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	<title>Redazione | Giornale del Cilento</title>
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	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 13:18:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cinque cene estive pronte in meno di 20 minuti: ricette veloci e leggere per chi ha poco tempo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinque-cene-estive-pronte-in-meno-di-20-minuti-ricette-veloci-e-leggere-per-chi-ha-poco-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cene stive]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;estate porta con sé giornate più lunghe, temperature elevate e una naturale voglia di trascorrere meno tempo ai fornelli. Per chi lavora fino a tardi o rientra a casa dopo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;estate porta con sé giornate più lunghe, temperature elevate e una naturale voglia di trascorrere meno tempo ai fornelli. Per chi lavora fino a tardi o rientra a casa dopo una giornata intensa, preparare una cena gustosa senza rinunciare alla qualità degli ingredienti è possibile. Bastano pochi minuti, materie prime fresche e qualche abbinamento ben studiato per realizzare piatti completi, equilibrati e ricchi di sapore.</p>



<p>Le ricette veloci sono sempre più apprezzate perché permettono di organizzare la settimana senza sacrificare il piacere della buona tavola. Verdure di stagione, formaggi freschi, legumi, pesce e carni leggere diventano gli ingredienti protagonisti di cene pronte in meno di venti minuti, perfette anche da gustare all&#8217;aperto in terrazza o in giardino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Insalata di pollo e avocado</h2>



<p>Un piatto unico completo, ricco di proteine e grassi buoni, ideale dopo una giornata di lavoro.</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 g di petto di pollo grigliato</li>



<li>2 avocado maturi</li>



<li>150 g di pomodorini</li>



<li>100 g di insalata mista</li>



<li>Succo di un limone</li>



<li>3 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Sale e pepe</li>



<li>Semi di sesamo facoltativi</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Tagliare il petto di pollo a listarelle e l&#8217;avocado a cubetti. Lavare l&#8217;insalata e dividere a metà i pomodorini. Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e condire con olio extravergine, succo di limone, sale e pepe. Completare, se gradito, con una manciata di semi di sesamo. La cena è pronta in circa quindici minuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Salmone affumicato con crema di yogurt ed erbe aromatiche</h2>



<p>Una preparazione fresca e raffinata che richiede pochissimi passaggi.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 g di salmone affumicato</li>



<li>200 g di yogurt greco</li>



<li>Erba cipollina</li>



<li>Aneto fresco</li>



<li>Prezzemolo</li>



<li>Succo di mezzo limone</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Pepe nero</li>



<li>Pane integrale tostato</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Mescolare lo yogurt con le erbe aromatiche tritate, il succo di limone, un filo d&#8217;olio e una macinata di pepe. Disporre il salmone nei piatti e accompagnarlo con la crema allo yogurt e fette di pane integrale leggermente tostato. Servire con un&#8217;insalata di stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piadina gourmet con bresaola, rucola e burrata</h2>



<p>Una ricetta veloce che trasforma un ingrediente semplice in una cena completa.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>4 piadine</li>



<li>150 g di bresaola</li>



<li>250 g di burrata</li>



<li>Rucola fresca</li>



<li>Pomodorini</li>



<li>Glassa di aceto balsamico</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Scaldare le piadine per uno o due minuti in una padella antiaderente. Farcirle con la burrata, la bresaola, la rucola e i pomodorini tagliati a metà. Completare con qualche goccia di glassa di aceto balsamico e un filo d&#8217;olio extravergine. Servire subito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruschette assortite</h2>



<p>Un grande classico della cucina italiana che permette di portare in tavola sapori diversi con pochi ingredienti.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>8 fette di pane casereccio</li>



<li>250 g di pomodorini</li>



<li>200 g di mozzarella</li>



<li>Paté di olive</li>



<li>Prosciutto crudo</li>



<li>Ricotta</li>



<li>Basilico fresco</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Tostare le fette di pane. Preparare una bruschetta classica con pomodorini, basilico e olio extravergine; una con ricotta e prosciutto crudo; una con mozzarella e pomodorini; una con paté di olive e basilico. Disporre le bruschette su un grande piatto da portata e accompagnarle con un&#8217;insalata verde.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bowl mediterranea con ceci e feta</h2>



<p>Una proposta colorata, nutriente e completamente vegetariana.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di ceci già cotti</li>



<li>200 g di feta</li>



<li>150 g di cetriolo</li>



<li>150 g di pomodorini</li>



<li>Olive nere</li>



<li>Cipolla rossa</li>



<li>Insalata mista</li>



<li>Origano</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Succo di mezzo limone</li>



<li>Sale e pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Distribuire nei piatti l&#8217;insalata come base. Aggiungere i ceci scolati, la feta a cubetti, il cetriolo affettato, i pomodorini, le olive e qualche fettina sottile di cipolla rossa. Condire con olio extravergine, succo di limone, origano, sale e pepe. Lasciare riposare cinque minuti prima di servire.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caldo, la Protezione civile proroga l&#8217;allerta fino a lunedì sera</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caldo-la-protezione-civile-proroga-lallerta-fino-a-lunedi-sera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[ondata di calore]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;ondata di calore che sta interessando la Campania. Il Centro Funzionale della Protezione Civile regionale ha prorogato l&#8217;avviso di criticità per &#8220;Ondate di calore&#8221; fino alle ore 20 di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue l&#8217;ondata di calore che sta interessando la Campania. Il Centro Funzionale della Protezione Civile regionale ha prorogato l&#8217;avviso di criticità per &#8220;Ondate di calore&#8221; fino alle ore 20 di lunedì 20 luglio, alla luce delle condizioni meteorologiche previste.</p>



<p>Secondo il bollettino, le temperature continueranno a mantenersi elevate, con valori superiori di 4-6 gradi rispetto alle medie stagionali. Al caldo si aggiungeranno alti tassi di umidità: durante le ore diurne potranno superare il 60-70% in presenza di scarsa ventilazione, mentre nelle ore notturne potranno raggiungere l&#8217;80%, aumentando la sensazione di afa.</p>



<p>La Protezione Civile rinnova l&#8217;invito alla popolazione ad adottare comportamenti prudenti: evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, non esporsi al sole né svolgere attività fisica all&#8217;aperto e limitare, se possibile, gli spostamenti in auto. Particolare attenzione è raccomandata per anziani, bambini, persone affette da patologie cardiovascolari e soggetti più vulnerabili.</p>



<p>Tra le raccomandazioni figurano anche quella di mantenere gli ambienti ben arieggiati, idratarsi regolarmente bevendo acqua e prestare cura agli animali domestici, anch&#8217;essi esposti ai rischi delle alte temperature.</p>



<p>La Protezione Civile invita infine le autorità locali a mantenere attive le procedure di vigilanza e assistenza rivolte alle fasce più fragili della popolazione per tutta la durata dell&#8217;emergenza.</p>



<p>Per approfondimenti sulla prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore è possibile consultare il sito <a href="https://www.salute.gov.it/portale/caldo/homeCaldo.jsp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salute.gov.it/portale/caldo/homeCaldo.jsp</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Straordinari del 2025 ancora non pagati, il Nursind diffida l&#8217;Asl e annuncia battaglia legale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/straordinari-del-2025-ancora-non-pagati-il-nursind-diffida-lasl-e-annuncia-battaglia-legale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[nursind]]></category>
		<category><![CDATA[straordinari non pagati]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è chi ha garantito la continuità dell&#8217;assistenza ben oltre il normale orario di lavoro, rinunciando a riposi e tempo libero per assicurare i servizi ai cittadini. A distanza di mesi, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&#8217;è chi ha garantito la continuità dell&#8217;assistenza ben oltre il normale orario di lavoro, rinunciando a riposi e tempo libero per assicurare i servizi ai cittadini. A distanza di mesi, però, molti di quei dipendenti attendono ancora il pagamento delle ore di straordinario svolte nel corso del 2025, soprattutto quelle eccedenti il limite previsto dal contratto.</p>



<p>Per questo il Nursind Salerno ha inviato una formale diffida ai vertici dell&#8217;Asl, chiedendo che le somme dovute vengano liquidate con gli stipendi di luglio 2026 e denunciando una situazione che, secondo il sindacato, non è più sostenibile.</p>



<p>&#8220;Non è accettabile che chi ha garantito il funzionamento dei servizi, spesso in condizioni di grande difficoltà, debba ancora aspettare il pagamento del proprio lavoro&#8221;, dichiara&nbsp;<strong>Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno</strong>. &#8220;Parliamo di ore effettivamente svolte, conosciute dall&#8217;Azienda e indispensabili per assicurare l&#8217;assistenza ai cittadini. Il tempo delle attese è finito: chiediamo il pagamento immediato di quanto spetta ai lavoratori.&#8221;</p>



<p>Secondo il sindacato, nel corso dei confronti tenuti nel 2026 era stato assicurato che le ore eccedenti sarebbero state retribuite dopo la predisposizione delle necessarie relazioni da parte dei responsabili delle strutture. Un iter che, però, per molti dipendenti non avrebbe ancora prodotto alcun risultato.</p>



<p>&#8220;I lavoratori hanno fatto la propria parte fino in fondo&#8221;, sottolineano i&nbsp;<strong>delegati Rsu Nursind Giovanni Aspromonte e Vincenzo Berna</strong>. &#8220;Hanno garantito turni aggiuntivi e sacrifici personali per non lasciare scoperti i reparti. Non possono essere loro a pagare il prezzo di ritardi amministrativi o di eventuali omissioni da parte delle strutture. È una questione di rispetto, oltre che di diritti.&#8221;</p>



<p>Il Nursind ricorda inoltre che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte ribadito il diritto alla retribuzione del lavoro straordinario quando il datore di lavoro ne sia a conoscenza o ne abbia tratto beneficio, anche in assenza di una formale autorizzazione preventiva.</p>



<p>&#8220;Abbiamo già avviato le azioni necessarie per tutelare gli iscritti e tutti i lavoratori che ci hanno chiesto assistenza&#8221;, conclude&nbsp;<strong>Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno</strong>. &#8220;Ci auguriamo che prevalga il buon senso e che si proceda rapidamente ai pagamenti, evitando ulteriori contenziosi che finirebbero per gravare anche sulle casse dell&#8217;Azienda. Chi ha lavorato ha diritto a essere pagato.&#8221;</p>



<p>Il sindacato chiede infine che eventuali responsabilità per i ritardi non ricadano sui lavoratori, ma vengano accertate all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione aziendale, affinché situazioni analoghe non si ripetano in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terremoto Venezuela: salgono a 16 gli italiani morti, otto erano del salernitano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/terremoto-venezuela-salgono-a-16-gli-italiani-morti-otto-erano-del-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 13:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Laviano]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto venezuela]]></category>
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					<description><![CDATA[Sale a 16 il numero dei cittadini italiani deceduti nel terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo riferisce Tgcom24, secondo cui i connazionali feriti sono quattro, mentre sono 40 i [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sale a 16 il numero dei cittadini italiani deceduti nel terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo riferisce <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2026/06/29/terremoto-venezuela-news-diretta" data-type="link" data-id="https://tg24.sky.it/mondo/2026/06/29/terremoto-venezuela-news-diretta">Tgcom24</a>, secondo cui i connazionali feriti sono quattro, mentre sono 40 i dispersi e 29 quelli finora rintracciati.</p>



<p>Tra le ultime vittime accertate figura una famiglia di cinque persone originaria di Licusati, frazione del Comune di Camerota. In precedenza erano stati recuperati i corpi di Trini Adrian, 53 anni, della figlia Isabella Cuomo, 22 anni, e di Enzo Cuomo, 58 anni, marito e padre della famiglia, originari di Laviano. I tre si trovavano nell&#8217;edificio Petunia, nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas, al momento del sisma.</p>



<p>Secondo Tgcom24, i soccorritori continuano a scavare tra le macerie degli edifici crollati alla ricerca di superstiti. L&#8217;ultimo bilancio parla di oltre 1.700 vittime e più di 50mila dispersi.</p>



<p>Nelle ultime ore nuove scosse di assestamento sono state avvertite a Caracas. L&#8217;United States Geological Survey (Usgs) ha registrato un evento di magnitudo 4.6. Il presidente dell&#8217;Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, ha riferito che non sono stati segnalati ulteriori danni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sospese le degenze in Oncologia, la protesta dei sindaci del Distretto Sanitario 70</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sospese-le-degenze-in-oncologia-la-protesta-dei-sindaci-del-distretto-sanitario-70/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[I Sindaci del Distretto Sanitario 70 esprimono&#160;forte preoccupazione&#160;per la sospensione delle degenze ordinarie del reparto di Oncologia del DEA Vallo-Agropoli e per il conseguente trasferimento dei pazienti in altri reparti. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Sindaci del Distretto Sanitario 70 esprimono&nbsp;<strong>forte preoccupazione</strong>&nbsp;per la sospensione delle degenze ordinarie del reparto di Oncologia del DEA Vallo-Agropoli e per il conseguente trasferimento dei pazienti in altri reparti.</p>



<p>Pur prendendo atto dell’impegno della Direzione Strategica dell’ASL Salerno nel risolvere le criticità emerse, anche attraverso il potenziamento dell’organico con l’inserimento di quattro medici specializzandi, riteniamo che&nbsp;<strong>non sia in alcun modo accettabile</strong>&nbsp;arrivare alla sospensione delle degenze ordinarie di un reparto così delicato.</p>



<p>L’Oncologia assiste pazienti fragili, che necessitano di continuità assistenziale, competenze specialistiche e percorsi di cura adeguati.&nbsp;<strong>Le difficoltà organizzative e la carenza di personale non possono tradursi in una riduzione dei servizi essenziali né ricadere direttamente sui cittadini.</strong></p>



<p>Per questo chiediamo&nbsp;<strong>l’immediato ripristino dei posti letto del reparto di Oncologia</strong>&nbsp;e, soprattutto,&nbsp;<strong>l’adozione di un modello organizzativo stabile e programmato</strong>, capace di prevenire le criticità prima che si trasformino in emergenze o comportino una riduzione dell’assistenza.</p>



