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	<title>Luigi Martino | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 14:49:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Muore dopo le dimissioni dal pronto soccorso: 78enne si accascia a pochi metri dall’ospedale San Luca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 14:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[muore ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[Tragedia a pochi passi dall’ingresso dell’ospedale “San Luca”, dove un uomo di 78 anni, residente a Vallo Scalo, ha perso la vita subito dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso. [...]]]></description>
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<p>Tragedia a pochi passi dall’ingresso dell’ospedale “San Luca”, dove un uomo di 78 anni, residente a Vallo Scalo, ha perso la vita subito dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso.</p>



<p>L’anziano era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche a seguito di gravi difficoltà respiratorie, verosimilmente legate a uno scompenso cardiaco. Il trasferimento era avvenuto con un’ambulanza della Misericordia di Vallo della Lucania, postazione di Omignano, supportata da un’auto medica. Una volta giunto al presidio, era stato preso in carico dai sanitari e sottoposto agli accertamenti necessari.</p>



<p>Al termine delle valutazioni cliniche, i medici avevano disposto le dimissioni. Ma pochi istanti dopo aver lasciato la struttura, mentre si trovava in auto insieme alla compagna, l’uomo si è improvvisamente accasciato. Il veicolo aveva percorso solo poche decine di metri dall’uscita dell’ospedale.</p>



<p>La donna, sotto shock, ha immediatamente lanciato l’allarme proprio davanti al nosocomio. Sul posto è intervenuto nuovamente il personale sanitario che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, purtroppo senza esito.</p>



<p>Il decesso, avvenuto praticamente davanti all’ingresso dell’ospedale, ha suscitato forte impressione e sollevato interrogativi tra i presenti e nella comunità locale. Resta da chiarire se la morte sia stata determinata da un improvviso aggravamento delle condizioni cliniche o se vi siano altri elementi da approfondire.</p>



