroli. Non &egrave; un paese: &egrave; il paradiso terrestre. Questo grazie ad Angelo!&rdquo;.</p>
<p>Ha raggiunto il Cinema Lumi&egrave;re anche Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo: &ldquo;Sono appena arrivato a Bologna per condividere il successo dell&rsquo;evento dedicato ad Angelo Vassallo. E il lavoro continua in Prima Persona&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;intero evento &egrave; stato raccontato in diretta sul web: sulla Facebook Fan Page Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore il foto-racconto realizzato da Giancarla Pisani e Veronica La Greca ha riscosso un enorme successo ed &egrave; stato realizzato anche un video che racconta la giornata di Bologna.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/gvMs-C4Y_O8" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/gvMs-C4Y_O8" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gvMs-C4Y_O8" /></object> </p>
<p>Foto di Emilia Di Gregorio e Veronica La Greca</p>
<p> &copy;</p>
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		<title>&#8220;Il presepe cilentano più bello&#8221;: la parola ai vincitori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/13-01-2012-quot_il_presepe_cilentano_pi_ugrave_bello_quot_la_parola_ai_vincitori-10830/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 13:56:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Si &#232; concluso il 6 gennaio scorso il mini-concorso &#8220;Il presepe cilentano pi&#249; bello&#8221; promosso dalla Facebook Fan Page Costa del Cilento. Il presepe vincitore &#232; stato quello realizzato dalla Comunit&#224; Parrocchiale di Bosco, con ben 710 &#8220;Mi piace&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; concluso il 6 gennaio scorso il mini-concorso &ldquo;Il presepe cilentano pi&ugrave; bello&rdquo; promosso dalla Facebook Fan Page Costa del Cilento. Il presepe vincitore &egrave; stato quello realizzato dalla Comunit&agrave; Parrocchiale di Bosco, con ben 710 &ldquo;Mi piace&rdquo;. Trattandosi di un presepe realizzato da un&rsquo;intera comunit&agrave;, lo staff di Costa del Cilento ha deciso di assegnare il premio anche al presepe pi&ugrave; votato realizzato da un singolo, pertanto sia la Comunit&agrave; Parrocchiale di Bosco che Giuseppe Simola di Agropoli, al secondo posto con 543 &ldquo;Mi piace&rdquo;,&nbsp; riceveranno il libro &ldquo;Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento&rdquo; di Roberto Pellecchia, fondatore della pagina e autore del volume.&nbsp; L&rsquo;entusiasmo &egrave; stato tanto: &ldquo;La Comunit&agrave; Parrocchiale di Bosco rappresenta una realt&agrave; cilentana DOC&rdquo;, hanno affermato gli amministratori di Costa del Cilento. L&rsquo;opera di Giuseppe Simola, invece, ha colpito tutti per la minuziosa attenzione dedicata ai particolari.</p>
<p>Giornaledelcilento.it ha chiesto ai vincitori di raccontarsi e di raccontare la passione per il presepe, la realizzazione dell&rsquo;opera in concorso e questa esperienza del mini-concorso. &Egrave; stata Flavia Liotti, la quale gestisca la <a href="https://www.facebook.com/pages/Bosco-SA/138781785511?sk=info" target="_blank">pagina Facebook dedicata a Bosco</a>, ad inviare le immagini del presepe realizzato a Bosco. &ldquo;Il presepe &#8211; ci racconta Flavia &#8211;&nbsp; &egrave; stato interamente progettato dal parroco Don Giuseppe Iodice, che ha realizzato anche lo schizzo della montagna e ha diretto i lavori. Viene realizzato in questo modo dal momento in cui Don Giuseppe &egrave; entrato a far parte della nostra comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Tutti hanno dato una mano alla realizzazione del presepe, ma in particolare i boschesi che hanno partecipato sono:&nbsp; Rosalia Ramosino, Lucio Ramosino, Sabrina Ramosino, Delia Penati, Gabriella Marotta, Luciana Marotta per la preparazione del dipinto, la cura dei particolari e il posizionamento di case e decorazioni varie; Patrizio Ramosino, Luciano Ramosino per l&rsquo;impalcatura in legno;&nbsp; Mario Fasano per le luci. Flavia Liotti ha raccolto le impressioni dei suoi compaesani e le ha condivise con noi. &ldquo;L&rsquo;idea di Don Giuseppe di ambientare il presepe di questo Natale a Bosco &#8211; afferma Rosalia Ramosino &#8211;&nbsp; &egrave; stata bellissima ed originale e anch&rsquo;io, come tanti altri, ho dato un piccolo contributo per la sua realizzazione. Il mio compito &egrave; stato quello di fare il disegno a matita su tela del paesaggio. Le dimensioni di quest&rsquo;ultima non erano da poco (circa 4 metri X 1) ed &egrave; stato necessario, grazie anche all&rsquo;aiuto di mio cugino Lucio, sistemarla su di una parete del salone parrocchiale. All&rsquo;inizio, quando mi &egrave; stato proposto di partecipare, ero un po&rsquo; incerta ed avevo timore di non riuscire a realizzare il tutto ma poi, presa gomma, matita e una foto che ritraeva il nostro amatissimo Monte Bulgheria, mi sono messa all&rsquo;opera ed ho realizzato lo schizzo in quattro ore&rdquo;.</p>
<p>Anche Delia Penati &egrave; contenta del lavoro svolto, all&rsquo;inizio era titubante circa la realizzazione di &ldquo;un qualcosa di cos&igrave; grande e importante&rdquo;, ma &ldquo;lavorare insieme ad altre persone &egrave; sempre una bella esperienza&rdquo;, e ce la racconta cos&igrave;: &ldquo;Abbiamo iniziato a dipingere dopo che era stato realizzato il disegno. Io mi sono occupata di realizzare la parte bassa del monte, della terra ai suoi piedi e degli alberi di ulivo disegnati; infine ho dato dei colpi di luce sulle chiome degli altri alberi. &Egrave; stato un lavoro minuzioso che mi &egrave; piaciuto molto e mi ha dato grande soddisfazione. I miei colleghi invece hanno curato molto i particolari delle case, immerse nella luce cangiante del crepuscolo ed hanno punteggiato il cielo di stelle e luna luminosissima. Tutto &egrave; stato realizzato in una sola giornata con nostra grande meraviglia perch&eacute; credevamo di dover impiegare pi&ugrave; tempo. Ognuno di noi &egrave; stato contento del lavoro svolto e di ci&ograve; che &egrave; nato dalle nostre mani, dai nostri pennelli e dalle matite, piacevole &egrave; stato ricevere i commenti della nostra comunit&agrave; e del nostro parroco che ha affisso un piccolo manifesto che ha spiegato le motivazioni dell&rsquo;ambientazione del presepe nel nostro paese, cui obiettivo &egrave; stato l&rsquo;avvicinamento al vero senso del Natale, per sentire pi&ugrave; nostro il senso di amore, natura e gioia che pervadono in ogni Natale e che dovrebbero accompagnarci durante tutto l&rsquo;anno per recuperare l&rsquo;armonia che spesso l&rsquo;uomo perde inseguendo cose piccole e futili che lo separano dai veri valori della vita. Dipingere il paesaggio del presepe mi ha regalato momenti di gioia, la stessa gioia che auguro a tutti coloro che l&rsquo;hanno visto, anche via internet, e che lo vedranno negli anni a venire&rdquo;.</p>
<p>Lucio Ramosino, boschese, ci spiega: &#8220;Le grotte sono state ricavate da  un grosso pezzo di sughero che &egrave; stato poi utilizzato per altre  decorazioni. Il muschio &egrave; stato raccolto da Luciano nei pressi del Monte  Bulgheria. Per fare la montagna &egrave; stata usata della stoffa di iuta  imbevuta in una miscela di calce e acqua al fine di conferire al rilievo  e alle rocce sottostanti la loro caratteristica forma&#8221;.</p>
<p>Il commento di Don Giuseppe Iodice non nasconde la grande gioia, ma soprattutto &egrave; indicativo dello spirito che ha animato la realizzazione delle scene della Nativit&agrave;: &ldquo;L&rsquo;idea di ambientare il presepe a Bosco nasce anche dal desiderio di esprimere l&rsquo;essenzialit&agrave; dei segni, un presepe povero per il Dio che si fa povero e solidale per i pi&ugrave; deboli. L&rsquo;unica ricchezza &egrave; rappresentata dalla Natura stessa come essa si presenta nel paesaggio di Bosco che sembra unire cielo e terra. La pace tra cielo e terra, il rispetto della Natura, dei frutti della terra e del lavoro dell&rsquo;uomo, il rispetto per gli animali e per la vegetazione fanno sperimentare la bellezza e l&rsquo;armonia del creato in cui la voce dell&rsquo;Uomo si unisce a quella degli Angeli. Bosco si presenta esso stesso ad adorare Ges&ugrave; Salvatore nel mondo ed &egrave; per questo che &egrave; diventato il protagonista del presepe: infatti il paese &egrave; rappresentato dal Monte Bulgheria, dalle casette, dalla strada, dall&rsquo;acqua (fonte del Savuco), dagli animali, da questa natura in cui &egrave; inserito e vive&#8221;.</p>
<p>&ldquo;Ovviamente tutti noi di Bosco &#8211; continua Flavia &#8211; ringraziamo chi ci ha votato e vi invitiamo a visitare il presepe che rimarr&agrave; esposto in Chiesa San Rocco fino alla fine di gennaio&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;intento del concorso era proprio quello di vivere insieme il periodo natalizio e condividere sentimenti, oltre che creativit&agrave; e arte. Da una parte vi &egrave;, dunque, lo spirito di collaborazione e condivisione dei sentimenti di una comunit&agrave;, dall&rsquo;altra una passione coltivata da anni da Giuseppe Simola, che vive ad Agropoli e si racconta cos&igrave;: &ldquo;L&rsquo;iniziativa di Costa del Cilento mi &egrave; apparsa lodevole. Reputo l&rsquo;esperienza di questo concorso davvero molto costruttiva: &egrave; stata data la possibilit&agrave;, a tanti appassionati di opere presepiali, di poter esprimere la propria creativit&agrave; e soprattutto di potersi confrontare con gli altri e di poter riscuotere una grandissima ed inaspettata visibilit&agrave;. Ho cercato di interpretarlo con la dovuta &ldquo;sportivit&agrave;&rdquo; e devo dire che ho molto apprezzato la scelta dello staff di Costa, di premiarmi comunque, nonostante, in base al numero delle preferenze, sarei stato escluso: in effetti il confronto, con un intera comunit&agrave;, quella degli amici di Bosco, &egrave; stato abbastanza arduo. Riguardo al presepe, devo dire che &egrave; il frutto del lavoro mio e del mio compianto pap&agrave;, Andrea, che mi ha trasmesso la grandissima passione per il &ldquo;presepio&rdquo;, ovviamente in relazione con le nostre origini napoletane, l&igrave; dove, come sapete, il presepe diventa davvero una vera e propria forma d&rsquo;arte. Sono sicuro che da lass&ugrave;, anche per lui sar&agrave; stata una gran bella soddisfazione veder premiato il frutto del nostro appassionato lavoro dall&rsquo;affetto e dalla competenza delle persone che ci hanno preferito. Il presepe che ho presentato per il concorso si &egrave; &ldquo;evoluto&rdquo; nell&rsquo;arco di 3-4 anni: ogni anno sono stati aggiunti dettagli e particolari, spessissimo realizzati interamente a mano, altri acquistati tra le caratteristiche stradine di S. Gregorio Armeno. Come tecnica ci siamo ispirati al presepio che Eduardo De Filippo costruisce in &ldquo;Natale in casa Cupiello&rdquo;: abbiamo realizzato prima la struttura delle montagne, per poi ricoprirla con sughero naturale, muschio ecc. I pastori utilizzati sono in resina di alabastro e fanno parte di una vera e propria collezione di famiglia. Negli anni abbiamo aggiunto anche dei pastori in resina di plastica, i famosi Landi. Abbiamo dato attenzione particolare alla prospettiva e alla profondit&agrave;, poich&eacute;, come diceva Eduardo, &egrave; importante soprattutto il colpo d&rsquo;occhio. Abbiamo aggiunto anche il classico fiumiciattolo, il quale sfocia, poi, in un piccolo laghetto, con movimento di acqua vera. Da appassionato starei ore a parlare di presepi e, sicuramente, come ho letto dagli altri commenti all&rsquo;album, la foto non rende giustizia all&rsquo;opera.&rdquo;</p>
<p>Per guardare l&#8217;album del concorso su Facebook: <a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150461405434897.380745.55051304896&amp;type=3" target="_blank">Concorso &#8220;Il presepe cilentano pi&ugrave; bello&#8221;</a></p>
