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	<title>Marianna Vallone | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Palinuro, 300 studenti a lezione di mare: successo per “Amore per il Mare 2” al porto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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<p>Tre giorni di mare, ambiente e formazione per i più giovani nel cuore del Cilento. Si è conclusa oggi, al porto di Palinuro, la seconda edizione di “Amore per il Mare 2 – Salvaguardia, tutela e sport eco-compatibili”, l’iniziativa promossa dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Palinuro che ha coinvolto circa 300 studenti delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Centola in un percorso educativo dedicato alla cultura del mare e alla tutela dell’ambiente.</p>



<p>Per tre giornate il porto si è trasformato in un grande laboratorio a cielo aperto, tra attività pratiche, dimostrazioni e momenti di confronto. Gli studenti hanno preso parte a laboratori multidisciplinari sulla pesca ecosostenibile, la sicurezza in mare, la protezione civile, la biodiversità marina, la vela, la navigazione subacquea e gli sport acquatici, vivendo il mare da protagonisti e approfondendo temi sempre più centrali per il territorio cilentano.</p>



<p>Grande la partecipazione e l’entusiasmo registrati durante l’evento, che ha visto la collaborazione di istituzioni, associazioni e volontari. La Lega Navale Italiana – Sezione di Palinuro, guidata dal presidente Francesco Gallo, ha espresso soddisfazione per la riuscita della manifestazione, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa e il forte coinvolgimento della comunità locale.</p>



<p>Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Comune di Centola, al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, alla Pro Loco Palinuro, al Rotary Club e alla Comunità Montana Bussento – Lambro e Mingardo per il sostegno garantito all’evento.</p>



<p>Parole di apprezzamento anche per i docenti dell’Istituto Comprensivo di Centola, per i soci della Lega Navale e per i numerosi volontari impegnati nell’organizzazione. Un riconoscimento speciale è stato rivolto alla dirigente scolastica Stefania Lombardi e alla comandante della Capitaneria di Porto di Palinuro, Samantha Losito, per la partecipazione e il supporto assicurato all’iniziativa.</p>



<p>Nel corso della manifestazione, infine, è stato rivolto un pensiero commosso alle famiglie di Mauro Cammardella e Mauro Tancredi, nel ricordo di valori condivisi che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la comunità palinurese.</p>
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		<title>Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di pesca sportiva del Sud Italia.</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torna-uno-degli-appuntamenti-piu-attesi-dagli-appassionati-di-pesca-sportiva-del-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 18:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI&#160;Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva che vedrà protagoniste due diverse competizioni tra porto e litorale cittadino. &#160;L’evento richiamerà a Sapri [...]]]></description>
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<p class="s7">Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI&nbsp;Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva che vedrà protagoniste due diverse competizioni tra porto e litorale cittadino.</p>



<p class="s7">&nbsp;L’evento richiamerà a Sapri pescatori provenienti da diverse regioni italiane, confermando il crescente interesse attorno a una manifestazione che negli anni è diventata un importante punto di riferimento per il settore.</p>



<p class="s7">&nbsp;Saranno circa 70 gli iscritti in gara, suddivisi tra le due competizioni previste nel corso della giornata, entrambe della durata di quattro ore.</p>



<p class="s7">&nbsp;La gara di pesca bolognese si svolgerà nella mattinata presso il porto di Sapri, nell’area del molo di sottoflutto, mentre nel pomeriggio spazio al&nbsp;surfcasting&nbsp;lungo il litorale della spiaggia cittadina.</p>



<p class="s7">&nbsp;Grande partecipazione già registrata nelle settimane precedenti all’evento, con le iscrizioni ufficialmente chiuse con un mese di anticipo rispetto alla data della competizione, a conferma dell’interesse e dell’attenzione che il trofeo continua a suscitare tra gli appassionati.</p>



<p class="s7">&nbsp;La manifestazione non sarà soltanto sport, ma anche un momento di forte valore simbolico e&nbsp;identitario&nbsp;per la comunità locale e per le tradizioni legate al mare.</p>



<p class="s7">&nbsp;Alle ore 10:30, infatti, sul Viale della Spigolatrice, si terrà la tradizionale cerimonia dedicata alle genti di mare, organizzata in collaborazione con il Circolo Nautico di Sapri.</p>



<p class="s7">&nbsp;Il programma prevede la benedizione e la deposizione in mare di una corona d’alloro, in ricordo di quanti hanno vissuto e lavorato nel mare, custodendone valori e tradizioni.</p>



<p class="s7">&nbsp;L’iniziativa rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per la città di Sapri, capace di unire sport, spettacolo e valorizzazione del territorio in un unico grande evento.</p>



<p class="s7">&nbsp;A sostenere la manifestazione saranno prestigiosi sponsor tecnici del settore come Trabucco,&nbsp;Venturieri,&nbsp;Norfin&nbsp;e Carlo Pesca</p>



<p class="s7">Partner ufficiale dell’evento sarà inoltre&nbsp;Givova.</p>



<p class="s7">L’XI&nbsp;Trofeo “Baia di Sapri” si svolgerà con il patrocinio del Comune di Sapri e dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo, che hanno sostenuto l’organizzazione dell’iniziativa riconoscendone il valore sportivo, turistico e sociale.</p>



<p class="s7">&nbsp;L’appuntamento del 31 maggio si preannuncia dunque come una grande giornata di sport, mare e tradizione, pronta a coinvolgere atleti, cittadini e visitatori in uno degli scenari più suggestivi della costa&nbsp;cilentana.</p>
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		<title>Alex Britti in concerto a Sanza il 9 agosto 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alex-britti-in-concerto-a-sanza-il-9-agosto-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 13:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sanza]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Alex brutti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà la suggestiva Villa Comunale di piazza San Francesco a ospitare, il prossimo 9 agosto 2026, il concerto di Alex Britti, tra gli appuntamenti più attesi dell’estate nel Vallo di [...]]]></description>
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<p>Sarà la suggestiva Villa Comunale di piazza San Francesco a ospitare, il prossimo 9 agosto 2026, il concerto di Alex Britti, tra gli appuntamenti più attesi dell’estate nel Vallo di Diano. L’artista romano farà tappa a Sanza con il suo nuovo BRITTINTOUR ’26, la tournée estiva che attraverserà l’Italia tra piazze, arene e festival.</p>



<p>Il tour partirà il 29 maggio da Augusta, in Sicilia, e toccherà numerose città italiane, tra cui Milano, Roma, Tirrenia, il Salento e appunto Sanza, confermando il forte richiamo nazionale del Festival dell’Accoglienza e del progetto “Sanza: Borgo dell’Accoglienza”.</p>



<p>Cantautore e chitarrista tra i più amati del panorama musicale italiano, Alex Britti porterà sul palco uno spettacolo pensato per esaltare il rapporto diretto con il pubblico, tra energia live, improvvisazioni e grandi successi che hanno segnato intere generazioni. Non mancheranno infatti brani iconici come Oggi sono io, La vasca e 7000 caffè, insieme alle reinterpretazioni e alle collaborazioni contenute nel recente progetto Feat.Pop.</p>



<p>Negli ultimi anni Britti ha continuato a calcare i palchi italiani, alternando concerti e collaborazioni artistiche, mantenendo sempre centrale la dimensione live. Il BRITTINTOUR ’26 rappresenta così un nuovo viaggio musicale attraverso l’Italia, con una formazione costruita per valorizzare il lato più autentico e coinvolgente del suo repertorio.</p>



<p>L’appuntamento del 9 agosto si inserisce nel calendario degli eventi estivi del Festival dell’Accoglienza, che continua a trasformare Sanza in un punto di riferimento culturale e musicale del territorio.</p>



<p>Ma le sorprese del Festival dell’Accoglienza non finiscono qui: nelle prossime settimane saranno annunciati nuovi ospiti ed eventi che arricchiranno il programma dell’estate 2026.</p>
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		<item>
		<title>Lavoro, il Net Forum lancia il patto per le competenze di Capri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lavoro-il-net-forum-lancia-il-patto-per-le-competenze-di-capri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 16:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[net forum]]></category>
		<category><![CDATA[occupati]]></category>
		<category><![CDATA[patto di capri]]></category>
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					<description><![CDATA[“Siamo al 63% di occupati in Italia, circa 24 milioni. La media europea sta oltre il 70%, c’è ancora un gap importante: se noi vogliamo far sì che il nostro [...]]]></description>
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<p>“Siamo al 63% di occupati in Italia, circa 24 milioni. La media europea sta oltre il 70%, c’è ancora un gap importante: se noi vogliamo far sì che il nostro mercato del lavoro sia forte, efficiente ed efficace dobbiamo dare risposte, con investimenti mirati, su quello che serve alle aziende”. Con queste parole il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha chiuso il workshop di Capri, nell’ambito della terza edizione del Net Forum, primo think tank italiano dedicato all’innovazione delle politiche attive del lavoro, che lancia oggi il Patto per le competenze di Capri. “Le spese per la formazione – ha aggiunto Durigon – devono essere finalizzare all’efficientamento e all’occupazione: solo così possiamo costruire insieme un momento che, può essere difficile e di transizione, ma che può dare un impulso diverso a quello che serve all’Italia”.</p>



