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	<title>Mauro Pio Salzano | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 16:41:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Messi sfida il tempo e riscrive la storia: tripletta da leggenda all’esordio mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono campioni che segnano un’epoca e altri che riescono a superarla, trasformandosi in simboli senza tempo. Lionel Messi appartiene senza dubbio alla seconda categoria. A quasi 39 anni, il [...]]]></description>
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<p>Ci sono campioni che segnano un’epoca e altri che riescono a superarla, trasformandosi in simboli senza tempo. Lionel Messi appartiene senza dubbio alla seconda categoria. A quasi 39 anni, il fuoriclasse argentino continua a stupire il mondo e a demolire qualsiasi limite anagrafico, regalando un’altra pagina memorabile alla storia del calcio.</p>



<p>Nella gara d’esordio dell’Argentina ai Mondiali 2026, la Selección ha superato con autorità l’Algeria per 3-0 grazie a una straordinaria tripletta del suo capitano. Una prestazione che non solo ha trascinato i campioni del mondo in carica verso una partenza perfetta, ma ha consentito a Messi di raggiungere quota 16 reti nella fase finale della Coppa del Mondo, eguagliando il primato assoluto detenuto dal tedesco Miroslav Klose.</p>



<p>Un record prestigioso che arricchisce ulteriormente una carriera già costellata di traguardi straordinari. Eppure, come spesso accade quando si parla del numero 10 argentino, i numeri sembrano passare quasi in secondo piano rispetto all’emozione che riesce ancora a trasmettere sul terreno di gioco.</p>



<p>L’attaccante dell’Albiceleste ha vissuto una serata intensa anche dal punto di vista personale. Dopo il primo gol, infatti, non sono mancate le lacrime, segno di un momento particolarmente significativo. Nel dopogara, Messi ha raccontato di aver attraversato giorni complicati fuori dal campo, trovando però nel gruppo e nei compagni di squadra il sostegno necessario per ritrovare serenità.</p>



<p>«Sto vivendo qualcosa di straordinario. Ho realizzato sogni che da bambino non avrei mai immaginato. Continuo a divertirmi giocando a calcio e finché starò bene cercherò di dare il massimo», ha spiegato il capitano argentino.</p>



<p>Parole che confermano come, nonostante una bacheca stracolma di trofei individuali e collettivi, la motivazione resti immutata. Messi continua a vivere il calcio con la stessa passione degli esordi, alimentata da una competitività che non sembra conoscere declino.</p>



<p>Anche davanti all’ennesimo record personale, il fuoriclasse rosarino ha mantenuto il suo consueto profilo basso. «Essere accanto a giocatori come Klose e Ronaldo è un onore, ma alla fine si tratta di statistiche. Sono orgoglioso di questo traguardo, ma non gioco pensando ai numeri», ha dichiarato.</p>



<p>Parole che raccontano perfettamente la filosofia di un campione capace di mettere il collettivo davanti ai riconoscimenti personali. E proprio il gruppo resta al centro delle ambizioni dell’Argentina, che sogna di confermarsi campione del mondo e conquistare un secondo titolo consecutivo, impresa riuscita l’ultima volta al Brasile tra il 1958 e il 1962.</p>



<p>L’ennesima notte magica di Messi ha lasciato senza parole anche il commissario tecnico Lionel Scaloni. «Non sappiamo più cosa dire di lui. Ogni commento rischia di essere insufficiente. Da vent’anni è il migliore e continua a dimostrarlo partita dopo partita», ha affermato il ct argentino.</p>



<p>Sulla stessa linea il centrocampista Alexis Mac Allister, che ha ribadito quanto il peso specifico di Messi resti fondamentale all’interno della squadra: «È un giocatore unico. Se qualcuno pensava che l’Argentina potesse essere migliore senza di lui, questa partita ha dimostrato esattamente il contrario».</p>