<p>Facebook Fan Page di Bosco, gestita da Flavia Liotti https://www.facebook.com/pages/Bosco-SA/138781785511?sk=info</p>
<p>ARTICOLI CORRELATI</p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/17-12-2011-costa_del_cilento_presenta_il_presepe_cilentano_pi_ugrave_bello-10522.html" target="_blank">Costa del Cilento presenta: &ldquo;Il presepe cilentano pi&ugrave; bello&rdquo;</a></p>
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		<title>Palinuro: presentazione del libro &#8220;Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento&#8221; di Roberto Pellecchia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/06-01-2012-palinuro_presentazione_del_libro_quot_spiagge_cale_e_borghi_della_costa_del_cilento_quot_di_roberto_pellecchia-10743/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 16:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[La guida fotografica, ricca di note storiche, indicazioni turistiche e fotografie inedite, descrive ben 140 chilometri di costa, con cale e scogliere e offerte turistiche per tutti i gusti. La sezione &#8220;Oltre il mare&#8221;, invece, fa scoprire il Cilento interno e i piccoli borghi, animati da scene di vita di altri tempi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 gennaio, alle 18.00 presso il Palatenda del Central Park di Palinuro, sar&agrave; presentato il libro &ldquo;Spiagge, cale e borghi della Costa del Cilento&rdquo;: il Cilento e la bellezza della sua costa, storia, immagini, aneddoti e tradizioni saranno il leitmotiv della serata in compagnia di Roberto Pellecchia, autore del volume nonch&eacute; fondatore della pagina Facebook <a href="http://www.facebook.com/costadelcilento" target="_blank">Costa del Cilento</a>.</p>
<p>All&rsquo;evento, organizzato in collaborazione con l&rsquo;Associazione di Promozione Sociale Eso Es Palinuro, parteciper&agrave; anche Fernando La Greca, docente di storia romana presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Salerno.</p>
<p>La guida fotografica, ricca di note storiche, indicazioni turistiche e fotografie inedite, descrive ben 140 chilometri di costa, con cale e scogliere e offerte turistiche per tutti i gusti.</p>
<p>La sezione &ldquo;Oltre il mare&rdquo;, invece, fa scoprire il Cilento interno e i piccoli borghi, animati da scene di vita di altri tempi.</p>
<p>Nel corso della serata, inoltre, sar&agrave; presentata l&rsquo;anteprima del prossimo volume che sar&agrave; disponibile alla fine della primavera. Dedicato alle bellezze dell&rsquo;intero territorio, avr&agrave; per titolo &ldquo;Le 100 meraviglie del Cilento e Vallo di Diano&rdquo; e ci guider&agrave; in un particolare e suggestivo percorso tra i meravigliosi scenari del Cilento interno, tra luoghi noti e sconosciuti.</p>
<p>ARTICOLI CORRELATI</p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/fotografiale_bellezze_della_costa_cilentana_nelle_foto_di_roberto_pellecchia_l_intervista.html" target="_blank">Le bellezze della costa cilentana nelle foto di Roberto Pellecchia: l&#8217;intervista</a></p>
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		<title>San Mauro Cilento, presentazione del libro “Il Sindaco Pescatore” e dell’Associazione Prima Persona</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/01-01-2012-san_mauro_cilento_presentazione_del_libro_il_sindaco_pescatore_e_dell_associazione_prima_persona-10654/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 11:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Gioved&#236; 29 dicembre sono stati presentati a San Mauro Cilento il libro &#8220;Il Sindaco Pescatore&#8221; di Dario Vassallo e l&#8217;Associazione &#8220;Prima Persona&#8221; presieduta da Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gioved&igrave; 29 dicembre sono stati presentati a San Mauro Cilento il libro &ldquo;Il Sindaco Pescatore&rdquo; di Dario Vassallo e l&rsquo;Associazione &ldquo;Prima Persona&rdquo; presieduta da Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo. All&rsquo;incontro, moderato dalla dottoressa Giancarla Pisani, sono intervenuti anche Amilcare Troiano, presidente dell&rsquo;Ente Parco, Dario Barbirotti, consigliere regionale, Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento ed Emanuele Malatesta, presidente della Comunit&agrave; Montana Alento &#8211; Monte Stella. Grande affluenza da parte dei cittadini di San Mauro Cilento e dei paesi limitrofi e delle forze dell&rsquo;ordine che hanno partecipato all&rsquo;incontro con attenzione e anche con una certa commozione nel ricordare il compianto sindaco, la sua operosit&agrave; e la concretezza delle sue azioni.<br />Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento, ha voluto parlare del collega e amico Angelo Vassallo partendo dal libro ed individuando tre assi principali attraverso i quali si sviluppa la figura centrale: &ldquo;Angelo, pilastro della casa e della famiglia. Angelo, il pescatore coraggioso, laborioso. Angelo, il politico.&rdquo;<br />&ldquo;&Egrave; un libro fatto di messaggi forti, &ndash; afferma Giuseppe Cilento &ndash; capaci di dare un orientamento. Angelo era fortissimo, sapeva ricominciare e innovare. Faceva l&rsquo;ambientalista applicando regole semplici che hanno portato Acciaroli ad essere un&rsquo;eccellenza. Le cose semplici le fanno poche persone e questo &egrave; un guaio. Continuare nel nome di Angelo significa realizzare i suoi progetti. Giustizia e ricerca della verit&agrave; sono molto importanti per una terra che non ha mai conosciuto simili atti di violenza.&rdquo; <br />Amilcare Troiano racconta dei grandi progetti di Angelo, della proposta di proclamare la Dieta Mediterranea patrimonio dell&rsquo;Unesco e del viaggio, intrapreso a marzo 2010, per la firma della &ldquo;Dichiarazione di Chefchaouen&rdquo; in Marocco. &ldquo;La fissazione di Angelo &ndash; continua il presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano &#8211; erano i problemi dei cittadini, era molto vicino ai suoi cittadini. Noi dobbiamo portare avanti, costi quel che costi, i progetti di Angelo, al di l&agrave; del libro e delle commemorazioni.&rdquo;<br />Il terzo intervento &egrave; del presidente della Comunit&agrave; Montana Alento-Montestella, Emanuele Malatesta, che dichiara: &ldquo;Il progetto della strada del Parco, molto chiaro ad Angelo, arricchisce il territorio e lo rende fruibile a chi frequenta soprattutto le zone interne. Per questo abbiamo tanto combattuto con Angelo, per concretizzare nel Parco un&rsquo;ipotesi di sviluppo, anche per ci&ograve; che riguarda il piano energetico.&rdquo;<br />Dario Barbirotti, consigliere regionale, esordisce dicendo: &ldquo;Di Angelo si pu&ograve; dire soltanto bene. Era in gamba. Cercava di coniugare la difesa del territorio con uno sviluppo sostenibile: lui puntava alla qualit&agrave; della vita. Era un uomo che credeva fortemente nella comunit&agrave; e nello Stato, lo stato per&ograve; non gli &egrave; stato vicino. Non &egrave; possibile che una cittadina importante come Pollica, che da 3500 abitanti in inverno, si trasforma in un caos di 40.000-50.000 persone in estate non ha un presidio, non ci sono i carabinieri. Come si fa a difendere un territorio cos&igrave;? Un sindaco non viene eletto perch&eacute; deve farsi ammazzare, ma perch&eacute; deve amministrare. Il monito che dobbiamo lanciare alle istituzioni &egrave; questo: non si abbandonano i territori. Angelo puntava a uno sviluppo che coniuga il mare con le zone interne. Angelo portava avanti le cose intelligenti e civili. Il libro &egrave; importante, &egrave; uno sforzo notevolissimo che ha fatto Dario per raccontare Angelo, per&ograve; non fa giustizia a Angelo, lui era molto di pi&ugrave;.&rdquo;<br />Dario Vassallo, presidente della Fondazione Vassallo, parla di Angelo Vassallo come di un uomo &ldquo;leader in famiglia, che poi &egrave; diventato leader di un territorio e probabilmente poteva diventare un leader nazionale&rdquo;. Il fratello del Sindaco Pescatore ha parlato &ldquo;della forza di un libro dove si racconta un uomo normale&rdquo; e dei progetti della Fondazione: &ldquo;Stiamo facendo &lsquo;Un Bosco per Angelo&rsquo;, che significa costruire un percorso di legalit&agrave; al Nord. A Nonantola, in provincia di Modena, dove c&rsquo;erano dei boschi secolari adesso c&rsquo;&egrave; un piccolo bosco di 58 ettari e in un pezzo di questo bosco noi, come Fondazione, stiamo organizzando un percorso di legalit&agrave;. Costruire &lsquo;Un Bosco per Angelo&rsquo; non significa piantare e coltivare alberi, ma significa fare uno scambio. Una delegazione di studenti verr&agrave; qui e noi andremo l&igrave;. Inviteremo in questo bosco personalit&agrave;, studenti e ragazzi per parlare di legalit&agrave;. Loro hanno gi&agrave; delle strutture dove possono alloggiare questi ragazzi e creare nuovo modo di creare societ&agrave; e fare una nuova Italia. Fare un bosco di legalit&agrave; al Nord non &egrave; semplice, ci sono diverse resistenze. Questo &egrave; Angelo. Il libro non &egrave; solo raccontare Angelo, ma cercare di realizzare le sue idee al meglio delle nostre possibilit&agrave;. Perch&eacute; noi non siamo Angelo.&#8221;<br />L&rsquo;intervento di Gianni Pittella conclude la serata con alcune riflessioni sul libro e con la presentazione dell&rsquo;Associazione &ldquo;Prima Persona&rdquo;. Il vice presidente del Parlamento Europeo interpreta il libro scritto da Dario Vassallo con Nello Governato come &ldquo;una traccia&rdquo; lasciata ai posteri: &#8220;Dario ha scritto un libro che &egrave; un atto d&#8217;amore, nei confronti di Angelo, della famiglia, dei cittadini di Pollica. &Egrave;&nbsp; un libro non solo di ricordo, &egrave; un libro che andrebbe diffuso, se fosse possibile, a cittadini, studenti, famiglie. Ci spiega come ci si comporta da uomo di famiglia, da imprenditore, da cittadino impegnato nella politica, da sindaco che fa diventare il territorio una miniera di realt&agrave;. Ci sono ancora tanti semi piantati, la cui fioritura deve essere accompagnata. Dobbiamo far diventare questo esempio un esempio che contagia.&#8221; <br />Non mancano i riferimenti alla situazione attuale, all&rsquo;iniquit&agrave; sociale appesantita dalla crisi, alla scadente qualit&agrave; della politica e alla bassa fiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni. &#8220;Quando si hanno esempi, purtroppo non viventi &ndash; continua Pittella &#8211; , dobbiamo servircene per contaminare e ridare fiducia al cittadino. Ecco perch&eacute; abbiamo costituito l&#8217;Associazione Prima Persona ed ecco perch&eacute; questa associazione lavora gomito a gomito con Dario Vassallo e la Fondazione dedicata ad Angelo.&nbsp; Se lavoriamo per i cittadini dobbiamo essere i primi a fare un atto di sobriet&agrave;. Riforma della politica, valorizzazione dei beni comuni, legalit&agrave; e territorio, il Mediterraneo e l&#8217;Europa sono le cinque grandi aree che interessano l&#8217;Associazione Prima Persona.&#8221;<br />L&rsquo;intero incontro &egrave; stato vissuto in diretta anche dai fan della Facebook Fan Page &ldquo;Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore&rdquo;. Lo staff della Fan Page Costa del Cilento ha curato il foto-racconto sul web, le immagini presenti nell&rsquo;articolo ed ha realizzato il video in allegato con estratti dei singoli interventi. <br />  <object data="http://www.youtube.com/v/J8Vr_2Phi9g" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/J8Vr_2Phi9g" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/J8Vr_2Phi9g" /></object> </p>
<p>&copy;riproduzione riservata</p>
