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	<title>Franco Galato | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Oct 2018 11:27:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>&#8220;Nun C&#8217; Sta Paragon&#039;&#8221;: Rocco Hunt live a Marina di Camerota. L&#8217;intervista</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/29-05-2012-quot_nun_c_sta_paragon_quot_rocco_hunt_live_a_marina_di_camerota_l_intervista-12725/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 04:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[&#171;Uno dei miei pregi &#232; appunto quello di non limitarmi. Io prima di essere salernitano sono campano. Non faccio molta differenza tra i vari capoluoghi, facciamo tutti parte della stessa "razza". Ma perch&#233; no, il mio sogno &#232; appunto quello di riuscire a rappresentare tutta la Campania a livello nazionale&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Classe &rsquo;94, <a href="https://www.facebook.com/pages/Rocco-Hunt/182646125125410" target="_blank">Rocco Hunt</a> &egrave; diventato nel giro di pochi mesi gi&agrave; uno dei nomi pi&ugrave; importanti  della scena rap dello stivale, tanto da attirare su di s&eacute; l&rsquo;attenzione  di rapper rodati quali <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/10072011131311musica_napoli_manicomio_intervista_clementino_eco_music_agropoli.html" target="_blank">Clementino</a>.</p>
<p>Il 31 maggio, un giorno prima del <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/20-05-2012-meeting_del_mare_a_marina_di_camerota_il_cast_completo_con_modena_city_ramblers_il_teatro_degli_orrori_e_j_ax-12606.html" target="_blank">Meeting del Mare</a>, <strong>Rocco Hunt</strong> si sposta da Salerno in provincia, per un <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/28-05-2012-rocco_hunt_la_nuova_promessa_del_rap_salernitano_live_a_marina_di_camerota-12723.html" target="_blank">live a Marina di Camerota</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione l&#8217;abbiamo intervistato.</p>
<p><strong>D: Salerno &egrave; patria di tanti personaggi importanti nella scena rap nazionale. Ora con Rocco Hunt si risente parlare del capoluogo campano: nel 2012 senti di poter diventare il portabandiera della tua citt&agrave; a livello nazionale?</strong><br />R: Uno dei miei pregi &egrave; appunto quello di non limitarmi. Io prima di essere salernitano sono campano. Non faccio molta differenza tra i vari capoluoghi, facciamo tutti parte della stessa &#8220;razza&#8221;. Ma perch&eacute; no, il mio sogno &egrave; appunto quello di riuscire a rappresentare tutta la Campania a livello nazionale.</p>
<p><strong>D: Quali sono i personaggi che hai stimato da fan e con cui ora ti ritrovi a collaborare?</strong><br />R: Bh&egrave;, ti posso parlare di &#8216;Nt&ograve; (ex Co&#8217;Sang), persona umilissima, che ho conosciuto prima attraverso le sue strofe e poi umanamente. Mi sono trovato dallo stare sotto al palco durante i suoi concerti fino al chiudermi in studio a fare dei pezzi con lui. Quasi stesso discorso per Clementino e Fabio Musta, con i quali ho dato vita ad una hit del genere: &#8220;O&#8217; mare &#8216;e o&#8217; sole&#8221;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Zk8QWCLqpGk" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Zk8QWCLqpGk" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Zk8QWCLqpGk" /></object> </p>
<p><strong>D: La strumentalizzazione della figura del rapper &egrave; un&rsquo;abitudine pi&ugrave; che frequente: come ti poni di fronte chi stupra una cultura che non &egrave; necessariamente fatta di pistole e droga?</strong><br />R: Il rap non &egrave; pistole &egrave; droga, giusta affermazione. I mass media e le etichette discografiche vogliono farci credere questo. Voglio riuscire ad avere il controllo totale su una cultura molto potente. I &#8220;potenti&#8221; del pianeta non vogliono l&#8217;hip-hop perch&eacute; &egrave; diventato, nel corso degli anni, un mezzo espressivo potentissimo, in grado addirittura di denunciare i loro loschi affari. &#8220;La figura del rapper&#8221; &egrave; manipolata dal primo nemico del rapper: il sistema.</p>
<p><strong>D: Hai mai intrapreso altre attivit&agrave; inerenti alla cultura hip-hop?</strong><br />R: Ho iniziato con i graffiti ad avvicinarmi a questo mondo. Appunto da quell&#8217;esperienza &egrave; uscito &#8220;Hunt&#8221;, che poi, fuso al mio vero nome, si &egrave; trasformato in &#8220;Rocco Hunt&#8221;, nel corso del tempo. Lasciai i graffiti perch&eacute; non sapevo farli, quindi meglio cos&igrave; (ride).</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/mqVMZB5KPjY" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/mqVMZB5KPjY" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mqVMZB5KPjY" /></object> </p>
<p><strong>D: Ascolti altri generi musicali?</strong><br />R: Sembra strano, ma ascolto e prendo spunto dalla musica &#8220;melodica&#8221; partenopea. Non quella dei neomelodici: quella vera, composta da artisti come Mario Merola. &Egrave; una musica legata al mio territorio, e per argomenti &egrave; stranamente simile al rap.</p>
<p><strong>D: C&rsquo;&egrave; un gran parlare della scena di Salerno: quanto sei legato alla tua citt&agrave; e ci sono cose che non girano bene, che non emergono?</strong><br />R: Si parla molto bene di Salerno? Davvero? Dove? Chi? (ride) No, dai, a parte gli scherzi, Salerno &egrave; una citt&agrave; vivibile. Sono nato e cresciuto per le sue strade, ma poi appunto il rap mi ha portato a starci lontano per questioni di lavoro. Le cose che non emergono? Il rap: non c&#8217;&egrave; ancora una festa cittadina dedicata a questo genere musicale, ma forse ritorniamo al discorso sulla &#8220;figura del rapper&#8221;, boicottata dalle istituzioni.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/ptTbQ2MLdRI" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/ptTbQ2MLdRI" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ptTbQ2MLdRI" /></object> </p>
<p><strong>D: Per Rocco Hunt qual &egrave; il vero potere della parola?</strong><br />R: &Egrave; quello di parlare e descrivere agli altri il tuo disagio, &egrave; quello di &#8220;risvegliare le menti&#8221;. Ma io credo ad altri poteri: quello dell&#8217;anima, quello della &#8220;convinzione&#8221;. Semmai un giorno ne parler&ograve; di questa mia teoria. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un &#8220;Battaglione alleato&#8221; in arrivo a Marina di Camerota: intervista ai Modena City Ramblers, fra partigiani, politica e musica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/22-05-2012-un_quot_battaglione_alleato_quot_in_arrivo_a_marina_di_camerota_intervista_ai_modena_city_ramblers_fra_partigiani_politica_e_musica-12631/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[&#171;Nella nostra canzone &#8220;Altritalia&#8221; citiamo Angelo Vassalo, questo eroe civile, immaginando una giovane ragazza che va al suo funerale. Una delle tante &#8220;facce belle&#8221; del nostro Paese, per cui vale la pena davvero di dirsi orgogliosi di essere italiani&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono la band combat folk dello stivale per antonomasia, sono da poco usciti con un nuovo progetto discografico, &#8220;Battaglione alleato&#8221;, e sono pronti per portare il loro busker tour a Marina di Camerota in occasione del <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/20-05-2012-meeting_del_mare_a_marina_di_camerota_il_cast_completo_con_modena_city_ramblers_il_teatro_degli_orrori_e_j_ax-12606.html" target="_blank">Meeting del Mare</a>: sono i <a href="https://www.facebook.com/pages/Modena-City-Ramblers/72562536188" target="_blank">Modena City Ramblers</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione abbiamo intervistato Massimo Ghiacci, bassista della band.</p>
<p><strong>D: Anno 2012: quanto &egrave; importante parlare d&rsquo;identit&agrave; nazionale e quanto valiamo come cittadini in un paese che non riesce quasi mai a rappresentare il proprio popolo?</strong><br />R: Il tema dell&rsquo;identit&agrave; nazionale ci sta a cuore nella misura in cui si salva dalla retorica e da tutta quella ubriacatura da celebrazioni del 150&deg; anniversario dell&rsquo;unit&agrave; d&rsquo;Italia che, onestamente, non ci hanno particolarmente appassionato. La nostra Nazione presenta ancora cos&igrave; tante diversit&agrave;: credo che ad oggi la ricerca di una comune identit&agrave; nazionale non possa che poggiare su quell&rsquo;insieme di valori e aspirazioni che vengono interpretati nella Costituzione. Il nostro valore quali cittadini si misura e  traduce nell&rsquo;esercizio della Democrazia. &Egrave; inutile dare tutta la colpa ai partiti, come se essi fossero l&igrave; in Parlamento per diritto divino. Se non ci rappresentano pi&ugrave; occorre dare loro una scossa col nostro voto. Credo sia questo che stia alla base del consenso che raccoglie il movimento di Beppe Grillo, bel lontano secondo me dall&rsquo;antipolitica del voto di protesta tout court. Chi si riconosce ancora nella sinistra partitica dovrebbe poi legittimare, all&rsquo;interno del partito tradizionale, chi davvero merita la nostra delega.</p>
<p><strong>D: Quanto contano, nelle scelte politiche, i partiti e quanto contano invece le lobbies economiche?</strong><br />R: Ti posso rispondere da semplice cittadino, con le mie impressioni. &Egrave; evidentissimo che le lobbies economiche incidono sulle scelte politiche.&nbsp; D&rsquo;altronde anche i partiti rispondono a lobbies finanziarie ed economiche. Non potrebbe essere altrimenti: politica ed economia sono interdipendenti.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/T5zIzf3MKVQ" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/T5zIzf3MKVQ" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/T5zIzf3MKVQ" /></object> </p>
<p><strong>D: Molte persone di sinistra hanno salutato l&rsquo;arrivo di Monti (e la relativa &ldquo;caduta&rdquo;, e ci tengo a virgolettarlo, di Berlusconi) con enfasi quasi estatica: qual &egrave; la vostra opinione in merito?</strong><br />R: Non so se posso risponderti a nome della band, noi non riteniamo si debba avere sempre, su temi politici, un&rsquo;opinione precisa e condivisa, non siamo mica un partito o dei commentatori politici! All&rsquo;interno del gruppo ci possono essere, su tanti temi, opinioni diverse. Onestamente abbiamo festeggiato pi&ugrave; la &ldquo;caduta&rdquo; di Berlusconi che l&rsquo;arrivo di Monti. Personalmente, poi, Monti mi pare un tecnocrate chiamato a fare un po&rsquo; d&rsquo;ordine e a compiere scelte scomode. Sicuramente secondo i diktat di lobbies diverse da quelle che hanno sostenuto gli anni del governo Pdl, o forse in parte possono essere le stesse che ora hanno altri obbiettivi per mantenere potere e guadagni! Come band abbiamo gi&agrave; detto tutto nella canzone &ldquo;Primo Potere&rdquo; (inclusa nell&rsquo;album &ldquo;Radio Rebelde&rdquo;). All&rsquo;epoca ci fu qualcuno che ci tacci&ograve; di populismo e immaturit&agrave; per quel testo, ma per noi rimane assolutamente attuale e, seppur dolorosamente, pieno di consapevolezza politica.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/avizObEKK8Y" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/avizObEKK8Y" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/avizObEKK8Y" /></object> </p>
<p><strong>D: Per voi hanno ancora senso i partiti di sinistra e vale la pena seguire la politica del potere?</strong><br />R: Non capisco bene cosa tu intenda per politica del potere. Per me i partiti hanno senso nella misura in cui gli uomini che li animano, i leader e la base, sono davvero disposti a utilizzare il &ldquo;potere&rdquo; per la gente  e non a legittimare solo il loro ruolo, o peggio, i loro interessi. Devono compiere scelte di governo, coerenti con le idee che questi partiti rappresentano, calati nel nostro tempo e capaci di interpretare nei fatti le complessit&agrave; dell&rsquo;epoca.&nbsp; Devo crederci nei partiti, perch&eacute; l&rsquo;anarchia &egrave; un lusso troppo pericoloso per una Nazione come la nostra.</p>
<p><strong>D: Come pu&ograve; l&rsquo;uomo della strada fare politica nel quotidiano?</strong><br />R: Credo che per fare politica quotidianamente ognuno di noi debba comportarsi da cittadino rispettoso ed onesto, da uomo tollerante, creativo e da elettore che non aspetta l&rsquo;esempio dall&rsquo;alto ma lo imponga fieramente dal basso, &ldquo;dalla strada&rdquo;.</p>
<p><strong>D: Ma cosa ne penserebbero i partigiani morti per la democrazia della situazione politica attuale italiana? Cosa ne penserebbero di questa democrazia?</strong><br />R: Fortuna vuole che alcuni di questi partigiani siano ancora tra noi. Tutti loro dicono la stessa cosa: basta con le divisioni, rimbocchiamoci le maniche e dimostriamo di essere degni di questo dono che per il popolo si chiama Democrazia. Spazziamo via i ladri e i corrotti e i tanti paraculi (permettimi il termine) che infestano la nostra societ&agrave;.</p>
<p><strong>D: Chi sono i partigiani del 2012?</strong><br />R: Sono chi, a dispetto dell&rsquo;antipolitica e del pensiero individualista, si mettono in gioco per e con gli altri vivendo scelte spesso difficili. Nella politica, nel volontariato, nel giornalismo e anche nell&rsquo;arte.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/GyDJfEg1s08" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/GyDJfEg1s08" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GyDJfEg1s08" /></object> </p>
<p><strong>D: Passiamo alla musica: volete parlarci del vostro ultimo album e com&rsquo;&egrave; nata l&rsquo;idea di fare questa sorta di &ldquo;disco collettivo&rdquo;?</strong><br />R: &ldquo;Battaglione Alleato&rdquo; non &egrave; propriamente un nostro album, bens&igrave; un disco corale che abbiamo curato e prodotto. &Egrave; un ulteriore passo artistico in quell&rsquo;opera di mantenimento della Memoria Storica che riteniamo debba essere alimentata anche attraverso la musica. Celebra le gesta di un battaglione costituito da partigiani, ex prigionieri russi, disertori tedeschi  e paracadutisti britannici, che combatt&eacute; i nazi-fascisti tra Reggio e Modena nell&rsquo;inverno &rsquo;44 &ndash; &rsquo;45 con coraggio, ardore e unit&agrave; di intenti, nonostante le tante differenze culturali e di orizzonti politici.</p>
<p><strong>D: Suonerete al Meeting del Mare a Marina di Camerota, nel Cilento, a pochi passi da Pollica, comune che ha visto l&rsquo;assassinio del proprio sindaco, Angelo Vassallo, vicenda che fece al tempo scalpore ma poi pressoch&eacute; dimenticata dai media: voi che idea vi siete fatti sull&rsquo;accaduto?</strong><br />R: Nella nostra canzone &ldquo;Altritalia&rdquo; (contenuta nell&rsquo;album &ldquo;Sul tetto del mondo&rdquo;, uscito nel marzo 2011) citiamo peraltro questo eroe civile immaginando una giovane ragazza che va al suo funerale. Una delle tante &ldquo;facce belle&rdquo; del nostro Paese, per cui vale la pena davvero di dirsi orgogliosi di essere italiani. Riguardo l&rsquo;accaduto le mafie non sono certo state sconfitte, purtroppo sanno colpire ancora. &Egrave; triste e ci fa incazzare sapere che lo Stato non pu&ograve; proteggere nemmeno i suoi Servitori pi&ugrave; sinceri e coraggiosi.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/r5c7ImOfUlc" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/r5c7ImOfUlc" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/r5c7ImOfUlc" /></object> </p>
<p><strong>D: Cosa deve aspettarsi il pubblico del Meeting del Mare dal vostro live?</strong><br />R: Approderemo al Meeting con una nuovissima scaletta pensata per un tour che ci vedr&agrave; sul palco con gli strumenti tipici dei buskers, i musicisti di strada. Poca elettricit&agrave;, tanti strumenti acustici e una girandola di ritmi e colori che, siamo sicuri, si tradurr&agrave; in un&rsquo;indimenticabile Festa!</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;bassa fedeltà&#8221; dei Low-Fi live ad Agropoli per Flying Bananas: l&#8217;intervista</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28-01-2012-la_quot_bassa_fedelt_agrave_quot_dei_low_fi_live_ad_agropoli_per_flying_bananas_l_intervista-11053/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 12:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trio, capitanato dai gemelli Alessando e Adriano insieme a Fabio e prodotto dalla Octopus Records di Renato Minale e Giuseppe Fontanella dei 24 Grana, sar&#224; ad Agropoli il 4 febbraio per Flying Bananas, manifestazione musicale organizzata dall'associazione Panico Art: li abbiamo intervistati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;<a href="http://www.facebook.com/lowfiband?sk=info" target="_blank">Low-fi</a>&#8221; entrenched in the crack opened between New Wave and Electro</em></p>
<p>Il trio, capitanato dai gemelli Alessando e Adriano (voce, basso e synth il primo, voce e chitarra il secondo) insieme a Fabio (synth e elettronica) e prodotto dalla <a href="http://www.facebook.com/octopusrecords" target="_blank">Octopus Records</a> di Renato Minale e Giuseppe Fontanella dei <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/24-10-2011-dai_24_grana_a_ballads_francesco_di_bella_a_marina_di_camerota_le_interviste-9821.html" target="_blank">24 Grana</a>, sar&agrave; ad Agropoli il 4 febbraio per <a href="http://www.facebook.com/events/312394622137571/" target="_blank">Flying Bananas</a>, manifestazione musicale organizzata dall&#8217;associazione <a href="http://www.facebook.com/Pa.Ni.Co.Art" target="_blank">Panico Art</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione li abbiamo intervistati.</p>
<p><strong>D: Partiamo subito parlando del disco nuovo: in <a href="http://www.rollingstonemagazine.it/musica/streaming/What-We-Are-Is-Secret/47023" target="_blank">streaming su Rolling Stone</a>, masterizzato agli Swift Studio di Londra, un lavoro che sancisce definitivamente il legame con il K-Lab Studio e Peppe Fontanella dei 24 Grana. Come introdurreste in poche parole &ldquo;What We Are Is Secret&rdquo; e quant&rsquo;&egrave; stata dura riuscire a dare una risonanza del genere a questo disco?</strong><br />R: &ldquo;What We Are Is Secret&rdquo; &egrave; il risultato di un lunga evoluzione musicale durante la quale abbiamo cambiato molto i nostri ascolti. Ci ha influenzato in particolar modo frequentare la scena post punk napoletana che gira attorno al club Cellar Theory. Dietro la band e la produzione c&rsquo;&egrave; un entourage che lavora duramente. Ringraziamo la Octopus Records per questo.</p>
<p><strong>D: Dal punto di vista professionale com&rsquo;&egrave; stato lavorare con Giuseppe Fontanella, che pare aver dato un gran tocco al disco?</strong><br />R: Giuseppe &egrave; un amico, lavoriamo da tantissimi anni con lui nel suo studio, &egrave; stato importante, porta con s&egrave; esperienze decennali di studio di altissimo livello. Questo disco &egrave; stata una sfida ancora pi&ugrave; grande. Rispetto al primo EP, sempre prodotto da lui, avevamo le idee molto pi&ugrave; chiare e ci siamo mossi per territori forse a lui meno vicini, ma uno sguardo pi&ugrave; distaccato ci ha aiutato ad avere una visione del lavoro pi&ugrave; lucida.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/lODUP2RS48A" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/lODUP2RS48A" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lODUP2RS48A" /></object> </p>
<p><strong>D: Avete gi&agrave; &ldquo;affrontato&rdquo; l&rsquo;Europa. Nel 2010 siete stati in Germania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Croazia. Cosa portate dentro di quest&rsquo;esperienza?</strong><br />R: Potrei raccontarti di momenti esaltanti ma anche di altri molto duri: viaggiare mediamente 8 ore al giorno, suonare, dormire un poco e ripartire &egrave; una cosa dura, per&ograve; suonare all&rsquo;estero &egrave; la cosa pi&ugrave; entusiasmante che una band possa fare.</p>
<p><strong>D: Conoscete l&rsquo;Europa, ma conoscete ancora meglio l&rsquo;Italia. Qual &egrave; la condizione dei festival e della musica live in Italia ed in particolare al Sud?</strong><br />R: Paradossalmente per noi &egrave; pi&ugrave; facile suonare all&rsquo;estero che in Italia. Qui ci sono molti club e festival interessanti, ma la crisi economica si riflette anche in questo settore: se un artista famoso con passaggi radiofonici e televisivi suona per un cachet di 200 euro per i gruppi pi&ugrave; piccoli diventa arduo vivere.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/H6sKLPUlwH4" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/H6sKLPUlwH4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/H6sKLPUlwH4" /></object> </p>
<p><strong>D: Il 4 febbraio suonerete ad Agropoli al Flying Bananas. Il concerto &egrave; organizzato dalla Panico Art, un&rsquo;associazione che &egrave; la conseguenza di chi vede morire la cultura e le passioni e anzich&eacute; lasciarle indifese e abbandonate si getta in maniera attiva in questo territorio angusto. Credete che piccoli nuclei come questi possano determinare la salvezza delle arti che nel 2010 sono cadute nel baratro sommerse da troppa spazzatura e spazzatura venduta come arte?</strong><br />R: Ci crediamo e parecchio, e proprio dalle nostre esperienze passate (Italiane e non) ti possiamo confermarme che nuclei del genere sono le cose pi&ugrave; presenti e consolidate. Ovunque incontriamo ragazzi (anche giovanissimi) che si sono rimboccati le maniche e dopo pochi anni sono diventati punto di riferimento culturale/musicale dei loro centri cittadini. La politica dei piccoli passi unita alla passione (e di conseguenza agli enormi sforzi) paga sempre. Le gente dovrebbe usare meno Facebook e ritornare ad attivare spazi culturali come succedeva negli anni 90 con i centri sociali.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/o3doJC-yyyk" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/o3doJC-yyyk" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/o3doJC-yyyk" /></object> </p>
