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	<title>Marianna Vallone | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Mon, 29 Jun 2026 10:46:02 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il pomodoro protagonista dell&#8217;estate: dalla piennolo al cuore di bue, viaggio tra le eccellenze campane</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-pomodoro-protagonista-dellestate-dalla-piennolo-al-cuore-di-bue-viaggio-tra-le-eccellenze-campane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori dell'orto]]></category>
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<p>Rosso, giallo, verde striato o arancione. L&#8217;estate è la stagione del pomodoro, protagonista assoluto della tavola mediterranea e ingrediente simbolo della cucina campana. È tra giugno e settembre che raggiunge la piena maturazione, offrendo il meglio in termini di sapore, profumo e proprietà nutrizionali. Dalle insalate alle bruschette, dalle freselle ai primi piatti, ogni varietà trova il suo utilizzo ideale.</p>



<p>La Campania, grazie alla varietà dei territori e al clima favorevole, custodisce un patrimonio di cultivar che raccontano tradizioni agricole secolari e identità locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop</h2>



<p>È probabilmente il più conosciuto. Coltivato sui terreni vulcanici del Vesuvio, si distingue per la buccia spessa, la forma leggermente appuntita e il sapore intenso, con una piacevole nota acidula. Il suo nome deriva dall&#8217;antica usanza di conservare i grappoli appesi (&#8220;piennoli&#8221;) durante l&#8217;inverno. È ideale sia crudo sia per preparare sughi veloci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro San Marzano Dop</h2>



<p>Considerato uno dei simboli della cucina italiana nel mondo, nasce nell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino. La polpa compatta, i pochi semi e il perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza lo rendono il pomodoro per eccellenza delle conserve e del ragù tradizionale, ma è ottimo anche fresco quando raccolto in piena stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodorino di Corbara</h2>



<p>Piccolo, allungato e molto dolce, cresce sulle colline dei Monti Lattari. Grazie alla sua buccia sottile e alla polpa ricca, è particolarmente apprezzato per conserve artigianali e sughi leggeri che mantengono il sapore autentico del pomodoro fresco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Cannellino Flegreo</h2>



<p>Tra le varietà storiche della Campania, viene coltivato nell&#8217;area dei Campi Flegrei. Ha forma allungata e un gusto delicato, con una polpa consistente che lo rende versatile sia nelle preparazioni crude sia cotte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Re Umberto</h2>



<p>Conosciuto anche come &#8220;Fiascone&#8221;, è una varietà antica molto diffusa nel Sud Italia. Ha forma allungata, polpa soda e pochi semi. È ideale per conserve, passate e salsa fatta in casa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Cuore di Bue</h2>



<p>Grande, carnoso e poco acquoso, è tra i pomodori più utilizzati nelle insalate estive. Le sue fette spesse si sposano perfettamente con mozzarella, basilico, origano e olio extravergine d&#8217;oliva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Costoluto</h2>



<p>Facilmente riconoscibile per la superficie irregolare e profondamente scanalata, offre una polpa ricca e saporita. È perfetto da gustare crudo oppure farcito e cotto al forno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Datterino</h2>



<p>Piccolo e naturalmente dolce, è uno dei pomodori più apprezzati negli ultimi anni. Ricco di zuccheri naturali, è ideale nelle insalate, sulle bruschette, nelle paste fredde e nelle preparazioni gourmet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Ciliegino</h2>



<p>Compatto e succoso, rappresenta uno dei pomodori più versatili della cucina quotidiana. Ottimo consumato crudo, mantiene consistenza e dolcezza anche dopo una breve cottura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Giallo</h2>



<p>Sempre più presente sulle tavole estive, si distingue per il gusto delicato e la minore acidità rispetto alle varietà rosse. Viene utilizzato sia nelle insalate sia per preparare salse dal colore dorato che richiamano le antiche varietà coltivate prima dell&#8217;affermazione del pomodoro rosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Verde</h2>



<p>Raccolto prima della completa maturazione oppure appartenente a varietà che mantengono naturalmente questa colorazione, trova spazio nelle insalate, nelle fritture e nelle conserve agrodolci della tradizione contadina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proprietà nutrizionali</h2>



<p>Composto per oltre il 90% da acqua, il pomodoro è tra gli alimenti simbolo dell&#8217;alimentazione estiva. È fonte di vitamina C, vitamina A, potassio e licopene, il pigmento naturale responsabile del colore rosso, studiato per la sua azione antiossidante. Il consumo regolare, inserito in una dieta equilibrata, contribuisce all&#8217;apporto di micronutrienti e favorisce l&#8217;idratazione nelle giornate più calde.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Estate nel piatto, dieci idee con le freselle: dalla ricetta classica alle versioni gourmet</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-nel-piatto-dieci-idee-con-le-freselle-dalla-ricetta-classica-alle-versioni-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette freselle]]></category>
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					<description><![CDATA[Croccanti, leggere e versatili. Le freselle sono uno dei simboli dell&#8217;estate italiana, soprattutto del Mezzogiorno, dove da secoli rappresentano il pranzo ideale nelle giornate più calde. Nate come pane biscottato [...]]]></description>
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<p>Croccanti, leggere e versatili. Le freselle sono uno dei simboli dell&#8217;estate italiana, soprattutto del Mezzogiorno, dove da secoli rappresentano il pranzo ideale nelle giornate più calde. Nate come pane biscottato da conservare a lungo, oggi conquistano anche gli chef grazie alla loro capacità di trasformarsi in una base perfetta per ricette fresche, veloci e ricche di sapore.</p>



<p>La regola è una sola: bagnarle velocemente sotto l&#8217;acqua corrente, senza lasciarle ammollo, in modo che restino croccanti all&#8217;esterno e morbide all&#8217;interno. Poi spazio alla fantasia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. La classica pomodoro e basilico</h2>



<p>È la regina dell&#8217;estate. Pomodori maturi a pezzetti, basilico fresco, origano, sale, olio extravergine d&#8217;oliva e, per chi lo ama, uno spicchio d&#8217;aglio strofinato sulla fresella. Semplice e intramontabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Bufala e alici</h2>



<p>Dopo aver inumidito la fresella, aggiungere mozzarella di bufala a pezzi, alici sott&#8217;olio, pomodorini e qualche foglia di basilico. Un filo di olio extravergine completa il piatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Tonno, capperi e cipolla rossa</h2>



<p>Tonno di qualità, cipolla rossa di Tropea affettata sottilissima, capperi dissalati, pomodorini e olive nere. Un condimento mediterraneo perfetto anche come piatto unico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Salmone affumicato e avocado</h2>



<p>Una versione contemporanea. Crema di avocado con lime, salmone affumicato, pepe rosa e aneto. Fresca ed elegante, ideale anche per un brunch estivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Burrata e pesche</h2>



<p>L&#8217;abbinamento dolce-salato conquista sempre più spazio. Burrata cremosa, fettine di pesca gialla, prosciutto crudo croccante e qualche fogliolina di menta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Greca</h2>



<p>Pomodorini, cetrioli, feta, olive greche, cipolla rossa e origano. Tutti i profumi dell&#8217;Egeo su una base croccante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Vegetariana con hummus</h2>



<p>Spalmare uno strato di hummus di ceci, quindi aggiungere zucchine grigliate, melanzane, peperoni arrostiti e semi di sesamo tostati. Una proposta ricca di gusto e completamente vegetale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Gamberi e agrumi</h2>



<p>Gamberi cotti al vapore, scorza grattugiata di limone e arancia, rucola e qualche goccia di olio extravergine. Una ricetta raffinata che richiama i sapori del mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Stracciatella, fichi e miele</h2>



<p>Perfetta tra fine estate e inizio autunno. Stracciatella di burrata, fichi freschi, miele, noci tritate e pepe nero macinato al momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Dolce con ricotta</h2>



<p>Anche la fresella può diventare dessert. Dopo averla leggermente ammorbidita con latte o bevanda vegetale, farcirla con ricotta lavorata con miele, scorza di limone, pistacchi tritati e frutti di bosco.</p>



<p>Per ottenere il risultato migliore è importante non immergere la fresella nell&#8217;acqua: bastano pochi secondi sotto il rubinetto. Il condimento dovrebbe riposare qualche minuto prima di essere distribuito, così da amalgamare meglio i sapori. Infine, è preferibile utilizzare pomodori ben maturi e un olio extravergine di qualità, ingredienti che fanno davvero la differenza.</p>
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		<item>
		<title>Macedonia d&#8217;estate, tre ricette fresche e leggere</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/macedonia-destate-tre-ricette-fresche-e-leggere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[frutta estiva]]></category>
		<category><![CDATA[macedonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Colorata, dissetante e ricca di vitamine. La macedonia è uno dei dessert simbolo dell&#8217;estate, perfetta come fine pasto, merenda o colazione. Il segreto è scegliere frutta di stagione, matura al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Colorata, dissetante e ricca di vitamine. La macedonia è uno dei dessert simbolo dell&#8217;estate, perfetta come fine pasto, merenda o colazione. Il segreto è scegliere frutta di stagione, matura al punto giusto, e valorizzarne il sapore con pochi ingredienti, evitando di coprirlo con troppo zucchero.</p>



<p>Ecco tre ricette semplici da preparare in pochi minuti, ideali per affrontare le giornate più calde.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La macedonia classica mediterranea</h2>



<p>È la versione più tradizionale, preparata con la frutta che caratterizza l&#8217;estate italiana.</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 pesche gialle</li>



<li>2 albicocche</li>



<li>200 g di melone</li>



<li>150 g di anguria</li>



<li>150 g di uva bianca</li>



<li>succo di mezzo limone</li>



<li>qualche foglia di menta fresca</li>
</ul>



<p>Tagliare tutta la frutta a cubetti regolari, aggiungere il succo di limone e mescolare delicatamente. Lasciare riposare in frigorifero per circa 30 minuti e servire con foglioline di menta. Per chi preferisce un gusto più dolce è possibile aggiungere un cucchiaino di miele.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La macedonia tropicale</h2>



<p>Una proposta dal gusto esotico, ideale anche per accompagnare yogurt greco o gelato alla vaniglia.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mezzo mango</li>



<li>mezzo ananas</li>



<li>2 kiwi</li>



<li>una banana</li>



<li>succo di un lime</li>



<li>cocco grattugiato</li>



<li>foglie di menta</li>
</ul>



<p>Tagliare la frutta a piccoli pezzi, condire con il succo di lime e completare con una spolverata di cocco grattugiato. Lasciare raffreddare prima di servire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La macedonia rossa con frutti di bosco</h2>



<p>Profumata e ricca di antiossidanti, è perfetta come dessert leggero.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di fragole</li>



<li>125 g di lamponi</li>



<li>125 g di mirtilli</li>



<li>una pesca nettarina</li>



<li>succo di un&#8217;arancia</li>



<li>qualche foglia di basilico fresco</li>
</ul>



<p>Unire tutta la frutta in una ciotola, aggiungere il succo d&#8217;arancia e qualche foglia di basilico spezzettata a mano, che regala un aroma sorprendente. Dopo circa venti minuti di riposo in frigorifero, la macedonia è pronta da gustare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I consigli per una macedonia perfetta</h2>



<p>Per ottenere un risultato equilibrato è preferibile utilizzare frutta ben matura ma ancora consistente, tagliata in pezzi della stessa dimensione. Il succo di limone o di lime aiuta a preservare il colore della frutta e dona una piacevole nota di freschezza. Se preparata in anticipo, la macedonia va conservata in frigorifero e consumata entro la giornata, così da mantenere intatti profumo, consistenza e proprietà nutrizionali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Librerie Under 35: dal Ministero della Cultura 4 milioni di euro per i giovani imprenditori del libro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/librerie-under-35-dal-ministero-della-cultura-4-milioni-di-euro-per-i-giovani-imprenditori-del-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fondi cultura librerie]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove opportunità per i giovani che vogliono investire nel mondo della cultura e dell&#8217;editoria. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando “Librerie Under 35”, un&#8217;iniziativa che mette a disposizione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Nuove opportunità per i giovani che vogliono investire nel mondo della cultura e dell&#8217;editoria. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando “Librerie Under 35”, un&#8217;iniziativa che mette a disposizione 4 milioni di euro destinati a sostenere l&#8217;apertura e lo sviluppo di nuove librerie su tutto il territorio nazionale.</em></p>



<p>È stato pubblicato, sul sito del Ministero della Cultura e sulla pagina web della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali (DGBIC), il bando “Librerie under 35”. Lo stanziamento complessivo ammonta a 4 milioni di euro, suddivisi in due linee di intervento: 1 milione è destinato alle iniziative avviate successivamente al 30 dicembre 2023 nei territori dei Comuni rientranti nelle tipologie indicate dal bando; 3 milioni sono destinati alle iniziative avviate successivamente al 30 giugno 2024 ovvero ancora da avviare, nel rispetto dei criteri di priorità stabiliti.</p>



<p>Il progetto riflette la centralità attribuita al libro nell’ambito delle priorità dell’azione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, secondo cui: “<em>Educare i giovani alla lettura e all’amore per i libri deve essere una priorità delle istituzioni. Il nostro obiettivo, in questo senso, è sostenere coloro che scelgono di investire in un lavoro che è, insieme, impresa culturale e missione civile. Accompagnare i ragazzi in questo percorso professionale, anche attraverso strumenti mirati di sostegno e fondi dedicati, può rappresentare una concreta occasione di crescita e di rafforzamento dei presìdi culturali sul territorio</em>”.</p>



<p>Il Bando, per la presentazione di domande di contributo, è emesso in attuazione del decreto del Ministro della Cultura (rep. 383 del 27 ottobre 2025) per disciplinare l’utilizzo del Fondo per l’apertura di nuove librerie sul territorio nazionale da parte degli under 35.&nbsp;</p>



<p>&nbsp;“<em>È con viva soddisfazione che viene lanciata questa iniziativa a favore dei giovani e delle librerie –&nbsp;</em>dichiara Paola Passarelli, Direttrice generale Biblioteche e istituti culturali&nbsp;<em>– Un progetto che intende favorire le imprese culturali con particolare attenzione ai destinatari più giovani.&nbsp; Si propone, inoltre, di rafforzare la presenza delle librerie sul territorio, permettendo di consolidare la rete culturale e di rafforzare le sinergie con tutta la filiera del libro</em>”.</p>



<p>Le domande dovranno essere presentate esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo:&nbsp;<a href="https://cultura.gov.it/comunicato/dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it</a>, fino alle ore 12:00 del 13 settembre 2026, utilizzando obbligatoriamente la modulistica presente sul sito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caldo estremo e attività fisica, Colangelo: «Il cuore va protetto, non messo alla prova»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caldo-estremo-e-attivita-fisica-colangelo-il-cuore-va-protetto-non-messo-alla-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo dello sport e consigliere regionale della SIC Sport Campania: «Le ondate di calore impongono prudenza. Allenarsi sì, ma con buon senso e consapevolezza» Le ondate [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo dello sport e consigliere regionale della SIC Sport Campania: «Le ondate di calore impongono prudenza. Allenarsi sì, ma con buon senso e consapevolezza»</em></p>



<p>Le ondate di calore che stanno interessando l’Italia stanno modificando non solo le abitudini quotidiane, ma anche il modo di praticare attività fisica. Temperature superiori ai 35 gradi, associate a un elevato tasso di umidità, rappresentano infatti un fattore di rischio che non deve essere sottovalutato da chi corre, va in bicicletta, pratica sport di squadra o semplicemente sceglie di allenarsi all’aperto.</p>



<p>A spiegare quali siano i rischi e le corrette precauzioni è il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo dello sport e consigliere regionale della SIC Sport Campania, che invita tutti gli sportivi a modificare le proprie abitudini durante i periodi di caldo intenso.</p>