<p>Il DEA Vallo-Agropoli deve essere messo nelle condizioni di rispondere in modo efficace e continuativo alle reali esigenze sanitarie del Cilento, evitando che problematiche prevedibili producano conseguenze dirette sui pazienti e sulle loro famiglie.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo digitale: nasce StayAdvisor, la web app che semplifica ciò che accade durante il soggiorno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-digitale-nasce-stayadvisor-la-web-app-che-semplifica-cio-che-accade-durante-il-soggiorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel turismo, la scelta e la prenotazione sono ormai processi ampiamente digitali. Molto meno lo è ciò che accade durante il soggiorno o la visita, quando informazioni, servizi ed esperienze [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel turismo, la scelta e la prenotazione sono ormai processi ampiamente digitali. Molto meno lo è ciò che accade durante il soggiorno o la visita, quando informazioni, servizi ed esperienze restano spesso dispersi, poco visibili e gestiti in modo manuale. È in questo spazio che nasce StayAdvisor, la web app modulare sviluppata da TravelTech by BC Soft per aiutare strutture ricettive, territori e operatori turistici a organizzare meglio tutto ciò che il cliente cerca quando è già sul posto.</p>



<p><strong>L’anello mancante del turismo digitale</strong></p>



<p>Negli ultimi anni gran parte dell’innovazione nel turismo si è concentrata sulla prenotazione e sulla gestione operativa delle strutture. Il soggiorno e la visita restano però ancora oggi momenti spesso caratterizzati da informazioni frammentate, comunicazioni non centralizzate e opportunità di valorizzazione non pienamente sfruttate. È proprio in questa fase che emergono richieste, esigenze e occasioni di scoperta del territorio che meritano di essere accompagnate da strumenti digitali semplici, accessibili ed efficaci.</p>



<p>StayAdvisor interviene esattamente in questo spazio: non si sovrappone ai portali di booking, non sostituisce i sistemi gestionali e non richiede lo sviluppo di un’app custom complessa da scaricare. Lavora invece nel momento in cui il cliente è già sul posto e ha bisogno di accedere in modo semplice a informazioni, servizi ed esperienze. In questo modo aiuta chi gestisce l’offerta a informare meglio l’utente, orientarsi durante la permanenza, valorizzare ciò che è disponibile e attivare nuove opportunità di relazione e vendita.</p>



<p><strong>Una web app semplice, modulare e subito accessibile</strong></p>



<p>Accessibile senza download, StayAdvisor può essere utilizzata via QR code, landing page Wi-Fi o sito web, mettendo a disposizione in un unico punto di accesso contenuti informativi, servizi, attività ed esperienze. La piattaforma è progettata per essere semplice da attivare, pronta all’uso in tempi rapidi e sostenibile anche per realtà che non dispongono di competenze tecniche strutturate o di progetti di sviluppo dedicati.</p>



<p>Tra le funzionalità disponibili rientrano la consultazione di informazioni utili, la promozione e prenotazione di servizi ed esperienze, la comunicazione in tempo reale con gli utenti, la gestione delle disponibilità e, in alcuni contesti, la raccolta di dati aggregati utili a comprendere comportamenti e preferenze dei visitatori.&nbsp;</p>



<p><strong>Una piattaforma pensata per strutture ricettive, territori e operatori turistici</strong></p>



<p>StayAdvisor è stata progettata per rispondere alle esigenze di attori diversi, accomunati dalla necessità di rendere più accessibile, organizzata e fruibile la propria offerta. Per hotel, resort, agriturismi, B&amp;B e case vacanza può diventare un concierge digitale sempre disponibile, capace di centralizzare informazioni, promuovere servizi e migliorare la comunicazione con gli ospiti.</p>



<p>Per consorzi, enti territoriali e amministrazioni locali rappresenta uno strumento per valorizzare il territorio attraverso un ecosistema digitale condiviso, mettendo in rete attrazioni, attività, eventi e operatori locali e offrendo ai visitatori un punto di accesso unico e sempre aggiornato. Per operatori di escursioni, tour, esperienze turistiche e porti turistici, semplifica la presentazione dei servizi, facilita le prenotazioni e migliora la gestione delle richieste nei momenti di maggiore affluenza.</p>



<p><em>“La digitalizzazione del turismo non si ferma alla prenotazione”, commenta Paola Recchi, Digital Transformation Advisor di StayAdvisor. “Vogliamo rendere accessibili a strutture, territori e operatori turistici strumenti che fino a oggi erano spesso riservati a realtà più grandi, attraverso una soluzione semplice da utilizzare, sostenibile dal punto di vista economico e capace di generare valore fin da subito.”</em></p>



<p><strong>Un caso concreto:&nbsp;</strong><strong>Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno</strong></p>



<p>Tra le realtà che hanno già scelto StayAdvisor figura Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, punto di riferimento per l’accoglienza dei passeggeri che approdano a Salerno e gateway privilegiato verso la Costiera Amalfitana e le principali destinazioni turistiche del territorio. In questo scenario, caratterizzato da flussi internazionali, tempi di permanenza contenuti e forte domanda di informazioni e servizi immediatamente fruibili, StayAdvisor consente di organizzare in modo più efficace l’accesso a escursioni, servizi turistici, contenuti informativi ed esperienze locali, contribuendo a migliorare l’esperienza del visitatore e a ridurre dispersioni operative e commerciali nei momenti di maggiore affluenza.</p>



<p><strong>Tecnologia, esperienza e visione</strong></p>



<p>StayAdvisor nasce all&#8217;interno di TravelTech by BC Soft, il brand attraverso cui BC Soft sviluppa soluzioni digitali dedicate al turismo e all&#8217;ospitalità. Forte di oltre 35 anni di esperienza nel settore ICT e di un team di oltre 250 professionisti, BC Soft combina competenze tecnologiche avanzate e conoscenza diretta delle esigenze del comparto turistico per supportare la trasformazione digitale di strutture, territori e operatori.</p>



<p><em>“Abbiamo sviluppato StayAdvisor per presidiare un momento del customer journey che il mercato ha finora trascurato: quello in cui il cliente è già sul posto”</em>&nbsp;dichiara Francesco Gallo, Partner di BC Soft.&nbsp;<em>“Attraverso TravelTech by BC Soft mettiamo la nostra esperienza tecnologica al servizio del turismo, sviluppando soluzioni semplici, accessibili e capaci di generare valore concreto per strutture, territori e operatori.”</em></p>



<p>La soluzione non sostituisce i sistemi già utilizzati dalle organizzazioni, ma si integra con l’ecosistema esistente per presidiare un momento del customer journey che oggi rappresenta ancora una significativa opportunità di innovazione. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un turismo più connesso, più accessibile e più efficace, in cui informazioni, servizi ed esperienze siano valorizzati nel momento in cui servono davvero.</p>



<p><strong>Informazioni su TravelTech by BC Soft e StayAdvisor<br><br></strong>TravelTech by BC Soft è il brand dedicato al turismo e all&#8217;ospitalità attraverso cui BC Soft sviluppa soluzioni digitali pensate per supportare strutture ricettive, territori e operatori turistici nell&#8217;evoluzione dei propri modelli di servizio e nella valorizzazione dell&#8217;esperienza dei visitatori.</p>



<p>Tra le soluzioni sviluppate da TravelTech by BC Soft rientra StayAdvisor, la web app modulare progettata per organizzare e valorizzare informazioni, servizi ed esperienze durante il soggiorno e la visita. Accessibile senza download, la piattaforma consente a strutture ricettive, operatori turistici, enti e comuni di offrire un punto di accesso unico ai propri servizi, migliorare l&#8217;esperienza degli utenti e raccogliere dati utili a supportare le decisioni e la promozione del territorio.<br><br>Per ulteriori informazioni: <strong> <a href="http://www.stayadvisor.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>www.stayadvisor.it</u></a> </strong></p>



<p><strong>Informazioni su BC Soft</strong></p>



<p>Fondata nel 1995,&nbsp;<strong>BC Soft</strong>&nbsp;è specializzata nella consulenza e nello sviluppo di soluzioni IT a supporto della crescita delle imprese. Grazie a un team di professionisti qualificati e a un approccio orientato alle esigenze dei clienti, supporta organizzazioni di diversi settori nell&#8217;individuazione delle tecnologie più efficaci per ottimizzare processi, innovazione e competitività. Nel corso degli anni ha ampliato la propria offerta integrando servizi di sviluppo software, formazione e consulenza specialistica su tutto il territorio nazionale. Oggi l&#8217;azienda conta oltre 250 professionisti e affianca imprese e organizzazioni nei percorsi di trasformazione digitale attraverso competenze che spaziano dal Cloud al Data &amp; AI, fino allo sviluppo di soluzioni applicative innovative.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salerno Danza Festival 2026: sei tappe (anche nel Cilento), oltre un mese di spettacoli e compagnie internazionali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-danza-festival-2026-sei-tappe-anche-nel-cilento-oltre-un-mese-di-spettacoli-e-compagnie-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Pontecagnano]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno danza festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate culturale campana. Dal 21 giugno al 26 luglio 2026 si rinnova l&#8217;appuntamento con il Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, manifestazione dedicata [...]]]></description>
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<p>Torna uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate culturale campana. Dal 21 giugno al 26 luglio 2026 si rinnova l&#8217;appuntamento con il Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, manifestazione dedicata ai linguaggi della danza contemporanea che, nel corso degli anni, ha trasformato siti archeologici, piazze storiche e luoghi simbolo della provincia di Salerno in autentici palcoscenici a cielo aperto.</p>



<p>Ideato dal CDTM – Circuito Danza Teatro e Musica e realizzato con il riconoscimento del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Campania, il festival prosegue il suo percorso di ricerca artistica e valorizzazione territoriale, mettendo in dialogo il gesto coreutico con la memoria dei luoghi e le comunità che li abitano. Un&#8217;identità consolidata nel tempo che ha portato la rassegna ad affermarsi tra le esperienze più significative dedicate alla danza contemporanea nel Mezzogiorno.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 prenderà il via il 21 giugno al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, dove andrà in scena &#8220;Pre-giudizio&#8221;, lavoro firmato da Ilenia Rossi per la UDA Company di Roma. A seguire la compagnia Kidarte, formazione giovane di danze urbane in “Varco”. Gli spettacoli inaugureranno ufficialmente il Salerno Danza Festival ma rappresenteranno anche il secondo appuntamento della nuova rassegna &#8220;L&#8217;Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio&#8221;, progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dedicato alla valorizzazione dei luoghi della cultura attraverso la danza contemporanea e le nuove tecnologie</p>



<p>Dopo l&#8217;apertura, il festival si sposterà il 27 e il 28 giugno a Gioi Cilento, in Piazza Andrea Maio ospitando accogliendo due compagnie provenienti da Francia e Spagna: il 27 la Cie MF di Francesco Colaleo e Maxime Freixas con “Playfulness”; il 28 la Compagnia Baal in “Space Travellers”, coreografia di Catalina Carrasco. Il 28 giugno il Museo di Pontecagnano ospiterà la formazione svizzera Cie Tiziana Arnaboldi con &#8220;Corpi tra le nuvole&#8221;, seguita dalla Compagnia pugliese Menhir di Giulio De Leo con il progetto europeo &#8220;Searching for Europa&#8221; e poi “Tigh Dress”, coreografia e musica di Jill Crovisier.</p>



<p>Il viaggio artistico proseguirà quindi ad Ascea, nel suggestivo scenario del Giardino degli Ulivi, dove il mese di luglio vedrà alternarsi alcune tra le più interessanti firme della danza italiana e internazionale. Si partirà il 10 luglio con Opus Ballet (Firenze) in “Piano-forte” by Roberto Tedesco, Arb Dance Company (Caserta) con “Street Tale”, una nuova proposta di Marco Munno; infine di nuovo Kidarte con “Varco”. L&#8217;11 luglio parentesi al Teatro Mario Scarpetta di Sala Consilina con la Compagnia Abbondanza/Bertoni (Firenze) con &#8220;Femina&#8221;; il 12 luglio, sempre al Giardino degli Ulivi, il Balletto Teatro di Torino presenterà &#8220;I Love You, Schubert&#8221; di Manfredi Perego, affiancato dalla sintesi poetica di &#8220;Studio per Aliseo&#8221; e la Compagnia Arti Dinamiche (Caserta) con “Genesi” di Arturo Minutilio.</p>



<p>Il 13 luglio, ancora al Giardino degli Ulivi di Ascea, spazio alla ricerca coreografica con &#8220;My Body Is Made Out of Glass&#8221; della compagnia Déjà Donné (Milano), con la creazione di Elisa Pangaro, accanto a Create Danza (Calabria) con “Micro-etnografie”, coreografia firmata da Filippo Stabile. (In replica il 17 luglio in Piazza Andrea Maio).</p>



<p>Il 17 luglio, in Piazza Maio a Gioi, il programma proseguirà con il progetto <a href="http://c.re.a.re/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C.RE.A.RE</a> Campania. In scena: &#8220;Howl: dentro il muro&#8221;, coreografia di Daniel Di Benedetto; &#8220;Cotidia&#8221; di Cristiana Maffei e &#8220;Anabasis&#8221;, di e con Mara Noto e Rita Esposito.</p>



<p>Il giorno successivo, il 18 luglio, sempre in Piazza Andrea Maio a Gioi Cilento, sarà la volta della Compagnia degli Istanti (Firenze) diretta da Simona Bucci con &#8220;K.I.T.S.C.H. – Karaoke Is The Supreme Challenge&#8221;, coreografia di Camilla Giani, e &#8220;Void&#8221; dell&#8217;Albanian Dance Theater Company, firmato da Gjergji Prevazi.</p>