<p><strong>D: Torniano alla vostra ultima uscita. Come sono nate le collaborazioni del vostro nuovo disco?</strong><br />R: Shonwald, No More, Din A Tod &amp; Sexinspace sono artisti che stimiamo molto. Volevamo aggiungere delle sfumature per rendere questo disco unico ed &egrave; stato molto bello riuscire a costruire queste collaborazioni online&#8230; Facebook serve a qualcosa&#8230;</p>
<p><strong>D: Nel vostro disco fondete pi&ugrave; generi amalgamandoli in quello che viene comunemente detto Alt-Rock. Quali sono i vostri ascolti principali?</strong><br />R: Ascoltiamo veramente cose molto diverse tra loro. Ti posso citare She Wants Revenge, A place to bury strangers, Martial Canterel, Bauhaus, Atari Teenage Riot&#8230;</p>
<p><a href="http://www.lowfi.it/?page_id=31" target="_blank">Sito Ufficiale</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/lowfiband?sk=info" target="_blank">Pagina Facebook</a></p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/5b7_jiDH44U" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/5b7_jiDH44U" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5b7_jiDH44U" /></object> </p>
<p> &copy;</p>
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		<title>Lup Ino: da Marina di Camerota una realtà &#8220;digitale&#8221; da scoprire</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07-01-2012-lup_ino_da_marina_di_camerota_una_realt_agrave_quot_digitale_quot_da_scoprire-10699/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 12:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[A Camerota vive una realt&#224; musicale che in pochi conosceranno. Parliamo di un artista che riesce a superare l&#8217;ordinario guardando oltre, fino ad arrivare ad Anversa, Manchester, Francoforte. Il suo nome compare su svariate compilation che curano un certo sound electro: Lup Ino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Camerota vive una realt&agrave; musicale che in pochi conosceranno. Parliamo di un artista che riesce a superare l&rsquo;ordinario guardando oltre, fino ad arrivare ad Anversa, Manchester, Francoforte.</p>
<p>Il suo nome compare su svariate compilation che curano un certo sound electro.</p>
<p>Il personaggio in questione &egrave; <strong>Fiore Pezzuti</strong>, in arte <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000361281090" target="_blank">Lup Ino</a>, compositore e turntablist (chi <em>suona</em> il giradischi facendo scratch, ndr) originario di Marina di Camerota.</p>
<p>Nei primi anni &#8217;90 inizia il suo percorso artistico con il progetto <strong>Ultra Suono</strong>, una miscela di nu jazz, chill out e drum&amp;bass.</p>
<p>Nel 1999 pubblica, tramite Vitaminic, <strong>&#8220;Step Silent Step&#8221;</strong> (con cui si classifica primo nel concorso organizzato dal sito), brano successivamente utilizzato come colonna sonora per una nota azienda di telefoni cellulari.</p>
<p>Negli ultimi mesi <strong>Lup Ino</strong> &egrave; tornato a produrre musica elettronica addentrandosi in territori <strong>funk</strong>, <strong>soul</strong> e <strong>french house</strong>.</p>
<p>Lup Ino ha gi&agrave; fatto ricadere l&rsquo;attenzione su di s&eacute; all&#8217;interno della scena, cosa che lo ha portato a collaborare con personaggi del calibro di <strong>Neil Scott</strong>, <strong>Colt Seavers Jr</strong> e <strong>Chris Jylkke</strong>.</p>
<p>Il suo brano <strong>&#8220;Funsick&#8221;</strong> (che vanta la partecipazione della vocalist <strong>Cambur</strong> alla voce) viene infatti notato dalla El Diablo&#8217;s Social Club di <strong>Manchester</strong>, etichetta discografica guidata dal noto DJ e produttore Neil Scott la quale vanta all&#8217;interno del proprio roster band del calibro dei Crazy P.</p>
<p>Lo stesso brano viene inserito da Chris Jylkke della Skycreaker Records &amp; DyP Productions (<strong>Svezia</strong>) all&#8217;interno della compilation &#8220;Chris Jylkke &#8211; Celebration Disco 4000&#8221; e, successivamente, nella compilation &#8220;Kris Santiago &ndash; Sexy Buguel Bretter 15&#8221; di Colt Seavers Jr (<strong>Germania</strong>), al fianco di nomi affermati e influenti della scena electro come <strong>Toro Y Moi</strong>, <strong>Stardust</strong>, <strong>OOFT!</strong> e <strong>Tiger &amp; Woods</strong>.</p>
<p>Le sue sequenze mixate stanno inoltre andando in onda ad Anversa, in <strong>Belgio</strong>, su Gigi&#8217;s Radio Cosmo, e sono tutte scaricabili o ascoltabili su <a href="http://gigipizzette.wordpress.com" target="_blank">Gigi&#8217;s top of the beat</a>.</p>
<p>L&#8217;ultima sua produzione/single &egrave; &#8220;Glass in Hand&#8221;, scaricabile gratuitamente <a href="http://soundcloud.com/flupino/lup-ino-glass-in-hand" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>I lavori di Lup Ino sono realizzati interamente con Steinberg Cubase SX.</p>
<p>Lup Ino &egrave; DJ Resident, ogni sabato, presso il Negroni Lounge Bar di Marina di Camerota.</p>
<p>Link esterni:</p>
<p><a href="http://soundcloud.com/flupino" target="_blank">Soundcloud</a></p>
<p><a href="http://it.myspace.com/lupino2" target="_blank">Myspace</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000361281090" target="_blank">Facebook</a></p>
<p><a href="https://twitter.com/flows5" target="_blank">Twitter</a></p>
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		<title>Alla ricerca di una &#8220;Via Di Fuga&#8221;: intervista ai Voci Dal Nulla</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/13-11-2011-alla_ricerca_di_una_quot_via_di_fuga_quot_intervista_ai_voci_dal_nulla-10079/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 11:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiamano Voci Dal Nulla, sono cilentani e hanno da poco messo on-line scaricabile gratuitamente il loro nuovo mixtape, "Via Di Fuga": 18 brani rap accompagnati da 18 tavole artistiche. Per l'occasione abbiamo intervistato due dei membri della crew, JDL e Astratto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiamano <a href="http://www.facebook.com/pages/Voci-Dal-Nulla-Crew/289186357776548?sk=wall" target="_blank">Voci Dal Nulla</a>, sono cilentani e hanno da poco messo on-line il loro nuovo mixtape, &#8220;Via Di Fuga&#8221;, 18  brani rap accompagnati da 18 tavole artistiche, scaricabile gratuitamente al seguente link: <a href="http://www.megaupload.com/?d=TMGKAJJI" target="_blank">&#8220;Via Di Fuga&#8221;</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione abbiamo intervistato due dei membri della crew, JDL e Astratto.</p>
<p><strong>D: Ci aspettiamo tutti il lavoro della maturit&agrave;. Il nuovo disco delle Voci Dal Nulla sar&agrave; l&rsquo;evoluzione completa della crew che fino ad ora non era mai totalmente lucida nelle sue produzioni?</strong><br />JDL: Innanzitutto&nbsp; ci tengo a precisare quali figure si celano dietro questo progetto &ldquo;Voci Dal Nulla Crew&rdquo;, giusto per&nbsp; fare un attimo di chiarezza. Siamo in 4, 3 rappers, (Astratto, CresiCa e il sottoscritto) e IXS (Dario Fasano), che cura le copertine e gli artwork dei nostri lavori. Essendo una crew appunto non &egrave; detto che ci trovi tutti e 3 a rappare nello stesso CD nella stessa proporzione. Per esempio nel prossimo mixtape saremo&nbsp; maggiormente presenti io e Astratto a differenza del precedente (&ldquo;Verit&agrave; Negli Occhi&rdquo;). L&rsquo;importante &egrave; fare e spingere la VDN. Il nuovo mixtape, &ldquo;Via Di Fuga&rdquo;, che sar&agrave; disponibile in freedownload &nbsp;l&rsquo;11-11-11 dalla nostra pagina Facebook, pi&ugrave; che evoluzione completa io lo definirei un buon punto di inizio. Abbiamo acquisito maggiore consapevolezza e knowledge di quello che facciamo e che possiamo fare in futuro, c&rsquo;&egrave; una cura maggiore delle metriche e un flow diverso per ogni pezzo nonch&eacute; una scelta pi&ugrave; ragionata delle strumentali e dei contenuti.</p>
<p><strong>D: Avete registrato &ldquo;Via Di Fuga&rdquo; negli studi del Parco della Musica di Vallo della Lucania insieme a Morris, con cui avevate collaborato gi&agrave; in passato in &ldquo;Propaganja&rdquo;, che ne ha curato la produzione: quanto &egrave; stata importante il suo apporto in questo disco?</strong><br />JDL: Morris ci ha sempre supportato e si &egrave; mostrato sempre disponibile e soprattutto paziente alle nostre esigenze. Poi oltre lo studio si &egrave; creato un rapporto di amicizia.</p>
<p><strong>D: Come vi siete avvicinati alla cultura hip-hop?</strong><br />JDL: Io personalmente ho approcciato questa cultura con il beatmaking che &egrave; anche lo stesso motivo che mi ha portato a conoscere CresiCa, intorno al 2006, quando abbiamo prodotto i primi pezzi e abbiamo creato i Voci Dal Nulla. Pi&ugrave; tardi si &egrave; aggiunto anche Astratto.<br />Astratto: Dunque, mi tocca scavare e spalare ricordi per giungere nel 2002. Ricordo che comprai il mio primo CD rap, &#8221;The Eminem Show&#8221;, di Eminem: dopo un paio di ascolti &egrave; stato come un richiamo alla mia vera natura, fatta di pantaloni larghi, rime e giri di rullanti. Non tardai all&#8217;espansione della mia conoscenza su questa nuova cultura che mi aveva, come dire, anestetizzato.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Sszqbrmmewg" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Sszqbrmmewg" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Sszqbrmmewg" /></object> </p>
<p><strong>D: Quali personaggi, in particolare, hanno pi&ugrave; influito nel vostro percorso all&rsquo;interno del circuito?</strong><br />JDL: In realt&agrave; non abbiamo mai avuto a disposizione persone da cui attingere informazioni o spiegazioni sull&rsquo;hip hop. &Egrave; stata tutta una nostra ricerca. Ascoltare, ascoltare e ancora ascoltare tutto il rap possibile. Per quanto riguarda i rappers &nbsp;senza pensarci 2 volte ti rispondo Danno e Kaos One. Oltre ad essere i pi&ugrave; grandi in Italia rappresentano al meglio il concetto di cultura hip-hop, ossia mettere a disposizione la propria arte prima di tutto e non il proprio ego.<br />Astratto: Subito voglio menzionarti qualche nome della scena underground Americana che, per quanto mi riguarda, la ritengo la droga di Astratto: Vinnie Paz, Slaine ed infine Ill Bill. Mi bastano loro, il resto &egrave; noia.</p>
<p><strong>D: Che posizione prendete riguardo la nuova scena rap italiana, che spesso sembra essere colma di &ldquo;figure preimpostate&rdquo;, anzich&eacute; rapper?</strong><br />JDL: La cosa figa dell&rsquo;hip-hop &egrave; che &egrave; un genere molto democratico, aperto a tutti. Purtroppo la cosa tende a diventare un&rsquo;arma a doppio taglio quando vedi gente che, senza nemmeno un minimo di cultura in materia, si propone al pubblico addirittura gi&agrave; in modalit&agrave; mainstream, facendo video su video rigorosamente firmati dalla testa ai piedi magari comprando un featuring importante. &Egrave; paradossale, la gavetta non esiste, tutti che rincorrono un ipotetico successo costruito sul vuoto assoluto. Questa gente vuole solo&nbsp; apparire. Purtroppo Canale5 miete le sue vittime anche in quest&rsquo;ambiente, anche se sono convinto che il vero riconosce il vero.</p>
<p><strong></strong><strong>D: &ldquo;Voci Dal Nulla&rdquo; &egrave; un libro di fantascienza di Patricia McKillip, avete collaborato anche col disegnatore/poeta Dario Fasano: quanto sono importanti le altre arti per la creazione dei vostri brani?</strong><br />JDL: Molto, basta pensare &nbsp;che &ldquo;Via Di Fuga Mixtape&rdquo; uscir&agrave; in una forma molto particolare. Ci saranno 18 tracce per 18 disegni sempre di IXS. Quindi avete 18 motivi in pi&ugrave; per scaricarlo. Ci sar&agrave; anche una chicca per i cinefili nel CD.</p>
<p><strong>D: Per un cilentano, oltrettutto rapper, &egrave; facile riuscire a farsi strada e continuare a credere nelle proprie passioni?</strong><br />JDL: Bella domanda. Purtroppo il Cilento &egrave; ancora troppo chiuso mentalmente rispetto a nuove idee o modi di pensare. Mi dispiace dirlo, ma almeno per questo genere questo posto rappresenta un limite gigantesco, &egrave; la morte del talento. Almeno fin quando, oltre a parlare esclusivamente di calcio, questa atarassia verso il nuovo finisca. Noi continuiamo. Io sto da 4 anni a Roma, credo che ci muoveremo in questa direzione per quanto riguarda i live.<br />Astratto: Non aggiungo altro.</p>
<p><strong>D: La crew esiste ormai da anni. Qual &egrave; il pi&ugrave; bel ricordo legato a questa esperienza?</strong><br />JDL: Non saprei. Ogni sfattonata insieme &egrave; un bel ricordo.<br />Astratto: Ogni canzone scritta in una strana &ldquo;foschia&rdquo;.</p>
<p><strong>D: Fra le abitudini dell&rsquo;italiano quali sono quelle che dovrebbero essere eliminate per salire il primo gradino di una scala che porta ad un paese migliore e pi&ugrave; civile?</strong><br />JDL: Come prima cosa spegnere la TV. Cio&egrave;, se ci pensate tutte le informazioni che recepiamo dal mondo escono da quella scatola di merda. C&rsquo;&egrave; un lavaggio del cervello assurdo. Tutto &egrave; standardizzato, tutto quello che dovete sapere viene impacchettato e servito a pranzo e cena tutti i giorni. Basterebbe per un attimo distogliere lo sguardo, capire che le cose magari stanno in un altro modo diverso da come vogliono farci credere. Per esempio tutti &nbsp;in questi &nbsp;giorni parlano del debito pubblico: ci fosse uno di quei coglioni strapagati che blaterano minchiate che avesse spiegato bene che cos&rsquo;&egrave; e come si genera. Cercate su Google &ldquo;signoraggio bancario&rdquo;. Fatevi una vostra idea della cosa. Come questa ci sono un altro miliardo di verit&agrave; nascoste. Sta tutto nell&rsquo;informarsi. In uno scenario del genere diffidare dall&rsquo;informazione dominante non pu&ograve; altro che essere una cosa positiva. Internet &egrave; una risorsa immensa, ma bisogna stare attenti a non rincoglionirsi anche l&igrave;. La coscienza collettiva non cambia se prima non cambiamo la nostra percezione delle cose, soprattutto se non ci facciamo una nostra opinione personale mettendo anch&rsquo;essa in discussione. In Italia tutti credono di avere la propria opinione, ma siamo cosi sicuri che &egrave; il prodotto di cose di cui ci siamo accorti da soli o cose che ci hanno detto di sapere e basta?! Dobbiamo cercare di costruirci un futuro mettendo in discussione il presente. Dobbiamo trovare la nostra via di fuga.</p>
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<p>ARTICOLI CORRELATI</p>
<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/03-11-2011-quot_verit_agrave_negli_occhi_quot_il_rap_dei_voci_dal_nulla_da_vallo_della_lucania-9961.html" target="_blank">&#8220;Verit&agrave; Negli Occhi&#8221;: il rap dei Voci Dal Nulla da Vallo della Lucania</a></p>
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		<title>&#8220;Verità Negli Occhi&#8221;: il rap dei Voci Dal Nulla da Vallo della Lucania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/03-11-2011-quot_verit_agrave_negli_occhi_quot_il_rap_dei_voci_dal_nulla_da_vallo_della_lucania-9961/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Una scena che nasce, un nuovo mondo che si apre nella nostra realt&#224; territoriale. A parte qualche sporadica &#8220;discesa in campo&#8221; di qualche rapper non si era mai sviluppato quello che stanno cercando di &#8220;spingere&#8221; le Voci Dal Nulla con il primo street album che abbia mai visto la luce nel Cilento: &#8220;Verit&#224; Negli Occhi&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una scena che nasce, un nuovo mondo che si apre nella nostra realt&agrave; territoriale. A parte qualche sporadica &ldquo;discesa in campo&rdquo; di qualche rapper non si era mai sviluppato quello che stanno cercando di &ldquo;spingere&rdquo; le <a href="http://www.facebook.com/pages/Voci-Dal-Nulla-Crew/289186357776548" target="_blank">Voci Dal Nulla</a>, crew di Vallo Della Lucania che ha pubblicato il primo street album che abbia mai visto la luce nel Cilento: <strong>&ldquo;Verit&agrave; Negli Occhi&rdquo;</strong> (scaricabile gratuitamente <a href="http://www.megaupload.com/?d=US3BEEEV" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>Le 2 menti che trascinano la crew sono <strong>CresiCa</strong> e <strong>Astratto</strong>, forti della collaborazione del fedele beat maker e rapper <strong>JdL</strong>, fra i fondatori della crew nel 2006, <strong>Scrigno</strong>, <strong>Morris</strong>, il poeta e disegnatore <strong>Dario Fasano</strong> e altri.</p>
<p>Questo terzo lavoro delle <strong>Voci Dal Nulla</strong> pu&ograve; essere considerato il lavoro della maturit&agrave;. Le vecchie produzioni erano acerbe, piene di ingenuit&agrave; e spesso deludevano. &ldquo;Verit&agrave; Negli Occhi&rdquo; non cambier&agrave; il volto del rap italiano, ma &egrave; un&rsquo;ottima prova che dimostra i ragazzi hanno le carte in regola per migliorarsi ancora.</p>
<p><strong>&ldquo;Barriere&rdquo;</strong> ci porta indietro nel tempo e ricorda le mitragliate che hanno reso glorioso il nostro rap negli anni &rsquo;90. Una delle migliori prove dell&rsquo;intero disco. Una sezione di archi da supporto, i colpi di cassa e rullante scandiscono il tempo e le lingue dei rapper vallesi scivolano frenetiche sul beat spiaccicando rime incendiarie.</p>
<p>Essendo uno <strong>&ldquo;street album&rdquo;</strong> i beat non sono inediti ma sono ripresi da altre discografie e riproposti con un rappato differente.</p>
<p>I temi trattati dalla crew vallese non sconvolgono, sono abbastanza comuni: analizzano lo stato in cui si &egrave; ridotta una nazione alla deriva, turbe personali, proibizionismo e anche un pizzico di autocelebrazione.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/kkQtpkfQDWk" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/kkQtpkfQDWk" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kkQtpkfQDWk" /></object> </p>
<p><strong>&ldquo;Lacrime&rdquo;</strong> manda fuori strada il gruppo. Un&#8217;intro dettata da un pianoforte che fa prevedere subito quale sar&agrave; la natura di questo brano. Rappato, beat scandito dal piano e un crescendo nel ritornello dove si nota la voce di Scrigno che mostra le sue qualit&agrave;, ma non tocca e scorre senza lasciare il segno. Un brano prevedibile che poteva essere evitato.</p>
<p>Stesso discorso per <strong>&ldquo;Senza Freni&rdquo;</strong> che si ispira allo stile ed attitudine di molti nuovi rapper italiani. Il brano con <strong>Mic Mc</strong> risulta essere povero.</p>
<p>Una melodia dal sapore jamaicano per <strong>&ldquo;PropaGanja&rdquo;</strong>, brano ricco della partecipazione di <strong>Morris</strong>. &Egrave; un reggae che esalta le qualit&agrave; del &ldquo;fiore illegale&rdquo;. Insieme alla gi&agrave; citata &ldquo;Barriere&rdquo; &egrave; il miglior pezzo di <strong>&ldquo;Verit&agrave; Negli Occhi&rdquo;</strong>.</p>
<p>Si notano le capacit&agrave; possedute dai ragazzi della crew: il flow &egrave; il loro punto di forza e testi che difficilmente risultano banali, come succede nel 70% delle produzioni rap italiane ormai.</p>
<p>I nostri, ora, sono pronti a tornare con un nuovo disco anticipato gi&agrave; da 2 brani che promettono davvero bene (&ldquo;Radiazioni Psicologiche&rdquo; &egrave; la chiara dimostrazione di quanto stia migliorando il loro modo di comporre e scrivere).</p>
<p>Se <strong>&ldquo;Verit&agrave; Negli Occhi&rdquo;</strong> &egrave; da considerare il primo risveglio delle Voci Dal Nulla, il nuovo disco dev&rsquo;essere il battito d&rsquo;ali di una realt&agrave; che ha bisogno di crescere.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/kkQtpkfQDWk" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/kkQtpkfQDWk" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kkQtpkfQDWk" /></object> </p>
<p> &copy;</p>
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		<title>&#8220;Meno stress e più farfalle&#8221;: intervista alla Bandabardò</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07092011122150musica_meno_stress_e_piu_farfalle_intervista_bandabardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 10:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA["Ti sembra possibile che la crisi sia dovuta agli operai? Ti sembra possibile che la crisi sia dovuta al fatto che non si pu&#242; licenziare? Cio&#232;, veramente si vuole trasformare l&#8217;Italia in una specie di sud-est asiatico in cui la manodopera costa due lire e i ricavi per i padroni sono giganteschi".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Suoner&agrave; a San Giovanni a Piro l&#8217;8 settembre, in occasione di <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/05092011102615eventi_equinozio_d_autunno_comune_san_giovanni_a_piro_edoardo_bennato_bandabardo.html" target="_blank">&#8220;Equinozio D&#8217;Autunno&#8221;</a>: &egrave; la <a href="http://www.facebook.com/pages/Bandabard%C3%B2/37445477936" target="_blank">Bandabard&ograve;</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione abbiamo telefonato Erriquez, voce e chitarra della band, in diretta dalla manifestazione del 6 settembre organizzata dalla CGIL a Firenze.</p>