<p>«L’attività fisica resta uno degli strumenti più efficaci per prevenire le malattie cardiovascolari e migliorare la qualità della vita», sottolinea Colangelo. «Tuttavia, quando le condizioni climatiche diventano estreme, è necessario adattare gli allenamenti. Ignorare il caldo significa sottoporre il cuore e tutto l’organismo a uno stress che, in alcuni casi, può diventare molto pericoloso.»</p>



<p>Il cuore lavora di più</p>



<p>Durante l’esercizio fisico il corpo produce una grande quantità di calore. Per mantenere costante la temperatura corporea, il sistema cardiovascolare aumenta la frequenza cardiaca e convoglia una maggiore quantità di sangue verso la pelle, favorendo la dispersione del calore attraverso la sudorazione.</p>



<p>«Quando la temperatura esterna è molto elevata – spiega il cardiologo – questo delicato meccanismo di termoregolazione diventa meno efficiente. Il cuore è costretto a lavorare più intensamente e, contemporaneamente, la perdita di liquidi attraverso il sudore riduce il volume di sangue circolante. È una condizione che può favorire cali di pressione, aritmie, affaticamento cardiaco e, nei casi più gravi, il colpo di calore.»</p>



<p>La disidratazione: un nemico silenzioso</p>



<p>Uno degli errori più frequenti è sottovalutare la disidratazione.</p>



<p>«Molti bevono solo quando avvertono lo stimolo della sete, ma quando compare significa che l’organismo ha già iniziato a perdere una quantità significativa di liquidi», evidenzia Colangelo. «Con il sudore non perdiamo soltanto acqua, ma anche sali minerali fondamentali come sodio, potassio e magnesio, indispensabili per il corretto funzionamento del cuore e dei muscoli.»</p>



<p>Una disidratazione anche moderata può ridurre le prestazioni sportive, aumentare la frequenza cardiaca e compromettere la capacità dell’organismo di disperdere il calore.</p>



<p>Non solo anziani: attenzione anche agli sportivi</p>



<p>Si tende a pensare che i pericoli riguardino esclusivamente le persone anziane o affette da patologie croniche. In realtà non è così.</p>



<p>«Gli anziani, i bambini, gli ipertesi, i diabetici e chi soffre di malattie cardiovascolari sono certamente più vulnerabili», precisa Colangelo. «Ma anche gli atleti giovani e perfettamente allenati possono sviluppare un colpo di calore se affrontano allenamenti intensi nelle ore più calde della giornata. Il fisico allenato non rende invulnerabili alle alte temperature.»</p>



<p>Particolare attenzione deve essere riservata anche a chi assume farmaci come diuretici, beta-bloccanti o antipertensivi, che possono alterare la risposta dell’organismo al caldo.</p>



<p>I segnali da non ignorare</p>



<p>Secondo il cardiologo dello sport è fondamentale riconoscere tempestivamente i sintomi che indicano una sofferenza dell’organismo.</p>



<p>«Capogiri, nausea, cefalea, crampi muscolari, eccessiva stanchezza, tachicardia, confusione mentale o perdita di lucidità sono segnali che impongono l’interruzione immediata dell’attività fisica», afferma. «Se compaiono febbre elevata, alterazione dello stato di coscienza o perdita dei sensi, ci troviamo di fronte a un’emergenza sanitaria che richiede un intervento immediato.»</p>



<p>Le regole per allenarsi in sicurezza</p>



<p>Le raccomandazioni sono semplici ma fondamentali.</p>



<p>«È preferibile svolgere attività fisica nelle prime ore del mattino oppure dopo il tramonto, evitando tassativamente la fascia oraria compresa tra le 11 e le 18. Occorre mantenere una corretta idratazione prima, durante e dopo l’allenamento, scegliere indumenti tecnici leggeri e traspiranti, utilizzare un cappellino quando ci si allena all’aperto e ridurre intensità e durata dell’esercizio nelle giornate caratterizzate da temperature elevate.»</p>



<p>Anche l’alimentazione ha un ruolo importante. «Consumare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura, aiuta a reintegrare liquidi e sali minerali. È invece opportuno limitare alcolici e bevande zuccherate, che possono favorire la disidratazione.»</p>



<p>Il messaggio agli sportivi</p>



<p>Il dottor Colangelo conclude con un invito alla responsabilità.</p>



<p>«Lo sport è salute, ma solo se praticato con intelligenza. Le ondate di calore sono sempre più frequenti e rappresentano una nuova sfida anche per la medicina dello sport. Non bisogna rinunciare all’attività fisica, ma imparare ad adattarla alle condizioni ambientali. Ascoltare il proprio corpo, rispettare i segnali di affaticamento e seguire le indicazioni degli specialisti significa proteggere il cuore e continuare a fare sport in sicurezza.»</p>



<p>Un messaggio chiaro che, soprattutto durante questa estate caratterizzata da temperature eccezionali, rappresenta un invito al buon senso: prendersi cura del proprio cuore significa anche sapere quando rallentare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casaletto Spartano cambia passo sulla raccolta differenziata: investimenti per oltre 567mila euro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casaletto-spartano-cambia-passo-sulla-raccolta-differenziata-investimenti-per-oltre-567mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo modello di gestione dei rifiuti prende forma a Casaletto Spartano, dove sono in corso interventi per circa 567mila euro destinati al miglioramento, alla digitalizzazione e alla meccanizzazione del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un nuovo modello di gestione dei rifiuti prende forma a <strong>Casaletto Spartano</strong>, dove sono in corso interventi per circa 567mila euro destinati al miglioramento, alla digitalizzazione e alla meccanizzazione del servizio di raccolta differenziata.</p>



<p>Il Comune ha avviato un importante programma di potenziamento grazie a un finanziamento PNRR pari a 467.038,85 euro, a cui si aggiungono 100mila euro di risorse comunali. L’obiettivo è rendere il sistema più moderno, efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini.</p>



<p>Gli interventi prevedono l’introduzione di nuove attrezzature e tecnologie a supporto del servizio, con l’acquisto di cassoni scarrabili, contenitori destinati alle famiglie e alle attività economiche, compattatori scarrabili, un biotrituratore, sistemi di videosorveglianza e ulteriori strumenti operativi.</p>



<p>Il progetto interesserà l’intero territorio comunale, dal capoluogo alla frazione Battaglia fino alle contrade, con una riorganizzazione del servizio porta a porta finalizzata a migliorare la qualità della raccolta e la gestione complessiva dei rifiuti.</p>



<p>&#8220;Nei prossimi mesi il servizio porta a porta sarà ulteriormente migliorato e riorganizzato grazie all’introduzione di nuove attrezzature e soluzioni operative finanziate dal PNRR. &#8211; spiega l&#8217;amministrazione comunale &#8211; L’obiettivo è migliorare la qualità della raccolta differenziata e l’efficienza complessiva del servizio nel capoluogo, nella frazione Battaglia e nelle contrade. Prima dell’avvio delle nuove modalità organizzative saranno promossi incontri pubblici e attività informative dedicate ai cittadini, durante i quali saranno illustrate tutte le novità e le corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Un investimento importante per un paese più pulito, più efficiente e più attento all’ambiente&#8221;.</p>
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		<title>Paestum e Velia, due ori al Premio Agorà Italia per il progetto “Aeternum”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-e-velia-due-ori-al-premio-agora-italia-per-il-progetto-aeternum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Un riconoscimento che racconta il valore del patrimonio culturale di Paestum e Velia e il legame sempre più forte tra luoghi della cultura e comunità. Il progetto “Aeternum”, il biglietto [...]]]></description>
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<p>Un riconoscimento che racconta il valore del patrimonio culturale di Paestum e Velia e il legame sempre più forte tra luoghi della cultura e comunità. Il progetto “Aeternum”, il biglietto valido per tutta la vita promosso dai Parchi archeologici di Paestum e Velia, <strong>ha conquistato due ori alla 39ª edizione del Premio Agorà Italia</strong>, ottenendo il primo posto nella categoria Crossmediale e l’Oro Assoluto delle Selezioni Regionali.</p>



<p>L’iniziativa premiata nasce con l’obiettivo di creare un rapporto nuovo e duraturo tra visitatori e patrimonio culturale, trasformando il semplice accesso ai luoghi della storia in un’esperienza di appartenenza. Una formula che ha unito innovazione, comunicazione e valorizzazione del territorio.</p>



<p>A commentare il riconoscimento è il Direttore dei Parchi, Tiziana D&#8217;Angelo che ha preso parte alla cerimonia di premiazione, insieme all’agenzia Postilla, svoltasi lo scorso 19 giugno a Venezia, nella prestigiosa cornice di Piazza San Marco presso la sede di The Home of The Human Safety Net. “Da Venezia arriva un riconoscimento che parla di Paestum e Velia, delle loro storie e della comunità che ogni giorno contribuisce a renderle vive”.</p>



<p>Il progetto, sviluppato insieme all&#8217;agenzia Postilla, nasce da una riflessione sul valore della memoria e sul ruolo della cultura nella costruzione di nuove relazioni. “Quando abbiamo immaginato Aeternum, ci siamo lasciati guidare da un pensiero di Tucidide che continua a parlarci dopo oltre duemila anni: l’idea che la storia possa essere un «possesso per sempre». Ci siamo chiesti come rendere concreta quella intuizione, trasformandola in un legame duraturo tra le persone e il patrimonio culturale”.</p>



<p> “Da questa riflessione è nato Aeternum: non soltanto un biglietto senza scadenza, ma un modo diverso di appartenere a un luogo e alla sua storia”, aggiunge D&#8217;Angelo. “Questo riconoscimento premia una visione, la strategia di comunicazione sviluppata insieme a Postilla, il lavoro di tutta la squadra dei Parchi e, soprattutto, le persone che hanno scelto di diventare custodi di questa idea, aderendo ad Aeternum e contribuendo a trasformarla in una comunità. Perché il patrimonio culturale vive davvero quando riesce a creare relazioni, senso di appartenenza e futuro”.</p>



<p>Il Premio Agorà, promosso dal Club Dirigenti Marketing, rappresenta da quasi quarant’anni uno dei più autorevoli riconoscimenti nel panorama della pubblicità e della comunicazione in Italia. In giuria organismi nazionali, tra cui l&#8217;ADCI (Art Directors Club Italiano), UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e la SIMA (Società Italiana Marketing), esperti dunque che hanno assegnato alla campagna Aeternum l’Oro nazionale nella categoria Crossmediale e l&#8217;Oro assoluto nelle selezioni regionali.</p>
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		<title>La salute raccontata dai luoghi della storia: ai Giardini della Minerva il nuovo format dedicato alla nutraceutica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-salute-raccontata-dai-luoghi-della-storia-ai-giardini-della-minerva-il-nuovo-format-dedicato-alla-nutraceutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[esserre pharma]]></category>
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					<description><![CDATA[I Giardini della Minerva di Salerno hanno ospitato le riprese di un nuovo progetto dedicato ai temi della nutrizione e della prevenzione, realizzato per Esserre Pharma, azienda italiana leader nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Giardini della Minerva di Salerno hanno ospitato le riprese di un nuovo progetto dedicato ai temi della nutrizione e della prevenzione, realizzato per Esserre Pharma, azienda italiana leader nel settore della nutraceutica.</p>



<p>Il progetto è curato dal giornalista e autore televisivo salernitano Dario Nuzzo attraverso il Format MEDICOM, realtà specializzata nella divulgazione scientifica e nei contenuti audiovisivi per il settore salute, che gode del patrocinio della Scuola Medica Salernitana – Università Popolare. L’iniziativa nasce con finalità educative e divulgative e punta a rendere accessibili al grande pubblico temi legati alla corretta alimentazione, al benessere e alla prevenzione attraverso linguaggi editoriali e audiovisivi.</p>



<p>La scelta dei Giardini della Minerva rappresenta un richiamo diretto alla tradizione medica della città. Nato come “Giardino dei Semplici” e legato alla storia della Scuola Medica Salernitana, il sito è infatti uno dei luoghi più rappresentativi del rapporto tra conoscenza scientifica, piante officinali, alimentazione e benessere. Pochi luoghi in Italia possono vantare un legame così forte tra storia della medicina, cultura della prevenzione e patrimonio botanico.</p>



<p>«Questa produzione ha per me un significato particolare perché nasce nel territorio in cui sono nato – dichiara Dario Nuzzo –. Ringrazio il Comune di Salerno e la direzione dei Giardini della Minerva per la disponibilità e la collaborazione dimostrate. Raccontare la nutrizione in un luogo che custodisce una parte così importante della storia della medicina significa dare ancora più valore ai contenuti che realizziamo.»</p>



<p>«Sono inoltre felice che, dopo progetti sviluppati negli anni per aziende del settore salute come Daiichi Sankyo e IBSA, anche Esserre Pharma abbia scelto Salerno come scenario di una propria produzione editoriale. È un segnale importante per la città e per il territorio. Sempre più aziende scelgono professionisti e produzioni nate a Salerno per sviluppare progetti di comunicazione e divulgazione destinati a un pubblico nazionale. Attraverso queste iniziative non promuoviamo soltanto temi legati alla salute e alla prevenzione, ma contribuiamo anche a portare fuori dai confini locali il patrimonio culturale, storico e scientifico che rende Salerno un luogo unico nel panorama italiano.»</p>



<p>Il progetto sarà distribuito attraverso canali editoriali e digitali dedicati alla divulgazione scientifica, contribuendo a valorizzare ancora una volta il legame tra innovazione, educazione alla salute e tradizione culturale salernitana e rafforzando il ruolo della città come punto di incontro tra storia della medicina, cultura e comunicazione scientifica.</p>
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		<title>Cucina: il pesto di basilico, il condimento simbolo dell&#8217;estate da preparare in pochi minuti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cucina-il-pesto-di-basilico-il-condimento-simbolo-dellestate-da-preparare-in-pochi-minuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:27:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Profumato, fresco e versatile, il pesto di basilico è uno dei condimenti più amati della tradizione italiana. Nato in Liguria e diffuso ormai in tutto il mondo, rappresenta una soluzione semplice e veloce per portare in tavola i sapori dell&#8217;estate. Con pochi ingredienti e una preparazione alla portata di tutti, il pesto può essere utilizzato per condire la pasta, accompagnare bruschette o arricchire secondi piatti e insalate.</p>



<p>La ricetta tradizionale prevede l&#8217;uso del mortaio, ma per un risultato pratico e veloce è possibile utilizzare anche un comune frullatore, facendo attenzione a non surriscaldare gli ingredienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ingredienti per 4 persone</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>50 grammi di foglie di basilico fresco</li>



<li>30 grammi di pinoli</li>



<li>50 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato</li>



<li>20 grammi di Pecorino grattugiato</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>100 ml di olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Sale q.b.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Preparazione</h2>



<p>Lavare delicatamente le foglie di basilico e asciugarle accuratamente. Inserire nel frullatore il basilico, i pinoli, l&#8217;aglio e un pizzico di sale. Frullare per pochi secondi aggiungendo gradualmente l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</p>



<p>Quando il composto risulta omogeneo, aggiungere il Parmigiano e il Pecorino e frullare ancora brevemente fino a ottenere una crema morbida e profumata.</p>



<p>Il pesto è pronto per essere utilizzato. Se necessario, può essere conservato in frigorifero per alcuni giorni in un contenitore ermetico, coprendo la superficie con un sottile strato di olio per preservarne colore e aroma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I consigli per un risultato perfetto</h2>



<p>Per mantenere il tipico colore verde brillante è importante evitare che il basilico si scaldi durante la lavorazione. Un trucco semplice consiste nel frullare a intervalli brevi oppure raffreddare preventivamente il contenitore del frullatore.</p>



