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	<title>Lucia Cariello | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Sep 2017 15:35:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Continua monitoraggio condutture idriche a Sacco, scoperta perdita d’acqua. Il sindaco: «Ci sono numerose perdite»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2017 15:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua il lavoro di monitoraggio dell&#8217;Amministrazione comunale di Sacco per riuscire ad individuare &#160;perdite d&#8217;acqua al fine &#160;reprimere quelle situazioni di spreco che hanno messo in difficolt&#224; il piccolo borgo dell&#8217;Alto Calore. Trovata, infatti, una perdita di acqua presso la linea idrica di innesto a piazza Nicola Monaco che circa due anni fa venne incanalata nella rete fognante]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il lavoro di monitoraggio dell&rsquo;Amministrazione comunale di Sacco per riuscire ad individuare &nbsp;perdite d&rsquo;acqua al fine &nbsp;reprimere quelle situazioni di spreco che hanno messo in difficolt&agrave; il piccolo borgo dell&rsquo;Alto Calore. E&rsquo; stata, infatti, &nbsp;trovata una perdita di acqua presso la linea idrica di innesto a piazza Nicola Monaco che circa due anni fa venne incanalata nella rete fognante. &laquo;Un grazie va agli operatori che sono riusciti ad intercettarla&raquo;. Cos&igrave; il sindaco Latempa annuncia sul social Facebook. &laquo;Molto probabilmente &ndash; continua Latempa &#8211; lungo la rete che parte dal serbatoio fino all&#8217;innesto a piazza Nicola Monaco, in considerazione che la stessa risale almeno a 50 anni fa, ci saranno numerose perdite, alcune probabilmente anche importanti. Per questo stiamo portando a termine l&#8217;iter tecnico amministrativo per la progettazione ed il rifacimento di questo tratto di rete e gi&agrave; nella prossima primavera i lavori dovrebbero essere effettuati. La nostra amministrazione ritiene anche prioritario un intervento di captazione per implementare l&#8217;attuale sorgente della Forma. Dopo l&#8217;emergenza bisogna dare spazio alla progettazione ed alla messa in opera delle azioni necessarie alla soluzione definitiva di questo problema che affligge la nostra comunit&agrave; da sempre. Noi ce la metteremo tutta&raquo;.</p>
<p>Il lavoro attuale di monitoraggio si inserisce nella seconda fase programmatica annunciata lo scorso agosto da Latempa che cos&igrave; dichiarava: &laquo;La seconda fase prevede, oltre ad un costante monitoraggio, &nbsp;quella di riuscire ad individuare delle perdite e di &nbsp;reprimere quelle situazioni di spreco ed abusi per cui abbiamo dato mandato al responsabile di vigilanza ed ai carabinieri forestali per fare dei controlli e cercare di limitare abusi e sprechi&raquo;. La terza ed ultima fase di intervento si fonda sulla progettualit&agrave; che il primo cittadino sacchese cos&igrave; descrive: &laquo;La terza fase si basa sul &nbsp;prevenire altre eventuali &nbsp;emergenze motivo per cui, &nbsp;come ufficio tecnico stiamo preparando un progetto di sostituzione delle tubature fatiscenti &nbsp;con tubature nuove, in particolare quelle inerenti l&rsquo;intera rete &nbsp;che va dal serbatoio &nbsp;comunale e si immette poi nella rete comunale e dell&rsquo;ultimo tratto di via Saracina&raquo;. &laquo;Stiamo, poi, &nbsp;prendendo contatti con geologi ed esperti per individuare punti di captazione e studiarne le modalit&agrave;. Importante, inoltre, &egrave; la sostituzione dei tubi centrali in via Saracina che si immettono nella rete centrale, ed alla fine grazie all&rsquo;intervento di &nbsp;geologi e l&rsquo;aiuto di persone del posto &nbsp;cercheremo, con indagini, nuove sorgenti e ne comprenderemo le modalit&agrave; di captazione&raquo;.</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo cinque anni ritorna la linea Sacco – Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/11_09_2017_dopo_cinque_anni_ritorna_la_linea_sacco_salerno_40084/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 16:52:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritorna la ditta Pecori a Sacco. Da gioved&#236; 14 settembre, sar&#224; ripristinata la linea Sacco - Salerno degli autobus &#171;Autolinee Pecori s.r.l..&#187;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna la ditta Pecori a Sacco. Da gioved&igrave; 14 settembre, sar&agrave; ripristinata la linea Sacco &#8211; Salerno degli autobus &laquo;Autolinee Pecori s.r.l..&raquo;. Dopo un primo via libera della Commissione Trasporti della regione, presieduta dal consigliere regionale Luca Cascone, fa sapere il primo cittadino di Sacco Franco Latempa,&nbsp; gli uffici tecnici della Provincia hanno potuto predisporre, di concerto con la ditta &laquo;Autolinee Pecori s.r.l.&raquo;, una corsa di linea tra Sacco e Salerno, con deviazione verso Teggiano a causa dell&rsquo;interruzione&nbsp; S.P. 342 tra Sacco e Roscigno, all&#8217;altezza del ponte Sammaro.</p>
<p>&laquo;A noi non resta che chiedere scusa ai nostri concittadini per questo lungo disagio durato cinque anni &ndash; sottolinea Latempa &#8211; Notizie pi&ugrave; precise (orari e percorsi) saranno comunicate nella giornata di domani, dopo l&#8217;incontro tecnico tra la ditta &laquo;Autolinee Pecori s.r.l.&raquo; e gli uffici della provincia. Ricordo che gli studenti con reddito familiare non superiore a 35000 euro possono fruire del trasporto gratis fino al 31/07/2018. In tal caso sar&agrave; necessario produrre attestazione ISEE per la procedura on line dell&#8217;abbonamento.</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Stella Cilento il 26 agosto «Vendiamo il Colosseo», il libro di Luca Nannipieri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a_stella_cilento_il_26_agosto_vendiamo_il_colosseo_il_libro_di_luca_nannipieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 14:05:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Organizzato dall&#8217;Associazione Genius Loci Cilento, il Convegno, che si terr&#224; il 26 agosto &#160;presso il Castello Vassallo di San Giovanni a &#160;Stella Cilento alle 18:30, ha una chiara finalit&#224; provocatoria &#160;&#171;Perch&#233; privatizzare il patrimonio artistico &#232; il solo modo di salvarlo&#187;.&#160;Il libro di Nannipieri, infatti, parte da una domanda ben precisa: &#171;Perch&#233; il cancro accetti che ti venga curato da un ospedale privato, mentre il sito di Pompei lo vuoi conservato e gestito dallo Stato?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Organizzato dall&rsquo;Associazione Genius Loci Cilento, il Convegno, che si terr&agrave; il 26 agosto &nbsp;presso il Castello Vassallo di San Giovanni a &nbsp;Stella Cilento alle 18:30, ha una chiara finalit&agrave; provocatoria &nbsp;&laquo;Perch&eacute; privatizzare il patrimonio artistico &egrave; il solo modo di salvarlo&raquo;.&nbsp;Il libro di Nannipieri, infatti, parte da una domanda ben precisa: &laquo;Perch&eacute; il cancro accetti che ti venga curato da un ospedale privato, mentre il sito di Pompei lo vuoi conservato e gestito dallo Stato? Perch&eacute; le medicine, le bottiglie d&rsquo;acqua, le penne, le auto, le squadre di calcio, gli aerei, i ristoranti, i libri, accettiamo che vengano gestiti dal libero scambio e competizione tra individui, mentre invece il Colosseo, Pompei, gli Uffizi, i luoghi monumentali devono continuare ad essere tutelati, gestiti e sorvegliati dall&rsquo;ente pubblico&raquo;?&nbsp;Nel libro, inoltre, si avanza la proposta eversiva di togliere alle autorit&agrave; pubbliche, di per s&eacute; burocratiche, elefantiache e lontane, il patrimonio storico artistico per riconsegnarlo ai cittadini, alle loro aggregazioni, fatte di associazioni, comitati, cooperative, fondazioni, aziende, srl, spa, cos&igrave; da permettere ai loro desideri, passioni, ideali, slanci, di trasformare i luoghi d&rsquo;arte e di cultura, cos&igrave; come i luoghi del vivere, secondo le loro volont&agrave;, non secondo quanto decidono autoritariamente gli organismi tecnico-burocratici delle soprintendenze statali che non hanno alcuna legittimazione nello scenario delle citt&agrave; e della cittadinanza.&nbsp;Nell&rsquo;incontro verr&agrave; affrontato in maniera critica e propositiva il tema della sempre pi&ugrave; necessaria collaborazione tra pubblico e privato nella gestione del patrimonio artistico e culturale.&nbsp;Il Cilento, con il suo immenso patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e naturale, ha necessit&agrave; di animare il dibattito pubblico su questo tema.</p>
<p>Di tutto ci&ograve; e molto altro ne discuteranno con l&rsquo;autore:</p>
<p><strong>Laura Del Verme, archeologa</strong></p>
<p><strong>Gianluca De Martino, giornalista</strong></p>
<p><strong>Giuseppe Ariano, Ales Spa, Mibact</strong></p>
<p><strong>Luigi Scarpa architetto, Parco della Civitella</strong></p>
<p><strong>Massimo Cobellis, imprenditore</strong></p>
<p><strong>Giuseppe di Vietri, Genius Loci Cilento</strong></p>
<p><strong>Modera l&rsquo;incontro il giornalista Antonluca Cuoco, il Denaro</strong></p>
<p><strong>Parliamo di chi organizza</strong></p>
<p>Genius Loci Cilento nasce e si propone come agente attivo e proattivo per diffondere e promuovere quelle che dovrebbero essere le linee guida di una gestione pi&ugrave; consapevole del patrimonio pubblico, in una sempre maggiore armonia con le comunit&agrave; che vivono il territorio cilentano.</p>
<p><strong>Parliamo dell&rsquo;autore</strong></p>
<p>Luca Nannipieri, nasce a Pisa il 7 settembre 1979. Storico dell&rsquo;arte, ha condotto su RaiUno la rubrica &laquo;SOS patrimonio artistico&raquo;.&nbsp;Scrive sul settimanale Panorama e sul quotidiano Il Giornale ed ha, inoltre, collaborato con Libero, Europa e il Corriere della Sera. Autore di numerosi saggi e volumi incentrati sul rapporto tra patrimonio storico-artistico e le comunit&agrave;. Tra questi ricordiamo: &laquo;La bellezza inutile.&nbsp;I monumenti sconosciuti e il futuro della societ&agrave;&raquo;, &laquo;Libert&agrave; di cultura. Meno stato e pi&ugrave; comunit&agrave; per arte e ricerca&raquo;, &laquo;L&rsquo;Italia da salvare&raquo;, &laquo;Bellissima Italia! Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale&raquo;.&nbsp;Nannipieri &egrave; direttore del Centro studi umanistici dell&rsquo;abbazia di San Sivino ed &egrave; stato direttore di sala del Teatro Comunale di Conselice.Attualmente ricopre la carica di assessore alle politiche culturali e alle attivit&agrave; turistiche del Comune di Cascina.</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emergenza idrica nel Cilento, il sindaco di Sacco Latempa a ruota libera: «Emergenza, contenimento, prevenzione, le tre fasi di intervento da governare»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/emergenza_idrica_nel_cilento_il_sindaco_di_sacco_latempa_a_ruota_libera_emergenza_contenimento_prevenzione_le_tre_fasi_di_intervento_da_governare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 16:29:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Franco Latempa, sindaco di Sacco, fa il punto della situazione in merito alla grave emergenza idrica che in questi giorni, causa anche l&#8217;eccezionale ondata di caldo che ha fatto registrare punte anche oltre i 40 gradi, ha messo in ginocchio il Cilento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Stiamo governando la fase dell&rsquo;emergenza e stiamo realizzando un progetto per la sostituzione della rete idrica, in particolare quella del serbatoio che si immette nella rete comunale, ancora vecchia&raquo;. Franco Latempa, sindaco di Sacco, fa il punto della situazione in merito alla grave emergenza idrica che in questi giorni, causa anche l&rsquo;eccezionale ondata di caldo che ha fatto registrare punte anche oltre i 40 gradi, ha messo in ginocchio il Cilento. <br />&laquo;La rete idrica in questione &egrave; quella di Via Saracina che non era stata completata &ndash; continua Latempa &ndash; e non era stata interessata dai lavori di rifacimento.&raquo;</p>
<p>&laquo;Si tratta di un lavoro importante poich&egrave; pu&ograve; far comprendere la presenza di eventuali perdite, che pare ci siano, anche perch&eacute;&nbsp; a misurazione fatta, e&nbsp; se non ci sono stati errori risulta che abbiamo a disposizione in questo periodo al serbatoio 1,5 litri al secondo di acqua e ci&ograve; sognifica che abbiamo&nbsp; 1300 quintali al giorno che suddivisi per 600 abitanti da circa 216 litri di acqua ad ogni persona&raquo;.&nbsp; L&rsquo;Amministrazione comunale, quindi, &egrave; al lavoro, in questi giorni su pi&ugrave; fronti, in primis alla ricerca di eventuali perdite d&rsquo;acqua ma anche, e soprattutto, per far fronte a quella che si sta caratterizzando come una vera e propria emergenza: &laquo; Noi ci stiamo dando da fare per governare&nbsp; tre fasi &ndash; cos&igrave; Latempa riassume le fasi di intervento in merito &#8211; <strong>emergenza, contenimento, prevenzione</strong> delle possibili nuove emergenze con interventi sulla rete e con la messa in campo di nuove progettazioni e la ricerca di nuove risorse idriche attraverso una progettazione di captazione&raquo;.</p>
<p>Nel merito delle tre fasi di intervento precisa:&nbsp; &laquo;La fase dell&rsquo;emergenza &ndash; sottolinea &#8211;&nbsp; &egrave; stata&nbsp; organizzata attraverso il posizionamento di alcune <strong>autobotti</strong> in luoghi cardine del paese come via Piaggio, poi abbiamo trasportato con un mezzo della Comunit&agrave; montana della capienza di 2000 litri, l&rsquo;acqua nelle case in soccorso degli anziani e delle persone in difficolt&agrave; o in luoghi completamente privi.&nbsp; Il periodo di maggiore criticit&agrave; &ndash; ricorda &#8211; &egrave; stato quello a ridosso e nel pieno della festivit&agrave; della Madonna degli Angeli, quando il paese accoglie non solo i sacchesi residenti all&rsquo;estero ma anche eventuali turisti, quindi l&rsquo;assistenza &egrave; stata garantita attraverso l&rsquo;erogazione di acqua non potabile ma per uso sanitario portata per riempire i serbatoi privati o sebatoi che vengono posti in altre zone riuscendo cos&igrave; ad attutire l&rsquo;emergenza.&nbsp; E&rsquo; stata,&nbsp; inoltre, allertata la Soru e la Regione Campania per la richiesta di approvvigionamento idrico e per far arrivare delle autobotti&raquo;.</p>