<p>R: Con la manifestazione siamo fermi perch&eacute; c&rsquo;&egrave; talmente tanta gente che &egrave; gi&agrave; intasata. Quest&rsquo;anno siamo andati in giro come sempre ovunque con tanta generosit&agrave; da parte di tutti perch&eacute; tirar fuori 10 euro per andare a un concerto &egrave; veramente un atto di amore incredibile. Abbiamo toccato con mano la crisi in regioni come la Sardegna, che era vuota. Abbiamo lasciato il palco a rappresentanti di operai che parlavano ai propri figli dal palco dicendogli &ldquo;guardate che pap&agrave; non c&rsquo;ha pi&ugrave; il lavoro. Insomma, muovetevi anche voi&rdquo;. &Egrave; stata veramente un&rsquo;estate molto emozionante, perch&eacute; c&rsquo;&egrave; quest&rsquo;aria di tentare di salvare questo paese. C&rsquo;&egrave; tanta gente meravigliosa ma &egrave; dura. &Egrave; dura perch&eacute; chi c&rsquo;ha il potere se lo tiene. Non vedo disponibilit&agrave; a tornare indietro dalle loro posizioni di privilegiati.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/v88Slqhqagc" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/v88Slqhqagc" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v88Slqhqagc" /></object> </p>
<p><strong>D: I diritti alla vita e al lavoro vengono quotidianamente stuprati. L&rsquo;ultimo colpo alla democrazia &egrave; la modifica all&rsquo;articolo 8 che fa perdere importanza all&rsquo;articolo 18 che pu&ograve; essere in questo modo aggirato tramite un accordo aziendale e il licenziamento senza giusta causa diventa legale. Ma questa Italia conosce ancora cos&rsquo;&egrave; la dignit&agrave;?</strong><br />R: La dignit&agrave; certo che c&rsquo;&egrave;, ma la devi andare a trovare nel popolo. Non c&rsquo;&egrave; a livello istituzionale, non c&rsquo;&egrave; a livello politico. &Egrave; veramente prendere in giro la gente pensando che sia stupida basandosi sul fatto che poi tanto le notizie le danno sempre loro, per cui te le spiegano come vogliono. Io posso improvvisare un finto sindacato, buttar fuori della gente e chiudere questo sindacato. Oppure posso mettere su il sindacato leghista e faccio lavorare soltanto chi mi pare a me. &Egrave; veramente una presa in giro e soprattutto un piovere sul bagnato, perch&eacute; si continua a toccare gli stessi interessi da sempre. Ti sembra possibile che la crisi sia dovuta agli operai? Ti sembra possibile che la crisi sia dovuta al fatto che non si pu&ograve; licenziare? Cio&egrave;, veramente si vuole trasformare l&rsquo;Italia in una specie di sud-est asiatico in cui la manodopera costa due lire e i ricavi per i padroni sono giganteschi. &Egrave; il contrario di tutto quello che tutto un popolo vuole.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/053EVy3amQQ" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/053EVy3amQQ" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/053EVy3amQQ" /></object> </p>
<p><strong>D: In &ldquo;Un Paese Cortigiano&rdquo; citate Saviano e Benigni. Sono 2 figure piuttosto ambigue e discusse. Saviano a volte si &egrave; elevato a vate che segna la via da seguire, dimostrando per&ograve; ingenuit&agrave; nelle dichiarazioni rilasciate. Benigni pu&ograve; essere considerato un po&rsquo; come il buffone di corte che serve a lasciare il popolo libero di credere che un barlume di libert&agrave; &egrave; ancora vivo. Per voi sono veramente loro le figure importanti di questo paese? Sono veramente accostabili a Gino Strada e De Andr&eacute;?</strong><br />R: Ti dico due cose: noi li abbiamo elogiati per il tipo di reazione che hanno avuto a questa vita. Io non andrei mai a denunciare dei mafiosi, tanto meno in televisione, n&eacute; scriverei un libro, perch&eacute; sono una persona paurosa ed egoista. Per cui quello che lui ha fatto &egrave; stato eccezionale. Poi ognuno pu&ograve; avere le sue idee politiche, sociali. Io sono un democratico, le accetto, e sono convinto di crescere attraverso le differenze. In quella canzone l&igrave; ci rivolgiamo al tipo di reazione: De Andr&eacute; ha reagito in un modo, Gino Strada in un altro, Benigni in un altro. Per me essere in un paese in cui si critica Benigni vuol dire la fine veramente di qualsiasi tipo di intelligenza e chi critica Benigni secondo me &egrave; un perfetto idiota perch&eacute; &egrave; una persona che avrebbe tutt&rsquo;altro da fare che non quella di andarsi a inimicare da Berlusconi in gi&ugrave;. D&agrave; una grande forza ogni volta che parla perch&eacute; ricorda a tutti che esiste l&rsquo;amore, esiste la poesia, esiste la risata in quanto portatrice di forze, di energia. Io devo tanto a Benigni come tutto il popolo italiano. Ti ripeto, per me vivere in un paese in cui vengono criticate queste persone &egrave; il minimo, &egrave; il lato pi&ugrave; basso del nostro paese. Soprattutto perch&eacute; mi sono trovato spesso a rispondere a questa domanda e a volte ho detto all&rsquo;intervistatore o a chi criticava Saviano &laquo;ma te ci andresti a dire &ldquo;quello &egrave; mafioso&rdquo; e far nomi e cognomi?&raquo;. &laquo;No&raquo;. E allora stai zitto. Stai zitto e ringrazia. Sai cosa mi infastidisce? &Egrave; che alcuni me lo domandano perch&eacute; effettivamente dire &ldquo;Saviano&rdquo; oggi vuol dire suscitare una serie di alzate di spalle di persone che sospettano che sia di destra, che sia tutto concordato. Alcuni m&rsquo;hanno detto addirittura &laquo;eh, ma Saviano si fa i soldi con questa cosa&raquo;. Certo che si fa i soldi. Ha venduto milioni di copie con un libro, cazzarola. Scrivilo te. E poi &lsquo;sti soldi dove cazzo li spende, che vive tutti i giorni in un commissariato diverso? Per&ograve; &egrave; lo sport nazionale, soprattutto a sinistra, sparare su chiunque faccia qualcosa di buono. E a me &lsquo;sta cosa mi fa venire un nervoso gigantesco.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/A4izwx52L7g&amp;feature" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/A4izwx52L7g&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/A4izwx52L7g&amp;feature" /></object> </p>
<p><strong>D: La mia critica era rivolta pi&ugrave; che altro al suo &ldquo;dire-non dire&rdquo;. Nel senso, quando si affrontano tematiche del genere, tematiche complesse, non si pu&ograve; parlare solo di ci&ograve; che si vede, ci&ograve; che &egrave; evidente, ma bisogna anche tenere conto del sistema, di ci&ograve; che non &egrave; poi cos&igrave; visibile, di come &egrave; possibile avvengano determinate cose. Per fare un esempio, non si pu&ograve; non considerare nell&rsquo;emergenza rifiuti chi &egrave; che produce questi rifiuti, da dove arrivano, come arrivano, perch&eacute;.</strong><br />R: Lui ha spiegato a chiare lettere l&igrave; da Fazio come funziona il mercato-business della spazzatura. Da dove arriva. Arriva dal nord, arriva dalla nostra Toscana, arriva dal Lazio, arriva da ovunque. L&rsquo;ha spiegato a chiare lettere. E comunque sia io preferisco criticare chi sta zitto, chi ha paura, chi &egrave; connivente. Preferisco criticare quella gente l&igrave; che non uno che magari anche sbagliando alza la voce e denuncia. Io quelle persone l&igrave; le apprezzo, c&rsquo;hanno coraggio e ce ne fossero in Italia di persone coraggiose. Mi sembra che siamo un bel popolo di cadaveri che votano Berlusconi perch&eacute; &ldquo;magari a me mi va bene&rdquo;. Ma sei veramente ridicolo. Nel senso, stiamo portando l&rsquo;Italia sul baratro noi, noi elettori, noi popolo.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/9zDz5iwktfQ" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/9zDz5iwktfQ" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9zDz5iwktfQ" /></object> </p>
<p><strong>D: Avete partecipato a numerose campagne di sviluppo sociale. Una delle pi&ugrave; recenti&nbsp; &egrave; &ldquo;Sette Per Uno&rdquo;, un disco registrato insieme a personaggi come Dario Fo, Ascanio Celestini e Giobbe Covatta per la scolarizzazione di una zona nordica dell&rsquo;Etiopia. Queste attivit&agrave; sono vitali per la Bandabard&ograve;? E quali sono i prossimi progetti simili che intraprenderete?</strong><br />R: Ce n&rsquo;&egrave; uno in particolare che ci sta molto a cuore, che si chiama <a href="http://www.wamba-onlus.org/" target="_blank">Wamba</a>, che secondo noi &egrave; il progetto pi&ugrave; futuristico e pi&ugrave; da sviluppare che abbiamo elaborato. &Egrave; un gruppo di medici che fa capo a un ospedalino che si chiama Wamba, che &egrave; nel nord del Kenya, e loro hanno avuto un&rsquo;idea geniale: tramite un nostro concerto annuale (il primo anno &egrave; venuto Bollani, Piero Pel&ugrave;, il secondo anno i Negrita, Cisco, sempre bella gente) si raccolgono i fondi e questi fondi servono a fare un&rsquo;assicurazione a una popolazione di 16mila capi-famiglia, che vuol dire qualcosa come 70mila abitanti. Sono assicurati e hanno 3 visite gratis all&rsquo;anno in questo ospedale. Gli hanno spiegato che l&rsquo;uomo col camice bianco &egrave; un dottore che non ti fa un piacere ricevendoti ma &egrave; un suo dovere, per cui &egrave; un suo diritto avere 3 visite l&rsquo;anno. Ogni operazione &egrave; garantita pagata dall&rsquo;assicurazione dello stato keniota. Insomma, credo che in questo modo si sviluppa una possibilit&agrave; per un ospedale di rendersi forte col proprio lavoro. Loro ricevono soldi per ogni operazione, ogni cura. Soprattutto i malati vengono curati completamente: medicinali, etc. Mi sembra un&rsquo;idea geniale a cui partecipiamo volentieri. Ora fra un po&rsquo; c&rsquo;&egrave; la terza edizione di questo Wamba, a Firenze. Verr&agrave; sempre bella gente a suonare, con grande voglia. Vengono anche a parlare. &Egrave; venuto Giobbe Covatta. Persone meravigliose.</p>
<p><strong>D: Parliamo un po&rsquo; di musica: a Maggio avete pubblicato &ldquo;Scaccianuvole&rdquo;, il vostro ultimo lavoro. Come vi piace descriverlo?</strong><br />R: &ldquo;Scaccianuvole&rdquo; &egrave; un album che racconta quello che sta succedendo in Italia. La nuvolaglia che c&rsquo;&egrave; dal 93 a oggi &egrave; una nuvolaglia imposta dal governo che ha tagliato ogni tipo di speranza per tanti giovani, la possibilit&agrave; di progettare una vita. Li ha trasformati in persone che saranno tutta la vita dei precari, dei numeri quando serve. Quando non serve si rimette il numero nel cartellino e perdi tutto. Non hai la possibilit&agrave; di prevedere niente, di progettare nulla, e questo credo che sia tagliare le gambe a intere generazioni. Sta diventando un&rsquo;Italia con una piccola classe che ha troppo e un&rsquo;enorme classe di gente che non ha niente, non ha abbastanza. E sotto questa nuvolaglia c&rsquo;&egrave; gente che reagisce benissimo, c&rsquo;&egrave; gente che reagisce con la fuga, c&rsquo;&egrave; gente che reagisce disperandosi, c&rsquo;&egrave; gente che reagisce buttandosi sull&rsquo;amore, sui veri motori che possono ancora farti emozionare, possono ancora farti vivere. Noi raccontiamo tutto questo, con un sottile filo di speranza che &egrave; preso da altre culture. Il disco finisce con un elogio della cultura Maya-Zapatista. Loro vivono con 7 punti cardinali, perch&eacute; oltre ai nostri nord, sud, est e ovest hanno anche il qui, hanno anche il cielo e hanno anche il sogno come direzioni cardinali. Dovremmo aprire un po&rsquo; la nostra mente.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/v-Gub6YbIo4" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/v-Gub6YbIo4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v-Gub6YbIo4" /></object> </p>
<p><strong>D: Il cambio di formazione sub&igrave;to dal gruppo non ha lasciato indifferenti. Ramon ci aveva conquistati tutti ormai. Nelle sonorit&agrave; del nuovo disco si nota un cambiamento, anche perch&eacute; ora si fanno spazio la fisarmonica di Alberto Beccucci e la tromba e flicorno di Rocco Brunori. Come mai questo ennesimo cambiamento?</strong><br />R: Innanzitutto perch&eacute; Ramon era un prestito di Daniele Silvestri per un anno e ce lo siamo tenuti otto anni (ride). Per cui era giusto renderglielo. Poi avevano anche voglia di suonare insieme. Noi ne abbiamo approfittato per prenderci un po&rsquo; una vacanza dai suoni caraibici che ci garantiva Ramon e andare pi&ugrave; sulla Francia, cosa che a me mi ha fatto non puoi immaginare quanto piacere. Sono le mie sonorit&agrave;. La fisarmonica ha esaltato sia i momenti di malinconia amorosa sia i momenti di danza e di battaglia, perch&eacute; &egrave; uno strumento perfetto per qualsiasi sonorit&agrave;. E devo dire che ci siamo molto divertiti. Questa ampiezza che adesso ha il nostro sound ci permette veramente di spaziare molto.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/vlDcft0KAwg&amp;feature" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vlDcft0KAwg&amp;feature" /></object> </p>
<p><strong>D: Come sono stati scelti i vostri nuovi compagni di viaggio, Alberto Beccucci e Rocco Brunori?</strong><br />R: Estremamente rapidamente. Rocco lo conoscevamo gi&agrave;, perch&eacute; &egrave; un musicista fiorentino molto noto che ha suonato con altri gruppi. Insomma, l&rsquo;avevo gi&agrave; adocchiato. Era fermo, abitava ad Amsterdam dove stava studiando jazz e l&rsquo;abbiamo preso con noi pi&ugrave; che volentieri. Beccucci ho chiesto in giro chi conoscesse un fisarmonicista, mi hanno risposto in 50 tutti lo stesso nome, ho detto &ldquo;vabbe&rsquo;, proviamo&rdquo;. Ed &egrave; veramente molto molto molto bravo.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/om7deeM7V8I" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/om7deeM7V8I" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/om7deeM7V8I" /></object> </p>
<p><strong>D: Parlaci dell&rsquo;incontro con Goran Bregovi&#263;, che ha partecipato alla registrazione di &ldquo;Allegro Ma Non Troppo&rdquo; trasformando il vostro classico &ldquo;Beppeanna&rdquo; in un brano &ldquo;per funerali e matrimoni&rdquo;.</strong><br />R: Con Goran c&rsquo;&egrave; stata una collaborazione meravigliosa per le parole che lui ha espresso su di noi. Noi ci siamo solo telefonati. Le magie della tecnologia. Abbiamo fatto tutto per telefono e via recapiti di files. Sentire Bregovic che dice (parla con accento balcanico, ndr) &ldquo;te, Bandabard&ograve;, io Bregovic, stessa festa, stesso funerale, stesso matrimonio&rdquo; per noi &egrave; stata enorme come cosa, perch&eacute; sentire che lui conoscesse la Banda e cos&igrave; bene da averne assaporato le vere velleit&agrave; e le vere possibilit&agrave; ci ha fatto un enorme piacere. Dopodich&eacute; &egrave; stato tutto uno scambiarsi files e via telefono con questo che mi telefonava e mi diceva (ancora con accento balcanico, ndr) &ldquo;tu preferisci batteria tum tum ci&agrave; o tuum t&ugrave; ci&ugrave; tu tuum t&ugrave; ci&agrave;&rdquo; e io (ridendo) &ldquo;maestro, faccia lei, mi piace sicuramente qualsiasi cosa che mi mandi&rdquo;. &Egrave; stato veramente fantastico. Tutte le collaborazioni hanno sempre un qualcosa di&#8230; ultimamente siamo stati da Dario Fo a fare di tutto. Sono momenti irreali per noi. Siam partiti cos&igrave; ragazzini, 18 anni e mezzo fa, privi di un progetto. Si pensava per due o tre anni di suonare. Poi ci troviamo a casa di Dario Fo, ci troviamo a parlare con Bregovic, ci troviamo invitati da Manu Chao. Sono cose che veramente ci sfuggono a noi per primi. &Egrave; meraviglioso.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/M2yhmqrQ0CQ" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/M2yhmqrQ0CQ" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M2yhmqrQ0CQ" /></object> </p>
<p><strong>D: Il vostro sogno &egrave; un mondo con &ldquo;meno stress e pi&ugrave; farfalle&rdquo;, a misura di donna e bambino. Sono &ldquo;sogni grandiosi&rdquo; o qualcosa pu&ograve; cambiare? Un giorno qualcosa &ldquo;succeder&agrave;&rdquo;?</strong><br />R: Io credo che sia un cambio obbligatorio, nel senso che il mondo non pu&ograve; continuare cos&igrave;. Peggio di un certo livello non si pu&ograve; andare, si pu&ograve; solo stare meglio. &Egrave; un po&rsquo; forse un gioco di parole sognante ma secondo me &egrave; cos&igrave;. Come dicono anche i Maya. La fine nel 2012 vuol dire questo: si va verso un mondo che non si pu&ograve; pi&ugrave; basare sul petrolio, sul braccio di ferro fra paesi come America, Russia, Cina. Stiamo andando secondo me verso un mondo in cui non ha pi&ugrave; senso la politica mondiale cos&igrave; come l&rsquo;abbiamo conosciuta. Non pu&ograve; pi&ugrave; esistere. Ci sar&agrave; un grande rinascimento. Io la vedo cos&igrave;. La vita sar&agrave; basata meno sul lavoro e pi&ugrave; sulla coabitazione, sulla possibilit&agrave; di tenere il paese pulito, sull&rsquo;idea di comunit&agrave;. Ci sono gi&agrave; tante parti del mondo che vivono in questo modo, in cui non &egrave; il fatto di avere un lavoro pi&ugrave; o meno prestigioso, pi&ugrave; o meno bello, che ti presenta, che ti contraddistingue, ma sono le tue qualit&agrave; umane. Io credo che questo sia il futuro dell&rsquo;umanit&agrave;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/9oWgSo6O6OM&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9oWgSo6O6OM&amp;feature" /></object> </p>
<p> &copy;</p>
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		<title>Sonorità reggae dal Cilento: intervista ai Tough Tone</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/06082011074243musica_sonorita_reggae_cilento_intervista_tough_tone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 05:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/08/06/06082011074243musica_sonorita_reggae_cilento_intervista_tough_tone/</guid>

					<description><![CDATA[Sono cinque, fanno reggae e suoneranno prima di Tre Allegri Ragazzi Morti e Vegetable G sulla spiaggia di Agropoli in occasione dell'Indie Mon Amour. Per l'occasione li abbiamo intervistati: "Invece di importare un modello, potremmo essere bravi anche noi, come i pugliesi, a crearlo".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono cinque, fanno reggae, si sono classificati quinti su 30 band provenienti da tutta Italia al <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/musica_zampano_forti_vince_il_pmc_music_contest_di_vallo_della_lucania.html" target="_blank">PMC</a> andando ad aprire i concerti di Krikka Reggae e <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/26072011122153musica_luntano_fore_more_a_liberta_intervista_24_grana.html" target="_blank">24 Grana</a> e ora sono pronti a suonare prima di <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/01082011111414musica_puoi_dirlo_a_tutti_intervista_tre_allegri_ragazzi_morti.html" target="_blank">Tre Allegri Ragazzi  Morti</a> e Vegetable G sulla spiaggia di Agropoli in occasione dell&#8217;<a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/17072011121143musica_tre_allegri_ragazzi_morti_headliner_indie_mon_amour_sonorita_reggae_dub_pordenone_spiaggia_agropoli.html" target="_blank">Indie  Mon Amour</a>: sono i <a href="http://www.facebook.com/pages/Tough-Tone/170394584941?sk=wall" target="_blank">Tough Tone</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione li abbiamo intervistati.</p>
<p><strong>D: Presentatevi ai nostri lettori: chi sono i Tough Tone?</strong><br /> R: Siamo cinque musicisti uniti da una visione comune della musica&#8230; uniti dalla passione comune per le vibes che il reggae sprigiona.</p>
<p><strong>D: Ognuno di voi ha un suo nick personale: Nazario &#8220;Highman&#8221; Bizzoco, Raffaele &#8220;Dott. Raffaman&#8221; Cassese, Valentino &#8220;Rudy Roots&#8221; Curcio, Domenico &#8220;DomeRas&#8221; Lapenta, Carlo &#8220;HI-Pass&#8221; Lopardo. Da dove nasce l&rsquo;idea di munirvi di questi nick e come sono stati scelti?</strong><br /> R: Ahah&#8230; veramente sono usciti fuori col tempo e come al solito scherzando un po&#8217;, in base a caratteristiche o a fatti successi&#8230; nel mio caso Highman &egrave; relativo alla mia altezza spopositata&#8230; ahahah</p>
<p>Rudy Roots: Il mio invece &egrave; per la mia proverbiale finezza.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/CGIgcMQTxSM" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/CGIgcMQTxSM" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CGIgcMQTxSM" /></object> </p>
<p><strong>D: Avete suonato al PMC Music Contest di Vallo della Lucania classificandovi quinti su 30 band provenienti da tutta Italia e andando a suonare sul palco di Voci dal Sud insieme a Krikka Reggae e 24 Grana. Ora dividerete il palco con i Tre Allegri Ragazzi Morti, anche loro freschi della svolta reggae di &ldquo;Primitivi Del Futuro&rdquo;, all&rsquo;Indie Mon Amour di Agropoli: siete soddisfatti di come stanno andando le cose?</strong><br /> R: Il PMC &egrave; stata una bellissima esperienza che tra l&#8217;altro ci ha fatto conoscere diversi musicisti con cui si &egrave; instaurato un buon rapporto e che soprattutto ci ha portato al Voci dal Sud dove abbiamo condiviso il palco con i Krikka e Baciamolemani. Ovviamente siamo molto contenti di come stanno iniziando a muoversi le cose ma sappiamo benissimo di essere ai primi gradini di una scala che vogliamo percorrere con grinta e costanza.</p>