<p>Il “patto di Capri” è lo strumento per creare le condizioni praticabili affinché tutti gli attori si impegnino in modo coordinato, accelerando i tempi e massimizzando l’impatto delle risorse. L’iniziativa rappresenta la fase finale della settimana di lavoro, confronto e co-progettazione tra esperti e attori dell’ecosistema lavoro-formazione, con l’obiettivo di tradurre il dialogo in politiche pubbliche concrete e contribuire al Libro Bianco 2026, che sarà firmato il 10 novembre prossimo a Roma presso la Biblioteca del Senato. Il Net Forum ha creato le condizioni affinché ciò che è emerso in termini di analisi e di desiderata possa diventare impegno. Dall’analisi dei problemi alle proposte concrete, il patto di Capri segna il desiderio di condividere un passo in più con tutti i protagonisti del sistema e di mettere a fuoco le problematiche discusse nella fase di problem setting del workshop realizzata sui territori in co-progettazione con Sviluppo Lavoro Italia.</p>



<p>Ad aprire i lavori della giornata conclusiva dell’edizione 2026, dal titolo “MultiplicAzione: connessioni che generano valore”, è stato il Sindaco Paolo Falco, che ha evidenziato la possibilità di creare a Capri “un momento di incontro reale al di fuori della velocità e delle pressioni di città come Milano e Roma”. Ideatore di questa “Cernobbio del Sud” è Antonello Calvaruso,Direttore scientifico S3.Studium e Presidente del Net Forum, “una piattaforma di dialogo tra gli stakeholder che insistono sulle politiche attive del lavoro”, ha spiegato. “Ora – ha aggiunto – dobbiamo portare il patto di Capri fuori da Capri e lavorare insieme per tradurre in azioni concrete le analisi emerse in questa settimana di lavori”.</p>



<p>La necessità di ridurre il mismatch di competenze tra formazione e lavoro è emersa in molti interventi, tra cui quello della senatrice Susanna Camusso: “Oggi si rischia di formare le persone per mestieri che dopo 20 giorni non esistono più. Questo avviene in contemporanea con altri problemi: i salari mediamente bassi e un mercato del lavoro anziano. Dovremmo interrogarci sulle ragioni per cui i giovani se ne vanno: non è solo un problema di salari ma anche di mancanza di sviluppi e di prospettive. Non possiamo reggere a tutto questo con un sistema frammentato: abbiamo bisogno di un metodo e una visione strategica d’insieme. Se vogliamo governare l’intelligenza artificiale dobbiamo interagire con quel mondo, sviluppare competenze relazionali che riguardando anche il sistema formativo al suo interno.</p>



<p>Nella giornata finale del Net Forum sono intervenuti anche Antonio Capone, Direttore delle Aree Operative di Sviluppo Lavoro Italia, Massimo Temussi, Direttore Generale delle Politiche Attive del Lavoro presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Vincenzo Caridi, Capo Dipartimento per le Politiche del Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Fabrizio D’Ascenzo, Presidente dell’INAIL; Andrea Rocchi, Presidente del CREA; Francesco Silvestro, Presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali; Carmela Auriemma, Presidente vicaria del Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle; Natale Forlani, Presidente dell’INAPP; Paola Nicastro, Presidente di Sviluppo Lavoro Italia.</p>
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		<item>
		<title>UnoMattina in Famiglia fa tappa a Sapri: riflettori Rai sulla città della Spigolatrice</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/unomattina-in-famiglia-fa-tappa-a-sapri-riflettori-rai-sulla-citta-della-spigolatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 14:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina in famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le telecamere di UnoMattina in Famiglia arrivano nella città della Spigolatrice. La prossima settimana, infatti, la troupe del programma di Beppe Convertini, Monica Setta e Ingrid Muccitelli sarà a Sapri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le telecamere di UnoMattina in Famiglia arrivano nella città della Spigolatrice. La prossima settimana, infatti, la troupe del programma di Beppe Convertini, Monica Setta e Ingrid Muccitelli sarà a Sapri per realizzare un servizio dedicato al territorio, alle sue tradizioni e alla sua identità marinara.</p>



<p>All’interno della trasmissione spazio alla rubrica “Fronte dei Porti”, curata dal giornalista Paolo Notari, in onda la domenica su Rai 1, che racconta le eccellenze, la storia e le dinamiche dei porti italiani. Un viaggio tra marineria, cultura e tradizioni locali, che questa volta farà tappa nella città della La Spigolatrice e dello sbarco di Carlo Pisacane.</p>



<p>La registrazione del servizio rappresenta un’importante occasione di promozione per Sapri e per l’intero territorio del Golfo di Policastro, offrendo al pubblico nazionale una finestra sulle bellezze paesaggistiche, sul patrimonio storico e sulle peculiarità della comunità locale.</p>



<p>«<em>Accogliere le telecamere di UnoMattina in Famiglia è motivo di orgoglio per la nostra città</em> &#8211; dichiara l’assessore Amalia Morabito &#8211;<em> È una straordinaria opportunità per valorizzare Sapri, il suo porto, la sua storia e la sua vocazione turistica. La presenza della Rai conferma quanto il nostro territorio sia capace di attrarre attenzione e raccontare autenticità, tradizione e bellezza</em>». Il servizio registrato andrà in onda domenica 24 maggio su Rai 1. </p>
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		<item>
		<title>Alburni, al via il lancio del Torymus sinensis per difendere i castagneti dal cinipide</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alburni-al-via-il-lancio-del-torymus-sinensis-per-difendere-i-castagneti-dal-cinipide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 12:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Petina]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina i Comuni di Petina e Sicignano degli Alburni, alla presenza dei rispettivi Sindaci, hanno provveduto al lancio del Torymus sinensis Kamijo, antagonista naturale del cinipide galligeno del castagno, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa mattina i Comuni di Petina e Sicignano degli Alburni, alla presenza dei rispettivi Sindaci, hanno provveduto al lancio del Torymus sinensis Kamijo, antagonista naturale del cinipide galligeno del castagno, attraverso un importante intervento di controllo biologico.</p>



<p>Un’azione concreta di prevenzione e tutela del nostro territorio alburnino, in particolare della fascia castanicola, oggi nuovamente minacciata dalla diffusione del cinipide. Difendere il castagno significa proteggere una parte fondamentale della nostra identità, della nostra economia e del nostro patrimonio ambientale.</p>



<p>Un sentito ringraziamento va a Domenico Zito per la grande disponibilità, la professionalità e l’impegno dimostrati.</p>



<p>Continueremo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei prossimi anni a monitorare la situazione, intervenendo con ulteriori lanci del Torymus sinensis Kamijo, cercando di controllare la situazione e mettendo in campo ogni azione utile a sostegno del nostro patrimonio castanicolo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pippo Pelo ospite di “Ciao Maschio” su Rai1: «Mi racconterò senza maschere»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pippo-pelo-ospite-di-ciao-maschio-su-rai1-mi-raccontero-senza-maschere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:52:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’incursione televisiva attesa, raccontata con il suo stile inconfondibile. Domani, sabato 9 maggio alle 17.10, Pippo Pelo sarà ospite su Ciao Maschio, il talk di Nunzia De Girolamo in onda [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’incursione televisiva attesa, raccontata con il suo stile inconfondibile. Domani, sabato 9 maggio alle 17.10, Pippo Pelo sarà ospite su Ciao Maschio, il talk di Nunzia De Girolamo in onda su Rai 1. Voce iconica di Radio Kiss Kiss e volto sempre più presente anche sul piccolo schermo, Pelo sarà tra i protagonisti di una puntata che si preannuncia intensa e ricca di spunti. In studio con lui anche Massimo Ghini e Mirko Frezza.</p>



<p>Tra ironia e profondità, il conduttore napoletano si racconterà attraversando momenti personali e professionali che hanno segnato il suo percorso. «Mi racconterò senza maschere, come faccio da sempre con il mio pubblico: sarà un viaggio tra il privato e il pubblico, dai ricordi di famiglia alle persone che hanno creduto in me e mi hanno aperto le porte della radio, della televisione e anche del teatro. Sarà una chiacchierata sincera, a cuore aperto», ha dichiarato Pelo. Un’occasione per scoprire un lato più intimo di uno dei protagonisti più amati della radio italiana, capace negli anni di costruire un rapporto diretto e autentico con il suo pubblico, portando la sua energia ben oltre il microfono.</p>
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		<item>
		<title>Tragedia nel Vallo di Diano, il dolore dopo lo schianto e la morte del 31enne Pasquale Morello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tragedia-nel-vallo-di-diano-il-dolore-dopo-lo-schianto-e-la-morte-del-31enne-pasquale-morello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
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		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Vallo di Diano si risveglia ancora una volta sconvolto dal dolore per l’ennesima tragedia della strada. Dopo il drammatico incidente avvenuto ieri sera lungo la provinciale che collega Silla [...]]]></description>
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<p>Il Vallo di Diano si risveglia ancora una volta sconvolto dal dolore per l’ennesima tragedia della strada. Dopo il drammatico incidente avvenuto ieri sera lungo la provinciale che collega Silla di Sassano a Trinità di Sala Consilina, oggi resta il silenzio di una comunità colpita da una giovane vita spezzata troppo presto.</p>



<p>A perdere la vita è stato <strong>Pasquale Morello</strong>, 31 anni, originario di Sala Consilina. Il giovane viaggiava in sella alla sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo nei pressi del Ponte Cappuccini. La caduta sull’asfalto è stata violentissima e nella dinamica sarebbe rimasta coinvolta anche un’auto che transitava in quel momento lungo l’arteria.</p>



<p>L’impatto non ha lasciato scampo al motociclista. I sanitari del 118, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Troppo gravi le ferite riportate dal 31enne.</p>



