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	<title>Giuseppe Conte | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 Aug 2013 09:18:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Castelnuovo Cilento, al via “Castrum Novum”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/17-08-2013-castelnuovo_cilento_al_via_castrum_novum-19463/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2013 09:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 17 e 18 Agosto, la III edizione di &#8220;Castrum Novum&#8221;, evento organizzato dal comune di Castelnuovo Cilento, nell'incantevole cornice del castello, uno dei monumenti storici pi&#249; significativi del territorio posto a sud della provincia di Salerno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 1em;">Il 17 e 18 Agosto, la III edizione di &ldquo;Castrum Novum&rdquo;, evento organizzato dal comune di Castelnuovo Cilento, nell&#8217;incantevole cornice del castello, uno dei monumenti storici pi&ugrave; significativi del territorio posto a sud della provincia di Salerno.</span></p>
<p>Il paese assunse l&#8217;attuale denominazione nel medioevo ed al toponimo Castelnuovo fu aggiunto l&#8217;identificativo Cilento per meglio distinguerlo dagli omonimi abitati situati altrove. Posto sulla sommit&agrave; della collina, in posizione dominante, ha rivestito un ruolo assai importante nel corso dei secoli. Dall&#8217;alto della sua posizione era possibile controllare la sottostante vallata in cui scorre l&#8217;Alento; il bacino del fiume ha da sempre costituito una naturale via di comunicazione, una delle direttrici viarie pi&ugrave; importanti per il commercio locale e per i rapporti con i territori circostanti.</p>
<p><strong>&ldquo;Castrum Novum&rdquo;</strong> pone al centro la storia e la cultura, che permetteranno al visitatore di rivivere i fasti del passato e riportare le architetture del castello ai suoi antichi splendori. Decisamente ben conservata, la struttura fortificata &egrave; l&#8217;attrattiva principale del piccolo abitato arroccato sulla collina; nel centro storico del paese si trova anche la chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria Maddalena. A pochi passi dal capoluogo comunale, invece, sono le pi&ugrave; moderne frazioni di Pantana e Velina inglobate rispettivamente negli abitati di Vallo Scalo e Casalvelino Scalo, questi ultimi sorti in seguito all&#8217;apertura della linea ferroviaria tirrenica meridionale.&nbsp;</p>
<p>Sabato 17 Agosto, alle ore 18:00, nelle contrade Pantana, Velina e Castelnuovo, Corteo Storico; alle ore 19:00 apertura degli stand gastronomici nello spazio interno del Castello; alle ore 19:30 in Piazza Municipio la presentazione dei libri &ldquo;Quel ponte sul fiordo di Furore&rdquo; di Enzo Capuano e &ldquo;Il fiore della mia vita&rdquo; di Ninetta Catino; alle ore 21:00, sempre nello spazio interno del Castello, Rievocazione Storica &ldquo;Castrum Novum 1656: Morbi Turpis&rdquo;, regia di Gaetano Stella e con la Compagnia Animazione 90 e i Ballerini di Pina Testa. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>Domenica 18 dalle ore 19:00 Corteo di cavalli e cavalieri per le vie del Centro Storico;&nbsp; dalle ore 19:30 apertura degli stand gastronomici nello spazio interno del Castello; alle ore 21:00 al campo sportivo le Contrade si sfideranno per la conquista del Palio della Torre nella grande &ldquo;Giostra del Carusiello&rdquo;; a seguire, nuovamente nello spazio interno del Castello, Premio per la Pace 2013 al premio Oscar per la Musica Stelvio Cipriani.</p>
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		<item>
		<title>Yvonne Zellweger Zenny, dalla Svizzera al Cilento: l&#8217;arte della pittura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/21-07-2013-yvonne_zellweger_zenny_dalla_svizzera_al_cilento_l_arte_della_pittura-19084/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2013 15:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[L'arte della pittura non pu&#242; che trovare un ottimo alleato in un territorio ove storia e natura si fondono e si confondono, rendendo ogni angolo &#8220;un soggetto da immortalare&#8221;. Ed &#232; questo l'elemento base che spesso cattura l'attenzione di pittori, di artisti e di scultori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte della pittura non pu&ograve; che trovare un ottimo alleato in un territorio ove storia e natura si fondono e si confondono, rendendo ogni angolo &ldquo;un soggetto da immortalare&rdquo;. Ed &egrave; questo l&#8217;elemento base che spesso cattura l&#8217;attenzione di pittori, di artisti e di scultori.<br />E non &egrave; un caso che chi viene a contatto con questa terra, del Cilento fa &ldquo;la sua arte&rdquo;, l&#8217;arte di amare la natura, i suoi scorci, i suoi paesaggi.<br />Lei, Yvonne Zellweger Zenny, dalla Svizzera direttamente nel Cilento, per coltivare una passione: la pittura.&nbsp; <br />Yvonne Zellweger Zenny nasce a Frenkendorf, Svizzera. Si diploma all&#8217;istituto professionale di Basilea nel settore erboristico. L&#8217;amore verso l&#8217;arte e in particolare verso la natura, determina il suo modo di esprimersi riportando su tela le forme e i colori, ora del Cilento, ove si trasferisce nel 1980 e dove continua a realizzare dipinti d&#8217;incanto.<br />E non solo natura, anche arte e archeologia sono immortalati da Yvonne, riproponendo il paesaggio nelle sue molteplici forme e accostando amore e fantasia che esplode nella realizzazione di veri e propri capolavori; ginestre lungo la strada o uno scorcio dell&#8217;antica Velia che spazia sul mare, un campo di margherite o una scena quotidiana, &egrave; questa l&#8217;arte di Yvonne Zellweger Zenny.</p>
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		<title>II Memorial “Enzo Baratta”, tra “le note dei ricordi”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/20-07-2013-ii_memorial_enzo_baratta_tra_le_note_dei_ricordi-19048/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2013 07:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 21 Luglio, a partire dalle ore 21:00, nella piazza di Ostigliano, la musica scandir&#224; le &#8220;note dei ricordi&#8221;. A due anni dalla scomparsa di Enzo Baratta, un Memorial per ricordare un ragazzo scomparso in seguito ad una lunga malattia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 Luglio, a partire dalle ore 21:00, nella piazza di Ostigliano, la musica scandir&agrave; le &ldquo;note dei ricordi&rdquo;. A due anni dalla scomparsa di Enzo Baratta, anche quest&#8217;anno un Memorial per ricordare un ragazzo scomparso in seguito ad una lunga malattia.<br />La serata sar&agrave; animata dalle note di numerosi artisti cilentani, tra cui: Mudaca, Michelangelo Rosa, Mirko Cammarano, Mannaggia Saund, Valentina Montone, Capobbanna, Aristide Garofalo, Blues Trio, Mariagrazia, Marco Bruno, Radio Liga, Led Purple, Gianluca Lenza, Romolo D&#8217;Amaro, Aethn&ograve;s, Stoned Storm, Denis Citera, Pasquale Palladino, Davide Sorrentino, Raffaele Perfetto, Max Sammartino, Vincenzo Bavuso, Peppe Cirillo,&nbsp; Paola Salurso e Angelo Loia.&nbsp;&nbsp; </p>
<p>Come nella precedente edizione, nel corso dell&#8217;evento saranno disponibili alcuni stand gastronomici; il ricavato sar&agrave; devoluto in beneficenza all&#8217;AIRC e all&#8217;associazione Save The Children. </p>
<p>Ad Enzo</p>
<p>Sereno ricordo il tuo viso,<br />come gioioso mi appare<br />in ogni ricordo;<br />profondo il tuo sguardo:<br />lo sguardo di chi ha combattuto.</p>
<p>Non sono i segni della rassegnazione<br />ma i ricordi del tuo buon umore.</p>
<p>La tua vita hai saputo vivere,<br />e anche quando &egrave; stata ostacolata<br />dal brutto male<br />hai lottato da uomo<br />contro un nemico pi&ugrave; forte.</p>
<p>Questa non &egrave; la sconfitta<br />ma la vittoria del tuo amore.</p>