<p><strong>D: Una delle cose che pi&ugrave; mi ha colpito di voi &egrave; l&rsquo;uso del synth miscelato al sax di Raffaele &#8220;Dott. Raffaman&#8221; Cassese: com&rsquo;&egrave; nata l&rsquo;idea di processare un sassofono tramite un synth?</strong><br /> Dott. Raffaman: a essere precisi il sax non viene processato da un synth, ma pi&ugrave; esattamente il suono naturale del sax, la radice, attraversa alcuni effetti che io utilizzo in live e in studio. Effetti come phaser, delay, tremolo e riverbero. Questo d&agrave; un colore sintetico al sax, la cui radice per&ograve; deve rimanere sempre in evidenza. Ho optato per questa soluzione perch&eacute; sono sempre stato attratto dalle sonorit&agrave; elettroniche e particolari del mondo dell&rsquo;effettistica e mi sono detto: &ldquo;perch&eacute; non provare anche su sax?&rdquo;. Questa scelta si &egrave; rivelata giusta e dal quel momento ho cercato e cerco sempre di studiare nuove situazioni e nuove sonorit&agrave; per conferire quel colore etereo, rilassato e un po&rsquo; onirico che il sax acquisisce nei nostri brani, accoppiandosi cosi perfettamente alla nostra doppia indentit&agrave;: Roots e Dub.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Kifki5MP18s" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Kifki5MP18s" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Kifki5MP18s" /></object> </p>
<p><strong>D: Voi provenite dall&rsquo;esperienza &ldquo;Flubber&rdquo;, con i quali suonavate ska dalle influenze punk: raccontateci un po&rsquo; del passaggio al reggae puro con i Tough Tone.</strong><br /> R: In realt&agrave; oggi &egrave; difficilissimo parlare di &ldquo;reggae puro&rdquo; e forse non lo si pu&ograve; fare, ma questo &egrave; normale e forse &egrave; giusto che sia cos&igrave;. Il passaggio &egrave; stato per noi molto graduale e quasi fisiologico. Dal Punk iniziale ci siamo spostati verso lo ska dopo l&#8217;ingresso del sax&#8230; da li &egrave; iniziato il viaggio nella musica in levare, viaggio che ci ha portato a trovare casa nelle sonorit&agrave; reggae. Il nostro brano &ldquo;Verso Casa&rdquo; in effetti parla di questo. &Egrave; la sensazione che provi quando torni a casa, il senso di protezione e di comodit&agrave; che hai quando sei nel luogo preciso in cui vorresti essere.</p>
<p><strong>D: Il reggae &egrave; spesso un genere autoreferenziale: voi ascoltate anche altri tipi di musica? Siete aperti magari a sperimentare altre forme musicali nella vostra musica in futuro?</strong><br /> R: Penso che un musicista non possa crescere se ascolta solo quello che fa. Siamo ovviamente particolarmente attratti dalla black music, dal soul, dal funk perch&eacute; in questi generi ritroviamo parte di noi e di quello che facciamo, ma lungi da noi privarci di gruppi come Radiohead, Pink Floyd, Doors, Fabrizio De Andr&eacute; ecc ecc&#8230; la lista sarebbe lunga!!! Ad ogni modo, per quanto riguarda il futuro posso solo dirti che non so cosa faremo, come si evolver&agrave; il nostro sound e che direzioni prender&agrave; e questa &egrave; la cosa pi&ugrave; bella&#8230; scoprirlo strada facendo. Di una cosa siamo certi: una volta provate le vibes &egrave; quasi impossibile lasciarle.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/3p5Z9RQj1aI" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/3p5Z9RQj1aI" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3p5Z9RQj1aI" /></object> </p>
<p><strong>D: Provenite da varie zone del Cilento ma avete base ad Agropoli. Seguendo l&rsquo;esempio di chi lavora in equipe per diffondere il movimento reggae sul proprio territorio (un po&rsquo; come fa la Krikka Reggae con Brigante Sound per la Basilicata o come fanno i molti sound e cantanti napoletani che stanno sviluppando un nucleo davvero interessante) credete nella possibilit&agrave; di creare una vera e propria scena reggae cilentana? O quanto meno allargare le vedute di quella che &egrave; la scena salernitana?</strong><br /> R: &Egrave; difficile fare rete in generale, ma ci sono delle potenzialit&agrave; da sfruttare meglio per quello che riguarda il nostro genere. Ci piacerebbe traghettare la scena perch&eacute; nel Salernitano siamo un po&#8217; pi&ugrave; conosciuti. Alla fine se al pubblico proponi un progetto diverso, realizzato col cuore, non vedo perch&egrave; non possa appassionarsi al reggae, nonostante non sia molto gettonato dalle nostre parti.</p>
<p><strong>D: Negli ultimi anni stanno nascendo varie band interessanti nel Cilento, soprattutto nella zona di Agropoli che vanta fra tutte gli <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/musicaesce_oggi_il_nuovo_ep_degli_a_toys_orchestra_rita_lin_songs_entra_per_scaricarlo_gratuitamente.html" target="_blank">&#8230;A Toys Orchestra</a>, ormai ultraosannati in tutta Italia: quali sono le band cilentane che pi&ugrave; hanno colpito voi?</strong><br /> R: Gli &#8230;A Toys sono nostri amici e hanno aperto un po&#8217; la strada agli altri. Il loro successo ha incoraggiato tutti i musicisti emergenti del territorio. Altre band del Cilento che stimiamo e cerchiamo di supportare sono i Maybe I&#8217;m e Yes Daddy Yes.</p>
<p><strong>D: L&rsquo;anno scorso &egrave; stato organizzato il Caleo Reggae Festival ad Acciaroli con l&rsquo;intento dichiarato di esportare il &ldquo;modello salentino&rdquo; nel Cilento. La manifestazione gi&agrave; non esiste pi&ugrave;. In cosa si &egrave; sbagliato? &Egrave; possibile esportare un &ldquo;modello&rdquo; in una terra come la nostra satura di lacune organizzative anche per ci&ograve; che riguarda l&rsquo;attivit&agrave; turistica? E lo si pu&ograve; fare, soprattutto, con eventi isolati come appunto il Caleo Reggae Festival piuttosto che facendo rete?</strong><br /> R: Negli ultimi anni c&#8217;&egrave; stato un incremento notevole di festival dalle nostre parti. Alcuni hanno ricevuto consensi e sono stati ben supportati dalle istituzioni, ma il problema endemico della disorganizzazione turistica rimane e pesa molto. Fin quando tutte le manifestazioni di musica indipendente saranno viste come concertini freak per sballati non credo si far&agrave; molta strada. I paesi del Cilento dovrebbero capire che questi concerti spesso possono essere un volano di sviluppo da non sottovalutare. Si veda per esempio Voci dal Sud, Meeting del Mare e Indie Mon Amour. Non so cosa non abbia funzionato ad Acciaroli, ma penso che invece di importare un modello, potremmo essere bravi anche noi, come i pugliesi, a crearlo.</p>
<p><strong>D: Spostiamoci verso un quadro pi&ugrave; ampio, nazionale, quello di un&rsquo;Italia ancora troppo chiusa come la nostra dove un festival come il Rototom Sunsplash (probabilmente unico evento musicale di caratura mondiale del Belpaese) viene bandito perch&eacute; considerato diffusore di pensieri malsani: cosa vorreste dire ai politici che hanno fatto in modo che una manifestazione cos&igrave; importante venisse spostata in Spagna?</strong><br /> R: Non ci sono parole, siamo davvero incazzati. &Egrave; stata una delle tante vergogne nazionali, per di pi&ugrave; passata quasi inosservata. Dopo la fuga dei cervelli, ecco la fuga dei festival. A quando la fuga dei politici?</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/HpNAgtwi-tg" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/HpNAgtwi-tg" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HpNAgtwi-tg" /></object> </p>
<p><strong>D: &Egrave; noto (ed anche normale, in fondo, in un mondo come il nostro dominato da un capitalismo incontrollato) come il mercato abbia inquinato anche la musica. Musica che diventa un prodotto usa-e-getta fatto di personaggi che vivono una stagione e poco pi&ugrave; per poi scomparire. Musica a cui non viene neanche dato l&rsquo;adeguato spazio quando vuole crescere sola e libera. Siete musicisti che lottano per fare in modo che il proprio lavoro frutto della passione e dell&rsquo;amore verso quest&rsquo;arte venga valorizzato seriamente. &Egrave; possibile, con tanto lavoro e voglia di suonare dal vivo, riuscire ad emergere secondo voi, soprattutto qui nella provincia di Salerno?<br /> </strong>R: Il problema purtroppo non &egrave; del personaggio usa-e-getta, che in fondo, pensandoci bene, &egrave; una pratica non nuovissima del sistema discografico. Il problema &egrave; che sembra che l&#8217;andamento generale della discografia mondiale tenda ormai a basarsi solo su questo tipo di prodotti. Oggi il prodotto musicale sembra avere ben poco a che fare con la musica. Il prodotto oggi &egrave; il personaggio&#8230; la musica &egrave; un accessorio che serve a veicolare l&#8217;immagine del personaggio&#8230; tutto questo &egrave; veramente triste. &Egrave; tristissimo vedere burattini che non distinguono una chitarra da un basso, che riempiono gli stadi, e contemporaneamente incontrare musicisti con i controcoglioni che vanno a suonare, molto spesso, per pochi spiccioli.</p>
<p><strong>D: &ldquo;&hellip; le ideologie, che brucino&hellip;&rdquo;: come vi ponete di fronte al troppo diffuso bisogno imperante dell&rsquo;etichettarsi anche a livello politico e ideologico. Questo nascondersi sotto bandiere, colori, slogan e &ldquo;idoli&rdquo; &egrave; insano e forse veramente dannoso per l&rsquo;unione del popolo che, dividendosi in categorie e &ldquo;credo&rdquo;, non riesce mai ad essere sovrano. Qual &egrave; secondo voi il muro da abbattere?</strong><br /> R: Questa &egrave; una domanda bellissima e mi piacerebbe rispondere con un verso di &ldquo;Redemption Songs&rdquo; che dice &#8230;<em>emancipate yourself from mental slavery.</em>.. Il muro da abbattere &egrave; quel senso di appartenenza che viene da influenze politiche, sociali, religiose, che alla fine nulla hanno a che vedere coi reali bisogni dell&#8217;individuo. Il popolo oggi si &egrave; ridotto ad essere sovrano solo quando decide chi votare a X-Factor, e la cosa ci inquieta parecchio.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/nYk561UqPBk" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/nYk561UqPBk" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nYk561UqPBk" /></object> </p>
<p><strong>D: Fra le varie peculiarit&agrave; del reggae c&rsquo;&egrave; il fatto che sembra sia legato a doppio filo con il restafarianesimo, una religione da molti criticata per la sua intolleranza verso gli omosessuali: qual &egrave; il vostro rapporto con questa religione e con la religione in generale?</strong><br /> R: Siamo molto affascinati dal rastafarianesimo, ma la questione dell&#8217;omofobia &egrave; una deriva musicale dell&#8217;ultimo decennio. Da un punto di vista religioso, avendo il rastafarianesimo origini cristiane, ha sfruttato molti passaggi della Bibbia. Inoltre alcune interpretazioni in Jamaica sono state spesso strumentalizzate, specialmente negli ultimi tempi in un paese in cui l&#8217;80% della popolazione vive al di sotto della soglia della povert&agrave; e interi quartieri di Kingston sono in mano a bande armate e sanguinarie. In questo humus &egrave; nata l&#8217;avversione al diverso, che non viene dal rastafarianesimo, o meglio non del tutto, fatto sta che Bob Marley non si sarebbe mai sognato di attaccare le comunit&agrave; gay, come fanno oggi alcuni beceri musicisti giamaicani. Il nostro rapporto con la religione &egrave; molto complesso e non pu&ograve; essere diversamente, considerando le visioni a volte deliranti di molti capi spirituali. Cerchiamo di vivere nel modo pi&ugrave; naturale possibile, rispettando sempre il creato in ogni sua forma.</p>
<p><strong>D: Progetti attuali e futuri?</strong><br /> R: Ora vogliamo solo suonare suonare e suonare ancora&#8230; vogliamo crescere con il nostro live e fare quante pi&ugrave; esperienze possibili. Abbiamo iniziato a collaborare da un po&#8217; di tempo con Rupa Rupa Records, etichetta indipendente che si occupa pi&ugrave; che altro di reggae music. Questo &egrave; stato un incontro importante per noi, che ci sta facendo maturare molto. A breve inizieremo a registrare il nostro primo album che uscir&agrave; nel 2012. Per ora ci godiamo questa estate e ringraziamo tutte le persone che ci seguono e che ci donano la loro carica. Jah bless you all!!!</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/kFDjCWD3Q24" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/kFDjCWD3Q24" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kFDjCWD3Q24" /></object> </p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Dir la verità è un atto d&#8217;amore fatto per la nostra rabbia che muore&#8221;: intervista agli Afterhours</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28072011095842musica_dir_la_verita_e_un_atto_d_amore_fatto_per_la_nostra_rabbia_che_muore_intervista_afterhours/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 07:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo album, "I'm with the Band", il progressive, gli anni '90 e le nuove generazioni, Antonio Rezza e Ringo Starr: gli Afterhours nelle parole di Giorgio Prette.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <a href="http://www.facebook.com/afterhours" target="_blank">Afterhours</a> non hanno certo bisogno di presentazioni.</p>
<p>Con una carriera ventennale alle spalle durante la quale firmano album come &#8220;Germi&#8221; e &#8220;Hai Paura Del Buio?&#8221; fino a &#8220;I Milanesi Ammazzano Il Sabato&#8221; e progetti come &#8220;Il Paese &Egrave; Reale&#8221; (presentato a Sanremo nel 2009), gli Afterhours sono una delle band pi&ugrave; rappresentative del rock italiano.</p>
<p>In occasione della loro data a <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/13072011093928musica_subsonica_afterhours_verdena_24_grana_headliner_voci_dal_sud_sant_arsenio.html" target="_blank">Voci dal Sud</a>, dove divideranno il palco con un&#8217;altra delle realt&agrave; pi&ugrave; importanti del panorama musicale italiano, i <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/22072011233001musica_il_fisico_ce_l_hai_per_fare_la_rivoluzione_intervista_verdena.html" target="_blank">Verdena</a>, abbiamo intervistato Giorgio Prette, batterista della band milanese.</p>
<p><strong>D: State lavorando al nuovo album: qualche anticipazione?</strong><br />R: Abbiamo iniziato a lavorarci a novembre e ci abbiamo lavorato fino a maggio. Il disco dovrebbe uscire a maggio dell&rsquo;anno prossimo. A fine maggio ci siamo fermati perch&eacute; siamo in tour fino a settembre. La fase di lavorazione &egrave; ancora aperta totalmente. Abbiamo gi&agrave; registrato quasi tutte le basi, ma non in maniera completa. Mancano ancora i testi. Comunque sono soddisfatto del lavoro fatto fino adesso. Siamo molto entusiasti. Sar&agrave; molto compatto e sar&agrave; un disco molto diverso dal precedente.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/TYCWKtXUMsg" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/TYCWKtXUMsg" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TYCWKtXUMsg" /></object> </p>
<p><strong>D: Suonerete a Voci dal Sud a Sant&rsquo;Arsenio, nel Parco del Cilento e Vallo di Diano, dopo aver gi&agrave; calcato il palco del Meeting del Mare a Marina di Camerota: qualche impressione sul Cilento?</strong><br />R: Abbiamo avuto ben poco tempo per guardarci intorno perch&eacute; siamo arrivati il giorno stesso del concerto, in tardo pomeriggio, e siamo ripartiti il giorno dopo.</p>
<p><strong>D: Con un repertorio ormai cos&igrave; vasto come scegliete i brani da proporre dal vivo?</strong><br />R: Nei periodi in cui non abbiamo materiale nuovo cerchiamo di rinnovare la nostra scaletta cercando di mettere brani che abbiamo particolarmente voglia di suonare, che magari &egrave; tanto tempo che non suoniamo, che il pubblico ha ascoltato poche volte dal vivo: cerchiamo di sfruttare il nostro repertorio inserendo delle sorprese.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/iVmrntohlIo" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/iVmrntohlIo" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iVmrntohlIo" /></object> </p>
<p><strong>D: Negli anni &rsquo;90 in Italia ci fu gran fermento musicale. Una vasta scena in cui si potevano trovare band come Timoria, Scisma, CSI, <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/26072011122153musica_luntano_fore_more_a_liberta_intervista_24_grana.html" target="_blank">24 Grana</a>, Ustmam&ograve;, Subsonica, <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/22072011233001musica_il_fisico_ce_l_hai_per_fare_la_rivoluzione_intervista_verdena.html" target="_blank">Verdena</a>, Estra, Bluvertigo e tantissime altre. C&rsquo;&egrave; chi &egrave; sopravvissuto e chi no. Voi siete fra quelli che ancora calcano i palchi, considerati i pi&ugrave; rappresentativi di quegli anni: come vi sentite nel sapere che in una scena talmente ricca di grandi menti creative siete fra i pochi ad aver raggiunto un certo status?</strong><br />R: &Egrave; tutta una questione di vari fattori: farti venire sempre nuovi stimoli, come sicuramente poi il fattore determinante secondo noi &egrave; quello di cercare di mantenere una propria autonomia. &Egrave; la cosa pi&ugrave; importante essere padroni del proprio progetto e delle proprie scelte. Molti gruppi della scena a cui ti riferisci tu hanno avuto anche dei problemi di rapporti con le case discografiche. Non &egrave; scontato che ci sia una vicinanza di vedute in ruoli cos&igrave; diversi. &Egrave; difficile da spiegare in poche parole. Ci possono essere tanti fattori che possono portare allo scioglimento o alla fine di un progetto. Da questo punto di vista sicuramente ci sentiamo un&rsquo;eccezione. Se devo individuare un fattore prioritario lo individuo nell&rsquo;autonomia.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/xkCp1F-0qMg" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/xkCp1F-0qMg" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xkCp1F-0qMg" /></object> </p>
<p><strong>D: Parlando di autonomia, anche per divincolarvi dalle case discografiche avete fatto partire il progetto &#8220;I&#8217;m with the band&#8221;, molto criticato da alcuni vostri fans: come avete vissuto queste critiche?</strong><br />R: In realt&agrave; il progetto &egrave; appena partito, &egrave; tutto in fase di elaborazione, per cui non capisco come si possa criticare un qualcosa che non si &egrave; ancora manifestato nella sua sostanza. In realt&agrave; non sapevo neanche ci fossero state delle critiche. Non saprei cosa ci sia da criticare. &Egrave; praticamente un fan club, abbiamo aperto le iscrizioni che daranno accesso a una serie di iniziative che sono in fase di elaborazione. Non so cosa ci sia di negativo nell&rsquo;aprire un fan club. Certe volte siamo stati criticati perch&eacute; non abbiamo gestito fino in fondo come altri gruppi i rapporti con i nostri fans. Adesso lo facciamo, non vedo cosa ci sia di criticabile. Le critiche sono sempre bene accette nel momento in cui ci sono cose da criticare. Ora &egrave; un po&rsquo; troppo prematuro.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/L7UFhVqhXig" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/L7UFhVqhXig" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L7UFhVqhXig" /></object> </p>
<p><strong>D: Parliamo di nuove generazioni: &ldquo;essere innocui che se no &egrave; volgare&rdquo; recita un verso di &ldquo;Baby Fiducia&rdquo;, del 1999, dove cantavate di una generazione che &ldquo;critica tutti per non criticar nessuno&rdquo;. Le nuove generazioni stanno riuscendo ad essere meno innocue e a &ldquo;far male&rdquo; facendo in modo che qualcosa cambi in meglio?</strong><br />R: Quella canzone era una provocazione, non una critica. Era rivolto anche a noi stessi. &Egrave; stata presa pi&ugrave; sul serio di quello che doveva. In realt&agrave;, in quella che &egrave; la nostra percezione sulle nuove generazione, la nostra visione &egrave; assolutamente positiva. In questi anni, attraverso gli incontri con il pubblico, abbiamo avuto molti punti di contatto con le nuove generazioni che ci hanno sempre colpito in positivo per la loro capacit&agrave; critica.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Fjg6EC5Gl1Y" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Fjg6EC5Gl1Y" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Fjg6EC5Gl1Y" /></object> </p>
<p><strong>D: Una svolta cruciale all&rsquo;interno del percorso artistico degli Afterhours fu l&rsquo;abbandono di Xabier Iriondo. &ldquo;Quello Che Non C&rsquo;&egrave;&rdquo; mostr&ograve; un lato nuovo della poetica musicale e compositiva della band. Quali sono stati gli altri momenti &ldquo;fondamentali&rdquo; nella carriera degli Afterhours?</strong><br />R: Ce ne sono stati tanti. Il primo sicuramente &egrave; stato il passaggio al cantato in italiano. Ce ne sono tanti di questi momenti. Sono quelli che poi quando accadono sono fonte di nuovi stimoli e ti fanno andare avanti. Il primo tour in America &egrave; stato un altro che ci ha riorganizzato e cambiato nel nostro stile.</p>
<p><strong>D: Raccontaci un po&rsquo; dell&rsquo;esperienza con Antonio Rezza.</strong><br />R: &Egrave; stato molto divertente. Lui &egrave; un performer geniale, incredibile, con una vitalit&agrave; e una felicit&agrave; notevole. &Egrave; stata una fonte di divertimento e al contempo stimolante confrontarsi all&rsquo;interno di un nostro spettacolo con una forma che sia diversa dalla nostra e anche prestarci a fare dei numeri con lui.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/tq-0qfs9fR8" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/tq-0qfs9fR8" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tq-0qfs9fR8" /></object> </p>
<p><strong></strong><strong>D: In &ldquo;Lavorare Con Lentezza&rdquo; avete interpretato gli Area, con cui tra l&rsquo;altro Manuel avrebbe dovuto suonare al Traffic di Torino: qual &egrave; il vostro rapporto con questa band?</strong><br />R: &Egrave; stata una band che ha avuto un&rsquo;importanza fondamentale nel panorama all&rsquo;epoca. Non &egrave; stato un gruppo che &egrave; stato presente nella nostra formazione, nella nostra crescita. Li abbiamo ascoltati successivamente, ognuno per conto suo, ma non sono stati presenti nel nostro backgropund in maniera preponderante.</p>