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		<title>Costa del Cilento racconta con un video un anno di attività della Fondazione Vassallo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28-12-2011-costa_del_cilento_racconta_con_un_video_un_anno_di_attivit_agrave_della_fondazione_vassallo-10616/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 22:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Costa del Cilento ha voluto raccontare ai suoi numerosi fan l&#8217;operato della "Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore" con un video nel quale si vedono scorrere le immagini delle diverse attivit&#224; svolte. "Abbiamo trovato d&#8217;accordo tutti nel pensare che si tratta di progetti nati e realizzati con la ferma volont&#224; di continuare sul sentiero tracciato da Angelo Vassallo" dicono gli amministratori della pagina.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 ci sta salutando ed &egrave; sicuramente tempo di bilanci, ma in queste occasioni il pensiero va anche a chi non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; e a ci&ograve; che sopravvive. La facebook fan page <a href="http://www.facebook.com/costadelcilento?ref=ts" target="_blank"><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&#8220;Costa del Cilento&#8221; </span></a>ha voluto raccontare ai suoi numerosi fan l&rsquo;operato della <strong>Fondazione Angelo Vassallo</strong> Sindaco Pescatore con un video nel quale si vedono scorrere le immagini delle diverse attivit&agrave; svolte. <em>&#8220;Abbiamo trovato d&rsquo;accordo tutti nel pensare che si tratta di progetti nati e realizzati con la ferma volont&agrave; di continuare sul sentiero tracciato da Angelo Vassallo, il sindaco trucidato con nove colpi di pistola mentre rincasava il 5 settembre 2010&#8221;</em>.<br />Lo staff di Costa del Cilento ha da sempre mantenuto una fitta interazione con la Fondazione Vassallo al fine di promuovere tutte le iniziative che derivano da idee nuove e rispettose dell&rsquo;ambiente. <em>&#8220;Non poteva essere diversamente per una pagina che racconta quotidianamente con immagini e video tematici le ricchezze e le bellezze di un territorio da difendere, innanzitutto con strategie eco-sostenibili. Questo aspetto combacia perfettamente c</em><em>on l&rsquo;anima dei progetti intrapresi dalla Fondazione Vassallo e sostenuti da chi ha lavorato al fianco del Sindaco Pescatore e ha condiviso con lui speranze, fatiche ed ideali.</em><br /><em>Siamo partiti dal 5 dicembre 2010, giorno della nascita della Fondazione, definita dal presidente Dario Vassallo&nbsp; <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&#8216;una Fondazione concreta e operativa come lo era Angelo&#8217;</span>. Abbiamo raccontato del viaggio del presidente in Tunisia, a Nabeul, all&rsquo;orfanotrofio &ldquo;La voix de l&rsquo;enfant&rdquo;. Qui sono stati consegnati 42 kg di indumenti ed altro materiale destinato a chi ne ha sicuramente pi&ugrave; bisogno di noi. Proprio questo impegno in prima persona &egrave; stato molto apprezzato da chi ha seguito il video-racconto&#8221;.</em> <br />Le iniziative che hanno riscosso un maggior numero di consensi riguardano la pulizia delle spiagge, dei fondali marini e della strada statale di Acciaroli, da localit&agrave; Mezzatorre alla Torre del Caleo. In questo caso si alza un coro di voci piuttosto unanime nel pensare di dover combattere l&rsquo;incuria al fine di preservare intatte le bellezze cilentane. Il 4 gennaio 2011 cittadini, vacanzieri, volontari ed amministratori hanno provveduto a pulire le spiagge di Acciaroli e Pioppi dalle mareggiate invernali. Come ci &egrave; stato raccontato dalla Fondazione, furono raccolti 15 quintali di materiale, tra plastica, ferro, bombole e addirittura due frigoriferi. Il 24 aprile i volontari, animati dal ricordo e dall&rsquo;insegnamento del Sindaco amico dell&rsquo;ambiente, sono di nuovo in azione: in questa giornata viene interamente ripulita la <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Spiaggia dei Gabbiani&rdquo;</span>, tanto cara ad Angelo Vassallo, situata tra Acciaroli e Pioppi. &Egrave; proprio qui che nascer&agrave;, qualche mese pi&ugrave; tardi, il <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Parco Angelo Vassallo&rdquo;</span>. Le immagini delle barche che si avviano verso il porto colme di sacchi con i rifiuti hanno fatto il giro d&rsquo;Italia e probabilmente del mondo: numerosissime persone le hanno condivise al fine di diffondere l&rsquo;immagine di un impegno concreto dal quale trarre esempio per operare con altrettanta concretezza.&nbsp; Lo stesso entusiasmo si rinnova quando si parla della pulizia dei fondali del porto di Acciaroli, progetto che la Fondazione Vassallo ha realizzato il 16 giugno in collaborazione con il circolo nautico <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Lazzarulo&rdquo;</span>. Grande impegno e grande risultato anche in questa occasione e grande stima per i volontari che hanno impiegato le loro forze per far ritornare pulita l&rsquo;area dei fondali del porto. <br /><em>&ldquo;Continuare nel nome di Angelo&rdquo; </em>&egrave; quello che hanno fatto i volontari in queste ed altre occasioni, come per la pulizia della strada statale di Acciaroli e per la costruzione di un&rsquo;area protetta per il giglio marino. <em>&ldquo;Prendere esempio da Angelo&rdquo; </em>&egrave; quello che si auspicano un po&rsquo; tutte le persone che sono intervenute con i diversi commenti. Hanno conosciuto il Sindaco Pescatore e i suoi ideali attraverso le testimonianze della Fondazione e le attivit&agrave; della stessa. Un uomo giusto vive e rivive ogni giorno quando se ne loda l&rsquo;operato e quando amici e&nbsp; sostenitori si impegnano e proseguono nel suo cammino. Buona visione!!&nbsp;&nbsp;     <object data="http://www.youtube.com/v/M1LouAX3Ti8&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/M1LouAX3Ti8&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M1LouAX3Ti8&amp;feature" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Raccontantando il Cilento: San Giovanni a Piro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/06-12-2011-raccontantando_il_cilento_san_giovanni_a_piro-10350/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domenicale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/12/06/06-12-2011-raccontantando_il_cilento_san_giovanni_a_piro-10350/</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo chiesto agli amici della Facebook Fan Page Costa del Cilento di raccontare il comune di San Giovanni a Piro. Moltissimi conoscono questi posti perch&#233; &#232; qui che hanno trascorso le loro vacanze,&#160; altri sono gli abitanti stessi che amano il loro paese e sono felici di condividerne con noi storia e tradizioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto agli amici della Facebook Fan Page Costa del Cilento di raccontare il comune di San Giovanni a Piro, con le pittoresche frazioni di Scario e Bosco. Il risultato &egrave; stato davvero eccezionale. Moltissimi conoscono questi posti perch&eacute; &egrave; qui che hanno trascorso le loro vacanze, altri li hanno scoperti grazie alle numerosissime foto pubblicate sulla pagina, altri ancora sono gli abitanti stessi che amano il loro paese e sono felici di condividerne con noi storia e tradizioni, ma anche emozioni dettate da un arcobaleno sul Bulgheria o un tramonto sul mare. <br />Tra le prime persone cha hanno risposto al nostro invito c&rsquo;&egrave; la <strong>signora Rosa</strong>: <em>&ldquo;Io sono stata a villeggiare diversi anni a Bosco, da Romeo. Quei posti sono un incanto tra storia e natura ancora intatta dall&rsquo;aggressione della civilt&agrave; moderna. Ricordo i pascoli dietro al ruscello che sgorgava acqua fresca, bella e cristallina che era un piacere da vedere e da bere; il borgo antico, raccolto e medievale, bellissimo che finiva con la splendida terrazza del Belvedere da cui si ammirava un panorama mozzafiato sul golfo di Scario e dintorni!&nbsp; La naturalit&agrave; e la semplicit&agrave; delle persone; la mitica Rachele,vecchietta sprint e semplicissima, ancora impressa nel cuore di mia madre; e le mitiche mangiate genuine e abbondantissime da Romeo che ogni anno ci faceva tornare a casa con 3 &#8211; 4 chili in pi&ugrave; in quindici giorni, ma pieni di serenit&agrave; e soddisfazione!&ldquo;</em><br />Il <strong>signor Antonio</strong> ci dice: <em>&ldquo;Racconterei di un panorama splendido, di aria pulita, di verde intenso e di mare e cielo blu, di genuinit&agrave; dei cibi e di persone semplici e gentili.&rdquo;</em><br />Il &#8216;ritratto&#8217;a mio avviso, pi&ugrave; bello e toccante &egrave; quello di <strong>Andrea Sorrentino</strong>, un abitante di San Giovanni a Piro. L&rsquo;ho contattato di persona e subito si &egrave; reso disponibile: ha condiviso con noi numerosissime foto, tutte stupende, tutte particolari. Con il suo obiettivo ed anche con le sue parole, che riporto fedelmente qui di seguito, ci guida, in modo inedito, tra un angolo e l&rsquo;altro del suo paese.<br />&lt;&lt;<em>Raccontare il paese di San Giovanni a Piro!, questo mi &egrave; stato chiesto dalla brava Emilia Di Gregorio, co-amministratrice di &ldquo;Costa del Cilento&rdquo;. Ho meditato un bel po&rsquo; sul contenuto della descrizione. Volendo evitare le banalit&agrave;, o meglio i soliti racconti di storia triti e ritriti, ero, in effetti, un pochino in difficolt&agrave;. Ho pensato, alla fine, di far scoprire il luogo tramite lo sguardo di chi ci vive, dunque attraverso i miei occhi. </em><br /><em>Inizio, cos&igrave;, questo racconto dalla cosa che amo di pi&ugrave; del mio piccolo paese: le strade. </em><br /><em>Vicoli e stradine formate da tanta, solida, pietra: &ldquo;chiappole&rdquo;, sanpietrini, portali, lapidi e attracchi per &ldquo;ciucci&rdquo; (asini); una pietra ricca di storia e tradizioni, dunque. Amo passeggiare in quelle viuzze (meglio se di notte, con il silenzio come sottofondo e le luci calde dei lampioni &ndash; se sono fortunato anche della luna- come compagne), assaporare ogni passo, gustarne ogni angolo. Conosco il mio paese a memoria ma ogni volta che mi immergo in esso &egrave; un continuo scoprire, un incessante susseguirsi di emozioni.</em><br /><em>Abito nella contrada Tornito (uno dei 2 rioni storici assieme all&rsquo;antico &#8216;Paese&#8217;, gli altri sono i moderni &#8216;Ponte&#8217; e &#8216;Capolascala&#8217;), un borgo genuino, ancorato alle tradizioni, ancora fortemente agricolo. Quasi ogni sera a rallegrare l&rsquo;aria c&rsquo;&egrave; il suono dell&rsquo;organetto di &#8216;Peppu u&rsquo; gliru&#8217;: tra balli e suoni cilentani un buon bicchiere di vino rosso e un pezzo di &ldquo;casu&rdquo; (formaggio) paesano non mancano mai. Il rione &egrave; sorto intorno alla chiesa di Santa Rosalia (dal 1888 intitolata a San Gaetano Thiene), chiesetta nata per un voto contro la peste, impreziosita nei secoli seguenti sino allo splendore attuale: pregevole maiolicato del settecento, pulpito in legno fiore all&rsquo;occhiello dell&rsquo;artigianato locale, pregiata balaustra in cui &egrave; incastonata la figura del santo teatino, preziosi altari in marmo scolpito e intarsiato. In questa chiesa troverete, in qualsiasi ora del giorno, a curarne il decoro,&nbsp; la simpaticissima signora Diodata, noterete con quanta disinvoltura vi guider&agrave; tra le statue e i pregi artistici. Qualche anno fa sareste potuti, facilmente, incappare nella simpatia di &ldquo;Bellu Aitanu&rdquo;, un novello quasimodo, il quale faceva vibrare soavemente le campane, nell&rsquo;azzurro cielo cilentano, con tanta naturale maestria.