<p>E neppure la morte<br />pu&ograve; spezzare la tua presenza,<br />che resta qui su questa terra<br />per sempre nel nostro cuore<br />come quando sorridevi alla vita&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Mauro Cilento, al via Creativeolive</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/18-07-2013-san_mauro_cilento_al_via_creativeolive-19047/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2013 15:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Mauro Cilento nei giorni 26, 27 e 28 Luglio 2013, prende il via &#8220;Creativeolive&#8221;, evento artistico internazionale, creato e organizzato da Francesco Citro]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno per la prima volta parte l&#8217;evento artistico Creative Olive il 26-27-28 luglio 2013. L&#8217;evento ideato e organizzato da Francesco Citro, giovane ingegnere e giornalista di arte e design che vive in USA, e&#8217; volto a creare sinergie tra artisti, artigiani/imprenditori locali, nazionali ed esteri. Dare una vetrina a giovani artisti, designers, formare una nuova generazione di giovani consapevoli delle proprie potenzialit&agrave; vivendo in un contesto pieno di esempi positivi, &egrave; uno degli obiettivi che ci si &egrave; prefissati. In questo modo Il Comune di San Mauro Cilento potr&agrave; divenire un museo permanente a cielo aperto e un luogo di sperimentazione di arte, cultura, marketing e alti interessanti fattori dell&rsquo;economica quali l&rsquo;Hotel management. I partecipanti sono giovani artisti, tra i quali alcuni con esperienze come la Biennale di Venezia, esposizioni a New York, Londra (Nikola Uzunovski, BIBA, Matteo Pellegrino ). Ancora scultori, pittori, movie makers, pianisti, fotografi e tanti altri. Tra questi Alberto Pizzo, pianista di fama internazionale che dar&agrave; luogo ad un concerto sul magnifico sfondo del tramonto di San Mauro dove lo stesso luogo far&agrave; parte di una scenografia ideata dall&rsquo;Associazione Culturale Appylife. Ancora tre serate di conferenze in cui interverranno il gruppo Briganti, Antonio Cucco Fiore, trasferitosi dalla finanza londinese a Gravina di Puglia per investire nella sua terra di origine, per parlare delle nuove sfide che possiamo sul serio affrontare. Ancora workshop sulle rinnovabili in spiaggia dove il pubblico sieder&agrave; in acqua. Assaporate questo mix di arte mediterranea ed estera, gustatevi un fantastico calice di vino e ascoltate le note al tramonto di Alberto pizzo&#8230;di certo non ve ne pentirete! Quindi cosa state aspettando&#8230; Olive Creative assaltate San Mauro!!! <br />Note :<em> L&rsquo;evento si svolge nella Repubblica di SammAPP (San Mauro Cilento) dove le persone vivevano felici in quanto non erano partecipi delle frustrazioni moderne legate alla crisi economica. Vivevano di baratto che funzionava in maniera particolare. Utilizzavano le App degli smartphone. Quindi Nonna Livia scambiava un fico cliccando su App-Fichi e dall&rsquo;altra parte Zio Giuseppe scambiava cliccando su App-Olio. Questa tecnologia &ldquo;obsoleta&rdquo; li aveva per&ograve; resi freddi. Non erano in grado di guardare l&rsquo;ambiente circostante con occhio diverso che avrebbe permesso loro di sfruttare quello che la natura ci pu&ograve; dare. Un giorno,quindi, gli abitanti del Pianeta Arte, portatori sani di idee positive, dichiarano guerra alla Repubblica chiusa in s&eacute; stessa (un po&rsquo; come l&rsquo;Italia poco incline alle innovazioni). A seguito del&rsquo;attacco la Repubblica cambier&agrave; nome divenendo SammArt. Marte &egrave; anche il Dio della guerra, che in questo caso &egrave; una guerra di idee.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ostigliano, II Memorial “Enzo Baratta”, programma definitivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/13-07-2013-ostigliano_ii_memorial_enzo_baratta_programma_definitivo-18967/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 10:36:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Ufficializzato il programma del II Memorial &#8220;Enzo Baratta&#8221;, previsto per Domenica 21 Luglio a partire dalle ore 21:00, nella piazza di Ostigliano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ufficializzato il programma del II Memorial &ldquo;Enzo Baratta&rdquo;, previsto per Domenica 21 Luglio a partire dalle ore 21:00, nella piazza di Ostigliano. <br />Calcando le piacevoli emozioni che hanno caratterizzato la precedente edizione, anche quest&#8217;anno una serata interamente incentrata sulla musica, l&#8217;arte che ha accompagnato Enzo nel corso della sua vita, stroncata prematuramente nell&#8217;autunno del 2011. </p>
<p>Nell&#8217;edizione 2013 si alterneranno sul palco:<br />Mudaca, Michelangelo Rosa, Mirko Cammarano, <br />Mannaggia Saund, Valentina Montone, Capobbanna, Aristide Garofalo,&nbsp; Blues Trio, Mariagrazia, Marco Bruno, Radio Liga, Led Purple, Gianluca Lenza, Romolo D&#8217;Amaro, Aethn&ograve;s, Stoned Storm, Denis Citera, Pasquale Palladino, Davide Sorrentino, Raffaele Perfetto, Max Sammartino, Vincenzo Bavuso, Paola Salurso e Angelo Loia.</p>
<p>Durante la serata saranno allestiti stand gastronomici, il cui ricavato sar&agrave; interamente devoluto in beneficenza. </p>
<p><strong>Ad Enzo</strong></p>
<p><em>Sereno ricordo il tuo viso,</em><br /><em>come gioioso mi appare</em><br /><em>in ogni ricordo;</em><br /><em>profondo il tuo sguardo:</em><br /><em>lo sguardo di chi ha combattuto.</em></p>
<p><em>Non sono i segni della rassegnazione</em><br /><em>ma i ricordi del tuo buon umore.</em></p>
<p><em>La tua vita hai saputo vivere,</em><br /><em>e anche quando &egrave; stata ostacolata</em><br /><em>dal brutto male</em><br /><em>hai lottato da uomo</em><br /><em>contro un nemico pi&ugrave; forte.</em></p>
<p><em>Questa non &egrave; la sconfitta</em><br /><em>ma la vittoria del tuo amore.</em></p>
<p><em>E neppure la morte</em><br /><em>pu&ograve; spezzare la tua presenza,</em><br /><em>che resta qui su questa terra</em><br /><em>per sempre nel nostro cuore</em><br /><em>come quando sorridevi alla vita&#8230;</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Secondo Memorial “Enzo Baratta”, Ostigliano 21 Luglio 2013</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/30-06-2013-secondo_memorial_enzo_baratta_ostigliano_21_luglio_2013-18761/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la prima edizione, che si &#232; svolta lo scorso anno nella piazza di Ostigliano, anche quest'anno viene riproposto l'evento, finalizzato al ricordo di Enzo, venuto a mancare nell'autunno del 2011.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via i preparativi per la II edizione del Memorial Enzo Baratta, previsto per il prossimo 21 Luglio.<br />Dopo la prima edizione, che si &egrave; svolta lo scorso anno nella piazza di Ostigliano, anche quest&#8217;anno viene riproposto l&#8217;evento, finalizzato al ricordo di Enzo, venuto a mancare nell&#8217;autunno del 2011.<br />Enzo era un ragazzo a cui piaceva la musica e sar&agrave; questa l&#8217;arte al centro del &ldquo;II Memorial Enzo Baratta&rdquo;; sar&agrave; la musica ad animare la serata, con la presenza di numerosi artisti cilentani e non.<br />Sul palco si esibiranno numerosi artisti, tra i quali:<br />Paola Salurso, Angelo Loia, Aristide Garofalo, Denis Citera, Marco Bruno, Gianluca Lenza, Mannaggia Saund, Capobbanna, Aethnos e tanti altri.&nbsp; <br />Durante la serata saranno allestiti stand gastronomici, il cui ricavato sar&agrave; interamente devoluto in beneficenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Grano e “l&#8217;incontro tra passato e presente”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/02-06-2013-il_grano_e_l_incontro_tra_passato_e_presente-18217/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 15:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Focus Group su una delle produzioni agricole che hanno caratterizzato le colture tradizionali del Cilento fin dai tempi pi&#249; lontani. Cos&#236; nasce &#8220;Grani Antichi del Cilento&#8221; Focus Group su Recupero, caratterizzazione e valorizzazione dei cerali del Cilento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Focus Group su una delle produzioni agricole che hanno caratterizzato &ldquo;le colture tradizionali del Cilento&rdquo; fin dai tempi pi&ugrave; lontani. Cos&igrave; nasce &ldquo;Grani Antichi del Cilento&rdquo; Focus Group &ldquo;su Recupero, caratterizzazione e valorizzazione dei cerali del Cilento&rdquo;, in programma a Laurino Luned&igrave; 10 Giugno 2013. I lavori, avranno inizio alle ore 10:00 e saranno ospitati nelle splendide architetture del Convento di Sant&#8217;Antonio, posto ai piedi dell&#8217;abitato di Laurino.<br />Abbiamo chiesto ad Alfonso Filizzola, tra gli interventi presenti alla discussione e membro dell&#8217;associazione Gole Nord Natura 2000, il perch&eacute; di questa iniziativa e quale sia il suo significato:<br />&laquo;L&rsquo;iniziativa di organizzare un Focus a Laurino avente come tema il Grano in generale e le sementi rare in particolare nasce da lontano; da quando ne parlai, incontrandola in sede, alla dott.ssa Rosa Pepe del CRA di Pontecagnano circa tre anni fa, stimolato dall&rsquo;idea assillante di recuperare il Cilento, in particolare la parte pi&ugrave; interna del comprensorio del Cervati, alle sua vocazione antica: l&rsquo;agricoltura. Convinto che soltanto valorizzando le attivit&agrave; pi&ugrave; congeniali al territorio si potesse provare a fermare l&rsquo;emorragia devastante dello spopolamento. In particolare il progetto (ambizioso) si proponeva (e si propone) di utilizzare la formula commerciale della &ldquo;filiera corta&rdquo;: ovvero mantenere sul territorio la fase che dalla coltivazione, produzione e trasformazione del prodotto ne gestisce anche la commercializzazione.&raquo;<br />Una iniziativa, dunque, volta anche alla rivalorizzazione del territorio.<br />&laquo;Le problematiche che il progetto ha vissuto nella sua evoluzione, come &egrave; immaginabile, sono state molteplici e complesse. In particolare un atteggiamento della gente creava un muro difficile da valicare: la diffidenza. Il messaggio, per&ograve;, intanto era partito e, come la bottiglia che lo contiene viene buttata in mare alla ventura, cos&igrave; tra la nostra gente navigava.