<p><strong></strong><strong>D: Avete suonato cover di varie band progressive, dai gi&agrave; citati Area ai King Crimson (con &ldquo;21st Schizoid Man&rdquo;, anche se un bel po&rsquo; rivisitata). Vi sentite legati in qualche modo alla scena progressive in generale?</strong><br />R: Fino a un certo punto. Ascoltiamo di tutto per&ograve; diciamo che non &egrave; una scena che ha avuto un ruolo, come ti dicevo, preponderante nel nostro background.</p>
<p><strong>D: Quand&rsquo;&egrave; stata e com&rsquo;&egrave; stata la prima volta che Giorgio Prette si &egrave; seduto dietro le pelli?</strong><br />R: Decisi di suonare la batteria a 20 anni nel momento in cui ho sentito l&rsquo;urgenza. Avevo bisogno di fare qualcosa di mio che fosse anche una fonte di sfogo, e pensare di saper fare qualcosa, anche se non lo sapevo fare (ride). Quindi &egrave; stata una cosa molto intima, molto personale. Mi divertivo e sono andato avanti.</p>
<p><strong>D: Quali batteristi sono stati fondamentali per la tua formazione?</strong><br />R: Ringo Starr, John Bonham, Steve Copeland.</p>
<p><strong>D: Tra l&rsquo;altro Ringo Starr &egrave; un batterista molto sottovalutato.</strong><br />R: Sfido chiunque a fare i pezzi dei Beatles come li faceva lui, per non parlare dell&rsquo;aspetto creativo.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/qQK5aYNfd_M&amp;ob" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/qQK5aYNfd_M&amp;ob" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qQK5aYNfd_M&amp;ob" /></object> </p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Luntano fore more &#8216;a libertà&#8221;: intervista ai 24 Grana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/26072011122153musica_luntano_fore_more_a_liberta_intervista_24_grana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 10:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/07/26/26072011122153musica_luntano_fore_more_a_liberta_intervista_24_grana/</guid>

					<description><![CDATA["Ci piace raccontare storie che avvengono nella penombra, dove appunto la legge non &#232; uguale per tutti e non tutti hanno gli stessi privilegi, per svelare un paese ancora colpevolmente passivo in merito a diritti e uguaglianza".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono una delle band pi&ugrave; importanti all&#8217;interno del panorama musicale italiano.</p>
<p>Dal 1997, anno di uscita di &#8220;Loop&#8221;, i <a href="http://www.facebook.com/24grana" target="_blank">24 Grana</a> hanno lasciato una traccia indelebile stravolgendo lo stilema dub con l&#8217;incursione in territori rock di &#8220;Metaversus&#8221;, verso lidi elettronici con &#8220;K-Album&#8221; fino al cantautorato di &#8220;Ghostwriters&#8221; e &#8220;La Stessa Barca&#8221; passando per il pop-rock eclettico di &#8220;Underpop&#8221;.</p>
<p>Con soli 6 album i 24 Grana hanno scritto pi&ugrave; pezzi di storia sapendosi sempre rinnovare, senza paura, affrontando di volta in volta discorsi differenti in nome della sperimentazione.</p>
<p>Parlare dell&#8217;importanza dei loro lavori in cos&igrave; poco spazio sarebbe riduttivo, data l&#8217;enorme quantit&agrave; di idee inedite scaturite dalla mente dei 4 ragazzi di Napoli, idee che hanno di fatto rivoluzionato l&#8217;approccio alla composizione in un determinato genere musicale come il dub. E oltre.</p>
<p>In occasione della loro data a <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/13072011093928musica_subsonica_afterhours_verdena_24_grana_headliner_voci_dal_sud_sant_arsenio.html" target="_blank">Voci dal Sud</a> il 30 luglio abbiamo scambiato qualche chiacchiera con <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/interviste_turnammo_a_casa_francesco_di_bella_dei_24_grana_si_racconta.html" target="_blank">Francesco Di Bella</a>, frontman della band partenopea.</p>
<p><strong>D: La sperimentazione &egrave; stata sempre caratteristica fissa del vostro percorso musicale. Di album in album avete esplorato pi&ugrave; generi dando sempre una grande personalit&agrave; ai vostri lavori. Qual &egrave; la vostra idea di musica?</strong><br />R: &Egrave; l&rsquo;idea di voler raccontare attraverso i suoni, gli ambienti le parole, lo stato d&rsquo;animo di una generazione che attraversa un&rsquo;epoca e ne vive/subisce i cambiamenti. Osservazione poetica dell&rsquo;evoluzione, documento romantico.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/5Vh67YedRXU" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/5Vh67YedRXU" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5Vh67YedRXU" /></object> </p>
<p><strong> D: Da &ldquo;Ghostwriters&rdquo; a &ldquo;La Stessa Barca&rdquo; invece non c&rsquo;&egrave; stato un cambio di rotta netto come successo negli anni passati: come mai i vostri ultimi due album sono molto pi&ugrave; simili tra loro rispetto ai vostri ordinari e repentini cambi di rotta?</strong><br />R: I cambi di rotta non devono essere necessariamente repentini, spesso sono soltanto cambi di umore o nuove avventurose sperimentazioni. La composizione &egrave; un viaggio che spesso ti allontana fin dove ti porta la curiosit&agrave;.</p>
<p><strong>D: Quando ho saputo della vostra collaborazione con Steve Albini, prima dell&rsquo;uscita de &ldquo;La Stessa Barca&rdquo;, immaginavo un album molto pi&ugrave; duro nei suoni rispetto a quello che poi abbiamo potuto ascoltare: come mai la scelta di rivolgersi a Steve Albini per un album comunque dai toni soft?</strong><br />R: Avevamo scelto di registrare il disco in presa diretta e volevamo che ai controlli ci fosse un super engineer. Steve ha un&rsquo;esperienza in questo senso come pochi al mondo.</p>
<p><strong>D: Com&rsquo;&egrave; stato lavorare con lui?</strong><br />R: Eccezionale.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/wSoJjlk-k4E" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/wSoJjlk-k4E" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wSoJjlk-k4E" /></object> </p>
<p><strong>D: Avete nuovi brani pronti? Se si, c&rsquo;&egrave; stato un cambio di rotta o siete ancora legati ai toni pi&ugrave; cantautoriali degli ultimi due album?</strong><br />R: Non abbiamo ancora niente in cantiere.</p>
<p><strong>D: Cosa state facendo attualmente e quali sono i vostri progetti futuri?</strong><br />R: Saremo in tour almeno ancora per tutto l&rsquo;inverno, poi si vedr&agrave;.</p>
<p><strong>D: Tornerete a suonare per il pubblico del Cilento e Vallo di Diano a Voci dal Sud. Dal vivo avete abbandonato molti brani storici come &ldquo;Pikkola Kanzone Per K&rdquo; o &ldquo;Kanzone Anarkika&rdquo; fino a &ldquo;Nun Me Movo Mai&rdquo; concentrandovi su una proposta pi&ugrave; vicina al cantautorato degli ultimi due lavori proponendo dei live molto pi&ugrave; soft rispetto al passato: come mai questa scelta?</strong><br />R: Abbiamo usato spesso toni pi&ugrave; riflessivi, nei concerti come nei dischi, alternandoli a momenti di vero e proprio furore. &Egrave; il nostro modo di comunicare passione, dolcezza e rabbia, i nostri colori primari.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/v_mci99qDB4" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/v_mci99qDB4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v_mci99qDB4" /></object> </p>
<p><strong>D: Quando si parla della scena musicale italiana si continuano a nominare da 20 anni sempre gli stessi nomi che continuano a riciclare le solite idee o, al massimo, fenomeni pi&ugrave; recenti che si atteggiano da star e da grandi artisti. Voi, pur avendo avuto vari riconoscimenti e aver girato tutta Italia (e oltre), senza contare il fatto che i vostri album sono oggettivamente dei veri e propri capolavori compositivi al di sopra di molte altre produzioni osannate da stampa e pubblico pi&ugrave; del dovuto, e senza contare che vi siete sempre messi in gioco osando proporre di volta in volta stili diversi, ancora venite in un certo senso ignorati: riuscite a spiegarvi il perch&eacute; di questo?</strong><br />R: Credo che negli anni abbiamo raccolto l&rsquo;esperienza, la consapevolezza e l&rsquo;ispirazione per realizzare i nostri lavori e suonare in tour. Tutto questo &egrave; un grande tesoro e dobbiamo ringraziare chi da sempre crede in noi e ci segue. Il resto sono scelte del music business.</p>
<p><strong>D: Pu&ograve; essere per il fatto che usate il dialetto come forma espressiva?</strong><br />R: Sicuramente per ascoltare i 24 Grana ci vuole un po&rsquo; di attenzione. Ma quanti ragazzi in Italia capiscono perfettamente il senso di un testo in inglese? E che dire dei Sigur R&oacute;s o dei bluesman africani tipo Ali Farka Tour&eacute;?</p>
<p><strong>D: Lo scarso utilizzo di termini dialettali poco accessibili al pubblico non campano pu&ograve; definirsi un&#8217;apertura a chi non coglie il napoletano, quindi ad una pi&ugrave; vasta fascia di pubblico?</strong><br />R: Una buona dose di italianizzazione &egrave; sempre stata presente nei testi. &Egrave; un modo di raccontare il popolo campano.</p>
<p><strong>D: Un vostro tema ricorrente sono le ingiustizie perpetrate in nome della legge e dalla legge stessa, tema che, pare, non smetter&agrave; mai d&#8217;essere attuale nel Bel Paese. Con le vostre canzoni cercate di risvegliare le coscienze di chi non si rende conto che la legge &egrave; ormai diventato un oggetto in possesso dei pi&ugrave; forti che continuano a farne uso ed abuso?</strong><br />R: Ci piace raccontare storie che avvengono nella penombra, dove appunto la legge non &egrave; uguale per tutti e non tutti hanno gli stessi privilegi, per svelare un paese ancora colpevolmente passivo in merito a diritti e uguaglianza.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/eqyBELqwJRw" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/eqyBELqwJRw" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eqyBELqwJRw" /></object> </p>
<p><strong>D: Dopo le vittorie di Pisapia e De Magistris, in particolare, molti gridano al cambiamento: voi che idea vi siete fatti sulla questione? Ci sar&agrave; davvero un cambiamento?</strong><br />R: I cambiamenti avvengono pian piano e con il contributo della societ&agrave;. Si pu&ograve; andare meglio quando c&rsquo;&egrave; gente intenzionata a lavorare in questo senso.</p>
<p><strong>D: Sono ormai 15 e pi&ugrave; anni che suonate: cos&rsquo;&egrave; cambiato nella musica italiana e, in generale, nella cultura (dall&rsquo;arte alla televisione alla politica, ecc&#8230;) in Italia?</strong><br />R: Si vivono anni di &ldquo;finto alternativo&rdquo;. Rispetto ai &rsquo;90 questi sembrano gli &rsquo;80, quelli della kultura centrifugata, dei cuori di plastica e delle one-hit wonder.</p>
<p><strong>D: Vuoi aggiungere qualcosa?</strong><br />R: Grazie mille per i complimenti!</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/JP7Ah9JDeiY" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/JP7Ah9JDeiY" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JP7Ah9JDeiY" /></object> </p>
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<p><a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/interviste_turnammo_a_casa_francesco_di_bella_dei_24_grana_si_racconta.html" target="_blank">&#8220;Turnammo a casa&#8221;: Francesco Di Bella dei 24 Grana si racconta</a></p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/IlsvoXjdfmI" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/IlsvoXjdfmI" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IlsvoXjdfmI" /></object> </p>
<p>Foto live: Franco Galato</p>
<p><span style="font-size: small;"> &copy;</span></p>
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		<title>&#8220;Napoli Manicomio&#8221;: intervista a Clementino in occasione della sua data all&#8217;ECO/MUSIC di Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/10072011131311musica_napoli_manicomio_intervista_clementino_eco_music_agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 19:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della sua data ad Agropoli all'ECO/MUSIC Festival abbiamo fatto qualche domanda al rapper partenopeo che con il suo flow ha gi&#224; fatto scuola: "Nel Cilento ho lasciato un mio pezzo di cuore. Non dimenticher&#242; mai le nottate magiche, il mare, il mangiare bene. Il Cilento &#232; senza dubbio il top".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della sua data ad Agropoli all&#8217;<a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/musica_bud_spencer_blues_explosion_e_clementino_gli_headliner_dell_eco_music_festival_di_agropoli.html" target="_blank">ECO/MUSIC Festival</a>, di cui &egrave; stato headliner insieme ai <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/musica_fuoco_lento_intervista_ai_bud_spencer_blues_explosion.html" target="_blank">Bud Spencer Blues Explosion</a>, abbiamo fatto qualche domanda al rapper partenopeo che con il suo flow ha gi&agrave; fatto scuola.</p>
<p><strong>D: Stiamo aspettando con ansia l&#8217;uscita del nuovo disco, il nuovo album che ha il difficile compito di far da seguito a &#8220;Napoli Manicomio&#8221;, perla del nuovo rap italiano. Ci sono tante collaborazioni: Ill Bill, Mama Marjas, The Rugged Man fino ai tuoi fedeli compagni Videomind. Vuoi parlarci brevemente di quello che sar&agrave; &#8220;I.E.N.A.&#8221;?</strong><br />R: Il difficile compito di superare &#8220;Napoli Manicomio&#8221; non esiste, perch&eacute; se oggi lo ascolto mi fa cacare. Questo succede non perch&eacute; sia brutto, ma perch&eacute; mi suona vecchio. &Egrave; un disco uscito nel 2005-2006, scritto nel 2004, quindi sicuramente non potevo fare peggio perch&eacute; a quel punto sarebbe stato un problema. &#8220;I.E.N.A.&#8221; vuol dire &#8220;Io E Nessun Altro&#8221;. Praticamente &egrave; la mia vita, il mio ultimo anno di vita umana, artistica e sociale. Nell&#8217;ultimo anno ho messo gi&ugrave; questi pezzi partendo dal primo pezzo scritto, &#8220;La Mia Musica&#8221;, del quale &egrave; stato fatto un video. La particolarit&agrave; &egrave; che il singolo &egrave; uscito un anno prima, anzich&eacute; una settimana come tutti i dischi. Si chiama &#8220;Io E Nessun Altro&#8221; perch&eacute; mi sono chiuso in me stesso. Un viaggio introspettivo, non proprio come riferimento alla droga, ma un viaggio introspettivo che mi sono fatto in giro per l&#8217;Italia &#8220;io ed io&#8221;. Ci sono varie collaborazioni di qualche amico e per il resto da solo con l&#8217;appoggio di tanti beat maker, tanti personaggi che scrachtano forte. &#8216;A vodka aro&#8217; st&agrave;?</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/iryAyMKEdgk" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/iryAyMKEdgk" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iryAyMKEdgk" /></object> </p>
<p><strong>D: Tante soddisfazioni anche con i Videomind. Penso sia l&#8217;unione di 3 personalit&agrave; fra le pi&ugrave; interessanti della scena rap. Tu, Paura e Tayone avete dato le basi per fare del rap &#8220;easy-listening&#8221; senza cadere nella banalit&agrave; del &#8220;commerciale&#8221; continuando a lavorare con classe e senza dimenticare il vostro passato. Ma i Videomind come sono nati? E, oltre alle numerose date dal vivo, avete intenzione di continuare a produrre dischi? E quali sono le qualit&agrave; che ammiri di pi&ugrave; in Paura e Tayone?</strong><br />R: Io e Paura siamo vicini di casa e quindi ci conosciamo da sempre. Lui ha iniziato a fare il rap nel &#8217;90, io nel &#8217;96. Tayone la stessa cosa. Entrambi hanno iniziato prima e Paura militava nei 13 Bastardi e Tayone lo ascoltavo negli Alien Army. Loro sono da sempre amici e hanno voluto fare questo progetto. Progetto pi&ugrave; che gruppo perch&eacute; ognuno si &egrave; fatto conoscere singolarmente e ora stiamo portando avanti questa &#8220;idea&#8221;. Per questo ognuno di noi continua a suonare da solo e con i Videomind. Mentre io ho sempre pensato a fare l&#8217;hip-hop underground soprattutto in dialetto, loro si sono esposti a questa cosa di voler accostare il rap alla musica elettronica e mi hanno chiamato ed &egrave; stato un onore. Il disco &egrave; uscito ad ottobre e a giugno dell&#8217;anno scorso &egrave; uscito &#8220;&Egrave; Normale&#8221;. Nell&#8217;arco di un anno abbiamo fatto 6 videoclip, quindi si pu&ograve; dire che &egrave; stato un bel lavoro. Sicuramente ci sar&agrave; un nuovo disco e a breve uscir&agrave; un nuovo singolo, per&ograve; prima ho delle cose da ultimare. Esce &#8220;I.E.N.A.&#8221; e poi un progetto nuovo con artisti hip-hop molto conosciuti, fra cui Fabri Fibra. Uscir&agrave; fra 6 mesi. Di Paura ammiro l&#8217;umilt&agrave;. No, nunn&#8217;&egrave; &ograve; ver&#8217; (ride). Di loro apprezzo sicuramente la professionalit&agrave; e la scelta dei ristoranti prima di andare a suonare.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Prl4OOIMuz0&amp;feature" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Prl4OOIMuz0&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Prl4OOIMuz0&amp;feature" /></object> </p>
<p><strong>D: L&rsquo;ECO/MUSIC Festival si pone come primo grande scopo, oltre a quello di diffondere buona musica sul nostro territorio, la <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/iniziative_quattro_cartoline_su_carta_riciclata_per_sensibilizzare_il_pubblico_dell_eco_music_di_agropoli_sulle_questioni_ambientali.html" target="_blank">sensibilizzazione della popolazione nei riguardi di questioni importanti legate all&#8217;ambiente</a>. Tu come ti poni di fronte a questi argomenti?</strong><br />R: Io sono una persona prima di tutto legata agli animali. Sono molto legato ai cani, ai gatti, alle iene e avendo questa sensibilit&agrave; verso gli animali si riesce ad avere un rapporto con l&#8217;ambiente molto educato, nun facimm&#8217;e scustumat&#8217;. Siamo messi davvero male in Campania e forse solo voi a Salerno e provincia vi comportate meglio rispetto alla reat&agrave; di Caserta e Napoli. Forse &egrave; Salerno la citt&agrave; da prendere come esempio per quanto riguarda la bellezza e l&#8217;armonizzazione delle cose. Non che a Napoli non ci sia, ma purtroppo regna &#8216;a munnezza e lo dico da napoletano. Io la vedo come uno che gira l&#8217;Italia e non butta le carte a terra. Pu&ograve; sembrare una risposta banale, ma ne andr&agrave; per i miei figli. Saranno loro quelli che dovranno lottare, ma noi dobbiamo iniziare per primi.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/7x-IRDNxHUE" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/7x-IRDNxHUE" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7x-IRDNxHUE" /></object> </p>
<p><strong>D: Sei la dimostrazione che si pu&ograve; raggiungere un certo stato di successo e di popolarit&agrave; senza scendere ad esagerati compromessi ma rimanendo quello che si &egrave; continuando sulla linea del &#8220;&#8230; cchi&ugrave; underground r&#8217;e patane&#8230;&#8221; e puntando tutto sulle proprie doti. Vuoi dire qualcosa ai tanti che non ci credono e si rassegnano allo stato di cose che spesso &egrave; avverso alle realt&agrave; &#8220;emergenti&#8221;?</strong><br />R: &Egrave; brutto dirlo, ma i ragazzi che sono in giro adesso si sentono gi&agrave; arrivati e credono di poter uscire con un disco e che la gente lo conosca in tutta Italia in 10 giorni. La realt&agrave; &egrave; che bisogna girare, conoscere gente, entrare in contatto con altre realt&agrave; e accrescere la propria esperienza. Io sono sempre stato criticato perch&eacute; ho fatto pi&ugrave; strofe per i feat che per i miei pezzi. Io credo che fare collaborazioni e far girare i video sul net sia la chiave. Poi ti dico che io quando vado ad una jam io saluto tutti, la prima cosa &egrave; l&#8217;educazione. &Egrave; importante rimanere con i piedi per terra e sperare sempre perch&eacute; c&#8217;&egrave; gente che diventa famosa a 40 anni e poi se vogliono fare &#8220;gli underground&#8221; non si devono preoccupare di questo.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/nhzdrDx8Ux8" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/nhzdrDx8Ux8" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nhzdrDx8Ux8" /></object> </p>
<p><strong>D: Molte collaborazioni con molti artisti nella tua giovanissima carriera, anche con band che si discostano leggermente dal rap. Saresti disposto a collaborare anche con progetti totalmente distanti dal mondo del rap e qual &egrave; il tuo rapporto con gli altri generi musicali? Sei un amante della musica a 360 gradi?</strong><br />R: Io al primo posto metto Pino Daniele, poi Method Man e Afrika Bambaataa. Io da piccolo suonavo anche la chitarra quindi sono sempre stato legato ad un certo tipo di musica. Ascoltavo i Doors, Bob Marley, Nirvana, Pink Floyd. Sicuramente non sono uno che ha ascoltato solo il rap. Ovviamente conosco discografie intere rap rispetto a quelle di altri generi. Farei tranquillamente featuring con personaggi che non fanno parte del mondo dell&#8217;hip-hop. Per esempio ho collaborato con i 99 Posse che fanno crossover e ho partecipato al nuovo disco. Ho collaborato con Roy Paci, Patrick Benifei dei Casino Royale. Ben venga che mi chiamino gli artisti italiani che non fanno rap. Magari a collaborare con Pino Daniele o una con una voce come quella di Elisa. Ma vuoi mettere un rap fatto su un beat dei Neri Per Caso a cappella?!!</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/h0Lv2YIz1S4" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/h0Lv2YIz1S4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h0Lv2YIz1S4" /></object> </p>
