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	<title>Marianna Vallone | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Tumori testa-collo, oltre 300 persone allo screening al San Luca di Vallo della Lucania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[dottor rodio]]></category>
		<category><![CDATA[valo della lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con oltre 300 partecipanti la campagna nazionale di prevenzione dei tumori della testa e del collo promossa dall&#8217;AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica), alla quale ha aderito [...]]]></description>
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<p>Si è conclusa con oltre 300 partecipanti la campagna nazionale di prevenzione dei tumori della testa e del collo promossa dall&#8217;AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica), alla quale ha aderito l&#8217;Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell&#8217;ospedale San Luca di Vallo della Lucania.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, che si è svolta dal 21 al 26 settembre, ha consentito a più di 300 persone di partecipare alle attività di screening e prevenzione promosse dall&#8217;equipe dell&#8217;Unità operativa di ORL, diretta dal dottor Giovanni Aniello Rodio.</p>



<p>«Il numero delle adesioni – sottolinea il dottor Rodio – dimostra che la sensibilità verso la prevenzione cresce anno dopo anno. Sapere che sempre più persone scelgono di prendersi cura della propria salute è la dimostrazione che queste iniziative funzionano».</p>



<p>La campagna ha rappresentato un&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo, attraverso un&#8217;attività di sensibilizzazione rivolta alla popolazione.</p>



<p>Al termine dell&#8217;iniziativa, il responsabile dell&#8217;U.O. di Otorinolaringoiatria del San Luca ha voluto ringraziare «tutti i cittadini che hanno partecipato, l&#8217;equipe di ORL per l&#8217;impegno e la dedizione profusi e la Direzione sanitaria, che puntualmente autorizza tali iniziative».</p>



<p>L&#8217;ampia partecipazione registrata a Vallo della Lucania conferma l&#8217;interesse della popolazione per le iniziative di prevenzione e l&#8217;importanza di promuovere sul territorio occasioni di informazione e sensibilizzazione sui temi della salute.</p>
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		<title>Scoperte archeologiche a Caselle in Pittari, otto divinità riaffiorano dal santuario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scoperte-archeologiche-a-caselle-in-pittari-otto-divinita-riaffiorano-dal-santuario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 19:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove iscrizioni e importanti elementi legati alla ritualità emergono dal sito archeologico di di Caselle in Pittari, dove una campagna di scavo condotta dall’Università degli Studi di Salerno sta portando [...]]]></description>
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<p class="p1">Nuove iscrizioni e importanti elementi legati alla ritualità emergono dal sito archeologico di di Caselle in Pittari, dove una campagna di scavo condotta dall’Università degli Studi di Salerno sta portando alla luce nuovi dati sull’antico abitato lucano e, in particolare, sulla religiosità del mondo italico.</p>



<p class="p1">I risultati delle indagini sono stati presentati questa mattina nella Sala Stampa “B. Agnes” del campus universitario di Fisciano. Gli scavi sono stati curati da un’équipe del Laboratorio di Archeologia Classica “Mario Napoli” dell’Università di Salerno, su concessione del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino.</p>



<p class="p1">Tra i rinvenimenti di maggiore interesse ci sono alcune iscrizioni individuate all’interno del santuario, in un contesto caratterizzato da spazi ben definiti e riconducibili agli aspetti della ritualità. Le iscrizioni appartengono al mondo linguistico italico e permettono di associare il luogo di culto a un articolato sistema religioso.</p>



<p class="p1">Secondo quanto illustrato dall’équipe archeologica, sono otto le divinità i cui nomi sono stati individuati, tra cui Cerere e le Ninfe legate alla pioggia e alla sorgente. Un elemento particolarmente significativo perché, fino a oggi, i nomi di queste divinità erano conosciuti soprattutto attraverso la Tavola di Agnone, una delle principali testimonianze epigrafiche della religiosità italica.</p>



<p class="p1">«Il rinvenimento di alcune iscrizioni all’interno del santuario, con degli spazi molto ben definiti legati anche agli aspetti della ritualità, ci restituisce una nuova luce sul passato», è stato spiegato durante la presentazione. «La lingua delle iscrizioni si riferisce al mondo italico. Le divinità che ritroviamo sono otto, da Cerere alle Ninfe della pioggia e della sorgente. Fino a questo momento i nomi di queste divinità si conoscevano solo attraverso la Tavola di Agnone. Averle trovate a Caselle, in un contesto in cui riusciamo a datarle e contestualizzarle in modo circoscritto, apre davvero un nuovo orizzonte di ricerca sulla complessità del mondo italico».</p>



<p class="p1">Le nuove evidenze archeologiche aggiungono così un ulteriore tassello alla conoscenza dell’antico insediamento di Caselle in Pittari e del ruolo svolto dai luoghi di culto nelle comunità italiche.</p>



<p>Foto: pagina Facebook Unisa </p>
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		<title>Marika Pinto entra a “Domenica In”: il sogno della giovane cilentana arriva su Rai 1</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/marika-pinto-entra-a-domenica-in-il-sogno-della-giovane-cilentana-arriva-su-rai-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 11:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[domenica in]]></category>
		<category><![CDATA[marika pinto]]></category>
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					<description><![CDATA[Da bambina guardava “Domenica In” insieme alla nonna, senza immaginare che un giorno avrebbe potuto farne parte. Quel giorno è arrivato: Marika Pinto, cantante originaria di Ascea, entra nel cast [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da bambina guardava “Domenica In” insieme alla nonna, senza immaginare che un giorno avrebbe potuto farne parte. Quel giorno è arrivato: <strong>Marika Pinto, cantante originaria di Ascea, entra nel cast del programma domenicale di Rai 1</strong>, portando con sé in televisione anche il legame con il suo Cilento.</p>



<p>Un traguardo annunciato dalla stessa Pinto con un messaggio sui social carico di emozione: «A quanto pare la mia Domenica cambia indirizzo: Rai 1. Con un’emozione difficile da spiegare posso urlarlo: ci vediamo in tv a “Domenica In”, tutte le domeniche».</p>



<p>Nel suo racconto c’è soprattutto un ricordo familiare. «Da bambina guardavo “Domenica In” con la mia nonna, senza immaginare che un giorno avrei potuto esserci anch’io. Quel giorno è arrivato e lei non potrà mai saperlo purtroppo», scrive.</p>



<p>La giovane cilentana sottolinea anche il significato territoriale dell’esperienza: «Per me è un orgoglio poter portare quel pezzo di me e del mio amato Cilento in Tv nazionale».</p>



<p>E poi il messaggio rivolto ai ragazzi, legato al valore del percorso e della costanza: «Regola n.1 non ascoltare mai gli altri. Agisci coi fatti e fai sognare anche loro! I sogni costano sacrifici e hanno un gran peso!». Un invito che conclude con le parole: «Sognate ragazzi.. è solo la costanza a portarvi in alto».</p>



<p>Per Marika Pinto, dunque, la domenica cambia davvero indirizzo: dal divano di casa, davanti alla televisione con la nonna, allo studio di <strong>Rai 1</strong>, con un sogno diventato realtà e il Cilento nel cuore.</p>
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		<title>Carlo Acutis, un ragazzo come tanti diventato santo: 4,2 milioni davanti alla tv</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carlo-acutis-un-ragazzo-come-tanti-diventato-santo-42-milioni-davanti-alla-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 11:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[san carlo acutis]]></category>
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					<description><![CDATA[Il film sulla vita del giovane santo sfiora il 30% di share. Dal rapporto con i compagni di scuola a Rajesh, dal computer alla fede: il racconto di un ragazzo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Il film sulla vita del giovane santo sfiora il 30% di share. Dal rapporto con i compagni di scuola a Rajesh, dal computer alla fede: il racconto di un ragazzo capace di trasformare la quotidianità in una testimonianza</em> </p>



<p>Quattro milioni e 269mila spettatori, pari al 29,6% di share, con picchi che hanno raggiunto il 40%. È il risultato ottenuto ieri sera su <a href="https://mediasetinfinity.mediaset.it/news/mediasetinfinity/ilmionomeecarlo/il-mio-nome-e-carlo-film-vita-san-carlo-acutis-27-settembre_SE000000002723_t3etBv6hBxx9aY9Ew0H8i1z" data-type="link" data-id="https://mediasetinfinity.mediaset.it/news/mediasetinfinity/ilmionomeecarlo/il-mio-nome-e-carlo-film-vita-san-carlo-acutis-27-settembre_SE000000002723_t3etBv6hBxx9aY9Ew0H8i1z">Canale 5 da <strong>“Il mio nome è Carlo”</strong></a>, il film tv diretto da Giacomo Campiotti e dedicato alla vita di San Carlo Acutis. Un risultato particolarmente significativo anche tra i giovani: nella fascia 15-34 anni lo share ha raggiunto il 32,6%.</p>



<p>Numeri che raccontano quanto la storia di Carlo, morto a soli 15 anni nel 2006 e proclamato santo nel 2025, continui a parlare a generazioni diverse. Il film sceglie di raccontarlo non soltanto attraverso la sua fede, ma soprattutto attraverso la sua quotidianità: la famiglia, la scuola, gli amici, il computer, il volontariato e le persone che incontrava.</p>



<p>È questo forse uno degli aspetti più emozionanti del racconto. Carlo non viene presentato come un ragazzo distante dalla vita dei suoi coetanei. Al contrario, era profondamente immerso nel suo tempo. Amava l’informatica e intuì presto le possibilità offerte da Internet, utilizzandolo anche per raccontare la fede e diffondere la conoscenza dei miracoli eucaristici. Per questo sarebbe diventato, negli anni, uno dei simboli della fede nell’era digitale.</p>



<p>Ma nel film c’è soprattutto Carlo con gli altri. Il rapporto con i compagni di scuola diventa uno dei fili del racconto: attraverso di lui emergono le fragilità, le solitudini e anche le difficoltà dei ragazzi della sua età. Tra i personaggi centrali c’è Rajesh, il domestico originario delle Mauritius che si prende cura di Carlo fin da quando era bambino. Un rapporto costruito sulla fiducia e sull’accoglienza, scelto dal regista come una delle chiavi per raccontare il giovane Acutis.</p>



<p>E poi c’è la famiglia, con la madre Antonia e il padre Andrea, chiamati a confrontarsi con un figlio che, nella sua straordinaria normalità, finisce per insegnare qualcosa anche agli adulti. Il film segue Carlo in diverse età, dai sei agli undici anni fino all’adolescenza, arrivando agli ultimi giorni della sua vita, quando una leucemia fulminante lo porta via nell’ottobre del 2006.</p>



<p>È proprio quella normalità a rendere ancora oggi la sua storia così vicina. Un ragazzo che andava a scuola, aveva amici, utilizzava il computer e viveva le passioni della sua età, ma che aveva scelto di mettere la propria vita e le proprie capacità al servizio degli altri.</p>



<p>A vent’anni dalla sua morte, Carlo Acutis continua così a essere raccontato attraverso ciò che era prima ancora di diventare santo: <strong>un ragazzo. Un ragazzo che ha lasciato un messaggio di fede, di attenzione verso gli altri e di speranza che, ieri sera, ha raggiunto milioni di persone davanti alla televisione.</strong></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Carlo Acutis, questa sera su Canale 5 il film sulla vita del giovane santo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carlo-acutis-questa-sera-su-canale-5-il-film-sulla-vita-del-giovane-santo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 18:40:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[La storia di Carlo Acutis arriva questa sera in prima serata su Canale 5 con Il mio nome è Carlo, film tv in prima visione assoluta dedicato alla vita del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">La storia di Carlo Acutis arriva questa sera in prima serata su Canale 5 con <em>Il mio nome è Carlo</em>, film tv in prima visione assoluta dedicato alla vita del giovane milanese proclamato santo nel 2025. L’appuntamento è alle 21.20. </p>