<p>Dal 19 luglio il Salerno Danza Festival approderà al Teatro Kamaraton di Camerota. Ad aprire il ciclo di appuntamenti sarà la compagnia Egribiancodanza (Torino) con &#8220;Scritto sul mio corpo&#8221;, intensa creazione coreografica di Raphael Bianco. Il 20 luglio sarà invece la volta della Twain Physical Dance Theatre (Roma), protagonista con &#8220;Sogno&#8221;, spettacolo firmato da Loredana Parrella.</p>



<p>Il 21 luglio il festival toccherà una nuova tappa del suo percorso itinerante, facendo ingresso a Sala Consilina, nell&#8217;Auditorium della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. In scena Tir Danza di Elisa Sbaragli (Modena) con &#8220;Se Domani&#8221;, poi il Collettivo SicilyMade/In Arte con &#8220;Land_Scape_Osmosi&#8221;, coreografia di Simona Miraglia.</p>



<p>Il 24 luglio il Teatro Kamaraton ospiterà la Mandala Dance Company (Roma) con &#8220;Trittico d&#8217;autore&#8221;, progetto coreografico di Paola Sorressa che intreccia l&#8217;omaggio al futurismo di Giannina Censi con suggestioni ispirate all&#8217;universo poetico di Pier Paolo Pasolini e alla forza evocativa delle opere di Francis Bacon.</p>



<p>Il 25 luglio Camerota accoglierà Versiliadanza con &#8220;Eco – Anatomia di un riflesso” e “Fabula Mala&#8221;, spettacolo che porta la firma coreografica di Valentina Sechi e Luca Tomao. Nella stessa giornata il festival si estenderà anche alla Certosa di San Lorenzo di Padula, straordinario complesso monumentale patrimonio dell&#8217;umanità, dove ArtGarage Dance Company (Napoli) presenterà &#8220;Napoli | Corpo | Vita&#8221;, con la coreografia di Emma Cianchi.</p>



<p>Sarà proprio Padula, il 26 luglio, a ospitare il gran finale della manifestazione con una nuova replica di &#8220;Napoli | Corpo | Vita&#8221;, suggellando un&#8217;edizione che, ancora una volta, conferma la capacità del Salerno Danza Festival di costruire un dialogo autentico tra i linguaggi del contemporaneo e la straordinaria ricchezza paesaggistica, storica e culturale del territorio salernitano.</p>



<p>«Il Salerno Danza Festival continua a essere uno spazio di incontro tra artisti, territori e comunità. Crediamo in una danza capace di abitare i luoghi, di ascoltarne la storia e di restituirla attraverso nuovi immaginari. Anche quest&#8217;anno il programma mette insieme maestri riconosciuti e giovani autori, offrendo al pubblico esperienze differenti ma accomunate dalla volontà di interrogare il presente attraverso il corpo e il movimento. Portare la danza nei musei, nei borghi, nei teatri e nei grandi complessi monumentali significa costruire nuove occasioni di partecipazione culturale. De Rerum Natura richiama il rapporto originario tra l&#8217;uomo, il paesaggio e il tempo: attraverso la danza proviamo a restituire questa connessione, facendo dei luoghi non semplici contenitori di spettacoli ma veri protagonisti dell&#8217;esperienza artistica», dichiara il direttore artistico Luigi Aruta.</p>



<p>Per oltre un mese, dunque, il Salerno Danza Festival tornerà ad attraversare il territorio provinciale, confermando la propria vocazione itinerante e la capacità di fare della danza uno strumento di connessione tra arte, paesaggio e cittadinanza. Un percorso che, spettacolo dopo spettacolo, rinnova la sfida di portare i linguaggi del contemporaneo nei luoghi della memoria, trasformando ogni appuntamento in un&#8217;esperienza di scoperta e partecipazione.</p>
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		<title>Le tendenze delle piscine nel 2026: sostenibilità, design e tecnologia ridisegnano il benessere domestico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-tendenze-delle-piscine-nel-2026-sostenibilita-design-e-tecnologia-ridisegnano-il-benessere-domestico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Life]]></category>
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					<description><![CDATA[La piscina del 2026 non è più soltanto un luogo dedicato al relax estivo. Sempre più spesso rappresenta un elemento architettonico integrato nell&#8217;abitazione, uno spazio multifunzionale che combina estetica, sostenibilità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La piscina del 2026 non è più soltanto un luogo dedicato al relax estivo. Sempre più spesso rappresenta un elemento architettonico integrato nell&#8217;abitazione, uno spazio multifunzionale che combina estetica, sostenibilità e innovazione tecnologica. Le nuove tendenze del settore mostrano una chiara evoluzione verso impianti intelligenti, materiali ecocompatibili e soluzioni personalizzate capaci di valorizzare gli spazi esterni durante tutto l&#8217;anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostenibilità al centro del progetto</h2>



<p>La parola chiave del 2026 è sostenibilità. I progettisti puntano sempre più su sistemi che riducono il consumo di acqua, energia e prodotti chimici. Pompe a velocità variabile, impianti di filtrazione avanzati e software di gestione automatizzata consentono di ottimizzare le risorse e contenere i costi di manutenzione. L&#8217;obiettivo non è soltanto diminuire l&#8217;impatto ambientale, ma anche migliorare l&#8217;efficienza complessiva dell&#8217;impianto nel lungo periodo.</p>



<p>Parallelamente cresce l&#8217;interesse per materiali naturali e rivestimenti a basso impatto ambientale, in grado di integrarsi armoniosamente nel paesaggio circostante e di garantire una maggiore durabilità nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design minimalista e personalizzazione</h2>



<p>Sul piano estetico, il minimalismo continua a dominare. Le piscine del futuro si caratterizzano per linee pulite, forme geometriche essenziali e superfici continue che dialogano con l&#8217;architettura della casa. Le piscine a sfioro, in particolare le infinity pool, restano tra le soluzioni più richieste grazie alla loro capacità di creare spettacolari effetti visivi e ampliare la percezione dello spazio.</p>



<p>Accanto alle forme rigorose, emerge anche una nuova tendenza che privilegia curve morbide e geometrie più fluide, pensate per favorire un&#8217;integrazione naturale con giardini e aree verdi. La personalizzazione diventa un elemento fondamentale: ogni progetto viene modellato sulle esigenze del proprietario e sul contesto architettonico in cui si inserisce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione delle piscine smart</h2>



<p>La tecnologia rappresenta uno dei principali motori di trasformazione del settore. Grazie alla diffusione della domotica, le piscine possono essere controllate direttamente da smartphone o tablet. Temperatura dell&#8217;acqua, illuminazione, cicli di filtrazione e qualità dell&#8217;acqua sono gestibili da remoto attraverso applicazioni dedicate.</p>



<p>Sensori intelligenti monitorano costantemente i parametri della piscina e regolano automaticamente il funzionamento degli impianti, riducendo sprechi e interventi manuali. Anche i robot per la pulizia e le coperture automatiche stanno diventando dotazioni sempre più diffuse nelle installazioni di nuova generazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Benessere oltre la stagione estiva</h2>



<p>Un&#8217;altra tendenza significativa riguarda la trasformazione della piscina in uno spazio utilizzabile tutto l&#8217;anno. Sistemi di riscaldamento ad alta efficienza, integrazione con spa domestiche e aree wellness consentono di ampliare i periodi di utilizzo e di trasformare la piscina in un vero centro benessere privato. Idromassaggi, getti cervicali e zone relax stanno diventando componenti sempre più richieste nei nuovi progetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piscine più piccole, ma più funzionali</h2>



<p>Nei contesti urbani cresce inoltre il successo delle mini-piscine e delle vasche compatte. La riduzione degli spazi disponibili e la necessità di contenere consumi e costi stanno favorendo soluzioni più contenute nelle dimensioni ma ricche di funzionalità. Le nuove mini-piscine offrono infatti sistemi di nuoto controcorrente, aree lounge sommerse e tecnologie avanzate che massimizzano l&#8217;esperienza d&#8217;uso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno spazio che aumenta il valore della casa</h2>



<p>Le tendenze del 2026 confermano che la piscina sta assumendo un ruolo sempre più strategico nella progettazione residenziale. Non più semplice accessorio, ma elemento distintivo capace di incrementare il valore immobiliare, migliorare la qualità della vita e contribuire alla sostenibilità dell&#8217;abitazione. Tra innovazione tecnologica, design raffinato e attenzione all&#8217;ambiente, la piscina del futuro si presenta come uno dei simboli più evidenti dell&#8217;abitare contemporaneo.</p>
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		<title>Gli animali che dormono di più: chi sono e come riposano in natura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gli-animali-che-dormono-di-piu-chi-sono-e-come-riposano-in-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sonno è una funzione biologica fondamentale per tutti i vertebrati, ma la quantità e le modalità di riposo variano enormemente tra le specie. Alcuni animali dormono solo poche ore [...]]]></description>
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<p>Il sonno è una funzione biologica fondamentale per tutti i vertebrati, ma la quantità e le modalità di riposo variano enormemente tra le specie. Alcuni animali dormono solo poche ore al giorno, altri trascorrono gran parte della loro vita dormendo. Le differenze dipendono da fattori come metabolismo, dieta, rischio predatorio e ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il primato del bradipo e del pipistrello</h2>



<p>Tra i mammiferi terrestri, uno degli animali che dorme più a lungo è il <strong>bradipo</strong>, che può arrivare a dormire fino a 15–20 ore al giorno. Questo comportamento è legato al suo metabolismo estremamente lento e alla dieta povera di energia basata su foglie.</p>



<p>Ancora più elevati sono i valori registrati per alcuni <strong>pipistrelli</strong>, che possono dormire tra le 18 e le 20 ore al giorno. Il loro stile di vita notturno e il fatto che riposino in luoghi sicuri, spesso appesi a testa in giù in grotte o cavità, consente lunghi periodi di inattività.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I grandi dormiglioni marini: le foche</h2>



<p>Anche alcune specie marine rientrano tra i grandi dormitori. Le <strong>foche elefante</strong> possono dormire fino a 18 ore al giorno durante i periodi in cui non sono in fase di caccia o migrazione. Il loro sonno è spesso frammentato e adattato alla vita acquatica, alternando immersioni e brevi fasi di riposo in superficie o sulla terraferma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il caso particolare dei gatti</h2>



<p>I <strong>gatti domestici</strong> sono tra gli animali più noti per la loro lunga durata del sonno, che può variare mediamente tra le 12 e le 16 ore al giorno. Tuttavia, non si tratta di un sonno continuo: i felini alternano brevi fasi di sonno profondo a numerosi periodi di sonno leggero, mantenendo sempre un alto livello di vigilanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come dormono gli animali</h2>



<p>Le modalità del sonno variano tanto quanto la sua durata. Molti animali non dormono come gli esseri umani, ma adottano strategie adattive:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I cetacei, come delfini e balene, praticano il cosiddetto “sonno uniemisferico”: una metà del cervello resta attiva mentre l’altra riposa, consentendo la respirazione e il controllo dell’ambiente circostante.</li>



<li>Alcuni uccelli migratori possono dormire durante il volo, riducendo l’attività cerebrale solo parzialmente.</li>



<li>Gli animali preda, come cervi e conigli, alternano frequenti fasi di sonno leggero per ridurre il rischio di predazione.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Perché alcuni animali dormono così tanto</h2>



<p>Secondo gli studi di cronobiologia, la durata del sonno è strettamente legata al metabolismo e alla dieta. Gli erbivori con basso apporto energetico tendono a dormire di più rispetto ai predatori, che devono rimanere più a lungo vigili per cacciare. Anche il rischio ambientale influisce: in natura, dormire troppo a lungo può aumentare la vulnerabilità.</p>
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		<item>
		<title>La tenda del buon gioco, in centinaia sul lungomare di Salerno per dire no all&#8217;azzardo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-tenda-del-buon-gioco-in-centinaia-sul-lungomare-di-salerno-per-dire-no-allazzardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[caritas salerno]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[la tenda del buon gioco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grande successo di pubblico, partecipazione ed emozione. Sabato 30 maggio, le luci di Piazza XXV Aprile (Lungomare) a Salerno si sono accese per ospitare&#160;“La Tenda del Buon Gioco”, la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un grande successo di pubblico, partecipazione ed emozione. Sabato 30 maggio, le luci di Piazza XXV Aprile (Lungomare) a Salerno si sono accese per ospitare&nbsp;<strong>“La Tenda del Buon Gioco”</strong>, la manifestazione di piazza promossa dalla Caritas Diocesana di Salerno-Campagna-Acerno nell&#8217;ambito del progetto nazionale&nbsp;<em>“Vince chi smette”</em>.</p>



<p>L&#8217;iniziativa ha visto il passaggio di&nbsp;<strong>centinaia di persone</strong>, tra cittadini, famiglie e turisti incuriositi dagli stand e dalle attività animate dagli operatori della Caritas e dalle importanti realtà associative del territorio che hanno aderito con convinzione all&#8217;appello, tra le quali il&nbsp;<strong>Gruppo Logos Salerno</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Pastorale Giovanile della Diocesi di Salerno</strong>.</p>



<p>Il cuore della serata è stato il ritorno alla gratuità e alla relazione autentica.&nbsp;<strong>Tantissimi bambini e ragazzi</strong>&nbsp;hanno affollato i gazebo per cimentarsi con i&nbsp;<strong>&#8220;giochi di una volta&#8221;</strong>: attività della tradizione, sfide di logica, abilità e cooperazione che hanno dimostrato concretamente come il divertimento più puro nasca dalla condivisione e non dall&#8217;isolamento.</p>



<p>Accanto ai momenti ricreativi, i punti informativi, di ascolto e di orientamento hanno registrato un costante interesse da parte degli adulti, confermando l&#8217;assoluta necessità di fare rete e informazione su un tema delicato come quello della dipendenza da gioco d&#8217;Azzardo Patologico (GAP). Portare questo messaggio direttamente nei luoghi del tempo libero e della vita quotidiana si è rivelata una scelta vincente per accendere i riflettori su dinamiche di sofferenza spesso relegate al silenzio delle mura domestiche.</p>