<p>Sull’accaduto potrebbero ora essere avviati ulteriori accertamenti per ricostruire con esattezza quanto accaduto nelle ore precedenti al decesso. Una vicenda che scuote il territorio e riporta al centro dell’attenzione il tema della gestione delle emergenze sanitarie.</p>
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		<title>L&#8217;estate che educa: Pisciotta in campo contro il bullismo giovanile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lestate-che-educa-pisciotta-in-campo-contro-il-bullismo-giovanile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:36:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[ANSPI]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sacchi]]></category>
		<category><![CDATA[educazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[pisciotta]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto caratterizzato da un aumento degli episodi di bullismo e da un diffuso senso di smarrimento tra le nuove generazioni, si registra l&#8217;azione concreta di Carlo Sacchi, imprenditore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un contesto caratterizzato da un aumento degli episodi di bullismo e da un diffuso senso di smarrimento tra le nuove generazioni, si registra l&#8217;azione concreta di Carlo Sacchi, imprenditore e promotore sociale. Sacchi ha rilanciato la sua visione volta alla tutela dell&#8217;infanzia, evidenziando come l&#8217;investimento sui bambini rappresenti il fondamento per la costruzione di una comunità solida. Il suo operato si è consolidato nel tempo attraverso l&#8217;associazione ANSPI, che ha promosso iniziative specifiche per contrastare le fragilità giovanili, tra cui laboratori teatrali per il superamento delle insicurezze e corsi di autodifesa basati sul jiu jitsu, finalizzati a potenziare l&#8217;autostima dei ragazzi.</p>
<h2>&#8220;l&#8217;estate che educa&#8221;: un progetto nel Cilento</h2>
<p>L&#8217;iniziativa più recente, promossa dall&#8217;oratorio ANSPI San Carlo di Pisciotta, si svolge presso l&#8217;agrivillaggio Sunrise, situato in località Valle del Fico a Caprioli. Denominato &#8220;L&#8217;estate che educa&#8221;, il percorso estivo è destinato agli alunni delle scuole elementari e medie e si propone come uno spazio di crescita integrale. Il programma prevede un&#8217;alternanza tra momenti di svago, quali attività al mare, in piscina e giochi ludici come il ping pong, e occasioni mirate alla socializzazione profonda.</p>
<p>L&#8217;obiettivo primario è fornire un supporto tangibile sia al sistema scolastico locale che alle famiglie del territorio, stimolando i giovani a proseguire il proprio percorso formativo all&#8217;interno delle realtà educative locali.</p>
<h2>Educazione civica e valorizzazione dei comportamenti positivi</h2>
<p>Al centro del progetto vi è l&#8217;educazione civica, in piena conformità con le direttive ministeriali vigenti. Ogni giornata è scandita da sessioni dedicate all&#8217;importanza del rispetto delle regole, alla responsabilità individuale e ai principi della convivenza civile. Il metodo pedagogico adottato evita l&#8217;imposizione, privilegiando invece la valorizzazione dei comportamenti positivi attraverso l&#8217;assegnazione di piccoli riconoscimenti e premi. Questo approccio è studiato per favorire un apprendimento consapevole, che si basa sull&#8217;esperienza diretta e sul rispetto reciproco, trasformando così l&#8217;imprenditoria in una responsabilità educativa attiva.</p>
<h2>La perseveranza nei valori secondo carlo sacchi</h2>
<p>Il percorso di Carlo Sacchi non è stato esente da ostacoli, inclusi episodi sul piano penale che avrebbero potuto frenare la sua azione. Nonostante le difficoltà incontrate, la sua fiducia nella giustizia e nei valori fondamentali della comunità è rimasta inalterata. Riguardo alla sua missione, Sacchi ha ribadito:</p>
<blockquote>
<p><i>&#8220;Credo fermamente che ogni bambino debba sentirsi sicuro e valorizzato nella propria comunità. Voglio che, dopo le elementari, i ragazzi continuino a frequentare le scuole medie di Pisciotta, perché è qui, anche nelle piccole realtà, che dobbiamo perseverare nei valori. Con questa estate che educa, voglio affiancare la scuola, sostenere i docenti e offrire ai ragazzi un motivo in più per credere nel loro territorio.&#8221;</i></p>
</blockquote>
<p>La dichiarazione sottolinea l&#8217;importanza di investire nelle realtà locali e di offrire ai giovani strumenti e motivazioni per un futuro consapevole e radicato nel proprio ambiente.</p>
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		<title>Cilento, un weekend di eventi per il primo maggio tra sagre, mare e cultura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-un-weekend-di-eventi-per-il-primo-maggio-tra-sagre-mare-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[eventi campania]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[primo maggio]]></category>
		<category><![CDATA[sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento si prepara a un weekend del Primo Maggio ricco di appuntamenti, trasformandosi in un vasto palcoscenico che unisce natura, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. L&#8217;occasione è propizia per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cilento si prepara a un weekend del Primo Maggio ricco di appuntamenti, trasformandosi in un vasto palcoscenico che unisce natura, cultura, gastronomia e tradizioni popolari. L&#8217;occasione è propizia per residenti e visitatori per immergersi nelle bellezze del territorio, sfruttando i primi giorni della primavera per attività all&#8217;aperto e riscoperta delle peculiarità locali.</p>
<h2>Tradizioni e sapori autentici nell&#8217;entroterra</h2>
<p>Tra gli eventi di maggiore richiamo, spicca il <strong>Primo Maggio del Cilento</strong> a Stio. Organizzato dalla Pro Loco in un&#8217;area verde attrezzata, l&#8217;evento propone una giornata all&#8217;insegna della musica dal vivo e della degustazione di prodotti enogastronomici tipici. Protagonisti indiscussi saranno i ciccimmaretati, piatto simbolo della cucina contadina cilentana, offerti in un&#8217;atmosfera conviviale e accogliente per famiglie e gruppi.</p>
<p>A Roscigno, invece, prenderà il via la <strong>Festa dell&#8217;asparago selvatico</strong>, un appuntamento che attira numerosi appassionati e curiosi desiderosi di scoprire uno dei prodotti spontanei più rappresentativi dell&#8217;entroterra cilentano. Casaletto Spartano ospiterà <strong>&#8216;A Cuccia</strong>, una giornata interamente dedicata alla valorizzazione delle tradizioni popolari e della convivialità, riunendo la comunità e i visitatori attorno a riti e sapori autentici del luogo.</p>
<h2>Sport e intrattenimento lungo la costa</h2>
<p>Sulla costa, Ascea animerà il suo lungomare con tre giorni di iniziative che spaziano dalla musica ai laboratori per bambini, dagli spettacoli di artisti di strada ai dj set, configurandosi come un vivace punto di ritrovo. Per gli appassionati di sport acquatici, il weekend propone due importanti appuntamenti dedicati alla vela:</p>
<ul>
<li>Ad Agropoli, si terrà il <strong>Trofeo Challenge Perpetuo</strong>, una regata costiera organizzata dalla Lega Navale.</li>
<li>A Marina di Camerota, sarà la volta della prima tappa del <strong>Trofeo Open ILCA Italia</strong>, evento di rilievo nel calendario velistico nazionale.</li>
</ul>
<h2>Immersione nella storia e nell&#8217;archeologia</h2>
<p>Anche in occasione della Festa dei Lavoratori, i parchi archeologici di Paestum e Velia si confermano destinazioni privilegiate per chi desidera coniugare cultura e storia. A Paestum, saranno aperte al pubblico aree solitamente non accessibili, come i depositi del museo, e saranno proposti itinerari tematici che condurranno i visitatori alla scoperta di santuari e ceramiche antiche.</p>
<p>A Velia, invece, l&#8217;offerta include il suggestivo trekking lungo il <strong>Crinale degli Dei</strong>, un percorso che permette di ammirare panorami mozzafiato, e l&#8217;esperienza immersiva delle ricostruzioni virtuali offerte da “Immersive Velia”, per un viaggio nel tempo alla scoperta dell&#8217;antica città.</p>
<p>Da Santa Maria di Castellabate fino a Sapri, il litorale cilentano si appresta ad accogliere i primi flussi turistici della stagione. Le lunghe passeggiate in riva al mare e i primi tuffi dell&#8217;anno, favoriti dal clima mite e dalla crescente voglia di vita all&#8217;aria aperta, saranno tra le immagini più rappresentative di questo Primo Maggio nel Cilento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vallo della Lucania: tra i ritardi della scuola e lo sprint per lo stadio Morra</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vallo-della-lucania-tra-i-ritardi-della-scuola-e-lo-sprint-per-lo-stadio-morra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[gelbison]]></category>
		<category><![CDATA[lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Torre-Parmenide]]></category>
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					<description><![CDATA[Vallo della Lucania si trova al centro di un acceso dibattito pubblico riguardante lo stato di avanzamento di due importanti progetti infrastrutturali: la costruzione del nuovo istituto scolastico Torre-Parmenide e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vallo della Lucania si trova al centro di un acceso dibattito pubblico riguardante lo stato di avanzamento di due importanti progetti infrastrutturali: la costruzione del nuovo istituto scolastico Torre-Parmenide e la riqualificazione dello stadio “Giovanni Morra”. Se da un lato i lavori per il polo scolastico continuano a sollevare interrogativi a causa di ritardi e disagi per la comunità, dall’altro giungono notizie decisamente più incoraggianti sul fronte sportivo, con l&#8217;imminente completamento degli interventi che riporteranno la Gelbison a giocare nel suo storico impianto.</p>
<h2>Il nuovo polo scolastico torre-parmenide: un cantiere sotto esame</h2>
<p>La questione del nuovo istituto Torre-Parmenide continua a occupare un posto di rilievo nel dibattito cittadino di Vallo della Lucania. La comunità scolastica e i residenti locali hanno manifestato preoccupazione per i <strong>disagi persistenti</strong> e per i <i>ritardi accumulati</i> rispetto al cronoprogramma iniziale. Questi rallentamenti hanno alimentato discussioni e richiesto chiarimenti sullo stato effettivo dei lavori, che mirano a dotare la città di una struttura educativa moderna e sicura.</p>
<p>L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Sansone, ha prontamente ribadito il proprio impegno per la conclusione del progetto. Attraverso dichiarazioni ufficiali, l&#8217;amministrazione ha assicurato un <strong>monitoraggio costante</strong> dell&#8217;iter dei lavori e ha promesso la massima trasparenza, con l&#8217;obiettivo finale di consegnare alla collettività una scuola all&#8217;avanguardia. Nonostante le criticità riscontrate nel percorso, l&#8217;intento è di superare le difficoltà per garantire un ambiente di apprendimento adeguato alle esigenze attuali.</p>
<h2>Stadio “giovanni morra”: conto alla rovescia per il ritorno della gelbison</h2>
<p>Sul versante sportivo, le notizie provenienti dallo stadio “Giovanni Morra” sono decisamente più positive e preannunciano un&#8217;imminente conclusione dei lavori di riqualificazione. Questo impianto, casa della squadra di calcio Gelbison, è stato oggetto di importanti interventi che lo renderanno nuovamente fruibile per le competizioni. L&#8217;accelerazione delle operazioni è stata confermata dal consigliere Vincenzo Puglia, che ha fornito un aggiornamento dettagliato sulla situazione.</p>
<p>«I lavori stanno andando avanti spediti», ha dichiarato il consigliere Puglia. «Stiamo mettendo l&#8217;ultimo strato di sabbia e la prossima settimana verrà posato anche il materiale biologico. L&#8217;ultimo passaggio riguarderà una piccola modifica alle panchine, richiesta dal delegato del CONI che ci ha chiesto alcune variazioni minime. Ma ormai siamo davvero agli ultimi passaggi». Il consigliere ha rassicurato sulla tempistica: «Nel giro di <strong>7-10 giorni</strong> il terreno di gioco sarà pronto», un annuncio che apre le porte a un rapido ritorno della Gelbison nel proprio stadio, per la gioia dei tifosi e della comunità sportiva locale.</p>
<p>Questo quadro variegato evidenzia un periodo di intensi lavori pubblici per Vallo della Lucania, con progetti di fondamentale importanza per il tessuto sociale e sportivo della città che procedono a ritmi diversi ma con l&#8217;obiettivo comune di migliorare le infrastrutture locali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Linea Napoli-Salerno, stop ai treni per lavori: disagi fino a giugno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/linea-napoli-salerno-stop-ai-treni-per-lavori-disagi-fino-a-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[disagi ferroviari]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[napoli-salerno]]></category>
		<category><![CDATA[treni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 9 maggio al 29 giugno 2026, la circolazione ferroviaria sulla linea convenzionale Napoli–Salerno, nel tratto che attraversa Cava de’ Tirreni, sarà interrotta. La sospensione, che interesserà la tratta compresa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 9 maggio al 29 giugno 2026, la circolazione ferroviaria sulla linea convenzionale Napoli–Salerno, nel tratto che attraversa Cava de’ Tirreni, sarà interrotta. La sospensione, che interesserà la tratta compresa tra Napoli San Giovanni Barra e Salerno, è stata disposta per consentire l&#8217;esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale. Questa chiusura, destinata a protrarsi per quasi due mesi, genererà significative ripercussioni sulla mobilità ferroviaria in Campania, coinvolgendo sia i servizi regionali che quelli a lunga percorrenza e annunciando settimane di inevitabili disagi per pendolari e viaggiatori.</p>
<h2>Effetti sull&#8217;alta velocità</h2>
<p>I passeggeri che utilizzano i collegamenti ad Alta Velocità tra Roma, Napoli e Pompei subiranno variazioni importanti. Per alcuni treni Frecciarossa che solitamente coprono queste rotte, è prevista la limitazione del servizio alla stazione di Napoli Centrale. Per garantire il collegamento con Pompei, sarà attivato un servizio di bus sostitutivi Freccialink, con partenza e arrivo in connessione con Napoli Afragola. Tale misura mira a mitigare i disagi per i viaggiatori diretti verso la città degli scavi, seppur con la necessità di un trasbordo e tempi di percorrenza potenzialmente maggiori.</p>
<h2>Modifiche per i treni regionali</h2>
<p>La situazione si presenta più complessa per il trasporto regionale, con significative ripercussioni sulla routine quotidiana di migliaia di pendolari. Sono state programmate numerose variazioni, che includono:</p>
<ul>
<li><strong>Cancellazioni e forti modifiche</strong> sulla tratta Nocera Inferiore–Salerno.</li>
<li>Variazioni su diverse corse da Napoli Campi Flegrei verso Salerno, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.</li>
<li>Limitazione di alcuni convogli a Napoli San Giovanni Barra.</li>
<li>Soppressione di alcune corse o deviazione su percorsi alternativi.</li>
</ul>
<p>Queste alterazioni comporteranno un notevole impatto sui tempi di viaggio e sull&#8217;organizzazione degli spostamenti per l&#8217;utenza locale.</p>
<h2>Autobus sostitutivi e limiti al trasporto</h2>
<p>Per sopperire alla mancanza del servizio ferroviario, verranno attivati autobus sostitutivi. Questi bus garantiranno i collegamenti essenziali tra Salerno e Napoli Centrale, includendo anche fermate in tratte intermedie per servire le località interessate dalla sospensione. Tuttavia, l&#8217;implementazione di tali servizi comporta delle criticità intrinseche. I tempi di percorrenza saranno inevitabilmente più lunghi rispetto a quelli garantiti dal treno, e la capacità di trasporto dei mezzi su gomma è ridotta rispetto all&#8217;offerta ferroviaria, il che potrebbe generare affollamenti, specialmente nelle ore di punta.</p>
<p>È fondamentale che i viaggiatori prestino attenzione alle modalità di trasporto consentite sui bus sostitutivi. Non sarà permesso il trasporto di biciclette o monopattini, limitando così la flessibilità per chi integra il viaggio in treno con questi mezzi. Per quanto riguarda gli animali, saranno ammessi a bordo solo i cani guida per non vedenti, escludendo altri animali domestici. Queste restrizioni sono state introdotte per garantire la sicurezza e la gestione efficiente del servizio su gomma.</p>
<h2>Informazioni per i viaggiatori</h2>
<p>Tutte le informazioni aggiornate relative alle modifiche, agli orari degli autobus sostitutivi e alle eventuali variazioni saranno prontamente disponibili sui canali ufficiali del gruppo FS e attraverso i sistemi di infomobilità. Si raccomanda ai viaggiatori di consultare tali fonti prima di mettersi in viaggio, al fine di pianificare al meglio i propri spostamenti e limitare i disagi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omicidio a ibiza: rilasciato il 45enne, caccia all&#8217;assassino del pizzaiolo salernitano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/omicidio-a-ibiza-rilasciato-il-45enne-caccia-allassassino-del-pizzaiolo-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Sessa]]></category>
		<category><![CDATA[Indagini Guardia Civil]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio Ibiza]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzaiolo Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[Rilascio sospettato]]></category>
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					<description><![CDATA[La caccia all’assassino di Franco Sessa, il pizzaiolo 35enne originario di Pagani, continua intensamente a Ibiza. Un recente sviluppo nelle indagini ha visto il rilascio di un uomo di 45 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La caccia all’assassino di Franco Sessa, il pizzaiolo 35enne originario di Pagani, continua intensamente a Ibiza. Un recente sviluppo nelle indagini ha visto il rilascio di un uomo di 45 anni, proveniente da Avellino, che era stato inizialmente fermato dalla Guardia Civil spagnola. Dopo essere stato interrogato, l&#8217;uomo è stato ritenuto estraneo ai fatti che hanno portato alla morte di Sessa mercoledì pomeriggio.</p>
<p>Questa svolta riapre la fase investigativa, lasciando le autorità senza un responsabile certo per l&#8217;omicidio. Le indagini della Guardia Civil si concentrano ora in maniera più approfondita sul movente del delitto e sulla rete di contatti che la vittima, Franco Sessa, aveva intrapreso negli ultimi mesi trascorsi sull&#8217;isola spagnola. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire meticolosamente le frequentazioni e le attività del pizzaiolo per identificare elementi utili a risalire all&#8217;aggressore o agli aggressori.</p>
<h2>La ricostruzione preliminare dell&#8217;omicidio</h2>
<p>La tragedia si è consumata in Calle Alzines, una via situata nella zona di Platja d’en Bossa, nota località turistica di Ibiza. Secondo le prime ricostruzioni formulate dagli investigatori, l&#8217;omicidio sarebbe stato preceduto da una lite, che potrebbe essere degenerata in una vera e propria rissa. Sembra che, in seguito a questa prima altercazione, più persone siano tornate sul luogo dello scontro poco dopo, accoltellando mortalmente Sessa.</p>
<p>Le forze dell&#8217;ordine stanno ora analizzando testimonianze e ogni possibile traccia lasciata sulla scena del crimine per fare chiarezza sulla dinamica esatta dei fatti e per identificare tutti gli individui coinvolti nell&#8217;aggressione. La natura dell&#8217;omicidio, avvenuto a seguito di un presunto alterco e con il coinvolgimento di più persone, rende l&#8217;indagine particolarmente complessa e richiede una ricostruzione dettagliata di ogni momento.</p>
<h3>Il profilo della vittima e il contesto investigativo</h3>
<p>Franco Sessa, noto nella sua comunità di Pagani per la sua professione di pizzaiolo, si trovava a Ibiza presumibilmente per motivi lavorativi o personali. Comprendere il suo stile di vita sull&#8217;isola, le sue abitudini e le persone con cui interagiva quotidianamente è diventato un aspetto cruciale per gli investigatori. La determinazione del movente è fondamentale e potrebbe spaziare da questioni personali a debiti, fino a eventuali collegamenti con ambienti illeciti, anche se al momento non vi sono indicazioni specifiche in tal senso.</p>
<p>Il rilascio del 45enne di Avellino, pur essendo un passaggio necessario per l&#8217;accuratezza dell&#8217;indagine, ha riorientato completamente il lavoro degli inquirenti, che ora devono ampliare il raggio delle loro ricerche. La comunità, sia quella di Pagani che quella italiana a Ibiza, attende con apprensione gli sviluppi di questa complessa vicenda, sperando che la giustizia possa presto fare il suo corso e individuare i responsabili della morte del giovane pizzaiolo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tentato furto in pieno giorno a Lancusi: donna trova casa a soqquadro, cresce la preoccupazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tentato-furto-in-pieno-giorno-a-lancusi-donna-trova-casa-a-soqquadro-cresce-la-preoccupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fisciano]]></category>
		<category><![CDATA[ladri in casa]]></category>
		<category><![CDATA[lancusi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tentato furto si è verificato nella tarda mattinata di oggi a Lancusi, frazione del comune di Fisciano, in una zona frequentata da famiglie e giovani. Secondo quanto segnalato, i [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un tentato furto si è verificato nella tarda mattinata di oggi a Lancusi, frazione del comune di Fisciano, in una zona frequentata da famiglie e giovani. Secondo quanto segnalato, i malviventi avrebbero approfittato dell’assenza della proprietaria di casa, allontanatasi per circa mezz’ora, per introdursi all’interno dell’abitazione.</p>