<p class="p1">Diretto da Giacomo Campiotti e interpretato, nel ruolo di Carlo adolescente, da Samuele Carrino, il film ripercorre il cammino umano e spirituale di Acutis, dall’infanzia agli ultimi giorni della sua vita. Nel cast anche Lucia Mascino, nei panni della madre Antonia, e Flavio Parenti, che interpreta il padre Andrea. </p>



<p class="p1">Il racconto si sviluppa attraverso diversi momenti della vita di Carlo e mette al centro non soltanto la sua fede, ma anche la quotidianità di un adolescente appassionato di informatica, videogiochi e calcio. Un ragazzo che utilizzava la tecnologia anche per condividere la propria esperienza religiosa e per realizzare un sito dedicato ai miracoli eucaristici. </p>



<p class="p1">Particolare attenzione viene dedicata ai rapporti con la famiglia, gli amici e le persone che incontrano Carlo nel corso della sua breve esistenza. Tra i personaggi c’è anche Rajesh, il giovane collaboratore domestico arrivato dalle Mauritius, interpretato da Brayan Palliyagoda, con il quale Carlo instaura un rapporto significativo. </p>



<p class="p1">La sua vita si interrompe nel 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante. La sua figura, tuttavia, continua negli anni ad attirare l’attenzione di migliaia di giovani. Acutis è stato beatificato nel 2020 e proclamato santo il 7 settembre 2025 da papa Leone XIV. </p>



<p class="p1">Il film arriva in televisione a vent’anni dalla morte di Carlo e a poco più di un anno dalla sua canonizzazione. <em>Il mio nome è Carlo</em> è una coproduzione RTI-Movie Magic International, prodotta da Movie Magic International. Mediaset precisa che l’opera è <strong>liberamente e parzialmente ispirata alla vita di San Carlo Acutis e a fatti realmente accaduti, rielaborati per esigenze sceniche</strong>. </p>



<p class="p1">Il film sarà disponibile anche in streaming su <strong>Mediaset Infinity</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Punti nascita, il Pd chiede di salvare Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-il-pd-chiede-di-salvare-sapri-sessa-aurunca-e-piedimonte-matese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 13:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova iniziativa in Consiglio regionale della Campania per il futuro dei punti nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Una nuova iniziativa in Consiglio regionale della Campania per il futuro dei punti nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una mozione, sottoscritta da tutti i componenti del gruppo e con Franco Picarone come primo firmatario, per chiedere alla Giunta regionale di garantire il mantenimento in attività dei tre presidi.</p>



<p class="p3">La mozione arriva dopo la sentenza del Tar Campania n. 5279/2026 e alla luce del nuovo quadro della sanità regionale. I consiglieri dem sottolineano infatti che il 27 marzo 2026 il Ministero della Salute, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha accolto la richiesta della Campania di uscire dal Piano di rientro sanitario. La Regione è così tornata a una gestione ordinaria della sanità, con maggiori margini di programmazione. </p>



<p class="p3">Proprio questo cambiamento, secondo il Pd, dovrebbe portare a una revisione delle decisioni assunte nel 2025 sulla rete materno-infantile. La riorganizzazione regionale aveva infatti individuato i tre punti nascita tra quelli con meno di 500 parti annui, prevedendone il percorso di cessazione. <strong>La mozione chiede invece di riesaminare quella programmazione, considerando non soltanto il numero dei parti, ma anche le caratteristiche geografiche dei territori, le distanze dagli altri ospedali e i tempi di percorrenza. </strong></p>



<p class="p3">Nel documento il gruppo del Pd richiama anche la legge regionale n. 11 del 22 luglio 2025, con la quale Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese sono state riconosciute tra le zone disagiate sotto il profilo dell’accesso ai servizi sanitari.</p>



<p class="p3">Tra le richieste contenute nella mozione c’è il ritiro in autotutela della delibera di Giunta regionale n. 418 del 2025 e l’adozione di una nuova deliberazione per la riorganizzazione della rete materno-infantile. Il Pd chiede inoltre di mantenere attivi i tre punti nascita nel frattempo, di sollecitare il Ministero della Salute sulla richiesta di deroga già presentata per Sapri e di presentare, se non ancora formalizzate, analoghe istanze per Sessa Aurunca e Piedimonte Matese. </p>



<p class="p3">La mozione richiama anche una precedente risoluzione approvata dalla Commissione Sanità il 21 maggio scorso, che impegnava la Giunta a intervenire sulla delibera 418/2025, a definire una nuova programmazione della rete materno-infantile e a predisporre un piano straordinario per il potenziamento dei tre presidi.</p>



<p class="p3">«La tutela del diritto alla salute non può essere affidata esclusivamente a parametri numerici che non tengano conto delle caratteristiche dei territori», sostiene il gruppo Pd. Nel documento viene ribadito che la sicurezza delle madri e dei bambini deve rimanere il criterio fondamentale, ma che tale obiettivo, secondo i consiglieri dem, può essere perseguito anche attraverso modelli organizzativi di rete che tengano conto dell’accessibilità dei servizi nelle aree periferiche. </p>



<p class="p3">Picarone, commentando la presentazione della mozione sui social, ha sottolineato che «la sanità non si difende sulla carta, si difende sul territorio», spiegando che l’obiettivo dell’iniziativa è tenere insieme sicurezza delle cure e diritto delle comunità ad avere un presidio sanitario accessibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scienze religiose, a Salerno corsi di laurea per laici e religiosi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scienze-religiose-a-salerno-corsi-di-laurea-per-laici-e-religiosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[scienze religiose]]></category>
		<category><![CDATA[scienze religiose salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono ancora aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027 presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Matteo” di Salerno, Ente Universitario affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Una realtà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono ancora aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027 presso l’<strong>Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Matteo” di Salerno</strong>, <strong>Ente Universitario affiliato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale</strong>. Una realtà consolidata, che permette ogni anno a centinaia di giovani e adulti di approfondire la fede attraverso un percorso di studi rigoroso, oltre a formare futuri insegnanti.</p>



<p>«Nel centro del cuore di Salerno esiste un istituto che offre la possibilità di riflettere sul senso della vita, attraverso la Teologia, la Filosofia e le Scienze Umane.&nbsp; Un&#8217;università per preti, suore, sacerdoti, religiosi e laici, con percorsi di laurea triennale e magistrale. Per poter comprendere meglio il senso di Dio, che spesso viene sbiadito da un tradizionalismo che non fa bene a nessuno, e per indagare il valore profondo della vita che oggi diventa essenziale», sottolinea il <strong>Direttore Don Nello Senatore</strong>.</p>



<p>«Ritornare alla spiritualità, in particolare per i giovani, significa ritrovare il sé, il proprio Io. Molte volte assistiamo ad un&#8217;esondazione dell&#8217;Io che si trasforma in narcisismo, ma in origine l&#8217;Io rappresenta la dignità della persona. Corriamo il rischio di smarrimento, per questo oggi abbiamo bisogno di ritrovare il senso della vita. Abbiamo perso la meta ma anche l&#8217;origine: per questo diventa essenziale approfondire e ricercare», insiste Don Nello.</p>



<p>T<strong>ermine ultimo per la presentazione delle domande </strong>per i corsi di <strong>Laurea Triennale e Magistrale in Scienze Religiose è fissato per il 16 Ottobre 2026</strong>, recandosi presso la sede dell’Istituto in via Bastioni. Le lezioni, invece, partiranno già dal 28 settembre 2026. Un percorso di studi accessibile a tutti, laici e religiosi, senza limiti di età che, oltre all’<strong>approfondimento teologico, filosofico e umanistico</strong>, offre sbocchi professionali concreti, in particolare nell’insegnamento della Religione Cattolica (IRC) nelle scuole di ogni ordine e grado.</p>



<p>«L’Istituto Superiore di Scienze Religiose offre anche la possibilità di un futuro inserimento nel mondo della scuola. La <strong>laurea triennale e magistrale conseguita al termine del percorso abilita all&#8217;insegnamento della religione cattolica</strong>”, dichiara il <strong>direttore dell’Istituto.</strong> “Il senso della vita è il desiderio più intimo dell&#8217;uomo — e forse, ancora oggi, il più disatteso. Già Agostino lo scriveva nelle sue Confessioni: “Ci hai fatti per te, o Signore, e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te”. Quell&#8217;inquietudine, quella ricerca, attraversa i secoli e interroga ancora ciascuno di noi. Non diversamente, Viktor Frankl — sopravvissuto ai campi di sterminio — ha insegnato che l&#8217;uomo non cerca il piacere, ma un senso: è questa ricerca, prima ancora delle risposte, a tenerci in vita. <strong>Un percorso di studi umanistico, filosofico e teologico</strong> può essere un tentativo serio di risposta a questa domanda, specialmente in un momento storico come questo, segnato da incertezza e da un bisogno diffuso — spesso inconsapevole — di significato. Informarsi è il primo passo».</p>



<p>L’ISSR “San Matteo” si conferma così un punto di riferimento per la formazione teologica e culturale nel territorio dell’Italia Meridionale, offrendo un cammino accademico riconosciuto che unisce rigore scientifico e dimensione spirituale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paestum, torna la Borsa del Turismo Archeologico: 28 anni insieme al sito Unesco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-torna-la-borsa-del-turismo-archeologico-28-anni-insieme-al-sito-unesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[borsa turismo archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[ugo picarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna a Paestum la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), giunta alla XXVIII edizione, in programma dal 29 ottobre al primo novembre. Quattro giorni di incontri, esposizioni e dibattiti dedicati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Torna a Paestum la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), giunta alla XXVIII edizione, in programma dal 29 ottobre al primo novembre. Quattro giorni di incontri, esposizioni e dibattiti dedicati al patrimonio archeologico e al turismo culturale, con la partecipazione di operatori, archeologi, direttori di parchi e musei, esperti e divulgatori provenienti dall’Italia e dall’estero.</p>



<p>La BMTA, nata nel 1998 in occasione della candidatura dell’area archeologica di Paestum a patrimonio mondiale dell’Unesco, si svolgerà dal 2021 negli spazi dell’ex Tabacchificio Cafasso, esempio di archeologia industriale a pochi passi dai templi dorici.</p>



<p>La manifestazione riunirà circa 130 espositori e proporrà un programma articolato in 16 sezioni, con 160 incontri e conferenze e circa 900 relatori. Presenti il Ministero della Cultura, la Regione Campania, numerosi territori regionali, Paesi esteri e istituzioni culturali.</p>



<p>Tra i temi dell’edizione 2026 il futuro del turismo e della cultura nell’Unione europea, la cooperazione culturale nel Mediterraneo, il turismo archeologico subacqueo, lo sviluppo delle aree interne, l’accessibilità e i modelli di gestione del patrimonio archeologico.</p>



<p>Spazio anche alla tecnologia con “ArcheoVirtual”, la mostra internazionale dedicata all’archeologia virtuale, che celebra i vent’anni dalla nascita e sarà dedicata alla narrazione del passato attraverso il digitale.</p>