<p><em>«Vedere la piazza così viva, intergenerazionale e unita è la risposta più bella che la nostra comunità potesse dare — </em>spiegano gli organizzatori<em> —. Abbiamo dimostrato che la vera vincita è riscoprire il valore del tempo condiviso e delle relazioni sane. Ringraziamo di cuore tutti i partner, la Pastorale Giovanile, il Gruppo Logos e ogni singolo volontario che ha reso possibile questo splendido momento di testimonianza e civiltà. Insieme abbiamo dimostrato che ci si può mettere in gioco, senza giocarsi la vita».</em></p>



<p>La Caritas Diocesana di Salerno esprime la propria profonda gratitudine alla cittadinanza e rinnova l&#8217;impegno quotidiano dei propri Centri di Ascolto a supporto di chiunque si trovi a vivere un momento di fragilità legato a questa e ad altre forme di povertà ed emarginazione.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il gatto Siamese: storia, caratteristiche e salute di una delle razze feline più riconoscibili al mondo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-gatto-siamese-storia-caratteristiche-e-salute-di-una-delle-razze-feline-piu-riconoscibili-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 14:05:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Life]]></category>
		<category><![CDATA[gatto siamese]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gatto Siamese è una delle razze feline domestiche più note e facilmente riconoscibili grazie al suo mantello “pointed” e agli intensi occhi azzurri. Le sue origini sono antiche e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il gatto Siamese è una delle razze feline domestiche più note e facilmente riconoscibili grazie al suo mantello “pointed” e agli intensi occhi azzurri. Le sue origini sono antiche e risalgono al Sud-Est asiatico, in particolare all’area dell’attuale Thailandia, un tempo chiamata Siam, da cui deriva il nome della razza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Origini e diffusione nel mondo</h2>



<p>Le prime testimonianze del gatto Siamese lo collocano in Thailandia già in epoca medievale, dove era considerato un animale di particolare valore culturale e, in alcuni contesti, anche simbolico.</p>



<p>La diffusione in Europa avviene tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX: esemplari vennero portati prima nel Regno Unito e successivamente negli Stati Uniti, dove la razza si affermò rapidamente grazie al suo aspetto inconfondibile e al temperamento socievole.</p>



<p>Oggi il Siamese è riconosciuto come una delle razze più antiche e storicamente documentate nell’allevamento felino moderno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caratteristiche fisiche</h2>



<p>Il gatto Siamese presenta un corpo slanciato e muscoloso, con struttura longilinea, arti sottili e coda lunga e affusolata.</p>



<p>Gli elementi distintivi sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>occhi azzurri a forma di mandorla</li>



<li>mantello corto e aderente al corpo</li>



<li>colorazione “point”, con estremità più scure (orecchie, muso, zampe e coda)</li>



<li>corpo generalmente chiaro, che si intensifica con la crescita</li>
</ul>



<p>I cuccioli nascono infatti quasi completamente bianchi o crema e sviluppano progressivamente la colorazione tipica nelle settimane successive, in relazione alla temperatura corporea e a meccanismi genetici specifici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carattere e comportamento</h2>



<p>Il Siamese è noto per essere un gatto estremamente sociale e comunicativo. È spesso descritto come molto affettuoso con le persone di riferimento e incline a instaurare legami forti con il nucleo familiare.</p>



<p>Tra i tratti comportamentali più comuni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>forte bisogno di interazione sociale</li>



<li>elevata vocalità (miagolii frequenti e modulati)</li>



<li>curiosità e vivacità</li>



<li>tendenza a richiedere attenzione e stimoli continui</li>
</ul>



<p>Per queste caratteristiche, è generalmente considerato un gatto adatto a contesti familiari in cui non rimane a lungo da solo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Salute e principali predisposizioni</h2>



<p>Dal punto di vista sanitario, il Siamese è una razza generalmente robusta, ma può presentare alcune predisposizioni genetiche. Tra le più documentate:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>atrofia progressiva della retina</li>



<li>asma felina</li>



<li>amiloidosi</li>



<li>alcune forme di disturbi comportamentali o compulsivi</li>



<li>possibile strabismo, storicamente più frequente nella razza</li>
</ul>



<p>La selezione allevatoriale moderna tende a ridurre la presenza di alcuni difetti ereditari, ma la prevenzione e il controllo veterinario rimangono fondamentali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Diffusione e varianti moderne</h2>



<p>Nel tempo la selezione ha portato allo sviluppo di diverse linee del Siamese, tra cui una tipologia più moderna, caratterizzata da un aspetto ancora più slanciato e triangolare, e una più tradizionale, con lineamenti leggermente più morbidi.</p>



<p>Il Siamese ha inoltre contribuito alla nascita o allo sviluppo di altre razze, come il Balinese (a pelo semi-lungo) e l’Himalayano attraverso incroci selettivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parco della Floridiana, domani riapre l’ingresso di via Cimarosa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/parco-della-floridiana-domani-riapre-lingresso-di-via-cimarosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 16:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Riapre domani, 15 maggio, l’ingresso di Via Cimarosa del Parco della&#160;Floridiana, interdetto dallo scorso 17 aprile.&#160;Una chiusura resa indispensabile per interventi di gestione del rischio arboreo e nuovi inserimenti di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="MsoNormal">Riapre domani, 15 maggio, l’ingresso di Via Cimarosa del Parco della&nbsp;Floridiana, interdetto dallo scorso 17 aprile<em>.&nbsp;</em>Una chiusura resa indispensabile per interventi di gestione del rischio arboreo e nuovi inserimenti di specie arboree nel viale di accesso.</p>



<p class="MsoNormal">Nell’arco di queste quattro settimane l’accesso al Parco e alla Villa Floridiana, sede del Museo Duca di Martina, è stato garantito dal varco di Via Aniello Falcone al fine di non interrompere la fruizione del sito.</p>



<p class="MsoNormal"><strong>Almerinda Padricelli,</strong>&nbsp;la nuova direttrice dei&nbsp;<strong><em>Musei nazionali del Vomero</em></strong>&nbsp;di cui fa parte la Villa Floridiana, il Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino, ha colto l’opportunità di quest’importante finanziamento di 3,5 milioni stanziato da&nbsp;<strong>Ales S.p.a</strong>. per la Villa&nbsp;Floridiana&nbsp;per intervenire&nbsp;su&nbsp;alcune scelte progettuali&nbsp;con l’intento di&nbsp;contemperare conservazione e&nbsp;fruizione&nbsp;nel rispetto dei luoghi.</p>



<p class="MsoNormal"><em>“La Floridiana non è solo un parco storico e monumentale ma è oggi percepito come un vero e proprio polmone urbano, frequentato ogni mese da migliaia di visitatori, turisti e residenti –&nbsp;</em>dichiara la direttrice<em>&nbsp;&#8211; solo nella prima domenica di questo mese abbiamo registrato oltre 2.000 presenze.</em><em></em></p>



<p class="MsoNormal"><em>Nel corso dei lavori abbiamo compiuto una scelta precisa: ascoltare il luogo e cambiare prospettiva concentrandoci su 3 punti: l’urgenza della gestione del rischio arboreo, il dovere di tutelare un parco storico di straordinario valore, frutto di oltre due secoli di trasformazioni paesaggistiche, architettoniche e botaniche, la necessità di garantire servizi di fruizione idonei ai visitatori”.</em></p>
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		<title>Inclusione e comunità a Pompei: Parvula Domus e Il Tulipano protagonisti di una giornata speciale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/inclusione-e-comunita-a-pompei-parvula-domus-e-il-tulipano-protagonisti-di-una-giornata-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tulipano]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Parvula Domus]]></category>
		<category><![CDATA[pompei]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata all’insegna dell’inclusione, della&#160;condivisione&#160;e della&#160;crescita&#160;quella vissuta sabato 18 aprile 2026 dalla cooperativa&#160;“Il Tulipano”, che ha accolto i ragazzi dell’associazione&#160;“Capri senza barriere”&#160;presso la fattoria sociale&#160;Parvula Domus, nel cuore del Parco [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una giornata all’insegna dell’<strong>inclusione</strong>, della&nbsp;<strong>condivisione</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>crescita</strong>&nbsp;quella vissuta sabato 18 aprile 2026 dalla cooperativa&nbsp;<strong>“Il Tulipano”</strong>, che ha accolto i ragazzi dell’associazione&nbsp;<strong>“Capri senza barriere”</strong>&nbsp;presso la fattoria sociale&nbsp;<strong>Parvula Domus</strong>, nel cuore del Parco Archeologico di Pompei.</p>



<p>La mattinata è proseguita nella Pompei moderna con un laboratorio dedicato alla pizza presso Mercato Pompeiano, culminando nella presentazione dell’<strong>inno ufficiale della Parvula Domus</strong>&nbsp;a cura dei&nbsp;<strong>Soul Food Vocalist</strong>&nbsp;e nella consegna dei&nbsp;<strong>fondi raccolti</strong>&nbsp;durante il concerto solidale di gennaio, insieme all’associazione&nbsp;<strong>Le Muse</strong>.</p>



<p>La giornata ha preso avvio presso la Parvula Domus, fattoria sociale gestita da “Il Tulipano”, dove i giovani della cooperativa hanno accolto i coetanei di “Capri senza barriere”, giunti a Pompei accompagnati dal sindaco di Capri&nbsp;<strong>Paolo Falco</strong>. In questo contesto, i ragazzi hanno condiviso le attività quotidiane legate all’<strong>orticoltura sociale</strong>, illustrando pratiche e percorsi educativi che uniscono&nbsp;<strong>sostenibilità, inclusione e valorizzazione delle capacità individuali</strong>.</p>



<p>L’esperienza si inserisce nel più ampio ruolo della Parvula Domus come&nbsp;<strong>hub culturale</strong>&nbsp;e luogo identitario, capace di promuovere un modello di&nbsp;<strong>comunità aperta e partecipativa</strong>.</p>



<p>In tarda mattinata il gruppo si è spostato nel centro cittadino, presso la pizzeria&nbsp;<strong>Mercato Pompeiano</strong>, dove i partecipanti si sono cimentati nella&nbsp;<strong>preparazione dell’impasto per pizza</strong>. Un momento pratico e costruttivo che ha rappresentato, per tre ragazzi de “Il Tulipano”, la conclusione simbolica di un percorso laboratoriale di circa due mesi dedicato all’avvicinamento al mondo degli impasti e della ristorazione.</p>



<p>Al termine dell’attività, la scena è stata affidata ai&nbsp;<strong>Soul Food Vocalist</strong>, gruppo musicale partenopeo composto da&nbsp;<strong>Francesco Capriglione, Simone Capriglione, Carmen Scognamiglio e Antonella Parmentola</strong>, che hanno presentato ufficialmente l’inno della Parvula Domus. Il brano, ispirato ai valori dell’<strong>inclusione e della partecipazione</strong>, è stato realizzato insieme ai ragazzi della cooperativa e successivamente prodotto in studio, diventando&nbsp;<strong>espressione artistica di un percorso condiviso</strong>.</p>



<p>La mattinata si è conclusa con un momento simbolico di forte valore comunitario: i Soul Food Vocalist, insieme all’associazione Le Muse, hanno consegnato a “Il Tulipano” l’assegno relativo ai&nbsp;<strong>fondi raccolti</strong>&nbsp;durante il primo concerto della tournée 2026, inaugurata proprio a Pompei nel mese di gennaio. Un gesto che ha suggellato una rete di collaborazioni e sinergie, confermando la Parvula Domus come punto di riferimento culturale e sociale capace di generare partecipazione, inclusione e sviluppo territoriale.</p>
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		<title>Filetto di pesce gourmet con crema di spinaci: eleganza e semplicità nel piatto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filetto-di-pesce-gourmet-con-crema-di-spinaci-eleganza-e-semplicita-nel-piatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[crema di spinaci]]></category>
		<category><![CDATA[cucina di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina moderna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina raffinata]]></category>
		<category><![CDATA[cucina sana]]></category>
		<category><![CDATA[filetto di merluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[filetto di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[impiattamento gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[pesce bianco]]></category>
		<category><![CDATA[piatti leggeri]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta elegante]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[salsa verde]]></category>
		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama della cucina contemporanea, sempre più orientata all’equilibrio tra gusto e leggerezza, il filetto di pesce gourmet con spinaci in crema rappresenta un esempio perfetto di armonia culinaria. Un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel panorama della cucina contemporanea, sempre più orientata all’equilibrio tra gusto e leggerezza, il filetto di pesce gourmet con spinaci in crema rappresenta un esempio perfetto di armonia culinaria. Un piatto che unisce tecnica e semplicità, capace di valorizzare ingredienti essenziali attraverso una presentazione curata e sapori ben bilanciati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un piatto elegante ma accessibile</h3>



<p>Nonostante l’aspetto sofisticato, questa preparazione nasce da ingredienti comuni: un filetto di pesce bianco, spinaci freschi e una salsa verde a base di erbe aromatiche. La differenza la fanno la cura nella cottura e l’impiattamento, elementi fondamentali nella cucina gourmet moderna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 2 persone)</h3>



<p><strong>Per il pesce:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 filetti di pesce bianco (orata, branzino o merluzzo)</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Sale e pepe q.b.</li>



<li>Limone (facoltativo)</li>
</ul>



<p><strong>Per la crema di spinaci:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di spinaci freschi</li>



<li>1 spicchio d’aglio</li>



<li>50 ml di panna da cucina (o alternativa vegetale)</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Sale q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Puoi aggiungere la salsa verde:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prezzemolo fresco</li>



<li>1 cucchiaino di capperi</li>



<li>1 filetto di acciuga (facoltativo)</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Succo di limone</li>



<li>Un pizzico di sale</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Crema di spinaci</h4>



<p>Gli spinaci vengono lavati accuratamente e saltati in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Una volta appassiti, si rimuove l’aglio e si frullano insieme alla panna fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Si regola di sale e si mantiene in caldo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Salsa verde</h4>