</em><br /><em>Continuando questa piacevole passeggiata incontriamo tanti nobili portali in pietra, con pesanti portoni in legno: per decori spicca quello della famiglia Florimonte; poco pi&ugrave; in l&agrave; il grande palazzo Bellotti, in cui nel 1813 soggiorn&ograve; re Gioacchino Murat. Attraversando la strada, facendo attenzione a non venire investiti dal galoppo della signora Assunta &ldquo;ru cirritu&rdquo;, la mente ci riporta al suono di un fischietto di un singolare vigile di qualche tempo fa, tale &ldquo;Vicienzu u Trillinu&rdquo;. </em><br /><em>Il lastricato in pietra ricomincia accanto al palazzo del Vescovo Michelangelo Sorrentino, casa saccheggiata durante i moti del 1828; di fronte una delle numerose cappelle erette dagli antenati sangiovannesi, evidente segno di un passato intriso di fede. Ci troviamo ora nell&rsquo;antica &ldquo;Terra&rdquo;, dentro le mura che proteggevano il paese dalle incursioni nemiche (erette dall&rsquo;Abate Tommaso De Vio nel 1534). Il fulcro della vita sociale del borgo era la piazza, successivamente dedicata all&rsquo;umanista Teodoro Gaza (autore degli statuti del 1466), le assemblee pubbliche venivano svolte &ldquo;sutta l&rsquo;arcu ra&rsquo; chiazza&rdquo;. Qui nasce la chiesa parrocchiale dedicata a S. Pietro Apostolo, all&rsquo;interno lapidi, marmi e, soprattutto, un raro manufatto di epoca medievale: un&rsquo;acquasantiera in pietra decorata con animali e altri simboli quasi pagani. La nostalgia di non trovare in chiesa &ldquo;Zia Gerarda&rdquo; &egrave; ancora troppo forte in ogni sangiovannese, fortunatamente ci fa compagnia la signora Maria, affacciata alla finestra dalla quale domina la piazza; di fronte ad essa l&rsquo;obelisco donato da Re Giocacchino. La notte di Natale in questo luogo viene acceso un potente fuoco, alimentato da enormi ceppi che i ragazzi fanno a gara per raccogliere. Sotto la chiesa vi &egrave; la cappella della famiglia Bellotti, dedicata a S. Francesco di Paola, (all&rsquo;interno un dipinto ricorda il loro vescovo Giuseppe),&nbsp; attaccata ad essa la casa del possidente Carlo Bellotti, rapinato nei moti del &lsquo;28. Poco pi&ugrave; in l&agrave; il palazzo dell&rsquo;ex sindaco Lorenzo Ursaia, anch&rsquo;esso depredato nei famosi moti. </em><br /><em>Dopo tutto questo camminare le nostre fauci hanno bisogno di essere dissetate, e non c&rsquo;&egrave; cosa pi&ugrave; rinfrescante del bere le acque fresche e chiare di un&rsquo;antica fontana (ornata con lapide nel 1778): nell&rsquo;attiguo lavatoio alcune donne, tutt&rsquo;oggi, giungono con le loro ceste in testa (su fazzoletti avvolti detti &ldquo;spare&rdquo;) e lavano a mano con sapone &ldquo;i putassu&rdquo; i loro indumenti. </em><br /><em>Questo virtuale viaggio continua per una elegante strada che deve il nome ad un&rsquo;altra cappella dedicata alla Vergine, l&rsquo;Annunziata; domina la via il palazzo De Maio, cos&igrave; grande da far nascere un detto popolano &ldquo;ha fatto a&rsquo; casa ri&rsquo; Maio!&rdquo; riferito a qualcuno che faceva un&rsquo;opera sproporzionata. Alla fine di questa via una croce in pietra del 1601 indica il cammino verso il Santuario della Madonna di Pietrasanta, l&igrave; dove il tempo &egrave; fermo ad un&rsquo;epoca lontana, dove la pace regna, e la religiosit&agrave; la si respira dall&rsquo;alba al tramonto. Se vorrete affrontare il viaggio, giunti in cima, troverete ad accogliervi il buon &ldquo;Carletto&rdquo;, adagiato nelle frescure delle arcate esterne; all&rsquo;interno noterete immediatamente che la Madonna &egrave; incastonata nella Roccia, divenuta Santa in seguito al miracolo. Alla fine di ogni mese di maggio i pellegrini vengono ad ossequiarla salendo in processione, con pesanti cinte sul capo e la statua processionale alla guida del corteo. Alla base della roccia su cui si erge la chiesa, in una piccola grotta, una fonte prodigiosa &ldquo;l&rsquo;acqua santa&rdquo;, curer&agrave; i vostri malanni (un inno recita:&ldquo;efficace medicina per le nostre infermit&agrave;&rdquo;). Questo tempio all&rsquo;inizio dell&rsquo;800 fu attaccato dalle truppe francesi del generale Lamarque, cosi come la leggenda narra: &ldquo;un estraneo duce irato sterminaci avea giurato ma distolto il reo pensiero fu dal braccio tuo divin&rdquo;. </em><br /><em>Il santuario apparteneva al Cenobio di San Giovanni Battista, origine unica del borgo e del popolo di San Giovanni a Piro. In questo luogo un orecchio attento potrebbe ancora sentire le preghiere e le orazioni dei monaci, che per secoli hanno abitato quella terra: tra ulivi, pietre e silenzio, facile &egrave; immergersi in un&rsquo;epoca lontana e irripetibile. Una maestosa Torre del &lsquo;500 testimonia i tragici anni delle invasioni, a rendere pi&ugrave; suggestiva questa immersione storica l&rsquo;esistenza della grotta del &ldquo;Ceraseto&rdquo;, li dove imponenti muraglie proteggevano i nativi e i monaci in quelle tristi ore.</em><br /><em>Questa passeggiata per San Giovanni a Piro &egrave; giunta al termine, non prima di aver incontrato per strada un signore in groppa ad un asino e aver salutato un pastore che con il suo gregge, occupando la strada, ci costringe ad una sosta forzata. Ma, stranamente, questa imposizione &egrave; davvero un piacevole imprevisto</em>&gt;&gt;<em>.</em><br />Questo interessante lavoro di ricerca giunge al culmine con la realizzazione della video-cartolina: sulle note di Eugenio Bennato scorrono le immagini di San Giovanni a Piro, Bosco e Scario. Tra storia, cultura e tradizioni abbiamo voluto far conoscere questo splendido comune, approfittandone anche per portare delle immagini stupende e, perch&eacute; no, qualche emozione nel cuore di chi non ritorna &ldquo;al paese&rdquo; da un bel po&rsquo;.</p>
<h1 id="watch-headline-title"><span dir="ltr" id="eow-title" title="Benvenuti a...San Giovanni a Piro!">  <object data="http://www.youtube.com/v/ibBsRTf1Isg&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/ibBsRTf1Isg&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ibBsRTf1Isg&amp;feature" /></object> </span></h1>
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			</item>
		<item>
		<title>Cilentani di ieri e di oggi, gente di terra e gente di mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/19-11-2011-cilentani_di_ieri_e_di_oggi_gente_di_terra_e_gente_di_mare-10167/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 16:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccoci pronti per aggiungere un nuovo pezzo al puzzle della societ&#224; cilentana di un tempo. Un percorso che abbiamo cominciato parlando di gastronomia nel primo appuntamento e di donne cilentane nel secondo. Ancora una volta, il tema centrale della nostra rubrica sar&#224; l&#8217;operosit&#224; del popolo cilentano che si rimbocca le maniche ed investe in ci&#242; che ha, dal lavoro nei campi alla vita in mare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se &egrave; vero che <em>&ldquo;A acen&rsquo; a acen&rsquo; se face na macena&rdquo;</em>, eccoci pronti per aggiungere un nuovo pezzo al puzzle della societ&agrave; cilentana di un tempo. Un percorso che abbiamo cominciato parlando di gastronomia nel primo appuntamento e di donne cilentane nel secondo. Ancora una volta, il tema centrale della nostra rubrica sar&agrave; l&rsquo;operosit&agrave; del popolo cilentano che si rimbocca le maniche ed investe in ci&ograve; che ha, dal lavoro nei campi alla vita in mare. Volendo intraprendere un viaggio nel mondo contadino e nella cultura cilentana ad esso correlata, possiamo facilmente aiutarci con dei proverbi. Questi portano con s&eacute; l&rsquo;eco di un passato ormai lontano, ma ancora vivo nella memoria dei nostri nonni. Un argomento, molto importante, legato al mondo contadino riguarda le condizioni meteorologiche, protagoniste di detti e proverbi antichi. Tutti avrete sentito dire qualche volta <em>&ldquo;Quanno lampa a Licosa piglia i &lsquo;bbuoi e va li posa&rdquo; </em>oppure <em>&ldquo;Quanno lampa a Tresino piglia a zappa e camina&rdquo;</em>, infatti chiedendo ai fan di Costa del Cilento quali sono i proverbi cilentani che conoscono o che hanno sentito dai loro familiari, questi sono stati i pi&ugrave; gettonati. &Egrave; cos&igrave; che abbiamo cominciato con loro un percorso tra i modi di dire pi&ugrave; particolari e a tratti sconosciuti per il loro significato alle moderne generazioni. La partecipazione &egrave; tanta, ma soprattutto &egrave; ricca di entusiasmo. Qualcuno ci racconta di aver raccolto oltre duecento proverbi, qualcun altro si diverte a trovare il motto pi&ugrave; simpatico da condividere con noi. Eccone alcuni:</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Quanno chiove co&rsquo; lo sole, se &lsquo;mmarita la vorpe.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Quando piove col sole, si sposa la volpe. Detto per indicare un evento raro.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Come Catarenea, accuss&igrave; Natalea.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Come sar&agrave; il tempo il giorno di Santa Caterina, cos&igrave; sar&agrave; anche a Natale.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Iennaro sicco, massaro ricco.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Gennaio secco, massaio ricco.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Marzo acqua e viento, la fame a lu Ciliento.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Se a marzo ci sono solo piogge e vento, i raccolti non promettono bene.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Iennaro freddarulo, re grano &egrave; chinu lu lenzulo.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Il freddo di gennaio promette un buon raccolto per il grano.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Marzo accire l&rsquo;ome e austo nn&rsquo;ave lo nome.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Il sole di marzo uccide e agosto porta la cattiva nomea.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Quanno trona, chiove. Quanno lampa, scampa.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Con i tuoni, piove. Con i lampi, smette di pivere.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Acqua re giugno, stroje lu munno.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(La pioggia di giugno fa solo danni.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Cielu russo, terra &lsquo;mbussa.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Cielo rosso, terra bagnata, possibilit&agrave; di pioggia.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Quanto vale n&rsquo;acqua tra marzo e avvrili, nun vale na navi re zecchini.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Il valore che ha la pioggia tra aprile e marzo &egrave; pi&ugrave; grande di quello che ha una nave carica di zecchini.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Aulive e ghianni a austo me nn&rsquo;addummanni.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Per prevedere se ci saranno le olive e le ghiande bisogna aspettare agosto e valutare.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Si la cicala canda a settembre, guarda a la &lsquo;rrobba e &lsquo;nnienti se perde.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Se la cicala canta a settembre, guarda la roba e nulla va a male.)</p>
<p class="NoSpacing">E poi ci sono quei proverbi che attingono al mondo dei contadini e alle sue diverse sfaccettature per raccontare e riportare aspetti importanti della vita quotidiana.</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Chi semmena spine, adda cammin&agrave; scauzo.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Chi semina spine, deve avere il coraggio di camminare scalzo.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;A te ca vieni ra mete, arrefrescate a stu mangano.&rdquo;<br /> </em></strong>(A colui che ha arato tutto il giorno nei campi, quando fa ritorno alla sera, deve pompare l&rsquo;acqua negli abbeveratoi, con l&rsquo;apposito strumento detto mangano.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Chi semmena viento, raccoglie tempesta.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Chi semina vento, raccoglie tempesta.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Lu ciuccio porta la paglia e lu ciuccio se l&rsquo;ammaglia.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(L&rsquo;asino fa la fatica di portare la paglia e lui stesso se ne nutre. Modo per dire che chi ha sudato/lottato per guadagnare qualcosa, ne gode i benefici.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;L&rsquo;erva can un vu&ograve; te cresce a l&rsquo;uorto.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Ci&ograve; che disprezzi nei casi altrui, ci sar&agrave; anche per te.)</p>