<p>Tra gli appuntamenti anche l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, dedicato alle principali scoperte archeologiche dell’anno, e le visite guidate gratuite ai Parchi Archeologici di Paestum e Velia. Per la prima volta sarà possibile visitare anche il santuario di Hera Argiva alla foce del Sele, recentemente aperto al pubblico.</p>



<p>La BMTA è promossa da Regione Campania, Comune di Capaccio Paestum, Parchi Archeologici di Paestum e Velia, in collaborazione con Camera di Commercio di Salerno, Provincia di Salerno e Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



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		<title>Punto nascita di Sapri, il Tar dice stop: il Golfo di Policastro si ribella: «La politica regionale faccia la sua parte»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[punto nascita sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Golfo di Policastro torna a mobilitarsi per difendere il Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. Dopo la sentenza con cui il Tar della Campania, il 21 settembre, ha respinto [...]]]></description>
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<p>Il Golfo di Policastro torna a mobilitarsi per difendere il <strong>Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri</strong>. Dopo la sentenza con cui il Tar della Campania, il 21 settembre, ha respinto i ricorsi presentati dai Comuni contro la chiusura del servizio, cittadini, amministratori, sindacati, partorienti, mamme e rappresentanti del comitato di lotta si sono ritrovati ieri sera nell’aula consiliare del Comune di Sapri per fare il punto della situazione e decidere le prossime iniziative.</p>



<p><strong>La mobilitazione non si ferma. </strong>I Comuni hanno annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione dei giudici amministrativi, mentre <strong>il Comitato di lotta in difesa dell’ospedale ha dichiarato lo stato di agitazione</strong>. All’assemblea hanno partecipato diversi sindaci del territorio e i rappresentanti del comitato, tra i quali il presidente, Luciano De Geronimo, insieme alle organizzazioni sindacali.</p>



<p>La sentenza del Tar ha respinto i ricorsi contro la delibera della Giunta regionale della Campania n. 418 del 2025, con la quale era stata disposta la riorganizzazione della rete dei punti nascita. Al centro del ragionamento dei giudici ci sono gli standard di sicurezza dell’assistenza materno-infantile e, in particolare, il volume di attività. A Sapri sono stati registrati 188 parti, un dato significativamente inferiore alla soglia di 500 parti annui indicata dalla normativa nazionale come riferimento per il mantenimento dei punti nascita. </p>



<p>Il Tar ha inoltre ritenuto che la sola distanza geografica da altri presidi ospedalieri non sia sufficiente, di per sé, a giustificare il mantenimento di un punto nascita con volumi inferiori agli standard. <strong>La questione della particolare conformazione del territorio e dei collegamenti con gli altri ospedali resta però uno dei principali argomenti sui quali Comuni e comitato intendono continuare a battersi. </strong></p>



<p>Ed è proprio sul rapporto tra standard nazionali e condizioni territoriali che si concentra ora una parte della strategia istituzionale. Nel corso dell’assemblea è stato ribadito che <strong>la soluzione della vicenda non può essere affidata soltanto al contenzioso amministrativo, ma deve passare anche dalla politica</strong>. «La risoluzione deve passare dalla sintesi politica», è stato sottolineato.</p>



<p><strong>Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile</strong>, ha spiegato che parte dei consiglieri regionali, tra cui Franco Picarone e Corrado Matera e altri esponenti regionali, stanno cercando di costruire una mozione da condividere all&#8217;uninimità con il consiglio regionale, per dare seguito alla legge regionale che riconosceva le particolari condizioni disagiate del Golfo di Policastro e individuare una soluzione che consenta di mantenere il servizio. «Come Comuni presenteremo ricorso, ma è importante che la politica regionale faccia la sua parte. &#8211; spiega &#8211; Oggi ha la facoltà di riorganizzare il sistema sanitario di tutto il territorio regionale. </p>



<p>La stessa vicenda di Sapri aveva già portato, nel novembre 2025, a un primo intervento del Tar. Con l’ordinanza n. 2782/2025 il tribunale aveva sospeso gli effetti della precedente decisione regionale sulla chiusura, ritenendo meritevole di approfondimento proprio la valutazione sull’assenza del disagio oro-geografico. In quella fase il Tar aveva richiamato anche la legge regionale campana n. 11 del 22 luglio 2025, che riconosce Sapri tra le zone disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Torsiello: <strong>«La sola notizia destabilizza le partorienti»</strong></h3>



<p>A difendere il mantenimento del servizio è intervenuto anche il dottore Bruno Torsiello, primario del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Sapri, che ha lanciato l’allarme sulle conseguenze che la prospettiva della chiusura può avere sul reparto e sulle future mamme.</p>



<p>Secondo quanto riferito nel corso dell’assemblea, la prospettiva della chiusura avrebbe già inciso sulla scelta delle partorienti di rivolgersi ad altri ospedali. Nel 2025 a Sapri sono stati registrati 188 parti, ma, spiega, il numero avrebbe potuto essere più elevato se durante la gravidanza non si fosse diffusa l’ipotesi della chiusura.</p>



<p>«La sola notizia della chiusura destabilizza le partorienti», è stato evidenziato nel corso dell’incontro. Soprattutto nelle prime fasi della gravidanza, la paura di arrivare al parto in una struttura destinata a non essere più operativa spingerebbe alcune donne a scegliere altri presidi.</p>



<p>Per il responsabile della Ginecologia e Ostetricia, dunque, la riduzione dei parti non può essere considerata soltanto come un dato numerico separato dal contesto: la stessa incertezza sul futuro del servizio può incidere sulla capacità del reparto di mantenere e incrementare il proprio volume di attività.</p>



<p>La sentenza del Tar, intanto, apre una nuova fase della vertenza. Da un lato c’è il ricorso annunciato al Consiglio di Stato; dall’altro la richiesta alla politica regionale di utilizzare gli strumenti normativi disponibili per affrontare la specificità di un territorio che, per conformazione geografica e collegamenti, presenta caratteristiche diverse rispetto ai grandi centri urbani.</p>
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		<title>Gli animali più intelligenti del pianeta: dal problem solving del polpo ai “nomi” dei delfini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gli-animali-piu-intelligenti-del-pianeta-dal-problem-solving-del-polpo-ai-nomi-dei-delfini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 13:49:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[animali intelligenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Non esiste una classifica scientifica degli animali più intelligenti. Esistono, però, specie capaci di apprendere rapidamente, ricordare informazioni, utilizzare strumenti, risolvere problemi e sviluppare forme sofisticate di comunicazione. E alcune [...]]]></description>
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<p>Non esiste una classifica scientifica degli animali più intelligenti. Esistono, però, specie capaci di apprendere rapidamente, ricordare informazioni, utilizzare strumenti, risolvere problemi e sviluppare forme sofisticate di comunicazione. E alcune di queste capacità sono emerse in gruppi animali molto lontani tra loro, attraverso percorsi evolutivi indipendenti.</p>



<p>Tra i casi più sorprendenti c&#8217;è quello del <strong>polpo</strong>, un invertebrato dotato di un sistema nervoso particolarmente complesso. Gli studi hanno documentato capacità di apprendimento, memoria e adattamento comportamentale. In diverse prove sperimentali, i polpi hanno dimostrato di riuscire a risolvere problemi e ad adattare le proprie strategie alle condizioni dell&#8217;ambiente.</p>



<p>Il polpo è interessante anche dal punto di vista neurobiologico: una parte del suo sistema nervoso coinvolta nell&#8217;apprendimento e nella memoria presenta meccanismi particolarmente complessi. Il suo comportamento dimostra come capacità cognitive sofisticate possano svilupparsi anche in animali molto diversi dai vertebrati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Corvi, memoria e strumenti</h2>



<p>Anche tra gli uccelli esistono capacità cognitive notevoli. In particolare, i <strong>corvidi</strong>, famiglia che comprende corvi, cornacchie e taccole, sono stati studiati per le loro capacità di utilizzare e, in alcune specie e condizioni, fabbricare strumenti.</p>



<p>La ricerca sulla cognizione dei corvidi ha evidenziato abilità relative alla memoria, alla soluzione di problemi e alla gestione di situazioni sociali e fisiche complesse. Alcune di queste capacità presentano sorprendenti analogie funzionali con quelle osservate nei primati, nonostante la struttura del cervello degli uccelli sia molto diversa da quella dei mammiferi.</p>



<p>È un esempio di <strong>evoluzione convergente</strong>: capacità cognitive complesse possono comparire indipendentemente in animali lontanamente imparentati quando devono affrontare problemi simili, come procurarsi il cibo, ricordare informazioni o vivere in gruppi sociali articolati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I delfini e una comunicazione individuale</h2>



<p>Nel mare, i <strong>delfini tursiopi</strong> offrono uno degli esempi più studiati di apprendimento vocale. Ogni animale può sviluppare un caratteristico &#8220;fischio firma&#8221;, un segnale individuale che contribuisce alla sua identificazione all&#8217;interno del gruppo.</p>



<p>La ricerca ha mostrato inoltre che i delfini possono imitare i fischi caratteristici di altri individui, utilizzandoli per rivolgersi a specifici compagni. Gli studi descrivono quindi un sistema di comunicazione nel quale l&#8217;apprendimento vocale ha un ruolo importante.</p>



<p>Questo non significa che i delfini possiedano una lingua umana. La ricerca scientifica distingue infatti tra comunicazione complessa e linguaggio umano, evitando di attribuire automaticamente agli animali categorie cognitive sviluppate per descrivere la nostra specie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli elefanti e la memoria</h2>



<p>Gli <strong>elefanti</strong> sono spesso associati alla capacità di &#8220;non dimenticare mai&#8221;. La realtà scientifica è più complessa.</p>



<p>Gli studi sul comportamento degli elefanti mostrano una notevole flessibilità nel gestire ambienti fisici e sociali complessi e indicano quanto memoria, conoscenza dell&#8217;ambiente e relazioni sociali possano essere importanti nella loro vita.</p>



<p>Gli elefanti sono inoltre animali altamente sociali e sono stati oggetto di numerose ricerche sulla cognizione sociale e sul riconoscimento di sé. Alcuni esperimenti hanno analizzato il loro comportamento davanti allo specchio, nell&#8217;ambito degli studi sul riconoscimento di sé negli animali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo mammiferi</h2>



<p>Il quadro si allarga ulteriormente se si considerano altre specie. Corvidi e pappagalli hanno mostrato capacità cognitive sofisticate; alcuni animali sono in grado di utilizzare strumenti, mentre altri eccellono nell&#8217;apprendimento vocale, nella memoria spaziale o nella cooperazione.</p>



<p>La ricerca contemporanea invita quindi ad abbandonare l&#8217;idea di un&#8217;unica scala dell&#8217;intelligenza animale. Un corvo non deve essere necessariamente &#8220;più intelligente&#8221; di un delfino e un polpo non può essere valutato semplicemente con gli stessi parametri utilizzati per un elefante.</p>



<p>Le capacità cognitive sembrano piuttosto essere il risultato dell&#8217;adattamento a specifici ambienti e problemi. Per alcune specie può essere fondamentale ricordare luoghi e individui, per altre manipolare oggetti, comunicare a distanza o modificare rapidamente una strategia.</p>
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		<title>Giancarlo Siani, 41 anni fa l’omicidio del giornalista ucciso dalla camorra</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giancarlo-siani-41-anni-fa-lomicidio-del-giornalista-ucciso-dalla-camorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista napoletano]]></category>
		<category><![CDATA[giovane cronista]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono trascorsi 41 anni dalla morte di Giancarlo Siani, il giornalista del «Mattino» ucciso dalla camorra a Napoli il 23 settembre 1985. Aveva appena 26 anni. Siani era nato a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Sono trascorsi 41 anni dalla morte di Giancarlo Siani, il giornalista del «Mattino» ucciso dalla camorra a Napoli il 23 settembre 1985. Aveva appena 26 anni.</p>



