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	<title>Francesca Schiavo Rappo | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>&#8220;L&#8217;unico se&#8221;: su quella sedia vuota è seduta ogni donna</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/21-04-2013-quot_l_unico_se_quot_su_quella_sedia_vuota_egrave_seduta_ogni_donna-17355/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Schiavo Rappo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 19:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;unico se&#8221;, spettacolo presentato dal Laboratorio Teatrale Permanente di Vallo della Lucania il 19 aprile presso il cine-teatro La Provvidenza nell&#8217;ambito della rassegna nazionale di teatro amatoriale &#8220;Te+Amo 13&#8221;, &#232; un contrappunto di raro lirismo e delicatezza sul vecchio connubio dolore/amore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Quello che gli uomini sanno delle donne&rdquo;: e si apre un libro vuoto; quello che gli uomini fanno alle donne: e saltano agli occhi e alle orecchie interminabili servizi e approfondimenti di cronaca televisiva in cui lei, la vittima, ha semplicemente voluto dire &ldquo;basta!&rdquo;; quanto pu&ograve; essere retorica la realt&agrave;?</p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/18-04-2013-quot_una_due_dieci_cento_e_infinite_donne_quot_a_vallo_della_lucania_quot_l_unico_se_quot-17269.html" target="_blank">&ldquo;L&rsquo;unico se&rdquo;</a>, spettacolo presentato dal <a href="https://www.facebook.com/laboratoriopermanente?fref=ts" target="_blank">Laboratorio Teatrale Permanente</a> di Vallo della Lucania il 19 aprile presso il cine-teatro La Provvidenza nell&rsquo;ambito della rassegna nazionale di teatro amatoriale &ldquo;Te+Amo 13&rdquo;, &egrave; un contrappunto di raro lirismo e delicatezza sul vecchio connubio dolore/amore.</p>
<p>Quattro donne (<a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/05-05-2012-la_condizione_della_donna_nel_sud_italia_con_quot_nina_a_scimunita_quot_intervista_a_biancarosa_di_ruocco-12433.html" target="_blank">Biancarosa Di Ruocco</a>, Mariagrazia Merola, Silvia Scarpa, Imma Stifano) quelle che vediamo in scena, ma cinque sedie, tutte diverse (e infinite altre avrebbero potuto esserci). E una presenza maschile, un mascherato Luigi Busiello, tetro e giullaresco ad un tempo, che si aggira sul palco proiettando sull&rsquo;insieme l&rsquo;ombra di una tragedia che non &egrave; l&igrave; per incombere perch&eacute; &egrave; gi&agrave; accaduta; e continua ad accadere, monologo dopo monologo, al ritmo dei giri di basso delle musiche originali di Rocco Basile.&nbsp;</p>
<p>Quattro donne, dunque, ma cinque storie, tessute insieme da una voce fuori campo (di Alessandro Calabrese, autore e regista della pi&egrave;ce) che cerca di restituire loro l&rsquo;unit&agrave;, la propria dignit&agrave; di donne abbandonate, abusate, dimenticate, maltrattate eppure mai definitivamente sconfitte.</p>
<p>La storia di Ellie (la sedia vuota?) la conosciamo dalla rievocazione finale di Silvia Scarpa, che introduce nella narrazione un qualche elemento di luce e di speranza: &ldquo;Incontrai tutti quelli che avevo amato senza niente in cambio, tutti quelli che mi avevano amata senza niente in cambio&rdquo;. Sono queste alcune delle parole che Ellie lascia alle sue sorelle per ricordare loro che l&rsquo;amore e il dolore, l&rsquo;amore e il vuoto di senso, l&rsquo;amore e il vuoto d&rsquo;amore, sembrano spesso non poter fare a meno l&rsquo;uno dell&rsquo;altro.</p></p>