<p>&laquo;La seconda fase prevede, oltre ad un costante <strong>monitoraggio</strong>,&nbsp; quella di riuscire ad individuare delle <strong>perdite e di&nbsp; reprimere quelle situazioni di spreco</strong> ed abusi per cui abbiamo dato mandato al responsabile di vigilanza ed ai carabinieri forestali per fare dei controlli e cercare di limitare abusi e sprechi&raquo;. La terza ed ultima fase di intervento si fonda sulla <strong>progettualit&agrave;</strong> che il primo cittadino sacchese cos&igrave; descrive: &laquo;La terza fase si basa sul&nbsp; prevenire altre eventuali&nbsp; emergenze motivo per cui,&nbsp; come ufficio tecnico stiamo preparando un progetto di sostituzione delle tubature fatiscenti&nbsp; con tubature nuove, in particolare quelle inerenti l&rsquo;intera rete&nbsp; che va dal serbatoio&nbsp; comunale e si immette poi nella rete comunale e dell&rsquo;ultimo tratto di via Saracina&raquo;. &laquo;Stiamo, poi,&nbsp; prendendo contatti con geologi ed esperti per individuare punti di captazione e studiarne le modalit&agrave;. Importante, inoltre, &egrave; la sostituzione dei tubi centrali in via Saracina che si immettono nella rete centrale, ed alla fine grazie all&rsquo;intervento di&nbsp; geologi e l&rsquo;aiuto di persone del posto&nbsp; cercheremo, con indagini, nuove sorgenti e ne comprenderemo le modalit&agrave; di captazione&raquo;.</p>
<p>Infine precisa e sottolinea le difficolt&agrave; incontrate ed alle quali dovr&agrave; far fronte: &laquo;Il neo &egrave; che non abbiamo risorse e per questa emergenza chiederemo al Consorzio idrico salernitano e campano di venirci incontro visto che ci sono stati dei fondi per l&rsquo;emergenza ma Sacco non&nbsp; aveva&nbsp; alcun progetto cantierabile, quindi,&nbsp; non &egrave; stato presentato alcuno progetto per prevenire questa emergenza idrica&raquo;. &laquo;Sacco &ndash; ricorda Latempa &#8211; &egrave; un <strong>Ente gestore autonomo non siamo consorsiati</strong>, quindi, noi dobbiamo provvedere da soli ma noi non avevamo alcun tipo di progettazione da poter presentare in questa fase di emergenza ed infatti il Consac &egrave; stato finanziato per alcune progettazioni per 1 milione e 600 mila euro e Sacco per questi motivi &egrave; rimasto fuori per cui chiederemo al Consorzio idrico salernitano e Consorzio idrico campano di venirci incontro o trovare altre risorse&raquo;.</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centenario della consacrazione della Chiesa di Novi Velia. Don Carmine Troccoli: «Ritroviamo la gioia del pellegrinaggio»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/centenario_della_consacrazione_della_chiesa_di_novi_velia_don_carmine_troccoli_ritroviamo_la_gioia_del_pellegrinaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 16:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Cento anni fa, l&#8217;otto settembre 1917, un popolo festante di circa ottomila pellegrini e sacerdoti si accalcava sulla spianata del Santuario per partecipare alla consacrazione della nuova chiesa di Novi Velia. Un avvenimento importante e molto sentito, ed &#232; questo che l&#8217;otto settembre prossimo, si vuole ricordare l&#8217;evento, con la presenza tra i tanti di S. Ecc.za Mons. Ciro Miniero]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cento anni fa, l&rsquo;otto settembre 1917, un popolo festante di circa ottomila pellegrini e trenta sacerdoti si accalcava sulla spianata del Santuario per partecipare alla consacrazione della nuova chiesa da parte di due vescovi. Un avvenimento importante, custodito gelosamente nel cuore di quanti considerano la Vergine di Novi Velia un porto sicuro, un rifugio, un conforto. E&rsquo; per questo che l&rsquo;otto settembre prossimo, si vuole ricordare quell&rsquo;evento, con la presenza tra gli altri di S. Ecc.za Mons. Ciro Miniero. L&rsquo;evento, nello specifico ha una duplice valenza, religiosa e culturale: &laquo;l&rsquo;evento dell&rsquo;otto settembre che ci apprestiamo a celebrare ci dice di riprendere il pellegrinaggio al Monte Sacro alla &lsquo; vecchia maniera&rsquo; &ndash; sottolinea Don Carmine Troccoli, direttore del Santuario &ndash; quando la gioia di andare in pellegrinaggio la si viveva per settimane nei preparativi&raquo;.</p>
<p>E proprio su quest&rsquo;ultimo punto, l&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento, don Carmine precisa: &laquo;Mi sto adoperando, assieme a tre amici per questo grande pellegrinaggio che andr&agrave; a coinvolgere quelle Comunit&agrave; che vertono sulla antica Via del Grano, che attraversava la Lucania Occidentale. Ogni comunit&agrave; di pellegrini se vorr&agrave; dovr&agrave; preparare una centa, ed alla croce di Rofrano i gruppi preceduti da queste ultime, unitamente al vescovo ed ai sacerdoti, raggiungeranno processionalmente il Santuario preceduti dalle zampogne. Non vogliamo certo fare spettacolo &ndash; sottolinea Don Carmine &ndash; ma vuole essere un momento di festa riprendendo i riti antichi. Ricordo, infine, che la Santa Messa sar&agrave; celebrata, tempo permettendo sul sagrato del Santuario&raquo;.&nbsp; In ricordo di tale evento, inoltre, ad ogni pellegrino che ne far&agrave; richiesta, verr&agrave; consegnato un attestato di partecipazione personalizzato, si tratta di un modo semplice ed allo stesso tempo originale per dire &laquo;io c&rsquo;ero&raquo;.</p>
<p>All&rsquo;evento patrocinato del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni faranno da apripista numerosi altri momenti culturali che prenderanno il via a partire dal 5 agosto e che trovaranno la loro naturale conclusione nella celebrazione dell&rsquo;8 settembre. In particolare ricordo che dal <strong>13 al 20 agosto</strong> si terr&agrave; la <strong>Mostra del Libri Sacri</strong>, un evento straordinario dal sapore sia spirituale che culturale, curato da<strong> Fr. Michele Perruggini</strong>. Si tratta di un momento unico, grazie al quale si potranno individuare le tre fasi dell&rsquo;esperienza biblica: <strong>Parola- Libro &ndash; Immagine</strong>.</p>
<p>Orario visite: dalle 9 alle 17<br />Info: 0974 270056<br />Curatore: 3294281366 (ore 7,00/8,00 e dalle 18,00/20,00)<br /><strong>INGRESSO LIBERO</strong>&nbsp;</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista a Zibba, cantautore e compositore per Jovanotti, Masini e De André</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/intervista_a_zibba_cantautore_e_compositore_per_jovanotti_masini_e_de_andre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 16:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Cantautore e compositore, Zibba si divide fra la sua carriera da solista e la stesura di brani per altri artisti (fra cui personaggi del calibro di Jovanotti, Marco Masini e Cristiano De Andr&#233;).Zibba sar&#224; ospita di Botteghe d&#8217;autore ad Albanella, l&#8217;8 agosto: per l&#8217;occasione lo abbiamo intervistato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cantautore e compositore, Zibba si divide fra la sua carriera da solista e la stesura di brani per altri artisti (fra cui personaggi del calibro di Jovanotti, Marco Masini e Cristiano De Andr&eacute;).Zibba sar&agrave; ospita di <strong>Botteghe d&rsquo;autore</strong> ad Albanella, l&rsquo;8 agosto: per l&rsquo;occasione lo abbiamo intervistato.</p>
<p><strong>D: Ciao, Zibba! Partiamo con una domanda banale: presentati ai nostri lettori, per chi non ti conoscesse gi&agrave;!</strong></p>
<p>R: Rispondere a questa cosa, posta cos&igrave;, &egrave; molto difficile. Forse ascoltare le mie canzoni potrebbe essere un buon preliminare.</p>
<p><strong>D: Calchi la scena ormai da un sacco di anni: sapresti tracciare una linea evolutiva dai tuoi esordi ad oggi?</strong></p>
<p>R: Non saprei come farlo. Ho sempre fatto quello che mi piaceva e il risultato &egrave; che continuo a fare quello che mi piace. Ho provato a trovare una mia strada, come fanno tutti.</p>
<p><strong>D: Oltre ad essere un cantautore, componi anche per terzi (Cristiano De Andr&eacute;, Jovanotti, Marco Masini): come nascono i brani che scrivi per altri artisti? C&rsquo;&egrave; un processo compositivo differente rispetto alla composizione di brani propri?</strong></p>
<p>R: &Egrave; molto diverso, e molto dipende dalle condizioni. Se si scrive insieme o a distanza, se si parte da zero o da qualche idea nel cassetto. Fortunatamente cambia sempre.</p>
<p><strong>D: Hai scritto anche a 4 mani con Tiziano Ferro (&ldquo;La vita e la felicit&agrave;&rdquo;, interpretata da Michele Bravi di X-Factor): com&rsquo;&egrave; stato scrivere insieme a lui?</strong></p>
<p>R: Come quando si scrive con i grandi, con i professionisti. Questa &egrave; la pi&ugrave; grande fortuna del lavoro dell&rsquo;autore, poter stare a fianco dei grandi e imparare.</p>
<p><strong>D: Suonerai ad Albanella per Botteghe d&rsquo;autore: cosa dobbiamo aspettarci dal tuo set?</strong></p>
<p>R: Alcune delle mie canzoni in chiave acustica, sar&agrave; un set piuttosto breve ma prover&ograve; a fare il mio meglio per regalare un bel momento ai presenti.</p>
<p><strong>D: Saluta i nostri lettori!</strong></p>
<p>R: Un saluto a tutti i lettori del Giornale del Cilento, ci vediamo ad Albanella!</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inaugurata a Sacco la Casa albergo per anziani, un vero «Inno alla vita»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/inaugurata_a_sacco_la_casa_albergo_per_anziani_un_vero_inno_alla_vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 19:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2017/08/03/inaugurata_a_sacco_la_casa_albergo_per_anziani_un_vero_inno_alla_vita/</guid>

					<description><![CDATA[Cerimonia di apertura oggi a Sacco della Casa albergo per anziani, una struttura &#160;all&#8217;avanguardia, &#160;in grado di ospitare circa una 20ina di persone e che ha suscitato ammirazione e stupore nei tantissimi intervenuti sfidando un caldo decisamente opprimente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Provo realmente una grande emozione nell&rsquo;aprire questa struttura&raquo; &ndash; cos&igrave;, a cuore aperto, il sindaco Franco Latempa manifesta la sua emozione nel corso della cerimonia di apertura della Casa albergo per anziani tenutasi oggi, gioved&igrave; 3 agosto, a Sacco, e prosegue &laquo;Ho deciso di aprire la Casa albergo per sottolineare che Sacco ha molto da offrire ed in ogni settore, dalla sua Sorgente al sito archeologico, ed ora con la Casa albergo&raquo;. &nbsp;Una cerimonia toccante che vede il suo inizio nella benedizione da parte di Don Nicola, parroco di Roscigno, che non pu&ograve; non commentare la bont&agrave; del progetto: &laquo;Le categorie pi&ugrave; fragili sono i bambini, ed appunto, gli anziani per questo porgo un augurio sincero a tutti coloro che si sono adoperati per l&rsquo;apertura della Casa albergo ed a tutti auspico buon lavoro&raquo;.&nbsp;</p>
<p>A questo punto segue il classico taglio del nastro a cui segue l&rsquo;ingresso e la visita al complesso. Decisamente imponente, in grado di ospitare circa una 20ina di persone, &egrave; all&rsquo;avanguardia, in grado di suscitare ammirazione mista a stupore nei tantissimi intervenuti alla cerimonia sfidando un caldo decisamente opprimente.&nbsp;Impianto fotovoltaico, sala computer, sala cinema, sala convegni, palestra, oltre a camere dotate di ogni confort, &egrave; ci&ograve; che i visitatori hanno potuto ammirare.&nbsp;<span style="font-size: 1em;">&laquo;Finalmente viene aperta una struttura completata da vari anni ma in attesa di essere utilizzata&raquo;, questo il commento compiaciuto del vicesindaco Emilia Polito. </span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Corollario alla cerimonia di apertura un finale commovente con il Premio &laquo;Inno alla vita&raquo;.&nbsp;Il concorso, che ha il patrocinio del Comune di Sacco, ha visto protagoniste diverse scuole del comprensorio in lizza con differenti opere inneggianti la grandezza e grandiosit&agrave; dell&rsquo;esistenza.&nbsp;Anche questa volta &egrave; il cuore a fare da padrone, poich&eacute; il concorso &egrave; dedicato a Silvana Consoli, &laquo;Una compagna di cui ricordo il sorriso &ndash; sottolinea il sindaco Latempa &ndash; un sorriso che mi accompagner&agrave; per tutta la vita&raquo;.&nbsp;La cerimonia di premiazione si apre con i ringraziamenti del preside Emilia Consoli che, tra l&rsquo;altro, sottolinea l&rsquo;alto valore di tutte le opere a concorso.&nbsp;Ai premiati andr&agrave; una cifra di 250 euro ( sia per la scuola primaria che secondaria) da utilizzare in materiale didattico. A tutti, invece, un attestato di partecipazione.&nbsp;La Commissione giudicatrice &egrave; composta oltre che dalla Preside Emilia Consoli, da Anna Gasparri e Maria Sperandei. I vincitori sono per la scuola Primaria, l&rsquo;Istituto di Piaggine e quello di Bisaccia (AV), mentre i vincitori della scuola Secondaria sono ancora l&rsquo;Istituto di Bisaccia (AV) e quello di Sant&rsquo;Angelo a Fasanella. </span></p>