<p>Al rientro, la donna ha trovato la porta aperta e l’appartamento completamente messo a soqquadro. Letto e divano sarebbero stati tagliati, presumibilmente nel tentativo di individuare oggetti di valore nascosti. Non è ancora chiaro se sia stato effettivamente portato via qualcosa: all’interno dell’abitazione sarebbe stato presente anche un borsellino, rimasto però intatto.</p>



<p>La scoperta ha provocato un forte stato di agitazione nella proprietaria, che si è sentita male rendendo necessario l’intervento dei sanitari. Sul posto sono giunti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso per risalire agli autori dell’episodio, al momento non ancora identificati.</p>



<p>L’accaduto ha alimentato timori tra i residenti della zona, in particolare tra studenti e giovani fuori sede, che vivono nelle abitazioni lasciate temporaneamente incustodite. Cresce il senso di insicurezza e il timore di nuovi episodi simili, con molti che si interrogano sulla necessità di maggiori controlli e misure di prevenzione.</p>
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		<item>
		<title>Primo Maggio, rafforzati i controlli dei carabinieri in provincia di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/primo-maggio-rafforzati-i-controlli-dei-carabinieri-in-provincia-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[CronacaLocale]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione delle festività del Primo Maggio, il Comando Provinciale dei carabinieri di Salerno ha predisposto un piano straordinario di controlli su tutto il territorio, con l’obiettivo di assicurare elevati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione delle festività del Primo Maggio, il Comando Provinciale dei carabinieri di Salerno ha predisposto un piano straordinario di controlli su tutto il territorio, con l’obiettivo di assicurare elevati livelli di sicurezza e prevenire episodi di illegalità.</p>



<p>L’iniziativa, definita sulla base delle indicazioni emerse nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Francesco Esposito, prevede un’intensificazione dei servizi di vigilanza sia nei centri urbani sia lungo le principali arterie stradali, in particolare quelle interessate da un maggiore afflusso turistico.</p>



<p>Sarà potenziata la presenza delle pattuglie sul territorio, con controlli mirati alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto delle condotte pericolose alla guida, come l’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti. Particolare attenzione sarà rivolta anche alle zone di aggregazione e ai luoghi maggiormente frequentati durante il periodo festivo.</p>



<p>A supporto delle attività a terra è previsto l’impiego del 7° Nucleo Elicotteri carabinieri di Pontecagnano, che garantirà un monitoraggio dall’alto delle aree più sensibili, consentendo interventi più tempestivi e un controllo più capillare del territorio.</p>