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		<title>Spiriti e fantasmi nel Cilento: intervista a Desiderio Navarra, autore di &#8220;Episodi da brividi incredibilmente vissuti&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/01-06-2012-spiriti_e_fantasmi_nel_cilento_intervista_a_desiderio_navarra_autore_di_quot_episodi_da_brividi_incredibilmente_vissuti_quot-12752/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Schiavo Rappo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 06:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama &#8220;Episodi da brividi incredibilmente vissuti&#8221;, un libro che narra di paurosi accadimenti vissuti o ascoltati dall'autore, Desiderio Navarra. Abbiamo chiesto meglio a lui stesso cosa lo abbia spinto a scriverne.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/22-05-2012-episodi_da_brividi_incredibilmente_vissuti_storie_di_spiriti_e_fantasmi_nel_cilento_e_dintorni-12627.html" target="_blank">&ldquo;Episodi da brividi incredibilmente vissuti&rdquo;</a>, un libro che narra di paurosi accadimenti vissuti o ascoltati dall&#8217;autore, <a href="http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=1058" target="_blank">Desiderio Navarra</a>.</p>
<p>Abbiamo chiesto meglio a lui stesso cosa lo abbia spinto a scriverne.</p>
<p><strong>D: Scrivere un libro per raccontare di &ldquo;episodi da brividi incredibilmente vissuti&rdquo; &egrave; una scelta coraggiosa, perch&eacute; vuol dire sfidare la non credenza della gente, ma soprattutto ripensare il mondo con uno sguardo a quanto &egrave; conosciuto come soprannaturale. Per lei ha voluto anche dire trascorrere un&#8217;intera vita con un segreto da raccontare e nel timore di raccontarlo. Come sappiamo dal suo libro, lei infatti ha meditato a lungo prima di risolversi a condividere con altri gli strani eventi di cui &egrave; stato testimone in pi&ugrave; di una occasione nel corso della sua vita: qual &egrave; stata la molla che l&rsquo;ha spinta a farlo?</strong><br />R: Fondamentalmente mi sono deciso quando ho capito di esser stato a lungo prigioniero, come tanti altri, di&nbsp;credenze popolari senza alcun fondamento di verit&agrave;,&nbsp;credenze che finivano con l&rsquo;arricchire le bugie su cui si fondano le false religioni. Parlo ad esempio della credenza per cui i morti interferiscano col mondo dei vivi. Ma&nbsp;i morti non possono nuocere, essi dormono tranquillamente nella polvere in attesa del giorno del giudizio. Mentre &egrave; chiaramente affermato nella Bibbia che sono&nbsp;gli angeli ribelli, scacciati dal reame celeste, ad interferire con la vita dell&rsquo;uomo sotto forma di spiriti malvagi.</p>
<p><strong>D: La componente religiosa &egrave; stata per lei fondamentale, dunque, nella rilettura degli eventi che lei ha compiuto per narrarli. Ma prima di questa sua &ldquo;svolta religiosa&rdquo;, avviatasi, come lei ci racconta, verso i trentacinque anni, che influenza hanno avuto questi eventi sulla sua vita?</strong><br />R: Prima della &ldquo;svolta religiosa&rdquo;, del passaggio ad una vita caratterizzata da una nuova consapevolezza,&nbsp; gli eventi descritti nel libro non ebbero grossa&nbsp;influenza su di me. Certo il ricordo di quella lunga notte in quel casolare solitario&nbsp;non pu&ograve; essere cancellato&nbsp;dalle mie esperienze, n&eacute; la paura che provai in quella e nelle altre occasioni. Resta per&ograve; la soddisfazione di aver capito, sebbene dopo molti anni,&nbsp;chi quella notte&nbsp;cerc&ograve; di sopraffarmi.</p>
<p><strong></strong><strong>D: Crede che vi sia un nesso tra gli spiriti malvagi e i luoghi in cui questi si manifestano?</strong><br />R: Questo non so dirglielo, posso azzardare qualche supposizione ma si tratta solo di ipotesi. Pu&ograve; darsi che gli antichi abitanti di quei luoghi fossero persone dedite a culti pagani, assassini, maniaci, insomma non delle brave persone, oppure genti che conducevano una vita dissoluta cos&igrave; che gli spiriti malvagi&nbsp;trovarono presso di loro terreno fertile&nbsp;per insediarsi.</p>