<p class="NoSpacing">La vita dei contadini di un tempo era scandita dai ritmi della natura: passavano la giornata in campagna, spesso rimanevano l&igrave; a mangiare, dove li raggiungeva la donna di casa con la <em>&ldquo;muscetora&rdquo;</em> con l&rsquo;acqua e <em>&ldquo;&rsquo;na piatta r&rsquo;acqua sale o re laane e ciciari&rdquo;</em>. Il nostro moderno orologio per loro era il sole o il gallo: <em>&ldquo;Canta lu addo e tocola la cora, jammo a mangi&agrave; ca &egrave; &lsquo;bbenuta l&rsquo;ora&rdquo;</em>.</p>
<p class="NoSpacing">&nbsp;</p>
<p class="NoSpacing">Diversa era la vita del pescatore, che restava in mare diversi giorni, mangiando del pane biscottato e dei fichi secchi, oppure preparando la zuppa di pesce sul <em>&ldquo;focone&rdquo;</em>, presente su quasi tutte le barche. Anche gli uomini del mare avevano i loro proverbi, i loro modi di dire e, anche per questa tematica, abbiamo coinvolto gli attenti fan di Costa del Cilento: il risultato &egrave; eccellente.&nbsp;</p>
<p><strong><em>&ldquo;U&rsquo; meglio marenaru se vere int&rsquo;a tempesta.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">( Solo durante la tempesta si vede chi &egrave; il miglior marinaio, colui che sa cavarsela.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;A mare nun ce s&ograve; taverne.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(A mare non ci sono rifugi dal pericolo.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;O&rsquo; marenaro cangia o&rsquo; cielo, ma o&rsquo; core maje.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Possono cambiare le avversit&agrave; atmosferiche, passando da negative a positive e viceversa, ma il buon animo del marinaio non cambia mai.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&nbsp;&ldquo;Cu&rsquo;u viento &lsquo;mpoppa, ognuno &egrave; mastro.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Con le condizioni favorevoli, ognuno &egrave; bravo.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;O&rsquo; marenaro, na femmena ogne puorto.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Il marinaio ha una donna per ogni porto in cui approda.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;&rsquo;Ntiempo &lsquo;e tempesta, ogni pertuso &egrave; puorto.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Durante una tempesta ogni buco che permette di ripararsi &egrave; un porto.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Si vu&ograve; &lsquo;mpar&agrave; nu figlio puveriello, o piscatore o &lsquo;ngappaucielli.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Se vuoi insegnare un mestiere ad un figlio per poi farlo rimanere povero, o pescatore o cacciatore.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Tanto povero marinaru, tanto riccu piscatore.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Tanto povero marinaio, tanto ricco pescatore.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Patruni ri vastimiento, varca scasciata.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Patrone di bastimento, barca rotta.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Che brutta fine chi ha fatto z&igrave; Rocco: ra piscatore, li pisci s&rsquo;accatta.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Che brutta fine che ha fatto zio Rocco: &egrave; un pescatore ma ha necessit&agrave; di comprare i pesci.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&nbsp;&ldquo;Viento ca vai, torna&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Vento che soffia, ritorna.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Quanno neveca, navechi. Roppo nevecato, trovate arritirato.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Quando nevica, naviga, non c&rsquo;&egrave; vento e riesce bene farlo. Poi, quando smette, rientra perch&eacute; i venti rinforzano.)</p>
<p class="NoSpacing">Paolo Coscia, uno dei co-amministratori della pagina, ci suggerisce e condivide con noi, tra i tanti proverbi, un augurio scherzoso che si scambiavano i marinai e che sentiva ripetere da suo padre, quando usciva in mare: <em>&ldquo;Viento &lsquo;mpoppa e mai terra ra &lsquo;prora.&rdquo;</em></p>
<p class="NoSpacing">E ancora, ecco riportati qui di seguito, quei proverbi di ordine generale che attingono al mondo dei pescatori.</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Chi pe&rsquo; sti mari vaje, sti pisci piglia.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Chi si caccia in certe situazioni, ne raccoglie anche le conseguenze.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Se &lsquo;nn&rsquo;&egrave; ghiuto u&rsquo; pesce p&rsquo;a freietura.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Nel senso che, avendo investito in qualcosa, purtroppo si &egrave; perso ci&ograve; che si &egrave; investito e anche ci&ograve; che si poteva guadagnare.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Nun &lsquo;mmesc&agrave; aleche e pisci.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Non mischiare alghe e pesci, nel senso di non confondere due o pi&ugrave; cose molto diverse tra loro.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;Meglio esse na capo r&rsquo;alici ca na cora re merluzzo.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Meglio essere una testa di alice che una coda di merluzzo. Ossia, meglio essere grandi tra i piccoli che piccoli tra i grandi.)</p>
<p class="NoSpacing"><strong><em>&ldquo;U&rsquo; purpo s&rsquo;adda coce cu l&rsquo;acqua soa.&rdquo;</em></strong></p>
<p class="NoSpacing">(Il polpo si cuoce con la sua stessa acqua.)</p>
<p class="NoSpacing">Lo staff della Facebook Fan Page Costa del Cilento ha voluto ricordare i cilentani di un tempo, quelli che amavano la loro terra e il loro mare, ma anche i cilentani di oggi, che agiscono con rispetto e con amore verso la nostra terra e le sue risorse. Numerosi fan hanno condiviso con noi i propri ricordi, materiali e non. Parliamo delle loro fotografie, ma anche dei loro racconti e di ci&ograve; che hanno vissuto e gli &egrave; rimasto nel cuore. Cos&igrave; &egrave; nato questo video che propongo in allegato, dove contadini, pescatori, figli del Cilento, vivono e rivivono nelle immagini che ci riportano ad altri tempi e ad altri mondi, colmi di fascino e di storie conosciute o da conoscere. Buona visione!</p>
<p class="NoSpacing">&nbsp;</p>
<p class="NoSpacing"> <object data="http://www.youtube.com/v/X-vXHKV1mas" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/X-vXHKV1mas" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/X-vXHKV1mas" /></object> </p>
<p class="NoSpacing">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Un ringraziamento particolare va a chi risponde sempre prontamente ai nostri inviti, apportando un contributo alle nostre ricerche che si propongono di promuovere ci&ograve; che siamo anche e soprattutto grazie a ci&ograve; che siamo stati.</p>
<p>&copy;RIPRODUZIONE RISERVATA</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cilento. Donne e proverbi, serenate e belle figliole</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/29-10-2011-cilento_donne_e_proverbi_serenate_e_belle_figliole-9905/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 13:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La cilentana&#8221; &#232; diventata ormai un inno alla nostra terra, una sola voce che si innalza dal cuore di cilentani e non e rende omaggio a questa nostra grande ricchezza, ma &#232; anche un inno alla donna cilentana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;La cilentana&rdquo;</span> &egrave; diventata ormai un inno alla nostra terra, una sola voce che si innalza dal cuore di cilentani e non e rende omaggio a questa nostra grande ricchezza, ma &egrave; anche un inno alla donna cilentana, quella riservata, umile, dedita al lavoro e alla famiglia, quella che si <em>&ldquo;sacrifica&rdquo;</em> e che <em>&ldquo;sopporta&rdquo;</em>. Sopportazione e sacrificio si uniscono in un binomio inscindibile nella vita delle donne di altri tempi, impegnate nel lavoro di tutti i giorni, senza sottrarsi mai a nulla: sin da piccine si prestano a fare ogni cosa, gli viene detto di rinunciare alla scuola perch&eacute; <em>&ldquo;due braccia in pi&ugrave; sono importanti per portare a casa la giornata&rdquo;</em> e anche quando ci sarebbe un po&rsquo; di tempo per frequentare devono pensare alla casa o ai fratelli pi&ugrave; piccoli. La musica &egrave; sempre la stessa, la donna &egrave; un po&rsquo; un oggetto gelosamente custodito prima dal padre e poi dal marito al quale viene data in moglie. Tra i vari detti e modi di dire non traspare una visione molto positiva della donna e dei suoi modi di fare. <br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Doje femmene e na papara facero nu marcato.&rdquo;</span><br />(Due donne e una papera fecero una tale confusione con il loro chiacchiericcio che sembrava un mercato.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;A&rsquo; signora ca nun &egrave; signora quanno cammina se guarda la cora.&rdquo;</span><br />(La signora che non &egrave; tale quando cammina si guarda indietro.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;A&rsquo; femmena ne sape sempe una cchi&ugrave; d&rsquo;u riavulo.</span>&rdquo;<br />(La donna ne sa sempre una pi&ugrave; del diavolo.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Re triste vite nun pigli&agrave; magliola ca come la mamma vene la figliola.&rdquo;</span><br />(Non attingere ad una vite malsana, che come la mamma viene la figlia.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Femmene, ciucci e crape teneno tutti a stessa capo.&rdquo;</span><br />(Donne, asini e capre hanno la stessa testa.)</p>
<p>Oltre agli innumerevoli proverbi forse anche un po&rsquo; <em>&ldquo;maschilisti&rdquo;</em>, la nostra tradizione ci fornisce diverse testimonianze di canti d&rsquo;amore dedicati alle donne cilentane. Ogni momento della giornata era buono per lanciare un messaggio in strofe all&rsquo;amata che andava alla fontana a prendere l&rsquo;acqua con la muscet&ograve;ra, andava a portare il pranzo nei campi agli uomini di casa, era impegnata a fare la colata, il bucato di un tempo, oppure si recava in chiesa per la santa messa. Spaccati di vita quotidiana si riempivano di poesia ma anche di speranza: la donna non poteva rispondere in prima persona, <em>&ldquo;si senn&rsquo;addunavano&rdquo;</em> gli uomini di casa erano guai! Non restava altro che ascoltare quelle belle parole, magari scambiarsi degli sguardi e aspettare la richiesta ufficiale dell&rsquo;innamorato che, accompagnato dai suoi amici con chitarra e organetto, si reca sotto la sua finestra per la serenata. Tra le varie strofe che ci vengono tramandate, questa &egrave; una delle pi&ugrave; belle: <br /><em>&ldquo;Bella figliola cu sto riccio &lsquo;nfronte tu fai murire chistu core amante. Me pari la luna quanno sponta, lo sole ca se leva ra levante. Io te vulia ra nu vaso &lsquo;nfronte, addo n&#8217;gi lievi e mitti l&#8217;acqua Santa. La chiesa nun po&#8217; sta senza la fonte, e la luna nun po&#8217; sta senza l&#8217;amante.&rdquo;</em></p>