<p>Il pesto può essere personalizzato sostituendo i pinoli con mandorle o noci, oppure aggiungendo una piccola quantità di ricotta per ottenere una consistenza più cremosa.</p>



<p>Una preparazione veloce, genuina e ricca di profumo che continua a rappresentare una delle eccellenze più apprezzate della cucina italiana.</p>
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		<item>
		<title>Transizione ecologica: esperti e istituzioni a confronto il 26 giugno a Giugliano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/transizione-ecologica-esperti-e-istituzioni-a-confronto-il-26-giugno-a-giugliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:24:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[autoconsumo collettivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Comunità Energetiche Rinnovabili e le nuove prospettive europee per la transizione ecologica saranno al centro dell’incontro pubblico “L’Europa che investe nel futuro – Comunità Energetiche (CER) e Transizione Ecologica [...]]]></description>
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<p>Le Comunità Energetiche Rinnovabili e le nuove prospettive europee per la transizione ecologica saranno al centro dell’incontro pubblico “L’Europa che investe nel futuro – Comunità Energetiche (CER) e Transizione Ecologica fuori dai vincoli di bilancio”, in programma venerdì 26 giugno 2026 alle ore 18:30 presso Natura Urbana – Green Club Zone, in Vicinale Cesa di Parete 40, a Giugliano in Campania.</p>



<p>L’iniziativa, promossa da Francesco Macillo e dall’APS Amicitia, riunirà professionisti, esperti del settore energetico e rappresentanti istituzionali per approfondire il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili nel nuovo contesto europeo. Al centro del confronto vi saranno le opportunità derivanti dalla recente risoluzione europea dell’11 marzo 2026 che riconosce la centralità degli investimenti destinati alla transizione ecologica, individuandoli come strategici per il futuro dell’Unione.</p>



<p>Le CER vengono considerate tra gli strumenti più efficaci per tradurre gli obiettivi europei in azioni concrete sui territori, favorendo la produzione condivisa di energia da fonti rinnovabili, la riduzione dei costi energetici e una maggiore autonomia per cittadini, imprese ed enti locali.</p>



<p>“Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono una grande opportunità per i territori – dichiarano gli organizzatori Francesco Macillo e l’Avv. Lelio Mancino, Presidente dell’APS Amicitia – perché consentono di costruire un modello nel quale sostenibilità, innovazione e comunità diventano elementi di crescita. La transizione ecologica deve essere accompagnata da progetti concreti e partecipati”.</p>



<p>Tra i relatori è previsto l’intervento dell’On. Raffaele Topo, europarlamentare, che illustrerà il quadro delle politiche europee e delle opportunità connesse agli investimenti per la transizione ecologica. Previsti anche i contributi dell’Ing. Antonio Zanesco, europrogettista, sugli strumenti comunitari a sostegno dei progetti energetici territoriali, e dell’Ing. Valentina Russo, Esperto in Gestione dell’Energia (EGE), che approfondirà gli aspetti tecnici e operativi delle Comunità Energetiche.</p>



<p>A evidenziare il valore strategico delle CER è anche la Dott.ssa Maria C. Biglietto, ESG Manager – Sostenibilità ambientale.</p>



<p>“Le Comunità Energetiche rappresentano un nuovo modello di sviluppo sostenibile, capace di unire innovazione, partecipazione e tutela ambientale”.</p>



<p>La stessa Biglietto sottolinea inoltre come “la diffusione delle Comunità Energetiche rappresenti un passaggio fondamentale per accompagnare cittadini, imprese e istituzioni verso un nuovo modello energetico basato su consapevolezza, responsabilità e sostenibilità concreta. La sfida non è soltanto produrre energia pulita, ma creare valore condiviso per i territori”.</p>



<p>I lavori saranno moderati dall’Avv. Lelio Mancino. L’appuntamento si inserisce in un percorso di confronto già avviato sul territorio campano sul tema delle Comunità Energetiche, sostenuto anche dal Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, nell’ambito delle iniziative dedicate alla sostenibilità e all’innovazione energetica.</p>



<p>“Questo appuntamento – concludono gli organizzatori – vuole essere un momento di confronto operativo tra istituzioni, professionisti e cittadini per comprendere come le Comunità Energetiche possano diventare uno dei pilastri della transizione ecologica e della crescita sostenibile del futuro”.</p>
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		<item>
		<title>Morigerati rural lab – Stories in motion: giovani filmmakers raccontano il legame tra Morigerati e la Germania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-rural-lab-stories-in-motion-giovani-filmmakers-raccontano-il-legame-tra-morigerati-e-la-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[filmmakers]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati rural lab]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 12 al 26 giugno 2026 undici giovani studenti tedeschi e italiani a Morigerati per realizzare un film e un documentario etnografico destinato a Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 12 al 26 giugno 2026 undici giovani studenti tedeschi e italiani a Morigerati per realizzare un film e un documentario etnografico destinato a Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione Acarbio e la Bauhaus-Universität Weimar, con il cofinanziamento del Corpo Europeo di Solidarietà</p>



<p>Un film collettivo e un documentario etnografico per raccontare il profondo legame tra Morigerati, piccolo comune dell’entroterra cilentano e la Germania. È questo il cuore di “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, il progetto che dal 12 al 26 giugno 2026 ha portato a Morigerati undici giovani studenti tedeschi e italiani, impegnati in un’esperienza di ricerca, ascolto, cinema e memoria condivisa.</p>



<p>L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione ACARBIO e un gruppo di studenti della Bauhaus-Universität Weimar ed è cofinanziata dal Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea. ACARBIO, Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera, ha sede a Tramonti, in Costiera Amalfitana, ed è impegnata da anni in progetti che uniscono tutela ambientale, valorizzazione delle comunità locali, partecipazione giovanile, volontariato internazionale e cooperazione europea. Un lavoro che, partendo dalla Costiera, si è progressivamente aperto anche ad altri territori della provincia di Salerno, con particolare attenzione ai piccoli borghi, alle aree interne e alle comunità che custodiscono patrimoni di memoria, biodiversità e tradizioni. È in questa visione che si inserisce il progetto realizzato a Morigerati che, insieme alla frazione Sicilì, conta oggi 699 abitanti. Una piccola comunità con una storia profondamente legata alla Germania e all’emigrazione, ma anche con un forte patrimonio umano e culturale da raccontare, custodire e trasmettere alle nuove generazioni.</p>



<p>Molti cittadini hanno trascorso una parte importante della propria vita lavorativa oltre le Alpi, soprattutto nel sud della Germania, tra Baden-Württemberg e Baviera. Tra le località più legate alla comunità morigeratese c’è Geislingen an der Steige, nel Baden-Württemberg, dove, secondo le testimonianze raccolte, vive una comunità di origine morigeratese particolarmente numerosa.</p>



<p>Il documentario raccoglie videointerviste a persone emigrate in Germania e poi rientrate a Morigerati. Dai racconti emerge un filo rosso comune: la partenza, spesso giovanissima, negli anni Sessanta e Settanta; il lavoro nelle fabbriche della Germania del dopoguerra; le grandi strutture messe a disposizione dai datori di lavoro; il sacrificio di inviare parte dello stipendio alle famiglie rimaste in Italia; il desiderio di costruire una casa nel proprio paese d’origine.Molti emigrati partirono quando avevano appena quindici o sedici anni, lasciando Morigerati per cercare lavoro e futuro in un mondo sconosciuto. </p>



<p>La prima generazione trovò occupazione soprattutto nelle fabbriche. Chi rimase in Germania, negli anni successivi, riuscì spesso ad avviare attività proprie: pizzerie, gelaterie, ristoranti o negozi specializzati in prodotti italiani.</p>



<p>Altrettanto forte è il tema del ritorno. Tra le persone intervistate, il rientro in Italia non viene quasi mai raccontato come una libera scelta personale, ma come una necessità legata alla famiglia: la malattia, l’invalidità o la morte di un genitore. Un ritorno spesso traumatico, perché dopo anni vissuti in Germania, con lavoro stabile, servizi efficienti e stipendi sicuri, molti si sono ritrovati in patria senza occupazione e con poche prospettive. Alcuni raccontano periodi di disoccupazione anche molto lunghi, durati due anni o più.</p>



<p>«<em>Dalle testimonianze raccolte emerge una storia umana profondissima, fatta di partenze precoci, sacrifici, lavoro, nostalgia e senso del dovere verso la famiglia</em> – raccontano i giovani coinvolti nel progetto –.<em> Molti intervistati hanno vissuto due vite: una in Germania e una a Morigerati. Le loro parole restituiscono un legame che non si è mai spezzato</em>.» </p>



<p>Il progetto prevede la realizzazione di un’opera filmica collettiva, nata dallo sguardo dei giovani partecipanti, e di un documentario dedicato alle biografie italo-tedesche dei cittadini di Morigerati. Una volta completato, il documentario sarà messo a disposizione della comunità ed entrerà a far parte della collezione di Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, diventando una risorsa permanente di memoria condivisa per il territorio e per le generazioni future.</p>



<p>Oltre al valore culturale e documentario, “Stories in Motion” ha anche un’ambizione di lungo periodo: costruire le basi per uno scambio stabile tra giovani tedeschi e comunità di Morigerati, favorendo nuove collaborazioni, progetti internazionali e occasioni di crescita per il territorio.</p>



<p>«<em>Crediamo che le aree interne non siano luoghi da compiangere, ma comunità vive da accompagnare verso il futuro</em> – dichiara Vincenzo Sannino, presidente di Acarbio –. <em>Portando a Morigerati giovani volontari e studenti europei vogliamo dimostrare che la memoria non appartiene soltanto al passato. Le storie dell’emigrazione, del lavoro e del ritorno possono diventare uno strumento per costruire nuove relazioni internazionali e nuove opportunità per chi oggi vive nei piccoli borghi</em>.»</p>



<p>Con “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, un borgo di meno di settecento abitanti diventa così un laboratorio europeo di cinema, memoria e relazioni umane. Un luogo in cui le storie dell’emigrazione non restano soltanto ricordi individuali, ma diventano patrimonio collettivo e occasione per immaginare nuovi percorsi di futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tumori, il Pascale guarda ai centenari: possibili chiavi per prevenire il cancro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tumori-il-pascale-guarda-ai-centenari-possibili-chiavi-per-prevenire-il-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[centenari]]></category>
		<category><![CDATA[istituto pascale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Studiare chi ha superato gli ottant’anni e persino i cento senza sviluppare patologie oncologiche per comprendere i meccanismi che possono proteggere l’organismo dal cancro. È l’obiettivo del progetto “Amici”, la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Studiare chi ha superato gli ottant’anni e persino i cento senza sviluppare patologie oncologiche per comprendere i meccanismi che possono proteggere l’organismo dal cancro. È l’obiettivo del progetto “Amici”, la ricerca promossa dall’Istituto Pascale di Napoli in collaborazione con l’Asl di Benevento e la Comunità Montana del Fortore, i cui primi risultati sono stati illustrati nel corso di un incontro scientifico ospitato dal centro oncologico partenopeo. Lo riporta l’Ansa. </p>



<p class="p1">Alla base dello studio c’è una domanda che potrebbe aprire nuove prospettive nella ricerca oncologica: il sistema immunitario conserva una sorta di memoria delle infezioni affrontate durante la vita e questa esperienza potrebbe contribuire a difendere l’organismo anche dalla comparsa dei tumori?</p>



<p class="p1">I ricercatori stanno approfondendo l’ipotesi secondo cui alcune infezioni contratte nel corso degli anni possano aver “addestrato” le difese immunitarie a riconoscere e contrastare cellule tumorali. Un fenomeno noto in ambito scientifico come “mimetismo molecolare”, che si verifica quando particolari antigeni presenti in virus o altri microrganismi mostrano caratteristiche simili a quelle espresse da alcune cellule cancerose.</p>



<p class="p1">Il progetto affonda le sue radici nel 2023, quando venne siglato l’accordo tra le istituzioni coinvolte. La fase operativa della ricerca è poi partita nel febbraio 2024. A coordinare le attività è il Laboratorio di Modelli Immunologici Innovativi del Pascale, diretto da Luigi Buonaguro, impegnato da anni nello studio delle interazioni tra sistema immunitario e sviluppo delle neoplasie.</p>



<p class="p1">Protagonisti dell’indagine sono gli anziani del territorio del Fortore beneventano, con particolare attenzione agli ultraottantenni e ai centenari che non hanno mai ricevuto una diagnosi di tumore. Una popolazione considerata dagli studiosi un modello biologico di grande interesse, capace di offrire indicazioni preziose sui fattori che favoriscono la longevità e la resistenza alle malattie oncologiche.</p>



<p class="p1">L’obiettivo finale è individuare eventuali meccanismi immunitari protettivi che, una volta compresi, potrebbero aprire la strada a nuove strategie di prevenzione e a futuri approcci terapeutici contro il cancro. Un percorso ancora nelle fasi iniziali, ma che punta a trasformare le storie di longevità del Fortore in un patrimonio di conoscenze utile alla medicina del futuro.</p>



<p>(Foto da newportal.istitutotumori.na.it)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oltre 30 tecnologie green per la filiera bufalina: firmato un plafond da 30 milioni di euro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/oltre-30-tecnologie-green-per-la-filiera-bufalina-firmato-un-plafond-da-30-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[bcc magn agrecia]]></category>
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		<category><![CDATA[filiera bufalina]]></category>
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					<description><![CDATA[Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera bufalina è un lavoro promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum e Serino, BCC Magna Grecia, con la [...]]]></description>
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<p><em>Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera bufalina è un lavoro promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum e Serino, BCC Magna Grecia, con la partnership di Coldiretti e Confagricoltura.</em></p>



<p><strong>Mappate oltre 30 soluzioni e tecnologie green per decarbonizzare la filiera bufalina e accrescere la qualità e la competitività delle imprese.</strong></p>



<p><strong>Firmato l’accordo per l’attivazione di un plafond del valore di 30 milioni di euro</strong> da parte delle tre BCC della Piana del Sele, in collaborazione con Fondazione Symbola, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno, per accompagnare le imprese nell’adozione di soluzioni e tecnologie green volte a ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza dei processi produttivi e generare valore dai sottoprodotti della filiera.</p>



<p><strong>In Italia è presente circa l’1% del patrimonio bufalino mondiale e il 95% di quello europeo.</strong> Nel nostro Paese si contano circa 435.000 capi bufalini; di questi, il 70% è allevato in Campania. La Piana del Sele vanta oltre il 25% del totale degli allevamenti e il 30,8% dei capi presenti nella regione.</p>



<p>«Il riconoscimento dell’UNESCO alla cucina italiana certifica un vantaggio competitivo fatto di cultura, saperi, territori e comunità, che va preservato come investimento sul futuro. &#8211; è il commento di <strong>Realacci (Fondazione Symbola)</strong> &#8211;  In questo quadro si inserisce la filiera bufalina, eccellenza del Made in Italy nel mondo, con prodotti distintivi come la Mozzarella di Bufala Campana DOP.</p>



<p>Oggi questa filiera, come evidenziato nel rapporto, si confronta con la sfida della transizione verde, resa ancora più urgente dall’instabilità dei costi energetici e delle materie prime, e da un nuovo orientamento dei mercati che associano sempre più la sostenibilità alla qualità di beni e servizi. Puntare sulla sostenibilità significa quindi aiutare questo tessuto imprenditoriale a diventare più autosufficiente, competitivo, a misura d’uomo e, per questo, più capace di futuro».</p>



<p>«La presentazione dello scorso maggio del rapporto sulla filiera bufalina della Piana del Sele presso il Senato della Repubblica ha rappresentato un importante riconoscimento per un comparto che costituisce una delle principali eccellenze economiche e produttive del nostro territorio. &#8211; ha spiegato <strong>Catarozzo (BCC Campania Centro)</strong> &#8211; Oggi, però, è il momento di trasformare le analisi e le prospettive emerse in azioni concrete.</p>