<p>L’obiettivo è quello di garantire un clima di sicurezza diffusa durante una delle giornate tradizionalmente caratterizzate da spostamenti, eventi e presenze turistiche, tutelando cittadini e visitatori.</p>
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		<title>Ritrovata nel salernitano la donna di 83 anni smarrita durante la raccolta di asparagi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montecorvino Rovella]]></category>
		<category><![CDATA[Donna dispersa]]></category>
		<category><![CDATA[montecorvino rovella]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[salerno provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Soccorso Alpino Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Momenti di apprensione si sono vissuti nel pomeriggio di ieri a Montecorvino Rovella, nel Salernitano, a seguito della scomparsa di una donna di 83 anni. L&#8217;anziana, fortunatamente, è stata ritrovata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Momenti di apprensione si sono vissuti nel pomeriggio di ieri a Montecorvino Rovella, nel Salernitano, a seguito della scomparsa di una donna di 83 anni. L&#8217;anziana, fortunatamente, è stata ritrovata in buone condizioni dopo essersi allontanata dal figlio durante una sessione di raccolta di asparagi selvatici, un&#8217;attività comune nelle zone rurali ma che, in determinate circostanze, può trasformarsi in un&#8217;emergenza.</p>
<h2>Allarme scattato dopo la separazione dal figlio</h2>
<p>L&#8217;episodio ha avuto inizio quando la donna, di cui non sono state diffuse le generalità, si è separata dal figlio nel corso della ricerca di asparagi. Non appena il giovane ha realizzato di non riuscire più a rintracciare la madre, ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza 118. La <strong>tempestività della segnalazione</strong> è stata cruciale per avviare con prontezza le operazioni di ricerca e soccorso.</p>
<p>Il 118, ricevuta la richiesta di aiuto, ha prontamente attivato la procedura di emergenza, trasmettendo l&#8217;allarme alla centrale operativa del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania, situata a Cassano Irpino. Questa fase iniziale ha permesso di mobilitare le unità specializzate nel recupero di persone in aree impervie o di difficile accesso, tipiche delle operazioni di soccorso in montagna o in ambienti naturali.</p>
<h2>Vasta mobilitazione di forze di soccorso</h2>
<p>In risposta all&#8217;allarme, una squadra di tecnici del Soccorso Alpino si è recata con urgenza nella zona indicata per avviare le ricerche. Parallelamente, sul posto sono confluite anche altre importanti forze dell&#8217;ordine e di soccorso, a testimonianza della serietà della situazione e della necessità di un intervento coordinato. Tra le unità intervenute si segnalano:</p>
<ul>
<li>I Vigili del Fuoco, fondamentali per le operazioni di ricerca e recupero, spesso dotati di attrezzature specifiche e personale addestrato per scenari complessi.</li>
<li>I Carabinieri della locale Stazione, che hanno garantito il coordinamento delle attività sul territorio e il supporto logistico.</li>
<li>I militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), specializzati nel soccorso in ambiente montano e nella ricerca di persone disperse, spesso con l&#8217;ausilio di unità cinofile.</li>
</ul>
<p>La sinergia tra questi corpi ha permesso di coprire un&#8217;ampia area e di mettere in campo diverse competenze, massimizzando le possibilità di ritrovare l&#8217;anziana nel più breve tempo possibile, un aspetto fondamentale quando si tratta di persone disperse, soprattutto se anziane o in condizioni di potenziale fragilità in ambienti naturali.</p>
<h2>Il ritrovamento e il sospiro di sollievo per la comunità</h2>
<p>Fortunatamente, l&#8217;epilogo della vicenda è stato positivo. L&#8217;anziana è stata ritrovata in buone condizioni di salute. Il ritrovamento, che ha messo fine a ore di ansia e ricerche, è avvenuto ad opera dei Vigili Urbani, che l&#8217;hanno individuata presso la propria abitazione. Questa circostanza suggerisce che la donna, dopo essersi smarrita o disorientata, è riuscita a fare ritorno autonomamente alla sua casa, oppure è stata riaccompagnata da qualcuno senza che ciò fosse stato immediatamente comunicato ai soccorritori impegnati nelle ricerche sul campo.</p>
<p>Con il ritrovamento della signora e la constatazione delle sue buone condizioni fisiche, l&#8217;allarme è rientrato, portando un sospiro di sollievo a tutti i soggetti coinvolti e alla comunità locale di Montecorvino Rovella, che aveva seguito la vicenda con apprensione. L&#8217;episodio sottolinea ancora una volta l&#8217;importanza di una risposta rapida ed efficace da parte delle squadre di soccorso in situazioni di emergenza, e la fortuna di un esito felice in circostanze che avrebbero potuto avere risvolti ben più gravi.</p>
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		<item>
		<title>Chi era Francesco Sessa, il 35enne salernitano ucciso a Ibiza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/chi-era-francesco-sessa-il-35enne-salernitano-ucciso-a-ibiza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
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					<description><![CDATA[Francesco sessa, il 35enne di pagani ucciso a ibiza: l&#8217;ipotesi del regolamento di conti Francesco Sessa, 35 anni, originario di Pagani, provincia di Salerno, è stato brutalmente ucciso nel pomeriggio [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Francesco sessa, il 35enne di pagani ucciso a ibiza: l&#8217;ipotesi del regolamento di conti</h2>
<p><strong>Francesco Sessa</strong>, 35 anni, originario di Pagani, provincia di Salerno, è stato brutalmente ucciso nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile nella zona turistica di Playa d&#8217;en Bossa, sull&#8217;isola di Ibiza. L&#8217;uomo è stato trovato privo di vita con una coltellata all&#8217;addome, in un&#8217;area affollata ma esternamente a un locale che era chiuso al pubblico. Le autorità spagnole, in particolare la Guardia Civil, stanno indagando sull&#8217;episodio. Inizialmente, si era paventata l&#8217;ipotesi di un tentativo di rapina finito tragicamente. Tuttavia, con il progredire delle indagini, la pista più accreditata sembrerebbe essere quella di un regolamento di conti all&#8217;interno di gruppi di connazionali italiani residenti sull&#8217;isola. Questa linea investigativa suggerisce che Sessa potesse conoscere i suoi aggressori e che la lite sia scaturita da questioni in sospeso.</p>
<h3>Le indagini e la ricerca dei sospettati</h3>
<p>Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte dalla Guardia Civil e da alcune testate locali, la discussione che ha portato alla morte di Sessa avrebbe coinvolto la vittima e almeno altre due persone. I due aggressori si sarebbero dileguati immediatamente dopo l&#8217;aggressione. Un testimone avrebbe riferito di aver visto uno degli uomini allontanarsi a bordo di un&#8217;auto condotta da un complice che lo attendeva a pochi metri di distanza. La Guardia Civil è attivamente alla ricerca di questi due individui, i quali, stando alle informazioni attuali, sarebbero di nazionalità italiana. L&#8217;allarme è stato lanciato da una donna che stava cercando di parcheggiare la sua autovettura nelle vicinanze del luogo del delitto. Vedendo il corpo di Sessa riverso a terra, ha prontamente chiamato i soccorsi. Altri testimoni hanno riferito che la pugnalata, assestata all&#8217;altezza dello stomaco, è stata definita «brutale», e che il 35enne si è portato una mano al torace prima di accasciarsi al suolo.</p>
<h3>Chi era francesco sessa e l&#8217;arrivo dei genitori</h3>
<p>Francesco Sessa si era trasferito definitivamente nelle isole Baleari da circa un anno. Durante questo periodo aveva svolto diversi lavori, e ultimamente era impiegato come pizzaiolo in un locale dell&#8217;isola. La sua famiglia, residente a Pagani, è stata informata della tragedia, e i genitori sono attesi in Spagna in giornata per le procedure di riconoscimento e per fornire ulteriori dettagli utili alle indagini. Il movente del delitto rimane il punto cruciale su cui si stanno concentrando gli investigatori, nel tentativo di ricostruire la dinamica precisa e le ragioni che hanno portato alla violenta aggressione in pieno giorno, in un&#8217;area frequentata.</p>
<h3>Un precedente sull&#8217;isola: il caso di dj godzi</h3>
<p>L&#8217;episodio riaccende i riflettori su un altro tragico evento che ha coinvolto un cittadino italiano a Ibiza lo scorso anno. Nel luglio del 2025, infatti, era deceduto sull&#8217;isola un altro italiano, <strong>Michele Noschese</strong>, conosciuto negli ambienti delle discoteche come dj Godzi. La sua morte era avvenuta a seguito di un&#8217;irruzione della Guardia Civil nel suo appartamento dove si stava svolgendo una festa. I legali della famiglia di Noschese hanno recentemente depositato una nuova perizia alla Procura di Roma, sostenendo che il giovane avrebbe subito violenze prima del decesso. Questo precedente, sebbene con dinamiche diverse, contribuisce a mantenere alta l&#8217;attenzione sulla sicurezza e sui crimini che coinvolgono la comunità italiana a Ibiza.</p>
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		<item>
		<title>Salerno: uomo di 65 anni muore d&#8217;infarto in strada</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-uomo-di-65-anni-muore-dinfarto-in-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadella Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca salerno]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[Malore in strada]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Una tragedia improvvisa ha colpito la città di Salerno nella serata di ieri, quando un uomo di circa 65 anni è stato stroncato da un malore fatale mentre si trovava [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una tragedia improvvisa ha colpito la città di Salerno nella serata di ieri, quando un uomo di circa 65 anni è stato stroncato da un malore fatale mentre si trovava in strada. L&#8217;evento drammatico si è verificato nei pressi della Cittadella Giudiziaria, un&#8217;area solitamente frequentata della città, lasciando sgomenti i passanti e i presenti.</p>
<h2>Malore improvviso nei pressi della cittadella giudiziaria</h2>
<p>Secondo le prime ricostruzioni e quanto appreso sul posto, la vittima, la cui identità non è stata immediatamente diffusa, sarebbe stata colpita da un grave infarto cardiaco. L&#8217;uomo si trovava in un&#8217;area pubblica quando, senza alcun preavviso, è crollato a terra, privo di sensi, sotto gli occhi di chi in quel momento si trovava a passare o sostare nelle vicinanze. La rapidità e la violenza dell&#8217;attacco hanno immediatamente fatto presagire la gravità della situazione.</p>
<h3>L&#8217;intervento tempestivo dei soccorsi</h3>
<p>L&#8217;allarme è stato lanciato prontamente dai cittadini che hanno assistito alla scena. In pochi istanti, sul luogo dell&#8217;accaduto è giunta un&#8217;ambulanza del 118, con a bordo il personale medico e paramedico specializzato per le emergenze. La tempestività dell&#8217;intervento dei sanitari è stata massima, dimostrando la rapidità con cui la macchina dei soccorsi si è attivata in risposta alla segnalazione.</p>
<p>I soccorritori, una volta valutata la situazione critica, hanno immediatamente avviato le procedure di rianimazione. Per circa dieci lunghi minuti, il team medico ha profuso ogni sforzo per tentare di stabilizzare l&#8217;uomo e ripristinare le sue funzioni vitali. Con estrema professionalità e dedizione, sono state eseguite tutte le manovre previste dai protocolli per le emergenze cardiache, nella speranza di poter strappare il sessantacinquenne a un destino che sembrava già segnato.</p>
<h3>Il tragico epilogo dopo dieci minuti di tentativi</h3>
<p>Nonostante l&#8217;intensità e la durata dei tentativi di rianimazione, purtroppo, ogni sforzo si è rivelato inutile. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo, il cui cuore aveva cessato definitivamente di battere a causa dell&#8217;infarto fulminante. La notizia del decesso ha spento le ultime flebili speranze e ha gettato un velo di tristezza sull&#8217;intera area.</p>
<p>La tragedia di Salerno si inserisce nel contesto delle emergenze mediche che possono colpire chiunque, in qualsiasi momento e luogo, sottolineando l&#8217;importanza di una risposta rapida. Sul posto sono intervenute anche le forze dell&#8217;ordine per i rilievi del caso e per le procedure di rito, sebbene la causa del decesso sia apparsa chiara fin da subito come di natura esclusivamente medica. La salma è stata successivamente rimossa per le procedure necessarie, mentre la comunità locale riflette sulla fragilità della vita di fronte a eventi così inaspettati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Furto lampo a Salerno: gioielleria svaligiata in un minuto a Pastena</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furto-lampo-a-salerno-gioielleria-svaligiata-in-un-minuto-a-pastena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[banda criminale]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[furto gioielleria]]></category>
		<category><![CDATA[Pastena]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Assalto notturno in gioielleria a pastena: colpo da 4mila euro in un minuto Un audace furto è stato compiuto nella notte a Salerno, scuotendo la tranquillità del quartiere di Pastena. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Assalto notturno in gioielleria a pastena: colpo da 4mila euro in un minuto</h2>
<p>Un audace furto è stato compiuto nella notte a Salerno, scuotendo la tranquillità del quartiere di Pastena. Intorno alle ore 3:00, una gioielleria è stata presa di mira da una banda organizzata che ha agito con estrema rapidità e precisione, riuscendo a sottrarre preziosi per un valore complessivo stimato in circa 4.000 euro in meno di un minuto. L&#8217;episodio, che ha rappresentato un duro colpo per il commercio locale, è stato integralmente ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell&#8217;attività, fornendo dettagli cruciali alle forze dell&#8217;ordine.</p>
<h2>La dinamica dell&#8217;effrazione: rapidità e strumenti professionali</h2>
<p>Secondo le prime ricostruzioni basate sulle immagini acquisite, i malviventi erano tre persone, tutte con il volto completamente coperto per evitare qualsiasi tentativo di identificazione. Il gruppo criminale è giunto sul posto a bordo di un&#8217;Audi di colore bianco, suggerendo una pianificazione meticolosa e una logistica ben definita. Per accedere all&#8217;interno del negozio, i ladri hanno fatto uso di strumenti da scasso professionali, tra cui un potente flex, con il quale hanno forzato e divelto la saracinesca esterna. Subito dopo, hanno mandato in frantumi le vetrine espositive, creando un varco per l&#8217;ingresso.</p>
<p>Una volta all&#8217;interno dell&#8217;esercizio commerciale, la banda ha dimostrato una velocità d&#8217;azione sorprendente. L&#8217;intera fase di prelievo dei preziosi esposti sugli scaffali e nelle teche è durata appena sessanta secondi. Questa rapidità d&#8217;esecuzione evidenzia non solo un&#8217;organizzazione impeccabile ma anche una notevole esperienza nel campo dei furti, permettendo ai malviventi di fare &#8216;piazza pulita&#8217; dei beni di valore prima che potesse scattare una reazione efficace o l&#8217;intervento delle autorità.</p>
<h2>L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine e le indagini in corso</h2>
<p>Nonostante l&#8217;attivazione immediata del sistema di allarme della gioielleria, che ha segnalato l&#8217;effrazione alle forze dell&#8217;ordine, i responsabili del furto sono riusciti a dileguarsi con la refurtiva prima dell&#8217;arrivo delle pattuglie. Sul luogo del crimine sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Salerno. Al loro arrivo, tuttavia, la banda si era già data alla fuga a bordo della stessa vettura utilizzata per l&#8217;assalto, facendo perdere le proprie tracce lungo le strade cittadine.</p>
<p>I militari dell&#8217;Arma hanno prontamente avviato le indagini, acquisendo i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della gioielleria. Le registrazioni rappresentano un elemento probatorio fondamentale e verranno analizzate scrupolosamente alla ricerca di qualsiasi indizio utile all&#8217;identificazione dei componenti del gruppo criminale. L&#8217;obiettivo è ricostruire l&#8217;esatta rotta di fuga, identificare il veicolo e, se possibile, risalire all&#8217;identità dei malviventi per assicurare alla giustizia i responsabili di questo audace colpo che ha turbato la comunità salernitana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno: divieto di balneazione per sette tratti del litorale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-divieto-di-balneazione-per-sette-tratti-del-litorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[balneazione]]></category>
		<category><![CDATA[costa salernitana]]></category>
		<category><![CDATA[divieto balneazione]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Salerno ha dato il via ufficiale alla stagione balneare, ma l&#8217;apertura delle spiagge è accompagnata da significative restrizioni. Un&#8217;ordinanza firmata dal commissario straordinario Vincenzo Panico ha infatti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Salerno ha dato il via ufficiale alla stagione balneare, ma l&#8217;apertura delle spiagge è accompagnata da significative restrizioni. Un&#8217;ordinanza firmata dal commissario straordinario Vincenzo Panico ha infatti interdetto la balneazione in sette specifici tratti della fascia costiera cittadina. Il provvedimento, se da un lato consente l&#8217;accesso al mare in molte aree, dall&#8217;altro conferma le persistenti criticità che caratterizzano storicamente alcune porzioni del litorale urbano, rendendole non idonee ai tuffi e alla permanenza in acqua per motivi di sicurezza e igiene pubblica.</p>
<p>La decisione è stata diffusa anche attraverso le colonne de &#8220;Il Mattino&#8221; e sottolinea la complessità della gestione del litorale salernitano, dove la fruibilità del mare è strettamente correlata alla qualità delle acque e a particolari condizioni idrogeologiche. Le aree interessate dai divieti sono state individuate e classificate in base a parametri precisi, risultato di costanti monitoraggi e valutazioni ambientali che il Comune è tenuto a effettuare per salvaguardare la salute dei cittadini e dei numerosi turisti che ogni anno frequentano le coste salernitane.</p>
<h2>Le zone costiere di Salerno interdette ai bagnanti</h2>
<p>L&#8217;ordinanza del commissario Panico ha il compito di delineare con chiarezza i punti esatti della costa di Salerno dove la balneazione è severamente proibita. Queste aree, alcune delle quali note da tempo per problematiche legate alla qualità delle acque o per la loro vicinanza a importanti scarichi fluviali e infrastrutture portuali, rientrano in una categoria di luoghi dove l&#8217;attività balneare è tradizionalmente sconsigliata o del tutto preclusa. I divieti sono stati imposti con l&#8217;obiettivo primario di tutelare la salute pubblica e garantire la massima sicurezza a chi si avventura lungo il litorale.</p>
<h3>Dettaglio dei sette punti vietati</h3>
<p>L&#8217;elenco dei tratti marini interessati dal provvedimento include:</p>
<ul>
<li>Il segmento denominato <strong>Est Fiume Irno</strong>, situato in una zona centrale della costa salernitana. Questo specifico tratto, che si estende per una lunghezza di 478 metri, è stato categoricamente classificato con una qualità dell&#8217;acqua &#8220;scarsa&#8221;, rappresentando la ragione principale della sua interdizione.</li>
<li>La <strong>spiaggia libera tra il Fuorni e il Picentino</strong>, un altro punto in cui le condizioni ambientali non permettono la balneazione, evidenziando una criticità diffusa in alcune aree periferiche del litorale.</li>
</ul>
<p>A questi due si aggiungono poi cinque divieti di balneazione che hanno un carattere permanente. Questi ultimi sono stabiliti per ragioni strutturali o ambientali che rendono le aree in questione inadatte ai bagni in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. Si tratta di zone considerate da sempre particolarmente sensibili o ad alto rischio per la salute dei bagnanti.</p>
<ul>
<li>La <strong>foce del Fuorni</strong>, punto di confluenza tra il corso d&#8217;acqua e il mare.</li>
<li>La <strong>foce del fiume Irno</strong>, altra area fluviale critica per la balneazione.</li>
<li>La <strong>foce del Picentino</strong>, ulteriore estuario con divieto permanente.</li>
<li>L&#8217;intera area del <strong>porto di Salerno</strong>, per ovvie ragioni di sicurezza portuale e di navigazione.</li>
<li>L&#8217;area del <strong>porto Marina d’Arechi</strong>, anch&#8217;essa soggetta a restrizioni permanenti dovute alla sua funzione e conformazione.</li>
</ul>
<p>Il provvedimento emanato dal Comune di Salerno non si limita, dunque, a segnalare criticità temporanee, ma ribadisce con forza l&#8217;esistenza di problematiche strutturali e permanenti in diverse aree, in particolare quelle in prossimità delle foci fluviali e delle infrastrutture portuali. In queste zone, l&#8217;attività di balneazione è costantemente sconsigliata e vietata per motivi sia di sicurezza che igienico-sanitari. L&#8217;amministrazione comunale esorta, pertanto, tutti i residenti e i visitatori a prendere attenta visione dell&#8217;ordinanza e a rispettare scrupolosamente tutte le indicazioni fornite, contribuendo a un uso consapevole e sicuro del prezioso litorale salernitano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salernitano 35enne ucciso a Ibiza, indagini su un possibile regolamento di conti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitano-35enne-ucciso-a-ibiza-indagini-su-un-possibile-regolamento-di-conti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
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					<description><![CDATA[Un pomeriggio qualunque, nel cuore di una delle zone più frequentate dell’isola, si è trasformato in tragedia. Francesco Sessa, 35 anni, originario di Pagani, in provincia di Salerno, è stato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">Un pomeriggio qualunque, nel cuore di una delle zone più frequentate dell’isola, si è trasformato in tragedia. Francesco Sessa, 35 anni, originario di Pagani, in provincia di Salerno, è stato ucciso a coltellate nel tardo pomeriggio di mercoledì 29 aprile a Playa d’en Bossa.</p>