<br />Qualche me addietro, una giovane coppia a Laurino ha aperto un forno per la panificazione; hanno preso in fitto alcuni terreni, li hanno coltivati seminando grano antico, molito il prodotto presso un tradizionale molino locale&nbsp; e ora producono pane e derivati tradizionali.&raquo;<br />Il grano, fin dai tempi pi&ugrave; antichi, ha costituito uno dei principali elementi di sostentamento, per soddisfare i bisogni primari dell&#8217;uomo ed oggi si presta non solo come alimento &ldquo;nutrizionale&rdquo; ma anche &ldquo;tradizionale&rdquo;, visto nell&#8217;ottica di una &ldquo;riproposta&rdquo; nelle sue diverse qualit&agrave;.&nbsp; <br />&laquo;Evidentemente quella bottiglia contenente il messaggio, andata per molto tempo alla deriva, &egrave; stata, infine, raccolta.&raquo; &#8211; continua Filizzola e in riferimento al Focus previsto per Luned&igrave;, ci dice: <br />&laquo;Il Focus del giorno 10, che si avvale della presenza di relatori molto competenti nel settore della produzione agricola, ha lo scopo, innanzitutto, di portare un messaggio alla gente del nostro Cilento; un messaggio di indirizzo per evidenziare quale &egrave; il settore che ci deve vedere impegnati, come valorizzarlo e gestirlo, come farlo diventare risorsa utile a garantire un futuro alle generazioni che vivono e vivranno il territorio.&raquo; Conclude cos&igrave; Alfonso Filizzola, &ldquo;orgoglioso cittadino laurinese&rdquo;, tra l&#8217;altro:<br />&laquo;Vuole essere anche l&rsquo;inizio di un dialogo con la gente del posta e in particolare con agricoltori (neo agricoltori giovani), allevatori, artigiani etc&hellip; perci&ograve; prevediamo altri incontri a tema per entrare nello specifico.&raquo;</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rutino, &#8216;il bene e il male&#8217;: il rituale del Volo dell&#8217;Angelo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/03-05-2013-rutino_il_bene_e_il_male_il_rituale_del_volo_dell_angelo-17603/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 09:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[La tradizione rutinese. Nella solennit&#224; di San Michele &#232; l'intero paese ad animarsi. Il momento di maggiore spicco, un misto di spiritualit&#224; e devozione, &#232; senza dubbio sancito dal caratteristico &#8220;Volo dell'Angelo&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La &ldquo;sacra rappresentazione&rdquo; del &ldquo;Volo dell&#8217;Angelo&rdquo; appartiene alla cultura popolare e cristiana del Cilento fin dai secoli scorsi. Una esternazione devozionale che resiste alle insidie del tempo e si insedia nei gradini pi&ugrave; alti nella gerarchia delle tradizioni locali. <br />La rappresentazione che si svolge a Rutino, in occasione dei festeggiamenti patronali dedicati a San Michele, &egrave; di sicuro una delle pi&ugrave; complete e ricche di fascino, tanto da rendersi scudo di gloria per le rievocazioni di tal genere, special modo nel Cilento Antico. <br />Un richiamo, &egrave; dunque, l&#8217;appuntamento con il Volo dell&#8217;Angelo, che cade la seconda domenica di Maggio e quest&#8217;anno ricorre il giorno 12. </p>
<p>La tradizione rutinese. Nella solennit&agrave; di San Michele &egrave; l&#8217;intero paese ad animarsi. Il momento di maggiore spicco, un misto di spiritualit&agrave; e devozione, &egrave; senza dubbio sancito dal caratteristico &ldquo;Volo dell&#8217;Angelo&rdquo;: i panni dell&#8217;Angelo sono calzati da un fanciullo del posto, che teso ad una corda, ripercorre la piazza del paese, originando uno scenico duello tra &ldquo;il bene e il male&rdquo;. Il fanciullo scelto per il ruolo dell&#8217;Angelo viene vestito dei suoi panni nella casa paterna: la vestizione segue un rituale ben preciso che segna l&#8217;inizio della giornata sia sotto l&#8217;aspetto spirituale sia sotto l&#8217;aspetto folcloristico. Per l&#8217;occasione diviene &ldquo;paladino di giustizia&rdquo; e sorvola trionfante i cieli cittadini, accompagnato dalla folla festante accorsa da ogni angolo del Cilento e anche del mondo, poich&eacute;, in tal occasione, molti rutinesi emigrati altrove, fanno ritorno al paese natale per assistere all&#8217;evento. Inizia cos&igrave; una delle tradizioni pi&ugrave; note e antiche del territorio.<br />Al termine della celebrazione eucaristica, che si tiene nella parrocchiale e lui dedicata, San Michele, ornato di ori, tra applausi, spari e a suon di melodiche campane esce dalla chiesa seguito dalle note musicali della banda.<br />Ha inizio la solenne processione e durante questa prima parte si sosta per assistere allo spettacolo pirotecnico. La marcia riprende e una seconda sosta in piazza da inizio al &ldquo;simbolico duello&rdquo;. Cala il silenzio e appeso ad una carrucola entra in scena l&#8217;Angelo. A &ldquo;suon di versi&rdquo; dibatte con Lucifero. Un forte applauso segna la fine di questa prima parte e l&#8217;Arcangelo Michele prosegue la sua marcia per attraversare le restanti vie del paese per poi convenire nuovamente in piazza: &egrave; la seconda scena del &ldquo;Volo dell&#8217;Angelo&rdquo; che sancisce la definitiva vittoria e il trionfo della giustizia, poich&eacute; nell&#8217;atto finale l&#8217;angelo ha la meglio su Lucifero. Con le battute finali, all&#8217;improvviso s&#8217;interrompe il silenzio della piazza e tra applausi e suoni la folla accompagna San Michele alla sua chiesa.</p>
<p>Il programma civile di questo anno si concluder&agrave; con il concerto di Riccardo Fogli.</p>
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		<item>
		<title>Rofrano e la &#8216;Inchiesta Alimentare&#8217; del 1954</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/20-04-2013-rofrano_e_la_inchiesta_alimentare_del_1954-17309/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 09:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento che abbraccia gran parte del Sud della provincia di Salerno ha attraversato pagine di storia che spesso hanno calcato le difficolt&#224; di un mondo non sempre 'raggiungibile'. Era il 1954, quando l'Istituto Nazionale della Nutrizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche decise di svolgere una 'Inchiesta alimentare' a Rofrano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato oltre mezzo secolo e dal vecchio millennio siamo transitati al nuovo. Il Cilento odierno, che abbraccia gran parte della parte Sud della provincia di Salerno, ha attraversato pagine di storia che spesso hanno calcato le difficolt&agrave; di un mondo non sempre &#8216;raggiungibile&#8217;. Era il 1954, quando l&#8217;Istituto Nazionale della Nutrizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche decise di svolgere una &#8216;Inchiesta alimentare&#8217; a Rofrano.</p>
<p>Come altri centri limitrofi, e del meridione d&#8217;Italia in genere, qui le condizioni di vita non erano ancora ottimali. Una condizione dovuta sopratutto all&#8217;isolamento geografico che caratterizzava in&nbsp;special modo le zone pi&ugrave; interne, dove la comunicazione viaria era spesso precaria, rendendo di fatto questi luoghi quasi inaccessibili e di conseguenza limitando le possibilit&agrave; lavorative necessarie per incrementare il reddito locale e permettere stili di vita migliori. Nell&#8217;Ottobre del &#8217;54, l&#8217;inchiesta dunque, aveva scelto come luogo d&#8217;indagine Rofrano. Il quadro economico di Rofrano, che, come ricordato rispecchia quello di molti altri borghi della penisola, negli anni &#8217;50 &egrave; il seguente: la popolazione supera le 3.000 unit&agrave; (numero considerevole se si pensa che ad oggi i residenti sono circa la met&agrave;), l&#8217;economia &egrave; decisamente debole basata su una agricoltura di tipo rurale e quasi priva anche dei basilari mezzi innovativi. Ci&ograve; nonostante, all&#8217;agricoltura &egrave; connessa la principale fonte di reddito della popolazione locale. Ad oggi Rofrano &egrave; un piccolo centro che ben si presta come attrattore turistico, essendo inserito nel verde del Parco Nazionale del Cilento e ricco di emergenze architettoniche provenienti dal passato.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/iFRrtDBPMuA" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/iFRrtDBPMuA" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iFRrtDBPMuA" /></object> </p>
<p>&copy;<strong></strong></p>