<p>Il lavoro realizzato con Fondazione Symbola e le BCC partner dimostra che sostenibilità e competitività possono crescere insieme. Le innovazioni individuate e il plafond di 30 milioni di euro messo a disposizione dal Credito Cooperativo vogliono offrire alle imprese strumenti reali per affrontare le sfide della transizione ecologica e rafforzare la propria presenza sui mercati.</p>



<p>Come BCC Campania Centro crediamo che il futuro della filiera bufalina dipenda dalla capacità di fare rete tra imprese, istituzioni e comunità locali. Accompagnare questo percorso significa investire nello sviluppo del territorio, creare opportunità per i giovani e valorizzare un patrimonio che appartiene all’intera Campania».</p>



<p><strong>Per Pingaro (BCC Capaccio Paestum e Serino):</strong> «Lo sforzo delle banche promotrici e della Fondazione Symbola è quello di individuare innovazioni tecnologiche capaci di rendere gli allevamenti bufalini sempre più compatibili dal punto di vista ambientale e, allo stesso tempo, più efficienti sotto il profilo produttivo.</p>



<p>Un’innovazione che non nasce sempre nei laboratori, ma che spesso è anche “combinatoria”: frutto del trasferimento alla filiera bufalina di esperienze e soluzioni maturate in settori completamente diversi.</p>



<p>La presentazione del rapporto al Senato della Repubblica ha rappresentato un importante riconoscimento del valore strategico di questo percorso e ha confermato la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema del credito e imprese per accompagnare concretamente la transizione sostenibile della filiera.</p>



<p>La filiera bufalina è parte integrante dell’identità e dell’economia della Piana del Sele e la sfida, oggi, è trasformare le analisi e le opportunità individuate in investimenti concreti e diffusi, mettendo a disposizione delle imprese conoscenze, strumenti finanziari e soluzioni innovative in grado di accrescere sostenibilità, efficienza e competitività.</p>



<p>Come BCC Capaccio Paestum e Serino vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento, sostenendo investimenti e progetti capaci di generare innovazione, valore e nuove opportunità di sviluppo per il territorio.</p>



<p>È importante sottolineare che, nell’ambito del plafond di 30 milioni di euro, un primo intervento di 2 milioni è già stato deliberato dalle tre BCC con il coinvolgimento del Gruppo ICCREA ed è in fase di perfezionamento. Si tratta di un’operazione innovativa di finanziamento con pegno rotativo su merci (latte), a sostegno dello stoccaggio del latte bufalino, finalizzata a favorire la sostenibilità economica degli allevatori riuniti in OP (Organizzazioni di produttori)».</p>



<p>«La filiera bufalina della Piana del Sele rappresenta una straordinaria sintesi di tradizione produttiva, identità territoriale e capacità di innovazione. &#8211; commenta <strong>Lucibello (BCC Magna Grecia)</strong> &#8211; Accompagnarne l’evoluzione verso modelli sempre più sostenibili significa promuovere non solo la competitività delle imprese, ma anche la tenuta sociale ed economica di un’area che in questa filiera riconosce una componente essenziale del proprio futuro.</p>



<p>Per BCC Magna Grecia, questo vuol dire essere concretamente al fianco di allevatori, trasformatori e imprese che ogni giorno custodiscono e rinnovano questa eccellenza, supportandoli nei percorsi di innovazione e sostenibilità. Investire nella filiera bufalina significa rafforzare un patrimonio identitario ed economico decisivo per la crescita della Piana del Sele e delle comunità che la abitano».</p>



<p>«Gli studi e le analisi del sistema camerale confermano la straordinaria forza dell’agroalimentare nell’economia della provincia di Salerno, &#8211; spiega <strong>Prete (Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno)- </strong> un ecosistema dove il comparto lattiero-caseario rappresenta una delle punte di diamante, capace di muoversi in perfetta sinergia con il settore conserviero e, più in generale, con l’agricoltura d’eccellenza della Piana del Sele.</p>



<p>Questo territorio esprime un valore produttivo formidabile, ma le sfide globali ci impongono un salto di qualità che abbiamo già ampiamente anticipato e tracciato nelle scorse edizioni dell’evento Agrifood Future.</p>



<p>Non esiste una reale crescita di lungo periodo senza la capacità di coniugare lo sviluppo economico con la salvaguardia dell’ambiente. Per le nostre imprese, la chiave della competitività futura risiede nell’accelerazione della doppia transizione, ecologica e digitale: l’innovazione tecnologica e i processi green non devono essere percepiti come vincoli normativi, bensì come i pilastri strategici per proteggere l’autenticità delle nostre filiere e proiettarle con successo sui mercati internazionali».</p>
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		<title>Caldo estremo, dal 21 giugno più tutele per i lavoratori esposti alle alte temperature</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caldo-estremo-dal-21-giugno-piu-tutele-per-i-lavoratori-esposti-alle-alte-temperature/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[Stop alle attività all’aperto nelle ore più calde della giornata nei settori agricolo ed edile. La misura sarà attiva fino al 31 agosto nelle aree a rischio elevato secondo il [...]]]></description>
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<p class="p1">Stop alle attività all’aperto nelle ore più calde della giornata nei settori agricolo ed edile. La misura sarà attiva fino al 31 agosto nelle aree a rischio elevato secondo il sistema Worklimate dell’Inail.</p>



<p class="p1">Lavorare nei campi, nei cantieri o in altri contesti all’aperto durante le ore centrali dell’estate può rappresentare un serio pericolo per la salute. Le elevate temperature, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, aumentano infatti il rischio di colpi di calore, disidratazione e stress termico, condizioni che colpiscono in particolare chi svolge attività fisicamente impegnative sotto il sole.</p>



<p class="p1">Per rafforzare la tutela dei lavoratori maggiormente esposti agli effetti del caldo estremo, la Regione Campania ha adottato una specifica misura di prevenzione. L’ordinanza firmata dal presidente Roberto Fico prevede il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nei settori agricolo, edile e affini nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16.00, dal 21 giugno al 31 agosto.</p>



<p class="p1">Il provvedimento non sarà applicato in modo automatico su tutto il territorio regionale. Lo stop scatterà esclusivamente nei giorni e nelle aree in cui le mappe del sistema Worklimate dell’Inail segnaleranno un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa. Una scelta che punta a modulare le restrizioni in base alle condizioni climatiche effettive, tenendo conto delle differenze tra le diverse zone della regione.</p>



<p class="p1">L’ordinanza prevede alcune deroghe per gli interventi urgenti e indifferibili necessari a garantire la sicurezza pubblica o a ripristinare servizi essenziali a seguito di eventi imprevedibili. In questi casi, i gestori dei servizi pubblici saranno comunque tenuti ad adottare tutte le misure organizzative necessarie per assicurare la continuità delle prestazioni minime e la protezione dei lavoratori.</p>



<p class="p1">L’obiettivo della Regione è prevenire gli effetti più gravi delle ondate di calore, fenomeni sempre più frequenti e intensi a causa dei cambiamenti climatici, riducendo l’esposizione dei lavoratori alle condizioni meteorologiche più critiche e promuovendo ambienti di lavoro più sicuri durante il periodo estivo.</p>
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		<title>Viabilità, sindaco Morigerati ad Anas: «Cantieri sulla Bussentina e SS18 stanno isolando il Golfo di Policastro»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/viabilita-sindaco-morigerati-ad-anas-cantieri-sulla-bussentina-e-ss18-stanno-isolando-il-golfo-di-policastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 09:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[bussentina]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
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					<description><![CDATA[Code chilometriche, cantieri aperti da mesi e rallentamenti che, secondo il Comune di Morigerati, stanno mettendo a rischio mobilità, sicurezza e collegamenti sanitari nel Golfo di Policastro. È il quadro [...]]]></description>
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<p>Code chilometriche, cantieri aperti da mesi e rallentamenti che, secondo il Comune di Morigerati, stanno mettendo a rischio mobilità, sicurezza e collegamenti sanitari nel Golfo di Policastro. È il quadro denunciato dal sindaco Guido Florenzano, che ha inviato ad Anas Campania un formale atto di invito e un&#8217;istanza di accesso agli atti per chiedere interventi urgenti sulla Strada Statale 18 &#8220;Tirrena Inferiore Ponte Soranna km 206+600&#8221; e sulla Strada Statale 517 Var &#8220;Bussentina&#8221;.</p>



<p>Nell&#8217;atto, il primo cittadino, dichiarando di agire anche a tutela degli utenti delle due arterie, richiama le segnalazioni già formulate dal consigliere comunale di San Giovanni a Piro Alberigo Sorrentino e sottolinea come la SS18 e la Bussentina rappresentino le &#8220;uniche e insostituibili arterie di collegamento viario a scorrimento veloce&#8221; tra il Golfo di Policastro, il basso Cilento, l&#8217;autostrada e i principali presidi sanitari del territorio.</p>



<p>Secondo quanto riportato nel documento, da mesi e in alcuni casi da anni le due strade sono interessate da cantieri che comportano restringimenti di carreggiata e sensi unici alternati regolati da impianti semaforici, con conseguenti &#8220;chilometriche code&#8221; e tempi di percorrenza ritenuti non compatibili con le esigenze di mobilità dell&#8217;area. Particolare riferimento viene fatto ai lavori lungo la SS517 Var Bussentina, che, si legge nell&#8217;atto, durano da oltre due anni con frequenti interruzioni delle attività.</p>



<p>Tra gli aspetti evidenziati vi è il possibile impatto sulla sicurezza pubblica. Florenzano parla infatti di un &#8220;gravissimo e potenziale pregiudizio all&#8217;incolumità pubblica&#8221;, sostenendo che la congestione del traffico potrebbe ostacolare il transito dei mezzi di soccorso diretti o provenienti dal presidio ospedaliero &#8220;Immacolata&#8221; di Sapri e dagli altri ospedali della provincia.</p>



<p>Nel documento vengono inoltre richiamati il diritto alla libera circolazione sancito dall&#8217;articolo 16 della Costituzione e le possibili ricadute economiche sul territorio. Il permanere dei cantieri nei mesi estivi, sostiene il sindaco, rischierebbe di arrecare un &#8220;danno economico incalcolabile&#8221; e un danno d&#8217;immagine alle attività ricettive, commerciali e balneari del comprensorio.</p>



<p>Con l&#8217;atto inviato ad Anas, Florenzano chiede la rimozione temporanea dei cantieri non urgenti lungo la SS18 e la SS517 Var per il periodo compreso tra giugno e settembre, la sostituzione dei semafori con movieri nelle giornate e nelle fasce orarie di maggiore traffico, l&#8217;ottimizzazione dei tempi di attesa degli impianti ancora in funzione e il completamento urgente dei lavori in corso sulla Bussentina.</p>



<p>Contestualmente il sindaco ha richiesto, ai sensi della normativa sull&#8217;accesso agli atti, il cronoprogramma aggiornato dei lavori, i verbali di consegna dei cantieri e l&#8217;indicazione delle date previste per la conclusione degli interventi e il ripristino della normale viabilità.</p>



<p>L&#8217;atto è stato inoltre trasmesso al prefetto di Salerno, al presidente della Regione Campania, al presidente della Provincia di Salerno e agli assessori regionali competenti, con la richiesta di convocare un tavolo tecnico tra Anas, sindaci del comprensorio e forze dell&#8217;ordine per verificare la compatibilità dei cantieri con le esigenze di sicurezza pubblica, ordine pubblico e gestione delle emergenze sanitarie.</p>
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		<item>
		<title>Pontecagnano: Rizzo Marmi, specializzazione e innovazione in quattro generazioni di maestri del marmo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pontecagnano-rizzomarmi-specializzazione-e-innovazione-in-quattro-generazioni-di-maestri-del-marmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[marmi rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[marmo alleggerito]]></category>
		<category><![CDATA[rizzo marmi]]></category>
		<category><![CDATA[rizzo marmi pontecagnano]]></category>
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					<description><![CDATA[Una storia che affonda le radici negli anni Trenta e che ancora oggi continua a essere scritta nel segno della materia e dell’innovazione. È quella della Rizzo Marmi, azienda salernitana [...]]]></description>
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<p>Una storia che affonda le radici negli anni Trenta e che ancora oggi continua a essere scritta nel segno della materia e dell’innovazione. È quella della <strong><a href="https://rizzomarmi.it/" data-type="link" data-id="https://rizzomarmi.it/">Rizzo Marmi</a></strong>, azienda salernitana arrivata alla quarta generazione di marmisti e diventata nel tempo un punto di riferimento nel settore della lavorazione di marmi e pietre naturali.</p>



<p>Tutto inizia nel cuore di Salerno, nella storica sede di piazza Ferrovia, dove la famiglia Rizzo avvia il primo laboratorio artigianale. Negli anni Cinquanta l’attività si sposta in via San Leonardo, seguendo l’espansione urbana verso la zona orientale della città. È però nel 1952 che arriva la svolta decisiva, con Tobia Rizzo che inaugura il nuovo opificio di Pontecagnano, oggi sede storica e operativa.</p>



<p>Da allora, l’impresa cresce consolidando una forte identità familiare: prima con i figli Nunzia e Vincenzo, oggi con la quarta generazione, in un percorso che ha trasformato un laboratorio artigiano in una realtà industriale strutturata e riconosciuta.</p>



<p>«La nostra forza è l’esperienza, costruita in oltre settant’anni di lavoro e passione», raccontano dall’azienda, oggi specializzata nell’interior design e nella realizzazione di progetti su misura in collaborazione con architetti e professionisti del settore. Nessun prodotto standard, ma lavorazioni personalizzate pensate per integrarsi in modo unico negli spazi abitativi e professionali.</p>



<p><strong>Rizzo Marmi si distingue per l’utilizzo di tecnologie avanzate e macchinari di ultima generazione </strong>che permettono lavorazioni di grande precisione su materiali diversi: marmo, granito, pietra e materiali sintetici. Accanto alla tradizione artigianale, l’azienda ha sviluppato una forte vocazione all’innovazione, fino alla realizzazione di soluzioni per l’arte e il design contemporaneo.</p>



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<p>Tra le specializzazioni più recenti spicca il <strong>marmo alleggerito</strong>, una tecnica che consente di ridurre una lastra a pochi millimetri di spessore, rinforzandola con supporti in alluminio. Una soluzione che ha ampliato enormemente le possibilità applicative: rivestimenti per pareti, tavoli, bagni e persino imbarcazioni.</p>



<p>Particolarmente significativo lo sviluppo nel settore nautico, dove il marmo alleggerito viene utilizzato per interni di yacht e barche, con soluzioni retroilluminabili che uniscono estetica, leggerezza e funzionalità. «L’obiettivo è coniugare bellezza e innovazione, mantenendo però il legame con la tradizione artigianale che ci ha sempre contraddistinto», spiegano dall’azienda, pronta a portare queste novità alle prossime fiere di settore e sottolineando come la Rizzo Marmi rappresenti oggi una sintesi tra passato e futuro. Una realtà che, dopo oltre settant’anni di attività, continua a evolversi senza perdere la propria identità: quella di una famiglia che ha fatto del marmo non solo un mestiere, ma una vera e propria eredità da tramandare.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Contatti</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.google.com/maps/place/Rizzo+Marmi/@40.6406347,14.8963551,17z/data=!3m2!4b1!5s0x133bdd9b5283521b:0xb97dfee34f8360bb!4m5!3m4!1s0x133bdd9b4b8f8b05:0xe6db64fb305af476!8m2!3d40.6406307!4d14.8985438" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Via Ponti Rotti 6, 84098 Pontecagnano Faiano SA</a></li>