<p>In un mixer si uniscono prezzemolo, capperi, acciuga (se utilizzata), succo di limone e olio extravergine d’oliva. Il risultato deve essere una salsa fluida ma corposa, dal colore brillante e dal sapore fresco e deciso.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Filetto di pesce</h4>



<p>I filetti vengono conditi con sale e pepe e cotti in padella antiaderente con un filo d’olio. La cottura deve essere delicata: pochi minuti per lato, fino a ottenere una superficie dorata e un interno morbido e succoso.</p>



<p>La fase dell’impiattamento è ciò che trasforma la ricetta in un piatto gourmet. Sul fondo del piatto si stende una base di crema di spinaci. Sopra si adagia delicatamente il filetto di pesce, mantenendolo integro.</p>



<p>La salsa verde (opzionale) viene poi aggiunta a filo o a gocce intorno al piatto, creando contrasto cromatico e aromatico. A completare, un filo d’olio extravergine a crudo per esaltare i profumi.</p>
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		<item>
		<title>Caro carburante, la Regione sostiene la pesca: fondi per motori più efficienti e nuovi giovani imprenditori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caro-carburante-la-regione-sostiene-la-pesca-fondi-per-motori-piu-efficienti-e-nuovi-giovani-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[caro carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[comparto pesca]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[900mila euro per il miglioramento dell’efficienza energetica della flotta peschereccia con conseguente risparmio sui costi di carburante (che rappresentano la prima voce di spesa per gli operatori del comparto) e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>900mila euro per il miglioramento dell’efficienza energetica della flotta peschereccia con conseguente risparmio sui costi di carburante (che rappresentano la prima voce di spesa per gli operatori del comparto) e 500mila euro per favorire l’inserimento nel settore ittico e dell’acquacoltura dei giovani tra i 18 e i 40 anni con l’erogazione di un&nbsp;premio&nbsp;fino a 30mila euro per l’avvio di attività di impresa.</p>



<p>Sono le due principali azioni avviate dall’Assessorato alla Pesca e Acquacoltura della Regione Campania per fronteggiare la problematica dell’aumento dei costi del carburante e dell’energia connessa al conflitto bellico e frenare l’emorragia di operatori del settore.</p>



<p>Le ha promosse l’assessora competente, Fiorella Zabatta che, parallelamente, ha anche fatto pervenire una missiva al coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni per sostenere, insieme ad altre Regioni a vocazione marittima penalizzate dalla situazione che le recenti tensioni geopolitiche stanno determinando, l’adozione di misure immediate da parte del governo tra cui la modifica del Programma Nazionale del Fondo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) «<em>al fine</em> – scrive l’assessora Zabatta &#8211;  <em>di attivare uno specifico intervento di compensazione finanziaria per l’aumento dei costi di produzione (carburante ed energia).</em>»</p>



<p>Le iniziative della Regione Campania sono state anticipate dalla stessa assessora al “Tavolo Azzurro”, che rappresenta l’organismo di concertazione istituzionale del comparto ittico che riunisce le associazioni e le organizzazioni sindacali di categoria nonché gli enti competenti.</p>



<p>«<em>Il bando da 900mila euro </em>– ha detto Fiorella Zabatta &#8211;<em> è già pronto e partirà a breve: gli investimenti per migliorare l’efficienza energetica con la sostituzione, ad esempio, dei motori delle imbarcazioni rappresentano la possibilità concreta per gli operatori non solo di ammodernare i propri pescherecci ma di ottenere una significativa riduzione dei consumi di carburante grazie ad una maggiore efficienza energetica e a sistemi di gestione  più avanzati, con effetti diretti sulla sostenibilità economica delle imprese della pesca che, proprio grazie a questa misura, possono ridurre anche i costi attuali di manutenzione . La misura &#8211; </em>ha spiegato l’assessora Fiorella Zabatta<em> &#8211; consentirà di favorire l’integrazione della pesca campana nelle politiche ambientali del mare, secondo un approccio ecosistemico, riducendo al contempo la dipendenza dai carburanti fossili. Saranno sostenuti prioritariamente &#8211; ha proseguito &#8211; gli interventi basati sull’utilizzo di energie rinnovabili, come motori elettrici o ibridi, nonché le azioni di ammodernamento o sostituzione dei motori principali e secondari, inclusi i generatori di energia elettrica.</em>»</p>



<p>Rispetto alle ulteriori misure introdotte dall’assessorato, ha aggiunto: “Abbiamo pensato anche ai giovani per frenare una disaffezione al comparto dovuta proprio alle contingenze economiche sfavorevoli &nbsp;e indurre il ricambio generazionale”.</p>



<p>«<em>Abbiamo già predisposto</em> &#8211; ha dichiarato l’assessora Zabatta &#8211;<em> un bando dedicato all’inserimento nel settore ittico e dell’acquacoltura di giovani tra i 18 e i 40 anni, in forma singola o associata. È prevista l’erogazione di un premio compreso tra 10.000 e 30.000 euro per l’avvio dell’attività d’impresa. Il premio </em>&#8211; ha proseguito Fiorella Zabatta &#8211; <em>sarà concesso a giovani che assumano per la prima volta la responsabilità civile e fiscale dell’impresa e siano in possesso di adeguate competenze professionali, dimostrabili attraverso esperienza nel settore o titoli abilitanti. La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 500.000 euro.</em>»</p>
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		<item>
		<title>Svizzera, vietato tenere un porcellino d’India da solo: la legge tutela la socialità degli animali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/svizzera-vietato-tenere-un-porcellino-dindia-da-solo-la-legge-tutela-la-socialita-degli-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 15:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Norme & Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Pet Life]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[illegale porcellino d'india svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[porcellino d'india]]></category>
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					<description><![CDATA[In Svizzera è illegale detenere un solo porcellino d’India (cavia da compagnia) perché questi roditori sono considerati animali sociali che soffrono la solitudine, e la detenzione isolata è ritenuta una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In Svizzera è illegale detenere <strong>un solo porcellino d’India (cavia da compagnia)</strong> perché questi roditori sono considerati <strong>animali sociali che soffrono la solitudine</strong>, e la detenzione isolata è ritenuta una forma di maltrattamento.</p>



<p>La normativa federale sulla protezione degli animali, in particolare l’<strong>Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn) del 2008</strong>, disciplina il trattamento e la detenzione degli animali vertebrati e include specifici requisiti per specie sociali come i porcellini d’India. Secondo l’articolo 13 dell’ordinanza, “<strong>gli animali delle specie sociali devono avere adeguati contatti con i conspecifici</strong>”, motivo per cui non è consentito tenerne uno da solo. </p>



<p>Il principio si basa sul riconoscimento scientifico che questi piccoli roditori vivono in gruppi in natura e necessitano di interazione con altri della stessa specie per il loro benessere comportamentale ed emotivo: l’isolamento può portare a stress, depressione e problemi di salute. </p>



<p>La legge svizzera richiede quindi che i porcellini d’India vengano <strong>tenuti almeno in coppia o in gruppi</strong>, con spazi adeguati e opportunità di interazione sociale. L’ordinanza prevede anche standard generali di detenzione per roditori, come superfici minime adeguate e la fornitura di fieno o materiale alimentare grossolano, elementi che contribuiscono a soddisfare le esigenze etologiche degli animali. </p>



<p>Se uno dei due animali muore, chi detiene l’animale è incoraggiato o obbligato a procurare un nuovo compagno, perché la normativa non contempla l’isolamento prolungato di un animale sociale. </p>



<p>Questa legislazione rappresenta una delle espressioni più avanzate in Europa di tutela del benessere animale, riflettendo l’approccio elvetico che considera la dignità dell’animale e il rispetto delle sue esigenze biologiche come parte integrante della normativa di protezione degli animali. </p>
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		<item>
		<title>Turismo, il Cilento fa squadra: rilanciata la DMO territoriale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-il-cilento-fa-squadra-rilanciata-la-dmo-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[cilento autentico dmo]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta nel pomeriggio di ieri, 16 marzo 2026, una riunione dei Sindaci aderenti a Cilento Autentico DMO, nel corso della quale è stato fatto il punto sul percorso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolta nel pomeriggio di ieri, 16 marzo 2026, una riunione dei Sindaci aderenti a Cilento Autentico DMO, nel corso della quale è stato fatto il punto sul percorso avviato negli ultimi anni per la costruzione di una governance turistica condivisa del territorio.</p>



<p>L’incontro ha rappresentato l’occasione per un confronto ampio sul tema dell’organizzazione della destinazione turistica Cilento e sulle prospettive legate al processo di riconoscimento delle Destination Management Organization avviato dalla Regione Campania.</p>



<p>Nel corso della riunione è stata ribadita la volontà di proseguire nel percorso costruito in questi anni, che ha portato alla nascita di una rete territoriale composta da amministrazioni comunali, imprese turistiche, associazioni e numerosi soggetti del sistema dell’accoglienza.</p>



<p>Allo stesso tempo, i Sindaci hanno confermato con chiarezza un principio che ha accompagnato sin dall’inizio l’esperienza di Cilento Autentico: il progetto resta aperto al contributo di tutti i territori e di tutti gli operatori che intendano partecipare alla costruzione di una strategia turistica condivisa.<br>Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che Cilento Autentico DMO ha già completato la predisposizione della documentazione richiesta dalle linee guida regionali, provvedendo anche a protocollare presso la Regione Campania la propria candidatura per l’ottenimento del riconoscimento ufficiale.</p>



<p>Un passaggio che rappresenta il risultato del lavoro di coordinamento e di aggregazione svolto negli ultimi anni e che costituisce oggi una base operativa su cui continuare a costruire un percorso sempre più ampio e partecipato.</p>



<p>Nel corso della riunione è stata inoltre condivisa la volontà di riconoscere e valorizzare il ruolo dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni quale soggetto istituzionale di riferimento nel coordinamento dei percorsi di sviluppo delle DMO del territorio, nella consapevolezza che una governance efficace richiede la collaborazione tra tutti i livelli istituzionali.</p>



<p>Proprio in questa prospettiva, Cilento Autentico DMO rinnova l’invito ai Comuni, alle imprese e alle associazioni del territorio che intendano contribuire allo sviluppo turistico del Cilento ad entrare a far parte di un progetto che nasce con l’obiettivo di mettere in rete competenze, esperienze e risorse.<br>L’allargamento auspicato dai Sindaci aderenti è rivolto all’intera area del Cilento, con l’obiettivo di costruire un sistema di governance turistica realmente rappresentativo dell’intero territorio e capace di mettere a valore le diverse identità locali all’interno di una strategia comune di sviluppo.</p>



<p>La volontà resta quella di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori, sviluppare azioni coordinate di promozione e marketing territoriale e consolidare un modello di gestione della destinazione capace di valorizzare in modo unitario le diverse identità del territorio.</p>



<p>Il percorso avviato da Cilento Autentico DMO prosegue dunque con uno spirito di apertura e collaborazione, nella convinzione che la crescita turistica del Cilento passi sempre più dalla capacità dei territori di lavorare insieme e di costruire strumenti comuni di sviluppo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Tito inaugurata l’opera dell&#8217;artista saprese Mauro Paparella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-tito-inaugurata-lopera-dellartista-saprese-mauro-paparella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 20:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[artista sapri]]></category>
		<category><![CDATA[mauro paparella]]></category>
		<category><![CDATA[tito potenza]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata inaugurata sabato a Tito l’opera pittorica in acrilico realizzata dall’artista saprese Mauro Paparella, iniziativa promossa dall’Associazione La Via della Croce APS con il patrocinio del Comune di Tito, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stata inaugurata sabato a Tito l’opera pittorica in acrilico realizzata dall’artista saprese <strong>Mauro Paparella</strong>, iniziativa promossa dall’Associazione La Via della Croce APS con il patrocinio del Comune di Tito, della Parrocchia San Laviero Martire e della Pro Loco Gli Antichi Portali.</p>



<p>La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e membri delle associazioni locali, riuniti per il taglio del nastro e per la presentazione ufficiale del dipinto firmato dal maestro Paparella. L’opera, realizzata in acrilico, dedicata a San Giuseppe, arricchisce il patrimonio culturale e artistico della comunità locale.</p>



<p>Dopo il momento inaugurale, la serata è proseguita con una mostra dedicata ai lavori dell’artista, allestita presso la sede della Pro Loco, dove i visitatori hanno potuto ammirare una selezione delle sue opere e approfondire il percorso creativo del pittore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Consorzio Mozzarella Dop rilancia i &#8216;Seminari Dop – Incontri d’autore&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-consorzio-mozzarella-dop-rilancia-i-seminari-dop-incontri-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio mozzarella dop]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella campana]]></category>
		<category><![CDATA[reggia di caserta]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via la seconda edizione di&#160;“Seminari Dop – Incontri d’autore”,&#160;il progetto del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del Made [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al via la seconda edizione di&nbsp;<em>“Seminari Dop – Incontri d’autore”,</em>&nbsp;il progetto del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy. Il nuovo ciclo intende accendere i riflettori sui temi di attualità e sui fenomeni sociali.</p>



<p>Il primo appuntamento si terrà il 20 marzo alle ore 16.30 nelle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta, sede del Consorzio, con la presentazione del&nbsp;<strong>libro “I diavoli dell’Averno” (Solferino) del giornalista Antonio Castaldo</strong>&nbsp;con ospiti d’eccezione. Con il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, interverranno il procuratore aggiunto del tribunale di Napoli, Alessandro Milita; il direttore territoriale dell’Agenzia Dogane e Monopoli della Campania, Maria Alessandra Santillo; la dirigente scolastica dell’istituto di istruzione superiore “Giordani” di Caserta, Antonella Serpico, che è partner del progetto con i suoi studenti. Il reading sarà a cura di Raffaele Frega. Modera la giornalista Marilù Musto.</p>