<p class="p1">Siani era nato a Napoli il 19 settembre 1959. Aveva iniziato a collaborare con alcune testate locali e successivamente era diventato corrispondente da Torre Annunziata per «Il Mattino». Nei suoi articoli raccontava la criminalità organizzata, i suoi interessi economici e i rapporti tra i clan, seguendo vicende che riguardavano in particolare l’area vesuviana. </p>



<p class="p1">La sera del 23 settembre 1985 Siani stava rientrando nella sua abitazione al Vomero, a bordo della sua Citroën Mehari. Fu raggiunto da due killer e ucciso a colpi di pistola. Le successive indagini e i processi hanno ricostruito il contesto camorristico nel quale maturò l’omicidio, collegandolo anche alle inchieste e agli articoli pubblicati dal giornalista. </p>



<p class="p1">Il lavoro di Siani è rimasto negli anni una parte importante della memoria del giornalismo italiano. Secondo i dati ricordati nelle iniziative per il quarantennale, tra il 1979 e il 1985 il giornalista realizzò oltre 650 articoli e inchieste. La sua Olivetti M80, utilizzata per il lavoro giornalistico, è stata inoltre portata in diverse città italiane nell’ambito delle iniziative dedicate alla sua memoria. </p>



<p class="p1">A Napoli, oggi, la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania si terrà una commemorazione civile alle 9.15 alle Rampe dedicate a Siani, nel luogo in cui venne assassinato, alla presenza della famiglia e delle autorità locali. In programma anche altri momenti dedicati al giornalista, tra cui un concerto degli studenti, una celebrazione religiosa e l’inaugurazione di una libreria intitolata a Siani. </p>



<p class="p1">A 41 anni dalla sua morte, il nome di Giancarlo Siani continua così a essere legato alla storia del giornalismo napoletano e alla memoria delle vittime delle mafie. La sua vicenda è diventata anche materia di studio e di iniziative rivolte alle nuove generazioni, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo del giovane cronista e del suo lavoro.</p>
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		<title>“Jesce sole”, a Napoli torna il Campania Libri Festival: quattro giorni tra libri, cultura e speranza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/jesce-sole-a-napoli-torna-il-campania-libri-festival-quattro-giorni-tra-libri-cultura-e-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:20:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[campania libri festival]]></category>
		<category><![CDATA[jesce sole]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro giorni dedicati ai libri, alla lettura e al confronto sui grandi temi del presente. Dal 1° al 4 ottobre torna a Napoli il Campania Libri Festival, giunto alla quinta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quattro giorni dedicati ai libri, alla lettura e al confronto sui grandi temi del presente. Dal 1° al 4 ottobre torna a Napoli il <strong>Campania Libri Festival</strong>, giunto alla quinta edizione, con il centro della manifestazione negli spazi di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, oltre al Giardino Romantico. </p>



<p>“<strong>Jesce sole</strong>” è il titolo scelto per l’edizione 2026, un antico canto propiziatorio della tradizione napoletana che diventa il filo conduttore di una manifestazione che guarda alla cultura come spazio di dialogo, pace e speranza. L’edizione è dedicata ai <strong>50 anni de “La gatta Cenerentola”</strong> e all’eredità artistica di <strong>Roberto De Simone</strong>, figura centrale della cultura musicale e teatrale napoletana. </p>



<p>Il festival, promosso e finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, con la curatela editoriale di Massimo Adinolfi e la direzione di Ruggero Cappuccio, propone quest’anno oltre 200 incontri, più di 120 espositori e 13 percorsi tematici. Il programma spazia dalla letteratura alla poesia, dalla storia alla geopolitica, dal cinema al teatro, dal noir alla traduzione, fino alla spiritualità e alle attività dedicate a bambini e ragazzi. </p>



<p>Tra i percorsi più legati all’attualità c’è <strong>“La scena presente”</strong>, dedicato alla geopolitica e alle trasformazioni dello scenario internazionale, con incontri sulle guerre, le tensioni geopolitiche, il diritto internazionale, il rapporto tra Cina e Stati Uniti e le conseguenze della rivoluzione tecnologica. Tra gli ospiti figurano Vittorio Emanuele Parsi, Andrea Graziosi, Paolo Benanti, Sebastiano Maffettone, Simone Pieranni e altri studiosi. </p>



<p>Spazio anche alla poesia internazionale con <strong>“Da dove viene la voce. Scrivere poesia tra le lingue”</strong>, curato da Carmen Gallo, che porta a Napoli voci e tradizioni poetiche dall’Argentina, dalla Macedonia, dalla Francia e dall’Austria. </p>



<p>Uno dei fili conduttori dell’edizione sarà naturalmente <strong>“La gatta Cenerentola”</strong>. Un intero percorso, “Le favole antiche”, ripercorrerà il rapporto tra la celebre opera di De Simone, il <em>Cunto de li cunti</em> di Giambattista Basile e la più ampia tradizione del mito e dell’oralità. Sono previsti incontri con studiosi e attrici e attori impegnati in letture sceniche. </p>



<p>Tra le novità dell’edizione 2026 c’è inoltre una sezione dedicata al <strong>romance</strong>, con il “Romance Corner”, pensato come spazio di incontro tra autrici, autori, editori e pubblico. Il programma comprende presentazioni, firmacopie, talk e panel. Tra i nomi annunciati figurano Carrie Leighton, Anna Zarlenga, Elisa Iani, Francesca Pascal, Cheryl, Estelle Hunt, Alice DC e altri autori del genere. Previsto anche un <strong>Gran Ballo Regency</strong>, dedicato alle danze storiche dell’epoca. </p>



<p>Particolare attenzione è riservata ai giovani. La Fondazione Banco di Napoli metterà a disposizione <strong>2.000 buoni libro da 5 euro</strong>, utilizzabili negli stand della manifestazione. Il Festival conferma inoltre i percorsi Kids e Young Adult e le attività laboratoriali rivolte alle nuove generazioni.</p>



<p>Il Campania Libri Festival si conferma così come uno spazio che prova a mettere insieme editoria, università, istituzioni culturali, autori e lettori. Per quattro giorni, i cortili storici di Palazzo Reale e le sale della Biblioteca Nazionale diventeranno luoghi di incontro tra libri e attualità, memoria e nuove forme della cultura.</p>



<p>L’appuntamento è dall’<strong>1 al 4 ottobre 2026</strong>. Gli stand saranno allestiti nei cortili di Palazzo Reale, mentre gli incontri si svolgeranno nelle sale del Palazzo e della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Gli orari previsti sono dalle 10 alle 21 giovedì, venerdì e domenica, e fino alle 22 sabato. </p>



<p>Il programma completo della quinta edizione è disponibile sul sito ufficiale del Campania Libri Festival.</p>
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		<title>Casaletto Spartano premia Davide Avolio, riconoscimento al poeta e scrittore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casaletto-spartano-premia-davide-avolio-riconoscimento-al-poeta-e-scrittore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 06:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
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		<category><![CDATA[romanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un riconoscimento per i suoi meriti letterari e per l’attività di divulgazione della poesia. È quello conferito dall’Amministrazione comunale di Casaletto Spartano al poeta e scrittore Davide Avolio, protagonista sabato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un riconoscimento per i suoi meriti letterari e per l’attività di divulgazione della poesia. <strong>È quello conferito dall’Amministrazione comunale di Casaletto Spartano al poeta e scrittore Davide Avolio</strong>, protagonista sabato 19 settembre di un incontro culturale dedicato al suo primo romanzo, <em>I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno</em>, pubblicato da Mondadori nel 2025.</p>



<p class="p1">L Il Comune ha voluto così rendere omaggio al percorso letterario di Avolio e alla sua attività di diffusione della poesia, anche attraverso i social network, dove utilizza Instagram e TikTok per avvicinare alla letteratura un pubblico particolarmente giovane.</p>



<p class="p1">La serata ha richiamato numerosi cittadini di Casaletto Spartano e persone provenienti dai comuni vicini. Dopo i saluti del sindaco Concetta Amato e del consigliere Fabrizio Valioni, Avolio ha dialogato sulla propria esperienza letteraria, sulla nascita del romanzo e sul rapporto tra poesia, scrittura e nuove generazioni.</p>



<p class="p1">A moderare l’incontro è stato Amleto De Vito, consigliere della Municipalità di Napoli, mentre l’attrice Debora Ostieri ha accompagnato il confronto con letture di poesie e brani del libro.</p>



<p class="p1">Nato a Massa di Somma e cresciuto a San Giorgio a Cremano, Avolio ha iniziato a scrivere poesia da giovanissimo. Tra le sue pubblicazioni figurano <em>Sui propri passi</em>, <em>Costellazioni</em> e <em>La Mano</em>. Nel 2024, insieme a Gennaro Madera, ha pubblicato <em>La Genovese</em>, da cui è nato anche un omonimo spettacolo di poesia performativa.</p>



<p class="p1">Con <em>I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno</em>, pubblicato nel febbraio 2025, Avolio ha esordito nella narrativa. Il romanzo racconta il percorso di formazione di Lorenzo, tra adolescenza, scoperta dell’amore e rapporto con la poesia, sullo sfondo di una Napoli vitale e complessa.</p>



<p>“È stato un appuntamento di cultura viva e di altissimo livello. &#8211; ha spiegato l’amministrazione comunale &#8211; Attraverso le sue parole, abbiamo attraversato riflessioni profonde. Davide ha scritto che per un poeta sentirsi riconosciuto significa sentirsi accolto, e per noi è stato un privilegio fargli sentire tutto il calore, l&#8217;attenzione e la stima del nostro paese.<br />Con immenso orgoglio abbiamo voluto conferirgli un riconoscimento ufficiale per i suoi meriti letterari e per la passione con cui diffonde l’amore per la poesia”.</p>
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		<item>
		<title>Sala Consilina, nonna Arcangela Gallo compie 100 anni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-nonna-arcangela-gallo-compie-100-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 06:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Arcangela Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[centenario]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha raggiunto il traguardo dei 100 anni Arcangela Gallo, festeggiata dalla sua famiglia e dall’intera comunità di Sala Consilina. Un secolo di vita segnato da storie, sacrifici, gioie e ricordi, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Ha raggiunto il traguardo dei 100 anni Arcangela Gallo, festeggiata dalla sua famiglia e dall’intera comunità di Sala Consilina.</p>



<p class="p3">Un secolo di vita segnato da storie, sacrifici, gioie e ricordi, celebrato insieme ai figli Antonio e Nicolina Pierri, ai quattro nipoti e ai cinque pronipoti, che hanno voluto condividere con lei una giornata speciale.</p>



<p class="p3">Per l’occasione sono arrivati anche gli auguri dell’Amministrazione comunale e del sindaco di Sala Consilina, che hanno rivolto a nonna Arcangela un messaggio di affetto per il particolare traguardo raggiunto.</p>



<p class="p3">I cento anni di Arcangela Gallo sono stati così trasformati in una festa di famiglia e di comunità, con l’abbraccio simbolico della città alla centenaria, circondata dai suoi cari.</p>