<p>Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire con precisione l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.</p>



<p>La notizia della morte di Pasquale Morello si è diffusa rapidamente in tutto il comprensorio valdianese, lasciando sgomento e dolore tra amici, familiari e conoscenti. Un’altra giovane vittima che va ad allungare il tragico elenco delle vite spezzate sulle strade del territorio.<br></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Papa a Pompei e Napoli nel giorno della Madonna del Rosario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-papa-a-pompei-e-napoli-nel-giorno-della-madonna-del-rosario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 06:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
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		<category><![CDATA[pompei]]></category>
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					<description><![CDATA[È il giorno della fede, della tradizione e dell’abbraccio tra la Chiesa e il popolo. Pompei si prepara ad accogliere Papa Leone XIV nella giornata dedicata alla Madonna del Rosario, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">È il giorno della fede, della tradizione e dell’abbraccio tra la Chiesa e il popolo. Pompei si prepara ad accogliere Papa Leone XIV nella giornata dedicata alla Madonna del Rosario, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’intero Mezzogiorno. Migliaia di fedeli sono già arrivati nella città mariana per assistere alla Supplica e alla visita del Pontefice, in un clima di grande emozione.</p>



<p class="p3">Il Papa partirà questa mattina alle 8 dall’eliporto del Vaticano per raggiungere Pompei alle 8.50. Ad accoglierlo ci saranno l’arcivescovo prelato del santuario mons. Tommaso Caputo, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e la sindaca di Pompei Andreina Esposito.</p>



<p class="p3">La prima tappa sarà alle 9 nella Sala Luisa Trapani, dove Leone XIV incontrerà il “Tempio della Carità”: giovani, famiglie in difficoltà, migranti, disabili e persone accolte nelle opere sociali del santuario. Un momento dal forte valore simbolico, nel quale il Pontefice ascolterà testimonianze di mamme sole, ragazzi ospiti delle strutture di accoglienza, educatori e religiosi impegnati ogni giorno nell’assistenza ai più fragili.</p>



<p class="p3">Successivamente il Papa entrerà nel santuario mariano. Dopo il saluto ai malati e alle persone con disabilità, si fermerà nella cappella di San Bartolo Longo per venerare le spoglie del fondatore del santuario, figura centrale della devozione pompeiana.</p>



<p class="p3">Il cuore della giornata sarà alle 10.30 in Piazza Bartolo Longo, dove Leone XIV celebrerà la messa solenne davanti a migliaia di fedeli. Al termine della celebrazione sarà recitata la storica Supplica alla Madonna di Pompei, appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più intenso perché coincide con i primi giorni del nuovo Pontificato.</p>



<p class="p3">La visita del Papa proseguirà poi nel pomeriggio a Napoli. Dopo il pranzo, il Pontefice lascerà Pompei in elicottero con arrivo previsto alle 15.15. Nel capoluogo campano incontrerà sacerdoti e consacrati nel Duomo, prima di raggiungere Piazza del Plebiscito, dove sono attese circa 30mila persone per l’abbraccio della città.</p>



<p class="p3">La giornata si concluderà con l’atto di affidamento alla Vergine Maria e la benedizione finale, prima del rientro in Vaticano previsto per le 19.30.</p>



<p class="p3">Pompei vive così una giornata storica, tra spiritualità, sicurezza rafforzata e un’intera comunità mobilitata per accogliere il Papa nel giorno più simbolico della devozione alla Madonna del Rosario.</p>
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		<title>Salerno, rimpatriati due cittadini marocchini irregolari: uno aveva precedenti per droga</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-rimpatriati-due-cittadini-marocchini-irregolari-uno-aveva-precedenti-per-droga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[marocchini rimpatriati]]></category>
		<category><![CDATA[polizia di stato]]></category>
		<category><![CDATA[polizia salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Due cittadini marocchini irregolari sul territorio nazionale sono stati rimpatriati dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione coordinata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno. I provvedimenti sono stati eseguiti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due cittadini marocchini irregolari sul territorio nazionale sono stati rimpatriati dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione coordinata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno. I provvedimenti sono stati eseguiti nella giornata del 6 maggio, con accompagnamento presso l’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino e successivo imbarco sul volo diretto a Casablanca.</p>



<p>Il primo dei due stranieri era stato raggiunto, il giorno precedente, da un provvedimento di rifiuto del rilascio del permesso di soggiorno emesso dal Questore di Salerno. Nel corso degli accertamenti effettuati dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione sarebbero emersi numerosi precedenti penali a suo carico, tra cui anche una condanna definitiva per reati in materia di stupefacenti.</p>



<p>Diversa la posizione del secondo cittadino marocchino, fermato durante un controllo eseguito dagli agenti della Polfer di Salerno. Gli approfondimenti investigativi successivi avrebbero fatto emergere una segnalazione Schengen per inammissibilità sul territorio nazionale. L’uomo risultava infatti destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalle autorità francesi per reati legati al traffico di droga.</p>



<p>Ultimate le procedure amministrative previste dalla normativa vigente, entrambi sono stati accompagnati presso lo scalo aeroportuale di Roma Fiumicino e rimpatriati nel Paese d’origine.</p>



<p>L’operazione rientra nell’attività di controllo e monitoraggio del territorio svolta dalla Questura di Salerno per il contrasto all’immigrazione irregolare e alla presenza di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.</p>
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		<title>Battipaglia, 4mila km in bici dopo la malattia: domenica l&#8217;incontro con Gianfranco Gallo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/battipaglia-4mila-km-in-bici-dopo-la-malattia-domenica-lincontro-con-gianfranco-gallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 13:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[gianfranco gallo]]></category>
		<category><![CDATA[in bici dopo la malattia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un percorso lungo oltre 4mila chilometri in bicicletta, attraversando l’Italia per portare un messaggio di sensibilizzazione sui tumori oncologici e sull’importanza della prevenzione. È la storia di Gianfranco Gallo, protagonista [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un percorso lungo oltre 4mila chilometri in bicicletta, attraversando l’Italia per portare un messaggio di sensibilizzazione sui tumori oncologici e sull’importanza della prevenzione. È la storia di <strong>Gianfranco Gallo</strong>, protagonista di un viaggio che domenica 10 maggio sarà raccontato a <strong>Battipaglia</strong>, alle ore 11, presso la sede dell’Associazione Arcobaleno Marco Iagulli ODV.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un momento di incontro e testimonianza diretta, durante il quale Gallo condividerà le tappe del suo itinerario, le esperienze vissute lungo il percorso e il contatto con ospedali, associazioni e comunità locali. Un viaggio che ha assunto progressivamente il valore di una campagna itinerante di sensibilizzazione sulla salute pubblica e sulla diagnosi precoce.</p>



<p>L’obiettivo dell’iniziativa è quello di trasformare l’esperienza personale in un messaggio collettivo, capace di raggiungere cittadini e istituzioni attraverso il racconto diretto di chi ha scelto la strada come mezzo di comunicazione e consapevolezza.</p>



<p>All’incontro interverranno la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese e la presidente dell’associazione Arcobaleno Marco Iagulli, Tiziana Iervolino, che sottolineeranno il valore sociale dell’evento e l’importanza della prevenzione oncologica come strumento fondamentale di tutela della salute.</p>



<p>L’appuntamento è fissato per domenica 10 maggio alle ore 11 presso la sede dell’associazione in via Don Luigi Sturzo 3, a Battipaglia, in un incontro aperto alla cittadinanza dedicato a una storia di impegno, resistenza e informazione sanitaria.</p>
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		<title>Giffoni, Raiz protagonista di Sound &#038; Vision: «Fondamentale restare legati alla vita reale»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giffoni-raiz-protagonista-di-sound-vision-fondamentale-restare-legati-alla-vita-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 13:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giffoni Valle Piana]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le voci più riconoscibili della scena musicale e culturale italiana, Raiz – nome d’arte di Gennaro Della Volpe – attraversa con naturalezza musica, cinema e narrazione, muovendosi tra registri [...]]]></description>
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<p>Tra le voci più riconoscibili della scena musicale e culturale italiana, Raiz – nome d’arte di Gennaro Della Volpe – attraversa con naturalezza musica, cinema e narrazione, muovendosi tra registri espressivi differenti senza soluzione di continuità. Frontman degli Almamegretta, attore in produzioni televisive di grande seguito come <em>Mare Fuori</em> e interprete attivo anche tra teatro, scrittura e colonne sonore, rappresenta una delle figure più significative della contaminazione tra linguaggi artistici.</p>



<p>Sarà lui uno dei protagonisti più attesi dell’evento <em>Sound &amp; Vision</em>, in programma l’8 maggio alle 14:30 negli spazi della Giffoni Multimedia Valley, appuntamento dedicato al dialogo tra musica, immagini e nuove forme di racconto contemporaneo.</p>



<p>1È sempre un privilegio poter parlare direttamente con le persone, soprattutto con i ragazzi. In un momento in cui tutto si svolge per via telematica, sembra strano dirlo, ed è quasi scontato, ma solo qualche anno fa non era così. Parlare e guardare in faccia le persone, osservare le loro reazioni, ascoltare le loro domande: è qualcosa di davvero bello. Non so cosa vorranno fare nella loro vita, ma immagino che qualcuno voglia intraprendere la strada che ho percorso io, quella di musicista oppure di attore. Poter dare loro una mano, in un certo senso come un “padre”, è bello e molto interessante».</p>