<p>Il 17 aprile, sempre alle ore 16.30 nella sede del Consorzio, si presenterà invece il “<strong>Breve trattato sul lecchino” (La Nave di Teseo),</strong>&nbsp;opera del professore Antimo Cesaro, docente di Filosofia Politica all’Università della Campania “Vanvitelli”. Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil –Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale, il lecchino. Con l’autore dialogheranno Marianna Pignata, componente del cda della Reggia di Caserta, e il giornalista Enzo Zuccaro.</p>



<p>Il 28 maggio sarà la volta del volume&nbsp;<strong>“La filosofia della DOP Economy” di Mauro Rosati</strong>&nbsp;(direttore di Origin), in uscita con Treccani Editori. Il volume esplora cosa rappresentano per i territori i prodotti a indicazione geografica come la mozzarella di bufala campana.</p>



<p>Chiusura il 18 settembre con il direttore del quotidiano “Il Foglio”,&nbsp;<strong>Claudio Cerasa,&nbsp;</strong>che presenterà il suo ultimo libro<strong>&nbsp;“L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo</strong>” (Silvio Berlusconi editore).</p>



<p>“<em>Siamo convinti che la valorizzazione di un prodotto come la Mozzarella di Bufala Campana non possa limitarsi soltanto alla dimensione produttiva ed economica, ma debba necessariamente intrecciarsi con la cultura, il pensiero e il confronto sui grandi temi della nostra società. Con la seconda edizione dei Seminari Dop, vogliamo proprio rafforzare questa visione: aprire il Consorzio al territorio e trasformarlo in un luogo di dialogo tra istituzioni, scuola, informazione e mondo accademico</em>”, commenta&nbsp;<strong>il presidente del Consorzio</strong>,&nbsp;<strong>Domenico Raimondo</strong>.</p>



<p><strong>Il direttore del Consorzio</strong>,&nbsp;<strong>Pier Maria Saccani</strong>, aggiunge: “<em>Attraverso i libri e le riflessioni dei nostri ospiti affronteremo temi molto diversi tra loro – dalla legalità alla politica, dall’economia dei territori al ruolo dell’informazione – con l’obiettivo di stimolare un dibattito aperto e coinvolgere soprattutto i giovani, come dimostra la collaborazione con le scuole. Il Consorzio vuole essere sempre più un presidio anche di promozione culturale e civile. Perché difendere e raccontare le eccellenze del Made in Italy significa, prima di tutto, difendere e raccontare il valore dei nostri territori e delle comunità che li rendono unici</em>.”</p>
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		<title>CIA Campania, rinnovata la guida delle associazioni: giovani e imprenditoria femminile al centro della visione per l’agricoltura del futuro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cia-campania-rinnovata-la-guida-delle-associazioni-giovani-e-imprenditoria-femminile-al-centro-della-visione-per-lagricoltura-del-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 20:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cia campania]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni cia]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta nel pomeriggio di oggi, presso la sede regionale di CIA Campania in via Pavia, l’assemblea elettiva di AGIA – Associazione Giovani Agricoltori e Donne in Campo, due articolazioni fondamentali di [...]]]></description>
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<p>Si è svolta nel pomeriggio di oggi, presso la sede regionale di CIA Campania in via Pavia, l’assemblea elettiva di <strong>AGIA – Associazione Giovani Agricoltori</strong> e <strong>Donne in Campo</strong>, due articolazioni fondamentali di CIA – Agricoltori Italiani impegnate nella rappresentanza delle nuove generazioni e dell’imprenditoria agricola femminile. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e di rinnovamento della governance associativa, in un contesto in cui l’agricoltura è chiamata a misurarsi con trasformazioni profonde, sfide ambientali e nuove prospettive di sviluppo per i territori rurali. Ad aprire i lavori è stata la relazione della presidente uscente di <strong>AGIA Campania</strong>, Liana Agostinelli, che ha illustrato il documento programmatico nazionale redatto in occasione del venticinquesimo anniversario dell’associazione. Il testo traccia una visione prospettica sull’agricoltura dei prossimi quarant’anni, ponendo al centro la necessità di contrastare i processi di marginalizzazione economica e sociale che interessano le aree interne e di rafforzare il protagonismo delle giovani generazioni nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo rurale.</p>



<p>Tra le priorità individuate emergono il potenziamento delle esperienze di agricoltura sociale, il consolidamento del dialogo tra sistema produttivo e mondo della formazione – attraverso percorsi di tirocinio e collaborazione con gli istituti agrari – e la valorizzazione del ruolo dell’associazionismo quale spazio di elaborazione collettiva capace di tradurre i bisogni del comparto agricolo in proposte strutturate per le istituzioni e la politica. Al termine dell’assemblea è stato eletto <strong>Gianni Daniele</strong>, viticoltore della provincia di Salerno, nuovo presidente regionale di <strong>AGIA Campania</strong>. Nel suo intervento, Daniele ha richiamato l’urgenza di rafforzare le strategie di valorizzazione del patrimonio agroalimentare nazionale, sottolineando l’importanza di politiche di comunicazione e marketing in grado di restituire piena dignità e riconoscibilità al valore delle produzioni agricole italiane e al lavoro quotidiano degli agricoltori. L’assemblea ha poi proceduto al rinnovo degli organismi di <strong>Donne in Campo Campania</strong>, confermando alla presidenza <strong>Jessica Malerba</strong>, rieletta per il secondo mandato. Nel suo intervento Malerba ha evidenziato come in Campania il <strong>36% delle aziende agricole sia condotto da donne</strong>, un dato che testimonia il peso sempre più significativo dell’imprenditoria femminile nella trasformazione del settore primario.</p>



<p>Le imprese guidate da donne si distinguono infatti, sempre più spesso, per la loro capacità di interpretare l’agricoltura in chiave contemporanea e multifunzionale, coniugando produzione, sostenibilità ambientale, innovazione sociale e apertura al territorio. Tra le linee di intervento illustrate figurano lo sviluppo di progetti di educazione alimentare nelle scuole, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza delle nuove generazioni sul valore del cibo e delle filiere agricole, e la promozione di un modello di <strong>agroturismo integrato</strong>, capace di superare approcci settoriali come enoturismo o oleoturismo per approdare a una visione più ampia e sistemica dell’offerta rurale, fondata sull’identità dei territori e sull’intreccio virtuoso delle diverse filiere produttive. Nel corso dei lavori sono stati inoltre eletti i nuovi componenti dei <strong>comitati regionali</strong> delle due associazioni, chiamati a guidare nei prossimi anni un percorso associativo orientato all’innovazione, alla partecipazione e alla valorizzazione delle energie più dinamiche dell’agricoltura campana</p>
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		<title>Luca Dal Monte, il narratore delle corse e delle emozioni a quattro ruote</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/luca-dal-monte-il-narratore-delle-corse-e-delle-emozioni-a-quattro-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 10:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi & Storie]]></category>
		<category><![CDATA[luca dal monte]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di storia dell’automobilismo e della Formula 1, pochi nomi risuonano con la stessa autorevolezza di Luca Dal Monte. Nato a Cremona nel 1963, Dal Monte è oggi [...]]]></description>
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<p>Quando si parla di <strong>storia dell’automobilismo e della Formula 1</strong>, pochi nomi risuonano con la stessa autorevolezza di <strong>Luca Dal Monte</strong>. Nato a <strong>Cremona nel 1963</strong>, Dal Monte è oggi considerato uno dei più importanti <strong>storici e narratori italiani</strong> del mondo motoristico contemporaneo, capace di coniugare rigore documentale e capacità narrativa, portando alla luce personaggi e vicende che hanno segnato il secolo delle corse.</p>



<p>La sua carriera professionale nasce nel mondo della comunicazione automobilistica: dopo i primi incarichi in aziende come <strong>Peugeot Italia</strong>, Dal Monte ha ricoperto ruoli di rilievo nei dipartimenti stampa e relazioni pubbliche di grandi marchi come <strong>Ferrari</strong> e <strong>Maserati</strong>, lavorando anche negli Stati Uniti e contribuendo a far conoscere l’industria sportiva italiana nel mondo.</p>



<p>Ma è come <strong>autore</strong> che Dal Monte ha lasciato un segno indelebile. Con il libro <em>Ferrari Rex – Biografia di un grande italiano del Novecento</em>, ha firmato una delle biografie più apprezzate e influenti dedicate a <strong>Enzo Ferrari</strong>: un’opera monumentale, riconosciuta con il <strong>Premio Selezione Bancarella Sport</strong> e definita dal <em>New York Times</em> come “la biografia definitiva” di uno dei personaggi più imponenti dell’automotive mondiale. Il testo è stato tradotto e letto in tutto il mondo e ha contribuito a consolidare la fama internazionale dell’autore.</p>



<p>Dal Monte non si è limitato alla figura del Drake. Nel suo catalogo spiccano anche saggi come <em>La trattativa</em>, in cui ricostruisce, con documenti inediti, il tentativo di acquisizione della Ferrari da parte di colossi come Ford, Alfa Romeo e Fiat; o opere come <em>Lauda &amp; Ferrari – Campioni del mondo</em>, che rievoca con ritmo narrativo la stagione trionfale della Formula 1 negli anni ’70.</p>



<p>Non mancano incursioni nella narrativa: <em>La Scuderia</em>, suo romanzo d’esordio, e raccolte di racconti legati al mondo delle corse mostrano come Dal Monte sappia muoversi con agilità tra saggistica rigorosa e storie che fanno rivivere l’esperienza pura dei motori.</p>



<p>Quella di Luca Dal Monte è soprattutto una <strong>passione per le storie umane dietro alla meccanica e alla velocità</strong>: non semplici cronache tecniche, ma racconti che restituiscono il suono, l’adrenalina, le ambizioni e le contraddizioni degli uomini e delle macchine che hanno fatto la storia dell’automobile. Un autoritratto professionale capace di parlare tanto agli appassionati quanto ai lettori curiosi di esperienze e narrazioni d’eccellenza.</p>
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		<title>Si chiude domani a Maiori il carnevale dei &#8220;Sogni&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/si-chiude-domani-a-maiori-il-carnevale-dei-sogni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 13:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[maiori]]></category>
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					<description><![CDATA[Cala il sipario domani, 1 marzo, sulla 52esima edizione del Gran Carnevale Maiorese che quest’anno si è snodata intorno al tema dei «Sogni». L’ultima, attesissima, esibizione delle opere in cartapesta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cala il sipario domani, 1 marzo, sulla <strong>52esima</strong> edizione del <strong>Gran Carnevale Maiorese</strong> che quest’anno si è snodata intorno al tema dei «<strong>Sogni</strong>». L’ultima, attesissima, esibizione delle opere in cartapesta &#8211; tutte concepite tra desideri, alchimie della fantasia, illusioni, fantastiche visioni &#8211; è in programma a partire dalle <strong>ore 15.30</strong> quando i carri allegorici in concorso sfileranno lungo la statale 163 Amalfitana, nel tratto compreso tra il bivio per Via Nuova Chiunzi e il Porto Turistico dove è previsto il gran finale di questa edizione 2026.</p>



<p>Saranno <strong>cinque in tutto le opere di cartapesta</strong> che attraverseranno il lungomare regalando una straordinaria cornice di musiche, suoni, colori. Si va «<strong>dall’Alchimista della Fantasia»</strong> dell’associazione «<strong>Rio</strong>», alla fiaba della Disney «<strong>Wish</strong>» dell’associazione «<strong>I Monelli</strong>», passando poi per «<strong>Il gioco dei sogni</strong>», costruzione allegorica de «<strong>Gli Invisibili</strong>» attraverso cui si intende trasportare grandi e piccini nella magia del gioco capace di generare illusione o speranza. Infine il viaggio<strong> nell’Estremo Oriente</strong>, immaginato da «<strong>I Nuovi Pazzi</strong>» attraverso il carro&nbsp; «<strong>Esprimi un Desiderio</strong>» per raccontare la tradizione delle lanterne, e quello nel verde infinito dell’Amazzonia, sintetizzato dall’associazione «<strong>A.D.S.</strong>» nell’opera «<strong>Cercasi Sogni</strong>» attraverso la quale il respiro del mondo si fa voce.</p>



<p>Ad accompagnare l’ultima <strong>sfilata dei carri allegorici </strong>sul Lungomare della cittadina della Costiera Amalfitana anche uno straordinario spettacolo di polvere pirica. L’orario prestabilito sarà quello delle <strong>ore 18</strong>, quando al passaggio delle opere in cartapesta lo specchio di mare che bagna Maiori si illuminerà con le policromie prodotte dai fuochi d’artificio.&nbsp;</p>



<p>«<em>Domani si conclude una kermesse che ha regalato anche quest’anno indimenticabili momenti di festa. Una kermesse che non coinvolge solo la nostra Città ma l’intera Costiera Amalfitana</em> &#8211; dice il Sindaco, <strong>Antonio Capone</strong> &#8211; <em>Registriamo un altro grande successo di critica e di pubblico grazie all’impegno di tanti. Tutte le generazioni a Maiori sono protagoniste di questa manifestazione perché i maioresi hanno dimostrato di avere il Carnevale nel sangue. Perché ciascuno ha partecipato a questo evento contribuendo alla sua organizzazione e alla sua crescita. Non dimentichiamo che il nostro evento si è fortemente accreditato su scala nazionale grazie alla capacità di creare sinergie importanti con gli altri carnevali d’Italia. Come Amministrazione Comunale abbiamo profuso un forte impegno garantendo quel sostegno che l’evento e l’intera organizzazione meritano: dalla comunità di carristi sempre più folta, competente e appassionata, ai gruppi di ballo con le loro coreografie e i loro costumi. A tutti quelli che sono dietro le quinte, e sono tantissimi, va il nostro grazie perché sono l’anima di un evento che non solo regala gioia ma consolida il nome di Maiori in questo straordinario segmento di festa e di allegria</em>».&nbsp;</p>