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		<title>San Marco di Castellabate, festeggiamenti in onore del Santo Evangelista</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/19-04-2013-san_marco_di_castellabate_festeggiamenti_in_onore_del_santo_evangelista-17297/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 09:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[La popolosa frazione di Castellabate, come ogni anno rende omaggio al santo patrono con un ricco programma religioso e civile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La popolosa frazione di Castellabate, come ogni anno rende omaggio al santo patrono con un ricco programma religioso e civile.<br />Il culto di san Marco in questo luogo, ha origini molto antiche, come testimonia l&#8217;esistenza di una piccola cappella a ridosso del mare. Agli inizi del &#8216;900, la crescita costante della frazione San Marco, rese necessaria la costruzione della nuova ed attuale Chiesa, che venne sempre dedicata a san Marco Evangelista. <br />Alle ore 19:00 del giorno 24, la messa sar&agrave; seguita dalla processione che condurr&agrave; all&#8217;antica cappella del santo, situata nei pressi del porto e in serata, alle ore 21:30, spazio ai festeggiamenti civili con l&#8217;orchestra spettacolo l&#8217;Oasi del sol e il mago Marvin. <br />Il culmine dei festeggiamenti si avr&agrave; Gioved&igrave; 25 con la tradizionale processione prevista nel pomeriggio, mentre in serata alle ore 22:00 Fausto Leali&nbsp; in concerto; alla mezzanotte l&#8217;irrinunciabile spettacolo pirotecnico.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Cilento e le sue tradizioni: San Giuseppe</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/19-03-2013-il_cilento_e_le_sue_tradizioni_san_giuseppe-16733/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 09:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[San Giuseppe, santo noto in tutto il mondo. La ricorrenza del 19 marzo ha rivestito un ruolo pi&#249; o meno importante nel panorama tradizionale e culturale cilentano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle figure di maggior rilievo nel panorama cristiano, &egrave; senza dubbio quella di San Giuseppe, Santo noto in tutto il mondo e il cui nome &egrave; molto diffuso. La ricorrenza del 19 marzo, soprattutto nei tempi passati, ha rivestito un ruolo pi&ugrave; o meno importante nel panorama tradizionale e culturale cilentano. Ricorrente era la &ldquo;benedizione del pane&rdquo;, che avveniva durante la celebrazione eucaristica. Non meno rilevante, &egrave; la tradizione culinaria, che associa alla festivit&agrave; le note &ldquo;zeppole&rdquo;, dolce tipico dell&#8217;intero meridione d&#8217;Italia e in particolare in quei paesi ove il culto di San Giuseppe &egrave; ancora ben vivo e percepito dalla popolazione. L&#8217;iter devozionale, seppur privo di un fasto pi&ugrave; acceso, ancora sopravvive in parte del territorio cilentano, e in taluni casi, ancora sono praticate processione e celebrazioni in onore del Santo, in altri sopravvive solo la consueta &ldquo;benedizione del pane&rdquo; come accade ad Agnone (Montecorice) e San Teodoro (Serramezzana).</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perdifumo, visite guidate e manifestazioni: torna l&#8217;evento &#8220;Fai di primavera&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/18-03-2013-perdifumo_visite_guidate_e_manifestazioni_torna_l_evento_quot_fai_di_primavera_quot-16726/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 18:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[La XXI edizione del Fondo Ambiente Italiano &#232; in programma per il prossimo fine settimana, nelle giornate di Sabato 23 e Domenica 24 Marzo 2013, aperte le porte di ben 700 luoghi sparsi in tutta la penisola italiana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna il consueto appuntamento con la Giornata Fai di primavera, che quest&#8217;anno, nella XXI edizione, cade il prossimo fine settimana nelle giornate di Sabato 23 e Domenica 24 Marzo 2013. Quest&rsquo;anno il FAI (Fondo Ambiente Italiano) apre le porte di ben 700 luoghi, sparsi in tutta la penisola italiana. &Egrave; questa occasione per accedere a luoghi, spesso poco noti ed&nbsp; inaccessibili, e per l&rsquo;occasione, a disposizione del pubblico, vi saranno visite guidate e manifestazioni diverse.<br />&nbsp;Nel Cilento, interessante sar&agrave; l&#8217;evento organizzato a Perdifumo, che coinvolger&agrave; l&#8217;intero territorio comunale con una serie di eventi tra i quali: escursioni dal centro storico ai resti dell&#8217;antico Monastero di Sant&#8217;Arcangelo, rievocazione del tradizionale &ldquo;Volo dell&#8217;Angelo&rdquo; alla frazione Camella e il concerto delle &ldquo;Confraternite&rdquo; al capoluogo.&nbsp; <br />Per maggiori informazioni e per conoscere il programma dettagliato &egrave; possibile consultare direttamente il <a href="http://www.giornatafai.it/campania.htm" target="_blank">sito del FAI</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ortodonico e i riti della Passione: il circuito del Venerdì Santo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/18-03-2013-ortodonico_e_i_riti_della_passione_il_circuito_del_venerd_igrave_santo-16723/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 14:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rituale del Venerd&#236; Santo rappresenta uno dei momenti pi&#249; significativi del panorama culturale e tradizionale del territorio cilentano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rituale del Venerd&igrave; Santo rappresenta uno dei momenti pi&ugrave; significativi del panorama culturale e tradizionale del territorio cilentano. &Egrave; qui che la fede cristiana mostra la sua massima espressione; una espressione che rimanda agli albori del 900 ultimo scorso e in alcuni casi alla met&agrave; del secolo appena anteriore. <br />Le confraternite fondano la loro esistenza nella convinzione di porre alla base della realt&agrave; cristiana, una devota espressione verso le gesta del Cristo. Dapprima associazioni di laici, hanno una origine remota; sorte in altre forme e in epoche diverse, presumibilmente, almeno agli albori, ad opera di ecclesiastici.&nbsp; <br />&nbsp;Quella del &ldquo;Santissimo Rosario&rdquo; di Ortodonico (Montecorice), &egrave; nata nel 1875. Con il passare del tempo, la devozione delle genti locali, il forte legame di appartenenza sia al territorio che al mondo cristiano, ha originato le note &ldquo;congr&egrave;e&rdquo; che hanno visto riunirsi laici sotto forma di associazioni al solo scopo di ricordare la &ldquo;Passione di Cristo&rdquo;. A contraddistinguere la ritualit&agrave; locale, nell&#8217;Antico Cilento (costituito dalle terre che formano il massiccio della Stella, un tempo Monte Cilento per l&#8217;appunto) &egrave; il &ldquo;percorso circolare&rdquo; che ogni confraternita compie al d&igrave; del Venerd&igrave; precedente la resurrezione del Cristo. Tale usanza ha un valore altamente simbolico: con il passare degli anni, seguendo questa rotazione ciclica, ogni confraternita dei villaggi orbitanti intorno al Monte Stella, compie un &ldquo;viaggio circolare&rdquo;, che porta ognuna di esse a toccare gli altari della riposizione allestiti nei paesi del Cilento Antico. <br />Per l&#8217;anno 2013, la confraternita di Ortodonico, compir&agrave; il seguente itinerario: Capograssi (Serramezzana), San Teodoro (Serramezzana), Serramezzana, San Giovanni (Stella C.), Omignano, Sessa C., San Mango (Sessa C.), Perdifumo,&nbsp; Agnone (Montecorice), Montecorice, Fornelli (Montecorice), SS. Salvatore di Socia (Chiesa madre dei casali della Socia, Montecorice) per chiudere il cerchio nella chiesa di Ortodonico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un albero per ogni neonato: entra in vigore la legge dal 16 febbraio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/13-02-2013-un_albero_per_ogni_neonato_entra_in_vigore_la_legge_dal_16_febbraio-16250/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 10:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Entra in vigore il prossimo 16 febbraio la legge che obbligher&#224; i Comuni a piantare, entro sei mesi, un albero per ogni bambino nato o adottato nel Comune stesso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Entra in vigore il prossimo 16 febbraio la legge che obbligher&agrave; i Comuni a piantare, entro sei mesi, un albero per ogni bambino nato o adottato nel Comune stesso.<br />Si accorciano, quindi, per gli enti locali i tempi per adempiere agli obblighi previsti dalla legge 113/92, originariamente fissati a un anno: infatti, con l&#8217;entrata in vigore della legge 10/2013, saranno introdotte nuove e stringenti norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani <br />Regioni e Province individueranno le specie arboree pi&ugrave; consone alle caratteristiche del clima, tipo di terreno e paesaggio dei luoghi.<br />Si incentiva cos&igrave;, lo sviluppo di spazi verdi urbani. A tal fine&nbsp; stata istituita anche la &ldquo;Giornata nazionale degli alberi&rdquo; fissata per il 21 novembre di ogni anno.<br />Se il Comune non adempie all&rsquo;obbligo entro il 31 dicembre di ogni anno, l&rsquo;ente territoriale dovr&agrave; disporre delle varianti urbanistiche per assicurare il rispetto delle quantit&agrave; minime di spazi pubblici riservati alle attivit&agrave; collettive, a verde pubblico o a parcheggi in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi.<br />Il rispetto della legge sar&agrave; assicurato dal Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell&rsquo;Ambiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piaggine: la magia della “Gole Nord” sotto il candido bianco della neve</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/11-02-2013-piaggine_la_magia_della_gole_nord_sotto_il_candido_bianco_della_neve-16226/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 15:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[La neve candida porta a una visione poetica di quello che &#232; uno dei territori pi&#249; belli e selvaggi del Cilento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sguardo rimane stupito nell&#8217;osservare una delle meraviglie di questo territorio completamente avvolto dal neve, che come ogni anno riabbraccia la natura e l&#8217;acqua, che instancabile prosegue la sua corsa e il verde delle sue piante che sembrano volersi proteggere con l&#8217;ausilio del bianco velo&#8230; Un pungitopo si raccoglie sotto al gelido manto, cos&igrave; come fa un umile asparago nell&#8217;attesa di un dolce risveglio per dare i suoi frutti, quando il tiepido calore primaverile inizia a riscaldare l&#8217;atmosfera; e il cielo, ora bianco fuso con lo stesso colore della terra, si ridipinge di blu e l&#8217;acqua cristallina si rianima, portando con se i ricordi di questo ennesimo inverno, che scioglie le sue paure per riflettersi nella ormai vicina e calda bella stagione&#8230; <br />Tutte le altre foto le trovate nella pagina facebook <a href="https://www.facebook.com/GoleNordCalorePiaggine" target="_blank">Gole Nord Natura 2000</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carnevale a Felitto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07-02-2013-carnevale_a_felitto-16176/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 16:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[L'associazione Pro Loco Felitto in collaborazione con l'Amministrazione comunale presenta &#8220;Carnevale felittese&#8221;. Entrano nel vivo le iniziative che riguardano la festa pi&#249; colorata dell'anno in tutto il territorio e dunque a Felitto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Pro Loco Felitto in collaborazione con l&#8217;Amministrazione comunale presenta &ldquo;Carnevale felittese&rdquo;. Entrano nel vivo le iniziative che riguardano la festa pi&ugrave; colorata dell&#8217;anno in tutto il territorio e dunque a Felitto.<br />Felitto si trova lunga la valle del Calore, immerso in un contesto paesaggistico assai suggestivo a pochi passi dall&#8217;oasi naturalistica denominata &ldquo;Remolino&rdquo;, situata laddove il Calore scava le sue gole prima di proseguire la sua corsa verso il mare. Il borgo, che conta poco pi&ugrave; di 1000 abitanti, &egrave; caratterizzato da un impianto medievale che ancora conserva i resti di mura e torri, nonch&eacute; antiche architetture. La sua nascita si fa risalire ad alcuni secoli precedenti all&#8217;anno 1000.<br />Il &ldquo;Carnevale felittese&rdquo; si presenta come un appuntamento tradizionale appartenente al folklore locale.<br />Marted&igrave; 12 febbraio, a partire dalle ore 09:30 in Piazza Mercato, prende il via la manifestazione dedicata al carnevale 2013.&nbsp;</p>
</p>
<p>&copy;riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ottati, sagra della “Sfrionzola” e della “Salsiccia Paesana”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/01-02-2013-ottati_sagra_della_sfrionzola_e_della_salsiccia_paesana-16102/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 07:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le serate del 2 e 3 febbraio 2013, nel piccolo borgo si respira aria di festa e sar&#224; possibile gustare piatti della tradizione come la &#8220;sfrionzola&#8221; e la &#8220;salsiccia&#8221;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la XXIV&deg; edizione della sagra della &ldquo;Sfrionzola&rdquo; e della &ldquo;Salsiccia Paesana&rdquo;, organizzata dalla Pro Loco Ottati. <br />&nbsp;Ottati &egrave; situato in una posizione assai suggestiva fra le pendici degli Alburni e la valle del fiume Fasanella. &Egrave;&nbsp; posto a met&agrave; strada fra i centri di Castelcivita e Sant&#8217;Angelo a Fasanella. Oltre alle bellezze paesaggistiche che si possono ammirare nei dintorni dell&#8217;abitato, di interesse architettonico sono le chiese, tra cui la parrocchiale dedicata a San Biagio e il centro storico.<br />Durante le serate del 2 e 3 febbraio 2013, nel piccolo borgo si respira aria di festa e sar&agrave; possibile gustare piatti della tradizione come la &ldquo;sfrionzola&rdquo; e la &ldquo;salsiccia&rdquo; che accompagner&agrave; diversi piatti locali. Spazi musicali e la bellezza del posto faranno da contorno alla manifestazione.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castellabate, gli appuntamenti del “Carnevale 2013”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/31-01-2013-castellabate_gli_appuntamenti_del_carnevale_2013-16089/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 08:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/01/31/31-01-2013-castellabate_gli_appuntamenti_del_carnevale_2013-16089/</guid>

					<description><![CDATA[A Castellabate un ricco programma accompagner&#224; il carnevale 2013 con diversi appuntamenti previsti dal 10 al 12 febbraio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carnevale &egrave; ormai una ricorrenza consolidata, e gli eventi ad esso legati sono sempre pi&ugrave; numerosi e colorati. A Castellabate un ricco programma accompagner&agrave; il carnevale 2013 con diversi appuntamenti previsti dal 10 al 12 febbraio.<br />Nella giornata di Domenica alle ore 10:00 in Piazza Lucia: &ldquo;Spettacolo con mascotte della Walt Disney&rdquo;; alle ore 14:30&nbsp; la classica &ldquo;Sfilata di carri allegorici&rdquo;, che prender&agrave; il via dal Piazzale Punta dell&#8217;Inferno e raggiunger&agrave; Piazza Lucia; e alle ore 18:00 &ldquo;Spettacolo di animazione musicale&rdquo;.<br />Luned&igrave; 11, invece, &ldquo;Il carnevale dei piccoli&rdquo;, presso la Sala polifunzionale di Castellabate.<br />Marted&igrave; 12, alle 14:30 la &ldquo;Sfilata dei carri allegorici&rdquo; prender&agrave; il via da Piazzale dei Rocchi e proseguir&agrave; sempre fino a Piazza Lucia e alle ore 18:00 &ldquo;Animazione musicale&rdquo;.<br />Di seguito la locandina con l&#8217;intero programma:</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cilento e le sue tradizioni: San Biagio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28-01-2013-il_cilento_e_le_sue_tradizioni_san_biagio-16056/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 16:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricorrenza di San Biagio, che occupa il terzo giorno del mese di febbraio, riveste un ruolo assai importante, non solo sotto l'aspetto strettamente cristiano, ma anche nel panorama culturale e tradizionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricorrenza di San Biagio, che occupa il terzo giorno del mese di febbraio, riveste un ruolo assai importante, non solo sotto l&#8217;aspetto strettamente cristiano, ma anche nel panorama culturale e tradizionale. Vescovo e martire, govern&ograve; la citt&agrave; di Sebaste d&#8217;Armenia, ove semin&ograve; il suo operato fino al momento del martirio. <br />Ad esso &egrave; legato un rituale antico che oggi si traduce in una consolidata forma di devozione, ancora praticata in tutte le parrocchie del territorio. Particolar rilievo assume in quelle comunit&agrave;, ove la sua figura &egrave; elevata a patrono dell&#8217;abitato; &egrave; il caso di alcuni piccolo centri come Casal Velino, Montecorice e Matonti (Laureana C.).<br />Tale riturale consiste e trova nome nella &ldquo;benedizione della gola&rdquo;. L&rsquo;accostamento di &ldquo;San Biagio&rdquo; alla &ldquo;gola&rdquo; fonda la sua origine su un&#8217;antica leggenda, secondo la quale ad opera del martire, un bambino venne liberato da una spina alla gola, probabilmente con l&#8217;imposizione delle sole mani del Santo. Partendo da questo evento etichettato come miracoloso, si &egrave; nel tempo affermata l&#8217;usanza di ricorrere al santo al fine di intercedere su patologie e problematiche legate alla gola. Nella pratica, il rituale si traduce in simboliche gestualit&agrave; ed invocazioni; si conviene ungendo la gola con dell&#8217;olio in precedenza benedetto, e in taluni casi, come accadeva pi&ugrave; spesso negli anni passati, il rituale &egrave; scandito dall&#8217;imposizione di due candele incrociate sulla gola, a simboleggiare il miracolo compiuto dal Santo e, come detto poc&#8217;anzi, ad invocare la sua intercessione e protezione.</p>