<li><a href="mailto:info@rizzomarmi.com">info@rizzomarmi.com</a></li>



<li><a href="tel:+39089381330">+39 089381330</a></li>



<li><a href="https://web.whatsapp.com/send?phone=+39089381330" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Whatsapp</a></li>



<li><a href="https://rizzomarmi.it/">https://rizzomarmi.it/</a></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>A Casaletto Spartano storie di migrazione: &#8220;Ponti di Comunità&#8221; riunisce cittadini e famiglie del Sai</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-casaletto-spartano-storie-di-migrazione-ponti-di-comunita-riunisce-cittadini-e-famiglie-del-sai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[casaletto spartano]]></category>
		<category><![CDATA[sai torre orsaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla Nigeria e dalla Tunisia al cuore del Bussento, passando per la Svizzera, la Germania e il Venezuela. Storie diverse, lontane nel tempo e nello spazio, ma unite dallo stesso [...]]]></description>
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<p>Dalla Nigeria e dalla Tunisia al cuore del Bussento, passando per la Svizzera, la Germania e il Venezuela. Storie diverse, lontane nel tempo e nello spazio, ma unite dallo stesso desiderio di costruire un futuro migliore. È stato questo il filo conduttore di <strong>&#8220;Ponti di Comunità &#8211; Dialoghi su accoglienza, migrazione e futuro dei territori&#8221;</strong>, l&#8217;incontro promosso dall&#8217;<a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=61558948528043" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/profile.php?id=61558948528043">associazione RadiCa</a> nella suggestiva cornice di piazzetta Via Palazzo a Casaletto Spartano, che lo scorso 5 giugno ha richiamato numerosi cittadini in un partecipato momento di confronto e condivisione.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, realizzata con la partecipazione delle famiglie accolte dal progetto Sai &#8211; Sistema Accoglienza e Integrazione di Torre Orsaia (centro gestito dal Consorzio La Rada), ha affrontato il tema delle migrazioni in una prospettiva ampia, superando la sola dimensione dell&#8217;immigrazione contemporanea per riflettere su un fenomeno che da sempre accompagna la storia dell&#8217;umanità.</p>



<p>L&#8217;obiettivo del Sai, che opera da anni attraverso percorsi di inclusione sociale e lavorativa, è accompagnare le persone verso l&#8217;autonomia, fornendo strumenti e opportunità affinché possano costruire il proprio percorso di vita sul territorio. </p>



<p>Tra i momenti più significativi della serata, le testimonianze di una famiglia nigeriana e di una famiglia tunisina, accolte nel progetto da più o meno un anno. I protagonisti hanno raccontato il viaggio che li ha portati in Italia, il percorso di integrazione e il sostegno ricevuto dalle comunità locali. Non sono mancati i ringraziamenti alle persone incontrate lungo il cammino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/717630289_122237979206298284_6199621942702207912_n-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-249843" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/717630289_122237979206298284_6199621942702207912_n-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/717630289_122237979206298284_6199621942702207912_n-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/717630289_122237979206298284_6199621942702207912_n-768x576.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/717630289_122237979206298284_6199621942702207912_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/717630289_122237979206298284_6199621942702207912_n.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il confronto si è poi allargato alle esperienze migratorie che hanno interessato lo stesso territorio. Sono emerse le storie di cittadini di Casaletto Spartano emigrati in Svizzera, quella di una donna tedesca che ha scelto di vivere nel piccolo comune cilentano e il racconto di un&#8217;anziana partita per il Venezuela negli anni Sessanta. </p>



<p>&#8220;Radica nasce con l&#8217;obiettivo di creare occasioni di riflessione e confronto sui temi sociali che attraversano il nostro tempo&#8221;, hanno spiegato gli organizzatori. &#8220;Negli ultimi anni abbiamo promosso incontri sul referendum per la cittadinanza, approfondimenti sulla questione palestinese, ma anche momenti culturali e conviviali, convinti che la partecipazione e il dialogo siano strumenti fondamentali per rafforzare la coesione delle comunità&#8221;.</p>



<p>La serata si è conclusa attorno a una tavola condivisa, con piatti della tradizione tunisina, nigeriana e locale, suggellando il significato più profondo dell&#8217;iniziativa: costruire ponti tra persone, storie e territori. </p>



<p>Foto Alex Gaetani</p>
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		<title>Salvate dalla plastica, dalle reti e dagli ami: nove tartarughe tornano in mare il 14 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
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<p>Domenica 14 giugno l’Italia si unirà idealmente da nord a sud per&nbsp;<strong>restituire il mare a nove tartarughe marine salvate</strong>, curate e finalmente pronte a tornare nel loro habitat naturale. In vista del World Sea Turtle Day, che si celebra il 16 giugno,&nbsp;<strong>Plastic Free Onlus</strong>, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica,&nbsp;<strong>promuove l’Italian Turtle Day</strong>, un’iniziativa diffusa che vedrà liberazioni&nbsp;<strong>in contemporanea in sei località</strong>:&nbsp;<strong>Genova, Viareggio, Pescara, Castro, Stintino e Lampedusa</strong>.</p>



<p>L’iniziativa, coordinata da Plastic Free Onlus, che ha proprio la tartaruga marina nel proprio simbolo, metterà in rete centri di recupero, Capitanerie di Porto, aree marine protette, parchi nazionali, enti scientifici, associazioni e istituzioni locali,&nbsp;<strong>trasformando le liberazioni in un’unica grande azione nazionale di sensibilizzazione. Una giornata dal forte valore simbolico e ambientale</strong>&nbsp;che conferma l’impegno di Plastic Free nella tutela del mare e della biodiversità: dal 2019 l’associazione ha già contribuito al&nbsp;<strong>salvataggio di oltre 300 tartarughe marine e accompagnato alla nascita quasi 11mila piccoli esemplari lungo le coste italiane</strong>.</p>



<p>Al centro dell’iniziativa ci saranno&nbsp;<strong>esemplari di&nbsp;<em>Caretta caretta</em></strong>, la specie più diffusa nel Mediterraneo, spesso&nbsp;<strong>vittima dell’impatto delle attività umane</strong>: ingestione di plastica, catture accidentali nelle reti da pesca, traumi da eliche, ami, lenze e rifiuti dispersi in mare. Ogni liberazione racconterà una storia diversa, ma tutte avranno lo stesso messaggio:&nbsp;<strong>proteggere il mare significa proteggere la vita</strong>.</p>



<p><em>“Domenica 14 giugno sarà una giornata di grande emozione, ma anche di forte responsabilità –&nbsp;</em><strong>dichiara Rosapia Reale, vicepresidente di Plastic Free Onlus</strong><em>&nbsp;–. Vedere una tartaruga marina tornare in mare significa assistere a una piccola vittoria della cura sull’indifferenza. Ognuno di questi animali è stato salvato grazie a una rete preziosa fatta di competenze, passione e collaborazione tra centri di recupero, istituzioni, Capitanerie di Porto, volontari e cittadini. Ma ogni liberazione ci ricorda anche quanto sia fragile l’equilibrio del mare e quanto pesino i nostri comportamenti quotidiani. Le tartarughe marine vivono nel Mediterraneo da milioni di anni, ma oggi devono affrontare minacce sempre più gravi: plastica, reti, ami, traffico nautico, degrado degli habitat. Come Plastic Free –&nbsp;</em><strong>aggiunge</strong><em>&nbsp;– crediamo che la tutela dell’ambiente non possa fermarsi alla raccolta dei rifiuti. Proteggere il mare significa anche difendere la biodiversità, sostenere chi ogni giorno soccorre gli animali in difficoltà e sensibilizzare cittadini, scuole e istituzioni”.</em></p>



<p>A&nbsp;<strong>Genova</strong>, il rilascio avverrà al largo della città a bordo di un’imbarcazione messa a disposizione dalla Capitaneria di Porto. Alle ore 10 è previsto un momento divulgativo nell’area del&nbsp;<strong>Porto Antico, presso Ponte Spinola, sotto l’Acquario di Genova</strong>, durante il quale biologi e veterinari racconteranno al pubblico la&nbsp;<strong>storia di Lorena</strong>, l’esemplare che sarà liberato, e l’attività del Centro di Recupero che da oltre trent’anni si occupa della cura delle tartarughe marine. Il rilascio è previsto intorno alle ore 11.</p>



<p>In Toscana, l’appuntamento sarà a&nbsp;<strong>Viareggio</strong>, in&nbsp;<strong>Piazza Palombari dell’Artiglio</strong>, dove alle ore 10 si terrà un incontro di sensibilizzazione a cura di Marevivo Toscana e dello staff dell’Acquario di Livorno – Centro Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine. Successivamente, al largo del Porto di Viareggio,&nbsp;<strong>sarà liberata Dede</strong>, una&nbsp;<em>Caretta caretta</em>&nbsp;dotata di microchip e tag metallico, grazie alla collaborazione con il Comune di Viareggio, ANPANA, Capitaneria di Porto di Viareggio, Direzione Marittima di Livorno, Osservatorio Toscano per la Biodiversità, WWF Massa Carrara e Plastic Free.</p>



<p>A&nbsp;<strong>Pescara</strong>, il Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” gestito dal Centro Studi Cetacei organizzerà alle ore 10.30 un momento divulgativo&nbsp;<strong>presso la banchina di attracco delle motovedette del</strong>&nbsp;<strong>porto turistico “Marina di Pescara”.</strong>&nbsp;Volontari, veterinari e biologi racconteranno la&nbsp;<strong>storia di Lacey</strong>&nbsp;e l’attività di tutela della fauna marina protetta svolta da oltre quarant’anni. Il rilascio avverrà a circa tre miglia nautiche dalla costa, con il supporto della Capitaneria di Porto, del pescaturismo “Nonno Remo”, di Assonautica Pescara-Chieti e Plastic Free.</p>



<p>A&nbsp;<strong>Castro Marina</strong>, in provincia di Lecce,&nbsp;<strong>saranno liberati quattro esemplari di&nbsp;<em>Caretta caretta</em></strong>:&nbsp;<strong>Leo, Ale, Filippo e Mia</strong>. L’appuntamento è alle ore 10 nella parte esterna del porto turistico, dove si terrà un momento di sensibilizzazione prima del rilascio, previsto tra le 11.30 e le 12. L’iniziativa è a cura del CRTM di Calimera, con la collaborazione di CIHEAM Bari – Sede di Tricase, Mondo Marevivo Castro e Plastic Free, con il patrocinio dell’Università del Salento, della Provincia di Lecce e del Comune di Castro. Proprio nella sede di Tricase del CIHEAM Bari è ospitata la settima edizione del corso avanzato internazionale di specializzazione “<em>Sviluppo sostenibile delle comunità costiere</em>”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per l’occasione saranno presenti anche funzionari ministeriali provenienti da 12 Paesi (<em>Congo, Costa Rica, Egitto, El Salvador, Ghana, Kenya, Libya, Mauritania, Senegal, Sudan, Tanzania, Uganda</em>), con momenti di sensibilizzazione anche in lingua inglese.</p>



<p>A&nbsp;<strong>Stintino</strong>, sulla&nbsp;<strong>spiaggia della Pelosa</strong>, l’incontro con il pubblico inizierà alle ore 10:30, mentre alle ore 11&nbsp;<strong>sarà liberata Caterina</strong>, una tartaruga recuperata a metà marzo dai pescatori dopo una cattura accidentale in una rete da pesca. L’evento è a cura del CRAMA – Centro Recupero Animali Marini Asinara e del CReS – Centro di Recupero del Sinis, con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara” e della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina Sardegna, con il patrocinio del Comune di Stintino e il coinvolgimento di Plastic Free.</p>



<p>A&nbsp;<strong>Lampedusa sarà liberata Lina</strong>, tartaruga marina “miracolata”, recuperata lo scorso ottobre grazie a un intervento particolarmente rischioso della Capitaneria di Porto, effettuato di notte e in condizioni meteomarine proibitive, con un subacqueo che ha dovuto entrare in mare per liberare l’animale rimasto impigliato a una roccia sul fondale. L’esemplare, poi operato e amputato, è stato curato presso il Centro Provinciale Recupero Fauna Selvatica e Tartarughe Marine di Agrigento. Oggi, finalmente in buone condizioni, tornerà in mare grazie all’impegno di Lampedusa Turtle Rescue, dei volontari dell’Unità Soccorso di Lampedusa, della Capitaneria di Porto e di Plastic Free, accompagnata dalla vedetta che contribuì al suo salvataggio. Il&nbsp;<strong>rilascio avverrà al tramonto</strong>, concludendo in maniera simbolica una giornata dedicata alla salvaguardia delle tartarughe marine, fortemente voluta da Plastic Free Onlus che ha coordinato la collaborazione fra diversi centri di recupero lungo le coste italiane.</p>



<p>Plastic Free invita&nbsp;<strong>cittadini e istituzioni a partecipare agli appuntamenti pubblici</strong>&nbsp;previsti nelle diverse località. Con&nbsp;<strong>l’Italian Turtle Day</strong>, le liberazioni diventano un unico messaggio nazionale: il mare si protegge con azioni concrete, collaborazione tra territori e scelte quotidiane più responsabili.&nbsp;<strong>Ogni tartaruga che torna libera chiude un percorso di cura e apre un nuovo impegno collettivo.</strong></p>
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		<title>Il “Dottore dell’Ottone” contro la cultura dell’usa-e-getta: da Cava de’ Tirreni il restauro ecologico che conquista Italia ed estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
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		<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
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<p><strong>Recuperare invece di sostituire, restaurare invece di buttare. È questa la filosofia che dal 2005 guida l’attività di Giuseppe Salsano, conosciuto come il “Dottore dell’Ottone”, artigiano specializzato nel restauro e nella lavorazione su misura di ottone, rame, bronzo e acciaio inox. Un’eccellenza campana che, partendo da Cava de’ Tirreni, serve clienti in tutta Italia e anche all’estero.</strong></p>



<p>In un periodo storico purtroppo dominato dalla logica del “compra, usa e getta”, il laboratorio di <strong><a href="https://www.giuseppesalsano.com/" data-type="link" data-id="https://www.giuseppesalsano.com/">Giuseppe Salsano</a></strong> rappresenta invece una risposta concreta e sostenibile. Vecchie maniglie ossidate, lampadari spenti dal tempo, complementi d’arredo usurati o elementi metallici apparentemente irrecuperabili trovano nuova vita grazie a un approccio che unisce tradizione artigianale, innovazione e rispetto per l’ambiente.</p>



<p>Da qui nasce la definizione di <strong>“restauro ecologico”</strong>: recuperare ciò che già esiste, evitando sprechi e riducendo la necessità di sostituire oggetti che, attraverso interventi professionali, possono tornare a splendere come nuovi.</p>



<p>“Lucidare, riparare, cromare o modificare un oggetto significa preservarne il valore e prolungarne la vita”, spiega la filosofia che anima il brand “Giuseppe Salsano – Il Dottore dell’Ottone”. Attraverso lavorazioni specialistiche e trattamenti mirati, l’officina restituisce bellezza e funzionalità a manufatti in ottone, rame, bronzo e acciaio inox, materiali che richiedono competenze tecniche e una profonda conoscenza delle lavorazioni artigianali.</p>



<p>L’attività non si limita al restauro.</p>



<p>Uno dei punti di forza dell’azienda è infatti <strong>la realizzazione di arredi e complementi esclusivi su misura</strong>. Partendo da un semplice disegno, da una fotografia o anche da un’idea del cliente, il laboratorio crea pezzi unici destinati a contesti privati e professionali.</p>