<p class="p4">«Buon compleanno, nonna Arcangela», il messaggio dell’Amministrazione comunale e del sindaco, che hanno celebrato «i 100 anni come una festa dell’amore seminato nel corso della vita e della grande famiglia che oggi la circonda».</p>
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		<title>«Rincorsi Trump per il conto non pagato»: da Rofrano a New York, la storia di Giuseppe Viterale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rincorsi-trump-per-il-conto-non-pagato-da-rofrano-a-new-york-la-storia-di-giuseppe-viterale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 14:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Rofrano]]></category>
		<category><![CDATA[galzerano editore]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe viterale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un piccolo paese del Cilento interno e una delle metropoli più grandi del mondo. Rofrano e New York sono i due estremi geografici e umani del viaggio raccontato da Giuseppe [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un piccolo paese del Cilento interno e una delle metropoli più grandi del mondo. Rofrano e New York sono i due estremi geografici e umani del viaggio raccontato da <strong>Giuseppe Viterale</strong> nel suo nuovo libro, <em>Rofrano-New York. Andata e ritorno. Un viaggio tra due mondi, un solo cuore</em>, pubblicato da <strong>Galzerano Editore.</strong></p>



<p>Il volume, 382 pagine corredate da fotografie, parte dalla storia personale di Viterale per affrontare un tema che riguarda generazioni di italiani emigrati all’estero: il rapporto con il luogo da cui si è partiti e con quello nel quale si è scelto, o si è stati costretti, a costruire una nuova vita.</p>



<p>Viterale è nato a Rofrano, nel Cilento, ma da decenni vive e lavora a New York. Architetto di formazione e investitore immobiliare per professione, ha legato gran parte della propria attività alla ristorazione italiana, diventata nel tempo anche un punto di osservazione privilegiato sulla comunità italiana e cilentana negli Stati Uniti. <strong>È inoltre dirigente dell’Harvard Club di New York</strong>.</p>



<p>Nel libro ci sono i ricordi della vita a Rofrano, i volti delle persone conosciute durante l’infanzia, le tradizioni e il dialetto, ma anche gli incontri e gli episodi vissuti dall’altra parte dell’Atlantico. Uno di questi riguarda <strong>Donald Trump</strong>: secondo il racconto di Viterale, l’attuale presidente degli Stati Uniti, dopo aver pranzato nel suo ristorante, si sarebbe allontanato senza aver saldato il conto, costringendo il ristoratore a rincorrerlo.</p>



<p>Di tutt’altro tenore l’episodio più recente legato al presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong>. <strong>Viterale ha accompagnato il capo dello Stato durante la sua visita all’Harvard Club di New York</strong>, un incontro che si inserisce nel percorso professionale costruito negli anni nella città americana.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.galzeranoeditore.it/"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/copertina-Rofrano-New-York-1.jpg" alt="" class="wp-image-260867" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/copertina-Rofrano-New-York-1.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/copertina-Rofrano-New-York-1-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/copertina-Rofrano-New-York-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Ma il centro del libro non sono soltanto i personaggi conosciuti o gli episodi curiosi. È soprattutto la distanza, geografica e personale, tra chi parte e chi resta. Rofrano diventa il luogo delle radici, mentre New York rappresenta la città nella quale reinventarsi, misurandosi con ritmi, lingue e culture differenti.</p>



<p>La storia di Viterale si intreccia così con quella di molti emigrati italiani, per i quali il distacco dal paese d’origine non coincide necessariamente con una rottura. La memoria può continuare a viaggiare insieme a chi parte, attraverso le relazioni familiari, le tradizioni e il modo di raccontare il proprio passato.</p>



<p>Da anni Viterale mantiene infatti un rapporto diretto con Rofrano anche attraverso la comunicazione. È collaboratore di TeleRofrano e racconta sui social e attraverso la pagina scritta storie, persone e tradizioni del paese cilentano.</p>
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		<title>I vincitori del 29° Mediterraneo Video Festival: trionfano l’anima nascosta di Capri con Caprilegioe le atmosfere surrealiste di Magic</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-vincitori-del-29-mediterraneo-video-festival-trionfano-lanima-nascosta-di-capri-con-caprilegioe-le-atmosfere-surrealiste-di-magic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 14:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo video festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati annunciati, domenica scorsa, i vincitori della 29° edizione del Mediterraneo Video Festival. La cerimonia di premiazione, avvenuta a Palazzo De Dominicis Ricci, Ascea, è arrivata a conclusione di [...]]]></description>
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<p>Sono stati annunciati, domenica scorsa, i vincitori della 29° edizione del Mediterraneo Video Festival. La cerimonia di premiazione, avvenuta a Palazzo De Dominicis Ricci, Ascea, è arrivata a conclusione di una giornata piena di eventi all’insegna della scoperta delle eccellenze del territorio, talk su argomenti di attualità, proiezioni ed eventi con protagonista il cinema. </p>



<p>Vince il premio al Miglior Lungometraggio di questa edizione il film Caprilegio di Margherita Laterza e Rosa Maietta. Questa la motivazione: “Il film, con una suggestione intima, mostra una Capri lontana dai luoghi comuni; attraverso la perfezione compositiva di immagini costruite come tableaux vivant e le musiche originali che accompagnano la narrazione, unisce i luoghi dell’isola alla memoria di una famiglia”</p>



<p>Sempre nella sezione lungometraggi sono state assegnate ben tre menzioni speciali, a testimonianza della qualità dei film in concorso in questa edizione. La prima a Fora Pal Mont di Lorena Trevisan e Michele Pastrello, “Per aver ricostruito, attraverso un importante lavoro di ricerca, la storia delle sedonere, lasciando a queste eroiche donne la possibilità di raccontarsi in prima persona”.</p>



<p>Altra menzione va al film Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio, “Per avere, attraverso il montaggio, esaltato la dicotomia tra i momenti delle vicende giudiziarie, che fluiscono inesorabilmente, con quelli più intimi di Maysoon, in cui la protagonista può tornare ad essere se stessa con i suoi sentimenti”.&nbsp;</p>



<p>RIceve infine una Menzione Speciale il film Fiume o morte! Di Igor Bezinović, “Per aver saputo magistralmente ricostruire, attraverso il ribaltamento del punto di vista con le voci degli abitanti di Fiume, uno degli eventi storici più controversi ma meno conosciuti della storia del 900”.</p>



<p>Passando alla categoria Cortometraggi, a trionfare è il poetico Magic di Yuri Kuzin. Il film vince il premio “Per aver ricostruito, attraverso richiami all’estetica cinematografica poetica sovietica e della Nouvelle Vague, un momento di magia esistenziale”.</p>



<p>In questa categoria sono state assegnate due Menzioni Speciali. La prima a Fabbrica di Paolo Pisanelli, “Per aver saputo risaltare la componente sonora del film in un montaggio originale, in un sincretismo di immagini e suoni”. La seconda a Dear Silvestro di Nico Cirasola, “Per aver saputo raccontare una storia di emigrazione con uno stile fresco e un originale linguaggio”.</p>
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		<title>Incidente sull’A2 a Lagonegro, muore un 23enne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sulla2-a-lagonegro-muore-un-23enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Un giovane di 23 anni, originario di Corigliano-Rossano, è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo, nel territorio di Lagonegro. L’incidente si è verificato [...]]]></description>
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<p class="p1">Un giovane di 23 anni, originario di Corigliano-Rossano, è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo, nel territorio di Lagonegro.</p>



<p class="p2">L’incidente si è verificato poco dopo la mezzanotte, al chilometro 130+200, in direzione Nord. Per cause ancora in corso di accertamento, due automobili e un camion sono rimasti coinvolti in una collisione.</p>



<p class="p2">Ad avere la peggio è stato il 23enne, deceduto a seguito dell’impatto. Secondo le prime informazioni, il giovane apparteneva al Corpo della Capitaneria di porto – Guardia costiera.</p>



<p class="p2">Il conducente del camion è rimasto illeso, mentre la persona alla guida dell’altra automobile è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Lagonegro, dove è stata successivamente dimessa.</p>



<p class="p2">Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Lagonegro, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. </p>



<p class="p2">La salma del giovane è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti.</p>
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		<title>Miss Italia 2026, la Campania in finale con Alexandra Di Gennaro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miss-italia-2026-la-campania-in-finale-con-alexandra-di-gennaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Campania 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Eleganza Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Italia 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Sport Givova 2026]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà Alexandra Di Gennaro, 19 anni, di Napoli, a rappresentare la Campania nella finale di Miss Italia 2026 in programma questa sera, lunedì 21 settembre, al Castello di Santa Severa. [...]]]></description>
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<p class="p1">Sarà <strong>Alexandra Di Gennaro</strong>, 19 anni, di Napoli, a rappresentare la Campania nella finale di <strong>Miss Italia</strong> 2026 in programma questa sera, lunedì 21 settembre, al Castello di Santa Severa. La giovane, arrivata al concorso nazionale con il titolo di <strong>Miss Miluna Campania</strong>, è infatti l’unica campana tra le 16 concorrenti che si contenderanno il titolo di Miss Italia. La serata sarà trasmessa in diretta su San Marino RTV e RaiPlay.</p>



<p class="p1">Per Alexandra Di Gennaro il percorso nazionale si è arricchito, proprio alla vigilia della finale, di un ulteriore riconoscimento: oggi l’Academy di Miss Italia le ha assegnato il titolo di <strong>Miss Sport Givova 2026</strong>. La 19enne studia Economia e lavora come modella e hostess per eventi.</p>



<p class="p1">La Campania era arrivata alle Prefinali nazionali con una rappresentanza di <strong>13 ragazze</strong>, selezionate durante il percorso regionale dell’estate. Oltre ad Alexandra Di Gennaro, le concorrenti campane erano <strong>Angela Imbriano</strong>, 18 anni, di Caserta, con il titolo di Miss Eleganza Campania; <strong>Federica Barone</strong>, 19 anni, di Casoria, Miss Framesi Campania; <strong>Ilaria Lamberti</strong>, 20 anni, di Monte di Procida, Miss Bellezza Mediterranea; <strong>Ludovica Napolitano</strong>, 21 anni, di Napoli, Miss Sport Givova Campania; <strong>Maddalena Sacco</strong>, 20 anni, di Napoli, Miss Sorriso Campania; <strong>Miriam Tommasone</strong>, 20 anni, di Napoli, Miss Napoli; <strong>Elena D’Amico</strong>, 19 anni, di Napoli, Miss Cinema Campania; <strong>Valeria Nettuno</strong>, 19 anni, di Cercola, Miss Matese; <strong>Melissa Palomba</strong>, 21 anni, di Ercolano, Miss Perla del Tirreno; <strong>Federica Rotoli</strong>, 19 anni, di Airola, Miss Chef Campania; <strong>Viviana Saponaro</strong>, 26 anni, di Mugnano di Napoli, Miss Social Campania; e <strong>Sara Piscopo</strong>, 18 anni, di Arzano, Miss Campania. </p>



<p class="p1">Proprio Sara Piscopo aveva conquistato il titolo regionale più importante: il <strong>27 agosto, a Sorrento, era stata eletta Miss Campania 2026</strong> al termine della finalissima regionale, alla quale avevano partecipato 28 concorrenti. </p>