<p>L’evento si concluderà presso il Porto Turistico con l’assegnazione del trofeo dedicato alla memoria <strong>Roberto Di Martino </strong>e la proclamazione dei vincitori che avverrà per effetto del verdetto di una giuria tecnica. A valutare i carri saranno i componenti della <strong>Fondazione Carnevale di Putignano</strong> e cinque rappresentanti del <strong>Carnevale di Viareggio</strong>, mentre i balletti verranno giudicati da una giuria composta da nove <strong>maestri di danza</strong> provenienti dalle <strong>scuole della Campania</strong>.&nbsp;</p>



<p>«<em>Questa sarà certamente un&#8217;altra edizione memorabile</em> – dice con soddisfazione il direttore Artistico, <strong>Alfonso Pastore</strong> – <em>Soprattutto per la qualità delle opere in concorso e per il grande entusiasmo che ha accompagnato l’intera kermesse. Ci avviamo alla fine di un evento che ormai si è accreditato per la sua straordinaria forza attrattiva. Anche quest’anno, seppur con qualche difficoltà sopraggiunta a causa dell’ondata di maltempo, abbiamo regalato indimenticabili momenti di festa grazie all&#8217;impegno di tanti, alla maestria degli artigiani della cartapesta e alla bravura dei gruppi di ballo</em>».</p>



<p>A Maiori sarà presente anche una troupe di <strong>Carnevali d&#8217;Italia </strong>che con le proprie telecamere realizzerà una serie di contenuti live mentre i ragazzi del <strong>Forum Dei Giovani</strong>, che anche quest’anno assegneranno il «<strong>Premio Allegria</strong>», saranno protagonisti del «<strong>Forum dal Balcone</strong>» con interviste ai protagonisti del Carnevale durante le sfilate.</p>



<p>Per l&#8217;occasione sono previsti anche <strong>collegamenti marittimi</strong> garantiti dalle compagnie di navigazione. <strong>Travelmar</strong> ha previsto corse da Salerno verso Maiori alle 9 e alle 9.40 (partenze anche da Cetara alle 9.15 e alle 10 e da Amalfi alle 13, 14.15, e 16.30) mentre il ritorno alle 13.20, 16.45 (in questi orari i traghetti faranno sosta anche a Cetara) e alle 18.45. <strong>Grassi Junior </strong>invece garantirà collegamenti da Salerno verso Maiori alle 9.50 (il traghetto farà tappa anche a Cetara alle 10.15) e alle 14.35 mentre il ritorno alle 13.50 (con sosta a Cetara) e alle 18.35. Altri collegamenti da Amalfi alle 13.15 e da Positano alle 8.40 e alle 12.50. Il ritorno alle 13.50 e alle 18.30.&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Edilizia italiana alla prova della sostenibilità: tra rifiuti, circolarità e normative emergenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/edilizia-italiana-alla-prova-della-sostenibilita-tra-rifiuti-circolarita-e-normative-emergenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 15:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore delle costruzioni in Italia si trova oggi a un punto di svolta. Storico volano dell’economia nazionale, il comparto è chiamato a coniugare la sua funzione produttiva con le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il settore delle costruzioni in Italia si trova oggi a un punto di svolta. Storico volano dell’economia nazionale, il comparto è chiamato a coniugare la sua funzione produttiva con le esigenze imposte dalla <strong>transizione ecologica</strong>, in un’epoca in cui norme, pratiche e capacità operativa devono evolvere rapidamente per rispondere a pressioni ambientali e sociali. Secondo un’analisi pubblicata da <strong>ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)</strong>, il settore produce <strong>oltre 83 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno</strong>, una quota significativa del totale italiano di rifiuti speciali, ponendo l’edilizia come uno dei principali attori nella sfida della sostenibilità ambientale. </p>



<p>Il rapporto evidenzia che, pur con una crescente attenzione ai consumi energetici e alla gestione delle risorse, la diffusione di pratiche di <strong>riuso dei materiali e di impiego di componenti ecocompatibili</strong> rimane limitata. Solo una minoranza di imprese del comparto adotta sistemi di monitoraggio e gestione integrata dei consumi idrici ed energetici, mentre le opportunità offerte da modelli circolari sono ancora parzialmente sfruttate.</p>



<p>La produzione di rifiuti da costruzione e demolizione, che rappresenta una parte importante delle tonnellate complessive, costituisce un nodo cruciale. Sebbene l’Italia abbia raggiunto un tasso di <strong>riciclo dell’81% per questi materiali</strong>, superando gli obiettivi europei e collocandosi tra gli esempi più avanzati in Europa, la trasformazione degli scarti in risorse permeanti e performanti per il settore resta una sfida strutturale. </p>



<p>Un altro fronte critico è l’adeguamento alle nuove normative ambientali. A dicembre 2025 è stato pubblicato in <strong>Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia</strong>, che entrerà in vigore dal febbraio 2026. Il provvedimento introduce criteri più rigidi per contratti pubblici di progettazione e lavori, includendo requisiti di sostenibilità nella scelta dei prodotti, nella gestione dei rifiuti e nei criteri ESG (Environmental, Social and Governance). L’aggiornamento normativo riflette la crescente attenzione delle istituzioni verso pratiche di costruzione più ecologiche ed efficienti, ma impone anche alle imprese uno sforzo di adeguamento operativo non semplice. </p>



<p>Le dinamiche di mercato aggiungono ulteriori pressioni. Nonostante alcune flessioni nei prezzi di materiali come energia o PVC, la <strong>contrazione degli investimenti nel settore edile</strong> — stimata in calo del 2,5% nel 2025 rispetto all’anno precedente — e la riduzione delle riqualificazioni residenziali evidenziano una domanda che stenta a ripartire con vigore. Secondo i dati del Cresme, la diminuzione degli incentivi come il Superbonus e la complessità burocratica hanno inciso sull’attività delle imprese, spingendo molte verso una fase di riorientamento strategico. </p>



<p>La transizione verso un’edilizia più sostenibile comporta anche la <strong>digitalizzazione dei processi</strong>, la professionale formazione delle maestranze e l’integrazione di tecnologie innovative. Manifestazioni come il <em>Smart Building Expo</em> di Milano, che nel 2025 ha riunito attori chiave per discutere di decarbonizzazione e innovazione, testimoniano la crescente centralità di sistemi energetici intelligenti e approcci integrati. </p>
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		<item>
		<title>Agropoli istituisce il Museo Archeologico: dal Palazzo Civico delle Arti nasce un nuovo presidio di cultura e identità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-istituisce-il-museo-archeologico-dal-palazzo-civico-delle-arti-nasce-un-nuovo-presidio-di-cultura-e-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 10:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[museo archeologico di agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[roberto mutalipassi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce ufficialmente il Museo Archeologico di Agropoli. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi ha approvato la delibera che sancisce il passaggio da Sezione archeologica a vera e propria istituzione [...]]]></description>
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<p>Nasce ufficialmente il Museo Archeologico di Agropoli. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi ha approvato la delibera che sancisce il passaggio da Sezione archeologica a vera e propria istituzione museale autonoma, con sede nel Palazzo Civico delle Arti di via Pisacane.</p>



<p>Un traguardo che arriva dopo decenni di attività di recupero, tutela e conservazione dei reperti rinvenuti sul territorio comunale. Il nuovo Museo si presenta oggi come una realtà moderna e strutturata, capace di valorizzare il patrimonio archeologico cittadino nel rispetto delle normative più avanzate e dei principi internazionali, tra cui il Codice Etico ICOM.</p>



<p>Determinante il percorso condiviso con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la costituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico coordinato da Fabio Astone, garanzia di qualità scientifica e gestione trasparente. Contestualmente alla delibera è stato approvato anche lo statuto ufficiale del Museo, che ne disciplina organizzazione, funzioni, risorse e modalità di fruizione, fornendo uno strumento chiaro per la programmazione delle attività future.</p>



<p>Il Museo è attualmente aperto al pubblico il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13, il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; negli altri giorni è visitabile su prenotazione.</p>



<p>Il sindaco, Roberto Mutalipassi, dichiara: «Si tratta di un passo decisivo nel percorso di valorizzazione e tutela del patrimonio archeologico e culturale della nostra comunità. Il nostro Museo Archeologico rappresenta non solo un luogo di conservazione, ma anche uno spazio di crescita culturale, turistica ed educativa, che contribuirà a rafforzare l’identità storica e archeologica della città, favorendo un maggior coinvolgimento delle comunità locali e dei visitatori».</p>



<p>Sulla stessa linea il consigliere delegato alla Cultura, Francesco Crispino: «Questa amministrazione si impegna a sostenere ulteriormente lo sviluppo di questa importante istituzione culturale che sin dagli anni ’70 ha raccolto testimonianze archeologiche del territorio. La sua finalità è conservare, valorizzare e rendere accessibili i beni archeologici locali, promuovendo attività culturali, didattiche e di ricerca inserite nel sistema integrato del Palazzo Civico delle Arti, insieme allo Spazio Mare e alla Biblioteca Civica».</p>



<p>Con la nascita ufficiale del Museo Archeologico, Agropoli compie dunque un passo significativo nel rafforzamento della propria identità storica, puntando su cultura e ricerca come leve di sviluppo e attrattività territoriale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I videogiochi più venduti di tutti i tempi: da classici intramontabili a fenomeni globali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-videogiochi-piu-venduti-di-tutti-i-tempi-da-classici-intramontabili-a-fenomeni-globali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 09:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Theft Auto V]]></category>
		<category><![CDATA[Minecraft]]></category>
		<category><![CDATA[PUBG]]></category>
		<category><![CDATA[super mario bros]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi più venduti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel vasto universo dell’intrattenimento digitale, alcuni titoli hanno saputo oltrepassare mode, generazioni di console e confini culturali, entrando di diritto nella storia globale dei videogiochi. Dati di vendita aggiornati al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel vasto universo dell’intrattenimento digitale, alcuni titoli hanno saputo oltrepassare mode, generazioni di console e confini culturali, entrando di diritto nella storia globale dei videogiochi. Dati di vendita aggiornati al 2026 rivelano non solo quali giochi hanno venduto più copie di tutti i tempi, ma anche come l’evoluzione delle piattaforme abbia inciso sul percorso commerciale dei titoli più longevi. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1. Minecraft: il costruttore di mondi che ha conquistato il mondo</strong></h3>



<p>Al vertice della classifica si trova <strong>Minecraft</strong>, il fenomeno creato da Mojang e pubblicato da Microsoft. Con oltre <strong>312 milioni di copie vendute</strong> su più piattaforme – PC, console, dispositivi mobili e persino versioni educative – è considerato il videogioco più venduto della storia nell’era moderna di rilevazione delle vendite. La sua formula aperta, che permette ai giocatori di costruire, esplorare e creare liberamente, ha garantito una longevità fuori dal comune. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2. Grand Theft Auto V: l’epopea criminale dal richiamo globale</strong></h3>



<p>Segue a distanza <strong>Grand Theft Auto V</strong>, il titolo di Rockstar Games che ha rivoluzionato l’open world. Pubblicato nel 2013 e disponibile su più generazioni di console e PC, ha raggiunto quota <strong>circa 215 milioni di copie vendute</strong>. La popolarità di <em>GTA V</em> è stata sostenuta da <em>GTA Online</em>, piattaforma multiplayer che ha mantenuto il gioco al centro dell’attenzione per anni. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3. PUBG: quando la “Battle Royale” diventò un fenomeno di massa</strong></h3>



<p>In terza posizione troviamo <strong>PlayerUnknown’s Battlegrounds (PUBG)</strong>, con oltre <strong>112 milioni di copie vendute</strong>. Questo titolo è stato uno dei principali propulsori del genere battle royale, attirando milioni di giocatori su PC, console e mobile e influenzando numerosi altri videogiochi successivi. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>4. Super Mario Bros.: il classico che ha fatto la storia</strong></h3>



<p>Nonostante la sua prima uscita risalga al 1985 su Nintendo Entertainment System (NES), <strong>Super Mario Bros.</strong> resta uno dei videogiochi più venduti di sempre, con <strong>oltre 99 milioni di copie</strong> distribuite tra diverse edizioni e piattaforme nel corso degli anni. È uno dei simboli culturali dell’intero medium videoludico. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>5. Wii Sports: record di vendite… con un trucco</strong></h3>



<p><strong>Wii Sports</strong>, incluso in bundle con la console Nintendo Wii nella maggior parte dei mercati, ha venduto <strong>circa 82,9 milioni di copie</strong>. Anche se gran parte delle vendite deriva dall’essere fornito insieme all’hardware, il dato rimane un indicatore della forza del titolo e della sua capacità di attrarre giocatori al di là degli appassionati tradizionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Altri titoli nella top 10</strong></h3>



<p>Oltre a questi cinque colossi, la classifica aggiornata del 2026 include altri nomi celebri che hanno segnato la storia dei videogiochi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Super Mario Bros. Wonder</strong> (circa 76 milioni), un successo recente su Nintendo Switch. </li>



<li><strong>Tetris</strong> (versioni moderne e mobile combinate oltre i 70 milioni).</li>



<li><strong>Red Dead Redemption 2</strong>, l’epopea western di Rockstar con oltre 65 milioni di copie vendute.</li>



<li><strong>Pokémon Red/Blue/Yellow</strong> con oltre 64 milioni di copie. </li>



<li><strong>Animal Crossing: New Horizons</strong>, fenomeno della Switch con circa 45,6 milioni di copie. (Fonte: <a href="https://www.alibaba.com/product-insights/the-10-best-selling-video-games-of-all-time-2026-verified-sales-data-market-analysis.html?utm_source=chatgpt.com">Alibaba</a>)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio Conte, quinta Panchina d’Oro: «Un premio da condividere con squadra e staff»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/antonio-conte-quinta-panchina-doro-un-premio-da-condividere-con-squadra-e-staff/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 17:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Conte]]></category>
		<category><![CDATA[napoli allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[panchina d'oro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=232735</guid>