<p class="p2">L’aggressione è avvenuta intorno alle 17, in un’area già affollata di turisti e residenti. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava all’esterno di un locale chiuso al pubblico quando è stato colpito con una violenza definita «brutale» da alcuni testimoni. Una sola coltellata, sferrata all’altezza dell’addome, sarebbe stata sufficiente a provocarne il decesso. Sessa avrebbe tentato di reagire, portandosi una mano al torace, prima di accasciarsi a terra.</p>



<p class="p2">A dare l’allarme è stata una donna che, mentre cercava parcheggio nelle vicinanze, ha notato il corpo dell’uomo riverso sull’asfalto e ha immediatamente chiamato i soccorsi. Nonostante il rapido intervento dei sanitari, per il 35enne non c’è stato nulla da fare.</p>



<p class="p2">La Guardia Civil, che conduce le indagini, è al lavoro per chiarire il movente e individuare i responsabili. In un primo momento si era ipotizzato un tentativo di rapina finito nel sangue, ma con il passare delle ore prende quota un’altra pista: quella di un regolamento di conti maturato all’interno di ambienti frequentati da italiani residenti sull’isola.</p>



<p class="p2">Gli investigatori ritengono che la vittima conoscesse le persone con cui si trovava poco prima dell’aggressione. Almeno due uomini sarebbero coinvolti: uno avrebbe materialmente colpito Sessa, mentre un complice lo attendeva a bordo di un’auto a pochi metri di distanza, utilizzata per la fuga immediatamente dopo l’aggressione.</p>



<p class="p2">Francesco Sessa viveva da anni alle Baleari, dove aveva svolto diversi lavori. L’ultimo, quello di pizzaiolo in un locale dell’isola. Una vita costruita lontano dalla sua terra d’origine, interrotta improvvisamente in circostanze ancora tutte da chiarire.</p>



<p class="p2">Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona. Al momento, nessuna pista viene esclusa, mentre proseguono le ricerche dei due uomini sospettati di essere coinvolti nell’omicidio.</p>
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		<title>Cinghiali sulle strade del Cilento, la Cassazione: niente risarcimento automatico per gli incidenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinghiali-sulle-strade-del-cilento-la-cassazione-niente-risarcimento-automatico-per-gli-incidenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[La presenza sempre più frequente di cinghiali lungo le strade del Parco nazionale del Cilento torna al centro dell’attenzione, ma sul fronte dei risarcimenti arrivano chiarimenti importanti dalla Corte di [...]]]></description>
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<p>La presenza sempre più frequente di cinghiali lungo le strade del Parco nazionale del Cilento torna al centro dell’attenzione, ma sul fronte dei risarcimenti arrivano chiarimenti importanti dalla Corte di Cassazione. Una recente pronuncia della Suprema Corte ridisegna i confini della responsabilità nei sinistri causati dalla fauna selvatica, mettendo fine all’idea diffusa di un indennizzo automatico per gli automobilisti coinvolti.</p>



<p><strong>Il principio: non basta l’impatto</strong></p>



<p>Secondo i giudici, il semplice investimento di un animale – anche in presenza di danni evidenti – non è sufficiente per ottenere il risarcimento. Il punto centrale della decisione riguarda l’onere della prova: spetta infatti al danneggiato dimostrare in modo preciso la dinamica dell’incidente e il nesso causale tra la presenza dell’animale e il danno subito. ￼</p>



<p>In altre parole, non è sufficiente provare che il cinghiale fosse sulla carreggiata o che l’auto abbia riportato danni. Occorre ricostruire con chiarezza cosa è accaduto, come si è comportato l’animale e, soprattutto, se il conducente abbia tenuto una condotta di guida prudente. ￼</p>



<p><strong>Il ruolo della Regione</strong></p>



<p>La normativa continua a individuare nella Regione il soggetto chiamato a rispondere dei danni provocati dalla fauna selvatica, in base ai principi del codice civile. Tuttavia, la responsabilità non è automatica e non opera in assenza di una prova concreta dei fatti. ￼</p>



<p>La Cassazione chiarisce che, se la dinamica dell’incidente non viene ricostruita in modo rigoroso, la richiesta di risarcimento può essere respinta integralmente. Non solo: anche in presenza di responsabilità dell’ente pubblico, un eventuale comportamento imprudente del conducente può portare a una riduzione o addirittura all’esclusione dell’indennizzo. ￼</p>



<p><strong>Un orientamento più restrittivo</strong></p>



<p>La decisione si inserisce in un orientamento giurisprudenziale che negli ultimi anni ha reso più stringenti i criteri per ottenere un risarcimento in caso di incidenti con animali selvatici. Il conducente deve dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie e che l’evento fosse imprevedibile e inevitabile. ￼</p>



<p><strong>Impatto sul territorio</strong></p>



<p>Nel Cilento, dove il fenomeno dei cinghiali è in crescita e rappresenta un problema per automobilisti e agricoltori, la sentenza assume un peso rilevante. Per chi resta coinvolto in un incidente, diventa fondamentale raccogliere prove, testimonianze e rilievi utili a ricostruire l’accaduto.</p>



<p>Il messaggio della Cassazione è chiaro: nei sinistri con fauna selvatica non esistono scorciatoie. Senza una prova puntuale della dinamica, il risarcimento non è garantito.</p>
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		<title>Sequestro preventivo ad Albanella: sotto accusa un’azienda di imballaggi per scarichi illeciti nel torrente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sequestro-preventivo-ad-albanella-sotto-accusa-unazienda-di-imballaggi-per-scarichi-illeciti-nel-torrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri forestali]]></category>
		<category><![CDATA[scarichi illeciti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un impianto industriale finisce sotto sequestro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno. Il provvedimento riguarda la “linea di lavaggio” di un’azienda di imballaggi situata in località [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un impianto industriale finisce sotto sequestro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno. Il provvedimento riguarda la “linea di lavaggio” di un’azienda di imballaggi situata in località Matinella, nel comune di Albanella.</p>



<p>L’operazione è stata eseguita lo scorso 23 aprile dai militari del Nucleo carabinieri forestale di Capaccio Paestum, in collaborazione con il personale dell’Arpac di Salerno, durante attività di controllo disposte dall’autorità giudiziaria. ￼</p>



<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, l’azienda avrebbe realizzato un sistema composto da pozzetti, caditoie e un gruppo di vasche di raccolta, attraverso il quale sarebbero stati sversati illecitamente nel torrente Rio Lama reflui inquinanti e fanghi derivanti dal lavaggio di rifiuti plastici prodotti all’interno dello stabilimento. ￼</p>



<p>Il sequestro preventivo si inserisce in un quadro investigativo ancora in fase di sviluppo. Le accuse, come precisato dalla Procura, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle successive fasi del procedimento e il provvedimento resta suscettibile di impugnazione. ￼</p>



<p>L’inchiesta punta a fare piena luce su eventuali responsabilità legate a condotte che avrebbero potuto causare un danno ambientale significativo in un’area già oggetto di attenzione per la tutela del territorio.</p>
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		<title>Pratiche locali di pascolamento, proroga al 20 maggio per il riconoscimento delle nuove superfici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pratiche-locali-di-pascolamento-proroga-al-20-maggio-per-il-riconoscimento-delle-nuove-superfici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Slitta al 20 maggio il termine per il caricamento della documentazione necessaria al riconoscimento delle nuove superfici destinate alle Pratiche locali di pascolamento (PLT). La decisione arriva dall’Assessorato all’Agricoltura della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Slitta al 20 maggio il termine per il caricamento della documentazione necessaria al riconoscimento delle nuove superfici destinate alle Pratiche locali di pascolamento (PLT). La decisione arriva dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, in accordo con AGEA, l’organismo pagatore dei fondi comunitari.</p>



<p>La proroga riguarda in particolare la trasmissione delle foto georeferenziate richieste per l’accesso ai finanziamenti della Politica Agricola Comune (PAC), uno strumento fondamentale per il sostegno economico alle aziende zootecniche.</p>



<p>A motivare il rinvio sono state le difficoltà tecniche segnalate da numerosi allevatori campani, impegnati nel completamento delle procedure digitali necessarie per certificare le superfici pascolabili.</p>