<p>«A chi vuole intraprendere questa strada &#8211; spiega ancora Raiz &#8211; consiglio di non allontanarsi mai dalla vita reale e di fare sempre esperienze dirette, perché indipendentemente da tutto, l’importante è ciò che si racconta. Se c’è una storia bella e interessante da raccontare, prima o poi arriva dove deve arrivare. Per questo consiglierei di fare esperienze di vita e, come dicevo prima, di vivere quanto più possibile una vita reale, poco mediata».</p>



<p><strong>Foto: Riccardo Piccirillo</strong></p>
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		<title>Pizza in teglia fatta in casa, ricetta veloce: pochi passaggi per un risultato soffice e croccante</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pizza-in-teglia-fatta-in-casa-ricetta-veloce-pochi-passaggi-per-un-risultato-soffice-e-croccante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[come fare la pizza in teglia]]></category>
		<category><![CDATA[pizza in teglia]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta pizza in teglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Preparare una buona pizza in teglia in casa, senza lunghe attese e tecniche complesse, è possibile. Pur lontana dalla tradizione rigorosa della pizza napoletana, questa versione casalinga rappresenta una soluzione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Preparare una buona pizza in teglia in casa, senza lunghe attese e tecniche complesse, è possibile. Pur lontana dalla tradizione rigorosa della pizza napoletana, questa versione casalinga rappresenta una soluzione pratica per chi desidera un impasto soffice all’interno e leggermente croccante all’esterno, riducendo i tempi di lievitazione ma mantenendo equilibrio e gusto.</p>



<p>La ricetta proposta si basa su principi semplici: utilizzo di lievito di birra, idratazione media e una sola lievitazione breve, sufficiente a garantire un buon sviluppo dell’impasto.</p>



<p><strong>Ingredienti (per una teglia da forno standard):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di farina 0</li>



<li>350 ml di acqua tiepida</li>



<li>10 g di lievito di birra fresco</li>



<li>10 g di sale</li>



<li>1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva</li>



<li>300 g di passata di pomodoro</li>



<li>250 g di mozzarella</li>



<li>sale e olio q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Procedimento:</strong><br>In una ciotola si scioglie il lievito nell’acqua tiepida, quindi si aggiunge gradualmente la farina mescolando con un cucchiaio. Si uniscono il sale e l’olio, lavorando l’impasto fino a ottenere una consistenza morbida e leggermente appiccicosa. Non è necessario impastare a lungo: bastano pochi minuti per amalgamare gli ingredienti.</p>



<p>L’impasto viene poi coperto e lasciato lievitare per circa un’ora in un luogo tiepido, fino a un moderato aumento di volume. Trascorso il tempo, si stende direttamente nella teglia unta d’olio, aiutandosi con le mani.</p>



<p>Si condisce con la passata di pomodoro, un filo d’olio e un pizzico di sale, quindi si inforna in forno già caldo a 220 °C per circa 15 minuti. A metà cottura si aggiunge la mozzarella e si prosegue fino a doratura.</p>



<p>Il risultato è una pizza in teglia semplice ma efficace, adatta alla cucina quotidiana: una preparazione accessibile che dimostra come, anche senza lunghe lievitazioni, sia possibile ottenere un prodotto equilibrato e gustoso, avvicinando la tradizione italiana alle esigenze di tempo della vita moderna.</p>
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		<item>
		<title>Salerno, presentato il Clean-Up Plastic Free: il 23 maggio volontari e scuole per la Foce del Sele contro la plastica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-presentato-il-clean-up-plastic-free-il-23-maggio-volontari-e-scuole-per-la-foce-del-sele-contro-la-plastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento da plastica]]></category>
		<category><![CDATA[Plastic Free Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di salerno]]></category>
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		<category><![CDATA[sensibilizzazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà presentato domani, giovedì 7 maggio alle ore 10:30, presso la Sala “Marcello Torre” del Palazzo della Provincia di Salerno, il Clean-Up Regionale Plastic Free Campania, iniziativa di volontariato ambientale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà presentato domani, giovedì 7 maggio alle ore 10:30, presso la Sala “Marcello Torre” del Palazzo della Provincia di Salerno, il Clean-Up Regionale Plastic Free Campania, iniziativa di volontariato ambientale e sensibilizzazione civica che culminerà sabato 23 maggio con la giornata “Creato senza plastica – Giornata per la tutela delle acque della Foce del Sele”.</p>



<p>L’iniziativa, promossa da Plastic Free Onlus, attiva dal 2019 nella lotta all’inquinamento da plastica, coinvolgerà istituzioni, scuole, volontari e realtà del territorio in un’azione concreta dedicata alla salvaguardia della Foce del fiume Sele, area di elevato valore naturalistico inserita nella Riserva Naturale Foce Sele–Tanagro.</p>



<p>L’obiettivo del progetto è duplice: da un lato la rimozione dei rifiuti e la tutela dell’ecosistema fluviale e costiero, dall’altro la diffusione di una cultura ambientale basata sulla responsabilità condivisa e sulla prevenzione dell’inquinamento da plastica.</p>



<p>Alla conferenza stampa interverranno il sindaco di Eboli, Mario Conte, il presidente uscente della Provincia di Salerno Vincenzo Guzzo, il presidente dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele–Tanagro Antonio Cuomo, insieme a Loredana Bardascino, componente del CdA Sarim e main sponsor dell’iniziativa, e ai referenti regionali Plastic Free Silvana Cantone e Salvatore Palmieri. A moderare sarà Elena Merola, referente Plastic Free per il Comune di Eboli e organizzatrice dell’evento.</p>



<p>La giornata conclusiva del 23 maggio, in programma dalle 9:00 alle 13:00 presso la Foce del Sele (lato Eboli), prevede attività di raccolta dei rifiuti e momenti di osservazione ambientale, preceduti da percorsi educativi nelle scuole per sensibilizzare studenti e cittadini sui temi dell’inquinamento e della tutela degli ecosistemi.</p>



<p>“Questa iniziativa nasce dalla volontà di trasformare la sensibilizzazione in azione concreta”, ha dichiarato Elena Merola. “Creato senza plastica non è solo uno slogan, ma un impegno che vogliamo condividere con le nuove generazioni e con il territorio. La Foce del Sele è un patrimonio naturale che va tutelato con continuità”.</p>



<p>Il Clean-Up vedrà la partecipazione di numerosi soggetti istituzionali e associativi, tra cui il Comune di Eboli, la Protezione Civile, l’Ente Riserve Naturali Foce Sele–Tanagro, l’Esercito Italiano, SARIM, l’Accademia Kronos – Guardie Ambientali e la Croce Rossa Italiana, oltre a scuole e volontari.</p>



<p>La partecipazione è gratuita e prevede la distribuzione di kit per i partecipanti fino a esaurimento. Le scuole potranno aderire tramite registrazione sulla pagina “Eventi” del sito Plastic Free selezionando l’iniziativa “Foce Sele – 23 maggio 2026”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Baronissi, ritrovata la giovane scomparsa: è ricoverata all’ospedale Ruggi, sollievo nella Valle dell’Irno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/baronissi-ritrovata-la-giovane-scomparsa-e-ricoverata-allospedale-ruggi-sollievo-nella-valle-dellirno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baronissi]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca baronissi]]></category>
		<category><![CDATA[Maryuri ritrovata]]></category>
		<category><![CDATA[Maryuri scomparsa baronissi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa con un esito positivo la vicenda che per giorni ha tenuto con il fiato sospeso la comunità di Baronissi e l’intera Valle dell’Irno: la giovane <strong>Maryuri</strong>, di cui non si avevano più notizie dallo scorso 3 maggio, è stata ritrovata. La ragazza si trova attualmente ricoverata presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona per accertamenti e cure, ma le sue condizioni non destano, secondo le prime informazioni, particolari preoccupazioni.</p>



<p>La scomparsa aveva generato ore di forte apprensione tra familiari, amici e cittadini. L’ultimo avvistamento risaliva alla serata di domenica, intorno alle 20:30, nella frazione di Caposaragnano, sempre nel territorio di Baronissi. Da quel momento si erano perse le sue tracce, dando il via a ricerche serrate e a un tam tam sui social, con numerosi appelli alla collaborazione per favorirne il ritrovamento.</p>



<p>Determinante si è rivelata la mobilitazione collettiva, che ha coinvolto non solo le forze dell’ordine ma anche volontari e semplici cittadini, uniti nel tentativo di fornire qualsiasi elemento utile. </p>



<p>La notizia ha rapidamente fatto il giro della comunità, portando sollievo e commozione dopo giorni di angoscia. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salerno, alla Pinacoteca “Il Maggio dei Libri”: letture e laboratorio creativo per bambini ispirati ad Alfonso Gatto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-alla-pinacoteca-il-maggio-dei-libri-letture-e-laboratorio-creativo-per-bambini-ispirati-ad-alfonso-gatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso gatto]]></category>
		<category><![CDATA[maggio dei libri salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest’anno la Provincia di Salerno partecipa alla campagna nazionale “Il Maggio dei Libri” con l’evento “Ai bambini d’ogni età”, in programma martedì 12 maggio alle 16.00 alla Pinacoteca Provinciale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anche quest’anno la Provincia di Salerno partecipa alla campagna nazionale “Il Maggio dei Libri” con l’evento “Ai bambini d’ogni età”, in programma martedì 12 maggio alle 16.00 alla Pinacoteca Provinciale di Salerno di via Mercanti. L’iniziativa, voluta dal Consigliere Provinciale alla Cultura Francesco Morra, è rivolta ai bambini dai 6 ai 10 anni ed è realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche – Sezione Campania e l’Associazione Ablativo/ProgettodiVento, che curerà sia le letture animate, tratte da “Il vaporetto” di Alfonso Gatto, sia il laboratorio creativo di collage con materiali di recupero.</p>