<p>A 38 anni e 357 giorni, Lionel Messi continua dunque a scrivere la propria leggenda. Il Mondiale 2026 potrebbe rappresentare il suo ultimo grande palcoscenico internazionale, ma il messaggio lanciato contro l’Algeria è chiarissimo: il re non ha alcuna intenzione di abdicare. E finché il pallone continuerà a rotolare tra i suoi piedi, tutto resterà possibile.</p>
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		<title>Atalanta in rimonta sul Napoli: 2-1 a Bergamo, decide Samardzic nel finale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/atalanta-in-rimonta-sul-napoli-2-1-a-bergamo-decide-samardzic-nel-finale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 22:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
		<category><![CDATA[Samardzic]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Atalanta supera il Napoli per 2-1 al Gewiss Stadium al termine di una sfida intensa e ricca di tensione, conquistando tre punti pesanti nella corsa alla zona Champions. Decisiva la [...]]]></description>
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<p>L’Atalanta supera il Napoli per 2-1 al Gewiss Stadium al termine di una sfida intensa e ricca di tensione, conquistando tre punti pesanti nella corsa alla zona Champions. Decisiva la rimonta nerazzurra nella ripresa dopo il vantaggio iniziale degli azzurri.</p>



<p>A partire meglio è il Napoli, che sblocca il risultato al 18’ con Sam Beukema, abile a sfruttare una situazione favorevole in area e a battere Carnesecchi. La squadra di Conte gioca con ordine e prova a gestire il vantaggio, mentre l’Atalanta fatica a trovare spazi nella prima parte di gara.</p>



<p>Nella ripresa cambia l’inerzia del match. I padroni di casa aumentano pressione e intensità, costringendo il Napoli ad abbassarsi. Il pareggio arriva al 61’ con Mario Pasalic, che finalizza un’azione insistita riportando il risultato in equilibrio e riaccendendo l’entusiasmo del pubblico bergamasco.</p>



<p>La partita resta aperta fino al finale, quando all’81’ Lazar Samardzic trova la giocata decisiva: conclusione precisa che vale il sorpasso e completa la rimonta dell’Atalanta. Nel recupero il Napoli prova a reagire, ma senza riuscire a impensierire seriamente la difesa nerazzurra.</p>



<p>Con questa vittoria l’Atalanta rilancia le proprie ambizioni europee, mentre il Napoli incassa una sconfitta che complica il cammino verso il quarto posto, riaprendo definitivamente la lotta per un posto nella prossima Champions League.</p>
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		<title>Napoli–Sassuolo 1-0, Lobotka spezza il digiuno e riaccende il Maradona</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-sassuolo-1-0-lobotka-spezza-il-digiuno-e-riaccende-il-maradona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 19:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo oltre tre anni senza gol, Stanislav Lobotka torna protagonista nel momento più delicato e firma una vittoria che pesa. Il Napoli supera il Sassuolo al termine di una gara [...]]]></description>
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<p>Dopo oltre tre anni senza gol, <strong>Stanislav</strong> <strong>Lobotka</strong> torna protagonista nel momento più delicato e firma una vittoria che pesa. Il <strong>Napoli</strong> supera il <strong>Sassuolo</strong> al termine di una gara intensa, segnata da assenze, infortuni e scelte coraggiose, ritrovando al “<strong>Maradona</strong>” una risposta di carattere dopo tre pareggi consecutivi contro Inter, Verona e Parma.</p>



<p>L’avvio è di quelli che cambiano l’inerzia emotiva. Bastano pochi minuti per dissipare l’ansia legata all’assenza di Neres e per capire che l’atmosfera è diversa dalle ultime uscite casalinghe. Il Napoli aggredisce la partita e trova il vantaggio: Elmas sfonda, Muric respinge e Lobotka, regista slovacco, si inserisce e deposita sotto la traversa. Un gol che mancava da 1.251 giorni e che diventa subito simbolo di una squadra viva.</p>



<p>Il Sassuolo non resta a guardare. La formazione di Fabio Grosso propone un calcio propositivo, attacca con il tridente e crea pericoli soprattutto sulla destra con Laurienté. Milinkovic-Savic risponde presente, poi Juan Jesus salva sulla linea il tap-in di Pinamonti, cancellando l’1-1 e tenendo in piedi il vantaggio azzurro.</p>