<p class="p1">Nel passaggio successivo, quello dell’Academy nazionale, la Campania è riuscita a portare <strong>tre rappresentanti tra le 40 finaliste</strong>: oltre ad Alexandra Di Gennaro, anche <strong>Sara Piscopo</strong>, Miss Campania, e <strong>Miriam Tommasone</strong>, Miss Napoli. </p>



<p class="p1">Per Tommasone, 20 anni, di Napoli, il percorso a Miss Italia si è intrecciato con quello sportivo: pugile agonista, nel profilo ufficiale del concorso viene indicata come <strong>sette volte campionessa italiana e medaglia d’argento europea</strong>. </p>



<p class="p1">Non rientra invece tra le 13 concorrenti delle Prefinali, ma va ricordata <strong>Silviamarì Galasso</strong>, 17 anni, di Avellino, alla quale è stato assegnato il titolo di <strong>Miss Mascotte 2026</strong>. La fascia le garantisce l’accesso alle Finali regionali di Miss Italia 2027 senza dover affrontare le selezioni.</p>



<p class="p1">Sono dunque <strong>13 le ragazze campane che hanno preso parte al percorso nazionale di Miss Italia 2026</strong>, con tre arrivate all’Academy e una, Alexandra Di Gennaro, approdata all’ultimo atto. Per la Campania l’attesa è ora tutta concentrata sulla finale di questa sera, quando al Castello di Santa Severa verrà proclamata la nuova Miss Italia.</p>



<p>Fonte foto <a href="https://www.facebook.com/share/1988aY84wx/?mibextid=wwXIfr">https://www.facebook.com/share/1988aY84wx/?mibextid=wwXIfr</a></p>
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		<title>A Sapri il primo evento di Content Creator nel Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-sapri-il-primo-evento-di-content-creator-nel-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 16:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà lo Stadio Matteo Covone di Sapri a ospitare, mercoledì 23 settembre, il primo evento dedicato ai Content Creator nel Cilento. L’appuntamento, con inizio alle 17.30, è promosso dal Rotary [...]]]></description>
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<p class="p1">Sarà lo Stadio Matteo Covone di Sapri a ospitare, mercoledì 23 settembre, il primo evento dedicato ai <strong>Content Creator</strong> nel Cilento. L’appuntamento, con inizio alle 17.30, è promosso dal Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro, Distretto 2101, con il patrocinio della Città di Sapri.</p>



<p class="p2">Il concept dell’iniziativa nasce da un’idea di Cesko, content creator originario di Sapri, che ha immaginato di riunire nella sua città alcuni protagonisti del mondo digitale legato al calcio, allo sport e all’intrattenimento.</p>



<p class="p2">L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro per l’anno rotariano 2026/2027, sotto la presidenza di Salvatore Fornaro, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e ai nuovi linguaggi della comunicazione.</p>



<p class="p2">Tra i promotori dell’appuntamento anche Domenico Marotta, Mental Coach e Trainer in Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), componente del Consiglio direttivo e addetto alla comunicazione del Club, impegnato nello sviluppo di iniziative rivolte al rapporto tra comunicazione, nuovi media e giovani.</p>



<p class="p2">Insieme a Cesko saranno presenti Maya Cianflone, Chirizzi, Il Boss della Tecnica, Danjik, Luca Ortelli, Edoardo Romero, Fabrizio Reyes, Andrea Riccio, Roberto Spadaccino, Sosia Lautaro, Petru GK e Andrea Vicini.</p>



<p class="p2">Per un pomeriggio il rapporto tra creator e pubblico si sposterà dagli schermi alla realtà, con lo Stadio Matteo Covone che diventerà uno spazio di incontro e aggregazione aperto a ragazzi, famiglie e appassionati.</p>



<p class="p2">L’ingresso sarà gratuito. L’appuntamento avrà anche una finalità solidale: durante la manifestazione sarà possibile effettuare una donazione volontaria a sostegno della lotta contro la poliomielite, nell’ambito della campagna internazionale del Rotary “End Polio Now”.</p>
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		<title>Addio a Sandro Mazzola, il calcio italiano piange una leggenda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/addio-a-sandro-mazzola-il-calcio-italiano-piange-una-leggenda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 09:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[calcio italiano]]></category>
		<category><![CDATA[sandro mazzola]]></category>
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					<description><![CDATA[Il calcio italiano è in lutto. È morto a Milano, all’età di 83 anni, Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter e della Nazionale italiana. A darne l’annuncio è stato il club nerazzurro. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il calcio italiano è in lutto. È morto a Milano, all’età di 83 anni, <strong>Sandro Mazzola</strong>, bandiera dell’Inter e della Nazionale italiana. A darne l’annuncio è stato il club nerazzurro.</p>



<p class="p3">Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro ha costruito una carriera straordinaria legando il proprio nome alla storia dell’Inter.</p>



<p class="p3">Con la maglia nerazzurra ha disputato 17 stagioni, dal 1960 al 1977, conquistando quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Fu uno dei protagonisti della Grande Inter di Helenio Herrera.</p>



<p class="p3">Con la Nazionale italiana ha vinto il Campionato europeo del 1968 e ha raggiunto il secondo posto al Mondiale del 1970. Nel 1971 ha inoltre chiuso al secondo posto il Pallone d’Oro, alle spalle dell’olandese Johan Cruijff.</p>



<p class="p3">Mazzola ha collezionato complessivamente 565 presenze e 161 gol con l’Inter, diventando uno dei migliori marcatori nella storia del club.</p>



<p class="p4">Con la sua scomparsa se ne va uno dei protagonisti di una delle epoche più importanti del calcio italiano e internazionale. Una carriera interamente legata ai colori nerazzurri e un nome che resta indissolubilmente associato alla storia dell’Inter e della Nazionale.</p>



<p><strong>Foto tratta dal canale Instagram ufficiale dell’Inter.</strong></p>
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		<title>Montesano, due sepolture emergono dagli scavi Enel: potrebbero essere medievali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/montesano-due-sepolture-emergono-dagli-scavi-enel-potrebbero-essere-medievali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 20:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[antico insediamento]]></category>
		<category><![CDATA[architettura medievale]]></category>
		<category><![CDATA[Centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[monachesimo italo-greco]]></category>
		<category><![CDATA[monteforte]]></category>
		<category><![CDATA[sulla Marcellana]]></category>
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					<description><![CDATA[Due sepolture a fossa terragna, prive di corredo funerario, sono emerse nel centro storico di Montesano sulla Marcellana, durante i lavori di scavo per la realizzazione di una canalizzata Enel. [...]]]></description>
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<p class="p1">Due sepolture a fossa terragna, prive di corredo funerario, sono emerse nel centro storico di <strong>Montesano sulla Marcellana</strong>, durante i lavori di scavo per la realizzazione di una canalizzata Enel. Le tombe sono state individuate a pochi passi dalla sede del Comune e dalla chiesa di Sant’Anna. In parte erano già state danneggiate da precedenti interventi.</p>



<p class="p2">Lo scavo archeologico è stato eseguito dagli <strong>archeologi della società Archeoservizi</strong>, con il coordinamento scientifico della <strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio</strong> per le province di Salerno e Avellino. I resti osteologici recuperati saranno ora sottoposti allo studio di un antropologo.</p>



<p class="p2">Per caratteristiche e posizione,<strong> le sepolture potrebbero risalire all’età medievale </strong>ed essere collegate all’antica chiesa di Santa Sofia, edificio religioso che sorgeva nella piazza principale di Montesano. Parte delle strutture e delle testimonianze della chiesa è stata inglobata nell’attuale chiesa madre di Sant’Anna, realizzata negli anni Cinquanta del Novecento. La documentazione storico-architettonica colloca Santa Sofia nell’ambito delle testimonianze del monachesimo italo-greco presenti nel territorio. </p>



<p class="p2">A breve distanza dalla chiesa, secondo i documenti storici, si trovava inoltre lo “Xenodochio”, struttura destinata all’accoglienza di pellegrini e viandanti. La presenza dell’edificio religioso e del luogo di ospitalità si inserisce nella storia del borgo come punto di passaggio lungo l’antica viabilità della zona. Il toponimo “sulla Marcellana” richiama infatti la strada che attraversava Marcellianum, il suburbio della città romana di Cosilinum, nell’area compresa tra Sala Consilina e Padula.</p>



<p class="p2">Il rinvenimento, in attesa degli approfondimenti antropologici, aggiunge così un nuovo elemento alla conoscenza della storia del centro storico di Montesano sulla Marcellana e dell’area sulla quale si sviluppò l’antico insediamento. </p>
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		<item>
		<title>Metaverso e diritto penale, a Sant’Angelo a Fasanella il libro del sindaco Bruno Tierno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/metaverso-e-diritto-penale-a-santangelo-a-fasanella-il-libro-del-sindaco-bruno-tierno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 14:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rapporto tra innovazione tecnologica, ambienti virtuali e diritto penale sarà al centro dell’incontro in programma sabato 19 settembre, alle 18:30, presso l’Agriturismo La Rocca degli Ulivi di Sant’Angelo a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il rapporto tra innovazione tecnologica, ambienti virtuali e diritto penale sarà al centro dell’incontro in programma sabato 19 settembre, alle 18:30, presso l’Agriturismo La Rocca degli Ulivi di Sant’Angelo a Fasanella, nel Salernitano. L’occasione sarà la presentazione del volume <em>Brevi cenni sul metaverso e sulla giurisdizione penale</em>, scritto da Bruno Tierno, sindaco del Comune.</p>



<p class="p3">Il libro affronta le trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie e dagli ambienti virtuali, soffermandosi sulle questioni giuridiche che ne derivano e, in particolare, sugli aspetti legati alla giurisdizione penale.</p>



<p class="p3">Alla presentazione, insieme all’autore, interverranno l’avvocato Raffaele Vitolo, curatore del volume e dottorando di ricerca in Diritto processuale penale all’Università degli Studi di Salerno; Michele Caroppoli, giudice penale presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; e Mariacarmela Polito, sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Salerno.</p>



<p class="p3">A moderare l’incontro sarà Caterina La Bella, assessore del Comune di Sant’Angelo a Fasanella.</p>



<p class="p4">L’appuntamento sarà dedicato all’approfondimento di una materia in evoluzione, nella quale lo sviluppo tecnologico pone nuove questioni anche sul piano del diritto e della giurisdizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Buonabitacolo, la Madonna del Carmine benedetta da Papa Leone XIV</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/buonabitacolo-la-madonna-del-carmine-benedetta-da-papa-leone-xiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 20:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buonabitacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[madonna del carmine]]></category>
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					<description><![CDATA[Una consistente rappresentanza della comunità di Buonabitacolo ha raggiunto Roma per accompagnare la venerata statua della Madonna del Carmine all’udienza generale di Papa Leone XIV. Un appuntamento che ha portato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Una consistente rappresentanza della comunità di <strong>Buonabitacolo</strong> ha raggiunto Roma per accompagnare la venerata statua della <strong>Madonna del Carmine</strong> all’udienza generale di Papa Leone XIV. Un appuntamento che ha portato in Piazza San Pietro la devozione della comunità del Vallo di Diano, in una giornata particolarmente significativa per i fedeli.</p>



<p class="p1">L’evento si è svolto mercoledì 16 settembre, durante l’udienza generale ed ha visto la presenza dei fedeli della Parrocchia Santissima Annunziata di Buonabitacolo, giunti a Roma proprio per la benedizione della statua della Madonna del Carmine. Nel suo saluto ai pellegrini, Papa Leone XIV ha rivolto un pensiero alla comunità, auspicando per i fedeli una «rinnovata devozione verso la Madre di Dio».</p>