<p>Tra le produzioni figurano cappe decorative, lampadari artistici, passamani, ringhiere, dettagli d’arredo di design, componenti per la nautica di lusso e opere di arredo sacro. Soluzioni personalizzate pensate per abitazioni, ville, hotel, bar, ristoranti, attività commerciali e imbarcazioni, con la possibilità di realizzare anche strutture smontabili e progettazioni completamente personalizzate.</p>



<p>L’eccellenza dell’officina si distingue inoltre per una serie di lavorazioni specialistiche particolarmente richieste sul mercato. Oltre ai restauri conservativi, vengono eseguiti interventi di <strong>cromatura, doratura,argentatura, nichelatura, brunitura e stagnatura a mano delle pentole in rame</strong>, una tecnica tradizionale sempre più rara e apprezzata da collezionisti, professionisti della ristorazione e amanti degli oggetti d’epoca.</p>



<p>Un altro settore di grande rilevanza riguarda<strong> il recupero di particolari appartenenti ad auto e moto storiche</strong>, un mercato che richiede precisione assoluta, rispetto dell’originalità e capacità di valorizzare ogni dettaglio.</p>



<p><strong>Sebbene il cuore operativo dell’attività sia a Cava de’ Tirreni, il servizio supera da tempo i confini regionali e nazionali. </strong>Grazie alla logistica tramite corriere, clienti provenienti da tutta Italia e dall’estero possono spedire direttamente i propri oggetti al laboratorio, ricevere la lavorazione artigianale e ottenere la riconsegna a domicilio una volta completato l’intervento.</p>



<p>Un modello che ha trasformato una bottega artigiana campana in un punto di riferimento per chi cerca qualità, personalizzazione e attenzione ai dettagli.</p>



<p>Per chi desidera restaurare un oggetto o sviluppare un progetto su misura, il primo contatto è semplice e immediato: basta fotografare il manufatto o il disegno e inviarlo tramite WhatsApp al numero 338 2004571 per ricevere una consulenza e un preventivo personalizzato. </p>



<p>In un mercato sempre più orientato alla standardizzazione, il “Dottore dell’Ottone” continua a dimostrare come il vero artigianato italiano possa rappresentare una scelta di valore, sostenibile e duratura, capace di trasformare ogni oggetto in un pezzo unico e ogni progetto in una realizzazione esclusiva.Per informazioni e consulenze è possibile visitare il sito ufficiale <a data-type="link" data-id="https://www.giuseppesalsano.com/" href="https://www.giuseppesalsano.com/"><strong>giuseppesalsano.com</strong> </a>o contattare direttamente l’officina artigiana di Cava de’ Tirreni.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="249597" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-22-50-2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-249597" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-22-50-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-22-50-2-300x169.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-22-50-2-768x432.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-22-50-2-1536x864.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-22-50-2.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" data-id="249599" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-24-45-4-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-249599" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-24-45-4-576x1024.jpg 576w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-24-45-4-169x300.jpg 169w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-24-45-4-768x1365.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-24-45-4-864x1536.jpg 864w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-10-12-24-45-4.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>
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<p><strong>CONTATTI</strong></p>



<p>Località Petraro Santo Stefano, 32<br>84013 CAVA DE&#8217; TIRRENI (SA)<br>+39 089 463679 <br>+39 338 2004571<br>info@giuseppesalsano.com</p>



<p><em>++++ Redazionale pubblicitario ++++ </em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come preparare i ghiaccioli fatti in casa con la frutta di giugno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/come-preparare-i-ghiaccioli-fatti-in-casa-con-la-frutta-di-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[frutta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccioli]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccioli fatti in casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Giugno, e in generale la stagione estiva, porta sulle tavole una ricca varietà di frutti freschi e profumati che si prestano perfettamente alla preparazione di ghiaccioli artigianali. Fragole, ciliegie, albicocche, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giugno, e in generale la stagione estiva, porta sulle tavole una ricca varietà di frutti freschi e profumati che si prestano perfettamente alla preparazione di ghiaccioli artigianali. Fragole, ciliegie, albicocche, pesche precoci, meloni e i primi cocomeri offrono infatti sapori intensi e naturali, ideali per creare ghiaccioli naturali senza ricorrere a coloranti o conservanti.</p>



<p>Negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse verso le preparazioni casalinghe, complice una maggiore attenzione all&#8217;alimentazione e alla qualità degli ingredienti. </p>



<p>La preparazione è semplice: basta frullare la frutta scelta, eventualmente aggiungendo acqua, succo di limone o yogurt, versare il composto negli appositi stampi e lasciare congelare per alcune ore. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per 6 ghiaccioli</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di fragole mature oppure albicocche, ciliegie denocciolate, melone o anguria</li>



<li>100 ml di acqua</li>



<li>Il succo di mezzo limone</li>



<li>1-2 cucchiai di miele o zucchero (facoltativi)</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lavare accuratamente la frutta e tagliarla a pezzi.</li>



<li>Inserire la frutta nel frullatore insieme all&#8217;acqua e al succo di limone.</li>



<li>Frullare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.</li>



<li>Assaggiare e, se necessario, aggiungere miele o zucchero.</li>



<li>Versare il composto negli stampi per ghiaccioli.</li>



<li>Inserire gli stecchini e riporre nel congelatore per almeno 4-6 ore.</li>



<li>Prima di servire, immergere per pochi secondi gli stampi in acqua tiepida per facilitare l&#8217;estrazione.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Varianti di stagione</h3>



<p><strong>Fragola e limone</strong><br>Un classico fresco e dissetante, perfetto per le giornate più calde.</p>



<p><strong>Albicocca e pesca</strong><br>Dolce e profumato, ideale per i bambini.</p>



<p><strong>Ciliegia e menta</strong><br>Una combinazione originale dal gusto intenso e aromatico.</p>



<p><strong>Anguria e lime</strong><br>Leggero e ricco di acqua, è il ghiacciolo simbolo dell&#8217;estate.</p>



<p><strong>Melone e yogurt</strong><br>Cremoso e delicato, ottimo come merenda nutriente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il consiglio</h3>



<p>Per un risultato ancora più naturale, è possibile evitare completamente lo zucchero e sfruttare la dolcezza della frutta ben matura. Aggiungendo piccoli pezzi di frutta negli stampi si ottengono inoltre ghiaccioli colorati e scenografici, perfetti da servire durante una merenda estiva o una festa all&#8217;aperto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Miss Cilento, Sofia Marotta eletta &#8220;Miss World Cup 2026&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miss-cilento-sofia-marotta-eletta-miss-world-cup-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi di bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[miss cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Miss World Cup 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sofia Marotta]]></category>
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					<description><![CDATA[I colori e l&#8217;atmosfera del prossimo Campionato del Mondo di calcio, in programma nel 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico, hanno fatto da sfondo a una serata di moda [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I colori e l&#8217;atmosfera del prossimo Campionato del Mondo di calcio, in programma nel 2026 tra Stati Uniti, Canada e Messico, hanno fatto da sfondo a una serata di moda e spettacolo nell&#8217;ambito della XXIII edizione di Miss Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p>Presso il lounge-bar Agripaestum di Capaccio Scalo, la quindicenne Sofia Marotta, originaria di Padula, è stata eletta &#8220;Miss World Cup 2026&#8221; al termine di una sfilata organizzata dal patron della manifestazione, Lino Miraldi, e condotta dalla modella agropolese Elisabeth Marotta, già Miss Capaccio Paestum 2025.</p>



<p>Alta 1,72 metri, capelli e occhi castani, Sofia frequenta il Liceo Scientifico &#8220;Carlo Pisacane&#8221; di Padula. Appassionata di danza aerea, sogna di diventare criminologa e, tra le sue passioni, annovera anche la cucina. La neoeletta ha conquistato il titolo assegnato da una giuria presieduta da Sara Vicinanza, Miss Cilento 2025, affiancata da Ilaria Radano (Miss Dieta Mediterranea 2025), Serena Picariello (Miss Agripaestum 2026) e Kristinne Pastore (Miss Continental Italy 2026).</p>



<p>Durante la serata le concorrenti hanno sfilato indossando le bandiere delle diverse nazioni che prenderanno parte alla rassegna iridata. Sofia Marotta ha dichiarato che, in occasione del Mondiale 2026, sosterrà il Brasile guidato dal tecnico Carlo Ancelotti.</p>



<p>L&#8217;evento ha visto anche la partecipazione della campionessa italiana di kick boxing 2026, Shana Marotta, alla quale è stato conferito il Premio Cilento per meriti sportivi da parte del patron Miraldi.</p>



<p>Sul podio anche Alessia Mancuso, 16 anni, di Palma Campania, che ha ottenuto il titolo di Miss Spring 2026.</p>



<p>Le altre fasce assegnate nel corso della manifestazione sono andate a Chanel Cesarulo, 17 anni di Padula (Miss Hair Style), Alisia Mercede, 16 anni di Giffoni Sei Casali (Miss Moda Mare 2026), Asia Giudice, 19 anni di Policastro Bussentino (Miss Fitness), Maria Rosaria D&#8217;Ambrosio, 18 anni di Campagna (Miss Volto TV) ed Elisa Cilento, 15 anni di Casal Velino (Miss Make-Up).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 10 spiagge più belle della Campania: un viaggio tra Costiera Amalfitana, Cilento e isole da sogno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-10-spiagge-piu-belle-della-campania-un-viaggio-tra-costiera-amalfitana-cilento-e-isole-da-sogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Baia di Ieranto]]></category>
		<category><![CDATA[cala bianca]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[mare campania]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Piccola Capri]]></category>
		<category><![CDATA[migliori spiagge Campania 2026]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge cilento]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge più belle della Campania]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge Procida]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle baie nascoste della Penisola Sorrentina alle spiagge incontaminate del Cilento, passando per Capri, Ischia e Procida: la Campania custodisce alcuni dei litorali più affascinanti d&#8217;Italia. Ecco la nostra Top [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Dalle baie nascoste della Penisola Sorrentina alle spiagge incontaminate del Cilento, passando per Capri, Ischia e Procida: la Campania custodisce alcuni dei litorali più affascinanti d&#8217;Italia. Ecco la nostra Top 10 delle spiagge da non perdere nell&#8217;estate 2026.</em></strong></p>



<p>La Campania è una delle regioni italiane più amate dagli appassionati di mare. Oltre 500 chilometri di costa racchiudono paesaggi spettacolari, calette selvagge, spiagge dorate e acque cristalline che ogni anno attirano milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Tra Costiera Amalfitana, Cilento e arcipelaghi del Golfo di Napoli, scegliere le spiagge più belle non è semplice. Ecco una selezione delle dieci località balneari che rappresentano il meglio del patrimonio costiero campano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cala Bianca – Marina di Camerota</h2>



<p>Considerata da molti una delle spiagge più belle d&#8217;Italia, Cala Bianca è un piccolo paradiso del Cilento caratterizzato da ciottoli bianchi e mare turchese. Raggiungibile via mare o attraverso sentieri naturalistici, offre uno scenario incontaminato e una natura spettacolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baia di Ieranto – Massa Lubrense</h2>



<p>Nel cuore dell&#8217;Area Marina Protetta di Punta Campanella, la Baia di Ieranto è uno dei luoghi più suggestivi della Campania. Accessibile solo a piedi o in kayak, regala panorami straordinari sui Faraglioni di Capri e acque trasparenti ideali per lo snorkeling.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia del Buon Dormire – Palinuro</h2>



<p>Nascosta tra alte falesie e raggiungibile principalmente via mare, questa spiaggia è famosa per la sabbia dorata e il mare dai colori caraibici. È una delle immagini simbolo del Cilento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marina Piccola – Capri</h2>



<p>Ai piedi dei celebri Faraglioni, Marina Piccola offre uno degli scorci più iconici del Mediterraneo. Le sue acque calme e limpide, protette dai venti, la rendono una meta molto apprezzata durante tutta la stagione estiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiordo di Furore – Costiera Amalfitana</h2>



<p>Più che una spiaggia, è un&#8217;opera d&#8217;arte naturale. Incastonata tra pareti rocciose a picco sul mare, questa piccola insenatura è uno dei luoghi più fotografati della Costiera Amalfitana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cala degli Infreschi – Marina di Camerota</h2>



<p>Area marina protetta e simbolo della costa cilentana, Cala degli Infreschi è celebre per le sue sorgenti d&#8217;acqua dolce che sfociano nel mare e per i fondali ricchi di biodiversità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia dei Maronti – Ischia</h2>



<p>Con i suoi quasi tre chilometri di estensione, è la spiaggia più famosa dell&#8217;isola d&#8217;Ischia. Sabbia dorata, sorgenti termali naturali e panorami mozzafiato la rendono una delle mete balneari più apprezzate della regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baia di Trentova – Agropoli</h2>



<p>Situata alle porte del Parco Nazionale del Cilento, è caratterizzata da una splendida mezzaluna di sabbia e da un mare limpido che ha contribuito a farne una delle spiagge più amate della provincia di Salerno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia del Fornillo – Positano</h2>



<p>Meno affollata della celebre Spiaggia Grande, Fornillo conserva un&#8217;atmosfera più autentica e rilassata. Circondata da scogliere e vegetazione mediterranea, è una delle perle nascoste della Costiera Amalfitana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia del Postino – Procida</h2>



<p>Resa celebre dal film &#8220;Il Postino&#8221;, questa piccola spiaggia dell&#8217;isola di Procida affascina per il suo contesto pittoresco, i colori del borgo e l&#8217;atmosfera autenticamente mediterranea.</p>



<p>Dalle scogliere della Costiera Amalfitana alle baie selvagge del Cilento, fino alle spiagge vulcaniche delle isole del Golfo di Napoli, la Campania offre una straordinaria varietà di paesaggi costieri. Molte di queste località si trovano all&#8217;interno di aree protette o parchi naturali, contribuendo a preservare un patrimonio ambientale di valore internazionale. Per chi cerca mare cristallino, natura incontaminata e scenari da cartolina, la Campania si conferma una delle destinazioni balneari più affascinanti d&#8217;Europa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Da Orfeo a Prometeo: il mito classico torna a parlare al presente, a Cardile e Vallo della Lucania nasce “seMITOno”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/da-orfeo-a-prometeo-il-mito-classico-torna-a-parlare-al-presente-a-cardile-e-vallo-della-lucania-nasce-semitono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[diana nese]]></category>
		<category><![CDATA[mito]]></category>
		<category><![CDATA[orfeo prometeo]]></category>
		<category><![CDATA[semitono]]></category>
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					<description><![CDATA[I miti non appartengono al passato. Continuano a vivere nel presente, nelle fragilità dell’uomo contemporaneo, nelle sue paure, nelle sue ossessioni, nei conflitti che attraversano la società. È questa la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I miti non appartengono al passato. Continuano a vivere nel presente, nelle fragilità dell’uomo contemporaneo, nelle sue paure, nelle sue ossessioni, nei conflitti che attraversano la società. È questa la convinzione da cui nasce “seMITOno”, il ciclo di incontri dedicati alla mitologia classica promosso dall’Oratorio Anspi “San Giovanni Bosco” di Cardile in collaborazione con la biblioteca “Lu Vucenanzo”, da un’idea di Diana Nese e Adolfo Nastasi. Un progetto culturale che sceglie il mito non come semplice esercizio di memoria scolastica, ma come chiave interpretativa dell’attualità. C’è l’astuzia di Ulisse, simbolo dell’intelligenza umana ma anche delle ambiguità del potere e della politica. C’è Prometeo, emblema della ribellione e dell’ingegno che sfida i limiti imposti. </p>



<p>Ci sono le sirene. E ancora: il volo di Dedalo e Icaro racconta il desiderio umano di oltrepassare i confini; Medea richiama il tema della vendetta e della distruzione; Apollo e Dafne evocano il dramma del possesso e della violenza sulle donne, tragicamente attuale nei numerosi casi di femminicidio; mentre Narciso ed Eco sembrano anticipare il tempo dei social network, dell’apparenza e della continua ricerca di approvazione nello sguardo degli altri. </p>