<p>Proprio riguardo all&rsquo;amore, alla bellezza della donna, al matrimonio e alla vita di coppia o alla vita di zitella fanno riferimento diversi proverbi. Si parte dal classico <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Femmene e bbuoi ri paisi tuoi&rdquo;</span> per poi scoprire interessanti aspetti dell&rsquo;immaginario collettivo di tempi che son ormai passati ma si fanno eco nel presente, soprattutto in ci&ograve; che sopravvive della vita rurale.</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;La femmena pe n&rsquo;ommene addeventa paccia, n&rsquo;ommene pe na femmena addeventa fessa.&rdquo;</span><br />(La donna per un uomo diventa matta, un uomo per una donna diventa un fesso.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Chi bella vole par&egrave; guai e pene adda pat&egrave;.&rdquo;</span><br />(Chi vuole apparire bella deve anche un po&rsquo; soffrire.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Tre cose so&rsquo; da amare: la femmena, lu fuoco e lo mare.&rdquo;</span><br />(Sono tre le cose da amare: la donna, il fuoco e il mare.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Nun ng&egrave; femmena senza amore, nun c&rsquo;&egrave; viecchio senza dulore.&rdquo;</span><br />(Non c&rsquo;&egrave; donna senza amore, non c&rsquo;&egrave; persona anziana senza dolori.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Si sapesse na zita quanto sape na &lsquo;mmaretata, se spezzasse n&rsquo;anca e se stessa &agrave; la casa.&rdquo;</span><br />(Se una ragazza in et&agrave; da marito sapesse quanto sa una donna gi&agrave; sposata, si spezzerebbe un&rsquo;anca e starebbe a casa.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Aggio sagliuto stu scalino santo e aggio trovato chi &lsquo;mme campa.&rdquo;</span><br />(Ho fatto il passo importante del matrimonio e ho trovato chi mi mantiene.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Mariti e figli come Dio te li manna accuss&igrave; te li pigli.&rdquo;</span><br />(I mariti e i figli devono essere accettati cos&igrave; come sono.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Ama l&rsquo;ommene cu&rsquo;i vizi suoi.&rdquo;</span><br />(Ama l&rsquo;uomo con i suoi vizi.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;La zita assumeglia a li parienti.&rdquo;</span><br />(La sposa assomiglia ai parenti.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Cu na grata e na graticella se &lsquo;mmaritano i puverelle, nui che tenimmo le migliara nin nge putimmo &lsquo;mmaritare.&rdquo;</span><br />(Le donne pi&ugrave; povere si sposano con una dote misera, noi che abbiamo molto di pi&ugrave; non ci possiamo sposare.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Meglio sta cu culo &lsquo;ngoppa a vrasa ca cu marito int&rsquo;a casa.&rdquo;</span><br />(Meglio stare a sedere sulla brace che avere il marito in casa.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Femmena vascia p&egrave; marito, femmena auta p&egrave; coglie li fico.&rdquo;</span><br />(Donna bassa va bene da sposare, donna alta va bene per raccogliere i fichi.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;A&rsquo; bbella se fa attend&rsquo; e resta zita, a brutta s&rsquo;accuntenta e se &lsquo;mmarita.&rdquo;</span><br />(La bella si fa aspettare e resta zitella, la brutta si accontenta e si sposa.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Chi tene assaj rinari sempe conta, chi tene na muglieri sempe canta.&rdquo;</span><br />(Chi ha tanti soldi sta sempre a contarli, chi ha una moglie canta sempre.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;Li bellizzi vano camminanno e li ricchizzi po&rsquo; vano fernenno.&rdquo;</span><br />(La bellezza dura, ma la ricchezza ha vita breve.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;La femmena bella fa l&rsquo;omo cuntiendo.&rdquo;</span><br />(Una bella donna fa contento l&rsquo;uomo.)</p>
<p>Lo staff della Facebook Fan Page &ldquo;Costa del Cilento&rdquo; ha voluto intraprendere questo percorso di ricerca interrogando l&rsquo;anima di un popolo: questi proverbi e le tante immagini inserite nel video sono stati raccolti dagli amministratori e dai tanti fan che hanno prontamente risposto al nostro invito. Il risultato &egrave; un video ed un racconto che &ldquo;ha il sapore di cose perdute&rdquo;, come hanno commentato gli amici di Costa del Cilento, dedicato alla nostra terra e alle donne cilentane di ieri e di oggi. Buona visione!</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/n1y2OLbWHDE" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/n1y2OLbWHDE" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/n1y2OLbWHDE" /></object> </p>
<p>link correlati: <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/16-10-2011-gastronomia_cilentana_tra_parole_e_sapori-9738.html" target="_blank">Gastronomia cilentana tra parole e sapori</a></p>
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		<title>Gastronomia cilentana tra parole e sapori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/16-10-2011-gastronomia_cilentana_tra_parole_e_sapori-9738/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 09:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/10/16/16-10-2011-gastronomia_cilentana_tra_parole_e_sapori-9738/</guid>

					<description><![CDATA[Se &#232; vero che &#8220;Chi pe&#8217; tiempo nu penza, pe&#8217; ora nun mangia&#8221; allora noi siamo stati davvero previdenti nel cominciare la nostra rubrica &#8220;Tradizioni e proverbi&#8221; parlando della gastronomia cilentana. Un cammino tra sapori e scatti di gusto, tra proverbi e piccoli aneddoti cilentani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se &egrave; vero che <span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Chi pe&rsquo; tiempo nu penza, pe&rsquo; ora nun mangia&rdquo;</em></span> allora noi siamo stati davvero previdenti nel cominciare la nostra rubrica &ldquo;Tradizioni e proverbi&rdquo; parlando della gastronomia cilentana. Un cammino tra sapori e scatti di gusto, tra proverbi e piccoli aneddoti cilentani. <br />Un grande trionfo per la nostra tradizione &egrave; stata la proclamazione della dieta mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell&rsquo;Umanit&agrave; Unesco, si tratta di una tradizione fatta dei prodotti della nostra terra e dell&rsquo;impegno delle donne cilentane che ne hanno costituito le basi&nbsp; con l&rsquo;arte dell&rsquo;arrangiarsi. <br />&Egrave; proprio l&rsquo;arte dell&rsquo;arrangiarsi ma anche dell&rsquo;accontentarsi, in unione con la preparazione delle pietanze come un rito, che spesso rende speciali gli accostamenti tra diversi prodotti e che ritroviamo anche in diversi proverbi cilentani.</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Si avesse la sartania, l&rsquo;uogliu e &ugrave; sale facess&#8217; &ugrave; pane cuotto si avisse pane.&rdquo;</em></span><br />(Se avessi la padella, l&#8217;olio e il sale farei il pane cotto se avessi il pane.)<br /><em><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&ldquo;A votte raie lu vino ca tene.&rdquo;</span></em><br />(La botte da il vino che tiene.)<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Vieni a mangi&agrave; a la casa e portat&#8217; a seggia e u&#8217; pane.&rdquo;</em></span><br />(Vieni a mangiare a casa e portati tutto.)<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;O te mange st&agrave; menestra o te min&#8217; ppe &lsquo;dda fenestra.&rdquo;</em></span><br />(O mangi questa minestra o non c&#8217;&egrave; nient&#8217;altro da mangiare.)<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Sotto &#8216;a neve pane sotto l&#8217;acqua fame.&rdquo;</em></span><br />(Sotto la neve c&#8217;&egrave; il pane, sotto l&#8217;acqua la fame.)</p>
<p>La tipica giornata dei contadini cilentani cominciava con una colazione davanti al focolare o, per chi usciva presto di casa per recarsi nei campi, ai piedi di un ulivo o nei pressi dei casolari di campagna. All&rsquo;ora di pranzo c&rsquo;&egrave; chi rimane in campagna e chi attorno alla tavola aspetta che dal fuoco arrivi la pietanza calda, preparata dalle nonne o dalle mamme. Si tratta di zuppe a base di legumi, melanzane secche con patate e se &egrave; possibile a volte c&rsquo;&egrave; la frittura di alici o sarde. Gli uomini di casa generalmente sono nei campi: l&igrave; aspettano che le loro mogli portino da mangiare, nelle giornate estive &egrave; tipica &ldquo;l&rsquo;acquasale&rdquo;, e da bere c&rsquo;&egrave; sempre il fiasco di vino o la &ldquo;muscetora&rdquo; con l&rsquo;acqua portata dalle donne di casa.&nbsp; La cena &egrave; un po&rsquo; pi&ugrave; abbondante del pranzo: dopo una giornata di lavoro si mangia ci&ograve; che &egrave; stato raccolto nei campi e negli orti, talvolta qualche uomo di casa &egrave; &ldquo;andato a funghi&rdquo; e quindi anche ci&ograve; che si trova tra &ldquo;la macchia&rdquo; accompagna la cena. La domenica e i giorni di festa ci si concede qualcosa in pi&ugrave;, soprattutto a pranzo. I &ldquo;maccaruni re casa&rdquo;, fusilli o cavatielli, sono la gioia di grandi e piccini e &ldquo;la piatta&rdquo; fumante si fa spazio tra l&rsquo;intera famiglia riunita. Se rimediare le porzioni di carne sufficienti a sfamare tutti, sono le donne a rinunciare per i propri figli che devono crescere e per i propri uomini che lavorano. In occasione delle feste comandate, Natale e Pasqua, e della festa patronale pu&ograve; talvolta arrivare in tavola anche un bel pollastro, sempre preceduto dalla pasta fatta in casa e accompagnata dai dolci tipici come gli &ldquo;scauratieddi&rdquo;, le &ldquo;pasticelle&rdquo;, gli &ldquo;struffoli&rdquo; o le torte salate come la &ldquo;pizza chiena&rdquo;. La vita dei pescatori era un po&rsquo; diversa. Essi erano spesso in mare per il loro lavoro e ogni paranza era dotata del &ldquo;focone&rdquo;, uno strumento con una grossa cassetta e delle pietre pomici, isolata dalla tolda della barca; qui si accendeva il fuoco per preparare la classica zuppa di pesce. Quando ci&ograve; non era possibile i pescatori portavano con s&eacute; un po&rsquo; di pane biscottato o dei fichi secchi.<br />I prodotti sani e genuini, protagonisti dello stile di vita dei nostri nonni e tanto apprezzati oggi per il trionfo di colori, sapori e profumi che caratterizzano la gastronomia cilentana, ritornano spesso nei proverbi che ci son stati tramandati e che riassumono perfettamente scene di vita di altri tempi. </p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Acquasale e pane cuotto la ruina re lu cuorpo.&rdquo;</em></span><br />(Acqua sale e pane cotto sono la rovina del corpo.)<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;A carne ca coce &egrave; chella vicin&#8217; a l&#8217;uosso.&rdquo;</em></span><br />(La carne che cuoce &egrave; quella vicino all&#8217;osso.)<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;&Ugrave; caso sotta e i maccarun&#8217; ncoppa.&rdquo;</em></span><br />(Il formaggio sotto e i &ldquo;maccaruni&rdquo; sopra.)<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Riso, pane cuotto e latte vudd&ugrave;t tann&#8217; arrfredde quanno l&#8217;hai frnut!&rdquo;</em></span><br />(Riso, pane cotto e latte bollito si raffreddano quando hai finito di mangiarli!)<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Si vuo&#8217; camp&agrave; cient&#8217;anni pani ri otto juorni e vino ri cinq&#8217;anni.&rdquo;</em></span><br />(Se vuoi vivere cento anni pane di otto giorni e vino di cinque anni.)</p>
<p>Immancabili poi i proverbi che strategicamente si rifanno all&rsquo;ambito culinario per esprimere altri concetti o descrivere altre situazioni di vita quotidiana.<br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;&Ugrave; sazio nun crere o&rsquo; riuno.&rdquo;</em></span><br />(Chi ha gi&agrave; mangiato non crede a chi &egrave; digiuno.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;E che voglio cant&agrave; ca s&ograve; riuna, cantate vuje ca avit&rsquo; mangiato.&rdquo;</em></span><br />(E come posso cantare io che sono digiuna, cantate voi che avete mangiato.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;T&rsquo;&egrave; vennuto a casa pe na cotta re fave.&rdquo;</em></span><br />(Ti sei venduto casa per avere un misero guadagno.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Se &lsquo;nne vaje o&rsquo; pesce p&rsquo;a frejetura.&rdquo;</em></span><br />(Le spese, o anche i sacrifici, per organizzare qualcosa sono cos&igrave; tante che alla fine non se ne pu&ograve; trarre un guadagno.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;S&igrave; na crapa re tutte frasche.&rdquo;</em></span><br />(Sei una persona che mangia molto e di tutto.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Chiacchiare &lsquo;nnanz&rsquo;au furno so perdenza re pane.&rdquo;</em></span><br />(Troppe chiacchiere non portano ad un grande risultato.)</p>