<p><strong><span style="font-size: 1em;">@&nbsp;</span></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Nuove scoperte al Santuario di Hera alla foce del Sele</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/01_08_2017_nuove_scoperte_al_santuario_di_hera_alla_foce_del_sele_39748/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 16:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il santuario di Hera alla foce del Sele continua a sorprendere, scoperta&#160;interessante la struttura di tardo VI sec. a.C. di cui ancora non &#232; chiara la funzione e la relazione con il Santuario. Intanto, in occasione del trentennale dell&#8217;avvio delle ricerche presso il santuario al Sele, nei prossimi mesi sar&#224; organizzata una giornata di studi dedicata all&#8217;attivit&#224; di ricerca svolta in questi anni e ai risultati conseguiti che hanno fatto luce su aspetti inediti della vita e del ruolo del Santuario e dell&#8217;area gravitante intorno ad esso dall&#8217;et&#224; arcaica alla piena et&#224; romana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Il santuario di Hera alla foce del Sele continua a sorprendere. &Egrave; il luogo di ritrovamento di uno dei fregi dorici pi&ugrave; antichi e pi&ugrave; complessi: le metope di prima met&agrave; VI sec. a.C. &#8211; scavate dal 1934 in poi ed esposte nel Museo di Paestum &#8211; con scene dal mito greco da Sisifo a Clitennestra e Oreste.&nbsp;Un ciclo singolare sul quale ci stiamo interrogando ancora&#8230; &raquo; &nbsp;cos&igrave; <strong>Gabriel Zuchtriegel </strong>&ndash; direttore del Parco archeologico di Paestum &ndash; apre la conferenza stampa, presso il Santuario di Hera alla foce del Sele.&nbsp;&laquo;Grazie alle ricerche dell&rsquo;Universit&agrave; Federico II di Napoli &#8211; continua Zuchtriegel &#8211; &nbsp;con la direzione prima di Giovanna Greco e adesso di Bianca Ferrara, si getta nuova luce sul contesto pi&ugrave; ampio del Santuario.&nbsp;Particolarmente interessante la struttura di tardo VI sec. a.C. di cui ancora non &egrave; chiara la funzione e la relazione con il Santuario.&nbsp;Spero le ricerche vadano avanti nel futuro, con la partecipazione dell&#8217;Universit&agrave; e il sostegno del Comune. Intanto noi stiamo lavorando sulla riapertura del Museo Narrante, danneggiato durante le inondazioni nell&#8217;area; abbiamo ricevuto per questo progetto un finanziamento europeo e del MiBACT e i nostri architetti stanno procedendo&raquo;.&nbsp;</p>
<p>Alla conferenza &egrave; presente la professoressa <strong>Bianca Ferrara</strong> &#8211; Ricercatore di Archeologia Classica presso il Dipartimento di Studi Umanistici Universit&agrave; degli studi di Napoli Federico II &ndash; che presenta i risultati dello scavo da lei diretto: &laquo;Quattro settimane di lavoro quelle che hanno visto impegnati gli studenti e i giovani archeologi laureati della Federico II nel santuario di Hera alla foce del Sele.&nbsp;Negli ultimi anni le annuali campagne di scavo condotte dall&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Napoli Federico II nel santuario si sono concentrate nella cd. Zona C, individuata nel 1950, ubicata a 530 m circa a S/E dalla Zona A, cuore dell&rsquo;area sacra.&nbsp;Nell&rsquo;area insistono due edifici che si sovrappongono anche se con un diverso orientamento; il pi&ugrave; recente restituisce la planimetria di un&rsquo;unit&agrave; abitativa, di forma quasi quadrata (21,40&#215;24,30 m), orientamento Nord/EstSud/Ovest, con ambienti disposti intorno a una corte centrale.&nbsp;L&rsquo;edificio sottostante, pi&ugrave; antico, &egrave; realizzato in blocchi isodomi e restituisce una planimetria rettangolare, perfettamente orientata Nord/Sud. I materiali recuperati all&rsquo;interno della trincea di fondazione consentono di datarne la costruzione tra i decenni finali del VI e gli inizi del V sec. a.C.&nbsp;L&rsquo;edificio pi&ugrave; recente a pianta quadrata presenta caratteristiche planimetriche che restituiscono un modello di riferimento di un complesso abitativo, noto nel mondo italico, da quello di Roccagloriosa, alla villa del Moltone di Tolve, nella sua fase di III sec. a.C.; la funzione abitativa dell&rsquo;edificio &egrave; confermata dalla tipologia dei materiali ritrovati &#8211; ceramica da mensa, dispensa, cucina &#8211; e dalla presenza di due pithoi, uno dei quali trovato in sito e con tracce di restauro in antico.&nbsp;I materiali rinvenuti, in contesti non disturbati, consentono di datare l&rsquo;impianto dell&rsquo;unit&agrave; abitativa, nella sua prima fase tra la fine del III e l&rsquo;inizio del II sec. a.C. L&rsquo;attivit&agrave; di scavo nel 2017 si &egrave; concentrata, in particolar modo, nel settore meridionale di questo edificio, interessando il settore a N/O della corte centrale (ambiente E), il corridoio divisorio e l&rsquo;ambiente B che ha restituito le tracce di una consistente opera di canalizzazione per il deflusso delle acque.&nbsp;L&rsquo;aver intercettato i livelli non intaccati di frequentazione e di abbandono della struttura ha consentito di datarne con un buon margine di sicurezza l&rsquo;impianto nei primi decenni del II sec. a.C. e la definitiva defunzionalizzazione entro il II sec. d.C. Gli studenti e i giovani archeologi &#8211; del Dipartimento di Studi Umanistici dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Napoli Federico II che hanno partecipato allo scavo &#8211; hanno mostrato grande interesse ed entusiasmo nella conoscenza del santuario e del territorio circostante, percepito come una realt&agrave; viva e inclusiva, fortemente identitaria per anche per la popolazione locale.&nbsp;Le attivit&agrave; di scavo, nell&rsquo;ambito di una pi&ugrave; ampia collaborazione con il Parco Archeologico di Paestum e con gli Enti locali, hanno offerto un&rsquo;occasione preziosa di conoscenza e formazione per gli studenti che vi hanno preso parte anche nell&rsquo;ambito dello svolgimento dei tirocini universitari e hanno contribuito a creare un solido, duraturo e vivace legame e scambio con la popolazione locale, favorendo la promozione e la valorizzazione del sito e di altre attivit&agrave; a esso connesse&raquo;.&nbsp;</p>
<p>A conclusione dei lavori, infine, in occasione del trentennale dell&rsquo;avvio delle ricerche presso il santuario al Sele, nei prossimi mesi sar&agrave; organizzata una giornata di studi dedicata all&rsquo;attivit&agrave; di ricerca svolta in questi anni e ai risultati conseguiti che hanno fatto luce su aspetti inediti della vita e del ruolo del santuario e dell&rsquo;area gravitante intorno ad esso dall&rsquo;et&agrave; arcaica alla piena et&agrave; romana.</p>
<p>@ </p>
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		<title>Novi Velia pronta al primo centenario della consacrazione della Chiesa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28_07_2017_novi_velia_pronta_al_primo_centenario_della_consacrazione_della_chiesa_39697/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 12:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Una &#171;data memorabile&#187; che culminer&#224; con la santa messa celebrata sul sagrato della Chiesa a cui far&#224; seguito la processione con la statua della Madonna lungo i viali del santuario. L&#8217;evento ha in s&#233; una duplice valenza, sicuramente ed essenzialmente religiosa, certo, ma anche culturale ponendo in rilievo l&#8217;antica tradizione della Centa cilentana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Cento anni fa veniva consacrata la chiesa del Santuario. In quella occasione furono presenti ottomila pellegrini, trenta sacerdoti e tre vescovi.&nbsp; Per trasmettere alle generazioni future quanto avvenne, il giorno 8 settembre 1917 fu redatto un Atto pubblico del notaio Pantaleone Tipoldi di Vallo&raquo; cos&igrave; commenta don Carmine Troccoli, direttore del Santuario di Novi Velia nonch&eacute; parroco di Sacco, motivando in tal modo l&rsquo;eccezionale evento religioso culturale attualmente in preparazione e previsto per il prossimo 8 settembre.</p>
<p>Una &laquo;data memorabile&raquo; come, giustamente, viene sottolineato in locandina che culminer&agrave; con la santa messa celebrata sul sagrato della Chiesa a cui far&agrave; seguito la processione con la statua della Madonna lungo i viali del santuario. L&rsquo;evento ha in s&eacute; una duplice valenza, sicuramente ed essenzialmente religiosa, certo, ma anche culturale ponendo in rilievo l&rsquo;antica tradizione della Centa cilentana. Ogni paese, infatti, che intender&agrave; partecipare alla Celebrazione potr&agrave; preparare una Centa che verr&agrave; poi benedetta dal vescovo.</p>
<p>Ogni gruppo e paese avr&agrave;, quindi, un ruolo vivo nella commemorazione del pi&ugrave; grande Santuario Mariano del Cilento. In ricordo di tale evento ad ogni pellegrino che ne far&agrave; richiesta, verr&agrave; consegnato un attestato di partecipazione personalizzato, si tratta di un modo semplice ed allo stesso tempo originale per dire &laquo;io c&rsquo;ero&raquo;. All&rsquo;evento patrocinato del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni faranno da apripista numerosi altri momenti culturali che prenderanno il via a partire dal 5 agosto e che trovaranno la loro naturale conclusione nella celebrazione dell&rsquo;8 settembre. <br />Per ulteriori dettagli si pu&ograve; consultare la pagina Facebook Santuario Sacro Monte NoviVelia</p>
<p><strong>Di seguito, in breve, il programma dell&rsquo;intera manifestazione:</strong></p>
<p>Sabato 5 agosto ore 19: Veglia di preghiera<br />Dal 13 al 20 agosto: Mostra dei Libri Sacri<br />Dal 21 al 26 agosto: Il pellegrinaggio nel tempo attraverso foto antiche<br />Dal 5 al 7 settembre: Triduo di preghiera</p>
<p><strong>Il giorno della Festa</strong></p>
<p>Ore 9,30: raduno alla croce di Rofrano<br />Ore 10: arrivo del Vescovo<br />Ore 10,30 partenza per il Santuario<br />Ore 11: Santa Messa<br />Ore 12: Processione</p>
<p><strong>@ </strong></p>
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		<title>Sacco, continua il lavoro di recupero del borgo. Il sindaco: «Lavoriamo per una Sacco migliore»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sacco_continua_il_lavoro_di_recupero_del_borgo_il_sindaco_lavoriamo_per_una_sacco_migliore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jul 2017 06:29:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano i lavori di recupero in corso in diverse aree del comune di Sacco al fine di rendere fruibili luoghi di incontestabile fascino, bellezza e valore storico archeologico. In particolare oggetto di un vero e proprio restyling la sorgente del Sammaro ed il sito archeologico, il tutto per offrire al turista il vero volto di Sacco]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Stiamo lavorando per restituire il necessario decoro al nostro borgo, cos&igrave; accadeva tanto tempo fa, quando in occasione delle festivit&agrave; ognuno si prodigava per la pulizia del proprio vicinato&raquo;, cos&igrave; esordisce il sindaco di Sacco, Franco Latempa, nell&rsquo;annunciare i lavori di recupero in corso in diverse aree del comune di Sacco al fine di rendere fruibili luoghi di incontestabile fascino, bellezza e valore storico archeologico. Stiamo parlando della sorgente del Sammaro e del sito archeologico di Sacco Vecchio, ma anche di altri luoghi di indubbio interesse, ed oggetto, in questi giorni, non solo di una accurato lavoro di pulitura dei luoghi ma di un vero e proprio ripristino per favorirne l&rsquo;accessibilit&agrave;.</p>
<p>Un lavoro immane, che sta vedendo protagonisti non solo l&rsquo;amministrazione comunale ma anche, e soprattutto, gli operai della Comunit&agrave; Montana Calore Salernitano, operato tra l&rsquo;altro pi&ugrave; volte sottolineato dal primo cittadino sacchese. &laquo;L&rsquo;intento &egrave; quello di riportare Sacco al suo antico splendore&raquo; commenta Latempa ricordando, infine, che il giorno 3 agosto alle 17 sar&agrave; inaugurata la &laquo;Casa albergo per anziani&raquo; in via Olmo alla cui cerimonia parteciperanno autorit&agrave; sia politiche che religiose. I cittadini potranno visitare la struttura sino alle ore 20:30.<br />&nbsp;<br /><strong>@ </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nubifragi nel Cilento e Vallo di Diano: frana a San Rufo, festa di Sant’Anna annullata a Scario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/26_07_2017_nubifragi_nel_cilento_e_vallo_di_diano_frana_a_san_rufo_festa_di_sant_anna_annullata_a_scario_39678/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2017 20:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Come da previsione lo stop al caldo torrido che ha imperversato su Cilento e Vallo di Diano &#232; arrivato. Il maltempo ha colpito pesantemente molte aree cilentane e valdianesi apportando numerosi disagi. In particolare nelle ultime ore una colata di fango si &#232; abbattuta sul comune di San Rufo mentre Scario colpita da un nubifragio annulla la festa di Sant'Anna]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come da previsione lo stop al caldo torrido che ha imperversato su Cilento e Vallo di Diano &egrave; arrivato. Il maltempo, infatti, ha colpito pesantemente molte aree cilentane e valdianesi apportando numerosi disagi. In particolare nelle ultime ore una vera e propria colata di fango, causata da una frana in luoghi gi&agrave; colpiti da roghi, si &egrave; abbattuta sul comune di San Rufo invadendo le vie del centro. Molti i cittadini scesi per le strade decisi a ripulire le loro abitazioni, con loro lo stesso primo cittadino Michele Marmo assieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Sala Consilina.</p>