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		<title>Piaggine, “Opere in Cantiere”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/24-01-2013-piaggine_opere_in_cantiere-15999/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 15:56:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Amministrazione Comunale di Piaggine &#232; promotrice della conferenza dal titolo &#8220;Opere in Cantiere&#8221;. L'evento &#232; finalizzato ad incentivare &#8220;la riqualificazione&#8221; e &#8220;l&#8217;abbellimento&#8221; degli edifici situati nell'abitato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Amministrazione Comunale di Piaggine, in collaborazione con la Banca Monte Pruno, &egrave; promotrice della conferenza dal titolo &ldquo;Opere in Cantiere&rdquo;. L&#8217;evento &egrave; finalizzato ad incentivare &ldquo;la riqualificazione&rdquo; e &ldquo;l&rsquo;abbellimento&rdquo; degli edifici situati nell&#8217;abitato, al fine di valorizzare le bellezze emergenti dalle architetture locali. Il progetto prevede la concessione di mutui a tasso agevolato per eseguire alcune iniziative a favore degli immobili siti nel piccolo centro montano, situato alle pendici del Monte Cervati:<br />abbellimento dell&rsquo;esterno della casa;<br />abbattimento barriere architettoniche nelle abitazioni;<br />sistemazione interna abitazioni;<br />efficientamento energetico delle abitazioni. <br />L&#8217;appuntamento, dunque, &egrave; per Domenica 27 Gennaio alle ore 11:00, presso la sala polifunzionale &ldquo;G. Vertullo&rdquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In viaggio nel Cilento, Magliano Nuovo (FOTO)</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/19-01-2013-in_viaggio_nel_cilento_magliano_nuovo_foto-15939/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 21:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora un viaggio nel Cilento poco conosciuto, questa volta vi porto a Magliano Nuovo, piccolo borgo situato tra le rocce delle alture che fanno da sponda alle sorgenti dell'Alento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta non voglio parlarvi di storia ma delle bellezze riscontrabili in un piccolo borgo, situato tra le rocce delle alture che fanno da sponda alle sorgenti dell&#8217;Alento. Magliano Nuovo, remota frazione di Magliano Vetere, (posto a poca distanza e sulle pendici della stessa direttrice montuosa) &egrave; borgo di scenografiche bellezze. Dall&#8217;alto della sua posizione lo sguardo penetra nell&#8217;intero pi&ugrave; impervio del territorio e abbassando lo stesso, si scorge, da un lato la vallata dell&#8217;Alento, dall&#8217;aspetto docile e rigoglioso, dall&#8217;altro le maestose gole del fiume Calore, il cui scorrere divide il territorio di Magliano da quello di Felitto ed altri comuni vicini. Il centro storico del piccolo abitato, rievoca i fasti del passato, celato sotto forme architettoniche ancora ben conservate. E&#8217; attraverso la fotografia che voglio raccontarvi questo posto dal fascino assai suggestivo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Gole del Calore: tra paesaggi incontaminati e scenari mozzafiato (FOTO)</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/14-01-2013-gole_del_calore_tra_paesaggi_incontaminati_e_scenari_mozzafiato_foto-15867/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 10:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento interno custodisce ancora scenari primordiali in cui la natura selvaggia e lo scorrere del tempo sono gli unici custodi dei luoghi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cilento interno custodisce ancora scenari primordiali in cui la natura selvaggia e lo scorrere del tempo sono gli unici custodi dei luoghi. Discendendo dalle pendici del Monte Cervati si sussegue un percorso paesaggistico caratterizzato dalla sola nuda natura, in cui la bellezza del posto si mostra nella sua originaria bellezza. <br />Il fiume Calore in questo contesto prosegue la sua corsa verso valle, scavando profonde gole che conferiscono al paesaggio un aspetto assai suggestivo. La limpidezza della sue acque capta lo sguardo rendendosi attrattore di un immagine unica e sensazionale. <br />Lungo le pareti rocciose che precipitosamente si allineano lungo le sponde del fiume, si scorgono conformazioni carsiche che si aprono come possenti cavit&agrave;, custodi di un passato lontano e di antiche verit&agrave;. Tra di esse la &ldquo;Grotta dei briganti&rdquo; in cui l&#8217;uomo ha lasciato le sue tracce, vincolate alla custodia di madre natura.</p>
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		<title>Sant&#8217;Antonio Abate fra “riti” e “tradizione” nel Cilento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 08:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[La figura di Sant'Antonio Abate, taumaturgo e ritenuto il fondatore del monachesimo cristiano, fu il primo a fregiarsi dell'appellativo &#8220;abate&#8221;. &#200; un santo molto venerato in Italia e in particolare nel sud.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La figura di Sant&#8217;Antonio Abate, taumaturgo e ritenuto il fondatore del monachesimo cristiano, fu il primo a fregiarsi dell&#8217;appellativo &ldquo;abate&rdquo;. &Egrave; un santo molto venerato in Italia e in particolare nel sud. A lui &ndash; come accade anche nell&#8217;odierno Cilento &ndash; sono legati riti e tradizioni special modo quelle che hanno a che fare con il fuoco e con gli animali. Il legame con il &ldquo;fuoco&rdquo; ha origini antiche e incalza l&#8217;antica credenza secondo la quale il Santo sconfisse le tentazioni demoniache. A tal proposito, veniva definito come &ldquo;padrone del fuoco&rdquo; (le fiamme sono simbolo per eccellenza dell&#8217;Inferno, dimora del diavolo), curatore di molte malattie, e che genericamente venivano identificate come &ldquo;fuoco di Sant&#8217;Antonio&rdquo;. Anche l&#8217;accostamento agli &ldquo;animali&rdquo; domestici, costituisce un elemento molto presente nella sua evoluzione storica e tradizionale. Nella ricorrenza della sua festivit&agrave;, era d&#8217;uso accendere un fal&ograve; e benedire gli animali. Nell&#8217;iconografia antoniana spesso l&#8217;immagine del Santo &egrave; affiancata alle fiamme (simbolo del fuoco) ed un maialino (bestia simbolo fra gli animali domestici). Il &ldquo;maialino&rdquo; che accompagna l&#8217;immagine del Santo, nel tempo ha originato l&#8217;appellativo di &ldquo;Sant&#8217;Antonio cu lu purcieddo&rdquo;, identificativo ancora rintracciabile nella cultura locale. Nel dialetto nostrano ed anche per ragioni di &ldquo;distinzioni di culto&rdquo; rispetto al Santo da Padova, Sant&#8217;Antonio Abate spesso viene racchiuso nel&nbsp; &ldquo;simpatico diminutivo&rdquo; di &ldquo;Sant&#8217;Antuono&rdquo;, fra l&#8217;altro toponimo assai diffuso nell&#8217;oralit&agrave;&nbsp; e che identifica diverse localit&agrave;, molte di esse situate in piena campagna, messo l&igrave; forse proprio ad invocare la sua protezione sugli animali e sui campi. Tradizioni e modernit&agrave; che col tempo sono entrate in conflitto, hanno spazzato via alcuni momenti di vita tradizionale e cultuale legate alla figura di Sant&#8217;Antonio Abate; tuttavia la festivit&agrave; del Santo &egrave; ancora viva in alcuni centri del Cilento come ad Ortodonico, frazione di Montecorice e alla frazione Sant&#8217;Antuono di Torchiara.</p>
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		<title>Agropoli, il 2013 è iniziato con il Concerto di Fausto Leali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/02-01-2013-agropoli_il_2013_egrave_iniziato_con_il_concerto_di_fausto_leali-15711/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 15:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Diverse centinaia di persone, nella serata del primo giorno del nuovo anno, hanno affollato piazza Vittorio Veneto ad Agropoli, per assistere al concerto di Fausto Leali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diverse centinaia di persone, nella serata del primo giorno del nuovo anno, hanno affollato piazza Vittorio Veneto ad Agropoli, per assistere al concerto di Fausto Leali. Cos&igrave; la cittadina situata alle porte del Cilento, ha inaugurato il 2013. Il cantante di origini lombarde, ha catturato l&#8217;attenzione dei presenti per circa due ore, dando vita ad uno spettacolo musicale capace di coinvolgere il pubblico.<br />Gli eventi natalizi, dunque, predisposti nella citt&agrave; di Agropoli, ancora una volta sono stati punto di attrazione per l&#8217;intero territorio.<br />Il Cilento si presenta come terra soprattutto a vocazione turistica e anche nel periodo invernale conserva tale peculiarit&agrave;, garantendo in tutti i periodi dell&#8217;anno eventi e manifestazioni create per vivacizzare e rendere fruibile e accogliente il territorio.<br />Non resta che augurare un buon 2013 a tutti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storie di “Sacra bellezza”, “li muocci” di Sacco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/29-12-2012-storie_di_sacra_bellezza_li_muocci_di_sacco-15677/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 08:34:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Disteso sotto le cime rocciose del Cilento interno, Sacco &#232; uno dei borghi pi&#249; suggestivi del territorio. A ridosso del centro odierno, il paesaggio custodisce il vecchio abitato, noto ai pi&#249; come &#8220;Sacco Vecchio&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Disteso sotto le cime rocciose del Cilento interno, Sacco &egrave; uno dei borghi pi&ugrave; suggestivi del territorio. A ridosso del centro odierno, il paesaggio custodisce il vecchio abitato, noto ai pi&ugrave; come &ldquo;Sacco Vecchio&rdquo;. Lunga e laboriosa &egrave; la storia di questo posto, racchiusa tra storia e leggenda; ed &egrave; di una storia, in parte leggenda, che oggi vi voglio parlare. Una storia di &ldquo;Sacra bellezza&rdquo;: &ldquo;li muocci&rdquo; di Sacco. <br />La chiesa madre, dedicata a San Silvestro Papa, &egrave; una delle strutture ecclesiastiche pi&ugrave; maestose della diocesi di Vallo della Lucania, e il suo fascino contempla l&#8217;immensit&agrave; di un fastoso passato.<br />All&#8217;esterno della struttura, campeggiano incastonate tra le pietre in fattura rurale che hanno dato vita alla parrocchiale, tre statuette in terracotta di antica origine: sono &ldquo;li muocci&rdquo; per i sacchesi.<br />Sul lato ovest in una nicchia ricavata nel corpo della struttura ecclesiastica, &egrave; collocata l&#8217;effige di San Nicola di Mira, mentre, sul lato opposto San Sebastiano e al di sopra Sant&#8217;Elia.<br />Sulla facciata principale della Chiesa, una quarta scultura rappresenta San Silvestro e risale al 1700 circa. Ben di pi&ugrave; antica origine sono, invece, i restanti &ldquo;muocci&rdquo; che, pare siano stai qui collocati intorno all&#8217;XI secolo e provenivano dalla vicina chiesa di San Nicola, fulcro spirituale dell&#8217;antica Sacco. <br />&Egrave; questo uno dei rigogliosi tesori che custodisce Sacco, un tesoro da salvaguardare e preservare dallo scorrere del tempo.</p>