<p class="p1">A rendere possibile il pellegrinaggio e la partecipazione della comunità è stato anche il lavoro del parroco, <strong>don Antonio Diogene Romaniello</strong>.</p>



<p class="p1">Per Buonabitacolo si è trattato di un momento destinato a rimanere nella memoria della comunità. La Madonna del Carmine rappresenta infatti un riferimento profondamente radicato nella storia religiosa del paese: il santuario dedicato alla Vergine sorge sul Monte Carmelo e custodisce la statua venerata dalla comunità.</p>



<p class="p1">«Il sentimento che ogni buonabitacolese riserva alla Madonna è profondo, intimo, palpabile. Le innumerevoli emozioni vissute hanno superato ogni distanza e ci hanno permesso di stare tutti al cospetto della statua che veneriamo con un vivo senso di partecipazione», è il commento del sindaco Giancarlo Guercio. </p>



<p class="p1">La presenza a Roma ha così rappresentato non soltanto un momento di fede, ma anche un’occasione di forte condivisione per una comunità che ha accompagnato la propria Madonna nel cuore della cristianità.</p>



<p>Fonte foto <a href="https://www.facebook.com/share/18g7EjuL9B/?mibextid=wwXIfr">Santa Maria del Monte Carmelo Buonabitacolo</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montesano sulla Marcellana, resti umani rinvenuti durante uno scavo dell’Enel ￼</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/montesano-sulla-marcellana-resti-umani-rinvenuti-durante-uno-scavo-dellenel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 19:32:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[siti archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[sottosopra]]></category>
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					<description><![CDATA[Resti umani sono stati rinvenuti durante uno scavo eseguito da Enel in piazza Gagliardi, nel centro di Montesano sulla Marcellana, a pochi passi dalla sede del Comune. La scoperta ha [...]]]></description>
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<p class="p1">Resti umani sono stati rinvenuti durante uno scavo eseguito da Enel in piazza Gagliardi, nel centro di Montesano sulla Marcellana, a pochi passi dalla sede del Comune.</p>



<p class="p2">La scoperta ha portato alla sospensione dei lavori e all’immediata informazione delle autorità competenti. Sul posto è intervenuto un archeologo della Soprintendenza per effettuare i primi accertamenti e verificare la natura del ritrovamento.</p>



<p class="p2">Secondo quanto riferito dal sindaco Giuseppe Rinaldi, i resti apparterrebbero, sulla base delle prime verifiche, a due persone. La sepoltura è stata individuata a una profondità non particolarmente elevata.</p>



<p class="p2">Le prime indicazioni fanno risalire i resti a due secoli fa, ma saranno gli approfondimenti della Soprintendenza a stabilire con maggiore precisione la datazione e a chiarire il contesto storico e archeologico della sepoltura.</p>



<p class="p2">Gli accertamenti dovranno inoltre consentire di ricostruire, per quanto possibile, l’origine del ritrovamento e le caratteristiche dell’area in cui sono state rinvenute le ossa. I lavori resteranno sospesi nell’area interessata dagli accertamenti.</p>
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		<title>Non versa l’assegno al figlio minore, condannato uomo di Eboli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/non-versa-lassegno-al-figlio-minore-condannato-uomo-di-eboli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 09:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[mantenimento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Tribunale di Salerno ha condannato, con sentenza del 16 settembre, un uomo residente a Eboli che si era sottratto al versamento degli assegni di mantenimento in favore del figlio [...]]]></description>
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<p class="p1">Il Tribunale di Salerno ha condannato, con sentenza del 16 settembre, un uomo residente a Eboli che si era sottratto al versamento degli assegni di mantenimento in favore del figlio minorenne.</p>



<p class="p1">La vicenda era stata denunciata dall’ex moglie dell’uomo, F.C., quarantenne di Salerno, che si era costituita parte civile nel procedimento penale attraverso il proprio difensore, l’avvocato Nicola Suadoni.</p>



<p class="p1">Nel corso del procedimento, la difesa dell’imputato aveva sostenuto, tra gli elementi a favore dell’uomo, che quest’ultimo avesse effettuato delle regalie in favore del figlio, pur in assenza del versamento degli assegni dovuti.</p>



<p class="p1">Il Tribunale, secondo quanto riferito dallo studio legale Suadoni, ha invece ritenuto che l’obbligo di mantenimento non possa essere sostituito attraverso regalie o attraverso l’intervento economico di terzi, richiamando i principi affermati dalla Corte di Cassazione.</p>



<p class="p1">L’obbligo del genitore separato, secondo quanto evidenziato nella vicenda giudiziaria, resta dunque quello di provvedere al mantenimento del figlio minore nelle forme stabilite dall’autorità giudiziaria.</p>
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		<title>Turismo, Fenailp nell’Osservatorio regionale: Sansiviero, «Porteremo la voce delle imprese»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-fenailp-nellosservatorio-regionale-sansiviero-porteremo-la-voce-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp]]></category>
		<category><![CDATA[marco sansiviero]]></category>
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					<description><![CDATA[Rappresenterà l’organizzazione nell’organismo regionale dedicato a flussi turistici e attività ricettive: «Daremo valore ai dati, ma anche alle esperienze dei territori» La FeNAILP Turismo entra ufficialmente nell’Osservatorio regionale sui flussi [...]]]></description>
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<p><em>Rappresenterà l’organizzazione nell’organismo regionale dedicato a flussi turistici e attività ricettive: «Daremo valore ai dati, ma anche alle esperienze dei territori»</em></p>



<p>La FeNAILP Turismo entra ufficialmente nell’Osservatorio regionale sui flussi turistici e sulle attività ricettive della Campania. A rappresentare l’organizzazione sarà il prof. Felice Vertullo, professionista di comprovata esperienza nel settore, che porterà al tavolo istituzionale le istanze delle imprese, degli operatori e dei diversi territori della regione.<br />Un ingresso che rafforza la presenza della FeNAILP Turismo nel confronto istituzionale e che arriva in un momento in cui il turismo campano è chiamato a misurarsi con trasformazioni profonde della domanda, nuove esigenze dei viaggiatori e la necessità di rendere più competitivo il sistema dell’accoglienza.<br />«Siamo soddisfatti di entrare a far parte dell’Osservatorio regionale &nbsp;perché riteniamo fondamentale essere presenti nei luoghi in cui si raccolgono e si analizzano i dati sui flussi turistici e si costruiscono le strategie per il settore. Ma i numeri, da soli, non bastano: dietro ogni arrivo, ogni presenza e ogni struttura ci sono imprese, lavoratori e comunità. È quella realtà che vogliamo portare al tavolo», dichiara Marco Sansiviero, presidente nazionale della FeNAILP Turismo.<br />L’Osservatorio sarà chiamato a monitorare l’andamento dei flussi turistici e delle attività ricettive, offrendo elementi utili alla programmazione regionale. Per FeNAILP Turismo sarà anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulle differenze che caratterizzano la Campania: dalle destinazioni ormai affermate alle aree interne, dai grandi centri alle località costiere, dalle isole ai piccoli borghi.<br />«La nostra regione ha un patrimonio turistico straordinariamente articolato, ma proprio questa ricchezza richiede una strategia capace di guardare a tutti i territori. Destagionalizzazione, valorizzazione delle aree interne, qualità dell’accoglienza, formazione, innovazione, accessibilità e sostegno alle imprese saranno alcuni dei temi sui quali intendiamo portare il nostro contributo. L’obiettivo è trasformare l’analisi dei fenomeni in proposte concrete», prosegue Sansiviero.<br />Al centro dell’attenzione ci saranno anche i cambiamenti nelle abitudini dei viaggiatori, sempre più orientati verso esperienze legate all’identità dei luoghi, servizi personalizzati e un’offerta capace di coniugare qualità e sostenibilità.<br />«Accolgo questo incarico con gratitudine e senso di responsabilità. Rappresentare la FeNAILP Turismo nell’Osservatorio significa dare voce a un sistema imprenditoriale ampio e diversificato. Il mio impegno sarà ascoltare gli operatori e portare al tavolo le loro esperienze, affinché i dati possano essere letti non soltanto come numeri, ma come strumenti per comprendere le dinamiche reali del settore e individuare risposte adeguate», afferma il prof. Felice Vertullo.<br />Per Vertullo, il confronto tra istituzioni, rappresentanze imprenditoriali e territori sarà decisivo per affrontare alcune delle principali sfide del comparto, dalla stagionalità alla carenza di personale qualificato, fino alla necessità di migliorare infrastrutture e servizi.<br />«Ringrazio la FeNAILP Turismo per la fiducia. Lavoreremo perché questa presenza nell’Osservatorio sia concreta e propositiva, mettendo a disposizione competenze e conoscenza del territorio», aggiunge Vertullo.<br />«La designazione del prof. Vertullo rappresenta per noi un punto di partenza. Vogliamo contribuire a una politica turistica regionale fondata sui dati, ma capace di ascoltare chi ogni giorno vive il settore. Solo mettendo in relazione istituzioni, imprese e territori sarà possibile valorizzare pienamente il potenziale della Campania», conclude Sansiviero.<br />Con l’ingresso nell’Osservatorio regionale, la FeNAILP Turismo conferma il proprio impegno nella rappresentanza e nella valorizzazione degli operatori del comparto, rafforzando il dialogo con le istituzioni regionali sui temi dell’ospitalità e dello sviluppo turistico.</p>
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		<item>
		<title>Villammare, sequestrata area di oltre 11mila metri quadrati: coinvolto il McDonald&#8217;s</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/villammare-sequestrata-area-di-oltre-11mila-metri-quadrati-coinvolto-il-mcdonalds/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
		<category><![CDATA[mc donald vibonati]]></category>
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					<description><![CDATA[Sequestro preventivo per un&#8217;area di oltre 11.700 metri quadrati a Villammare, frazione di Vibonati, nel Salernitano. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Lagonegro su richiesta della Procura della [...]]]></description>
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<p>Sequestro preventivo per un&#8217;area di oltre 11.700 metri quadrati a Villammare, frazione di Vibonati, nel Salernitano. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Lagonegro su richiesta della Procura della Repubblica, interessa anche il McDonald&#8217;s presente nell&#8217;area commerciale, oltre alla viabilità, ai parcheggi e a un lotto adiacente sul quale è prevista la realizzazione di una struttura ricettiva.</p>



<p><strong>Il sequestro è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Vibonati, guidati dal maresciallo Francesco Barile, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno. </strong>L&#8217;intera area è stata posta a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>



<p>L&#8217;inchiesta riguarda l&#8217;ipotesi di <strong>lottizzazione abusiva, materiale e negoziale</strong>. Al vaglio degli investigatori ci sarebbe la compatibilità degli interventi realizzati nell&#8217;area con le previsioni dello strumento urbanistico vigente.</p>



<p>In particolare, gli accertamenti avrebbero riguardato la destinazione dei terreni sui quali sono stati realizzati il fabbricato destinato alla ristorazione, la viabilità e i parcheggi. Secondo quanto ricostruito nell&#8217;ambito delle indagini, l&#8217;edificio del fast food sarebbe stato realizzato su un&#8217;area destinata dalla pianificazione urbanistica a insediamenti ricettivi e alberghieri.</p>



<p>Gli approfondimenti riguardano inoltre le pertinenze dell&#8217;attività e i titoli abilitativi relativi agli interventi edilizi e urbanistici. Su questi aspetti sono in corso verifiche anche attraverso consulenze tecniche.</p>