<p>Non solo il Vallo di Diano, quindi, colpito dal maltempo ma anche il Cilento. Il comune di Morigerati nel primo pomeriggio ha visto la carreggiata invasa da alcuni massi distaccatisi dalla parete rocciosa lungo la strada provinciale 52 a un chilometro dal centro abitato, fortunatamente senza causare danni a cose o persone. La frazione rivierasca di San Giovanni a Piro, Scario, invece, oggi in festa per la sentita festivit&agrave; di Sant&rsquo;Anna ha dovuto suo malgrado arrendersi e rimandare i festeggiamenti alla prossima domenica. Un nubifragio, infatti, ha impedito il regolare svolgimento delle processione religiosa molto cara alla popolazione. Anullato anche il previsto concerto dei Dik Dik che si esibiranno domani sera.</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista a Massimo Francescon, finalista al premio «Botteghe d’autore» di Albanella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/intervista_a_massimo_francescon_finalista_al_premio_botteghe_d_autore_di_albanella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 22:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2017/07/22/intervista_a_massimo_francescon_finalista_al_premio_botteghe_d_autore_di_albanella/</guid>

					<description><![CDATA[Classe 1980, Massimo Francescon &#232; un &#171;vivitore, cuoco &#38; cantautore&#187; originario del Veneto. Accompagnato da Alberto Turchetto (chitarra), Antonio Moret (chitarra), Matteo Ciciliot (batteria) e Marco Dessi (basso), Massimo suoner&#224; l&#8217;8 agosto ad Albanella, per la finale del premio &#171;Botteghe d&#8217;autore&#187;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Classe 1980, Massimo Francescon &egrave; un &laquo;vivitore, cuoco &amp; cantautore&raquo; (come si definisce lui stesso sul proprio sito ufficiale) originario del Veneto.<br />Accompagnato da Alberto Turchetto (chitarra), Antonio Moret (chitarra), Matteo Ciciliot (batteria) e Marco Dessi (basso), Massimo suoner&agrave; l&rsquo;8 agosto ad Albanella, per la finale del premio &laquo;Botteghe d&rsquo;autore&raquo;.</p>
<p><strong>Per l&rsquo;occasione l&rsquo;abbiamo intervistato.</strong></p>
<p><strong>D: Ciao, Massimo! Prima di tutto presentati ai nostri lettori!</strong><br />R: Ciao a tutti, sono Massimo Francescon, cuoco di professione e cantautore per passione. <br />Dato che nella vita artistica non sono solo, vi presento anche i ragazzi della Massimo Francescon Band che vede alla chitarra acustica Alberto Turchetto, alla chitarra elettrica il maestro Antonio Moret, al basso Marco Dassi e alla batteria Matteo Ciciliot a musicare e arrangiare i miei testi. <br />Io chiaramente sono anche la voce di questa realt&agrave;.</p>
<p><strong>D: Se dovessi definire la tua musica che parole useresti?</strong><br />R: Proprio grazie al background di ogni singolo musicista, definirei il nostro repertorio un folk/rock d&#8217;autore&#8230; con sfumature che toccano il rock progressive e il combat rock.</p>
<p><strong>D: Hai passato le selezioni del premio &laquo;Botteghe d&rsquo;autore&raquo;, arrivando in finale: parlaci di questa esperienza.</strong><br />R: &Egrave; uno dei premi nazionali pi&ugrave; importanti riservato ai cantautori emergenti e siamo chiaramente molto felici di essere tra di loro al &laquo;Botteghe d&#8217;autore&raquo;. &Egrave; un anno speciale per noi in quanto continuiamo a ricevere preziose conferme riguardo alla nostra musica e questa &egrave; sicuramente una delle pi&ugrave; ben accolte.</p>
<p><strong>D: Parlaci del brano che porterai in finale a Botteghe.</strong><br />R: Il brano si intitola &laquo;Sognando la rivoluzione&raquo; ed &egrave; il punto di vista trasversale ai fatti accaduti all&#8217;interno della scuola Diaz durante il Genova G8 nel 2001, dove si &egrave; consumata una delle pi&ugrave; grandi sospensioni dei diritti democratici in un paese occidentale dal dopoguerra, momento a mio avviso fondamentale che riconcede il &#8216;la&#8217; alla &laquo;politica terroristica e manipolatoria&raquo; sulle manifestazioni di massa. &Egrave; il ritornello, una ninna nanna provocatoria, a svegliare le nostre coscienze da una speranza rassegnata, che ci vede sempre pi&ugrave; virtuali protagonisti di una falsa rivoluzione compiuta ogni giorno dietro alle tastiere dei nostri computer e sui social&#8230; nella speranza che possiamo invece risvegliarci e di nuovo riportare nelle piazze e nei luoghi di incontro le discussioni e i dibattiti propositivi sul cambiamento e il miglioramento della nostra societ&agrave;.</p>
<p><strong>D: Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua performance live?</strong><br />R: Aspettatevi, per quanto riguarda l&rsquo;esecuzione di &laquo;Sognando la rivoluzione&raquo;, una coccola a tratti graffiante che, seguendo il testo, vi porter&agrave; un attimo dentro a quel maledetto giorno e poi per mano vi accompagner&agrave; molto pi&ugrave; vicino alla nostra voglia di nuova e viva rivoluzione.</p>
<p><strong>D: Progetti attuali e futuri?</strong><br />R: Stiamo portando a termine i live di presentazione del nostro ultimo disco, &laquo;Cuore Nero&raquo;; saremo poi impegnati con la finale del Premio Amnesty International Italia Emergenti, con il MEI che grazie alla vittoria del Premio Social Web 2017 ci accompagner&agrave; in un anno di collaborazione, con la Finale del Rock Targato Italia e con il Music Fest. Stiamo gi&agrave; lavorando a cose nuove in quanto a settembre c&rsquo;&egrave; in ballo una collaborazione con un produttore, di cui ancora sveliamo poco per scaramanzia, e abbiamo da qualche giorno firmato un contratto di edizione con la Ossigeno S.R.L.. Per il resto puntiamo musicalmente a rimanere noi stessi, con il suono che sentiamo nostro, e a fare musica fino a che la passione per la stessa ci continui a far innamorare dei nostri sogni, di quello che scriviamo e suoniamo e ci regali delle vibrazioni positive alla vita al di fuori dell&#8217;arte.</p>
<p><strong>D: Saluta i nostri lettori!</strong><br />R: Un abbraccio grande e a prestissimo dalla Massimo Francescon Band.</p>
<p>FOTO<br />http://www.massimofrancesconband.it/s/img/emotionheader.jpg?1448966830.653px.323px</p>
<p><strong>@</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Laurino, tra sogno e realtà</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/laurino_tra_sogno_e_realta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 14:08:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono luoghi che incantano, perch&#233; non te lo aspetti, perch&#233; si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati.&#160;Ma ci sono anche &#160;luoghi che parlano attraverso il loro silenzio, ovvero attraverso il loro grande passato e questa &#232; Laurino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono luoghi che incantano, perch&eacute; non te lo aspetti, perch&eacute; si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati.&nbsp;Ci sono luoghi che ti scelgono, che ti amano, che ti vestono di bellezza, che non ti tradiranno mai.&nbsp;Ci sono luoghi che &nbsp;ti accolgono, ti abbracciano, ti conquistano.&nbsp;Sono quei luoghi che parlano nel silenzio, che portano con se immagini lontane, volti di persone da cui traspare una vita dedita a &nbsp;famiglia e &nbsp;lavoro, in un tempo in cui la terra era l&rsquo;unica fonte di reddito e possederla era l&rsquo;aspirazione pi&ugrave; grande.&nbsp;Ma ci sono anche &nbsp;luoghi che parlano attraverso il loro silenzio, ovvero attraverso il loro grande passato. Un passato che non troviamo nei manuali, ma che racconta di passioni, paure, gesti eroici, di uomini e donne di casa nostra e di una vita inserita in momenti significativi della storia. &#8220;Le pietre raccontano&#8221; non rappresenta pi&ugrave; uno sterile luogo comune ma un assioma dal quale &egrave; impossibile distaccarsi.&nbsp;</p>
<p>Di quale luogo parlo? Ma di Laurino, che altro! Si scorge in lontananza Laurino, quasi restia a mostrarsi ma improvvisamente eccola, fiera, austera, troneggiante, mette quasi soggezione; percorrerne le viuzze serpeggianti ti consente di entrare in una nuova realt&agrave;, ed &egrave; cos&igrave; che, potrai sfogliare un enorme libro in pietra che, generosamente sceglie di condividere con te &nbsp;le proprie esperienze, i propri ricordi, le proprie speranze per il futuro.&nbsp;Laurino ti entra nella pelle, ti corteggia, ti stuzzica come un innamorato fa con l&rsquo;oggetto del suo des&igrave;o. Ogni posto &egrave; un invito, ogni anfratto ti seduce, &egrave; come il gioco delle parti che alla fine diviene amore indissolubile.&nbsp;Ed allora eccolo maestoso il Palazzo ducale che ne il tempo ne l&rsquo;uomo, con la sua smania distruttrice, &egrave; riuscito a scalfire. Lui, immobile, magnifico si pone a sentinella dell&rsquo;intera zona, come un cavaliere d&rsquo;altri tempi difende la sua dama.&nbsp;Il &#8220;Palazzo&#8221; per&ograve; rappresenta anche &#8220;l&rsquo;altra casa&#8221;, quella del potere, del lusso, delle inimicizie e della crudelt&agrave; &nbsp;ma &egrave; anche l&rsquo;approdo all&rsquo;immaginario che pervade le menti, il simbolo dell&rsquo;incanto fiabesco e del sogno per secoli cantato. &#8220;Siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d&rsquo;un sogno &egrave; racchiusa la nostra breve vita&#8221;, &egrave; cos&igrave; che Shakespeare scriveva nella sua Tempesta, ed &egrave; di questa &#8220;materia&#8221; che &egrave; fatta Laurino.&nbsp;Come si pu&ograve; definire altrimenti la magia che ci si para dinnanzi, alla vista della Grava di Vesalo o allo spettacolo del fiume Calore? Sogno o realt&agrave;, &egrave; questo che ci si chiede, ma alla fine che importanza ha o meglio qual &egrave; la differenza, siamo a Laurino.</p>
<p><strong>Foto Bruno Maffia</strong></p>
<p><strong>@</strong></p>
<p><strong>Leggi anche&nbsp;<a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/cilento_romantico_con_lucia_in_viaggio_tra_i_tesori_nascosti.html" title="Cilento &laquo;romantico&raquo;, con Lucia in viaggio tra i tesori nascosti">Cilento &laquo;romantico&raquo;, con Lucia in viaggio tra i tesori nascosti</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Sacco, incendio località Castelvetere. Il sindaco: “Possibile matrice dolosa”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sacco_incendio_localita_castelvetere_il_sindaco_possibile_matrice_dolosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 13:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA["Una vera catastrofe", &#232; cos&#236; che viene giudicata dagli addetti ai lavori l&#8217;emergenza incendi che negli ultimi giorni sta colpendo l&#8217;intero stivale. Anche il Cilento ha registrato danni elevatissimi basta ricordare i roghi che hanno colpito Roscigno in questi ultimi giorni sottolineati dai numerosi appelli del sindaco Palmieri ad una maggiore celerit&#224; nei soccorsi.&#160;Adesso &#232; la volta di Sacco con roghi in localit&#224; Castelvetere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una vera catastrofe&#8221;, &egrave; cos&igrave; che viene giudicata dagli addetti ai lavori l&rsquo;emergenza incendi che negli ultimi giorni sta colpendo l&rsquo;intero stivale.&nbsp;Sicilia, Calabria, ma in particolar modo &egrave; la Campania ad aver subito i danni maggiori con lo spaventoso incendio che ha devastato l&rsquo;area alle pendici del Vesuvio.&nbsp;Anche la nostra terra, il Cilento, ha registrato danni elevatissimi basta ricordare i roghi che hanno colpito Roscigno in questi ultimi giorni sottolineati dai numerosi appelli del sindaco Palmieri ad una maggiore celerit&agrave; nei soccorsi.&nbsp;Adesso &egrave; la volta di Sacco. Il piccolo comune dell&rsquo;Alto Calore ha subito anch&rsquo;esso questa escalation, l&rsquo;ultimo in ordine di tempo in localit&agrave; Castelvetere.&nbsp;&#8220;Incendio sicuramente doloso&#8221;. Cos&igrave; commenta sulla sua pagina Facebook il sindaco Latempa &ndash; &#8220;Questo pi&ugrave; doloso dei due dei giorni scorsi. Il livello di questi tristi facinorosi &egrave; lo stesso di quei criminali che hanno utilizzato animali vivi sul Vesuvio.&nbsp;Ma oltre al fuoco abbiamo circoscritto anche questi omuncoli dai gesti primitivi&#8221;. &ndash; e conclude &ndash; &#8220;Non ci faremo intimidire da questi poveri INFELICI, anzi la risposta sar&agrave; conseguente e decisa: come ci appartiene&#8221;.</p>
<p><strong>@</strong></p>
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		<title>Roscigno ancora avvolta dalle fiamme</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/12_07_2017_roscigno_vecchia_ancora_avvolta_dalle_fiamme_39502/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 09:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Brucia ancora Roscigno Vecchia. Un nuovo incendio, scoppiato in localit&#224; Sant'Andrea, sta mettendo a dura prova una suggestiva fetta di Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il centro &#232; noto per l'antico borgo di Roscigno Vecchia e denominato &#171;il paese che cammina&#187;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brucia ancora Roscigno. Un nuovo incendio, scoppiato in localit&agrave; Sant&#8217;Andrea, sta mettendo a dura prova una suggestiva fetta di Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il centro noto per l&#8217;antico borgo di Roscigno e denominato &laquo;il paese che cammina&raquo;, a causa delle diverse frane che malauguratamente lo hanno visto protagonista &eacute; oramai completamente devastato dagli incendi perlopi&ugrave; dolosi. Il primo cittadino Pino Palmieri ha negli ultimi giorni esternato, tramite la sua pagina Facebook, la sua preoccupazione la mancanza di adeguati mezzi anticendio e di personale.</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Giornata divulgativa a Sacco: si discute del progetto di recupero del borgo rurale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/09_07_2017_giornata_divulgativa_a_sacco_si_discute_del_progetto_di_recupero_del_borgo_rurale_39477/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 20:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Su invito dell&#8217;amministrazione comunale, si &#232; tenuta, oggi a Sacco, una giornata divulgativa per informare la cittadinanza sull&#8217;iniziativa finalizzata al recupero del borgo rurale.&#160;L&#8217;importante iniziativa, pubblicata sul sito della Regione Campania, vuole sondare l&#8217;interesse del cittadino nel portare avanti il progetto.&#160;In particolare nel corso della giornata sono state chiarite nel dettaglio le tematiche di interesse ed i tempi e &#160;modalit&#224; di presentazione delle manifestazioni di interesse.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su invito dell&rsquo;amministrazione comunale, si &egrave; tenuta, oggi a Sacco, una giornata divulgativa per informare la cittadinanza sull&rsquo;iniziativa finalizzata al recupero del borgo rurale.&nbsp;L&rsquo;importante iniziativa, pubblicata sul sito della Regione Campania, vuole sondare l&rsquo;interesse del cittadino nel portare avanti il progetto.&nbsp;In particolare nel corso della giornata sono state chiarite nel dettaglio le tematiche di interesse ed i tempi e &nbsp;modalit&agrave; di presentazione delle manifestazioni di interesse.</p>