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		<item>
		<title>Il “Buon Natale” che arriva dalla natura: simbologia e credenza popolare, tradizioni e curiosità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/22-12-2012-il_buon_natale_che_arriva_dalla_natura_simbologia_e_credenza_popolare_tradizioni_e_curiosit_agrave-15606/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 16:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizione]]></category>
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					<description><![CDATA[L'augurio per un sereno Natale, in passato avveniva tramite la rappresentazione simbolica della festivit&#224; che spesso si traduceva in piccoli rituali di carattere tradizionale e legati alle credenze popolari del luogo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;augurio per un sereno Natale, in passato avveniva tramite la rappresentazione simbolica della festivit&agrave; che spesso si traduceva in piccoli rituali di carattere tradizionale e legati alle credenze popolari del luogo. Anche nel Cilento, si accostavano (e in parte si usa ancora oggi) &ldquo;l&#8217;augurio del Buon Natale&rdquo; agli elementi vegetali.<br />&Egrave; il caso, ad esempio del &ldquo;pungitopo&rdquo; che insieme al &ldquo;muschio bianco&rdquo; rappresenta un classico in questa tipologia. Ad essi, per&ograve;, di zona in zona, si sovrappongono altri echeggianti frutti della terra, come la &ldquo;salsapariglia&rdquo;, specie molto diffusa nel Cilento e spesso veniva (e viene) adoperata per simboleggiare il Natale, ponendola all&#8217;ingresso della propria abitazione.&nbsp; <br />Lasciando il dubbio di una personale e consapevole interpretazione &ldquo;delle antiche tradizioni nostrane&rdquo;, a tutti porgo gli auguri di Buon Natale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ogliastro Marina, “Una notte di Natale&#8230;”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/21-12-2012-ogliastro_marina_una_notte_di_natale-15585/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 11:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il borgo di Ogliastro Marina,&#160; una delle pittoresche frazione costiere di Castellabate, si concede alla magia di queste festivit&#224; proponendo &#8220;Una Notte di Natale&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il piccolo borgo marinaro &egrave; posto sul litorale cilentano; occupa una piccola baia fra la zona di Licosa (territorio ad alto valore paesaggistico) e il torrente Rio dell&#8217;Arena, che segna il confine dell&#8217;abitato con il vicino comune di Montecorice. Oltre alle torri costiere, d&#8217;interesse architettonico &egrave; anche la piccola chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria delle Grazie, posta guardante verso il mare, nella piccola piazza. Silenzioso nel periodo invernale, si rianima con la stagione estiva per via delle sue incantevoli spiagge che si affacciano su un limpido mare.</p>
<p>Un appuntamento sul mare quello proposto nel piccolo centro di Ogliastro Marina, dove &ldquo;i profumi e i sapori delle antiche tradizioni della gente di mare &#8230;con suoni e colori dell&#8217;arte locale&rdquo;, accompagneranno il visitatore in una suggestiva ambientazione del Natale.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;associazione “Gole Nord Natura 2000” incontra il regista Massimo Smuraglia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/21-12-2012-l_associazione_gole_nord_natura_2000_incontra_il_regista_massimo_smuraglia-15581/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 08:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2012/12/21/21-12-2012-l_associazione_gole_nord_natura_2000_incontra_il_regista_massimo_smuraglia-15581/</guid>

					<description><![CDATA[Il regista Massimo Smuraglia, gioved&#236; 27 dicembre &#232; ospite dell'associazione &#8220;Gole Nord Natura 2000&#8221;. Massimo Smuraglia, &#232; gi&#224; noto al Cilento per il suo lavoro cinematografico &#8220;Non &#232; pi&#249; tempo di martiri&#8221;. Il film &#232; stato realizzato nell'odierno Cilento interno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il regista Massimo Smuraglia, gioved&igrave; 27 dicembre &egrave; ospite dell&#8217;associazione &ldquo;Gole Nord Natura 2000&rdquo;. Massimo Smuraglia, &egrave; gi&agrave; noto al Cilento per il suo lavoro cinematografico &ldquo;Non &egrave; pi&ugrave; tempo di martiri&rdquo;. Il film &egrave; stato realizzato nell&#8217;odierno Cilento interno. Tra gli scenari che hanno fatto da set, compaiono i centri di Piaggine, con la &ldquo;chiesa della Madonna del Carmine&rdquo; e&nbsp; il &ldquo;tribunale&rdquo; di Laurino. La trama ruota intorno alla figura del padre cappuccino Giuseppe Feola, nativo di Campora, il quale dopo aver preso posizioni contrarie al potere del Papa e dei Borbone, nel giugno del 1863 viene assassinato ad opera di &ldquo;banditi&rdquo; capeggiati dal brigante Giuseppe Tardio di Piaggine.</p>
<p>&ldquo;Gole Nord Natura 2000&rdquo; &egrave; un&rsquo;associazione di Promozione Sociale. Da alcuni anni porta avanti proposte ed iniziative volte alla tutela del territorio. Per maggiori informazioni &egrave; possibile consultare la <a href="https://www.facebook.com/GoleNordCalorePiaggine?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">pagina facebook</a>.</p>
<p>In vista di una collaborazione fra il regista e l&#8217;associazione &ldquo;Gole Nord Natura 2000&rdquo;, abbiamo posto qualche domanda a Massimo Smuraglia (regista) e l&#8217;Ing. Pasquale Di Perna (Presidente dell&#8217;associazione).</p>
<p>Intervista a Massimo Smuraglia:<br /><strong>D: Perch&eacute; la scelta di far diventare il Cilento &#8220;set&#8221; di alcuni suoi lavori?</strong><br />R: Tutto nasce dalla storia di Padre Giuseppe Feola che il mio medico di famiglia residente a Cavriglia (Arezzo), ma nativo di Campora, mi ha raccontato poco pi&ugrave; di due anni fa. Mi parve da subito una storia importante e significativa. Quella storia tra le tante cose diceva quanto il Mezzogiorno d&#8217;Italia ha pesato nel Risorgimento al di l&agrave; dei luoghi comuni. L&#8217;anno successivo ho passato alcuni giorni a Campora ed in Cilento. Ne ho ricavato una impressione straordinaria, non solo per la bellezza dell&#8217;ambiente e del territorio, ma anche per l&#8217;incontro con persone meravigliose che tra l&#8217;altro hanno partecipato con passione alla realizzazione del film.<br /><strong>D: Che ne pensa di questa terra?</strong><br />R: Del Cilento penso che si tratta di una terra meravigliosa, degna di essere ancor meglio valorizzata e perch&eacute; no, &#8220;raccontata&#8221;.<br /><strong>D: Come nasce l&#8217;incontro con l&#8217;associazione &#8220;Gole Nord Natura 2000&#8221;?</strong><br />R: L&#8217;incontro con l&#8217;Associazione nasce da un sopralluogo a Piaggine. In quella occasione, Pasquale Di Perna ci ha guidati nella realt&agrave; e nella storia di Piaggine e di quella parte del territorio, raccontandoci pregi e contraddizioni. Da allora sempre pi&ugrave; forte &egrave; nata in me la voglia di confrontarmi e di comprendere la realt&agrave; di quel meraviglioso territorio e la sua storia.</p>