<p>«Il mito rappresenta la nostra sorgente, la nostra fonte primaria di conoscenza e identità. Non appartiene soltanto al passato, ma vive ancora nella nostra attualità e continua a parlare al presente. Recuperare il valore del mito significa aiutare le persone a comprendere meglio le radici della civiltà occidentale, nata dall’incontro di grandi tradizioni culturali e spirituali: l’antica Grecia, l’ebraismo e il profondo messaggio della cristianità», spiega Adolfo Nastasi. «Con questa iniziativa vogliamo riportare l’attenzione su alcuni miti fondamentali, riscoprendone il significato umano, culturale e simbolico».</p>



<p> Il mito è il cuore dell’intero progetto e trova la sua rappresentazione anche nel logo e nel titolo “SeMITOno”, ideati da Diana Nese. «Ho immaginato tre cerchi: quello centrale rappresenta il mito, elemento principale attorno al quale tutto prende forma, mentre ai lati si collocano “semi” e “tono”, due parole che dialogano tra loro creando un equilibrio simbolico». Il contrasto tra il bianco e il nero richiama infatti il principio dello Yin e dello Yang: opposti solo in apparenza, ma in realtà complementari, capaci di rappresentare la pluralità delle forme dell’essere umano. «Il mito – continua Nese – ha da sempre cercato di rispondere agli interrogativi fondamentali dell’uomo, al suo bisogno di conoscenza e comprensione. È un linguaggio universale che unisce differenze e crea comunità». </p>



<p>Anche la scelta cromatica del logo racchiude un preciso significato: i contorni azzurro, rosso e verde dei cerchi evocano il concetto di trinità, simbolo di armonia e connessione. Il titolo stesso del progetto si sviluppa su più livelli interpretativi. “Semi” richiama il concetto di metà, legato all’idea classica dell’in medio stat virtus, ma rimanda anche alle “semata” di Anassagora, teoria secondo cui in ogni cosa è presente una parte di tutte le altre, a rappresentare la complessità dell’esistenza. “Tono”, invece, è una parola che attraversa discipline differenti: dalla musica alla morale, fino alla tonicità del corpo, intesa come perfetto equilibrio tra energia e armonia. </p>



<p>Il percorso ha preso il via il 30 maggio alle ore 18 nella sala polifunzionale di Cardile con “Orfeo ed Euridice”. Seguiranno: il 2 giugno “Edipo – Antigone” al Teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania; il 6 giugno “Medea – Argonauti” all’AnfiTeatro di Cardile; il 14 luglio “Ulisse”, con la proiezione del film introdotta da Ilaria Longo; il 22 agosto “Perseo ed Andromeda”, serata dedicata alle stelle sul sagrato della Cappella Madonna del Carmine. Il programma proseguirà il 12 settembre con “Dedalo ed Icaro” nel centro storico di Cardile, il 26 settembre con “Narciso ed Eco” all’Auditorium di Vallo della Lucania, il 10 ottobre con “Enea e Didone” al Teatro La Provvidenza e il 24 ottobre con “Apollo e Dafne”. Gli ultimi appuntamenti saranno il 7 novembre con “La nascita di Dioniso”, il 21 novembre con “Prometeo”, entrambi all’Auditorium di Vallo della Lucania, mentre il progetto si concluderà il 19 dicembre nell’aula consiliare di Vallo della Lucania con una mostra d’arte a tema mitologico e un’asta di beneficenza organizzata insieme alla “Vacanza del sorriso”.</p>
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		<title>Microchip obbligatorio per i cani: cosa prevede la legge e quali sono le sanzioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/microchip-obbligatorio-per-i-cani-cosa-prevede-la-legge-e-quali-sono-le-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 13:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Norme & Diritti]]></category>
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					<description><![CDATA[Il microchip per i cani non è una scelta facoltativa ma un obbligo previsto dalla normativa italiana. Nonostante ciò, molti proprietari ignorano ancora tempi, procedure e sanzioni previste dalla legge. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il microchip per i cani non è una scelta facoltativa ma un obbligo previsto dalla normativa italiana. Nonostante ciò, molti proprietari ignorano ancora tempi, procedure e sanzioni previste dalla legge.</p>



<p>L&#8217;identificazione elettronica dell&#8217;animale rappresenta infatti uno degli strumenti principali per contrastare il randagismo, favorire il ritrovamento dei cani smarriti e garantire la tracciabilità del proprietario in caso di abbandono o cessione dell&#8217;animale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il microchip</h2>



<p>Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, delle dimensioni di un chicco di riso, che viene inserito sottocute dal veterinario attraverso una semplice iniezione.</p>



<p>Al suo interno è presente un codice identificativo univoco composto da 15 cifre, leggibile tramite appositi scanner utilizzati dai servizi veterinari, dalle forze dell&#8217;ordine e dai canili autorizzati.</p>



<p>Contrariamente a quanto molti pensano, il microchip non è un GPS e non consente di localizzare il cane in tempo reale. Serve esclusivamente all&#8217;identificazione dell&#8217;animale e del proprietario registrato nella banca dati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando è obbligatorio</h2>



<p>La normativa nazionale prevede l&#8217;obbligo di identificazione e registrazione dei cani nell&#8217;Anagrafe Canina. In generale, il microchip deve essere applicato entro i primi mesi di vita dell&#8217;animale e comunque prima della sua eventuale cessione.</p>



<p>Le modalità operative possono variare leggermente da Regione a Regione, poiché la gestione delle anagrafi canine è affidata alle amministrazioni regionali e ai servizi veterinari territoriali.</p>



<p>Anche chi acquista, adotta o riceve un cane deve provvedere all&#8217;aggiornamento dei dati anagrafici entro i termini previsti dalle disposizioni locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il microchip è importante</h2>



<p>L&#8217;identificazione elettronica permette di risalire rapidamente al proprietario in caso di smarrimento dell&#8217;animale.</p>



<p>Ogni anno migliaia di cani vengono recuperati dalle autorità o dai servizi veterinari. Grazie alla lettura del microchip è possibile verificare l&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe e contattare il proprietario in tempi brevi.</p>



<p>Il sistema rappresenta inoltre uno strumento fondamentale nella lotta contro l&#8217;abbandono degli animali, fenomeno che continua a rappresentare una criticità in molte aree del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi può applicarlo</h2>



<p>L&#8217;inserimento del microchip può essere effettuato dai veterinari delle Aziende Sanitarie Locali oppure da veterinari liberi professionisti autorizzati e accreditati presso le banche dati regionali.</p>



<p>La procedura è rapida, non richiede anestesia e viene generalmente tollerata senza particolari problemi dall&#8217;animale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succede se non si registra il cane</h2>



<p>La mancata identificazione del cane può comportare sanzioni amministrative che variano in base alle normative regionali e agli aggiornamenti legislativi nazionali. In caso di controlli, il proprietario può essere soggetto a multe per omessa registrazione o mancato aggiornamento dei dati anagrafici.</p>



<p>Le autorità possono inoltre verificare la corretta iscrizione dell&#8217;animale nelle banche dati regionali durante controlli veterinari, pratiche di adozione o trasferimenti di proprietà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E per i gatti?</h2>



<p>A differenza dei cani, in Italia il microchip per i gatti non è obbligatorio a livello nazionale. Tuttavia alcune Regioni hanno introdotto disposizioni specifiche che prevedono l&#8217;identificazione in determinati casi, come la cessione dell&#8217;animale, la richiesta del passaporto europeo o particolari programmi di controllo del randagismo.</p>



<p>Per questo motivo è consigliabile verificare la normativa vigente nella propria Regione di residenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova attenzione dell&#8217;Europa</h2>



<p>Negli ultimi anni il tema della tracciabilità degli animali da compagnia è entrato anche nel dibattito europeo. Le istituzioni comunitarie stanno discutendo misure che puntano a rafforzare l&#8217;identificazione di cani e gatti attraverso sistemi di registrazione interoperabili tra i diversi Paesi membri.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è contrastare il traffico illegale di cuccioli, migliorare la tutela degli animali e facilitare i controlli sanitari.</p>
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		<title>“I Suoni dell’Anima”, a Sieti concerto di Espedito De Marino in una serata di &#8216;preghiere in musica&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-suoni-dellanima-a-sieti-concerto-di-espedito-de-marino-in-una-serata-di-preghiere-in-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[espedito de marino]]></category>
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					<description><![CDATA[Musica, spiritualità e memoria collettiva si intrecciano nel concerto “I Suoni dell’Anima”, in programma domani, 30 maggio, alle ore 21, nel Santuario di Maria Santissima del Paradiso a Sieti di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Musica, spiritualità e memoria collettiva si intrecciano nel concerto “I Suoni dell’Anima”, in programma domani, 30 maggio, alle ore 21, nel Santuario di Maria Santissima del Paradiso a Sieti di Giffoni Sei Casali, nel Salernitano.</p>



<p>L’iniziativa, nata da un’idea del comandante Salvatore Cingolo e del manager Antonio Frasca, vedrà protagonista lo chansonnier Espedito De Marino, voce e chitarra, in una serata dedicata alle “preghiere in musica”, tra inediti ispirati alla Cristianità e omaggi alla canzone d’autore italiana e napoletana.</p>



<p>All’evento prenderà parte anche S.E. Monsignor Padre Riccardo Luca Guariglia, Vescovo-Abate di Montevergine.</p>



<p>Nel corso del concerto De Marino interpreterà brani sui temi sociali firmati da Renato Zero, Fabrizio De André, Carlo Faiello, Enzo Gragnaniello, Pino Daniele e Lucio Dalla. Previsti anche momenti commemorativi dedicati a Gaetano Boffardi, a dieci anni dalla scomparsa, al musicista Eugenio Martone e ad amici e familiari ricordati “accanto a Dio”.</p>



<p>Tra i passaggi più significativi della serata anche “L’Arcobaleno” di Mogol e Gianni Bella, dedicata a Luca Ferrara, e “’O sapore de cerase”, omaggio a Sieti di Giffoni Sei Casali e al suo paesaggio rurale immerso nel verde.</p>



<p>Non mancheranno tributi a Caliendo, Murolo, Caruso, Schubert, a Maria Santissima e a Padre Pio, in un percorso musicale che intende valorizzare la coesione sociale e il ruolo della musica come strumento di inclusione e aggregazione, anche di fronte alle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale e all’uso dei social network.</p>



<p>L’appuntamento assume inoltre un significato particolare nel contesto della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale UNESCO: per questa iniziativa il maestro De Marino sarà ospite il prossimo 9 giugno al Parlamento Europeo di Bruxelles.</p>



<p>Ingresso libero fino a esaurimento posti.</p>
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		<title>Dal Cilento al Colorado: Luca Broegg conquista il podio internazionale dell’IDPA</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-cilento-al-colorado-luca-broegg-conquista-il-podio-internazionale-dellidpa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:23:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
		<category><![CDATA[Campionati Europei]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Colorado]]></category>
		<category><![CDATA[Colorado State Championship]]></category>
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		<category><![CDATA[Mondiale 2027]]></category>
		<category><![CDATA[Rocky Mountain Championship]]></category>
		<category><![CDATA[Rocky Mountain Night Match]]></category>
		<category><![CDATA[SAPD]]></category>
		<category><![CDATA[Shooting Academy Personal Defence]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[SSP]]></category>
		<category><![CDATA[tiro dinamico]]></category>
		<category><![CDATA[tiro sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[villammare]]></category>
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<p>C’è un cilentano sul podio del tiro sportivo americano. Luca Broegg, 30 anni, ingegnere chimico di Villammare, ha messo in fila risultati di peso nelle gare IDPA (International Defensive Pistol Association) disputate in Colorado, imponendosi nella categoria SSP (Stock Service Pistol) contro una platea di specialisti statunitensi e internazionali.</p>



<p>In tre giorni e tre gare, dentro un parterre di 363 atleti da tutto il mondo, Broegg ha firmato una sequenza che parla chiaro: secondo assoluto SSP al Rocky Mountain Night Match; quarto SSP Master, quinto assoluto SSP e titolo High International Iron Sights al Colorado State Championship; quindi secondo SSP Master, terzo assoluto SSP e ancora High International Iron Sights al Rocky Mountain Championship. Un trittico che non lascia margini al caso e certifica la crescita di un atleta ormai stabilmente competitivo oltre confine.</p>



<p>Il merito sta in una preparazione cucita con pazienza e metodo. Broegg si allena soltanto nei weekend presso l’ASD SAPD (Shooting Academy Personal Defence) nel Cilento, incastrando turni in poligono e lavoro in laboratorio. Poco spazio ai fronzoli, molta disciplina: cura maniacale dell’impugnatura, gestione dei tempi, economia dei movimenti; e una tenuta mentale costruita con il mental coach Domenico Marotta, che ha lavorato su concentrazione, pressione e lucidità nei frangenti decisivi. Ingredienti che, nelle gare IDPA, fanno la differenza tra un buon piazzamento e il salto di qualità.</p>



<p>«Sono orgoglioso di poter rappresentare il Cilento e il mio territorio anche all’estero, portando questi valori e questa passione sui campi di gara internazionali», ha dichiarato Broegg a margine delle competizioni. «Questi risultati rappresentano uno stimolo importante in vista dei Campionati Europei del prossimo giugno e, con l’auspicio di conquistare la qualificazione, del Campionato del Mondo 2027». Parole misurate, da chi sa che ogni progresso si costruisce centimetro dopo centimetro, bersaglio dopo bersaglio.</p>



<p>Per il Cilento, la scia lasciata in Colorado vale più di un medagliere: è il segnale di un movimento capace di formare talenti che sanno affermarsi anche lontano da casa, senza strutture faraoniche e senza alibi. Per Broegg, è insieme riconoscimento e promessa: la conferma di essere salito sul treno giusto e il preludio a una stagione che guarda dritto agli appuntamenti continentali e, se tutto andrà come deve, al Mondiale 2027.</p>



<p>Nel frattempo resta la fotografia di queste giornate a quota Rocky Mountains: un italiano del Sud, professionista in camice durante la settimana, che nel fine settimana si cala nei panni dell’agonista e, sotto le luci dei poligoni americani, tiene il colpo quando conta. Un biglietto da visita che il circuito IDPA ha già imparato a riconoscere. </p>
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		<title>Premio San Sebastiano 2026: in autunno alla Certosa di Padula</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-san-sebastiano-2026-in-autunno-alla-certosa-di-padula/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[certosa di padula]]></category>
		<category><![CDATA[premio san sebastiano]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione San Sebastiano  Martire in occasione della cerimonia celebrata a Maggio 2026 al Senato  riservata nel giorno della  ricorrenza del ritrovo  a Via  Caetani del corpo di Aldo Moro alle  [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Associazione San Sebastiano  Martire in occasione della cerimonia celebrata a Maggio 2026 al Senato  riservata nel giorno della  ricorrenza del ritrovo  a Via  Caetani del corpo di Aldo Moro alle  vittime del terrorismo ha reso noto l’evento in Campania presso la cornice architettonica della  Certosa di San Lorenzo a Padula (SA)  da tenersi  nell’ultima decade di Ottobre 2026. </p>