<p>&#8220;La misura &ndash; dichiara al giornaledelcilento.it il neo primo cittadino Franco Latempa &#8211; va nella direzione della riqualificazione del borgo assieme ad altre iniziative che tendono a promuovere le nostre bellezze paesaggistiche ed architettoniche.&nbsp;La promozione, quindi, parte attraverso una azione di riqualificazione di alcune porzioni del paese che per abbandono od incuria sono sottoposte a maggior degrado.&nbsp;L&rsquo;intento &ndash; continua il sindaco &#8211; &egrave; quello di &nbsp;riqualificare, in particolare, la zona sopra via Piaggio e la parte iniziale del paese (zona Olmo) con il Palazzo ducale.&nbsp;La misura &ndash; conclude &#8211; prevede una sinergia tra pubblico e privato, dove quest&rsquo;ultimo con la 6.4.2 pu&ograve; intraprendere azioni turistico &ndash; ricettive (B&amp;B, case vacanze, botteghe artigianali, servizi assistenziali), il tutto all&rsquo;interno dell&rsquo;area soggetta a riqualificazione con un contributo a fondo perduto del 75%&#8221;. &nbsp;Franco Latempa &egrave; impegnato negli ultimi giorni in diversi sopralluoghi al fine di verificare le condizioni di fruibilit&agrave; sia del sito archeologico di Sacco che della Sorgente del Sammaro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Velia brucia, lettera aperta di Genius loci Cilento: “Necessario un richiamo alla responsabilità”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/velia_brucia_lettera_aperta_di_genius_loci_cilento_necessario_un_richiamo_alla_responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 15:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[All&#8217;indomani del disastroso incendio che, suo malgrado, ha visto "protagonista" Il Parco archeologico di Elea &#8211; Velia, non si placano le polemiche sul mancato tempestivo intervento.&#160;A tal riguardo, l&#8217;associazione Genius loci Cilento, nella persona del suo Presidente, Giuseppe Di Vietri, dirama una lettera aperta nella quale auspica un deciso cambio di rotta]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>All&rsquo;indomani del disastroso incendio che, suo malgrado, ha visto &#8220;protagonista&#8221; Il Parco archeologico di Elea &ndash; Velia, non si placano le polemiche sul mancato tempestivo intervento.&nbsp;A tal riguardo, l&rsquo;associazione Genius loci Ci<span style="font-size: 1em;">lento nella persona del suo Presidente, Giuseppe Di Vietri, dirama una lettera aperta nella quale auspica &#8220;un cambio di rotta partendo dalla rinnovazione dell&rsquo;interesse dei pi&ugrave; e l&rsquo;apertura di un dibattito schietto in cui tutti debbono mettere in discussione innanzitutto se stessi perch&eacute; se un sito patrimonio dell&rsquo;Unesco, bene comune e grande attrattore culturale regionale e nazionale va a fuoco, questo merita l&#8217;attenzione di tutti e richiama</span><span style="font-size: 1em;">&nbsp;ognuno alle proprie responsabilit&agrave; nei confronti della Natura, del Paesaggio, del Patrimonio naturale e culturale, sia materiale che immateriale&#8221;. &#8220;Un richiamo alla responsabilit&agrave; &ndash; sottolinea Di Vietri &#8211; diretto a coloro che vorranno adoperarsi in futuro, andando oltre le belle parole, oltre la lamentazione, oltre la pratica autoassolutoria che ha portato alla normalizzazione di una situazione di perenne e grave emergenza, in cui la rassegnazione e la sfiducia nelle possibilit&agrave; di migliorare sembrano pervadere ogni cosa&#8221;.</span></p>
<p>&#8220;Con l&rsquo;associazione Genius Loci Cilento &#8211; continua Giuseppe Di Vietri &#8211; &nbsp;abbiamo gi&agrave; inviato una nota al Segretariato Generale del MiBACT sollecitando l&rsquo;invio di ispettori ministeriali ritenendola una misura minima da adottare quando un sito Unesco va periodicamente a fuoco. Pi&ugrave; incisivamente vi &egrave; la necessit&agrave; di strutturare il Tavolo tecnico di coordinamento, previsto dal Protocollo di Intesa (composto da tredici Comuni, dal Segretariato Regionale del Ministero, dall&rsquo;Ente Parco, dal Gruppo Archeologico Velino e dalla Comunit&agrave; Montana &#8220;Bussento, Lambro e Mingardo&#8221;) come qualcosa in pi&ugrave; che un Tavolo dove si discute del taglio dell&rsquo;erba bens&igrave; un Tavolo che si ponga come vera e propria governance del Parco archeologico, che fornisca una visione e individui degli obiettivi concreti e misurabili da raggiungere nel giro di tre-cinque-dieci anni&#8221;.&nbsp;</p>
<p>&#8220;Un Tavolo tecnico di coordinamento &#8211; continua &#8211; che esprima una visione condivisa ed elabori una strategia che ponga il Parco archeologico all&rsquo;interno di un disegno d&rsquo;area e ci&ograve; &egrave; nevralgico perch&eacute; i riconoscimenti Unesco sono riconoscimenti di valori d&rsquo;area che riescono ad essere valorizzati solo se dialogano strategicamente col contesto.&nbsp;C&rsquo;&egrave; la necessit&agrave; che questo Tavolo tecnico di coordinamento indirizzi i partecipanti all&rsquo;adozione di politiche culturali comuni, intese non come organizzazione di eventi ma come strumento di formazione del contesto sociale capace di produrre percorsi virtuosi di crescita individuale e collettiva anche da un punto di vista economico.&nbsp;Bisogna rafforzare, dare centralit&agrave; e rendere operativa quella infrastruttura immateriale che &egrave; il Tavolo tecnico di coordinamento andando oltre il semplice taglio dell&rsquo;erba, cos&igrave; facendo si pu&ograve; pensare ad un Parco Archeologico di Elea-Velia che si ponga come matrice e motrice di sviluppo per il territorio, uno sviluppo locale a base culturale&rdquo;.&ldquo;Concludiamo questa lettera aperta con un dato sul turismo culturale contenuto Impresa-Cultura. XII Rapporto annuale di Federculture, nella speranza che metta un po&rsquo; acquolina in bocca a chi magari possa ritenere che con la cultura non si mangi: il turista culturale spende mediamente 131 euro al giorno rispetto agli 89 del turista balneare.&nbsp;Sono considerazioni da tenere in mente se si vuole un turismo pi&ugrave; redditizio, di maggior qualit&agrave; che punti alla chimerica destagionalizzazione&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Vallo della Lucania&nbsp;</p>
<p>3 luglio 2017</p>
<p>Giuseppe Di Vietri</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cilento «romantico», con Lucia in viaggio tra i tesori nascosti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento_romantico_con_lucia_in_viaggio_tra_i_tesori_nascosti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 18:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla montagna al mare, dai fiumi alle sue spettacolari cascate, il Cilento &#232; da sempre una terra ambita da popoli in ogni tempo, con questa rubrica, il giornaledelcilento.it vuole presentare il Cilento con gli occhi di chi lo ama e vuole raccontarlo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 1em;">Il Giornaledelcilento.it apre una nuova rubrica che avr&agrave; cadenza settimanale, &laquo;Cilento da sogno&raquo;. Un modo nuovo, per niente scontato, di presentare il Cilento in tutte le sue forme, senza mai tradire la sua naturale vocazione ossia quella di far innamorare chiunque lo visiti. Dalla montagna al mare, dai fiumi alle sue spettacolari cascate, il Cilento &egrave; da sempre una terra ambita da popoli in ogni tempo, con questa rubrica, il giornaledelcilento.it vuole presentare il Cilento con gli occhi di chi lo ama e vuole raccontarlo: Lucia Cariello &egrave; una di queste. Un&#8217;archeologa cilentana, giornalista, raffinato cultore del bello e nascosto ai pi&ugrave;.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Buona lettura, quindi, a tutti coloro che gradiranno seguirci in questa nuova avventura.&nbsp;<br />Iniziamo da <strong>Sacco</strong>,&nbsp;<span>piccolo borgo dell&rsquo;Alto Calore, entroterra cilentano.</span></span></p>
<p><strong>Questo &egrave; il mio paese&nbsp;</strong></p>
<p>Il mio paese dalle case accatastate, dai rilievi che lo incorniciano tutt&rsquo;intorno con ciuffi di decorazione arborea che li accarezza sottolineandone i confini come di un reame incantato. Il mio paese, dal fiume pi&ugrave; ricco e pittoresco della regione, un fiume cos&igrave; innamorato che &egrave; l&igrave; che se lo abbraccia come una calda sciarpa lucente. Un fiume dalle sponde aspre e selvagge con acque dalla caratteristica colorazione verde e turchese, che fa paesaggio, fa panorama ed il paese deve moltissimo a lui della sua pittoresca attrattiva.</p>
<p>A Lui, a quel fiume incantato, sembrano dedicati questi versi di Hermann Hesse:</p>
<p><em>Serenamente contemplava la corrente del fiume; mai un&rsquo;acqua gli era tanto piaciuta come questa, mai aveva sentito cos&igrave; forti e cos&igrave; belli la voce e il significato dell&rsquo;acqua che passa. Gli pareva che il fiume avesse qualcosa di speciale da dirgli, qualcosa ch&rsquo;egli non sapeva ancora, qualcosa che aspettava proprio lui. </em></p>
<p>Un fiume (il Sammaro) orgoglio di tante generazioni che seppur emigrati risentono ancora il &ldquo;rumore&rdquo; dolce ed allo stesso tempo assordante di quella Sorgente, sogno e delizia degli abitanti, nostalgia e ricordo, dolceamaro, di chi oramai &egrave; lontano. Il mio paese ha un antico e glorioso passato fatto di storia e leggenda, le cui vestigia possenti, vive, palpitanti guardano con occhio vigile ed accorto il paese &ldquo;nuovo&rdquo; quasi &ldquo;accucciato&rdquo; ai suoi piedi, come a voler esser protetto da un vecchio padre che osserva amorevole ma severo la vita dei suoi figli. Piccolo gioiello incastonato nella roccia insegue orgogliosamente le tracce del suo passato come una sorta di nuova forma di benessere che tocca l&rsquo;anima e stimola gli occhi a curiosare nel passato. In questo contesto non si pu&ograve; fare a meno di celebrare la magnificenza della Chiesa di San Silvestro Papa, gioiello del barocco classico del settecento, scrigno di tesori d&rsquo;arte, cos&igrave; descritta da Don Carmine Troccoli, parroco del paese e direttore del Santuario del monte di Novi Velia: &ldquo;Chi entra nella chiesa di San Silvestro si rende subito conto della sua grandezza e della sua elegante architettura, e la mente, spontaneamente, si eleva a Dio&rdquo;.</p>
<p>Il nome del mio paese? Certo non l&rsquo;ho ancora detto: Sacco.</p>
<p>Si lo so, in pochi lo conoscono, in pochissimi lo hanno visitato ma per questi pochi eletti l&rsquo;innamoramento &egrave; istantaneo. Qui d&#8217;estate&nbsp;il verde delle cime sfiora l&#8217;azzurro del cielo&nbsp;e&nbsp;d&#8217;inverno&nbsp;il bianco della neve si confonde con le basse&nbsp;nubi cariche di fiocchi. Un luogo dove nel tempo sono cresciute e&nbsp;hanno preso vita<strong> </strong>arti<strong> </strong>e mestieri. Un paese dove ancor oggi si fondono tradizione e novit&agrave;, in un luogo in cui &egrave; possibile percorrere&nbsp;antiche vie<strong>&nbsp;</strong>e&nbsp;sentieri nascosti<strong>&nbsp;</strong>tracciati da nuove mani<strong>&nbsp;</strong>sulle tracce di storie lontane, che si snodano tra valli e crinali. Un luogo fuori dal tempo che contempla il passato come valore aggiunto non da scartare, dove il &ldquo;a chi appartieni&rdquo; ha il sapore di famiglia, di Gens, insomma di quel passato che sa di buono. Il mio Sacco &egrave; un piccolo borgo certo, 492 abitanti, ma sono un piccolo grande concentrato di cultura e tradizioni, valori oramai surclassati dalla velocit&agrave; dell&rsquo;oggi ma che vedono nello ieri quella genuinit&agrave; che andrebbe recuperata. Forse, anzi sicuramente, dovremmo un po&rsquo; tutti far ritorno in questi luoghi per recuperare quella vita &ldquo;vera&rdquo; sostituita da un oggi che sa di nulla.</p>
<p>Contenuto in &ldquo;158 &ndash; Salerno, una provincia da gustare&rdquo; di Enzo Landolfi, PrintartEdizioni&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 1em;"><span><br /></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Cilento, viaggia con l&#8217;asino in cerca dell’Italia rurale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/04_07_2017_cilento_viaggia_con_l_asino_in_cerca_dell_italia_rurale_39441/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 17:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2017/07/04/04_07_2017_cilento_viaggia_con_l_asino_in_cerca_dell_italia_rurale_39441/</guid>