<p><strong>D: Sei un personaggio che &egrave; stato a stretto contatto con le realt&agrave; del Cilento. Hai fatto numerosi concerti qui e hai anche avuto esperienze lavorative in una delle moltre strutture turistiche di Marina Di Camerota. Quali sono gli aspetti positivi e negativi che hai colto &#8220;vivendo&#8221; il Cilento?</strong><br />R: Io ho lavorato l&igrave; per un sacco di anni e nel Cilento ho lasciato un mio pezzo di cuore. Non dimenticher&ograve; mai le nottate magiche, il mare, il mangiare bene. L&#8217;unica cosa negativa &egrave; il traffico perch&eacute; se non becchi la giornata giusta ti fai 3 ore di traffico per arrivare. In Campania, insieme a pochi altri posti, il Cilento &egrave; senza dubbio il top.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Clementino/114760585248652?sk=info" target="_blank">Pagina Facebook</a></p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/uvtQTZCqPp0" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/uvtQTZCqPp0" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uvtQTZCqPp0" /></object> </p>
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		<title>Aspettando il Meeting del Mare: intervista a Gli Atleti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musicaaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_agli_atleti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vecchia conoscenza di Marina Di Camerota e del Cilento si riaffaccer&#224; sul palco del Meeting Del Mare il 29 maggio. Stiamo parlando di Maurizio Affuso, che con gli RFC ha gi&#224; fatto ballare il pubblico cilentano in diverse manifestazioni. Lo abbiamo intervistato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una vecchia conoscenza di Marina Di Camerota e del Cilento si riaffaccer&agrave; sul palco del <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/eventimeeting_del_mare_2011_africa_unite_mannarino_e_caparezza_saranno_i_mattatori_delle_tre_serate.html" target="_blank">Meeting Del Mare</a> il 29 maggio.</p>
<p>Stiamo parlando di Maurizio Affuso, che con gli <a href="http://www.facebook.com/pages/RFC/36219288066" target="_blank">RFC</a> ha gi&agrave; fatto ballare il pubblico cilentano in diverse manifestazioni tra cui ricordiamo ancora il Meeting Del Mare e il <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=58184229151" target="_blank">SanGamaro</a> di Licusati.</p>
<p>Maurizio &egrave; pronto a tornare ancora pi&ugrave; carico con questo suo progetto parallelo nato fra Caserta e Benevento: <a href="http://www.facebook.com/pages/Gli-Atleti/178220438854984" target="_blank">Gli Atleti</a>.</p>
<p>Gli abbiamo fatto qualche domanda.</p>
<p><strong>D: Maurizio hai gi&agrave; partecipato diverse volte al Meeting Del Mare con gli RFC. Quest&rsquo;anno torni con Gli Atleti. Ci presenti questo tuo nuovo progetto musicale?</strong><br />R: Si, questa &egrave; la terza volta che avr&ograve; il piacere di esibirmi sul palco del Meeting, anche se questa mia terza esibizione non sar&agrave; con gli RFC ma con Gli Atleti, una band del tutto particolare che ho fondato nel 2008 e che solo da pochi mesi (dopo l&#8217;uscita del nostro primo EP) sta incominciando a farsi spazio nel panorama indipendente nazionale, grazie sopratutto ai tanti live che stiamo facendo in tutta la penisola per promuovere il nostro EP &#8220;Ve Le Suoniamo&#8221;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/FN6SVG4UlF8&amp;feature" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/FN6SVG4UlF8&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FN6SVG4UlF8&amp;feature" /></object> </p>
<p><strong>D: Sei attivamente impegnato nel mondo musicale. Si sta svolgendo ora il Caserta Rock City. Ci parli di questa iniziativa?</strong><br />R: Il <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=100048770906" target="_blank">Caserta Rock City</a> non &egrave; altro che il contest itinerante che mi d&agrave; la possibilit&agrave; di portare sul palco del <a href="http://www.facebook.com/casertarockfest" target="_blank">Caserta Rock Fest</a> che si terr&agrave; a settembre la migliore band premiandola con l&#8217;apertura del concerto di un artista di fama nazionale.</p>
<p><strong>D: Sei una persona che ama stare vicino ai propri fan e sostenitori. In fondo ti ho sempre visto come un &ldquo;sostenitore dei tuoi sostenitori&rdquo;. Noto anche tramite Facebook che continui ad ampliare i tuoi rapporti con chi ti segue. Da Rock Star sei sempre pronto a diventare amico di chi sta sotto al palco. Quello che fai ti sta dando molta soddisfazione anche a livello umano e c&rsquo;&egrave; qualcosa che ti &egrave; rimasta dentro in modo particolare dall&rsquo;esperienze maturate con i tuoi fans?</strong><br />R: Non mi sento una Rock Star e forse mai lo sar&ograve; o mi ci sentir&ograve;. Mi piace suonare ed &egrave; questo alla base di tutto. I fan, i sostenitori o come si preferisce chiamarli, la maggior parte delle volte diventano miei cari amici. Quella separazione invisibile tra chi suona e chi ascolta ed &egrave; compiaciuto per il live o per i soldi che ha speso per il biglietto non mi &egrave; mai piaciuta, non la concepisco sotto certi sensi. Amo rendere partecipe il pubblico alla mia performance e da qui il nome della mia band storica (RFC: Ritieniti Fortemente Coinvolto). In questi 11 anni di carriera ho imparato tanto dal pubblico, l&#8217;ho seguito, ho catturato le migliori sensazioni per tramutarle in canzoni. &Egrave; risaputo che l&#8217;80% delle canzoni che scrivo non sono storie mie ma della gente che mi &egrave; accanto che cresce e matura insieme a me.</p>
<p><strong>D: Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi?</strong><br />R: I diversi live de Gli Atleti sono anche una conseguenza della pausa che io e il resto degli RFC abbiamo deciso di prenderci per applicarci sulla realizzazione delle nuove canzoni che faranno parte del nostro nuovo album (uscita prevista per il 2012). Penso che mi catapulter&ograve; totalmente su questo prossimo disco. Per il momento non ho voglia di vedere oltre questo obiettivo!</p></p>
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		<title>&#8220;Me so&#8217; mbriacato&#8221;. Aspettando il Meeting del Mare: intervista a Mannarino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musica_me_so_mbriacato_aspettando_il_meeting_del_mare_intervista_a_mannarino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/05/24/musica_me_so_mbriacato_aspettando_il_meeting_del_mare_intervista_a_mannarino/</guid>

					<description><![CDATA[Mannarino: un nome che risuona sempre pi&#249; forte all'interno del panorama musicale italiano, dal palco del Primo Maggio agli studi di "Parla Con Me". Il 28 maggio lo stornellatore romano suoner&#224; per il pubblico del Meeting del Mare di Marina di Camerota. Lo abbiamo intervistato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alessandromannarino.it/" target="_blank">Mannarino</a>: un nome che risuona sempre pi&ugrave; forte all&#8217;interno del panorama  musicale italiano, dal palco del Primo Maggio agli studi di &#8220;Parla Con  Me&#8221;.</p>
<p>Il 28 maggio lo stornellatore romano suoner&agrave; per il pubblico del <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/eventimeeting_del_mare_2011_africa_unite_mannarino_e_caparezza_saranno_i_mattatori_delle_tre_serate.html" target="_blank">Meeting  del Mare</a> di Marina di Camerota.</p>
<p>Lo abbiamo intervistato.</p>
<p><strong>D: In poco tempo ti sei costruito un tuo spazio nella nuova scena  musicale italiana. Le partecipazioni a &ldquo;Parla Con Me&rdquo;, &ldquo;Premio Tenco&rdquo;,  &ldquo;Premio Gaber&rdquo; e al concerto del Primo Maggio ti hanno fatto conoscere  in tutta Italia e ti hanno concesso sempre pi&ugrave; popolarit&agrave;. Il 15 Marzo &egrave;  uscito il tuo nuovo album, &ldquo;Supersantos&rdquo;, che &egrave; stato accolto in maniera  piuttosto calorosa. Fra qualche settimana la grande piazza del Meeting  Del Mare baller&agrave; e canter&agrave; le tue canzoni. Ma tu, Alessandro, ti  aspettavi di raggiungere questo status cos&igrave; velocemente?</strong><br />R: Non &egrave; stato totalmente inaspettato. Ero uno sconosciuto, ma  suonavo gi&agrave; da 10 anni e quando hai una lunga gavetta alle spalle la  vita te la sei giocata su questa cosa. Avevo quasi 30 anni al  primo album e l&igrave; non te ne frega niente del successo. Per&ograve;, quando arriva,  sei pi&ugrave; pronto rispetto a uno che gli arriva dall&rsquo;oggi al domani, con una canzone  dell&rsquo;estate, magari. Poi si deve cercare di rimanere con i piedi per  terra, essere umili e continuare a fare le cose con amore.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/9ng0s48TFjc" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/9ng0s48TFjc" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9ng0s48TFjc" /></object> </p>
<p><strong>D: Sei stato spesso accostato a Vinicio Capossela. Sar&agrave; un grande onore,  ma non rischia di diventare un&rsquo;etichetta da cui potrebbe essere  difficile svincolarsi?</strong><br /> R: Molti giornalisti hanno usato questo accostamento. In Italia,  purtroppo, ci sono abbastanza ignoranti. Intendo dire che anche Vinicio  Capossela si &egrave; ispirato ad un certo tipo di musica ed ha attinto ad un  certo tipo di musica ed &egrave; la stessa a cui attingo io, la musica popolare  e quella balcanica, piuttosto che il Blues, Tom Waits e altre cose. Il  complimento mi lusinga, per&ograve; trovo che ci siano delle differenze molto  grandi nel modo di scrivere e di essere. Siamo persone diverse e questi  paragoni lasciano il tempo che trovano. La musica va ascoltata e basta.  Tutto si interpreta e reinterpreta. I paragoni, gli accostamenti,  cercare un nome, dire &ldquo;questo &egrave; un misto fra questo e quest&rsquo;altro&rdquo; &egrave;  superfluo. &Egrave; tutto un misto, tutto &egrave; influenza e tutto si reinventa.  Ogni artista nel proprio campo interpreta il proprio tempo con i mezzi e  la cultura che ha a disposizione. Purtroppo, troppi giornalisti si  approcciano alla musica con molta freddezza, forse un po&rsquo; perch&eacute;  rosicano perch&eacute; sono costretti a parlarne. Forse volevano farla e  parlano troppo perch&eacute; non possono suonare.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/vg0kEkVvSzw&amp;feature" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/vg0kEkVvSzw&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vg0kEkVvSzw&amp;feature" /></object> </p>
<p><strong>D: &ldquo;Svegliatevi Italiani&rdquo;. Siamo alle porte del referendum. Hai da ribadire qualcosa a riguardo, anche se la tua posizione &egrave; gi&agrave; abbastanza chiara ascoltando i tuoi brani?</strong><br />R: Il nucleare &egrave; una forma di sfruttamento dell&rsquo;energia sporca ormai superata e si tratta di interessi degli stessi privati che stanno al governo. In Italia abbiamo risorse come il sole, presente tutto l&rsquo;anno, ma si preferisce il nucleare per una questione di appalti, quindi di interessi privati. &Egrave; un po&rsquo; come la Salerno-Reggio Calabria. Idem con l&rsquo;acqua, &egrave; impensabile che l&rsquo;acqua sia a pagamento. &Egrave; un&rsquo;appropriazione indebita. Esiste una lobby di multinazionali, di grandi imprenditori che governano il mondo e che hanno scelto di impadronirsi dell&rsquo;acqua. L&rsquo;acqua &egrave; nostra, lasciamola su questa terra, siamo fatti noi stessi di acqua.</p>
<p><strong>D: Quali sono le influenze musicali e non di Mannarino?</strong><br /> R: Assorbo tutto quello che ascolto. Mi trovo molte volte, anche  nell&rsquo;arrangiamento dello stesso pezzo, a prendere ispirazione da cose  che ho sentito e molto diverse fra loro. Uso il mio gusto che si forma  quando ascolto. Poi c&rsquo;&egrave; la fantasia, che &egrave; libera e va da sola, che non  c&rsquo;entra niente col gusto ed &egrave; un puro lasciarsi andare. Con la musica si  d&agrave; alla fantasia ancora pi&ugrave; valore. Mentre nelle altre arti, con le  immagini, la fantasia &egrave; vincolata, &egrave; qualcosa di pi&ugrave; percettibile e  incontestabile di una melodia che ti risuona a livello inconscio e ti fa  vivere delle emozioni che sono diverse da ogni persona rispetto a  quello che ti fa vivere un&rsquo;immagine.</p>
<p><strong>D: &ldquo;Al Bar Della Rabbia&rdquo; &egrave; il tuo primo pezzo che mi ha colpito ed incantato. Tutta la rabbia e la rassegnazione degli &ldquo;sconfitti&rdquo; in uno stornello amaro. Ce n&rsquo;&egrave; anche per la giustizia che si trasforma in boia e si scaglia sugli indifesi. Continuiamo a bere senza dissetarci, ma c&rsquo;&egrave; molto da cambiare in noi stessi, in questa Italia e non solo. Ma la speranza rinasce con la fantasia e l&rsquo;innocenza. Possiamo trasformare in forza positiva questa rabbia?</strong><br />R: Lo hai detto tu. Con la fantasia, concreta. La fantasia uno crede sia un dono di Dio, dall&rsquo;alto, mentre la fantasia viene dal basso, dal concreto, dalla vita, dai piedi per terra e dal rapporto con la vita. Anche quando ho scritto quella canzone ho usato la fantasia. Era un pomeriggio ed affaciandomi al balcone ho pensato a qualche motivo per buttarmi gi&ugrave;. Invece ho scritto una canzone.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/ZZJv1v-Cupk" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/ZZJv1v-Cupk" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZZJv1v-Cupk" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Aspettando il Meeting del Mare: intervista ai Malatja</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musicaaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_ai_malatja/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 06:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Fra i grandi ritorni sul palco del Meeting Del Mare non c&#8217;&#232; solo quello di Caparezza ma anche il ritorno della sfrontata band di Angri il 27 maggio in apertura agli Africa Unite. Paolo Sessa si presenta cos&#236; al Giornale del Cilento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fra i grandi ritorni sul palco del <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/eventimeeting_del_mare_2011_africa_unite_mannarino_e_caparezza_saranno_i_mattatori_delle_tre_serate.html" target="_blank">Meeting Del Mare</a> non c&rsquo;&egrave; solo quello di Caparezza ma anche il ritorno della sfrontata band di Angri.</p>
<p>I <a href="http://www.malatja.com/" target="_blank">Malatja</a> tornano a Marina Di Camerota dopo 3 anni dall&rsquo;ultima volta, quando salirono sul palco poco prima di Roy Paci &amp; Aretuska.</p>
<p>Quest&rsquo;anno saranno in apertura agli <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/musicaaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_agli_africa_unite.html" target="_blank">Africa Unite</a> il 27 maggio.</p>
<p>Paolo Sessa, cantante e chitarrista della band, si presenta cos&igrave; al Giornale del Cilento.</p>
<p><strong>D: Calcate i palchi da pi&ugrave; di 10 anni e siete una delle realt&agrave; di punta del rock salernitano. Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi che emergono in maniera rilevante dalla scena di Salerno?</strong><br />R: Non direi che siamo una realt&agrave; cos&igrave; legata alla citt&agrave; di Salerno, piuttosto siamo la band che incarna i valori della provincia. Una sorta di outsiders del rock&amp;roll abituati a sgomitare nelle jungle di provincia, fra le 1000 difficolt&agrave; di una band che vuole gridare le proprie idee.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/6PEJsS3pSDM" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/6PEJsS3pSDM" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6PEJsS3pSDM" /></object> </p>
<p><strong>D: &Egrave; uscito da poco il vostro nuovo video &ldquo;Nun sia maje dio&rdquo; ed &egrave; anche iniziato il nuovo tour che vi vedr&agrave; impegnati in varie date. Ci sar&agrave; anche un nuovo disco o cosa dobbiamo aspettarci nel futuro prossimo dei Malatja?</strong><br />R: Sicuramente dopo il video &ldquo;Nun sia maje dio&rdquo; (regia di Luigi Marmo) ci sar&agrave; un nuovo album al quale stiamo gi&agrave; lavorando, abbiate fede.</p>
<p><strong>D: Negli ultimi tempo c&rsquo;&egrave; stato un cambio di formazione. Il basso &egrave; passato fra le braccia di Daniela De Martino. Ci racconti questo cambio di line-up?</strong><br />R: Scelte di natura artistica ci hanno imposto un cambio del bassista, si apre la mitica era Dada De Martino!!!</p>
<p><strong>D: Sei vicino ai giovani essendo un professore. Nelle nuove generazioni riesci a vedere la forza che potrebbe portare ad un cambiamento e noti interesse per argomenti importanti come il referendum del 12 Giugno, oppure il processo di omologazione ad un pensiero che d&agrave; importanza solo al calcio e all&rsquo;ultimo brand ha ormai affossato ogni pensiero libero?</strong><br />R: Credimi, &egrave; una lotta difficile, bisogna fare tanta informazione perch&eacute; i nemici della libert&agrave; di pensiero si annidano ovunque. Bisogna stanarli e combatterli dall&#8217;interno, creare per i giovani le condizioni favorevoli ad un cambiamento radicale sia per questioni politiche che sociali ed ideologiche. Nel mio piccolo cerco in ogni modo di favorire il pensiero critico e di abbattere ogni forma di omologazione sia col rock dei Malatja che con il mio nobile lavoro quotidiano.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/sAgyYfz6Lks" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/sAgyYfz6Lks" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sAgyYfz6Lks" /></object> </p>
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		<title>Aspettando il Meeting del Mare: intervista agli Africa Unite</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musicaaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_agli_africa_unite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2011 07:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione del live al Meeting del Mare il 27 maggio abbiamo intervistato la band reggae di Torino che da 30 anni porta in giro il verbo di Bob Marley a suon di ritmi in levare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del live al <a href="http://www.meetingdelmare.it/" target="_blank">Meeting del Mare</a> il 27 maggio abbiamo  intervistato gli <a href="http://www.africaunite.com/" target="_blank">Africa Unite</a>, la band reggae di Torino che da 30 anni (proprio il 25 maggio uscir&agrave; la loro prima biografia ufficiale, &#8220;Trent&#8217;anni In Levare&#8221;, con gli interventi di personaggi come Alborosie, Max Casacci dei Subsonica e Giuliano Palma) porta in giro il verbo di  Bob Marley a suon di ritmi in levare.</p>
<p><strong>D: Nella vostra lunga carriera siete sempre stati vicini ad argomenti come l&rsquo;emarginazione razziale e l&rsquo;omofobia. Il tema del Meeting Del Mare 2011 &egrave; &ldquo;Perch&eacute;?&rdquo;. Perch&eacute; in una societ&agrave; moderna solo superficialmente ancora &egrave; importante parlare di tematiche cos&igrave; tristi?</strong><br />R: Penso che la questione sia semplice.Fino a quando le problematiche esistono &egrave; importante che se ne parli. Noi, con gli Africa, abbiamo sempre pensato che la musica potesse essere un ottimo veicolo per far passare dei messaggi. &Egrave; chiaro che non abbiamo la presunzione di risolvere i problemi del mondo, ma se almeno riusciamo a fare riflettere sulle questioni chi ci ascolta penso sia gi&agrave; un ottimo risultato. Nello specifico, abbiamo preso, negli anni, delle posizioni rispetto alle discriminazioni di qualunque tipo siano. In modo particolare all&rsquo;interno di &ldquo;Rootz&rdquo;, l&rsquo;ultimo nostro disco, c&rsquo;&egrave; un pezzo che parla di omofobia, &rdquo;Cos&igrave; Sia&rdquo;. Questo perch&eacute;, nel mondo del reggae, ci sono purtroppo artisti che il messaggio di uguaglianza, rispetto e tolleranza predicato da Marley non sanno neppure cosa sia. Nell&rsquo;ambiente della dancehall giamaicana, per esempio, c&rsquo;&egrave; gente che inneggia, nelle canzoni, a cercare gli omosessuali per dargli fuoco, e sono episodi come questo che ci fanno preoccupare. Purtroppo il pi&ugrave; delle volte la musica rappresenta il tessuto sociale dove viene concepita ed in questo caso si capisce chiaramente che la societ&agrave; dei giovani giamaicani ha una natura intollerante ed omofoba. Il problema invece che ci riguarda da vicino &egrave; che viviamo in Italia, un paese dove l&rsquo;influenza della chiesa &egrave; molto forte quindi di argomenti come l&rsquo;omosessualit&agrave; &egrave; difficile che se ne parli. Sarebbe importante, invece, che si parlasse e si facesse informazione, educazione su argomenti come questo, il sesso, le droghe e molti altri ancora. Ma invece si preferisce far finta di niente, come se certe cose non esistessero. Ma mettere la testa sotto al sabbia non &egrave; certo la soluzione.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/jssLZRWjN7M" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/jssLZRWjN7M" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jssLZRWjN7M" /></object> </p>