<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><em>&ldquo;Nun &egrave; buono n&igrave; p&egrave; lardo n&eacute; p&egrave; nzogna&rdquo; oppure &ldquo;n&igrave; p&egrave; arde n&igrave; p&egrave; fa fumo.&rdquo;</em></span><br />(Detto di chi non si ha grande stima, soprattutto per le limitate capacit&agrave; che ha.)</p>
<p>In allegato all&rsquo;articolo proponiamo un video realizzato dallo staff di Costa del Cilento, la Fan Page di Facebook dedicata alla nostra terra. Si tratta di un lavoro costruito insieme ai fan che hanno condiviso con noi i loro scatti di gusto. Buona visione!</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/fxXrWNm7iJg" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/fxXrWNm7iJg" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fxXrWNm7iJg" /></object> </p>
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		<title>Castellabate, Giornate Europee del Patrimonio 2011: aprire i musei per aprire la mente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/23092011075754eventi_castellabate_giornate_europee_patrimonio_2011_aprire_musei_aprire_mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 05:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#200; un&#8217;iniziativa pan-europea quella che prender&#224; il via a Castellabate la prossima domenica e fa parte di un&#8217;interessante e intensa azione di promozione comune del Consiglio d&#8217;Europa e della Commissione Europea&#160; al fine di valorizzare il nostro patrimonio architettonico e culturale inteso come &#8220;mezzo di reciproca conoscenza e comprensione tra i popoli&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; un&rsquo;iniziativa pan-europea quella che prender&agrave; il via a Castellabate la prossima domenica e fa parte di un&rsquo;interessante e intensa azione di promozione comune del Consiglio d&rsquo;Europa e della Commissione Europea&nbsp; al fine di valorizzare il nostro patrimonio architettonico e culturale inteso come &ldquo;mezzo di reciproca conoscenza e comprensione tra i popoli&rdquo;. Portare milioni di visitatori presso i siti di interesse storico-culturale che aprono le porte ai cittadini e favorire gli scambi interculturali tra le nazioni e la coesione sociale sono le solide fondamenta della manifestazione istituita nel 1954 che interessa l&rsquo;Italia con l&rsquo;ormai consolidato slogan &ldquo;L&rsquo;Italia tesoro d&rsquo;Europa&rdquo;, ma coinvolge anche altri 49 stati europei. L&rsquo;evento &egrave; promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, organizzato a Castellabate dall&rsquo;Istituto Italiano dei Castelli in collaborazione con il Comune di Castellabate. <br />Con queste due giornate, il 25 e il 26 settembre, si punta alla promozione dei siti storici del territorio cilentano : lungo le cose e nell&rsquo;entroterra sono presenti diverse torri di varia mole e di varia fattura e di questo immenso valore storico-ambientale si parler&agrave; nel convegno &ldquo;CASTELLI E LUOGHI FORTIFICATI DEL CILENTO &ndash; Stato e prospettive&rdquo;. Concrete prospettive di realizzazione di un itinerario di recupero, valorizzazione e fruizione delle opere fortificate del territorio, protezione dal degrado e dai danni, investimento nel patrimonio per la rigenerazione delle citt&agrave; sono questi alcuni degli argomenti che verranno trattati. L&rsquo;organizzazione e il coordinamento scientifico del convegno sono stati curati dall&rsquo;archeologo Antonio Capano e dall&rsquo;architetto Giuseppe Ianni.&nbsp; Il programma della giornata del patrimonio a Castellabate &egrave; il seguente:<br />ore 10.00 incontro sul belvedere di Castellabate per la visita guidata al &ldquo;Castrum Abbatis&rdquo; a cura della Coop. Sociale &ldquo;Castrum Abbatis&rdquo;<br />ore 12,00 illustrazione della mostra sulle torri costiere del Viceregno di Napoli curata dall&rsquo;architetto Lorenzo Santoro, e dei modelli in scala realizzati da Domenico Mondelli di Castellabate<br />ore 17.00 apertura del convegno a cura di Antonio Capano e Giuseppe Ianni. Dopo i saluti del Sindaco di Castellabate Costabile Spinelli, del presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni Amilcare Troiano e di Claudio Pisapia delegato provinciale Unesco, interverranno Luisa Maiuri, assessore alla Cultura del comune di Castellabate, e Luigi Maglio, presidente Istituto Italiano Castelli. Seguiranno le relazioni: prof. Fernando La Greca &#8211; &ldquo;Fortificazioni nelle carte aragonesi&rdquo;; dott. Pasquale Giuliani Mazzei &#8211; &ldquo;La fortificazione di Corbella&rdquo;; Ernesto Bianco, archeologo &#8211; &ldquo;Il sito medievale di Gioi&rdquo;; Emilio Buonomo, architetto &ndash; &ldquo;Le fortificazioni di San Severino di Centola&rdquo;; prof. Gennaro Malzone &ndash; &ldquo;Le torri e le fortificazioni di Castellabate&rdquo;. Per le conclusioni interverr&agrave; l&rsquo;architetto Giovanni Villani della BAPPSAE di Salerno. Durante l&rsquo;incontro Gianfranco Morra e La Compagnia del Sorriso di Agropoli proporranno alcuni intermezzi musicali e la lettura di brani collegati alla storia del Cilento.<br />&nbsp;Sar&agrave; possibile fare visite guidate su prenotazione (tel. 0974 968216 / fax 0974 1930155, orario visite 10.00 &ndash; 13.00) al centro medievale di Castellabate con ingresso al castello e illustrazione della mostra sulle torri costiere vicereali con modelli in scala di Domenico Mondelli e tavole di Lorenzo Santoro. </p>
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		<title>“Il muro della speranza” di Costa del Cilento per ricordare Angelo Vassallo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07092011155320pernondimenticare_muro_speranza_costa_cilento_ricordare_angelo_vassallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 13:53:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Di sicuro tutti conoscerete la Fan Page di Facebook dedicata alla nostra terra. Si chiama &#8220;Costa del Cilento&#8221; e, sotto gli occhi attenti degli otto amministratori e curiosi del 79.792 fan, vede ogni giorno scorrere immagini, video ed articoli relativi alla nostra terra. Anche qui qualcosa si &#232; fermato il giorno dell&#8217;anniversario della morte di Angelo Vassallo, sindaco del Comune di Pollica crivellato sotto casa con 9 colpi di cui sette andati a segno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di sicuro tutti conoscerete la Fan Page di Facebook dedicata alla nostra terra. Si chiama &ldquo;Costa del Cilento&rdquo; e, sotto gli occhi attenti degli otto amministratori e curiosi del 79.792 fan, vede ogni giorno scorrere immagini, video ed articoli relativi alla nostra terra. Anche qui qualcosa si &egrave; fermato il giorno dell&rsquo;anniversario della morte di Angelo Vassallo, sindaco del Comune di Pollica crivellato sotto casa con 9 colpi di cui sette andati a segno. Come da sempre e come &egrave; accaduto spesso nell&rsquo;ultimo anno, abbiamo parlato tanto di Pollica, da dove giungevano sempre tante notizie circa altrettante interessanti iniziative, ma ieri a questo comune ed al suo Sindaco Pescatore abbiamo voluto dedicare ogni intervento postato sulla pagina. <br />Tutto era gi&agrave; cominciato circa un mese fa, quando nacque sulla pagina un&rsquo;apposita sezione intitolata &ldquo;Il Muro della Speranza&rdquo;, dove abbiamo invitato i fan a lasciare testimonianze e pensieri per ricordare un uomo e un sindaco. Qui, un anno dopo, l&rsquo;incredulit&agrave; cede il passo all&rsquo;amarezza, alla voglia di sapere la verit&agrave; e di dare un volto a chi ha commesso tale atto. Un atto che, in questa oasi felice, sembrava impensabile. <br />Tra i vari commenti sembra levarsi un solo grido: &egrave; l&rsquo;invito a &ldquo;reagire&rdquo; e a &ldquo;non lasciare che questo sacrificio sia stato vano&rdquo;. Qualcuno ci racconta, invece, che a Pollica &egrave; stata un&rsquo;estate triste per i tanti turisti che lo conoscevano, che erano abituati a chiacchierare con lui e a &ldquo;sentirlo vicino&rdquo;. Altri &ldquo;implorano&rdquo; giustizia con la speranza che non rimanga solo un nome, ma una storia, un esempio, un operato. <br /><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">&nbsp;</span></p>
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<p><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;">Qui di seguito riportiamo alcuni dei commenti postati su &ldquo;Costa del Cilento&rdquo;</span>: <br />&#8211;<em>&lt;&lt;Per ogni persona che ama la propria terra, ed ama la &#8220;Politica&#8221; con la &#8220;P&#8221; maiuscola, la figura di Angelo Vassallo rappresenta un esempio da seguire. Io non sono cilentano, ma amo quella terra perch&eacute; &egrave; nei ricordi miei e della mia famiglia. E&#8217; quindi con grande rispetto e con grande &#8220;affetto&#8221; che partecipo al ricordo di un uomo che tanto ha sacrificato per difendere la sua terra dalla voracit&agrave; degli speculatori. In un&#8217;epoca in cui la politica si &egrave; trasformata in un letamaio, dove ogni principio &egrave; stato infangato e sbeffeggiato, una figura come la sua rappresenta una delle poche luci, nel buio che ci circonda.&gt;&gt;</em><br />&#8211;<em>&lt;&lt;Angelo vive in noi, con noi x sempre!!! Lo sento parlare, sorridere, guardare le barche arrivare e partire, passeggiare sul porto, accarezzare i cani randagi, seduto davanti alla sua enoteca a godersi ci&ograve; x cui ha combattuto. Lui &egrave; vivo!!!&gt;&gt;</em><br /><em>-&lt;&lt;Quest&#8217;anno sono stata in vacanza nel meraviglioso Cilento,terra ricca di storia e di tradizioni,ho visitato anche Acciaroli e il suo mare stupendo e tutto mi parlava di lui,di Angelo Vassalo,il sindaco pescatore che amava la legalit&agrave; e forse per questo &egrave; stato ucciso. Per non dimenticare mai nel mio quartiere difficile [&hellip;] &egrave; stato a lui intitolato il circolo del PD. Sempre nei nostri cuori Angelo.&gt;&gt;</em><br /><em>-&lt;&lt;Ricordare, non avere paura, contrastare il male&hellip; scuotere le coscienze di chi considera la vita altrui poco pi&ugrave; di niente&#8230; queste ed altre testimonianze per urlare al mondo che il sud non condivide gli atti aberranti di cui &egrave; vittima&#8230;. esprimiamo ancora ed in continuazione il nostro sdegno verso pochi esseri immondi che sporcano l&#8217;operato di persone perbene &#8230; affinch&eacute; la morte di Angelo non diventi vana.&gt;&gt;</em><br /><em>-I migliori vanno, lasciando un segno indelebile sulla nostra pelle, compreso solo da chi, come noi, ha ancora coscienza. Chi lotta ha meritato sempre la stima dei pochi eletti, uniti dalla virt&ugrave; dell&#8217;essere leale, onesto, LIBERO. Non ho conosciuto di persona Angelo e sicuramente non apparteneva alla mia generazione; conosco le terre cilentane, vi ho passato la mia infanzia con gioia e spensieratezza. Lo accomuno a persone quali mio padre ed ad un mio zio magistrato, purtroppo deceduto, offeso anche lui dalla mafia, alla quale impediva la costruzione di un mega albergo sulla costiera amalfitana. A tutti loro va il mio personale ringraziamento per averci reso pi&ugrave; liberi e meno OPPRESSI. E ricordiamo a tutti che LORO VIVONO DENTRO I NOSTRI RICORDI. Ai pi&ugrave; giovani&#8230; &gt;&gt;</em><br /><em>-&lt;&lt;ANGELO NON E&#8217; MORTO&hellip; se &egrave; vero che si sopravvive nei ricordi delle persone, ogni angolo di Pollica, anzi del Cilento, riporta alla mente il suo modo di pensare al Cilento e al suo possibile riscatto&hellip;&gt;&gt;</em><br /><em>-&lt;&lt;Sono 15 anni che vengo a villeggiare ad Acciaroli quindi l&#8217;anno scorso ho partecipato al lutto che ha colpito il vostro paese ed ho partecipato sentitamente ai funerali. Ricordo quella giornata nitidamente e soprattutto ricordo il grande dolore della gente e i loro commenti quando passavano i politici con i loro macchinoni. [&hellip;] Posso solo dire grazie a questo grande uomo perch&eacute; ha saputo portare in alto il suo nome grazie alla sua onest&agrave; ed al suo grandissimo senso della giustizia. Spero che colui che ha preso il suo posto abbia la stessa forza.&gt;&gt;</em><br /><em>-&lt;&lt;VERIT&Agrave; e GIUSTIZIA!!! &#8230;le tue idee non moriranno mai!!&gt;&gt;</em><br />  <object data="http://www.youtube.com/v/jMGuJnjLPNU" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/jMGuJnjLPNU" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jMGuJnjLPNU" /></object> </p>