<p>“Abbiamo lavorato per individuare una soluzione rapida che consentisse di salvaguardare l’accesso ai fondi PAC – ha spiegato l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca –. Grazie al confronto con AGEA e all’impegno degli uffici regionali è stato possibile ottenere una proroga straordinaria, offrendo agli allevatori più tempo per completare le operazioni richieste”.</p>



<p>Secondo le stime dell’Assessorato, il provvedimento interesserà circa 1.500 allevatori, con particolare riferimento alle aziende situate nelle aree interne della Campania, spesso caratterizzate da condizioni territoriali più complesse.</p>



<p>La misura consentirà di completare la ricognizione delle superfici boscate pascolabili e di renderle idonee ai contributi previsti dalla PAC.</p>



<p>Il provvedimento è in fase di emanazione e sarà pubblicato nei prossimi giorni sul portale agricoltura della Regione Campania e sul Bollettino Ufficiale regionale (BURC).</p>
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		<title>Camerota, reti paramassi posizionate sul costone del Mingardo: proseguono i lavori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-reti-paramassi-posizionate-sul-costone-del-mingardo-proseguono-i-lavori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono senza interruzioni gli interventi di messa in sicurezza del costone roccioso che sovrasta la strada regionale 562 Mingardo, arteria strategica di collegamento nel territorio del Cilento. Le operazioni, avviate [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proseguono senza interruzioni gli interventi di messa in sicurezza del costone roccioso che sovrasta la strada regionale 562 Mingardo, arteria strategica di collegamento nel territorio del Cilento. Le operazioni, avviate nei giorni scorsi, stanno interessando un tratto particolarmente delicato, dove la presenza di ammassi instabili ha reso necessario un intervento urgente.</p>



<p>Sul posto sono impegnate squadre specializzate che stanno eseguendo attività di disgaggio, ovvero la rimozione controllata di porzioni di roccia pericolanti, affiancate da verifiche tecniche condotte da geologi incaricati di valutare la tenuta del versante. Contestualmente si procede con l’installazione di reti paramassi, dispositivi fondamentali per contenere eventuali distacchi e garantire maggiori condizioni di sicurezza.</p>



<p>I lavori si svolgono con ritmi serrati, spesso fino a tarda sera, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi alla circolazione. La strada, infatti, rappresenta un collegamento essenziale tra Marina di Camerota e Palinuro, e le limitazioni imposte per consentire le operazioni hanno inevitabilmente inciso sulla viabilità locale.</p>



<p>Secondo quanto si apprende, la fase più critica dell’intervento potrebbe concludersi nell’arco di pochi giorni. Successivamente si procederà a una graduale riapertura degli accessi, fino al ripristino completo della percorribilità.</p>



<p>L’intervento in corso, sottolineano fonti locali, rientra in un più ampio piano di monitoraggio e prevenzione del rischio idrogeologico. L’obiettivo è quello di mettere in sicurezza in modo strutturale il tratto interessato, riducendo la possibilità che si verifichino in futuro nuovi episodi di caduta massi.</p>
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		<item>
		<title>Stop all’antenna di Palinuro: il Tar Campania annulla l’autorizzazione paesaggistica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/stop-allantenna-di-palinuro-il-tar-campania-annulla-lautorizzazione-paesaggistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiude, almeno temporaneamente, con una decisione netta del Tar Campania la vicenda dell’antenna prevista in località Saline. Il tribunale amministrativo ha infatti annullato l’autorizzazione paesaggistica, ritenendo l’intervento non compatibile [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiude, almeno temporaneamente, con una decisione netta del Tar Campania la vicenda dell’antenna prevista in località Saline. Il tribunale amministrativo ha infatti annullato l’autorizzazione paesaggistica, ritenendo l’intervento non compatibile con il contesto ambientale.</p>



<p>Il progetto aveva generato, fin dall’inizio, un acceso confronto sul territorio. Cittadini, comitati e associazioni locali si erano mobilitati con proteste e manifestazioni partecipate, contestando in particolare l’impatto visivo dell’impianto in un’area considerata tra le più suggestive della costa cilentana. Le preoccupazioni espresse da residenti e operatori turistici riguardavano soprattutto la possibile alterazione dell’identità paesaggistica della zona.</p>



<p>Sul piano amministrativo, il percorso era stato caratterizzato da passaggi complessi. Dopo un primo via libera rilasciato dal Suap Cilento, anche attraverso il meccanismo del silenzio-assenso, erano emerse criticità legate ai vincoli di tutela. Successivamente, il Comune di Centola e la Soprintendenza erano intervenuti in autotutela, prima sospendendo e poi annullando gli atti autorizzativi.</p>



<p>Determinante, nella valutazione del Tar, il contesto in cui si inseriva l’opera: l’area ricade all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è soggetta a rigide norme di protezione. I giudici hanno accolto le ragioni dei ricorrenti, sottolineando il contrasto dell’intervento con il Piano Territoriale Paesistico del Cilento Costiero.</p>



<p>Dagli atti è emerso che la realizzazione dell’antenna avrebbe comportato interventi rilevanti, tra cui movimenti di terra, modifiche alla morfologia del suolo, espianto di uliveti e vegetazione, oltre alla costruzione di infrastrutture aeree. Elementi ritenuti incompatibili con l’equilibrio ambientale e con le disposizioni vigenti.</p>



<p>Il collegio, presieduto da Rosa Anna Capozzi, ha confermato la legittimità degli annullamenti adottati dall’amministrazione, dichiarando improcedibili alcuni ricorsi presentati dai gestori. La sentenza ribadisce un principio preciso: nelle aree sottoposte a vincolo, la tutela del paesaggio prevale anche sulle procedure semplificate quando queste rischiano di comprometterne l’integrità.</p>



<p>La decisione non esclude possibili sviluppi futuri sul piano amministrativo, ma segna un punto fermo in una vicenda che ha diviso l’opinione pubblica tra esigenze di sviluppo tecnologico e difesa dell’ambiente. Per ora, a Palinuro prevale la linea della conservazione: il progetto si ferma e il paesaggio resta intatto, come richiesto da una parte consistente della comunità locale.</p>
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		<item>
		<title>Incidente sull’A2 del Mediterraneo, tre feriti: due auto coinvolte</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sulla2-del-mediterraneo-tre-feriti-due-auto-coinvolte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Incidente stradale nella serata di oggi lungo l’A2 Autostrada del Mediterraneo, dove due vetture si sono scontrate causando il ferimento di tre persone. Il sinistro si è verificato intorno alle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">Incidente stradale nella serata di oggi lungo l’A2 Autostrada del Mediterraneo, dove due vetture si sono scontrate causando il ferimento di tre persone. Il sinistro si è verificato intorno alle 23:20 al chilometro 24+400, in direzione sud.</p>



<p class="p2">Secondo una prima ricostruzione, per cause ancora in fase di accertamento, una Citroën C3 e una Peugeot 208 sono entrate in collisione. L’impatto è stato particolarmente violento e ha provocato il ribaltamento della C3 sulla carreggiata.</p>



<p class="p2">Immediato l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno, che hanno provveduto a estrarre i feriti dalle lamiere e a mettere in sicurezza i veicoli, evitando ulteriori rischi legati alla possibile fuoriuscita di liquidi infiammabili.</p>



<p class="p2">I tre coinvolti – gli occupanti della Citroën e il conducente della Peugeot – sono stati affidati al personale sanitario del 118, che li ha stabilizzati sul posto prima di trasferirli all’ospedale di Battipaglia per ulteriori accertamenti e cure.</p>



<p class="p2">Durante le operazioni di soccorso si sono registrati rallentamenti alla circolazione, tornata regolare una volta completata la rimozione dei mezzi incidentati e la bonifica dell’area. Sul posto anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi utili a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>
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		<item>
		<title>Sarno, due minorenni in comunità: accuse di tentato omicidio dopo una rissa fuori discoteca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sarno-due-minorenni-in-comunita-accuse-di-tentato-omicidio-dopo-una-rissa-fuori-discoteca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Due ragazzi minorenni sono stati collocati in comunità con l’accusa di tentato omicidio in concorso. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Sarno su disposizione del giudice [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due ragazzi minorenni sono stati collocati in comunità con l’accusa di tentato omicidio in concorso. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Sarno su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica minorile.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalgono alla notte del 22 febbraio scorso, quando all’esterno di una discoteca di Sarno sarebbe scoppiata una violenta lite tra gruppi di giovani. Durante lo scontro, due coetanei sarebbero stati colpiti con diversi fendenti, riportando ferite gravi.</p>



<p>Le indagini condotte dai carabinieri hanno portato all’identificazione dei presunti responsabili, entrambi minorenni, nei cui confronti è stata emessa la misura cautelare del collocamento in comunità. Nella giornata del 27 aprile, i militari hanno eseguito l’ordinanza accompagnando i ragazzi in due distinte strutture di accoglienza.</p>



<p>Già nei giorni immediatamente successivi all’episodio, l’autorità di pubblica sicurezza aveva disposto la sospensione dell’attività della discoteca ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il locale, infatti, era stato già teatro in passato di episodi di violenza, tra risse e aggressioni, tanto che il provvedimento di chiusura era stato notificato il 24 febbraio, appena due giorni dopo il grave episodio.</p>



<p>L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, resta nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, la misura cautelare potrà essere impugnata e le accuse dovranno essere vagliate nel corso del procedimento giudiziario.</p>



<p>Il caso riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi della movida e sul crescente fenomeno delle violenze tra giovanissimi, spesso legate a contesti di aggregazione notturna.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studentessa 17enne in condizioni critiche: quadro clinico improvviso, mistero su diagnosi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/studentessa-17enne-in-condizioni-critiche-quadro-clinico-improvviso-mistero-su-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[È ricoverata in Rianimazione, in condizioni gravissime, la studentessa di 17 anni originaria di Mercato San Severino soccorsa venerdì sera all’ospedale di Nocera Inferiore. Il caso resta avvolto nell’incertezza: a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È ricoverata in Rianimazione, in condizioni gravissime, la studentessa di 17 anni originaria di Mercato San Severino soccorsa venerdì sera all’ospedale di Nocera Inferiore. Il caso resta avvolto nell’incertezza: a oggi non è stata ancora individuata una causa precisa del malore.</p>



<p>La ragazza si è presentata al pronto soccorso poco dopo le 20 lamentando una forte cefalea associata a un intenso dolore al collo. In un primo momento i sintomi non avevano fatto ipotizzare un’evoluzione così seria, tanto da essere ricondotti inizialmente a una possibile cervicalgia.</p>



<p>Nel giro di poche ore, però, la situazione è precipitata. Dopo i primi accertamenti, risultati non conclusivi, la giovane è stata trasferita nel reparto di Neurologia per ulteriori approfondimenti, mentre le sue condizioni peggioravano rapidamente.</p>



<p>I medici hanno eseguito una serie completa di esami, inclusi test per infezioni virali e verifiche su eventuali deficit immunitari, senza però ottenere riscontri utili a spiegare il quadro clinico. Nella notte tra venerdì e sabato si è registrato un ulteriore aggravamento: sabato mattina la 17enne risultava paralizzata e non reagiva agli stimoli, con una grave insufficienza respiratoria sopraggiunta.</p>