<p><strong>D: E il ruolo dei politici che troppo spesso fomentano l&rsquo;odio per il diverso?&nbsp; Pu&ograve; essere ancora cos&igrave; facile &ldquo;dividere e comandare&rdquo;?</strong><br />R: Penso che l&rsquo;unione sia una cosa che spaventa. I gruppi hanno sicuramente pi&ugrave; forza del singolo. E poi se un gruppo propaganda uno stile di pensiero o di vita alternativo pu&ograve;, secondo loro, diventare un pericolo che pu&ograve; minare lo status quo! Dal canto nostro appunto per questo dovremmo abbandonare il solito pensiero &ldquo;tanto da solo cosa posso fare&rdquo; e cercare nell&rsquo;unione la soluzione per provare a cambiare le cose che pensiamo siano sbagliate. La cosa che il sistema vuole &egrave; che non si rifletta sulla realt&agrave; che ci circonda. I media ci mostrano il pi&ugrave; delle volte un mondo artefatto, fasullo, dove &egrave; tutto a posto e non c&rsquo;&egrave; niente di cui preoccuparsi. &Egrave; importante capire qual &egrave; la verit&agrave; delle cose, o almeno valutarne diverse, e di conseguenza farsi un&rsquo;opinione consapevole del mondo in cui viviamo e di conseguenza prendere posizione sulle questioni.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/8VE1OMBOyVo" height="250" style="width: 350px; height: 250px;" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/8VE1OMBOyVo" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8VE1OMBOyVo" /></object> </p>
<p><strong>D: Calcate i palchi da 30 anni ormai, siete una delle migliori live band italiane e continuate a ricercare nuovi intrecci in ogni disco pur rimanendo fedeli al vostro stile. Gli Africa Unite si aspettavano di diventare i portabandiera del reggae italiano e come vivete la situazione in cui riversa ora la musica nel Bel Paese?</strong><br />R: Abbiamo cominciato a suonare perch&eacute; era una cosa che ci divertiva e continuiamo a farlo per lo stesso motivo. Agli inizi, chiaramente, non pensavamo neppure di riuscire a far diventare quella nostra passione un lavoro, ma abbiamo, con molta pazienza e determinazione, cercato di fare sempre delle scelte coerenti con quello che eravamo. Il nostro &egrave; stato un lavoro lungo e con non pochi problemi, ma alla fine ci siamo resi conto che i risultati che abbiamo ottenuto sul campo, suonando, sono quelli che nel tempo ci hanno fatto avere agli occhi del pubblico una credibilit&agrave; che ci ha portato ad avere sempre un seguito maggiore col passare del tempo. E quando, durante i concerti, vediamo che nelle prime file ci sono ragazzi giovani, quello ci fa capire che nonostante la nostra et&agrave; e il genere di nicchia siamo riusciti ad interessare anche le nuove generazioni. E questo fa ben sperare!</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/WtYu_5fDKAI&amp;feature" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/WtYu_5fDKAI&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WtYu_5fDKAI&amp;feature" /></object> </p>
<p><strong>D: Madaski, sei anche un noto produttore, fra i pi&ugrave; acclamati in Italia. L&rsquo;anno scorso il Meeting Del Mare ha anche ospitato i Dub All Sense, forti del trascinante &ldquo;Follow The Lion&rdquo;, prodotto proprio da te. A quale lavoro a cui hai partecipato sotto questa veste sei pi&ugrave; affezionato o ti ha lasciato qualcosa di importante dentro?</strong><br />R: L&#8217;ultimo disco reggae da me prodotto, &ldquo;Changes&rdquo;, degli Eazy Skankers, &egrave; un&nbsp; ottimo lavoro, tra l&#8217;altro in uscita proprio in questi giorni. In passato ho realizzato molti remixes anche per personaggi noti del music business come Franco Battiato e Antonella Ruggero, e questa&nbsp; veste di remixatore mi ha dato molte soddisfazioni. Collaborare ed aiutare musicalmente gli autori &egrave; sempre comunque una&nbsp; grande esperienza che serve ad arricchirti sia umanamente sia musicalmente, quindi &egrave; molto importante.</p>
<p><strong>D: &ldquo;Pronti per distruggere, nel nome di un falso progresso il nostro raro patrimonio per uno squallido gioco di mero interesse&rdquo; cantate in &ldquo;Il Movimento Immobile&rdquo;. &Egrave; un momento critico e fra non molto ci sar&agrave; il referendum che servir&agrave; a decidere se in Italia si costruiranno o meno le centrali nucleari. Quali sono le vostre preoccupazioni riguardo l&rsquo;uso del nucleare in un Paese dove &egrave; difficile gestire la raccolta dei rifiuti?</strong><br />R: Ascoltando &ldquo;Il Movimento Immobile&rdquo; si pu&ograve; facilmente intuire la nostra opinione al riguardo. Personalmente penso che l&rsquo;Italia non sia assolutamente in grado di gestire delle centrali nucleari. Il nostro paese si muove con delle dinamiche molto particolari, la meritocrazia &egrave; un elemento che troppo spesso non viene preso in considerazione, lasciando invece spazio a quelli che grazie a buste o conoscenze riescono ad accaparrarsi posti anche di potere e responsabilit&agrave; senza averne i requisiti. Questo &egrave; uno dei motivi che alimenta la mia sfiducia e preoccupazione nell&rsquo;energia dall&rsquo;atomo. Ci sono degli esempi nel mondo di situazioni che riescono a produrre energia &ldquo;pulita&rdquo; ed essere completamente autosufficienti, senza dover ricorrere a fonti inquinanti o pericolose. Ma il problema &egrave; sempre lo stesso: il business che detta legge su ogni cosa. Confido in questo referendum e confido nel fatto che, dopo Cernobyl e Fukushima, la gente si sia resa conto di cosa pu&ograve; voler dire affrontare un &ldquo;incidente&rdquo; nucleare.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/oUeIfV3SPkQ" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/oUeIfV3SPkQ" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oUeIfV3SPkQ" /></object> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tough Tone: sonorità in levare direttamente da Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musicatough_tone_sonorita_in_levare_direttamente_da_agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 09:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento come la Jamaica nel reggae della band agropolese. Fra trame roots e dub sei anime unite in un solo essere che sprigiona vibrazioni che avvolgono l&#8217;ascoltatore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Tough Tone sono uno dei volti che meglio rappresentano la scena reggae cilentana. Cinque anime unite in un solo essere che sprigiona vibrazioni che avvolgono l&rsquo;ascoltatore.</p>
<p>I Tough Tone miscelano abilmente roots, dub e reggae in interessanti trame musicali e dimostrano di essere degli abili musicisti che si prestano egregiamente alla musica jamaicana.</p>
<p>&ldquo;Faccia a Faccia&rdquo; e &ldquo;I Fiori Di Lela&rdquo; sono le prime 2 tracce del loro nuovo EP e i nostri fanno capire subito di sapersi muovere con disinvoltura verso molteplici direzioni. La voce di Nazario Bizzoco intona canti di speranza e cerca di svegliare chi &egrave; preso dal sonno dell&rsquo;indifferenza.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/CGIgcMQTxSM&amp;feature" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/CGIgcMQTxSM&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CGIgcMQTxSM&amp;feature" /></object> </p>
<p>&ldquo;Verso Casa&rdquo; travolge ed incanta. &Egrave; un pezzo ricco e dalla grande potenza sonora con belle divagazioni musicali che sfociano in un dub sorretto dal sax di Raffaele Cassese fino a legarsi a &ldquo;Back Home Dub&rdquo;. Posto in chiusura, &egrave; un dub devastante di forte impatto che chiude in modo perfetto il loro primo EP.</p>
<p>I Tough Tone portano un po&rsquo; di Jamaica nel Cilento e ci regalano una prima prova con cui hanno fatto centro.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/toughtoneband" target="_blank">Myspace</a><br /><a href="http://www.facebook.com/pages/Tough-Tone/170394584941?sk=app_2405167945" target="_blank">Facebook</a></p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I Dub All Sense ci raccontano dell&#8217;Unità D&#8217;Italia, di Sud e di Angelo Vassallo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/intervistei_dub_all_sense_ci_raccontano_dell_unita_d_italia_di_sud_e_di_angelo_vassallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 05:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/04/11/intervistei_dub_all_sense_ci_raccontano_dell_unita_d_italia_di_sud_e_di_angelo_vassallo/</guid>

					<description><![CDATA[Dopo la pubblicazione di "Goodbye Riot Pt.2" sul tema dell'Unit&#224; D'Italia vista da un punto di vista "alternativo" (il testo &#232; &#8220;Caro Nord&#8221; di Giuseppe Quartucci) il Giornale Del Cilento ha intervistato la band Dub partenopea che ha risposto alle nostre domande su musica, politica, attualit&#224; e storia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la pubblicazione di <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/musical_unita_d_italia_secondo_i_dub_all_sense.html" target="_blank">&#8220;Goodbye Riot Pt.2&#8221;</a> sul tema dell&#8217;Unit&agrave; D&#8217;Italia vista da un punto di vista &#8220;alternativo&#8221; (il testo &egrave; &ldquo;Caro Nord&rdquo; di Giuseppe Quartucci) il Giornale Del Cilento ha intervistato la band Dub partenopea che ha risposto alle nostre domande su musica, politica, attualit&agrave; e storia.</p>
<p><strong>D: Quanto vi sentite italiani e qual &egrave; la vostra posizione nei confronti dell&#8217;unificazione italiana?</strong><br /> R: Pi&ugrave; che cittadini Italiani, ci piace molto di pi&ugrave; considerarci cittadini del mondo! Il nostro pensiero non &egrave; di divisione, ma di unione. Quando si parlava nel lontano 2001 di globalizzazione non eravamo contro, ma quella che volevano i &#8220;padroni&#8221; erano una globalizzazione per pochi che favoriva solo i paesi e le aziende ricche. Non era una globalizzazione di tutti e i risultati li stiamo vedendo oggi sulla nostra pelle.<br /> Purtroppo questa falsa unificazione &egrave; un dato di fatto ed una &ldquo;truffa&rdquo;. Ci sono troppe persone ancora che rifiutano la verit&agrave;, e si convincono che questa Italia &egrave; stata fondata sull&#8217;onore e sull&#8217;orgoglio nazionale, invece la vera storia ci parla di tutt&#8217;altro, ci parla di una classe sociale di nobili del Nord, che ritrovandosi in una situazione economica molto grave, decise di invadere la nostra terra e di derubarci di tutto ci&ograve; che avevamo costruito. Se oggi il Meridione &egrave; considerato degradato (malasanit&agrave;, delinquenza, disoccupazione, inquinamento, etc) &egrave; proprio grazie a chi oggi ci comanda in parlamento, gli stessi che ci criticano e ci considerano il male dell&#8217;Italia. Il vero male di quest&#8217;Italia sono stati i loro antenati. Tutto questo per dire che se dovevamo veramente unire quest&#8217;Italia potevamo farlo in un modo diverso, pi&ugrave; civile e ragionevole. Di sicuro oggi c&#8217;&egrave; tanta rabbia, per 150 anni ci hanno nascosto la verit&agrave;, ma oggi questo strumento chiamato internet permette in un modo pi&ugrave; rapido di far arrivare informazioni e verit&agrave; storiche che prima di sicuro era pi&ugrave; facile nascondere.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/pycBY6BLbfY" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/pycBY6BLbfY" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pycBY6BLbfY" /></object> </p>
<p><strong>D: Una domanda d&#8217;attualit&agrave;: come vi ponete di fronte alla questione del nucleare?</strong><br /> R: Ci mancherebbe solo questo! L&#8217;unico nostro pensiero dopo aver letto la notizia di una possibile centrale nucleare qui da noi &egrave; stata unanime: vogliono eliminarci definitivamente! Forse stiamo assistendo ad uno sterminio creato dall&#8217;uomo che non ha eguali, a confronto la terza guerra mondiale e la guerra fredda sono sciocchezze!!! Il nucleare non porter&agrave; a nulla di buono, se non ad un futuro disastroso che gi&agrave; stiamo vivendo.</p>
<p><strong> D: Novit&agrave; sul disco?</strong><br /> R: Il disco &egrave; in lavorazione, siamo arrivati quasi alla fine di tutto il lavoro. Questo nuovo album vuole proprio dimostrare che oltre tutto siamo cittadini di un Mondo troppo grande per considerarci legati soltanto ad un piccolo pezzo di terra, ce lo insegnava Che Guevara, lui Argentino, rivoluzionario a Cuba, in Congo e in Bolivia. Su Youtube si possono gi&agrave; trovare delle anteprime. L&#8217;album si chiamer&agrave; &#8220;Goodbye Riot&#8221;, nome che abbiamo scelto per denunciare un po&rsquo; la poca rabbia di un&rsquo;Italia che si ritrova in un periodo molto peggiore rispetto agli anni 70 o agli inizi del 2000, eppure l&igrave; c&#8217;era molta pi&ugrave; rabbia. Dov&#8217;&egrave; finita quella rabbia oggi che ne abbiamo bisogno? &Egrave; un disco dedicato anche a tutto ci&ograve; che sta accadendo nel mondo, dalle rivolte del Nord Africa, alla situazione di precariet&agrave; del Sudamerica. Sar&agrave; un album pieno zeppo di collaborazioni, il tutto miscelato in studio dalle sapienti e geniali mani di Neil Perch (Zion Train). Ci teniamo parecchio a questo secondo lavoro, ogni album per noi &egrave; come scrivere una pagine di un diario di vita, di esperienze, di crescita. A maggio ci sar&agrave; l&#8217;uscita del secondo singolo dopo &#8220;Maya Song&#8221; uscito i primi di dicembre. Questo secondo singolo vedr&agrave; la realizzazione di un vinile 7&#8243; inch sempre in collaborazione con la DeepRot Universal Egg di Neil Perch.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/6J-Js5csLCI" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/6J-Js5csLCI" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6J-Js5csLCI" /></object> </p>
<p><strong>D: La legalit&agrave;, la giustizia sembrano mete lontane per l&#8217;Italia. Si muore alla ricerca di queste, come forse &egrave; morto Angelo Vassallo, sindaco di Acciaroli assassinato nel settembre del 2011. Qual &egrave; la vostra opinione riguardo certi episodi collegabili anche allo sviluppo sociopolitico della nazione?</strong><br /> R: Ricostruendo la storia di questo paese e sapere come e con quali mezzi &egrave; stato fondato, c&#8217;&egrave; poco da stupirsi. Forse (e dico forse per dare ancora una speranza a questo paese) la legalit&agrave; e la giustizia non fanno parte della cultura Italiana, non ne fanno parte perch&eacute; le fondamenta sono state messe sull&#8217;illegalit&agrave; e sulla menzogna. Ma non vogliamo essere troppo pessimisti, perch&eacute; questo &egrave; anche il paese di Peppino Impastato, di Giancarlo Siani, dei manifestati di Portella della Ginestra,di Sacco e Vanzetti, di giovani come Auro Bruni e Carlo Giuliani che hanno perso la vita solo perch&eacute; credevano in un mondo migliore e ovviamente l&#8217;ultimo nostro eroe Angelo Vassallo. Alzare la testa e non avere pi&ugrave; paura di dire la verit&agrave;, &egrave; un dovere e per noi che ci crediamo nel cambiamento la verit&agrave; &egrave; sopratutto un piacere. Il piacere di credere ancora in un futuro sociopolitico dignitoso per tutti senza pi&ugrave; segreti, morti e precariet&agrave;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/cwIUYl_BmTg&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/cwIUYl_BmTg&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cwIUYl_BmTg&amp;feature" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Unità d&#8217;Italia secondo i Dub All Sense</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musical_unita_d_italia_secondo_i_dub_all_sense/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 14:08:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2011/03/17/musical_unita_d_italia_secondo_i_dub_all_sense/</guid>

					<description><![CDATA[17 Marzo 2011: si &#8220;festeggiano&#8221; i 150 anni dell&#8217;Unit&#224; d&#8217;Italia. Una storia che viene mostrata come quella di una nazione unita dal coraggio di uomini mossi da grandi ideali. Ma quali furono i veri ideali che mossero questi personaggi ad unire l'Italia sotto un'unica bandiera?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>17 Marzo 2011: si &ldquo;festeggiano&rdquo;  i 150 anni dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia.</p>
<p>Una storia che viene mostrata come quella di una nazione unita dal coraggio di uomini mossi da grandi  ideali.</p>
<p>Ma quali furono i veri ideali che mossero questi personaggi ad unire l&#8217;Italia sotto un&#8217;unica bandiera?</p>
<p>Oggi i Dub All Sense, band dub partenopea gi&agrave; intervistata dal Giornale Del Cilento in occasione della loro performance al Meeting Del Mare 2010 (<a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/eventiaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_ai_dub_all_sense.html" target="_blank">leggi l&#8217;intervista</a>), ci presentano &ldquo;Goodbye Riot Pt.2&rdquo;, anteprima del nuovo disco in uscita a breve.</p>
<p>&ldquo;Goodbye  Riot Pt.2&rdquo; &egrave; un electrodub ipnotico che ti scivola sulla pelle e ti entra  dritto nelle vene.</p>
<p>Le parole che accompagnano il sound dei Dub All Sense sono  tratte dalla lettera &ldquo;Caro Nord&rdquo; di Giuseppe Quartucci e sono recitate da  Antonio Maria Lofaro.</p>
<p>Parole forti che, analizzando la condizione del Sud, fanno riflettere su come gli interessi di solito,  nella storia, sono pi&ugrave; forti degli ideali.</p>
<p>DI SEGUITO IL VIDEO DELLA CANZONE E IL TESTO</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/cwIUYl_BmTg" height="250" style="width: 350px; height: 250px;" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/cwIUYl_BmTg" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cwIUYl_BmTg" /></object> </p>
<div><span style="font-size: small;">Grazie Nord:</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud che prima dell&rsquo;unit&agrave; non ha mai avuto un&rsquo; identit&agrave; di popolo,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che il Sud era  nazione dal lontano 1130 e sia pure sotto diverse dinastie ha sempre  mantenuto lo stesso territorio mentre tu sei stato sempre uno spezzatino  di staterelli;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud povero, straccione e &ldquo;<strong>affricano</strong>&rdquo;, </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che il Regno delle  Due Sicilie ha portato in dote all&rsquo;Italia unita oltre 2/3 della  ricchezza monetaria circolante in tutti gli Stati preunitari, che c&rsquo;era  il maggior numero di medici per abitante, il pi&ugrave; basso tasso di  mortalit&agrave; infantile mentre da te si moriva di pellagra, che c&rsquo;era una  bassissima pressione fiscale mentre il tuo Piemonte indebitato  all&rsquo;inverosimile era sull&rsquo;orlo della bancarotta;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud incolto ed inefficiente,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che dopo  l&rsquo;annessione hai fatto chiudere le nostre scuole per 15 anni per poter  cancellare la memoria e la cultura di un popolo di millenaria civilt&agrave;,  che il S. Carlo di Napoli &egrave; stato il 1&deg; teatro moderno costruito al  mondo ed in soli 270 giorni, che a Napoli c&rsquo;erano manifestazioni  teatrali ogni giorno e nella tua Milano si faticava a trovarne; </em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud oppresso nella libert&agrave; di voce ed opinione,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che oltre la met&agrave; di  tutte le pubblicazioni fatte negli stati preunitari veniva dal Regno  delle Due Sicilie e da Napoli in particolare;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud represso dalla feroce tirannia borbonica,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che i re Borbone  risparmiavano la vita dei dissidenti politici mentre i tuoi Savoia li  mettevano alla forca; che hai appellato il nostro Re Ferdinando ll &ldquo;re  bomba&rdquo; per aver appena accennato a bombardare la citt&agrave; di Messina per  difendere il proprio regno ed hai chiamato &ldquo;Re galantuomo&rdquo; il tuo Savoia  che ha bombardato Genova per annetterla al suo regno</em>;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud arretrato industrialmente,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che il Regno delle  Due Sicilie aveva il maggior numero di operai nelle industrie, che nel  1856 ebbe il premio internazionale come 3&deg; Paese al mondo per sviluppo  industriale e che primeggiava in tantissimi settori, scientifici e  tecnologici tra tutti gli stati preunitari e spesso anche a livello  mondiale e che dopo il tuo arrivo le industrie al Sud sono state chiuse e  da te sono aumentate;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud con una legislazione arretrata ed una amministrazione lenta,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che la legislazione  del Regno delle Due Sicilie era la pi&ugrave; avanzata tra gli stati preunitari  e per alcuni punti finanche pi&ugrave; di quella francese e che lenta era  l&rsquo;amministrazione del tuo Piemonte catapultata a Sud e definita  borbonica con un sistematico lavaggio del cervello per darne un  significato negativo</em>;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud delinquente, senza princ&igrave;pi e rispetto delle norme,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che nel Regno delle  Due Sicilie c&rsquo;era&nbsp;un minor numero di atti delinquenziali che nel tuo  Nord, che hai invaso (alle dipendenze dell&rsquo;Inghilterra) il nostro  florido e pacifico regno col tuo nordico massone Garibaldi in accordo  con i nordici Savoia senza dichiarare guerra, corrompendo a suon di  moneta e promesse di incarichi, i maggiori generali dell&rsquo;esercito  borbonico e facendo accordi con l&rsquo;allora rozza criminalit&agrave; siciliana e  campana assegnandole un ruolo importante nella storia ed un potere che  oggi per tuo merito mortifica il tessuto economico, sociale e politico  del Sud;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud emigrante,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che prima dell&rsquo;unit&agrave;  nel Regno delle Due Sicilie non esisteva emigrazione anzi era questa,  terra di ospitalit&agrave; e di immigrazione e che ad emigrare erano i tuoi  cittadini veneti, piemontesi, ecc.;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di aver ideato e unito i fratelli italiani in un solo Stato,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che il concetto di  Italia unita &egrave; molto pi&ugrave; vecchio, risale al 1734 e nasce a Bitonto (Sud)  con la cacciata degli austriaci, che da &ldquo;fratello&rdquo; hai massacrato  persone &nbsp;(infamate col nome di briganti) ree solo di difendere la  propria patria e il proprio re dallo straniero, che hai perfino sciolto  nella calce viva i corpi dei nostri soldati morti di stenti nel carcere  di Fenestrelle per non essersi piegati al nuovo re usurpatore, che hai  messo a ferro e fuoco interi paesi bruciando vivi anche vecchi, donne e  bambini inermi, che hai stuprato le nostre donne, che ci hai ingannato  con un plebiscito farsa, che hai distrutto la nostra industria;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud rappresentato liberamente da propri politici,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che essi altro non  sono che il pi&ugrave; becero esempio di asservimento al tuo potere e per  questo il Sud vero sarebbe ben lieto di disfarsene al pi&ugrave; presto;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre da anni mi racconti di una Roma ladrona,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che i tuoi  imprenditori aprono fabbriche al Sud per prendersi aiuti economici e  fiscali e quando questi rubinetti si chiudono sbaraccano tutto lasciando  un mare di desolazione, che parli di federalismo fiscale ma vuoi tenere  per te le tasse che le tue aziende devono pagare anche su prodotti e  servizi venduti al Sud;</em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">&#8211; perch&eacute; mentre dal 1860 mi racconti di un Sud che non &egrave; mai esistito, &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>ho scoperto che questo Sud di  oggi, ferito, oltraggiato, stuprato, deriso, umiliato, incendiato,  mortificato, annullato, rapinato, furbo, mafioso, illegale, sporco,  povero, arretrato, inefficiente, disaggregato, opportunista, parassita,  disilluso, piagnone, emigrante e mandato a morire in guerre assurde, <strong>&egrave; solo figlio tuo, figlio di quel maledetto 1860</strong>. </em></span></div>