<p>Intervista a Pasquale Di Perna:<br /><strong>D: Qual &egrave; l&#8217;importanza paesaggistica delle gole nord? </strong><br />R: Le Gole Nord del fiume Calore Lucano,&nbsp; rappresentano a nostro avviso uno scrigno di enorme valore paesaggistico e naturalistico. Devo dire pero&rsquo; che la collettivit&agrave; locale non ha dimostrato, finora,&nbsp; di avere molta sensibilit&agrave; in materia ambientale. Noi riteniamo che solo un uso corretto delle risorse ambientali porter&agrave; ad uno sviluppo&nbsp; solidale ed ecosostenibile, ed &egrave; questo il motivo per cui ci stiamo battendo per riottenere il rilascio del deflusso minimo vitale nel nostro fiume Calore Lucano che &egrave; stato &ldquo;scippato&rdquo; delle sue acque sorgentizie sul Monte Cervati. <br /><strong>D: Perch&eacute; avviare una collaborazione anche a livello cinematografico? </strong><br />R: L&rsquo;idea di collaborare con la Scuola di Cinema &ldquo;Anna Magnani&rdquo; di Prato, per il tramite del Direttore e regista Massimo Smuraglia, nasce perch&eacute; riteniamo che anche le Gole Nord sono luoghi ideali per location cinematografiche alla pari di quelle che hanno avuto set cinematografici come Benvenuti al Sud, Noi credevamo, Non &egrave; tempo di martiri. Al regista Massimo Smuraglia , che il giorno 27 dicembre sar&agrave; nostro ospite , vogliamo sottoporre i nostri luoghi e la nostra storia recente ed antica per trarre ispirazione ed idee cinematografiche.<br /><strong>D: Quali sono gli scopi dell&#8217;associazione? </strong><br />R: Gli scopi della nostra associazione &ldquo; Gole Nord Natura 2000&rdquo;, affiliata la FITeL (federazione Italiana per il tempo libero), sono molteplici. In primo luogo vorremmo svegliare le coscienze dei cittadini dell&rsquo;entroterra cilentano affinch&eacute; si crei la consapevolezza che il futuro dipende solo ed esclusivamente dal grado e dal livello della nostra partecipazione alle scelte che riguardano la collettivit&agrave; senza lasciare che siano altri a decidere per s&eacute;. In queste scelte naturalmente, rientrano il turismo, la cultura, l&rsquo;ambiente, la salute, la solidariet&agrave;, l&rsquo;enogastronomia che rappresentano il campo d&rsquo;azione e gli obiettivi primari dell&rsquo;associazione &ldquo;Gole Nord Natura 2000&rdquo;.</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Monteforte Cilento, XIV° edizione del “Presepe Vivente”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/19-12-2012-monteforte_cilento_xiv_deg_edizione_del_presepe_vivente-15567/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 15:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest'anno, il centro storico di Monteforte sar&#224; scenario della classica rappresentazione natalizia, il &#8220;Presepe Vivente&#8221;, proposto nelle tre serate del 28, 29 e 30 dicembre 2012.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle pendici del Monte Chianiello sorge il piccolo centro di Monteforte Cilento, disteso a guardia della sottostante vallata dell&#8217;Alento. Il suo nome &egrave; chiaramente legato alla geografia del luogo e presumibilmente trae origine dal latino &ldquo;Monts Fortis&rdquo;, indicando la condizione di &ldquo;altura fortificata&rdquo; su cui avvenne lo sviluppo dell&#8217;abitato. La struttura urbanistica calca l&#8217;assetto tipico di antichi borghi fortificati ed &egrave; incastonato tra i boschi di castagni e la vegetazione tipica dell&#8217;entroterra cilentano. Ruolo importante ha avuto nei &ldquo;Moti rivoluzionari del Cilento&rdquo; nel 1828, avendo dato i natali alla &ldquo;banda Capozzoli&rdquo;, banda armata tra le pi&ugrave; note dell&#8217;epoca. <br />Anche quest&#8217;anno, il centro storico di Monteforte sar&agrave; scenario della classica rappresentazione natalizia, il &ldquo;Presepe Vivente&rdquo;, proposto nelle tre serate del 28, 29 e 30 dicembre 2012.&nbsp; giunto alla sua XIV&deg; edizione, dalle 17,30 alle 20,30 un percorso tra le vie del paese vi guider&agrave; ad assistere alla storica rappresentazione. Ognuna delle tre serate, si concluder&agrave; con ulteriori eventi e nello specifico il 28 con &ldquo;Aetnos&rdquo;, il 29 con &ldquo;Arte Varia&rdquo; e il 30 con il concerto di &ldquo;Angelo Loia&rdquo; e &ldquo;Paola Salurso&rdquo;.</p>
</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
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		<title>Mercatino di Natale a Gioi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/18-12-2012-mercatino_di_natale_a_gioi-15561/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 21:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche Gioi, piccolo e antico borgo arroccato sulla collina, accende la magia nel periodo natalizio, proponendo il &#8220;Mercatino di Natale a Gioi&#8221;, nei giorni 22 e 23 dicembre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Gioi, piccolo e antico borgo arroccato sulla collina, accende la magia nel periodo natalizio, proponendo il &ldquo;Mercatino di Natale a Gioi&rdquo;, nei giorni 22 e 23 dicembre. Una buona occasione per immergersi nell&#8217;atmosfera festosa del periodo natalizio e visitare il paese, con le sue stradine che caratterizzano l&#8217;affascinante centro storico.</p>
<p>&nbsp;Le notizie relative all&#8217;abitato hanno origini che si perdono nel tempo e impagina la sua storia fra gli eventi pi&ugrave; significativi del Cilento. Diverse emergenze architettoniche rivelano il suo glorioso passato: i resti della cinta muraria e la &ldquo;Porta dei Leoni&rdquo;. D&#8217;interesse notevole anche le chiese di San Nicola e di Sant&#8217;Eustachio, oltre al convento francescano, fondato nella seconda met&agrave; del 1400.<br />Infine, non meno importante, &egrave; l&#8217;incantevole paesaggio naturalistico in cui Gioi &egrave; incastonato.</p>
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		<title>Casal Velino: “Festa del socio” 2012</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/16-12-2012-casal_velino_festa_del_socio_2012-15533/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Conte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 16:06:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vivere il Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[L'evento si &#232; svolto a Casal Velino Marina ed &#232; stato occasione per socializzare e porgere a tutti gli auguri di buon Natale; la serata &#232; stata allietata da esibizioni teatrali e la musica popolare dei &#8220;Kiep&#242;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta nella serata di sabato 15 dicembre, la tradizionale &ldquo;Festa del Socio&rdquo; organizzata dal C.R.T. di Vallo della Lucania.<br />&laquo;Il C.r.t. Cilento &egrave; un&#8217;Associazione di promozione sociale senza fini di lucro, e come tale, &egrave; affiliata alla FITeL, ( Federazione Italiana del Tempo Libero ).<br />I motivi che hanno spinto a costituire questa Associazione, sono la necessit&agrave; di garantire uno spazio di libero confronto, di partecipazione attiva alla vita sociale e culturale, un&#8217;apertura democratica in cui gli associati che lo desiderino possano sviluppare le proprie attitudini. Tende a favorire iniziative atte ad armonizzare la vita associativa, allo scopo di accrescere le capacit&agrave; morali, intellettuali, fisiche ed artistiche degli associati e dei propri familiari. L&#8217;Associazione &egrave; aperta a chiunque condivida principi di solidariet&agrave; sociale.E per condividere un&#8217;essenziale elemento di democrazia, pi&ugrave; numerosi sottoscriviamo i principi che nobilitano la nostra Associazione pi&ugrave; diamo peso e valore nella societ&agrave; in cui viviamo.&raquo;<br />La serata si &egrave; svolta a Casal Velino Marina ed &egrave; stato un momento di socializzazione, porgendo a tutti gli auguri di buon Natale ed &egrave; stata allietata da esibizioni teatrali e la musica popolare dei &ldquo;Kiep&ograve;&rdquo;.<br />Tra le altre, presente anche l&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/GoleNordCalorePiaggine?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">&ldquo;Gole Natura 2000&rdquo;</a>. <br />&nbsp;&ldquo;Gole Nord Natura 2000&rdquo;&nbsp; nasce a Piaggine(SA) ed &egrave; un&rsquo;Associazione di Promozione Sociale no-profit affiliata alla FITeL per il tramite del CRT Cilento di Vallo della Lucania.&nbsp; Originariamente chiamata &ldquo;Wivalcalore&rdquo; , nel 2011avvia una promozione turistica delle Gole Nord dell&rsquo;alto Calore, territorio interno cilentano. In&nbsp; pochissimo tempo <a href="https://www.facebook.com/golenordpiaggine" target="_blank">la pagina facebook</a> raggiunge oltre 5000&nbsp; adesioni e condivisioni. Si fa promotrice di una petizione popolare on line che porta alla ribalta regionale il problema dei diritti violati in materia ambientale per quanto riguarda il mancato rilascio del deflusso minimo vitale nel fiume Calore Lucano. Per circa 5 mesi all&rsquo;anno infatti, il tratto montano del fiume va in secca totale a causa delle indiscriminate captazioni sorgentizie. L&rsquo;associazione &egrave; convinta che senza un corretto uso del territorio e delle sue risorse non sar&agrave; possibile creare condizioni ecosostenibili per uno sviluppo turistico e sociale dell&rsquo;intero comprensorio di tutta la Valle del Calore. &ldquo;Gole Nord Natura 2000&rdquo;,&nbsp; nonostante sia stata costituita da poco tempo, &egrave; un&rsquo;associazione ambiziosa, di alto profilo culturale e professionale ed &egrave; aperta a tutti coloro che vorranno condividere con noi l&rsquo;impegno per la rinascita del Cilento.</p>
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