<p>A quel punto si è reso necessario il trasferimento in Rianimazione. La paziente è stata intubata, sottoposta a ventilazione assistita e a esami diagnostici approfonditi, tra cui angiotac e risonanza magnetica, che hanno evidenziato lievi segni di infiammazione a carico di alcune strutture nervose.</p>



<p>Ulteriori campioni biologici sono stati inviati all’ospedale Cotugno di Napoli, specializzato in malattie infettive, per analisi più approfondite. Si attendono i risultati, che potrebbero fornire elementi decisivi per arrivare a una diagnosi.</p>



<p>Tra le ipotesi al vaglio dei neurologi c’è quella di una sindrome infettiva, nonostante i primi test abbiano dato esito negativo. Non viene esclusa neppure un’origine autoimmune, così come resta aperta la possibilità di una polineuropatia infiammatoria acuta, patologia che può determinare una paralisi progressiva.</p>



<p>La giovane resta attualmente in coma farmacologico, costantemente monitorata. Forte la preoccupazione dei familiari, in attesa di risposte su un quadro clinico che si è aggravato in modo repentino e ancora inspiegabile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Furti nelle auto e carte di credito utilizzate agli sportelli: quattro misure cautelari tra Salerno e Battipaglia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furti-nelle-auto-e-carte-di-credito-utilizzate-agli-sportelli-quattro-misure-cautelari-tra-salerno-e-battipaglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:53:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[furti battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[furti di auto]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’indagine su una serie di furti ai danni di automobilisti tra Salerno e Battipaglia. I provvedimenti sono stati eseguiti dai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quattro persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’indagine su una serie di furti ai danni di automobilisti tra Salerno e Battipaglia. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri della Stazione di Salerno Mercatello su disposizione del gip del tribunale di Salerno, su richiesta della procura.</p>



<p>Tre degli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per un quarto è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le accuse, a vario titolo, sono di furto aggravato e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sulla base delle denunce raccolte, i fatti risalirebbero al periodo compreso tra settembre e dicembre 2025. Il gruppo avrebbe messo in atto un modus operandi ben definito: uno degli indagati avvicinava le vittime chiedendo informazioni stradali, distraendole, mentre un complice si introduceva nell’auto per impossessarsi di denaro, documenti e carte di credito.</p>



<p>Le carte sottratte sarebbero state poi utilizzate per effettuare prelievi di contante presso sportelli automatici o per pagamenti in esercizi commerciali.</p>



<p>Il quadro accusatorio, allo stato condiviso dal giudice per le indagini preliminari, resta comunque nella fase delle indagini preliminari: il provvedimento è suscettibile di impugnazione e le responsabilità degli indagati saranno accertate nel corso dei successivi gradi di giudizio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità, Polichetti sollecita la magistratura: «Verifiche sul Ruggi di Salerno e sull’attività ginecologica»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-polichetti-sollecita-la-magistratura-verifiche-sul-ruggi-di-salerno-e-sullattivita-ginecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:36:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[polichetti]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’insediamento dei nuovi vertici giudiziari in città, si riaccende il dibattito sulle criticità del sistema sanitario locale. Al centro dell’attenzione l’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi [...]]]></description>
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<p>Con l’insediamento dei nuovi vertici giudiziari in città, si riaccende il dibattito sulle criticità del sistema sanitario locale. Al centro dell’attenzione l’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, su cui interviene Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, chiedendo un approfondimento da parte della magistratura.</p>



<p>L’esponente centrista ha rivolto un appello al neo procuratore della Repubblica di Salerno, Raffaele Cantone, insediatosi nei giorni scorsi. “Salutiamo il dottor Cantone – afferma Polichetti – e rilanciamo una richiesta già avanzata in passato ma rimasta senza riscontro: fare luce sul cosiddetto sistema Ruggi, con particolare riferimento all’attività dei dirigenti medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia”.</p>



<p>Il richiamo si estende anche alla Procura minorile. Polichetti chiama in causa Angelo Frattini, capo della Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, sottolineando la necessità di massima attenzione istituzionale: “I minori che nascono in quel reparto sono sotto la tutela dell’ufficio da lui guidato. Si tratta di una materia che richiede vigilanza costante”.</p>



<p>Nel suo intervento, Polichetti richiama inoltre il rispetto delle norme che regolano l’attività libero-professionale dei medici del Servizio sanitario nazionale. “Anche i medici extramoenisti possono svolgere attività professionale – evidenzia – ma senza determinare situazioni di concorrenza o conflitto di interessi con l’azienda di appartenenza. Le prestazioni devono essere regolamentate e non possono superare quelle rese in regime di servizio pubblico. Inoltre, le prenotazioni devono essere gestite dall’azienda ospedaliera per garantire equilibrio e trasparenza”.</p>



<p>Un ulteriore passaggio riguarda le sedi in cui tali attività vengono svolte. “L’attività libero-professionale – prosegue – deve avvenire prioritariamente all’interno delle strutture ospedaliere e solo in via eccezionale negli studi privati, dove il controllo da parte dell’amministrazione è più complesso”.</p>



<p>Infine, l’appello conclusivo: “Serve trasparenza totale. Sulla salute dei cittadini, e in particolare sulla tutela dei minori, non possono esserci zone d’ombra”.</p>
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		<title>Mare balneabile in provincia di Salerno: dati Arpac promuovono la costa, Cilento eccellenza assoluta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[arpac]]></category>
		<category><![CDATA[costa del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[mare balneabile]]></category>
		<category><![CDATA[mare cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il litorale salernitano si presenta in buone condizioni alla vigilia della stagione estiva. A certificarlo è l’ultimo report dell’Arpac, che evidenzia uno stato complessivamente positivo delle acque lungo tutta la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il litorale salernitano si presenta in buone condizioni alla vigilia della stagione estiva. A certificarlo è l’ultimo report dell’Arpac, che evidenzia uno stato complessivamente positivo delle acque lungo tutta la provincia.</p>



<p>I risultati confermano un andamento favorevole già registrato negli ultimi anni, con il territorio salernitano che si colloca tra le aree più performanti della Campania e dell’intero Mezzogiorno per qualità delle acque destinate alla balneazione.</p>



<p>Il monitoraggio regionale si basa su una rete capillare di controlli: in Campania sono 328 i punti sottoposti a campionamento. La classificazione distingue tra acque “eccellenti”, “buone” e “sufficienti” – tutte balneabili – e tratti “scarsi”, dove scatta il divieto di balneazione.</p>



<p>Nel dettaglio provinciale, su 138 tratti costieri compresi tra Positano e Sapri, soltanto quattro risultano non idonei alla balneazione. Una percentuale inferiore al 3% dell’intero litorale, considerando anche l’esclusione delle aree portuali.</p>



<p>Le criticità rilevate si concentrano soprattutto in prossimità delle foci dei fiumi Irno e Sele, confermando che le principali problematiche sono legate agli apporti fluviali più che alla qualità del mare in sé.</p>



<p>Il dato più significativo arriva dal Cilento, che si conferma il punto di riferimento per la qualità delle acque. Lungo oltre cento chilometri di costa tra Agropoli e Sapri, tutti i tratti monitorati risultano classificati come “eccellenti”, senza alcuna criticità rilevata nei parametri microbiologici.</p>



<p>Spostandosi verso nord, il quadro resta positivo ma con alcune differenze. A Capaccio Paestum si registrano tre tratti eccellenti e quattro classificati come buoni – tra cui Acqua dei Ranci, Ponte di Ferro e Villaggio Merola – mentre Torre di Paestum si attesta su un livello sufficiente.</p>



<p>Oltre la foce del Sele emergono le principali criticità. Se Eboli presenta un litorale interamente balneabile, a Battipaglia persistono problemi legati al fiume Tusciano. In particolare, resta il divieto nel tratto di Lido Spineta, a sud della foce, mentre a nord, in località La Picciola, la qualità delle acque è classificata come buona.</p>



<p>Situazione analoga anche nel territorio di Salerno, dove risultano ancora interdetti alla balneazione il tratto a est dell’Irno e l’area compresa tra Fuorni e il Picentino.</p>



<p>Chiude il quadro la Costiera Amalfitana, che si presenta in condizioni ottimali. Da Vietri sul Mare a Positano, 33 tratti su 35 sono classificati come eccellenti, mentre i restanti due rientrano nella fascia “buona”.</p>



<p>Nel complesso, i dati restituiscono un’immagine rassicurante per cittadini e turisti: il mare della provincia di Salerno si conferma sicuro e in miglioramento, nonostante la pressione antropica e le caratteristiche morfologiche del territorio. Restano da monitorare e risolvere le criticità localizzate nelle aree fluviali, dove gli interventi di risanamento dovranno proseguire.</p>



<p>Un quadro incoraggiante anche in vista dell’assegnazione delle Bandiere Blu della Foundation for Environmental Education prevista a maggio. Nel 2025, la provincia di Salerno si era già distinta come una delle più virtuose in Italia, insieme a Savona.</p>
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		<title>Casaletto Spartano, il 1° maggio torna la tradizione della Cuccìa con l’associazione RadiCa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casaletto-spartano-il-1-maggio-torna-la-tradizione-della-cuccia-con-lassociazione-radica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio casaletto spartano]]></category>
		<category><![CDATA[casaletto spartano]]></category>
		<category><![CDATA[cuccia]]></category>
		<category><![CDATA[radica]]></category>
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					<description><![CDATA[L’associazione RadiCa di Casaletto Spartano organizza per giovedì&#160;1° maggio&#160;a Casaletto Spartano l’evento&#160;‘A Cuccia, una giornata dedicata alla tradizione popolare, alla convivialità e alla riscoperta delle radici culturali del territorio.L’iniziativa propone [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’associazione RadiCa di Casaletto Spartano organizza per giovedì&nbsp;<strong>1° maggio</strong>&nbsp;a Casaletto Spartano l’evento&nbsp;<em>‘A Cuccia</em>, una giornata dedicata alla tradizione popolare, alla convivialità e alla riscoperta delle radici culturali del territorio.<br>L’iniziativa propone un pomeriggio e una serata aperti a tutta la cittadinanza, con giochi tradizionali, momenti di aggregazione, degustazioni e musica dal vivo.</p>



<p><strong>Programma della giornata</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ore 15:30</strong> – Gioco del <em>cascavallo</em></li>



<li><strong>Ore 19:30</strong> – Degustazione della <em>Cuccìa</em> e apertura degli stand gastronomici</li>



<li><strong>A seguire</strong> – Musica dal vivo con Alessandro Bruno e Civico70</li>
</ul>