					<description><![CDATA[Lui si chiama Nicola Winkler, 20 anni e studente al Dams di Torino, &#232; partito circa due mesi e mezzo fa con lo scopo di girare un documentario che mostri il&#160; volto autentico del nostro belPaese, quello fatto di sentieri incantati, paesaggi mozzafiato e tradizioni locali che ancora resistono all&#8217;usura del tempo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 1em;">In compagnia di un asinello alle scoperta dell&rsquo;Italia rurale, quella vera, lontana dalla cosiddetta &#8216;aggressione&#8217; tecnologica del tempi moderni. Lui si chiama Nicola Winkler, 20 anni e studente al Dams di Torino, &egrave; partito circa due mesi e mezzo fa con lo scopo di girare un documentario che mostri il&nbsp; volto autentico del nostro belPaese, quello fatto di sentieri incantati, paesaggi mozzafiato e tradizioni locali che ancora resistono all&rsquo;usura del tempo.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Nicola chiede aiuto al popolo del web per vitto ed alloggio, ed a quanto pare il popolo di fb si sta operosamente mobilitando. Il giovane &egrave; a Sacco, piccolo borgo dell&rsquo;Alto Calore per documentarne le numerose bellezze artistiche e naturalistiche e nei prossimi giorni proseguir&agrave; la sua &ldquo;cavalcata&rdquo; alla scoperta del Cilento interno.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 1em;">&copy;</span></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pellare, la &#8216;Riscoperta del Tesoro&#8217; inizia dal Parco archeologico della Civitella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/04_07_2017_pellare_la_riscoperta_del_tesoro_inizia_dal_parco_archeologico_della_civitella_39440/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 17:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2017/07/04/04_07_2017_pellare_la_riscoperta_del_tesoro_inizia_dal_parco_archeologico_della_civitella_39440/</guid>

					<description><![CDATA[Con l&#8217;intervento sulla&#160;tutela del patrimonio archeologico della Civitella&#160;&#8211; ad opera dell&#8217;architetto&#160;Luigi Scarpa&#160;&#8211;, prende il via la undicesima&#160;edizione&#160;della&#160;Settimana di Spiritualit&#224; e Cultura, che proseguir&#224; fino al&#160;5 luglio, nell&#8217;antica chiesa di San Bartolomeo a Pellare]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="center" style="text-align: left;"><span style="font-size: 1em;">Con l&rsquo;intervento sulla </span><span style="font-size: 1em;">tutela del patrimonio archeologico della Civitella</span><span style="font-size: 1em;"> &ndash; ad opera dell&rsquo;architetto </span><span style="font-size: 1em;">Luigi Scarpa </span><span style="font-size: 1em;">&ndash;, prende il via la undicesima</span><span style="font-size: 1em;">&nbsp;edizione</span><span style="font-size: 1em;"> della </span><span style="font-size: 1em;">Settimana di Spiritualit&agrave; e Cultura</span><span style="font-size: 1em;">, che proseguir&agrave; fino al </span><span style="font-size: 1em;">5 luglio</span><span style="font-size: 1em;">, nell&rsquo;a</span><span style="font-size: 1em;">ntica chiesa di San Bartolomeo a Pellare</span><span style="font-size: 1em;">.</span></p>
<p style="text-align: left;">In linea con il titolo dell&rsquo;edizione di quest&rsquo;anno, la &ldquo;<em>Riscoperta del tesoro</em>&rdquo; entra subito nel vivo, ricordando uno dei momenti significativi nella storia del comune di Moio della Civitella: i 50 anni dalla scoperta del parco archeologico ad opera del prof. Mario Napoli (su segnalazione di alcuni abitati del luogo). Un primo convegno su tale tematica che, come sostenuto dall&rsquo;architetto Scarpa, fa da apripista ad una serie di incontri che avranno luogo nei prossimi mesi.&nbsp;</p>
<p>&laquo;La Civitella era l&rsquo;unica fortificazione del sistema di Elea-Velia. Quando fu scoperta, attraverso una ricognizioni, vennero fuori altre persistenze sul territorio. Questo indusse a pensare che si trattasse di un sistema di fortificazione di confine di Elea-Velia. In realt&agrave;, non &egrave; cos&igrave;. La Civitella &egrave; l&rsquo;unica fortificazione di controllo dei confini del territorio di Elea-Velia&raquo;,cos&igrave; Luigi Scarpa apre il suo intervento, proseguendo: &laquo;La fortificazione della Civitella era presidiato da truppe indigene &ndash; poi lucane &ndash;, ovvero delle guardie di confine a tutti gli effetti. Questi realizzarono una serie di piccoli santuari votivi, piccoli luoghi di culto&raquo;.</p>
<p>Passaggio, quest&rsquo;ultimo, importante per introdurre un &ldquo;ospite&rdquo; della mostra fotograficaallestita all&rsquo;interno dell&rsquo;Antica Chiesa di San Bartolomeo, un pannello che immortala un bronzetto votivo. Un pezzo unico nel suo genere, la pi&ugrave; antica testimonianza italica nel territorio di Elea. In particolare, si tratta di un bronzetto italico,risalente aldel IV sec. a. C.,di figura maschile con tonaca e tunica, riconducibile alla tipologia dell&rsquo;orante.</p>
<p>Tra i presenti, oltre all&rsquo;ideatore e organizzatore Don Angelo Imbriaco, anche il sindaco di Moio della Civitella, Enrico Gnarra che ha puntualizzato: &laquo;Obiettivo della nostra Amministrazione &egrave; proprio la valorizzazione del sito archeologico della Civitella. Ci siamo adoperati immediatamente per effettuare la pulizia del luogo&raquo;. Il sindaco Gnarra ha, altres&igrave;, sottolineato l&rsquo;impegno profuso nel far rientrare a Moio della Civitella, alcuni dei reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi. Questi andrebbero ad arricchire una mostra fotografica permanente che l&rsquo;Amministrazione Gnarra ha intenzione di realizzare, avvalendosi anche del prezioso contributo dell&rsquo;architetto Luigi Scarpa.</p>
<p>Sulla base di tale impegno, il primo incontro della Settimana di Spiritualit&agrave; e Cultura si &egrave; concluso con la volont&agrave; di discutere, in maniera nuova, dell&rsquo;opportunit&agrave; di mettere al centro della comunit&agrave; l&rsquo;inestimabile patrimonio, non solo archeologico, presente sul territorio.</p>
<p>La XI Edizione della Settimana di Spiritualit&agrave; e Cultura prosegue con l&rsquo;incontro di domenica 2 luglio (ore 20), in cui Don Angelo Imbriaco e il prof. Amedeo La Greca, storico, scrittore e cultore del Cilento, interverranno sul tema &ldquo;<em>La Madonna della Civitella: tradizioni e feste</em>&rdquo;.</p>
<p>Luned&igrave; 3 luglio (ore 19), nell&rsquo;Antica Chiesa di San Bartolomeo a Pellare, verr&agrave; inaugurata la mostra &ldquo;Alla riscoperta del Tesoro&rdquo; suddivisa in tre sezioni: 1) &ldquo;<em>50 anni dagli scavi del Parco Archeologico della Civitella</em>&rdquo;; 2) &ldquo;<em>Storia del Grest alla Civitella</em>&rdquo;; 3) &ldquo;<em>Storia dell&rsquo;Azione Cattolica</em>&rdquo;.</p>
<p>Omaggio alla storia dell&rsquo;Azione Cattolica, marted&igrave; 4 luglio (ore 19), con l&rsquo;incontro dal tema &ldquo;<em>150&deg; anniversario dell&rsquo;Azione Cattolica: memorie e testimonianze</em>&rdquo;. Interverranno: S. E. Mons. Giuseppe Casale, arcivescovo emerito di Foggia-Bovino; dott. Antonio Voria, presidente diocesano;&nbsp; prof.ssa Pasqualina Fontana, presidente parrocchiale; Mons. Mario Sibilio; Don Angelo Imbriaco, assistente diocesano unitario.</p>
<p>Infine, mercoled&igrave; 5 luglio (ore 17), la rassegna si concluder&agrave; con la visita guidata al sito archeologico della Civitella, a cura dell&rsquo;architetto Luigi Scarpa.</p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
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		<title>Al via la rassegna &#8216;Musica ai templi&#8217; con Fabio Concato &#038; Paolo Di Sabatino Trio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al_via_la_rassegna_musica_ai_templi_con_fabio_concato_paolo_di_sabatino_trio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2017 15:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160;&#171;Torna a Paestum la magia delle notti d&#8217;estate, tra musica e architettura antica &#8211; dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel. &#160;- Lasciatevi incantare dalle colonne millenarie sotto le stelle e da un programma eccezionale, che va dalla musica classica alla danza, al jazz e alla musica napoletana&#187;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi riparte la seconda edizione della rassegna &#8216;Musica ai templi&#8217;. In calendario 12 appuntamenti, fino al 15 settembre, ogni venerd&igrave; alle 21:00 nell&#8217;area archeologica di Paestum, nei pressi della Basilica. &laquo;<span style="font-size: 1em;">Torna a Paestum la magia delle notti d&rsquo;estate, tra musica e architettura antica &ndash; dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel. &nbsp;&#8211; Lasciatevi incantare dalle colonne millenarie sotto le stelle e da un programma eccezionale, che va dalla musica classica alla danza, al jazz e alla musica napoletana&raquo;. A Fabio Concato e Paolo di Sabatino Trio &egrave; affidata la prima serata.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Gli spettatori saranno guidati in un viaggio emozionante, alla scoperta del nuovo album &#8216;Gigi&#8217;, attraverso il repertorio dei successi di Fabio Concato, riproposto in chiave jazz, con gli arrangiamenti e l&#8217;accompagnamento di Paolo Di Sabatino (piano), Marco Siniscalco (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria). La d</span><span style="font-size: 1em;">irezione artistica &egrave; di Gaetano Stella, mentre la direzione organizzativa animazione 90.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">L&rsquo;iniziativa rientra nell&#8217;abbonamento annuale Paestum Mia e nel costo del biglietto d&rsquo;ingresso all&rsquo;area archeologica e al Museo, dalle ore 19, ultimo ingresso 21:50: 11,00 euro intero; 5,50 euro ridotto; gratuito fino a 18 anni.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Oggi &egrave; prevista l&#8217;apertura straordinaria del Museo fino alle 22:30, ultimo ingresso ore 21:50</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 1em;">&copy;</span></strong></p>
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		<title>Presentato a Sacco il libro dedicato a «Giovanni Marini, il poeta degli anni di piombo»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/presentato_a_sacco_il_libro_dedicato_a_giovanni_marini_il_poeta_degli_anni_di_piombo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 14:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovanni Marini, ritenuto il&#160;Poeta degli anni di piombo,&#160;&#232; protagonista del libro che sar&#224; presentato a Sacco, il 6 agosto.&#160;Il libro a firma di Silvio Masullo, in collaborazione con Lucia Cariello, e si compone di 233 pagine, dedicate al personaggio ed in particolare alla sua poetica, inquadrata nel contesto storico degli anni di piombo e della strategia della tensione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;<em>Le poesie di Marini (&hellip;) si iscrivono in una tradizione che, seppur ufficialmente ignorata o sottovalutata, ha radici profonde nell&rsquo;anima e nel movimento popolare&raquo;</em><span>&nbsp;cos&igrave; Pietro A. Buttitta tratteggia le poesie di Giovanni Marini autore dell&rsquo;opera poetica&nbsp;</span><em>E noi folli e giusti</em><span>vincitrice del Premio Viareggio nel 1975 per la sezione poesia, opera prima. Giovanni Marini, nato a Sacco il primo gennaio 1942 pu&ograve; essere, a giusto conto, ritenuto il&nbsp;</span><span>Poeta degli anni di piombo,&nbsp;</span><span>ed appunto con questo titolo che sar&agrave; presentato a Sacco, il 6 agosto,&nbsp; il libro&nbsp;</span><em>Giovanni Marini, il poeta degli anni di piombo&nbsp;</em><span>edito da Kimerik. </span></p>
<p><span>Il libro a firma di Silvio Masullo, in collaborazione con Lucia Cariello, e si compone di 233 pagine, dedicate al personaggio ed in particolare alla sua poetica, inquadrata nel contesto storico degli anni di piombo e della strategia della tensione. La copertina, molto suggestiva, &egrave; opera del pittore Franco Balduzzi che ha sostenuto il progetto editoriale unitamente a Michele Albanese, Direttore generale della Bcc Monte Pruno di Roscigno e Laurino. Il testo ricostruisce la biografia dell&rsquo;anarchico e &nbsp;Poeta&nbsp; attraverso un&rsquo;accurata ricerca documentaristica e una lucida analisi storica dei principali fatti ed avvenimenti del periodo, comprensivo, inoltre, della raccolta poetica di&nbsp;</span><em>E noi folli e giusti,&nbsp;</em><span>in aggiunta ad altri componimenti, alcuni dei quali inediti. Trattasi, quindi, di un&rsquo;operazione di carattere letterario e non militante, che racconta con discrezione e riguardo&nbsp; i temi e le vicende che avevano coinvolto l&rsquo;Italia in quel preciso momento storico. </span></p>
<p><span>Raccontare l&#8217;avventura intellettuale di Giovanni Marini rivelando la sua vicenda umana &egrave;&nbsp; la sfida di questa opera letteraria che, descrive la figura dell&#8217;intellettuale moderno, immerso nelle contraddizioni della societ&agrave; di cui &egrave; allo stesso tempo testimone e protagonista. Un uomo che ha fatto della libert&agrave; la sua religione e della sua vita un romanzo dove nulla &egrave; inventato. Le opere di Marini beneficeranno di critica e recensioni di grandissimo livello, a partire da Alberto Moravia, Giorgio Caproni, Camilla Cederna, Ferruccio Brugnaro, Antonio Castaldi, Marina Ceratto. Continuer&agrave; a scrivere in maniera ossessiva: libri, opuscoli, racconti, romanzi, poesie, mantenendo contatti con intellettuali e riviste letterarie. Il libro, disponibile anche in ebook &egrave; distribuito attualmente gi&agrave; nelle librerie &ldquo;Feltrinelli&rdquo; e &ldquo;Libreria io ci sto&rdquo; di Napoli e presto anche in nuovi punti vendita.&nbsp; &nbsp;Per maggiori informazioni&nbsp;email:&nbsp;</span><span>librerie@kimerik.it</span><span>&nbsp;e sito web (</span><a href="http://www.kimerik.it">www.kimerik.it</a><span>).&nbsp;</span></p>