<p>Nella prefazione alla raccolta “Il vaporetto”, Alfonso Gatto dedica l’opera «ai bambini d’ogni età», suggerendo uno sguardo che non coincide con l’anagrafe ma con una disposizione: quella capacità di vedere il mondo mentre prende forma, di attraversarlo lasciandosi trasformare.</p>



<p>Il laboratorio nasce da questa intuizione e propone un’esperienza che tiene insieme ascolto e creazione.</p>



<p>Dopo una prima parte di letture, i partecipanti saranno invitati a tradurre suggestioni, immagini e ritmi in composizioni visive, utilizzando carte di recupero strappate a mano. Un lavoro di collage che non illustra le poesie, ma ne prolunga il movimento, facendo emergere forme, paesaggi e visioni ancora in divenire.</p>



<p>Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail:&nbsp;<a href="mailto:prenotazionimuseiprovinciali@provincia.salerno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prenotazionimuseiprovinciali@provincia.salerno.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pizza napoletana, lo studio dell’Oregon State University svela il “sesto gusto”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pizza-napoletana-lo-studio-delloregon-state-university-svela-il-sesto-gusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:20:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[antonio pace pizza]]></category>
		<category><![CDATA[vera pizza napoletana]]></category>
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					<description><![CDATA[La pizza napoletana si arricchisce oggi di una nuova dimensione sensoriale capace di definirne ancora di più l’identità: il “sesto gusto”, quello amidaceo. Per anni si è ritenuto che l’uomo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La pizza napoletana si arricchisce oggi di una nuova dimensione sensoriale capace di definirne ancora di più l’identità: <strong>il “sesto gusto”, quello amidaceo</strong>. Per anni si è ritenuto che l’uomo fosse in grado di percepire solo cinque gusti primari (salato, dolce, acido, amaro e il sapido “umami”), ma un recente studio dell’<strong>Oregon State University</strong>, dimostrerebbe come  in realtà sappia riconoscere i carboidrati in modo indipendente, sentendo il sapore specifico del grano. Una scoperta rivoluzionaria che trova immediata applicazione nel mondo della pizza, in particolare nella tradizione di quella napoletana: l&#8217;Associazione Verace Pizza Napoletana, attraverso il contributo di André Guidon, presidente AVPN del Brasile, ha interpretato e tradotto questi risultati in chiave pratica, evidenziando l’impatto diretto del “sesto gusto” sulla qualità dell’impasto.</p>



<p>Secondo lo studio americano, coordinato dalla Dott.ssa Juyun Lim, l’uomo non riconosce l’amido nella sua forma originaria ma tramite la sua scomposizione in zuccheri semplici e oligosaccaridi a carico dell’enzima amilasi attivo nell’impasto, quando farina e acqua si incontrano. È proprio questo equilibrio biochimico a determinare l’intensità e la piacevolezza del sapore di grano, elemento distintivo di una pizza ben eseguita, e quindi risulta oggi più che mai centrale un corretto controllo della lievitazione.&nbsp;</p>



<p>“Questa scoperta ci offre una chiave di lettura nuova ma perfettamente coerente con ciò che la tradizione della pizza napoletana insegna da sempre &#8211; sottolinea <strong>Antonio Pace, Presidente AVPN </strong>&#8211; La percezione dell’amidaceo dimostra che uno dei segreti dell’impasto risiede nell’equilibrio dei processi fermentativi, generalmente compreso tra le 8 e le 12 ore di lievitazione, finestra temporale già individuata nel primo Disciplinare del 1984, frutto di un sapere antico e tradizionale che oggi trova pieno riscontro non solo nei riconoscimenti dell’Unesco ma anche nella scienza”.</p>



<p>La ricerca scientifica apre una riflessione su uno dei temi più caldi e delicati del settore: la durata della lievitazione. Se da un lato una fermentazione lenta e prolungata può contribuire a una struttura più alveolata, dall’altro tempi estremi, che superano le 48 ore o addirittura le 72 ore, alterano la struttura biochimica dell’impasto esaurendo gli zuccheri responsabili del sapore del grano che quindi lascia il posto a note più acide, dovute alla produzione di acido lattico e acetico. Un processo che può compromettere non solo il gusto ma anche la cottura con la corretta reazione di Maillard, fondamentale per il colore e la fragranza del prodotto finale. In questo scenario, i gesti antichi tramandati da generazioni di pizzaioli trovano oggi una precisa spiegazione scientifica, rafforzando il valore della pizza napoletana e del disciplinare AVPN come punto d’incontro tra origini e ricerca, qualità e rispetto della cultura gastronomica a livello internazionale.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stanley Tucci, riemerge l’atto di nascita del nonno: il legame con la Calabria ricostruito dal Museo del Cognome</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/stanley-tucci-riemerge-latto-di-nascita-del-nonno-il-legame-con-la-calabria-ricostruito-dal-museo-del-cognome/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 17:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
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					<description><![CDATA[Le origini italiane di Stanley Tucci tornano al centro dell’attenzione grazie a una ricostruzione diffusa sui canali social del Museo del Cognome di Padula, in provincia di Salerno. L’istituto, che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Le origini italiane di Stanley Tucci tornano al centro dell’attenzione grazie a una ricostruzione diffusa sui canali social del Museo del Cognome di Padula, in provincia di Salerno. L’istituto, che si occupa di genealogie e storie familiari legate ai cognomi italiani, ha pubblicato un post che collega l’attore hollywoodiano alla Calabria.</p>



<p class="p1">Secondo quanto riportato, il nonno paterno dell’interprete – Stanislao Tucci, da cui deriverebbe anche il nome di battesimo dell’attore – sarebbe originario di Marzi, piccolo centro della provincia di Cosenza. A supporto della ricostruzione, il museo ha condiviso anche documenti d’archivio: l’atto di nascita del familiare e quello del matrimonio celebrato negli Stati Uniti, in Vermont, con Anna Teresa Pisani, anch’ella di origini italiane.</p>



<p class="p1">Il post, pubblicato in concomitanza con l’interesse rinnovato per l’attore legato alla sua presenza nel sequel de Il diavolo veste Prada, ha rapidamente attirato l’attenzione degli utenti, alimentando curiosità attorno alla storia familiare di uno dei volti più noti del cinema internazionale.</p>



<p class="p1">Il Museo del Cognome di Padula è da tempo impegnato nella valorizzazione delle migrazioni italiane e delle storie familiari che hanno attraversato l’Atlantico tra Ottocento e Novecento.</p>
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		<title>Tenta di colpire comandante Polfer con un coltello, arrestato a Sapri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tenta-di-colpire-comandante-polfer-con-un-coltello-arrestato-a-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[arma in luogo pubblico]]></category>
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		<category><![CDATA[autorita giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio tentato]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo di 64 anni, cittadino italiano e con precedenti penali, è stato arrestato nella mattinata odierna dal personale del Posto Polfer di Sapri con l’accusa di tentato omicidio e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un uomo di 64 anni, cittadino italiano e con precedenti penali, è stato arrestato nella mattinata odierna dal personale del Posto Polfer di Sapri con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di arma in luogo pubblico.</p>



<p class="p1">Secondo quanto ricostruito, l’uomo si è avvicinato al comandante del presidio Polfer nel piazzale ferroviario della stazione, impugnando un coltello da macellaio, e avrebbe tentato di colpirlo. L’aggressione è stata sventata grazie alla prontezza dello stesso ufficiale e al tempestivo intervento del sovrintendente Vita Vincenzo, che sono riusciti a bloccare il 64enne.</p>



<p class="p1">L’uomo è stato quindi immobilizzato e tratto in arresto. Non si registrano feriti. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire il movente dell’azione. L’arrestato è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.</p>
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		<title>Morigerati, boom di visitatori all’Oasi WWF Grotte del Bussento: il ponte del 1° maggio supera le aspettative</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-boom-di-visitatori-alloasi-wwf-grotte-del-bussento-il-ponte-del-1-maggio-supera-le-aspettative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[oasi wwf di morigerati]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ponte del 1° maggio si è chiuso con numeri oltre le previsioni per l’Oasi WWF Grotte del Bussento di Morigerati, nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di [...]]]></description>
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<p>Il ponte del 1° maggio si è chiuso con numeri oltre le previsioni per l’<strong>Oasi WWF Grotte del Bussento di Morigerati</strong>, nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Un afflusso costante di visitatori, arrivati da diverse regioni d’Italia, ha premiato uno dei luoghi naturalistici più suggestivi del territorio, confermando la crescente attrattività dell’area.</p>



<p>Famiglie, escursionisti e appassionati di natura hanno affollato i sentieri dell’oasi, immergendosi in un paesaggio unico fatto di acque cristalline, vegetazione rigogliosa e percorsi naturalistici ben curati. Un turismo lento e consapevole, fatto di curiosità e rispetto per l’ambiente, che ha rappresentato — spiega la società Morgete che gestisce l&#8217;area — il vero valore aggiunto di queste giornate.</p>



<p>“Un ponte così ce lo ricorderemo — spiegano — non solo per i numeri, che hanno superato le aspettative, ma soprattutto per la qualità dei visitatori. Vedere persone immerse nella natura, attente e rispettose, è la soddisfazione più grande”.</p>