<p>Il Premio che  nel 2025 ha coinvolto rappresentanti delle Polizie Locali e delle  Forze dell’Ordine, Enti  di Misericordia sotto l’alto patrocinio della   Confraternita  Nazionale  di Firenze  nel Vallo di Diano presso il Comune di Sant’Arsenio, quest’anno si terrà a Padula dove saranno ospitati sindaci ed enti associativi dei comuni dove è presente la devozione e culto al Santo dal doppio martirio. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="769" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-29-at-11.31.12-769x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-247790" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-29-at-11.31.12-769x1024.jpeg 769w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-29-at-11.31.12-225x300.jpeg 225w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-29-at-11.31.12-768x1022.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-29-at-11.31.12-1154x1536.jpeg 1154w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-29-at-11.31.12.jpeg 1232w" sizes="auto, (max-width: 769px) 100vw, 769px" /></figure>



<p>Presidente del Premio San Sebastiano  designato <strong>Mons Angelo Spinillo</strong> già  Vescovo della  Diocesi Teggiano/Policastro  e presidente  Onorario dell’Associazione. A Via Fani il16 marzo e poi a Palazzo Madama i rappresentanti dell’Associazione San Sebastiano hanno annunciato l’ufficialità del <strong>Premio San Sebastiano  2026</strong> alla Certosa di Padula accompagnato anche dalla  Mostra  Itinerante  San Sebastiano sul Martirio già inserita nelle  precedenti edizioni nel Piano Cultura della  Regione Campania  tra gli eventi culturali in Campania di particolare rilievo ed interesse che in ha toccato diverse comunità della  Campania. </p>



<p>In atto il protocollo d’intesa con l’Associazione <strong>“ Domenico Ricci</strong>”  legalmente rappresentata dal figlio Francesco dell’Agente della scorta di Aldo Moro che coinvolgerà tutti gli eredi delle vittime di Via Fani: <strong>Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele  Iozzino, Giulio Rivera e Francesco</strong> <strong>Zizzi</strong>. A ricevere il Premio San Sebastiano anche gli eredi delle  vittime del terrorismo  con un comitato d’onore esteso ai sindaci con fascia tricolore dei comuni dove è presente  il culto a San Sebastiano  che giungeranno  presso la Certosa di Padula nell’autunno 2026. </p>



<p>L’iniziativa è stata sottoposta a Mons Antonio De Luca  Vescovo della  Diocesi dove si terrà il premio per la preventiva conferenza stampa in programma   a Giugno 2026. Enti Locali coinvolti: Padula (SA), Casalbuono (SA), Sala  Consilina (SA), Sant’Arsenio (SA), San Pietro al Tanagro (SA), Montano Antilia(SA), Salvitelle (SA), Controne (SA), Sacco (SA), Gragnano (NA), Visciano (NA), Lauro (AV), San Paolo Belsito(NA) Marigliano (SA), Brusciano(NA), Avella (SA),  Aiello del Sabato (AV), Salza Irpina(AV), Montefusco ( AV), Amalfi(SA), Tramonti (SA), Salerno, Napoli, Benevento, Avellino e Caserta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Scuola Viva”, il Confalonieri di Campagna chiude il progetto “Hand Made”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuola-viva-il-confalonieri-di-campagna-chiude-il-progetto-hand-made/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 08:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[isitituto confalonieri di campagna]]></category>
		<category><![CDATA[scuoal viva]]></category>
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					<description><![CDATA[Il programma della Regione Campania “Scuola Viva”, che incentiva percorsi di cultura e apprendimento basati sulla relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini, giunge alla fase finale. Il 5 giugno, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il programma della Regione Campania “Scuola Viva”, che incentiva percorsi di cultura e apprendimento basati sulla relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini, giunge alla fase finale.</p>



<p>Il 5 giugno, dalle ore 10:00, l’Istituto di istruzione superiore Teresa Confalonieri di Campagna &#8211; nella cornice della sede scolastica di località S. Vito &#8211; conclude con una manifestazione terminale il progetto di Istituto “HAND MADE, fatto a mano” II edizione, svolto nell’ambito del programma regionale.  </p>



<p>Alla presenza del dirigente scolastico, Prof. Gianpiero Cerone, dei dirigenti scolastici del territorio, dei parroci di Campagna don Roberto Piemonte e don Virginio Cuozzo e dei rappresentanti della Regione<br />Campania, verranno presentati i risultati raggiunti dagli oltre 100 alunni partecipanti.</p>



<p>Sicuramente originali i moduli di progetto: “UNICO: progetto creo personalizzo”, “DIGITAL HANDMADE”, “ECCELLENZE AGROALIMENTARI”, “LA CURA DEL VERDE”, “IL BENESSERE NELLO SPORT”, “PERSONAL BRANDING E CURRICULUM”, tutti calibrati sulle peculiarità culturali degli indirizzi di studio, liceali e professionali, del Confalonieri. Il taglio spiccatamente laboratoriale delle attività di progetto ha stimolato la creatività, la motivazione allo studio e la capacità di lavorare in gruppo, attraverso metodologie innovative e inclusive. </p>



<p>Gli alunni hanno acquisito competenze pratiche nella progettazione artigianale, nella stampa 3D, nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio e delle loro filiere di produzione e commercializzazione, nella cura del verde urbano, nella promozione del benessere psicofisico attraverso lo sport e nell’autopresentazione/ autopromozione personale in contesti di studio e di lavoro anche con l’uso meditato degli strumenti digitali e dei social media. Particolarmente significativo è stato il miglioramento dell’autonomia operativa e della consapevolezza delle proprie capacità personali e professionali. </p>



<p>Le attività di cooperative learning, peer education e didattica laboratoriale hanno favorito inclusione, integrazione e partecipazione, contribuendo anche alla prevenzione della dispersione scolastica e del disagio giovanile. </p>



<p>«<em>Con “Scuola Viva” Campania, “HAND MADE, fatto a mano” si rinnova anche in questa edizione la vocazione della Regione a promuovere un’idea di scuola dalla spiccata connotazione territoriale e laboratoriale</em>», ci spiega il Dirigente Gianpiero Cerone. La formula progettuale di Scuola Viva è in piena sintonia con le caratteristiche tradizionali dell’Istituto Confalonieri, che nei suoi indirizzi di studio liceali (Scienze umane, Economico-sociale, linguistico STEAM, Musicale) e professionali (IP11 Agricoltura,<br />sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, IP13 Industria e artigianato per il Made in Italy) valorizza il sapere e il saper fare.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rete del turismo scolastico, il Vallo di Diano diventa aula a cielo aperto con Gal e Bcc Magna Grecia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rete-del-turismo-scolastico-il-vallo-di-diano-diventa-aula-a-cielo-aperto-con-gal-e-bcc-magna-grecia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[bcc magna grecia]]></category>
		<category><![CDATA[gal vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un investimento strutturale e concreto sul futuro del territorio e sulle nuove generazioni. È con questo grande entusiasmo che il GAL Vallo di Diano, annuncia un appuntamento cruciale per l&#8217;offerta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un investimento strutturale e concreto sul futuro del territorio e sulle nuove generazioni. È con questo grande entusiasmo che il <strong>GAL Vallo di Diano</strong>, annuncia un appuntamento cruciale per l&#8217;offerta educativa e turistica dell&#8217;area, che si terrà domani, <strong>28 maggio 2026, alle ore 9.30</strong> presso la suggestiva cornice della <strong>Sala Sanseverino della Certosa di San Lorenzo a Padula</strong>.</p>



<p>Al centro della mattinata ci sarà il coronamento di un intenso e ambizioso ideato e portato avanti sul territorio dal GAL: la <strong>presentazione ufficiale del Catalogo Esperienze della Rete Territoriale del Turismo Educativo e Scolastico del Vallo di Diano</strong>. Non si tratta di una semplice pubblicazione, ma del risultato di una complessa opera di &#8220;messa a sistema&#8221; dell&#8217;offerta locale. Attraverso questo strumento strategico e innovativo, il GAL mira a trasformare l&#8217;intero Vallo di Diano in un vero e proprio laboratorio didattico diffuso, capace di attrarre l&#8217;accoglienza scolastica da tutta Italia. La Rete struttura finalmente un&#8217;offerta di turismo educativo in cui storia, natura e cultura diventano esperienze dirette e immersive per i ragazzi.</p>



<p>In perfetta coerenza con questa visione di educazione attiva, l&#8217;evento sarà altresì il palcoscenico per la tanto attesa <strong>premiazione degli istituti scolastici vincitori della II Edizione del concorso &#8220;Le grandi storie della Biodiversità&#8221;</strong>.</p>



<p>I premi assegnati agli istituti scolastici, con il patrocinio della <strong>BCC Magna Grecia</strong>, consisteranno in pacchetti di turismo esperienziale selezionabili direttamente all’interno del Catalogo.</p>



<p>L’iniziativa ha visto gli studenti delle scuole primarie e secondarie diventare veri e propri narratori delle inestimabili ricchezze ambientali del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni (Riserva della Biosfera MAB UNESCO). I giovani talenti, attraverso elaborati creativi, hanno esplorato il delicato equilibrio tra uomo e natura.</p>



<p>A sottolineare l&#8217;eccezionale valore istituzionale, comunitario ed educativo di questa giornata, interverrà un parterre di grandissimo rilievo, moderato da <strong>Raffaella Giffoni</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Michela Cimino</strong>, Sindaco di Padula</li>



<li><strong>Italo Bianculli</strong>, Coordinatore GAL Vallo di Diano</li>



<li><strong>Angela D&#8217;Alto</strong>, Presidente GAL Vallo di Diano</li>



<li><strong>Antonio Pagliarulo</strong>, Assessore al Turismo della Comunità Montana Vallo di Diano</li>



<li><strong>Laura Feo</strong>, ESG Ambassador BCC Magna Grecia</li>



<li><strong>Enzo Maraio</strong>, Assessore Regionale al Turismo</li>



<li><strong>Marcello Russo</strong>, Ten. Col. del Reparto Carabinieri del PNCVDA</li>



<li><strong>Corrado Matera</strong>, Presidente Commissione Bilancio e Finanza</li>
</ul>



<p>La partecipazione proattiva della <strong>BCC Magna Grecia</strong>, costantemente al fianco del GAL Vallo di Diano, consolida un modello d&#8217;eccellenza in cui l&#8217;istituto di credito e l&#8217;ente di sviluppo superano il ruolo di meri attori economici per confermarsi partner sociali ed educativi imprescindibili a supporto delle Comunità locali. Un&#8217;alleanza forte per accompagnare la crescita sana dei ragazzi e fare del Vallo di Diano una meta d&#8217;eccellenza per il turismo scolastico nazionale.</p>



<p><em>“Sostenere iniziative come questa significa investire concretamente nel futuro delle nostre comunità e delle nuove generazioni. Il tema della biodiversità rappresenta oggi una sfida fondamentale, che richiede sensibilità, conoscenza e partecipazione attiva, soprattutto da parte dei più giovani. Attraverso questo progetto si offre agli studenti l’opportunità non solo di approfondire il valore ambientale e naturalistico del nostro territorio, ma anche di conoscere e promuovere, in chiave educativa e turistica, le straordinarie bellezze del Vallo di Diano e la sua preziosa biodiversità. Come <strong>BCC Magna Grecia</strong> siamo orgogliosi di essere al fianco del <strong>GAL Vallo di Diano</strong> in un percorso che unisce educazione, sostenibilità e valorizzazione territoriale”.</em> È quanto dichiara il <strong>Presidente della BCC Magna Grecia</strong>, Giuseppe Tuozzo.</p>



<p><em>“L&#8217;appuntamento del 28 maggio rappresenta la perfetta sintesi della visione del GAL Vallo di Diano. Da un lato, con la presentazione ufficiale del <strong>Catalogo Esperienze</strong> della Rete Territoriale del Turismo Educativo e Scolastico, diamo finalmente concretezza a un progetto ambizioso: mettere a sistema la nostra offerta e rendere il territorio una meta d&#8217;eccellenza, un vero e proprio laboratorio didattico diffuso per le scuole italiane di ogni ordine e grado. Dall&#8217;altro, attraverso la premiazione degli istituti vincitori del <strong>concorso &#8220;Le grandi storie della Biodiversità&#8221;</strong>, diamo voce e riconoscimento alle nuove generazioni. Questi due momenti sono profondamente interconnessi e s’incanalano nella nostra Strategia di Sviluppo: unire la strutturazione di un turismo scolastico innovativo con l&#8217;educazione ambientale, affinché i nostri giovani diventino i primi veri ambasciatori e custodi del prezioso ecosistema in cui vivono.”</em> È quanto dichiara il <strong>Presidente del GAL Vallo di Diano</strong>, Angela D’Alto.</p>
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		<title>Giffoni Film Festival, contestato presunto danno erariale da oltre 478mila euro: indagini della Corte dei conti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 15:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Giffoni Valle Piana]]></category>
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					<description><![CDATA[Un presunto danno erariale superiore a 478mila euro è stato contestato in relazione alle edizioni del Giffoni Film Festival comprese tra il 2016 e il 2024. La notizia, riportata da [...]]]></description>
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<p class="p1">Un presunto danno erariale superiore a 478mila euro è stato contestato in relazione alle edizioni del Giffoni Film Festival comprese tra il 2016 e il 2024. La notizia, riportata da ANSA, riguarda un’inchiesta condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e dalla Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti.</p>



<p class="p3">Secondo quanto riportato dagli inquirenti, è stato notificato un invito a dedurre, con contestuale atto di messa in mora, all’ente autonomo Giffoni Experience, al direttore artistico e organizzativo dell’ente e al Responsabile Unico del Procedimento. Contestualmente sarebbe stato disposto un sequestro conservativo per un importo equivalente al presunto danno, su rapporti bancari e crediti riconducibili agli indagati.</p>



<p class="p3">Le contestazioni riguarderebbero una serie di affidamenti diretti, effettuati tra il 2016 e il 2024, a un’associazione culturale operante nell’ambito delle attività collegate alla manifestazione cinematografica. Tale associazione, secondo quanto emerso nelle indagini, sarebbe stata presieduta dalla moglie del direttore artistico e avrebbe avuto come unica dipendente la figlia della coppia.</p>



<p class="p3">Le verifiche, al momento, sono nella fase preliminare.</p>
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		<title>Salerno, De Luca avanti con il 56-60%, possibile vittoria al primo turno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-de-luca-avanti-con-il-56-60-possibile-vittoria-al-primo-turno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 13:53:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il primo exit poll del consorzio Opinio per la Rai, a Salerno il candidato progressista Vincenzo De Luca è in netto vantaggio e potrebbe conquistare la carica di sindaco [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Secondo il primo exit poll del consorzio Opinio per la Rai, a Salerno il candidato progressista Vincenzo De Luca è in netto vantaggio e potrebbe conquistare la carica di sindaco già al primo turno. La rilevazione, effettuata con una copertura del campione pari all’80 per cento, attribuisce a De Luca una forbice compresa tra il 56 e il 60 per cento dei consensi.&nbsp;</p>



<p class="p1">Molto distanti gli altri principali candidati: il rappresentante del centrodestra Gherardo Maria Marenghi e Franco Massimo Lanocita, sostenuto da M5S e Alleanza Verdi-Sinistra, sarebbero entrambi stimati tra il 14 e il 18 per cento. Se il dato venisse confermato dallo scrutinio ufficiale, per De Luca si tratterebbe di un ritorno alla guida del Comune dopo le precedenti esperienze amministrative che hanno segnato la politica cittadina negli ultimi decenni.&nbsp;</p>



<p class="p1">Le elezioni comunali del 2026 a Salerno hanno assunto un forte valore politico nazionale, anche per il ritorno in campo dell’ex governatore campano, protagonista di una campagna elettorale molto polarizzata. Diversi osservatori avevano descritto la sfida come una sorta di referendum personale sulla figura di De Luca.&nbsp;</p>



<p class="p1">Lo spoglio delle schede è iniziato subito dopo la chiusura dei seggi alle ore 15. I risultati definitivi sono attesi nelle prossime ore.&nbsp;</p>



<p></p>
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