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<p><strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Conto alla rovescia per &#8216;Un sacco di versi&#8217;, il territorio raccontato in rima</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/16_07_2016_conto_alla_rovescia_per_un_sacco_di_versi_il_territorio_raccontato_in_rima_36130/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2016 15:21:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[27 luglio, questo il termine ultimo per l&#8217;invio delle opere poetiche con le quali si intende partecipare alla quarta edizione del Premio Nazionale di Poesia &#8220;Un sacco di versi&#8221;, che si terr&#224; il 5 agosto alle 19, in piazza del Popolo, ovviamente a Sacco. Ideato da Pro Loco e Comune di Sacco, il concorso si articola&#160;in due sezioni (adulti e giovani sino ai 18 anni) a cui si aggiunge il premio della critica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 1em;">27 luglio, questo il termine ultimo per l&rsquo;invio delle opere poetiche con le quali si intende partecipare alla quarta edizione del Premio Nazionale di Poesia &ldquo;Un sacco di versi&rdquo;, che si terr&agrave; il 5 agosto alle 19, in piazza del Popolo, ovviamente a Sacco. Ideato da Pro Loco e Comune di Sacco, il concorso si articola</span><span style="font-size: 1em;">&nbsp;in due sezioni (adulti e giovani sino ai 18 anni) a cui si aggiunge il premio della critica. Le poesie, dovranno avere quale filo conduttore il Cilento, i suoi paesi, le sue tradizioni, le sue espressioni paesaggistiche, culturali, sociali, artistiche, enogastronomiche, e si pone l&rsquo;obiettivo di valorizzare, attraverso le tante espressioni che lo compongono, il suo vasto territorio sottolineandone le pi&ugrave; variegate manifestazioni. Il Premio prevede, per regolamento, che le diverse opere sottoposte siano obbligatoriamente inedite, non pubblicate e non premiate in altri concorsi, pena l&rsquo;esclusione, e che&nbsp; la poesia, in lingua italiana o in dialetto cilentano, abbia una lunghezza non superiore a 30 versi.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;"><span>Prosegue, quindi, il cammino intrapreso negli anni precedenti di accostare poesia e territorio, o meglio di raccontare il territorio cilentano attraverso la poesia, quasi a rendere evidente e fruibile a molti l&#8217;essenza della poesia cilentana fondendola in una forma di comunicazione profonda e immediata. </span>Il concorso, che non mostra alcun tipo di stanchezza, vive una realt&agrave; di continua crescita sia per l&rsquo;aumento delle richieste di partecipazione che per la qualit&agrave; poetica dimostrata. &laquo;Siamo giunti alla quarta edizione del premio nazionale di poesia &#8216;Un&nbsp; Sacco di Versi&#8217; traguardo importante e sicuramente inaspettato &ndash; dichiara il sindaco Claudio Saggese &#8211; &nbsp;in quanto storicamente dopo qualsiasi iniziativa culturale e non , non si &egrave; mai riuscito ad effettuare la seconda edizione. A&nbsp; tal proposito mi corre l&rsquo;obbligo di ringraziare il caro amico Silvio Masullo che ebbe 4 anni fa la&nbsp; brillante intuizione del Premio, ma tutto sarebbe stato vano se non avessi avuto il supporto dell&rsquo;amministrazione Comunale e del Presidente della proloco Donato Bellissimo per la parte organizzativa. In questi anni &ndash; continua &#8211; ruolo importante &egrave; stato quello del Presidente del premio Alfonso D&rsquo;Acunto, per la sua seriet&agrave;, caparbiet&agrave; e grande professionalit&agrave;&nbsp; senza escludere le&nbsp; varie giurie che ogni anno sono state rinnovate. Non per ultimo vanno i miei ringraziamenti all&rsquo;amico fraterno Enzo Landolfi per le sue straordinarie conduzioni, al Direttore della BCC Roscigno Laurino Michele Albanese sempre attento a manifestazioni culturali rilevanti, e un grazie di cuore alla Dott.ssa Mariateresa Monaco segretaria del premio. Concludo affermando che la poesia da sempre, e per sempre, rappresenta la vidimazione della presenza, rispetto a se stessi innanzitutto, e la capacit&agrave; di districare le proprie emozioni, le proprie sensazioni, quelle universali, che sanno cio&egrave; diventare di tutti&raquo;.</span></p>
<p>Una nota a parte, poi, meritano i premi, sia per la loro indiscutibile originalit&agrave; sia per l&rsquo;alta qualit&agrave; del prodotto stesso. Al primo classificato infatti andranno 300 euro e 10 litri di olio locale, al secondo classificato, invece, 100 euro e 2 kg di fusilli nostrani, infine per la sezione giovani verranno selezionati tre vincitori ex aequo che riceveranno un buono libri del valore di&nbsp; 50 euro cadauno. Ai vincitori, ai quali sar&agrave; data preventiva comunicazione, dovranno ritirare personalmente il premio pena riassegnazione dello stesso ad altro autore; unica deroga riservata ai partecipanti residenti all&rsquo;estero i quali potranno delegare persona di loro fiducia.&nbsp;<span style="font-size: 1em;">La partecipazione al concorso &egrave; completamente gratuita, non essendo richiesta alcuna quota di iscrizione, per ulteriori dettagli si invita chi volesse partecipare a consultare il sito internet del comune di Sacco: </span><a href="http://www.comune.sacco.sa.it" style="font-size: 1em;">www.comune.sacco.sa.it</a></p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Celle di Bulgheria, tutti in sella per la passeggiata ecologica: il 23 e 24 luglio torna &#8216;Pedaliamo&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/celle_di_bulgheria_tutti_in_sella_per_la_passeggiata_ecologica_il_23_e_24_luglio_torna_pedaliamo_36038/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2016 14:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Si rinnova l'appuntamento della pedalata ecologica organizzata dal Bike Team solo per Passione, con il patrocinio del Comune di Celle di Bulgheria che si terr&#224;&#160; domenica 24 luglio con partenza alle ore 10 dal parco Giovanni Paolo II di Celle di Bulgheria. Quest'anno l'evento &#232; articolato &#232; una due giorni, 23 e 24 luglio, in grado di offrire tanto divertimento sia ai bambini che e agli amanti delle due ruote]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 1em;">Si rinnova l&#8217;appuntamento della pedalata ecologica organizzata dal Bike Team solo per Passione, con il patrocinio del Comune di Celle di Bulgheria che si terr&agrave;&nbsp; domenica 24 luglio con partenza alle ore 10 dal parco Giovanni Paolo II di Celle di Bulgheria. Quest&#8217;anno l&#8217;evento &egrave; articolato &egrave; una due giorni, 23 e 24 luglio, in grado di offrire tanto divertimento sia ai bambini che e agli amanti delle due ruote. La manifestazione non agonistica, aperta a tutti, si svolge su un percorso cittadino e strade secondarie. Il primo tratto &egrave; di circa 3 km e permetter&agrave; ai pi&ugrave; piccoli di pedalare tra le vie del centro e zone limitrofe, la pedalata poi prosegue alla volta di Poderia su 8 km facili da percorrere che si concluderanno con l&#8217;arrivo al centro di Celle. L&#8217;appuntamento &egrave; al parco Giovanni Paolo II, dove &egrave; posto anche l&#8217;arrivo con premiazioni e pasta party. &nbsp;A tutti i partecipanti verr&agrave; consegnato un pacco gadget consistente in uno shopper ecologico, cappellino personalizzato e borraccia. All&#8217;atto dell&rsquo;iscrizione sar&agrave; fornito anche il numero di iscrizione da apporre sulla bici. Tante le attivit&agrave; ludiche previste per i bambini, a partire dal bike park che sar&agrave; allestito nell&#8217;area su cui si cimenteranno i pi&ugrave; piccini, una zona sar&agrave; dedicata ai coloratissimi giochi gonfiabili e l&#8217;animazione.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: 1em;">Il programma&nbsp;</span></strong><span style="font-size: 1em;">Il 23 luglio dalle 17 alle&nbsp; 24 nel parco Giovanni Paolo II si aprir&agrave; ufficialmente la manifestazione con due attivit&agrave;: una legata al divertimento e a prove di abilit&agrave; con la bici sul tortuoso ed amozionante percorso del bike park e l&#8217;altra ai giochi gonfiabili che arricchiscono l&#8217;area. </span><span style="font-size: 1em;">La giornata del 24 luglio, invece, inizia alle 9.30 con il ritrovo dei partecipanti al parco Giovanni Palo II, dove armati di bici e casco aspetteranno il via che verr&agrave; dato alle ore 10, per concludersi dopo circa 8 km dopo aver percorso le strade di Celle e Poderia. All&#8217;arrivo, ad attendere i ciclisti, ci sar&agrave; un pasta party e le premiazioni. Possono partecipare tutti coloro che provvederanno a regolare iscrizione entro il 23 luglio &nbsp; (presso la Cartoleria New Generation di Mazzeo Nicola a Celle di Bulgheria). Per prendere il via alla manifestazione, e per la propria sicurezza, &egrave; obbligatorio l&#8217;uso del casco. Nel pomeriggio, alle 17 si riprende con il bike park e giochi gonfiabili.</span></p>
<p><strong>&copy; </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celle di Bulgheria, la sfida di ciclismo estremo di Nicola Mazzeo in favore di &#8216;Io Save the children&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/31_05_2016_celle_di_bulgheria_la_sfida_di_ciclismo_estremo_di_nicola_mazzeo_in_favore_di_io_save_the_children_35648/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2016 15:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[A far compagnia a Nicola oltre che il supporto logistico del presidente Raffaele Carelli alla guida dell&#8217;ammiraglia c&#8217;era un vero amante del ciclismo e del territorio cilentano&#160; Christian Vigneri della squadra Globo Surf che ha percorso i primi 250 chilometri di quest&#8217;avventura. Protagonista nella giornata di sabato, il percorso previsto all&#8217;interno del Parco del Cilento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; conclusa alle 5:40 di domenica 28 maggio, con il rientro a Celle di Bulgheria, la sfida di ciclismo estremo di Nicola Mazzeo del &ldquo;Bike Team Solo per Passione&rdquo;. Una sfida promossa per la raccolta fondi in favore del programma &#8216;Io Save the children&#8217; che si occupa di persone meno fortunate sia in Italia che all&rsquo;estero e per le quali potrete fare qualcosa versando un&rsquo;offerta fino al&nbsp; 5 giugno contattando l&rsquo;Associazione. La sfida ha preso il via, dopo un&rsquo;attenta pianificazione di varie settimane, dalla sede della giovane associazione ciclistica di Celle di Bulgheria all&rsquo;alba di sabato.</p>
<p>A far compagnia a Nicola oltre che il supporto logistico del presidente Raffaele Carelli alla guida dell&rsquo;ammiraglia c&rsquo;era un vero amante del ciclismo e del territorio cilentano&nbsp; Christian Vigneri della squadra Globo Surf che ha percorso i primi 250 chilometri di quest&rsquo;avventura. Protagonista nella giornata di sabato, il percorso previsto all&rsquo;interno del Parco del Cilento. Infatti dopo la partenza da Celle la sfida &egrave; proseguita puntando al Vallo di Diano attraverso la splendida salita che conduce al Passo del Corticato puntando, poi, verso il mare passando per Paestum e percorrendo la strada costiera fino a Palinuro. Dopo la chiusura del giro del Cilento non &egrave; mancata una piccola sosta, di nuovo, a Celle di Bulgheria, dove i gli amici e familiari di Nicola non hanno fatto mancare il loro supporto, per poi proseguire con la discesa a Sapri.</p>
<p>E&rsquo; nella serata, poi, che avviene lo sconfinamento in Basilicata passando sul canale di Mezzanotte. Il tratto vallonato ha portato velocemente il ciclista verso la Calabria passando per Praia a Mare, citt&agrave; di tappa del Giro d&rsquo;Italia appena concluso che ha visto trionfare Vincenzo Nibali. Nella serata, inoltre, la gamba continua a girare ottimamente e a San Nicola Arcella si giunge dopo aver percorso 315 km. E&rsquo; a notte inoltrata che si arriva a Sapri, intorno alle 4:00, ma &egrave; a Roccagloriosa che si effettua l&rsquo;ultima salita di giornata che conduce a Torre Orsaia segnando, cos&igrave;, la fine delle fatiche ed il rientro a Celle.</p>
<p>Alcuni numeri che rendono l&rsquo;idea di cosa sia stata quest&rsquo;avventura sono i seguenti:&nbsp;<span style="font-size: 1em;">410 chilometri pedalati,&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">5100 mt dislivello positivo,&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">3 regioni attraversate (Campania, Basilicata e Calabria),&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">40 paesi attraversati di cui 27 Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni &nbsp;</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna il premio di poesia &#8216;Un sacco di versi&#8217;: ecco come partecipare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/27_05_2016_torna_il_premio_di_poesia_un_sacco_di_versi_ecco_come_partecipare_35604/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2016 16:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2016/05/27/27_05_2016_torna_il_premio_di_poesia_un_sacco_di_versi_ecco_come_partecipare_35604/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;importante &#232; creare artisticamente qualcosa di significativo, in cui il sentimento trapeli nella sua dirompente energia. E&#8217; con questo spirito che si rinnova anche quest&#8217;anno, a Sacco, l&#8217;appuntamento con il premio di poesia 'Un sacco di versi', giunto con successo alla sua quarta edizione.&#160; Il concorso si articola in due sezioni (adulti e giovani sino ai 18 anni) a cui si aggiunge il premio della critica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 1em;">L&rsquo;importante &egrave; creare artisticamente qualcosa di significativo, in cui il sentimento trapeli nella sua dirompente energia. E&rsquo; con questo spirito che si rinnova anche quest&rsquo;anno, a Sacco, l&rsquo;appuntamento con il premio di poesia &#8216;Un sacco di versi&#8217;, giunto con successo alla sua quarta edizione.&nbsp; Il concorso si articola in due sezioni (adulti e giovani sino ai 18 anni) a cui si aggiunge il premio della critica. Le poesie, liberamente ispirate al Cilento, ai suoi paesi, localit&agrave; e tradizioni, nonch&eacute; alle sue espressioni paesaggistiche, culturali, sociali, ambientali, artistiche, enogastronomiche, si pone l&rsquo;obiettivo di valorizzare attraverso le tante espressioni che lo compongono il vasto territorio cilentano sottolineandone le pi&ugrave; variegate manifestazioni. </span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">Organizzato da Comune di Sacco e Pro Loco, il concorso prevede per regolamento che le diverse opere sottoposte siano in maniera tassativa inedite, non pubblicate e non premiate in altri concorsi, pena l&rsquo;esclusione e che&nbsp; la poesia, inedita, in lingua italiana o in dialetto cilentano, abbia una lunghezza non superiore a 30 versi. Le poesie, inoltre, dovranno giungere, in duplice copia, alla segreteria del premio, presso il Comune di Sacco, c.so Vittorio Emanuele no 7 &#8211; 84070 Sacco (SA) in busta chiusa, riportante la dicitura: Concorso di poesia &#8220;Un sacco di versi&#8221;- sezione adulti (o giovani) entro e non oltre la data del 27 luglio 2016.</span></p>