<p>A contribuire al successo anche gli interventi di manutenzione realizzati di recente, tra cui il rifacimento di tutti i ponti lungo i percorsi, che hanno reso l’esperienza ancora più sicura e accessibile.</p>



<p>Il risultato è un segnale incoraggiante per l’intero comprensorio, che guarda con fiducia alla stagione turistica ormai alle porte, puntando su un’offerta sempre più orientata alla valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale.</p>
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		<title>Il vescovo di Vallo della Lucania Vincenzo Calvosa negli Usa: incontro con le comunità cilentane</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-vescovo-di-vallo-della-lucania-vincenzo-calvosa-negli-usa-incontro-con-le-comunita-cilentane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi vallo della lucania]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo calvosa]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 9 maggio il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, sarà negli Stati Uniti per incontrare le comunità cilentane radicate oltreoceano sin dagli inizi [...]]]></description>
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<p>A partire dal 9 maggio il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, sarà negli Stati Uniti per incontrare le comunità cilentane radicate oltreoceano sin dagli inizi del secolo scorso e ancora fortemente legate alle proprie origini e alle tradizioni religiose popolari.</p>



<p>La visita si inserisce in un anno significativo: nel 2026 ricorrono infatti il 75° anniversario della Congrega e della Festa della Madonna del Sacro Monte e i 55 anni dell’edificazione della cappella a Clifton. Il vescovo sarà accompagnato da una delegazione di sacerdoti diocesani impegnati nel mantenere vivo il rapporto con le famiglie cilentane emigrate negli Stati Uniti.</p>



<p>Tra gli appuntamenti in programma, domenica 10 maggio è prevista la celebrazione della Santa Messa a Hazleton, presso la Most Precious Blood Church, con la partecipazione di numerosi fedeli di origine cilentana. Martedì 12 è in calendario una visita alla sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, seguita da un incontro conviviale con la comunità di Sacco a New York.</p>



<p>Il giorno successivo, mercoledì 13, si terrà una cena con la comunità di Novi Velia a Elmsford. Evento centrale della missione pastorale sarà sabato 16 maggio, con la Festa della Madonna del Sacro Monte presso l’Holy Face Monastery a Clifton.</p>



<p>Domenica 17 maggio, infine, è prevista la partecipazione alla Festa della Madonna della Fontana, patrona di Spilinga, a Newark, presso la Our Lady of Mount Carmel Church.</p>



<p>La visita rappresenta anche un’occasione per rafforzare e diffondere il legame tra le comunità cilentane negli Stati Uniti e i territori d’origine, favorendo la partecipazione ai diversi momenti in programma insieme al vescovo.</p>
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		<title>Al via le riprese di “Facciamo la Pace”: il corto di Fabio Re tra bullismo, social e valorizzazione del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-via-le-riprese-di-facciamo-la-pace-il-corto-di-fabio-re-tra-bullismo-social-e-valorizzazione-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
		<category><![CDATA[cortometraggio]]></category>
		<category><![CDATA[fabio re]]></category>
		<category><![CDATA[facciamo la pace]]></category>
		<category><![CDATA[vibonati]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono ufficialmente iniziate il 18 aprile le riprese del cortometraggio dal titolo “Facciamo la Pace”, per la regia di Fabio Re: un progetto cinematografico che unisce impegno sociale e valorizzazione territoriale. [...]]]></description>
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<p>Sono ufficialmente iniziate il 18 aprile le riprese del cortometraggio dal titolo <strong>“Facciamo la Pace”,</strong> per la regia di <strong>Fabio Re</strong>: un progetto cinematografico che unisce impegno sociale e valorizzazione territoriale. Ambientato tra il suggestivo borgo di <strong>Vibonati e </strong>il litorale<strong> di Villammare, </strong>il corto prende vita in luoghi simbolo come il <strong>centro storico</strong>, <strong>il Museo Logos, Piazza Cattel, il Parco Marinella e la pista ciclabile.</strong></p>



<p>Il film affronta tematiche di grande attualità come il bullismo, il rapporto tra giovani e social network e l’impatto dell’intelligenza artificiale nella quotidianità. <strong>Protagonisti della storia sono ragazzi tra i 14 e i 16 anni, scelti e preparati per interpretare con autenticità le dinamiche della loro generazione.</strong></p>



<p>L’obiettivo principale è sensibilizzare i giovani sulle problematiche contemporanee, stimolando riflessione e consapevolezza. Parallelamente, il regista punta a valorizzare il territorio, mettendone in luce bellezze e identità culturale.</p>



<p>Il cortometraggio sarà sottotitolato in lingua inglese per favorirne la diffusione internazionale. È prevista, infatti, la partecipazione a numerosi festival del cortometraggio a livello mondiale. <strong>L’opera sarà inoltre presentata al Ministero per il PIC, ottenendo una classificazione ufficiale ed entrando nel database istituzionale.</strong></p>



<p>Nel cast figurano giovani talenti locali affiancati da interpreti di esperienza. La protagonista principale è <strong>Anna Arleo</strong> di Sapri, già nota per la sua interpretazione in “Tra Uomo e Mare”. Accanto a lei, <strong>Jessica Cavalieri, Rebecca Antonucci, Samuele Marotta, Gerardo Scianguetta e Michela Ercolino</strong>. Quest’ultima, madre del regista, ha già preso parte ad altre produzioni come “Il Grande Sogno” e “Tra Uomo e Mare”.</p>



<p><strong>La regia, il soggetto e la direzione della fotografia sono firmati da Fabio Re, con il prezioso ausilio di Sabrina Testa. La sceneggiatura è a cura di Giovanni Fratti. Il comparto tecnico luci è seguito da Lorenza Cosentino.</strong><strong></strong></p>



<p>Le riprese proseguiranno per circa quindici giorni. <strong>Un ringraziamento speciale va al Comune di Vibonati per il patrocinio e il supporto. In particolare, si esprime gratitudine al sindaco Manuel Borrelli e all’assessore Luigi Brusco </strong>per la calorosa accoglienza e la disponibilità dimostrate.</p>



<p>Un contributo fondamentale è dato anche dalla <strong>dronista Antonella Quintiero.</strong> L’intero progetto si configura come un’importante occasione di crescita culturale e sociale per il territorio. “Facciamo la Pace” si propone come un racconto intenso e contemporaneo, capace di parlare alle nuove generazioni. Un’iniziativa che unisce cinema, educazione e promozione locale.</p>
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		<title>Pellegrino a “Buongiorno Benessere” su Rai 1: «Dieta volumetrica, piatti abbondanti con meno calorie»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pellegrino-a-buongiorno-benessere-su-rai-1-dieta-volumetrica-piatti-abbondanti-con-meno-calorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 12:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dieta volumetrica]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso pellegrino]]></category>
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					<description><![CDATA[Iniziare ora la Dieta volumetrica può aiutare ad arrivare preparati alla cosiddetta “prova costume” estiva, puntando su un’alimentazione equilibrata e sostenibile nel tempo. Il tema è stato al centro della [...]]]></description>
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<p>Iniziare ora la Dieta volumetrica può aiutare ad arrivare preparati alla cosiddetta “prova costume” estiva, puntando su un’alimentazione equilibrata e sostenibile nel tempo. Il tema è stato al centro della puntata di “Buongiorno Benessere”, in onda su Rai 1, dove è intervenuto il dirigente medico Chirurgia generale e Oncologia Policlinico Federico II, Tommaso Pellegrino, ospite della conduttrice Vira Carbone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il principio: volume del cibo, non calorie</h3>



<p>La dieta volumetrica si basa su un concetto semplice ma efficace: privilegiare alimenti a bassa densità calorica, cioè cibi che consentono di riempire il piatto con porzioni abbondanti senza eccedere nell’apporto energetico.</p>



<p>Verdure, frutta, legumi e cereali integrali rappresentano la base del modello alimentare, mentre vengono limitati alimenti ricchi di calorie ma poveri di nutrienti, come prodotti industriali e cibi ultra-processati.</p>



<p>Secondo quanto illustrato dal dottor Pellegrino in trasmissione, questo approccio permette di mantenere un buon senso di sazietà, favorendo al tempo stesso un miglior controllo dell’alimentazione quotidiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un approccio non restrittivo</h3>



<p>Uno degli aspetti centrali della dieta volumetrica è la sua natura non punitiva: non si basa sulla privazione, ma sulla scelta consapevole degli alimenti. L’obiettivo è rendere il percorso alimentare più sostenibile, evitando regimi troppo rigidi difficili da mantenere nel lungo periodo.</p>



<p>Il medico ha sottolineato come questo modello possa essere inserito in uno stile di vita equilibrato, associato a una regolare attività fisica e a una corretta idratazione.</p>



<p>La diffusione di approcci come la dieta volumetrica si inserisce nel più ampio dibattito sulla prevenzione delle patologie metaboliche, come sovrappeso e obesità. L’attenzione si sposta così dalla semplice perdita di peso alla costruzione di abitudini alimentari più sane.</p>
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		<item>
		<title>Torre Orsaia, nuova palestra comunale intitolata al giovane Carlo Nicolella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torre-orsaia-nuova-palestra-comunale-intitolata-al-giovane-carlo-nicolella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Orsaia]]></category>
		<category><![CDATA[palestra torre orsaia]]></category>
		<category><![CDATA[torre orsaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle ore 9 la nuova palestra comunale di via Dante Alighieri a Torre Orsaia, struttura realizzata nell’ambito di un progetto promosso dall’amministrazione comunale con l’obiettivo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle ore 9 la nuova palestra comunale di via Dante Alighieri a Torre Orsaia, struttura realizzata nell’ambito di un progetto promosso dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di incentivare sport, benessere e socialità, con particolare attenzione ai giovani in età scolare.</p>