<div><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: small;">Caro Nord,</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><em>questo Sud sta aprendo gli  occhi, quegli occhi che tu hai voluto fossero chiusi da un mare di  menzogne ed &egrave; pronto a ripudiarti. Questo Sud non &egrave; pi&ugrave; disposto ad  essere una colonia di questa Italia nordista. Non ci sono alternative, o  si costruisce una vera Italia oppure non dovrai essere tu a volere  l&rsquo;indipendenza ma il Sud a chiederti di andartene per la tua strada e di  lasciarci liberi ed io sono sicuro che il mio Sud, il Sud di tanta  gente perbene a cui hai rubato anche la libert&agrave; di gridare il proprio  dolore e il proprio sdegno, trover&agrave; le migliori energie per riprendere  quel cammino glorioso che il tuo cinico ed avido egoismo ha interrotto.</em></span></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voci Dal Sud</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eventivoci_dal_sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 09:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/08/18/musicavoci_dal_sud/</guid>

					<description><![CDATA[Giunta al termine l'edizione 2010 di uno dei festival musicali pi&#249; interessanti del Vallo Di Diano: quest'anno a suonare per il pubblico di Sant'Arsenio due giovani promettenti band che stanno facendo parlare molto di loro all'interno dei circuiti musicali: Camillor&#232; e Nobraino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> &Egrave; una calda sera d&rsquo;estate e siamo in quel di <strong>Sant&rsquo;Arsenio</strong> dove, ancora una volta e con non poche difficolt&agrave;, i ragazzi di <a href="http://www.vocidalsud.it/" target="_blank">Voci Dal Sud</a> sono riusciti a mettere su uno dei festival pi&ugrave; importanti del nostro territorio. </p>
<p> Quest&rsquo;anno &egrave; calata la popolarit&agrave; degli artisti che hanno partecipato al festival, ma non di certo la qualit&agrave;. </p>
<p> Difatti la seconda serata &egrave; stata un ibrido di passione, energia e vitalit&agrave;. </p>
<p> Ad aprire la serata i <a href="http://www.myspace.com/lidryca" target="_blank">Lydrica</a> e i <a href="http://www.myspace.com/yummare" target="_blank">Yumma-R&egrave;</a>, a dimostrare che la scena locale &egrave; viva e vegeta. </p>
<p> Ma a sconvolgere <strong>Sant&rsquo;Arsenio</strong> ed il pubblico di <strong>Voci Dal Sud</strong> ci pensano i <a href="http://www.myspace.com/nobrainomusic" target="_blank">Nobraino</a> con la loro geniale follia. </p>
<p> <object type="application/x-shockwave-flash"  width="350" height="250" data="http://www.youtube.com/v/RjlH5lzu5tc&amp;feature=fvst"><param name="width" value="350" /><param name="height" value="250" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RjlH5lzu5tc&amp;feature=fvst" /></object> </p>
<p> &Egrave; un concerto magnifico, caratterizzato dal particolarissimo stile della band, fra le migliori della nuova scena italiana, e dall&rsquo;eccentricit&agrave; di tutti i membri, ma in particolare del favoloso <strong>Kruger</strong>. </p>
<p> Io, da vecchia conoscenza del festival, che ha assistito non alla crescita, ma almeno ad una parte della sua evoluzione, auguro ai ragazzi di <strong>Voci Dal Sud</strong>, che hanno lottato contro molte avversit&agrave; per fare in modo che la manifestazione fosse presente nel cartellone estivo dell&rsquo;estate 2010, la buona riuscita dell&rsquo;evento nel 2011. </p>
<p> Saluti e abbracci. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ritorno dei Jolaurlo al Meeting Del Mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eventiil_ritorno_dei_jolaurlo_al_meeting_del_mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 11:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/05/28/eventiil_ritorno_dei_jolaurlo_al_meeting_del_mare/</guid>

					<description><![CDATA[Torna il 29 Maggio sul palco che li ha &#34;lanciati&#34; anni or sono la band di Bari con quartier generale a Bologna: e da allora ne &#232; passata di acqua sotto al mulino, fra contratti discografici, concerti con band del calibro dei Sex Pistols e la presenza al Concerto del Primo Maggio a Roma.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p> Nel 2006 lasciarono il palco del <a href="http://www.meetingdelmare.it/" target="_blank">Meeting Del Mare </a>dopo un set incendiario in apertura ai <strong>Linea 77</strong>. Dopo 4 anni di anni assenza da <strong>Marina Di Camerota</strong>, tornano i <a href="http://www.myspace.com/jolaurlo" target="_blank">Jolaurlo</a>.</p>
<p>&#8220;Mi fa sempre un effetto meraviglioso, il Meeting Del Mare &egrave; uno dei festival pi&ugrave; belli e calorosi in cui abbiamo suonato&#8221;.</p>
<p>Uno dei primi palchi importanti per loro &egrave; stato proprio quello del <strong>Meeting Del Mare</strong>. Il loro concerto prima degli <strong>Articolo 31</strong> fu fondamentale.</p>
<p>&#8220;In seguito all&#8217; esibizione a Marina Di Camerota nel 2004, pi&ugrave; che nati possiamo dire di essere &#8220;risorti&#8221;, dato che avevamo deciso di scioglierci&#8230; Da quell&#8217;esperienza e da ci&ograve; che &egrave; venuto in seguito, abbiamo riaquisito l&#8217;entusiasmo e la grinta&nbsp; per andare avanti&#8221;.</p>
<p>I <strong>Jolaurlo</strong> sono una delle band pi&ugrave; valide del sottobosco musicale italiano. Nati come band <strong>ska</strong>, si sono evoluti abbandonando totalmente il vecchio stile, per tuffarsi in un vortice di <strong>elettronica</strong>, <strong>punk-wave</strong> e <strong>rock</strong>.</p>
<p>&#8220;Noi abbiamo sempre composto musica senza porci limiti di alcun tipo. Siamo onnivori in questo&#8230; ascoltiamo tutta la musica che riteniamo essere emozionante, dalla new-wave al dub, dal trip-hop al punk per esempio, ma la lista potrebbe continuare. Non ci siamo mai posti il problema se questo o quello andasse di moda, potesse piacere agli altri o facesse parte di una scena ben precisa. L&#8217;elettronica poi &egrave; sempre stata presente nelle nostre produzioni, sin dal primo disco di esordio &#8220;<strong>D&#8217;Istanti</strong>&#8220;, abbiamo cercato di far convivere generi musicali ed elementi molto lontani fra loro&#8230; se ci siamo riusciti non lo sappiamo, per&ograve; sicuramente ci siamo divertiti molto&#8221;.</p>
<p>Maestri del palco. Hanno fatto saltare tutta <strong>Piazza San Giovanni</strong> a <strong>Roma</strong> in occasione del <strong>Primo Maggio 2008</strong> e hanno gi&agrave; diviso il palco con mostri sacri del calibro di <strong>Iggy Pop</strong>, <strong>Police</strong> o <strong>Sex Pistols</strong>.</p>
<p>&#8220;Sicuramente memorabile l&#8217;esperienza del Primo Maggio che sognavo sin dai 16 anni, cos&igrave; come non posso dimenticare la stretta di mano con Iggy Pop sul palco del Neapolis&#8221;.</p>
<p>Promettono di non deludere le aspettative nate intorno a loro. Il loro &#8220;nuovo&#8221; live-set si prospetta carico di energia. Potenza rock mista a minuziosit&agrave; elettronica.</p>
<p>&#8220;Abbiamo fatto diversi mesi di prove nel nostro capannone-laboratorio per cercare di fondere il &#8220;disordine&#8221; e l&#8217;energia del rock alla precisione e il rigore dell&#8217;elettronica. Sar&agrave; una bella sfida&#8230; e non vediamo l&#8217;ora di metterci alla prova con un live in cui usiamo macchine, sintetizzatori e drum-machine, senza abbandonare le chitarre n&egrave; tanto meno la batteria acustica&#8221;.</p>
<p>Il 29 Maggio ci daranno anche un assaggio del prossimo disco in fase di registrazione.</p>
<p>&#8220;E&#8217; la sintesi della nostra natura, c&#8217;&egrave; l&#8217;entusiasmo del primo disco, la ruvidezza e l&#8217;energia del secondo, la consapevolezza, il disincanto e un pizzico di rabbia per un presente che non ci soddisfa affatto. Gli ingredienti sono pressappoco gli stessi, l&#8217;autenticit&agrave; dei testi, la ricerca sonora, la ballabilit&agrave; di alcuni pezzi, l&#8217;aggressivit&agrave; di alcuni e la dolcezza di altri. Tutto il resto &egrave; una sorpresa&#8221;.</p>
<p>I <strong>Jolaurlo</strong> si sono sempre distinti per la loro visione della musica. Musica come arte, mista alle arti. Musica come modo per abbattere le barriere. Musica per distruggere le disuguaglianze. Musica per le gambe e per il cervello. Musica che ha tanto da dire. &#8220;Musica che non paga le bollette&#8221;, citando <strong>Pierpaolo Capovilla</strong> del <strong>Teatro Degli Orrori</strong>. Musica che nell&rsquo;era del download e dei prezzi alle stelle ha sempre pi&ugrave; difficolt&agrave; ad emergere.</p>
<p>&#8220;Il download di per se non &egrave; un problema, ha permesso la circolazione e la condivisione di cultura, musica e informazioni che prima erano appannaggio di pochi. Ma come al solito &egrave; l&#8217;eccesso a creare danni. All&#8217; estero la maggior parte della gente paga l&#8217;abbonamento per vedere i film in streaming e la musica la comprano in digitale su Itunes. Quando in Svezia scaricano la musica gratis si sentono dei ladri, perch&eacute; considerano il fatto che dietro un brano, ci sono ore di lavoro, di studio e di sudore pari a qualsiasi altro lavoro &#8220;d&#8217;artigianato&#8221;. E&#8217; anche vero che i CD in Italia costano ancora troppo&#8230; e che come al solito a pagare le spese di queste speculazioni sono sempre gli artisti, che per vivere devono fare almeno altri due lavori oltre a quello del musicista. Secondo te di chi &egrave; la colpa?&#8221;.&nbsp;</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Pqro54vrthQ" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Pqro54vrthQ" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Pqro54vrthQ" /></object> </p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aspettando il Meeting Del Mare: intervista ai Dub All Sense</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eventiaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_ai_dub_all_sense/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:14:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Vengono da Santa Maria A Vico ma sembrano Jamaicani, il loro nome &#232; un gioco di parole che miscela al loro genere musicale, il Dub, l'assonanza &#34;double sense&#34;, e cio&#232; &#34;doppio senso&#34;, e sono pronti a portare il loro Reggae a Marina Di Camerota: siete pronti a seguire il leone?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Marina Di Camerota come la Jamaica. Succeder&agrave; quando a salire sul palco saranno i <a href="http://www.myspace.com/duballsense" target="_blank">Dub All Sense</a>, pronti ad infiammare migliaia di spettatori.</p>
<p>&#8220;C&#8217;era una volta&#8230; potremmo iniziare cos&igrave; il racconto di come diverse realt&agrave; del panorama musicale Campano si sono incontrate e hanno dato vita al progetto Dub All Sense, ma cercher&ograve; di stringere il pi&ugrave; breve possibile, e di raccontarti in poche parole l&#8217;avventura che ci ha portato a Follow the Lion. Tutto &egrave; nato da una necessit&agrave; di metter s&ugrave; una band elettro dub, ricercando qualcosa di originale ma al tempo stesso legata alle radici roots/dub, dopo la mia esperienza per 5 anni in una band prettamente reggae (i La&#8217;broster), e dopo una militanza in un sound system dub/steppah (Mystical Powa), decisi di unire un po&#8217; di gentaglia per un nuova avventura pi&ugrave; decisa e determinata, cos&igrave; chiamai la voce dei Jahina Filippo D&#8217;Avanzo, che consideravo e considero tutt&#8217;oggi una delle voci pi&ugrave; interessanti e coinvolgenti della nuova scena reggae/dub Campana, al quale feci sentire i primi brani che avevo in cantiere, iniziammo cos&igrave; questa nostra collaborazione fatta di grande feeling e ottime ispirazioni, con noi piano piano si &egrave; unito il batterista/percussionista Enzo Daddio (ex La&#8217;brosTer), e insieme abbiamo lavorato per 1 anno intero alla realizzazione di Follow The Lion. Prese cos&igrave; vita il progetto Dub All Sense , un collettivo musicale sempre in crescita e bene impostato verso il dub/reggae , ma orientato sempre e comunque sulla sperimentazione e la miscelazione di generi elettronici tra il digitale e l&#8217;analogico, con un impegno ben preciso , quello di portare nel live show la giusta potenza e compattezza per coinvolgere, far saltare e pensare sempre e comunque, il pubblico che incontriamo lungo i nostri live.Tutto ci&ograve; &egrave; stato reso ancora pi&ugrave; possibile, grazie alla collaborazione che &egrave; nata questo 2010 tra noi e la band Bogus (Domenico Vitolo, Giancarlo Aquilonia e Alfonso D&#8217;Ambrosi) e il chitarrista dei Jahina Francesco Punziano, con loro oggi Dub All Sense &egrave; una vera live band d&#8217;assalto elettro/dub, e avrete modo di ascoltarla quest&#8217;anno al Meeting del Mare. Follow the lion&#8230;&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Arrivano da Santa Maria A Vico e il loro progetto fonde alla perfezione <strong>Roots</strong> ed <strong>Electro-Dub</strong> utilizzando anche elementi della tradizione popolare campana: fra le realt&agrave; pi&ugrave; interessanti della loro scena con alle spalle collaborazioni del calibro di <strong>Madaski</strong> degli <strong>Africa Unite</strong> e <strong>Neil Perch</strong> degli <strong>Zion Train</strong>.</p>
<p>&#8220;Beh, ora tocchi un punto fondamentale per la carriera del Collettivo. Con Madaski abbiamo avuto la conferma che tutto il lavoro fatto in precedenza aveva uno scopo e una possibilit&agrave; concreta di realizzare un progetto longevo, La collaborazione artistica con Madaski ci ha portato ad una crescita costruttiva e ad una lunga meditazione, su come impostare al meglio il nostro progetto, Madaski ha un pregio molto raro tra i musicisti, ed &egrave;&nbsp; l&#8217;umilt&agrave; di chi fa musica solo per amore verso questa parola, Musica!, E dovrebbe essere il primo esempio da raccogliere per chi vuol fare della musica la propria ragione di vita. Se vuoi sapere com&#8217;&egrave; nata la collaborazione, beh nel modo pi&ugrave; semplice e diretto, lo definirei il metodo &#8221; favola&#8221;,&nbsp; gli facemmo ascoltare dei promo di alcuni brani , e lui decise di invitarci nel suo studio a Luserna (TO)&nbsp; per registrare il nostro primo Album, beh sai sono quelle cose che non ci credi nemmeno se le vivi!, e invece fu cos&igrave;, ci ritrovammo 15 giorni, 24 ore su 24, nella sua villa super cablata di Luserna a registrare il nostro primo Album. Ma un altra grande soddisfazione &egrave; stata anche quelle di collaborare con Alex Soresini, batterista degli ex Reggae National Tickets, di Al Borosie, Casino Royale, Smoke e attualmente nuovo batterista degli Africa Unite, e con Paolo Baldini dei B.R.Styler considerato tra i migliori produttori dub in Europa, da ringraziare ci sarebbe tantissima altra gente, ma magari vi lasciamo la curiosit&agrave;, e vi invito a comprare il disco, e li troverete tutti i ringraziamenti, hehehehehe&#8230; Con Neil Perch la collaborazione &egrave; nata nel Dicembre 2009 , beh diciamo che &egrave; stato Babbo Natale a portarcelo sotto l&#8217;albero :).. gi&agrave; ci conoscemmo nel 2007 al Castello Reggae di Alvito quando suonavo con i Mystical Powa, e per me, che nella vita provo a fare il dubmaster, &egrave; una bella botta stare vicino ad un mostro sacro come Neil Perch!!, insomma dopo 2 anni e mezzo ci risentimmo per chiedergli che ne pensasse dei brani di Follow the Lion, e in particolare gli piacque &#8221; Afrika &#8221; e ci fece la proposta di inserirla nella serie Dub Conference per la sua etichetta Deep Root Universal Egg, ci realizz&ograve; il remix &#8220;African Pressure&#8221; che considero una vera pietra!, e pubblico remix + Afrika su vinile 7&#8243;pollici, distribuito in tutto il mondo, da DubVendor, principale fornitore di reggae dub Europeo, a EbReggae il grande distributore di reggae/dub Americano. Beh dirti che soddisfazione &egrave; stata, &egrave; inutile&#8230; ovvio!&#8221;.</p>
<p>I <strong>Dub All Sense</strong> si esibiranno al <a href="http://www.meetingdelmare.it/" target="_blank">Meeting Del Mare</a> la sera del 30 Maggio.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/RGRfFGYbp7c&amp;feature=related" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/RGRfFGYbp7c&amp;feature=related" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RGRfFGYbp7c&amp;feature=related" /></object> </p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aspettando il Meeting Del Mare: intervista ai Cybersadic</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eventiaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_ai_cybersadic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Franco Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 12:48:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2010/05/18/eventiaspettando_il_meeting_del_mare_intervista_ai_cybersadic/</guid>

					<description><![CDATA[Giovani e meno giovani trepidanti per l'inizio della XIV edizione del festival musical-culturale che si tiene ogni anno a Marina Di Camerota. Mancano ormai pochi giorni all'avvio del 28 Maggio, serata che vedr&#224; sul palco Eugenio Bennato. Ma sentiamo quello che hanno da dirci le band che partecipano a questa edizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>  Luigi (uomo macchina), Alessandro (voce e chitarre) e Ciro (basso): in una parola i <a href="http://www.myspace.com/cybersadix" target="_blank">Cybersadic</a>. Un trio che fa dell&#8217;<strong>Elettronica</strong> il proprio credo riuscendo a miscelare il tutto ad elementi <strong>Rock</strong>.  </p>
<p> &quot;Siamo un progetto di musica Elettronico vero e proprio. Ci sono sicuramente delle influenze Rock nei nostri brani, ma l&#8217;Elettronica (in tutta la sua grandezza di genere) &egrave; l&#8217;elemento chiave del nostro gruppo. Per quanto riguarda le nostre esibizioni live, il nostro obiettivo &egrave; fare arrivare dei messaggi in modo semplice, diretto e chiaro senza mezze misure&quot;. </p>
<p> Nati come duo, i <strong>Cybersadic</strong>, divisi fra Napoli e Torino e con alle spalle una demo di cinque brani, sono pronti per portare il loro sound nel Cilento. </p>
<p> &quot;Il Meeting Del Mare &egrave; sicuramente uno spazio molto importante, una realt&agrave; che anno dopo anno sta crescendo e siamo sicuri che crescer&agrave; ancora fino a diventare uno dei festival pi&ugrave; importanti nel nostro paese. Avr&agrave; sicuramente un valore emotivo altissimo condividere un palco del genere con artisti gi&agrave; affermati,ma anche con gli altri gruppi. Unica pecca probabilmente resta il tempo di esibizione a disposizione delle band emergenti, sicuramente molto ridotto per esprimere l&#8217;intero potenziale di una band, ma resta comunque una manifestazione bellissima in una cornice naturale fantastica, che quest&#8217;anno sar&agrave; resa ancora pi&ugrave; piacevole grazie alla nostra presenza&quot;. </p>
<p> I <strong>Cybersadic</strong> si esibiranno al <a href="http://www.meetingdelmare.it/" target="_blank">Meeting Del Mare</a> nel pomeriggio del 29 Maggio.&nbsp; </p>
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<p> &nbsp; </p>
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