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<p><strong><br>La tradizione della Cuccìa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></strong>La&nbsp;<em>Cuccìa</em>&nbsp;è un’antica tradizione popolare di Casaletto Spartano legata al primo maggio, profondamente radicata nella cultura contadina locale. In passato si svolgeva nei diversi vicinati del paese: nei giorni precedenti la festa, le famiglie mettevano in comune le ultime scorte di legumi, raccolte anche dai più giovani, che venivano poi cucinate in grandi pentoloni all’aperto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><br></strong>Ogni rione diventava così una piccola cucina collettiva, dove il cibo veniva condiviso tra tutti. Più che un semplice piatto, la&nbsp;<em>Cuccìa</em>&nbsp;rappresentava un gesto di solidarietà e cooperazione, simbolo del passaggio dalla fine dell’inverno all’arrivo della primavera e della nuova stagione agricola. Oggi la tradizione è stata recuperata e riproposta in forma pubblica, mantenendone vivo il valore comunitario.<strong></strong></p>



<p><strong>Il gioco del&nbsp;<em>cascavallo</em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></strong>Tra i momenti più attesi della giornata c’è il gioco del&nbsp;<em>cascavallo</em>, antico passatempo popolare praticato lungo le strade del paese. Un tempo si utilizzava un vero caciocavallo stagionato, oggi sostituito da una forma in legno che ne mantiene dimensioni e caratteristiche.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><br></strong>Il gioco si svolge a squadre: i partecipanti, a turno, lanciano il&nbsp;<em>cascavallo</em>&nbsp;cercando di coprire la maggiore distanza possibile. Ogni tiro deve essere effettuato dal punto esatto in cui l’oggetto si è fermato, spesso in condizioni difficili, rendendo la sfida un equilibrio tra forza, abilità e strategia. La forma irregolare del&nbsp;<em>cascavallo</em>&nbsp;rende inoltre imprevedibile la direzione dei lanci.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><br></strong>La gara si conclude con una fase finale individuale, in cui i giocatori si sfidano per raggiungere la distanza maggiore: i due migliori vengono nominati&nbsp;<em>padrone</em>&nbsp;e&nbsp;<em>sotto</em>, guidando simbolicamente il momento conclusivo legato alla convivialità.<strong></strong></p>



<p><strong>Un percorso di comunità e territorio<br></strong>L’associazione RadiCa nasce nell’aprile 2024 a Casaletto Spartano su iniziativa di un gruppo di giovani, con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva, il senso di comunità e la valorizzazione delle tradizioni locali. Attraverso eventi e iniziative, l’associazione crea occasioni di incontro e partecipazione, rafforzando il legame con il territorio e favorendo il recupero della memoria collettiva.<strong><br></strong>La stagione associativa 2026 si aprirà il 26 aprile con Primi Passi Duemilaventisei, un’escursione lungo un sentiero del territorio seguita da un momento conviviale per celebrare il secondo anno di attività. Un’iniziativa che ha unito scoperta e condivisione, valorizzando il patrimonio locale.<strong><br></strong>Nel corso dell’anno RadiCa continuerà a promuovere appuntamenti ormai attesi dalla comunità, come ad esempio&nbsp;<em>Magnammu Assieme</em>&nbsp;e il&nbsp;<em>Festival della Casalettana</em>, confermando il proprio impegno nella costruzione di una comunità attiva e consapevole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-244301" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-819x1024.jpg 819w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-240x300.jpg 240w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-768x960.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-1229x1536.jpg 1229w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-1638x2048.jpg 1638w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-scaled.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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		<title>Latitante arrestato ad Agropoli: condannato per violenza su minore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/latitante-arrestato-ad-agropoli-condannato-per-violenza-su-minore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe_pignalosa]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato rintracciato e arrestato ad Agropoli Giuseppe Pignalosa, irreperibile dal 2024 e già condannato in via definitiva per violenza sessuale su minore. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">È stato rintracciato e arrestato ad Agropoli Giuseppe Pignalosa, irreperibile dal 2024 e già condannato in via definitiva per violenza sessuale su minore. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, sotto il coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’Appello.</p>



<p class="p2">L’uomo era stato condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione per fatti risalenti al 2012 e doveva ancora scontare una pena residua di 5 anni, 3 mesi e 12 giorni.</p>



<p class="p2">Secondo quanto emerso dal comunicato, Pignalosa si era nascosto in un appartamento di Agropoli, dove è stato individuato dopo una serie di appostamenti da parte dei militari. Al momento dell’intervento, nonostante i ripetuti inviti ad aprire la porta, l’uomo si è rifiutato di collaborare, costringendo i carabinieri a fare irruzione nell’abitazione per procedere alla cattura.</p>



<p class="p2">L’arresto conclude un’attività investigativa durata mesi e consente ora di dare esecuzione definitiva alla condanna già emessa dall’autorità giudiziaria. &nbsp;</p>



<p></p>
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		<title>Castellabate, rissa in centro: divieto di accesso ai locali per un 26enne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-rissa-in-centro-divieto-di-accesso-ai-locali-per-un-26enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca cilento]]></category>
		<category><![CDATA[rissa castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Un provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane è stato notificato dai carabinieri a un 26enne del posto. La misura, emessa dal questore di Salerno ai sensi della normativa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">Un provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane è stato notificato dai carabinieri a un 26enne del posto. La misura, emessa dal questore di Salerno ai sensi della normativa vigente, è finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.</p>



<p class="p2">Il provvedimento – noto come D.A.C.Ur. – impedisce al giovane di accedere e stazionare nei pressi di pubblici esercizi e locali di intrattenimento presenti sul territorio comunale di Castellabate per un periodo di sei mesi.</p>



<p class="p2">Alla base della decisione vi sarebbero comportamenti ritenuti pericolosi per la sicurezza urbana e il regolare svolgimento della vita sociale, in particolare il coinvolgimento del 26enne in un litigio avvenuto all’interno di un’attività commerciale.</p>



<p class="p2">L’intervento rientra nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio volte a garantire maggiore sicurezza nei luoghi della movida e nei punti di aggregazione. &nbsp;</p>
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		<title>Donna scoperta cadavere lungo la Cilentana: emergono nuovi particolari sul caso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/donna-scoperta-cadavere-lungo-la-cilentana-emergono-nuovi-particolari-sul-caso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Dramma nella notte lungo la strada statale Cilentana, nei pressi dello svincolo di Agropoli Nord, in direzione Capaccio Paestum, dove una donna ha perso la vita dopo essere stata investita [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dramma nella notte lungo la strada statale <strong>Cilentana</strong>, nei pressi dello svincolo di <strong>Agropoli</strong> <strong>Nord</strong>, in direzione <strong>Capaccio</strong> <strong>Paestum</strong>, dove una donna ha perso la vita dopo essere stata investita da un veicolo.</p>



<p>Secondo le prime ricostruzioni, la vittima, una <strong>40enne</strong>, si trovava a piedi lungo l’arteria quando sarebbe stata travolta da un’auto. L’impatto non le ha lasciato scampo: all’arrivo dei soccorritori non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso.  </p>



<p>Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Agropoli, che hanno effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto. Le circostanze restano ancora in fase di accertamento e gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto avvenuto. &nbsp;</p>



<p>Stando a quanto emerso, la donna – di nazionalità straniera e residente da tempo ad Agropoli – potrebbe aver avuto problemi legati all’alcol. L’automobilista coinvolto si sarebbe fermato subito dopo l’impatto per prestare soccorso e allertare i sanitari. &nbsp;</p>



<p>L’autorità giudiziaria potrebbe disporre ulteriori accertamenti, tra cui esami medico-legali, per stabilire con esattezza le cause della morte e ricostruire la traiettoria dell’investimento.</p>



<p>La vicenda ha scosso la comunità locale, mentre proseguono le indagini per fare piena luce su quanto accaduto.</p>
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		<title>Allarme ambientale a Marina di Eboli: scoperte discariche abusive lungo la costa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allarme-ambientale-a-marina-di-eboli-scoperte-discariche-abusive-lungo-la-costa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova emergenza ambientale emerge lungo il litorale di Marina di Eboli, in località Campolongo, e nell’area dell’Aversana. Le Guardie Ecozoofile dell’ANPANA hanno individuato numerosi siti contaminati nel corso di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una nuova emergenza ambientale emerge lungo il litorale di Marina di Eboli, in località Campolongo, e nell’area dell’Aversana. Le Guardie Ecozoofile dell’ANPANA hanno individuato numerosi siti contaminati nel corso di un’attività di controllo e monitoraggio del territorio.</p>



<p>Durante i sopralluoghi sono state rinvenute microdiscariche e vere e proprie discariche abusive contenenti rifiuti speciali, tra cui pneumatici e materiali potenzialmente pericolosi. Le aree interessate, caratterizzate da pinete e spiagge libere, si trovano in prossimità della Riserva Naturale Foce Sele-Tanagro, zona di elevato valore ambientale già segnalata in passato per criticità legate al degrado.</p>



<p>Secondo quanto riferito, si tratterebbe di una situazione definita dagli operatori come una “bomba ecologica”, con possibili ripercussioni sia sull’ecosistema sia sulla salute pubblica. Gli autori degli sversamenti illegali, se individuati, rischiano pesanti sanzioni penali, come previsto dall’articolo 256 del decreto legislativo 152/2006, oltre a provvedimenti accessori come il ritiro della patente.</p>



<p>Le autorità competenti sono state informate e hanno avviato le verifiche per risalire ai responsabili. Le Guardie Ecozoofile invitano inoltre i cittadini a collaborare, segnalando tempestivamente eventuali episodi di abbandono illecito di rifiuti, al fine di contrastare un fenomeno che continua a minacciare il territorio.</p>



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		<title>Agropoli, corpo senza vita lungo la carreggiata: indagini in corso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-corpo-senza-vita-lungo-la-carreggiata-indagini-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244117</guid>

					<description><![CDATA[Un corpo senza vita sarebbe stato rinvenuto nella notte lungo la carreggiata in direzione nord, a poche centinaia di metri dall’uscita di Agropoli Nord, nel tratto che conduce verso Capaccio [...]]]></description>
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<p>Un corpo senza vita sarebbe stato rinvenuto nella notte lungo la carreggiata in direzione nord, a poche centinaia di metri dall’uscita di Agropoli Nord, nel tratto che conduce verso Capaccio Paestum.</p>



<p>Secondo alcune segnalazioni giunte da automobilisti di passaggio, intorno all’una una persona si sarebbe trovata riversa a terra ai margini della strada. Sul posto sarebbero intervenuti i carabinieri, che avrebbero avviato i primi rilievi per ricostruire l’accaduto.</p>



<p>Le informazioni al momento restano frammentarie: si tratterebbe, con ogni probabilità, di una donna, ma l’identità non sarebbe ancora stata accertata. Non è chiaro se si sia trattato di un incidente stradale o di altra dinamica. Alcuni testimoni riferiscono della presenza di un solo veicolo nei pressi del luogo del ritrovamento, ma anche questo elemento è al vaglio degli investigatori.</p>



<p>L’area sarebbe stata transennata per consentire gli accertamenti del caso, mentre la salma potrebbe essere stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami necessari a chiarire le cause del decesso.</p>



<p>Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte delle forze dell’ordine. Le indagini sono in corso.</p>
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			</item>
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