					<description><![CDATA[Per la quinta volta in carriera, Antonio Conte riceve la prestigiosa Panchina d’Oro, il riconoscimento annuale assegnato dagli allenatori ai propri colleghi durante il corso di aggiornamento tecnico che si [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per la quinta volta in carriera, <strong>Antonio Conte </strong>riceve la prestigiosa <strong>Panchina d’Oro</strong>, il riconoscimento annuale assegnato dagli allenatori ai propri colleghi durante il corso di aggiornamento tecnico che si tiene a Coverciano. Il tecnico del Napoli, campione d’Italia nella passata stagione, aveva già conquistato il premio tre volte ai tempi della Juventus e una con l’Inter, confermandosi uno dei protagonisti indiscussi del calcio italiano moderno.</p>



<p>“È sempre un piacere immenso ricevere questo premio perché viene dai miei colleghi che sanno cosa vuol dire fare l’allenatore ogni giorno. Grazie davvero – ha dichiarato Conte, come riportato da TGcom24 – È un riconoscimento da condividere con i miei calciatori, assoluti protagonisti della bellissima impresa dell’anno scorso, con il mio staff e tutti quelli che lavorano nel club”.</p>



<p>La consegna del premio è avvenuta alla presenza delle massime cariche del calcio italiano: il presidente della FIGC Gabriele Gravina e il presidente della Lega Serie A Lorenzo Simonelli, che hanno voluto celebrare l’eccellenza tecnica e la leadership dimostrata da Conte sul campo.</p>



<p>Foto tratta da Google </p>
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		<title>La legge che ha cambiato il modo di guardare agli animali in Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-legge-che-ha-cambiato-il-modo-di-guardare-agli-animali-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 15:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi & Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Norme & Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Novità Legislative]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[legge sugli animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Per molto tempo, nel nostro ordinamento giuridico gli animali sono stati considerati quasi esclusivamente come “beni”, oggetti di proprietà da tutelare solo in funzione dell’uomo. Un cambio di prospettiva importante [...]]]></description>
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<p>Per molto tempo, nel nostro ordinamento giuridico gli animali sono stati considerati quasi esclusivamente come “beni”, oggetti di proprietà da tutelare solo in funzione dell’uomo. Un cambio di prospettiva importante è arrivato con la legge n. 189 del 2004, che ha introdotto nel Codice Penale italiano i reati contro il sentimento per gli animali, segnando una svolta culturale prima ancora che giuridica.</p>



<p>Con questa norma, l’Italia ha riconosciuto che la sofferenza animale non è un fatto marginale, ma un’offesa punibile penalmente. Maltrattare un animale, cagionargli lesioni, sottoporlo a sevizie o a comportamenti incompatibili con la sua natura non è più una semplice infrazione amministrativa: è un reato, perseguibile con arresto e ammenda. Lo stesso vale per l’uccisione senza necessità, l’organizzazione di combattimenti e gli spettacoli che causano sofferenza.</p>



<p>Uno degli aspetti più rilevanti della legge è proprio il riferimento al “sentimento per gli animali”, un concetto che riconosce implicitamente la loro capacità di provare dolore e paura. Non si parla ancora di diritti in senso pieno, ma di un passo fondamentale verso il riconoscimento degli animali come esseri senzienti, un principio che oggi trova riscontro anche nel diritto europeo.</p>



<p>La legge 189/2004 ha avuto effetti concreti: ha dato più strumenti alle forze dell’ordine, ha rafforzato il ruolo delle associazioni animaliste nelle denunce e ha contribuito a cambiare la percezione sociale di pratiche un tempo tollerate. Allo stesso tempo, non mancano le criticità. Le pene sono spesso considerate troppo lievi, l’applicazione non è uniforme sul territorio e molti casi di maltrattamento restano sommersi o difficili da dimostrare.</p>



<p>Negli ultimi anni il dibattito si è riacceso, anche alla luce della riforma costituzionale del 2022, che ha inserito la tutela degli animali tra i principi fondamentali della Costituzione italiana. Un passaggio storico che rafforza il senso e la portata di leggi come la 189/2004, aprendo la strada a norme più incisive su allevamenti, fauna selvatica e animali da compagnia.</p>



<p>Per chi si occupa di animali – volontari, veterinari, attivisti, ma anche semplici cittadini – conoscere questa legge significa sapere che la tutela non è solo una questione etica, ma anche un dovere giuridico. Perché il rispetto degli animali non passa soltanto dalla sensibilità individuale, ma da regole chiare e condivise, capaci di trasformare l’empatia in responsabilità collettiva.</p>
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		<title>Winter adventure e survival skills: allenarsi nella natura con approccio esperienziale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/winter-adventure-e-survival-skills-allenarsi-nella-natura-con-approccio-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 10:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[survival skills]]></category>
		<category><![CDATA[winter adventure]]></category>
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					<description><![CDATA[Se l’idea di stare chiusi in palestra in inverno non ti entusiasma, c’è un’alternativa che unisce sport, adrenalina e connessione con la natura: i corsi di winter adventure e survival [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se l’idea di stare chiusi in palestra in inverno non ti entusiasma, c’è un’alternativa che unisce sport, adrenalina e connessione con la natura: i <strong>corsi di winter adventure e survival skills</strong>. Perfetti per chi vuole allenare corpo e mente in modo completo, affrontando il freddo con spirito avventuroso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono i corsi di winter adventure</strong></h3>



<p>Si tratta di attività outdoor strutturate che combinano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Escursioni e trekking invernale</strong> in montagna o boschi locali.</li>



<li><strong>Tecniche di sopravvivenza</strong>: orientamento, accensione del fuoco, costruzione di rifugi, gestione dello stress in situazioni naturali.</li>



<li><strong>Allenamento funzionale</strong>: camminate con zaino, esercizi di forza e resistenza in ambiente naturale.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Benefici fisici e psicologici</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Forza e resistenza</strong>: camminare, arrampicare e trasportare carichi leggeri stimola muscoli e sistema cardiovascolare.</li>



<li><strong>Resilienza mentale</strong>: affrontare sfide naturali insegna gestione dello stress, concentrazione e problem solving.</li>



<li><strong>Connessione con la natura</strong>: l’esposizione alla luce invernale e l’aria fresca migliorano il tono dell’umore e la vitamina D.</li>



<li><strong>Apprendimento pratico</strong>: acquisire competenze di base di sopravvivenza è un modo unico per rendere l’allenamento stimolante e motivante.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Dove e come partecipare</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Diverse associazioni locali organizzano weekend e giornate invernali di survival training nei Monti Picentini e Alburni.</li>



<li>I corsi possono essere modulati per principianti o esperti, con attrezzatura fornita dagli organizzatori o consigliata per chi preferisce essere autonomo.</li>



<li>Ideale per chi cerca <strong>esperienze di fitness esperienziale</strong> lontano dalla routine, con un mix di sport, natura e avventura.</li>
</ul>



<p><strong>In sintesi:</strong> il winter adventure non è solo allenamento fisico, ma un vero percorso di crescita personale e divertimento, perfetto per chi vuole sfidare se stesso anche quando il termometro scende.</p>
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		<title>Sacco, domenica la &#8216;Giornata della salute&#8217;: prevenzione e formazione sanitaria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sacco-domenica-la-giornata-della-salute-prevenzione-e-formazione-sanitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 09:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sacco]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[salute sacco]]></category>
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					<description><![CDATA[Sacco si prepara a vivere una nuova tappa delle Giornate della Salute, un’iniziativa dedicata alla prevenzione ed alla formazione sanitaria rivolta alla cittadinanza. Domenica 25 gennaio è in programma il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sacco si prepara a vivere una nuova tappa delle Giornate della Salute, un’iniziativa dedicata alla prevenzione ed alla formazione sanitaria rivolta alla cittadinanza. Domenica 25 gennaio è in programma il Corso Esecutore BLSD e Disostruzione delle Vie Aeree, un appuntamento fondamentale per apprendere le manovre salvavita di primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore.</p>



<p>Il corso, a numero limitato di posti, si svolgerà presso l’ex edificio scolastico di Via Case Sparse, dalle ore 9.00 alle ore 13.30. L’attività formativa è promossa dal Centro di Formazione “L’Albero della Vita del Cilento” in collaborazione con il Comune di Sacco. L’iniziativa «mira a diffondere competenze essenziali per affrontare situazioni di emergenza, come l’arresto cardiaco improvviso e l’ostruzione delle vie aeree, rafforzando così la cultura della sicurezza e della solidarietà all’interno della comunità».</p>



<p>Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il vicesindaco Emilia Polito al numero 339 4164582.</p>
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		<title>Camerota, “Le Iene” dal sindaco Scarpitta: «Capannone abusivo e falesia distrutta»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-le-iene-dal-sindaco-scarpitta-capannone-abusivo-e-falesia-distrutta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 07:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[A Camerota Alessandro Sortino del programma “Le Iene” in onda su Italia Uno domenica sera, ha seguito il caso del sindaco Mario Salvatore Scarpitta. «Un capannone abusivo riconducibile alla moglie, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A Camerota Alessandro Sortino del programma “Le Iene” in onda su Italia Uno domenica sera, ha seguito il caso del sindaco Mario Salvatore Scarpitta. «Un capannone abusivo riconducibile alla moglie, costruito in un&#8217;area protetta, avrebbe ricevuto un ordine di demolizione indirizzato sia al sindaco sia alla proprietaria» &#8211; si legge sul sito web de “Le Iene”. </p>



<p>Sortino lo cerca per capire perché, secondo le accuse, non sarebbe intervenuto sugli abusi legati agli immobili della moglie, mentre avrebbe autorizzato con urgenza interventi su una falesia tutelata.</p>



<p><a href="https://www.iene.mediaset.it/video/sortino-lo-strano-caso-di-un-sindaco-splosivo-_1428924.shtml">https://www.iene.mediaset.it/video/sortino-lo-strano-caso-di-un-sindaco-splosivo-_1428924.shtml</a></p>
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		<title>Motor Bike Expo 2026: a Verona torna il grande evento europeo delle due ruote</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/motor-bike-expo-2026-a-verona-torna-il-grande-evento-europeo-delle-due-ruote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 12:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Motor Bike Expo 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà Verona ad aprire ufficialmente la stagione motociclistica 2026. Da venerdì 23 a domenica 25 gennaio, gli spazi di Veronafiere ospiteranno una nuova edizione del Motor Bike Expo, appuntamento ormai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà <strong>Verona</strong> ad aprire ufficialmente la stagione motociclistica 2026. Da <strong>venerdì 23 a domenica 25 gennaio</strong>, gli spazi di <strong>Veronafiere</strong> ospiteranno una nuova edizione del <strong>Motor Bike Expo</strong>, appuntamento ormai consolidato nel calendario internazionale e punto di riferimento per appassionati, aziende e professionisti del mondo delle due ruote.</p>



<p>Dopo il successo delle ultime edizioni, la manifestazione si prepara ad accogliere <strong>oltre 170mila visitatori</strong> provenienti dall’Italia e dall’estero, confermandosi come uno degli eventi europei più importanti dedicati alla cultura motociclistica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Oltre 700 espositori e più di 120mila metri quadrati di esposizione</h3>



<p>I numeri raccontano la portata dell’evento: <strong>oltre 700 espositori</strong>, distribuiti su una superficie espositiva che supera i <strong>120.000 metri quadrati</strong>, articolata in <strong>8 padiglioni tematici</strong> e <strong>6 aree esterne dinamiche</strong>. Un format che unisce esposizione, spettacolo ed esperienze dal vivo.</p>



<p>Le aree tematiche spazieranno dal <strong>Racing al Turismo</strong>, dal <strong>Custom all’Offroad</strong>, senza dimenticare le soluzioni dedicate alla <strong>mobilità urbana</strong>, agli scooter e ai nuovi modelli 2026. Ampio spazio sarà riservato anche alla personalizzazione, ai viaggi in moto, all’avventura e alle competizioni in pista.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Spettacolo, test ride ed esperienze dal vivo</h3>



<p>Motor Bike Expo non è solo esposizione statica. In programma <strong>demo ride su strada</strong>, corsi di guida, show, esibizioni freestyle, eventi speciali e presentazioni ufficiali delle novità di prodotto. A questo si aggiungono <strong>workshop, talk e incontri</strong> con protagonisti del settore: piloti, preparatori di fama internazionale, manager aziendali e organizzatori di grandi eventi e raduni motociclistici.</p>



<p>Non mancherà l’area shopping, con migliaia di proposte tra <strong>abbigliamento tecnico e casual</strong>, accessori, componentistica e moto usate, oltre a un distretto dedicato alla <strong>cultura urban</strong>, tra musica, arte e stile underground. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Orari, parcheggi e servizi per i visitatori</h3>



<p>Motor Bike Expo sarà aperta al pubblico <strong>dalle 9:00 alle 19:00</strong>. Attivi diversi parcheggi nelle aree limitrofe a Veronafiere, tra cui <strong>Scalo Ferroviario, P3, P4 Multipiano e P7 Re Teodorico</strong>.</p>



<p>Nelle giornate di <strong>sabato e domenica</strong> sarà inoltre operativo un <strong>servizio navetta gratuito</strong>, dalle 8:00 alle 20:00, con corse ogni 20 minuti, che collegherà il <strong>Parcheggio Genovesa</strong> all’ingresso di via Belgio. Per chi arriverà in moto è previsto <strong>parcheggio gratuito</strong> all’interno dell’area fieristica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un evento per chi vive la moto in tutte le sue forme</h3>



<p>Motor Bike Expo si conferma un appuntamento trasversale, capace di parlare a chi la moto la usa ogni giorno, a chi viaggia, a chi corre in pista e a chi vive le due ruote come passione e stile di vita. Tre giorni in cui industria, spettacolo e comunità motociclistica si incontrano, dando ufficialmente il via alla nuova stagione.</p>



<p>(Foto da <a href="https://www.motorbikeexpo.it/notizie/mbe-2024-swm/" data-type="link" data-id="https://www.motorbikeexpo.it/notizie/mbe-2024-swm/">qui</a>)</p>
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