<p>L’impianto, moderno e polifunzionale, è stato progettato per rispondere alle esigenze delle scuole primaria e secondaria del territorio e per accogliere le attività delle realtà sportive e associative locali.</p>



<p>Nel corso della cerimonia è prevista l’intitolazione della struttura a Carlo Nicolella, il 17enne di Torre Orsaia deceduto lo scorso gennaio presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri. Una decisione assunta dall’amministrazione comunale per ricordare il giovane e legare il nuovo spazio sportivo alla sua memoria.</p>



<p>La nuova palestra si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione degli spazi dedicati allo sport e all’aggregazione, con l’intento di offrire alla comunità un punto di riferimento per attività educative e ricreative.</p>
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		<item>
		<title>Sacco, affidata la casa albergo per anziani: accordo con la “Croce del Sud”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sacco-affidata-la-casa-albergo-per-anziani-accordo-con-la-croce-del-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sacco]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stato siglato questa mattina, presso la sede comunale, il contratto per l’affidamento della gestione della casa albergo per anziani. La struttura sarà affidata all’associazione “Croce del Sud”, realtà con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s2">E’ stato siglato questa mattina, presso la sede comunale, il contratto per l’affidamento della gestione della casa albergo per anziani. La struttura sarà affidata all’associazione “Croce del Sud”, realtà con sede ad Acerra, già attiva nella gestione di diverse strutture sul territorio regionale.</p>



<p class="s2">L’associazione si distingue per una consolidata esperienza nel settore socio-assistenziale, operando anche attraverso una società di servizi impegnata in ambiti quali trasporto sanitario con ambulanze, portierato e servizi di pulizia, inclusi quelli presso strutture ospedaliere.</p>



<p class="s2">L’affidamento rappresenta un passo significativo per il potenziamento dei servizi dedicati alla popolazione anziana del Comune di Sacco, con l’obiettivo di garantire standard elevati di assistenza e accoglienza, valorizzando al contempo competenze ed esperienza di un operatore qualificato.</p>



<p class="s2">Il Sindaco di Sacco Franco Latempa esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando “l’importanza di un servizio essenziale per la comunità” e ribadendo “l’impegno a favore delle fasce più fragili della popolazione”. &lt;&lt;Tutto ciò &#8211; chiosa il primo cittadino- apre la possibilità all’offerta di tanti altri servizi sociali e di aggregazione&gt;&gt;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Storie al femminile”: a Palazzo de Stefano il viaggio letterario di Maddalena Della Valle tra memoria e libertà</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/storie-al-femminile-a-palazzo-de-stefano-il-viaggio-letterario-di-maddalena-della-valle-tra-memoria-e-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo appuntamento di primavera, giovedì&#160;30 aprile, alle 18, presso il Palazzo della&#160;Fondazione Matteo e Claudina de Stefano, ad Ogliastro Cilento, con la rassegna culturale&#160;“Storie al Femminile”&#160;dedicata alla narrazione e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un nuovo appuntamento di primavera, giovedì&nbsp;<strong>30 aprile</strong>, alle 18, presso il Palazzo della&nbsp;<strong>Fondazione Matteo e Claudina de Stefano</strong>, ad Ogliastro Cilento, con la rassegna culturale&nbsp;<strong>“Storie al Femminile”</strong>&nbsp;dedicata alla narrazione e allo sguardo delle donne, soprattutto legate al territorio, nella letteratura contemporanea. Protagonista dell’incontro sarà&nbsp;<strong>Maddalena Della Valle</strong>, autrice del libro&nbsp;<em>“Siamo anime piene di vento”</em>&nbsp;(Lastarìa Edizioni), un’opera intensa e suggestiva che esplora il potere della memoria e della narrazione come strumenti di conoscenza e trasformazione. Attraverso i ricordi frammentari di una nonna, la giovane protagonista si addentra in un universo stratificato di storie che intrecciano passato e presente, realtà e immaginazione, letteratura e vissuto quotidiano. Le narrazioni si susseguono come in un rituale antico, trasformandosi continuamente e dando vita a un mosaico di voci, figure e suggestioni che abitano la mente e l’identità.&nbsp;Diventa, così, un canovaccio ricco di donne forti: Migdal, Clara, Hana, Rose, Karen, Madeline, e tante altre che lottano per la libertà e il riconoscimento, legate insieme da un visionario sortilegio.&nbsp;Con una scrittura evocativa e profondamente immersiva, Della Valle costruisce un racconto che affonda le radici nella tradizione orale, restituendone al contempo una chiave di lettura attualizzata. Il romanzo si muove tra atmosfere sospese, paure ancestrali e meraviglie nascoste, offrendo al lettore un viaggio intimo in cui il ricordo diventa materia viva, capace di generare nuovi significati.&nbsp;L&#8217;idea è quella di portare sulla pagina bianca il flusso continuo e irregolare della mente dei personaggi, senza passare attraverso il filtro della narrazione tradizionale.&nbsp;<em>“Siamo anime piene di vento”</em>&nbsp;si configura così come un’allegoria della narrazione stessa: un’opera densa e stratificata che oscilla tra nostalgia e speranza, dove ogni storia contiene il germe di un nuovo inizio. Nel corso dell’incontro, l’autrice dialogherà con&nbsp;<strong>Alfonso Sarno</strong>, giornalista e curatore della rassegna e&nbsp;<strong>Barbara Annamaria Riccio</strong>, presidente della fondazione, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire i temi del libro e il processo creativo alla base dell’opera. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della rassegna “Storie al Femminile” nel promuovere la cultura, la letteratura e il contributo delle donne nella costruzione di dialoghi nuovi e immaginari possibili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La vita segreta delle api: danza, comunicazione e ruolo chiave per l’ecosistema</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-vita-segreta-delle-api-danza-comunicazione-e-ruolo-chiave-per-lecosistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:24:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione api]]></category>
		<category><![CDATA[danza api]]></category>
		<category><![CDATA[insetti sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[Le api sono tra gli insetti più studiati dalla biologia moderna per la complessità dei loro comportamenti sociali e per il ruolo fondamentale che svolgono negli ecosistemi terrestri. All’interno dell’alveare, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Le api sono tra gli insetti più studiati dalla biologia moderna per la complessità dei loro comportamenti sociali e per il ruolo fondamentale che svolgono negli ecosistemi terrestri.</p>



<p class="p1">All’interno dell’alveare, le api mellifere (Apis mellifera) vivono in una struttura altamente organizzata, con ruoli distinti tra regina, operaie e fuchi. Questa organizzazione consente una gestione efficiente delle risorse e della sopravvivenza della colonia.</p>



<p class="p1">Uno degli aspetti più noti e scientificamente confermati è il loro sistema di comunicazione basato sulla cosiddetta “danza delle api”, descritta per la prima volta dal Nobel Karl von Frisch. Attraverso movimenti precisi, le api esploratrici indicano alle compagne la direzione e la distanza delle fonti di cibo, utilizzando il sole come riferimento e codificando informazioni attraverso angoli e vibrazioni.</p>



<p class="p1">Le api sono inoltre considerate insetti chiave per la biodiversità: secondo la FAO, circa il 75% delle colture alimentari mondiali dipende, almeno in parte, dall’impollinazione animale, in gran parte svolta proprio dalle api. Questo processo è essenziale non solo per la produzione agricola, ma anche per la riproduzione di numerose specie vegetali spontanee.</p>



<p class="p1">Negli ultimi decenni, la comunità scientifica ha registrato un calo significativo delle popolazioni di api in diverse aree del mondo, attribuito a una combinazione di fattori tra cui uso di pesticidi, perdita di habitat, cambiamenti climatici e malattie parassitarie.</p>



<p class="p1">La loro sopravvivenza è oggi considerata un indicatore cruciale della salute degli ecosistemi. Proteggere le api significa, in termini ecologici, preservare l’equilibrio della biodiversità e la sicurezza alimentare globale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli elefanti non dimenticano: cosa dice davvero la scienza sulla memoria, la società e il “lutto” nei pachidermi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gli-elefanti-non-dimenticano-cosa-dice-davvero-la-scienza-sulla-memoria-la-societa-e-il-lutto-nei-pachidermi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il detto popolare “gli elefanti non dimenticano” trova un fondamento scientifico solo in parte, ma la ricerca moderna conferma che questi animali possiedono capacità cognitive e sociali tra le più [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il detto popolare “gli elefanti non dimenticano” trova un fondamento scientifico solo in parte, ma la ricerca moderna conferma che questi animali possiedono capacità cognitive e sociali tra le più avanzate del regno animale.</p>



<p class="p1">Numerosi studi hanno dimostrato che gli elefanti africani e asiatici hanno una memoria spaziale e sociale estremamente sviluppata, utile per la sopravvivenza. Le femmine più anziane, in particolare, guidano i gruppi matriarcali ricordando la posizione delle risorse e riconoscendo individui e segnali acustici anche a distanza di anni.&nbsp;</p>