<p>Il provvedimento cautelare è stato adottato, secondo quanto riferito dalla Procura, per impedire che la disponibilità dei terreni e degli immobili possa determinare ulteriori conseguenze rispetto alle ipotesi di reato contestate, anche sotto il profilo dell&#8217;eventuale incremento del carico urbanistico.</p>



<p>L&#8217;indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro ed è condotta dai Carabinieri della Stazione di Vibonati e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno.</p>



<p>Le ipotesi contestate sono al momento oggetto di accertamento. Il procedimento dovrà seguire il suo corso davanti all&#8217;autorità giudiziaria.</p>
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		<item>
		<title>50 Top Pizza World: Napoli on the Road a Londra é la migliore al mondo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/50-top-pizza-world-napoli-on-the-road-a-londra-e-la-migliore-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:11:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[Al secondo posto Una Pizza Napoletana di New York, terza Confine di Milano Napoli on the Road di Michele Pascarella, a Londra, è la migliore pizzeria al mondo nel 2026 [...]]]></description>
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<p class="p1"><em>Al secondo posto Una Pizza Napoletana di New York, terza Confine di Milano</em></p>



<p class="p1">Napoli on the Road di Michele Pascarella, a Londra, è la migliore pizzeria al mondo nel 2026 secondo 50 Top Pizza, la prima e più importante guida di settore al mondo, curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.</p>



<p class="p1">Il verdetto è stato annunciato ieri sera al Teatro Mercadante di Napoli, nel corso della cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata dalla giornalista e influencer spagnola Verónica Zumalacárregui.</p>



<p class="p1">Al secondo posto si è classificata Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York, mentre al terzo posto c’è Confine di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano.</p>



<p class="p1">Quarto posto ex aequo per I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma. Al quinto posto, a pari merito, Pizzeria Sei di William Joo, a Los Angeles, e Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani, a San Francisco.</p>



<p class="p1">Sesta posizione per Leggera Pizza Napoletana di André Guidon, a San Paolo del Brasile. Settima per RistoPizza by Napoli sta ca di Giuseppe Errichiello, a Tokyo. Ottava posizione per Baldoria di Ciro Cristiano, a Madrid. Al nono posto The Pizza Bar on 38th, guidata da Daniele Cason, a Tokyo. Chiude la top ten Razza di Dan Richer, a Jersey City.</p>



<p class="p1">Nel corso della serata sono stati assegnati anche i premi speciali di 50 Top Pizza World 2026. Il Pizza Maker of the Year 2026 &#8211; Ferrarelle Award è stato assegnato a Daniel Semrani di gigi’s, a Sydney. Il premio Pizza of the Year 2026 &#8211; Latteria Sorrentina Award è andato a “Pomodori” di QT Pizza Bar, a San Paolo, in Brasile.</p>



<p class="p1">Il premio Best Pasta Proposal 2026 &#8211; Pastificio Di Martino Award è stato assegnato a Pasquale’s, a South Kingstown, mentre il Best Cocktail List 2026 &#8211; Sei Bellissimi Award è andato ad Audace, a New York. Il Made in Italy 2026 &#8211; Salumi Coati Award è stato assegnato a Sapori Italiani U Taliana, a Bratislava.</p>



<p class="p1">Il Performance of the Year 2026 &#8211; Robo Award è andato a Palazzo Petrucci Pizzeria, a Napoli. Il Pizza Maker Mentor 2026 &#8211; Solania Award è stato assegnato a Giulio Adriani di Slice &amp; Pie, a Washington. Il Best Marketing 2026 &#8211; Mammafiore Award è andato a Baldoria, a Madrid.</p>



<p class="p1">Lo One to Watch 2026 &#8211; Orlando Foods Award è stato assegnato a Stretch Pizza, a New York. Il Best Dessert List 2026 &#8211; Latteria San Salvatore Award è andato a IMperfetto, a Puteaux. Il Best Fried Food 2026 &#8211; Il Fritturista &#8211; Oleificio Zucchi Award è stato assegnato a 50 Kalò, a Londra.</p>



<p class="p1">Il Best Customer Satisfaction 2026 &#8211; Fedegroup Award è andato a La Fenice, a Pistoia, mentre il Green Oven 2026 &#8211; Goeldlin Award è stato assegnato a Seba’s, a Uvita.</p>



<p class="p1">Durante la serata sono stati inoltre consegnati attestati e riconoscimenti a persone e organizzazioni distintesi nel corso dell’anno per l’impegno nella valorizzazione della pizza. All’Associazione Pizzaiuoli Napoletani è stato conferito il riconoscimento per la Promozione della pizza napoletana in Italia e nel mondo.</p>



<p class="p1">Pasquale Telese e Francesco Conato, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo La Piccola Napoli, hanno ricevuto l’attestato per il Guinness World Records per la produzione e distribuzione di 12mila pizze a scopo benefico. A Raffaele Biglietto, direttore di TuttoPizza, è stato conferito il riconoscimento per la Promozione della cultura della pizza attraverso TuttoPizza.</p>



<p class="p1">Sono 36 i Paesi presenti nella classifica mondiale 2026. Prima l’Italia con 31 locali, seguita dagli Stati Uniti d’America con 22 e dal Brasile con 6. Le città più rappresentate sono New York con 7 locali, seguita da Napoli con 6 e San Paolo con 5.</p>
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		<item>
		<title>A Sapri cinque nascite in un giorno: la foto che riaccende la speranza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-sapri-cinque-nascite-in-un-giorno-la-foto-che-riaccende-la-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque bambini appena nati, il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia con il cappellano dell’ospedale Don Pasquale Pellegrino e, sullo sfondo, una struttura sanitaria che negli ultimi anni ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Cinque bambini appena nati, il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia con il cappellano dell’ospedale Don Pasquale Pellegrino e, sullo sfondo, una struttura sanitaria che negli ultimi anni ha conosciuto difficoltà e incertezze. È una fotografia semplice, ma che oggi a Sapri assume un significato particolare.</p>



<p class="p1">Francesca, Matilde, Mauro, Alessandro e Nathan sono venuti alla luce ieri, nello stesso giorno, nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale saprese. Cinque nascite che hanno regalato al personale una giornata intensa e alle famiglie l’emozione dell’arrivo di una nuova vita.</p>



<p class="p1">La fotografia racconta così un’altra faccia della sanità nelle aree periferiche: quella quotidiana, fatta di professionisti, famiglie e bambini che nascono.</p>



<p class="p1">Dopo la notizia delle cinque nascite, oggi è proprio quell’immagine a diventare il simbolo della giornata. restituisce al territorio un messaggio di fiducia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cinque nascite in un solo giorno all’ospedale di Sapri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinque-nascite-in-un-solo-giorno-allospedale-di-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque nuovi nati in una sola giornata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. È successo oggi, 15 settembre, con la nascita di Francesca, Matilde, Mauro, Alessandro [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Cinque nuovi nati in una sola giornata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. È successo oggi, 15 settembre, con la nascita di Francesca, Matilde, Mauro, Alessandro e Nathan.</p>



<p class="p1">Un dato che assume un significato particolare per il presidio sanitario del Golfo di Policastro, negli ultimi anni al centro di una lunga e complessa vicenda sul futuro del Punto nascita.</p>



<p class="p1">Le cinque nascite arrivano infatti dopo un periodo segnato da difficoltà organizzative e dalla carenza di personale, che in passato aveva fatto temere anche una sospensione delle attività del reparto. Già nel 2022 i sindacati avevano lanciato l’allarme sulle condizioni dell’organico e sulla difficoltà di garantire la turnazione.</p>



<p class="p1">Nel 2025, inoltre, la Regione Campania aveva disposto la chiusura del Punto nascita di Sapri. Il provvedimento era stato successivamente sospeso dal Tar della Campania. </p>



<p class="p1">La giornata di oggi invece rappresenta una pagina positiva per il reparto e per il territorio. Cinque bambini venuti alla luce nello stesso giorno, in un presidio che negli ultimi anni ha dovuto affrontare più volte il tema della propria sopravvivenza e della necessità di garantire continuità ai servizi sanitari in un’area periferica e distante dagli altri principali ospedali.</p>
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			</item>
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		<title>&#8216;Una sanità uguale per tutti&#8217;, Rosy Bindi a Sapri rilancia la sfida per il diritto alla salute</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/unasanita-uguale-per-tutti-rosy-bindi-a-sapri-rilancia-la-sfida-per-il-diritto-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 14:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[rosy bindi]]></category>
		<category><![CDATA[rosy bindi sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Fare sanità vuol dire cura della persona, non si può prescindere da questo&#8221;. È uno dei passaggi sottolineati da Rosy Bindi ieri sera a Sapri, dove l&#8217;ex ministra della Sanità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Fare sanità vuol dire cura della persona, non si può prescindere da questo&#8221;. È uno dei passaggi sottolineati da <strong>Rosy Bindi </strong>ieri sera a Sapri, dove l&#8217;ex ministra della Sanità ha presentato il suo libro <em>Una sanità uguale per tutti. Perché la salute è un diritto</em>, edito da Solferino. Al centro dell&#8217;incontro il futuro del Servizio sanitario nazionale, il diritto alla salute e la necessità di garantire cure e servizi senza disuguaglianze territoriali.</p>



<p>Bindi ha affrontato il tema della sanità partendo dalla necessità di mettere in relazione tre diverse competenze. &#8220;La politica deve dare scelte di visione, deve decidere quale modello vuole seguire&#8221;, ha spiegato, sottolineando che alla politica spetta &#8220;programmare e fare scelte che siano eque&#8221;. La domanda di salute, ha aggiunto, deve essere &#8220;appropriata all&#8217;offerta&#8221;.</p>



<p>Poi il ruolo dei professionisti. &#8220;Spetta ai professionisti fare i professionisti&#8221;, ha detto Bindi, ricordando che &#8220;non si fa sanità senza medici, biotecnologi, esperti di intelligenza artificiale, infermieri&#8221;. Una pluralità di competenze che, secondo l&#8217;ex ministra, devono essere &#8220;armonizzate tra loro&#8221;.</p>



<p>Il terzo elemento è la capacità manageriale. &#8220;Senza una capacità manageriale, cioè di combinare fattori e settori, non si governa&#8221;, ha affermato Bindi, indicando nell&#8217;integrazione tra competenze e settori uno degli elementi necessari per il buon funzionamento del sistema sanitario.</p>



<p>Il confronto si è svolto al Cine-Teatro Ferrari di Sapri, in dialogo con l&#8217;avvocato Franco Maldonato. Ad aprire l&#8217;iniziativa sono stati i saluti del sindaco di Sapri, Antonio Gentile. L&#8217;appuntamento è stato promosso nell&#8217;ambito delle attività della Città di Sapri &#8211; Assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura, in collaborazione con il Cine-Teatro Ferrari e Gruppo Eventi.</p>



<p>Il libro di Bindi, <em>Una sanità uguale per tutti. Perché la salute è un diritto</em>, affronta i principali nodi del Servizio sanitario nazionale, dal finanziamento alle disuguaglianze territoriali, dal rapporto tra pubblico e privato alla carenza di personale e alla necessità di rafforzare i servizi sul territorio. Il filo conduttore è la difesa della salute come diritto fondamentale e non come bene legato alle possibilità economiche o al luogo di residenza.</p>
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