<p><strong>D: Gli eventi spaventosi sono accaduti nei luoghi della sua vita, luoghi in cui ha vissuto, luoghi che tutt&rsquo;oggi le capita di frequentare: che effetto le fa ritornavi?</strong><br />R: Ritorno in quei luoghi da uomo libero e l&#8217;unica sensazione che provo &egrave; un po&rsquo; di rimpianto per la mia giovinezza. Sono certo tuttavia che se allora avessi avuto la conoscenza biblica che ho ora, la mia esperienza sarebbe stata diversa, sicuramente mi sarei difeso da quelle infami creature con forti armi spirituali.</p>
<p><strong>D: Un&rsquo;ultima domanda: che utilit&agrave; crede possa avere per le persone leggere il suo libro</strong><strong></strong><strong>?</strong><br />R: Il mio libro&nbsp;ha il solo scopo&nbsp;di aiutare persone che hanno avuto esperienze simili alle mie, perch&eacute; possano capire che sono&nbsp;gli spiriti malvagi a intromettersi negli affari umani e non i poveri defunti che riposano.</p>
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		<title>“Episodi da brividi incredibilmente vissuti”: storie di spiriti e fantasmi nel Cilento e dintorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Schiavo Rappo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 07:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Un piccolo memoriale a lungo meditato&#8221;: cos&#236; Desiderio Navarra definisce l&#8217;insieme dei brevi racconti di &#8220;Episodi da brividi incredibilmente vissuti&#8221;, la narrazione dei paurosi accadimenti di cui &#232; stato in parte testimone diretto e in parte custode per conto d&#8217;altri nel corso della sua vita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&ldquo;Un piccolo memoriale a lungo meditato&rdquo;: cos&igrave; <a href="http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=1058" target="_blank">Desiderio Navarra</a> definisce l&rsquo;insieme dei brevi racconti di <a href="http://www.booksprintedizioni.it/public/libri/anteprima_desiderio_navarra.pdf" target="_blank">&ldquo;Episodi da brividi incredibilmente vissuti&rdquo;</a> (edito da <a href="http://www.booksprintedizioni.it/" target="_blank">Book Sprint Edizioni</a>), la narrazione dei paurosi accadimenti di cui &egrave; stato in parte testimone diretto e in parte custode per conto d&rsquo;altri nel corso della sua vita. Dallo spirito di fuoco dei suoi dieci anni veduto a Siano, presso il vigneto che sorgeva al termine del vicolo Donnarumma, al minaccioso zoccolio ferroso udito nella solitaria casetta dello zio Vito Pesce, nelle radure di Vallo della Lucania, dei suoi diciotto anni, alla bianca nuvoletta che lo risveglia da uno stato comatoso fino agli episodi che vedono protagonista il fratellino di un anno e mezzo, il cugino Carmelo e l&rsquo;amica Rosetta, i fatti narrati convergono tutti verso una conclusione intima perch&eacute; spirituale.</p>
<p>Difatti, con il sopraggiungere della maturit&agrave;, all&rsquo;et&agrave; di trentacinque anni, Desiderio Navarra&nbsp; comincia a studiare la Sacra Bibbia, e prende cos&igrave; a reinterpretare gli inquietanti fatti accadutigli e a leggere quelli a venire alla luce di una nuova consapevolezza.</p>
<p>Si tratta di un percorso di riacquisizione non facile, che prende in considerazione il timore di inciampare nelle trame dei sensazionalismi cos&igrave; diffusi quando si tratta di avvenimenti misteriosi, ma pi&ugrave; fortemente sospinto dalla sincera volont&agrave; di contribuire alla ricerca spirituale di chi, come lui, &egrave; incorso nelle tentazioni degli &ldquo;spiriti malvagi&rdquo;. E di spiriti malvagi ci parla Navarra, incontrati sotto varie forme, ma tutti dediti allo scopo di distogliere il buon cristiano dal suo cammino di luce. Di spiriti malvagi che invece spingono Navarra a riconsiderare le sue scelte, a correggere il tiro, ad allontanarsi dalla caccia ad esempio, sua grande passione, per diventare falconiere.</p>
<p>Uno stralcio di diario delicato e personalissimo, che vuole indurre a riflettere sul senso dell&rsquo;accadimento di strane manifestazioni nella vita di un uomo.</p>
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