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		<title>Estate 2011 a San Mauro Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/20082011141425cabaret_estate_2011_san_mauro_cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 10:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/08/20/20082011141425cabaret_estate_2011_san_mauro_cilento/</guid>

					<description><![CDATA[Cultura, prosa, cabaret e gastronomia saranno i principali ambiti a cui si attinger&#224; per animare le piazza del borgo cilentano con spettacoli teatrali, film per ragazzi, appuntamenti con la palestra sensoriale e tanto altro ancora.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;estate 2011 a San Mauro Cilento prende vita con una serie di appuntamenti da non perdere. Cultura, prosa, cabaret e gastronomia saranno i principali ambiti a cui si attinger&agrave; per animare le piazza del borgo cilentano con spettacoli teatrali, film per ragazzi, appuntamenti con la palestra sensoriale e tanto altro ancora. Rosaria de Cicco &egrave; stata la protagonista di una delle prime serate. Madrina di diversi spettacoli che si terranno a San Mauro Cilento, la De Cicco in &ldquo;Io&hellip;e le donne&rdquo; ha intrattenuto il pubblico con momenti di teatro sospesi tra drammaticit&agrave; e comicit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Sabato 20 agosto toccher&agrave; a Salvatore Giugliano con &ldquo;Sarabanda napoletana&rdquo; intrattenere il pubblico di vacanzieri e sanmauresi con un interessante spettacolo musicale.</p>
<p>Si continua luned&igrave; 22 agosto con un appuntamento per tutti gli amanti della buona lettura: ci sar&agrave; la presentazione del libro &ldquo;La strada dritta &ndash; Il romanzo dell&rsquo;autostrada del sole&rdquo; di Francesco Pinto, direttore del Centro Rai di Napoli e sar&agrave; presente di nuovo Rosaria de Cicco, che ne legger&agrave; alcuni passi.</p>
<p>Marted&igrave; 23 agosto il laboratorio gastronomico della Coop. Nuovo Cilento apre di nuovo le sue porte a tutti coloro che sono curiosi di scoprire pregi e difetti di un importantissimo elemento della dieta mediterranea: l&rsquo;olio extravergine d&rsquo;oliva sar&agrave; di nuovo il protagonista di un interessante e gratuito corso di assaggio. Ma la serata non finisce qui: alle 21.45 si svolger&agrave; &ldquo;Cilento Ridens 2011&rdquo;, concorso nazionale di cabaret. Questo evento, che si &egrave; svolto presso l&rsquo;Arena del Mare di Acciaroli lo scorso anno, costituir&agrave; un&rsquo;importante vetrina per numerosi giovani che verranno da tutta Italia per esprimere al meglio la loro comicit&agrave;. I vincitori di questo premio saranno protagonisti assoluti con il loro repertorio completo il prossimo 26 agosto a Piazza Serra. Nel corso della serata interverr&agrave; anche Alan De Luca e saranno proiettati filmati inediti riguardanti Massimo Troisi, a trent&rsquo;anni dal celebre &ldquo;Ricomincio da tre&rdquo;.</p>
<p>Mercoled&igrave; 24 agosto storia e cinema si incontrano tra le meno conosciute pagine del nostro Risorgimento e una pellicola: alle 17.30 ci sar&agrave; l&rsquo;apertura della mostra fotografica di Giuseppe Cucco, con numerose immagini scattate sul set del film &ldquo;Noi credevamo&rdquo;, che verr&agrave; proiettato in serata. Interverranno il regista Mario Martone e il produttore Carlo degli Esposti.</p>
<p>Sabato 27 agosto &nbsp;ci sar&agrave; Gabriele Aprea, graffiante firma della letteratura comica contemporanea,&nbsp; che ci racconter&agrave; &ldquo;storie inverosimili ma esilaranti&rdquo;.</p>
<p>Dal 31 agosto al 3 settembre, infine, spazio all&rsquo;agrofesta &ldquo;Settembre ai fichi&rdquo; che valorizza la coltivazione nonch&eacute; la biodiversit&agrave; dei fichi del Cilento creando nelle vie di Casalsottano diversi angoli dove, tra suoni e colori, sar&agrave; possibile gustare piatti tipici a base di fichi e non solo.</p>
</p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
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		<title>San Mauro Cilento: presentazione del libro “La Maestra Onorina Marrocco con l’Azione Cattolica nel ‘mare di fuoco’ del secolo breve” di Osvaldo Marrocco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/12082011165319libri_san_mauro_cilento_presentazione_libro_maestra_onorina_marrocco_azione_cattolica_mare_fuoco_secolo_breve_osvaldo_marrocco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 14:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Appuntamento il 13 agosto alle 19:00 presso il salone della scuola elementare, a Casalsottano di San Mauro Cilento per la presentazione del libro &#8220;La Maestra Onorina Marrocco con l&#8217;Azione cattolica nel &#8216;mare di fuoco&#8217; del secolo breve&#8221;, edizioni del Centro di Promozione Culturale del Cilento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento il 13 agosto alle 19:00 presso il salone della scuola elementare, a Casalsottano di San Mauro Cilento per la presentazione del libro &ldquo;La Maestra Onorina Marrocco con l&rsquo;Azione cattolica nel &lsquo;mare di fuoco&rsquo; del secolo breve&rdquo;, edizioni del Centro di Promozione Culturale del Cilento.</p>
<p>Aneddoti di una vita, appunti di un&rsquo;esperienza, ideali di una donna e di una straordinaria &ldquo;educatrice dell&rsquo;anima&rdquo; raccontati da Osvaldo Marrocco, autore del libro.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro, dopo i saluti di Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento, e del parroco Don Benny Sebastian Kuzhuvelly, interverranno:</p>
<p>&#8211; Cistoforo Cappetta, ex presidente di AC diocesana: &ldquo;Onorina Marrocco. La dimensione educativa dell&rsquo;associazionismo cattolico&rdquo;;</p>
<p>&#8211; Remigio Bellizio, docente di Teologia Morale, direttore Pontificia Fondazione Domus Urbaniana, Citt&agrave; del Vaticano: &ldquo;Relativismo culturale e questione educativa all&rsquo;inizio del Terzo Millennio&rdquo;.</p>
<p>Il coordinamento &egrave; a cura di Costantino Raniero La Selva, vicario dell&rsquo;Istituto Comprensivo &ldquo;G. Patroni&rdquo; di Pollica, e per le conclusioni ed i ringraziamenti interverr&agrave; Rosanna Marrocco, docente di Lettere presso la Scuola Media Superiore.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa e curata dalla famiglia Marrocco e dalla Pro Loco Sanmaurese.</p>
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		<title>La notte di San Lorenzo: “Scrutando le stelle” a San Mauro Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/08082011190239eventi_notte_san_lorenzo_scrutando_stelle_san_mauro_cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 17:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 10 agosto, dalle ore 21.00 in poi, sar&#224; possibile passare una piacevole serata con lo spettacolo musicale dei Cilento Brass e con gli studenti di astrofisica del Liceo Scientifico &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; che, coordinati dal docente di fisica Paolo Bartoli, ci guideranno nell&#8217;osservazione delle stelle al telescopio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pioggia di stelle, scientificamente spiegata con il passaggio all&rsquo;interno dell&rsquo;orbita visiva terrestre degli asteroidi della costellazione di Perseo, nella notte di San Lorenzo lascia milioni di persone col naso all&rsquo;ins&ugrave; nella speranza di vedere una stella cadente e poter esprimere un desiderio.</p>
<p>In questa occasione si ripete ogni anno un interessante appuntamento presso una delle terrazze pi&ugrave; suggestive della Costa del Cilento.</p>
<p>Lo scenario &egrave; un incanto: dalla localit&agrave; Sala di San Mauro Cilento di giorno si vede il mare cristallino, la montagna e le colline, colorati dalla macchia mediterranea e da suggestivi tramonti cilentani, di sera la luna illumina le lampare e tante stelle le fanno compagnia.</p>
<p>Qui, il prossimo 10 agosto, dalle ore 21.00 in poi, sar&agrave; possibile passare una piacevole serata con lo spettacolo musicale dei Cilento Brass e con gli studenti di astrofisica del Liceo Scientifico &ldquo;Leonardo da Vinci&rdquo; che, coordinati dal docente di fisica Paolo Bartoli, ci guideranno nell&rsquo;osservazione delle stelle al telescopio.</p>
<p>Il Quintetto di Ottoni Cilento Brass, nato nel 2005 e composto da cinque musicisti cilentani, propone un corposo repertorio che ben esalta le sonorit&agrave; degli ottoni.</p>
<p>Curiosit&agrave; che si rinnova ogni anno in grandi e piccini che partecipano all&rsquo;incontro portando con s&eacute; qualche desiderio e lo stupore di sentirsi pi&ugrave; vicini, attraverso il telescopio, ai magici protagonisti dell&rsquo;immenso cielo sopra di noi.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/-5uhvtqMIDI&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/-5uhvtqMIDI&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-5uhvtqMIDI&amp;feature" /></object> </p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>San Mauro Cilento e l’olio extravergine di oliva: “Assaggio ergo sum”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07082011193519corsi_san_mauro_cilento_olio_extravergine_oliva_assaggio_ergo_sum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilia Di Gregorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 17:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/08/07/07082011193519corsi_san_mauro_cilento_olio_extravergine_oliva_assaggio_ergo_sum/</guid>

					<description><![CDATA[Il Laboratorio di ricerca gastronomica &#8220;Al Frantoio&#8221; apre le porte a&#160; tutti coloro che sono interessati alla palestra sensoriale il cui indiscusso protagonista dell&#8217;appuntamento di marted&#236; 9 agosto &#232; l&#8217;olio extravergine di oliva.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Laboratorio di ricerca gastronomica &ldquo;Al Frantoio&rdquo; apre le porte a&nbsp; tutti coloro che sono interessati alla palestra sensoriale il cui indiscusso protagonista dell&rsquo;appuntamento di marted&igrave; 9 agosto &egrave; l&rsquo;olio extravergine di oliva.</p>
<p>Un corso di assaggio per scoprire, insieme agli esperti, i pregi e i difetti di uno degli elementi pi&ugrave; importanti della dieta mediterranea, riconosciuta come elisir di lunga vita made in&nbsp; Cilento. L&rsquo;olio di oliva, infatti, oltre a possedere un elevato potere nutrizionale, vede confermate le sue doti di un alimento sano, capace di prevenire diverse malattie, come l&rsquo;arteriosclerosi, il colesterolo e le malattie cardiopatiche.</p>
<p>Questa iniziativa nasce tra le diverse attivit&agrave; della Cooperativa Agricola &ldquo;Nuovo Cilento&rdquo;, che da anni produce l&rsquo;olio extravergine certificato biologico e Dop e lo propone nelle antiche ricette del ristorante &ldquo;Al Frantoio&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; previsto per le 17.30 presso la Cooperativa Agricola &ldquo;Nuovo Cilento&rdquo;, in Localit&agrave; Ortale a San Mauro Cilento. Il corso &egrave; gratuito ed &egrave; gradita la prenotazione. Non mancate e ricordate&hellip; &ldquo;ASSAGGIO ERGO SUM&rdquo;!!!</p>
<p>Per info e prenotazione: <em>&ldquo;AL FRANTOIO&rdquo;</em> <em>Coop. NUOVO CILENTO tel.0974-903243/0974-903239</em>, <em>e-mail: </em><a href="mailto:info@cilentoverde.com" target="_blank"><em>info@cilentoverde.com</em></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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