<p class="p1">La memoria non è quindi solo una caratteristica aneddotica, ma un elemento chiave della loro organizzazione sociale: i branchi si basano su relazioni stabili e su una conoscenza accumulata nel tempo, che migliora la capacità di trovare acqua e cibo e di evitare pericoli.</p>



<p class="p1">Accanto alla memoria, la scienza ha messo in luce un altro aspetto rilevante: la complessità emotiva. Gli elefanti vivono in strutture sociali altamente coese e mostrano comportamenti riconducibili all’empatia, alla cooperazione e alla cura dei più giovani.&nbsp;</p>



<p class="p1">Uno degli ambiti più studiati riguarda la reazione alla morte di un individuo del gruppo. Osservazioni sul campo hanno documentato che gli elefanti possono sostare a lungo vicino ai corpi dei compagni, toccarli con la proboscide e, in alcuni casi, tornare ripetutamente nei luoghi dove è morto un membro del branco. Tali comportamenti sono stati interpretati da molti ricercatori come forme di “lutto” o almeno di risposta emotiva alla perdita.&nbsp;</p>



<p class="p1">Gli scienziati, tuttavia, invitano alla cautela: non è possibile attribuire agli elefanti emozioni umane nel senso stretto del termine. Più correttamente, si parla di comportamenti complessi legati a forti legami sociali e a una percezione avanzata della morte.</p>



<p class="p1">Nel complesso, la ricerca suggerisce che gli elefanti non “non dimenticano” in senso assoluto, ma possiedono una memoria funzionale alla vita sociale e una sensibilità che li colloca tra le specie più intelligenti e strutturate conosciute.</p>
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		<title>Accademia dei Giovani, inaugura a Tortorella il centro per crescere e sperimentare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/accademia-dei-giovani-inaugura-a-tortorella-il-centro-per-crescere-e-sperimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[accademia dei giovani]]></category>
		<category><![CDATA[tortorella]]></category>
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					<description><![CDATA[Un luogo pensato per accogliere, formare e ispirare le nuove generazioni. Inaugura a Tortorella l’“Accademia dei Giovani”, il centro polifunzionale del Piano di Zona S9 dedicato a bambini e ragazzi [...]]]></description>
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<p>Un luogo pensato per accogliere, formare e ispirare le nuove generazioni. Inaugura a Tortorella l’“Accademia dei Giovani”, il centro polifunzionale del Piano di Zona S9 dedicato a bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni, con l’obiettivo di offrire opportunità concrete di crescita personale, sociale e culturale.</p>



<p>Spazi luminosi e curati, tra libri, colori e scorci paesaggistici suggestivi, fanno da cornice a un progetto che punta a diventare un punto di riferimento stabile per i giovani del territorio. L’Accademia offrirà un ricco programma di attività: laboratori creativi, corsi formativi, sport, uscite ed esperienze condivise, con l’intento di valorizzare ogni talento e favorire la socializzazione.</p>



<p>Il centro è promosso dal Comune di Tortorella nell’ambito del Piano di Zona S9, coordinato da Gianfranca Di Luca. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Tancredi, da tempo impegnata sul fronte delle politiche giovanili, rinnova l’opportunità offerta dal Piano di proseguire questo progetto già iniziato nel 2024.</p>



<p>L’inaugurazione è in programma per martedì 28 aprile 2026 alle ore 16, presso la sede di via Giuliani. Interverranno, tra gli altri, il sindaco Nicola Tancredi, la coordinatrice del Piano di Zona Gianfranca Di Luca, la presidente della cooperativa sociale “Fili d’Erba” Dora Romano, l’assistente sociale Annarita Nicodemo e il parroco Don Francesco Alpino.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso la costruzione di una comunità più attenta ai bisogni educativi e relazionali dei giovani, offrendo loro strumenti utili per affrontare il presente e progettare il futuro.</p>
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		<title>Clima: progetto Better Blue, avviata co-progettazione per resilienza coste Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/clima-progetto-better-blue-avviata-co-progettazione-per-resilienza-coste-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 05:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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<p>Ha preso il via il percorso di co-progettazione del progetto Better Blue con il primo incontro del Regional Multi-Stakeholder Group (RMSG), dedicato al rafforzamento della resilienza climatica nelle aree costiere della provincia di Salerno.</p>



<p>L’iniziativa ha coinvolto diversi attori locali tra istituzioni, enti di ricerca e portatori di interesse, con l’obiettivo di costruire strategie condivise per affrontare le principali criticità ambientali del territorio.</p>



<p>Nel corso dell’incontro è stata presentata un’analisi delle fragilità che interessano le coste salernitane, affiancata dalla valorizzazione di esperienze già avviate. Tra queste il cosiddetto “Salerno Approach”, un modello basato su governance integrata, utilizzo di soluzioni naturali, sistemi di monitoraggio e gestione sostenibile delle risorse.</p>



<p>Tra le priorità emerse figurano il rafforzamento della governance multilivello, l’adozione di Nature-Based Solutions – tra cui la tutela della Posidonia oceanica – il miglioramento dei sistemi di raccolta e gestione dei dati ambientali e un approccio ecosistemico integrato. Evidenziata anche la necessità di una gestione più efficiente delle risorse idriche e di un maggiore coinvolgimento della ricerca e della partecipazione civica.</p>



<p>Il confronto ha portato alla definizione di una visione condivisa e all’individuazione di buone pratiche, ponendo le basi per l’elaborazione di un Action Plan regionale finalizzato allo sviluppo di politiche più efficaci e replicabili per la resilienza delle aree costiere.</p>



<p>“È un progetto di ampio respiro, incentrato sulla condivisione di buone pratiche e importante per la resilienza dell’intera Provincia di Salerno. Grazie a questa esperienza cercheremo di migliorare l’approccio alla risoluzione delle problematiche ambientali per rendere più sostenibile il nostro territorio”, ha dichiarato il presidente facente funzione della Provincia di Salerno, <strong>Giovanni Guzzo</strong>.</p>



<p>“Grazie all’approccio europeo – ha aggiunto il consigliere delegato ai Fondi europei e Politiche comunitarie, <strong>Michele Ciliberti</strong> – puntiamo a rafforzare quanto già realizzato e a guardare con maggiore fiducia alle sfide future legate alla sostenibilità ambientale”.</p>



<p></p>
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		<title>Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa: la storia dei treni italiani tra mare e archeologia industriale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/museo-nazionale-ferroviario-di-pietrarsa-la-storia-dei-treni-italiani-tra-mare-e-archeologia-industriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[museo di pietrarsa]]></category>
		<category><![CDATA[museo ferroviario]]></category>
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					<description><![CDATA[A pochi chilometri da Napoli, affacciato sul Golfo e con il Vesuvio sullo sfondo, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa rappresenta uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa e un [...]]]></description>
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<p>A pochi chilometri da Napoli, affacciato sul Golfo e con il Vesuvio sullo sfondo, il <strong>Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa</strong> rappresenta uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa e un simbolo della storia industriale italiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dalle officine borboniche al museo</h3>



<p>Il complesso nasce nel 1839 per volontà di Ferdinando II di Borbone, con la realizzazione delle officine destinate alla costruzione e manutenzione delle locomotive della prima ferrovia italiana, la Napoli–Portici. Proprio qui vennero prodotti i primi treni del Regno delle Due Sicilie, segnando l’inizio della storia ferroviaria nazionale.</p>



<p>Le officine di Pietrarsa furono per decenni un centro industriale strategico, fino alla progressiva dismissione nel secondo dopoguerra. Negli anni successivi l’area è stata recuperata e trasformata in museo, diventando un esempio di valorizzazione dell’archeologia industriale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un percorso tra locomotive storiche</h3>



<p>Oggi il museo ospita una delle collezioni ferroviarie più ricche d’Italia, con locomotive a vapore, carrozze d’epoca, littorine e mezzi storici che raccontano oltre un secolo di evoluzione dei trasporti.</p>



<p>Tra i pezzi più significativi figurano: le prime locomotive italiane ottocentesche, carrozze reali e presidenziali, convogli storici del Novecento, modelli che ripercorrono l’evoluzione tecnologica delle ferrovie.</p>



<p>Il percorso espositivo consente di ripercorrere l’evoluzione della mobilità su rotaia, dalle origini fino all’era moderna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un museo tra mare, storia e paesaggio</h3>



<p>Uno degli elementi distintivi di Pietrarsa è la sua posizione: le antiche officine si affacciano direttamente sul mare, offrendo un contesto unico in cui archeologia industriale e paesaggio naturale si fondono.</p>



<p>L’area ospita anche spazi espositivi, sale congressi e aree eventi, rendendo il museo non solo un luogo di conservazione, ma anche uno spazio culturale attivo.</p>



<p>Il Museo di Pietrarsa rappresenta oggi un punto di riferimento per la valorizzazione della storia ferroviaria e industriale del Paese. Un luogo che racconta non solo l’evoluzione dei trasporti, ma anche la trasformazione sociale ed economica dell’Italia dall’Ottocento a oggi.</p>



<p>Fonte foto: <a href="https://www.fondazionefs.it/it/esplora-il-museo/visita-pietrarsa/la-storia.html?gad_source=1&amp;gad_campaignid=22134499122&amp;gbraid=0AAAAAq3i74gMrQh3hvpTI-G9n6YVVa71D&amp;gclid=Cj0KCQjwkrzPBhCqARIsAJN460kU5kSvZ99fkwyJsiF6IUWqDe1VrhF2eO6OMPbsjPBmDzwBKT1Gq88aAofnEALw_wcB">www.fondazionefs.it</a></p>
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