<p><span style="font-size: 1em;">In merito alle modalit&agrave; di invio delle opere poetiche, la consegna pu&ograve; avvenire o per via diretta all&#8217;ufficio protocollo del Comune di Sacco, oppure a mezzo servizio postale (si precisa che a tal fine non far&agrave; fede la data dell&#8217;invio, se pervenute oltre il termine prefissato) oppure a mezzo PEC (posta elettronica certificata) all&#8217;indirizzo tributisacco@legalmai.&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">In conclusione necessita precisare che la partecipazione al concorso &egrave; completamente gratuita, non essendo richiesta alcuna quota di iscrizione e che allo stesso possono partecipare anche autori residenti all&#8217;estero, a condizione che le poesie siano in lingua italiana o dialettale (cilentano).&nbsp;</span><span style="font-size: 1em;">Per ulteriori dettagli si invita chi volesse partecipare a consultare il sito internet del comune di Sacco: </span><a href="http://www.comune.sacco.sa.it" style="font-size: 1em;">www.comune.sacco.sa.it</a></p>
<p><strong>&copy;</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sala Consilina, parte il progetto &#8216;Free from the snow&#8217;: uno spalaneve a servizio del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/14-02-2014-sala_consilina_parte_il_progetto_free_from_the_snow_uno_spalaneve_a_servizio_del_territorio-22121/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 15:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si svolger&#224; lunedi 17 febbraio alle 16 a Sala Consilina&#160;presso i locali della&#160;Bcc Monte&#160;Pruno di Roscigno e Laurino la presentazione dell'allestimento del mezzo Durso Horizon 4x4&#160;volto a fronteggiare l'emergenza neve sul territorio del Vallo di Diano denominato "Free From Snow"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolger&agrave; lunedi 17 febbraio alle 16 a Sala Consilina&nbsp;presso i locali della&nbsp;Bcc Monte&nbsp;Pruno di Roscigno e Laurino la presentazione dell&#8217;allestimento del mezzo Durso Horizon 4&#215;4&nbsp;volto a fronteggiare l&#8217;emergenza neve sul territorio del Vallo di Diano denominato &#8220;Free From Snow&#8221;.</p>
<p>Si tratta di un&nbsp;progetto nato dall&#8217;idea della Protezione Civile Vallo di Diano e supportato dall&#8217;associazione Life Onlus con presidente Daniele Campanelli. L&#8217;idea&nbsp;nasce&nbsp;dall&rsquo;analisi delle esigenze del territorio in virt&ugrave; del fatto che diverse volte si sono riscontrate&nbsp; criticit&agrave; e problematiche nel sistema dei soccorsi in caso di neve per via della mancanza di attrezzatura tecnica specifica.</p>
<p>Lo scopo, quindi,&nbsp;&egrave; quello di rendere agevoli e percorribili le strade dei centri storici in tempi brevi facendo ricorso ad un&rsquo;attrezzatura che possa essere di supporto, eventualmente, anche ai mezzi di pronto soccorso <br />sanitario. Durante la conferenza stampa di presentazione verr&agrave; lanciato il progetto di Crowd funding&nbsp;volto al recupero della somma messa a disposizione dalla Bcc Monte Pruno per l&rsquo;acquisto dell&rsquo;attrezzatura&nbsp;e per <br />la messa in esercizio della stessa.</p>
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		<title>Castelnuovo Cilento e Sparta uniti nella coesione e cooperazione tra i popoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07-02-2014-castelnuovo_cilento_e_sparta_uniti_nella_coesione_e_cooperazione_tra_i_popoli-22016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 15:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Sparta alleata del comune di Castelnuovo Cilento. Prossima tappa del percorso avviato dall'ufficio estero del comune cilentano dislocato sulle ridenti colline che poggiano lo sguardo su Elea/Velia e su tutto il Mediterraneo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sparta alleata del comune di Castelnuovo Cilento. Prossima tappa del percorso avviato dall&#8217;ufficio estero del prestigioso comune cilentano dislocato  sulle ridenti colline che poggiano lo sguardo su  Elea/Velia e su tutto il Mediterraneo. L&#8217;assessore del comune di Sparta, Mario Tzortzakis, ha, infatti, inviato una prima comunicazione di adesione e interesse per la costituzione del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) denominato la Rotta dei Focei.</p>
<p>Il progetto &egrave; promosso tra i comuni italiani di Castelnuovo Cilento, Agropoli , Vallo della Lucania, Campora, Unione dei comuni Alto Calore (Sede comune di Felitto), Pontecagnano Faiano, (come da sottoscrizione di interesse di un assessore) e il comune di Potenza. Soddisfatto il sindaco del comune di Castelnuovo Cilento, Eros Lamaida per il risultato conseguito nelle politiche della coesione, della cooperazione e della fratellanza tra i popoli.</p>
<p>Nella prossima Conferenza unificata che si terr&agrave; il 15 febbraio prossimo alle 16 nella Sala di &#8216;Velina&#8217; di Castelnuovo Cilento, la presidenza onoraria dei lavori sar&agrave; conferita con atto solenne allo spartano Mario Tzortzakis.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Vibonati, FareVerde denuncia degrado e rifiuti sulla spiaggia Li Piani (FOTO)</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/05-02-2014-vibonati_fareverde_denuncia_degrado_e_rifiuti_sulla_spiaggia_li_piani_foto-21993/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2014 14:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il degrado e l&#8217;incuria sono dovunque. Fare Verde Cilento ha inoltrato un esposto al comune di Vibonati chiedendo perch&#232; pezzi di rifiuti di ogni genere siano presenti sulla spiaggia di Li Piani rendendo il luogo, insignito ogni anno con il riconoscimento della FEE, impresentabile e pericoloso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il degrado e l&rsquo;incuria sono dovunque. Fare Verde Cilento ha pertanto inoltrato un esposto al comune di Vibonati chiedendo come mai ancora ai primi di febbraio 2014 pezzi di  stabilimento (amovibile) e rifiuti di ogni genere siano  presenti sulla spiaggia di Li Piani. Si tratta di rifiuti esposti all&rsquo;intemperie e alle mareggiate, rendendo il luogo, insignito ogni anno con il riconoscimento della FEE, impresentabile e pericoloso.</p>
<p>La spiaggia di Li Piani doveva rappresentare il fiore all&rsquo;occhiello del comune di Vibonati, molto attento, per scelta, alla tutela dell&rsquo;ambiente. Sull&rsquo;arenile erano presenti aree dunali  e vegetazione psammofila con abbondanti gigli di mare . Tanto &egrave; vero che sul tabellone che fa ancora bella mostra sul lido &egrave; scritto: &laquo;sulla spiaggia &egrave; vietato tra l&rsquo;altro il danneggiamento, l&rsquo;estirpazione, la raccolta e la detenzione ingiustificata delle associazioni vegetali della prima duna nonch&eacute; il calpestio delle aree dunali recintate e non&raquo;.</p>
<p>Alla foce del torrente Cacafava, dove si riversano le acque del depuratore comunale, &egrave; da tempo costruito un lido giallo e blu con veranda autorizzato come amovibile che ha distrutto in parte la vegetazione psammofila presente. Lo stabilimento non veniva tuttavia rimosso finita la stagione tanto &egrave; vero che Fare verde segnal&ograve; la &#8216;stranezza&#8217; al comune.  Quest&rsquo;anno si &egrave; assistito  allo smontaggio parziale del lido, rimasto quindi a met&agrave;. Rifiuti di ogni genere, alcuni riferibili sicuramente al lido,  sono tuttavia rimasti sulla spiaggia sparpagliati dovunque dalle mareggiate di gennaio. Le mareggiate hanno sollevato le intelaiature in ferro alla base dello stabilimento, mentre chiodi e viti arrugginiti sporgono dovunque, rendendo l&rsquo;arenile pericoloso per chiunque voglia farvi una passeggiata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Agropoli, al via i lavori di messa in sicurezza dell&#8217;antica porta. Alfieri: «Tutelare uno dei simboli della città»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/29-01-2014-agropoli_al_via_i_lavori_di_messa_in_sicurezza_dell_antica_porta_alfieri_laquo_tutelare_uno_dei_simboli_della_citt_agrave_raquo-21891/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 19:08:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via i lavori di messa in sicurezza e di restauro corticale dell&#8217;antica porta di Agropoli. Simbolo della citt&#224;, domina gli scaloni di via Filippo Patella e rappresenta l&#8217;ingresso al borgo medievale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via i lavori di messa in sicurezza e di restauro corticale dell&rsquo;antica porta di Agropoli. Simbolo della citt&agrave;, domina gli scaloni di via Filippo Patella e rappresenta l&rsquo;ingresso al borgo medievale. Programmati dall&rsquo;amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri, saranno realizzati sotto l&rsquo;alta sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno.</p>
<p>&laquo;L&rsquo;obiettivo &#8211; spiega il sindaco Franco Alfieri &#8211; &egrave; tutelare e preservare uno dei luoghi pi&ugrave; caratteristici, conosciuti, apprezzati e visitati dai turisti, testimonianza storica e culturale della citt&agrave;. Era necessario procedere a lavori di restyling, sia per la messa in sicurezza sia per la valorizzazione e conservazione nel tempo. L&rsquo;intervento, oltre a rispondere ad un&rsquo;esigenza pratica di manutenzione, rientra nell&rsquo;azione dell&rsquo;amministrazione comunale per la riqualificazione del patrimonio storico e culturale cittadino&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>28 milioni di euro per le strade cilentane. Campanelli: «Un grande traguardo per tutti»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/29-01-2014-28_milioni_di_euro_per_le_strade_cilentane_campanelli_laquo_un_grande_traguardo_per_tutti_raquo-21888/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 17:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l'annuncio presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, e l&#8217;assessore ai Lavori pubblici Attilio Pierro sul finanziamento per i lavori di messa in sicurezza degli assi viari arriva la dichiarazione del presidente dell'associazione Life Onlus per la sicurezza stradale Daniele Campanelli:&#160;&#171;Adesso iniziamo a lavorare&#187;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;annuncio del presidente della Provincia di Salerno, Antonio Iannone, e l&rsquo;assessore ai Lavori pubblici Attilio Pierro sul finanziamento per i lavori di messa in sicurezza degli assi viari, arriva la dichiarazione del preside<span style="font-size: 1em;">nte dell&#8217;associazione Life Onlus per la sicurezza stradale Daniele Campanelli che cos&igrave; commenta l&#8217;erogazione dei fondi.</span></p>
<p>&laquo;La delibera per lo stanziamento dei fondi per il rischio idrogeologico nei  territori del Vallo di Diano, del Cilento, degli Alburni rappresenta una tappa fondamentale per il nostro territorio in termini di sicurezza &#8211; dichiara Campanelli &#8211; Si tratta di 27 milioni e 630 mila euro di fondi europei per quarantasei interventi di messa in sicurezza e adeguamento di strade provinciali e regionali del territorio della provincia di Salerno, attualmente interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico. Fondi che costituiscono un&#8217;importante risposta soprattutto al problema della sicurezza stradale e al problema della viabilit&agrave; locale e che vanno nella direzione di garantire il diritto alla mobilit&agrave; a tutti i cittadini. Un risultato importante  ottenuto grazie ad una stretta collaborazione tra diversi Enti, comitati, associazioni che testimonia come il &#8216;lavorare insieme&#8217; per il territorio rappresenta una forza in pi&ugrave; per raggiungere importanti traguardi&raquo;.</p>
<p>&laquo;Un provvedimento che permette di dare una risposta concreta alle esige&laquo;nze di un territorio ed ai tanti problemi in ambito di viabilit&agrave;. Un lavoro importante &#8211; continua Campanelli &#8211; quello messo in campo dall&#8217;assessore provinciale Attilio Pierro a cui va il mio grazie personale per aver accolto quelle che sono le esigenze del territorio, per aver avuto la capacit&agrave; di ascoltare i cittadini e per aver avuto la giusta caparbiet&agrave; e tenacia nel raggiungere tale obiettivo. Un grazie anche alla grande sensibilit&agrave; dimostrata dall&#8217;assessore Regionale Edoardo Cosenza, dal presidente Caldoro e dal presidente della Provincia di Salerno rispetto a queste tante emergenze.  Ora, per&ograve; &#8211; conclude il presidente della Life &#8211; bisogna iniziare a lavorare ad un programmazione immediata ed  interventi rapidi senza dimenticarsi  anche delle nuove emergenze degli ultimi giorni come quella sulla S.S. 19 nel territorio di Auletta&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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