<p>La partita resta aperta. Conte, squalificato e costretto in tribuna, sceglie di osare affidandosi a Vergara, classe 2001, schierato tra le linee rinunciando inizialmente a Lang e Politano. Il Napoli ha un’occasione in contropiede con Elmas (32’), il Sassuolo replica subito dopo con Fadera. I ritmi sono alti e gli episodi non mancano: Milinkovic-Savic rischia su un colpo di testa di Vranckx, strappando più di un brivido sugli spalti.</p>



<p>Nella ripresa il copione non cambia. Vergara serve ancora Elmas in avvio, ma un minuto dopo Lipani trova l’angolo lontano: Milinkovic-Savic, questa volta impeccabile, salva il risultato. Dalla tribuna Conte indica la corsia di destra come chiave per affondare, con il tandem Vergara–Di Lorenzo a spingere. La fatica della gara europea di Copenaghen viene messa da parte, mentre dalla panchina entrano Lang e Politano (56’) per l’ammaccatura di Elmas e lo sfinimento di Beukema, con Di Lorenzo che arretra.</p>



<p>Al 65’ arriva il momento più delicato: Rrahmani si ferma e chiede il cambio, gettando un’ombra sullo stadio. Buongiorno entra, ma l’emergenza difensiva si allarga. Il Maradona prova a spingere la squadra: McTominay sfiora il raddoppio con una rasoiata, Mazzocchi va vicino al gol con una conclusione potente respinta da Muric. Grosso risponde inserendo Coulibaly e Skjellerup, il Sassuolo resta alto e Pinamonti va ancora all’assalto, trovando però Di Lorenzo decisivo.</p>



<p>Nel finale il Napoli stringe i denti. Difesa in affanno, sacrificio e orgoglio per resistere alla pressione di un Sassuolo che continua a giocare nella trequarti avversaria con personalità. Il fischio finale certifica una vittoria sofferta ma preziosa: il campionato degli azzurri passa anche da qui, dalla capacità di credere ancora in se stessi. E, con un Lobotka tornato goleador, forse non poteva finire così presto.</p>



<p><em>(Squadre: </em><a href="chatgpt://generic-entity?number=0"><em>SSC Napoli</em></a><em> – </em><a href="chatgpt://generic-entity?number=1"><em>US Sassuolo Calcio</em></a><em>)</em></p>
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		<item>
		<title>Napoli-Parma 0-0, terzo pari consecutivo al Maradona: azzurri frenati, Rinaldi protagonista</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-parma-0-0-terzo-pari-consecutivo-al-maradona-azzurri-frenati-rinaldi-protagonista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 07:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Il recupero della 16ª giornata di Serie A si chiude senza reti allo stadio Maradona, dove Napoli e Parma si dividono la posta. Per gli azzurri è il terzo pareggio [...]]]></description>
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<p>Il recupero della 16ª giornata di Serie A si chiude senza reti allo stadio Maradona, dove <a href="chatgpt://generic-entity?number=0"><strong>Napoli</strong></a> e <a href="chatgpt://generic-entity?number=1"><strong>Parma</strong></a> si dividono la posta. Per gli azzurri è il terzo pareggio consecutivo in campionato, un risultato che rallenta la corsa in classifica e lascia l’amaro in bocca dopo una gara dominata nel possesso ma avara di concretezza.</p>



<p>Con Conte costretto alla tribuna per squalifica, la panchina è affidata a Stellini. Scelte mirate nell’undici iniziale: Lang torna titolare, spazio anche a Mazzocchi. Dall’altra parte Cuesta sorprende con un ampio turnover, lasciando inizialmente fuori elementi chiave come Pellegrino e Bernabé e affidando i pali al classe 2002 Filippo Rinaldi, all’esordio assoluto in Serie A.</p>



<p>L’avvio dei partenopei è aggressivo. All’11’ McTominay trova il gol con determinazione, ma l’azione viene invalidata per un fuorigioco di Mazzocchi in avvio. È il primo snodo del match. Da lì in avanti Rinaldi sale in cattedra: nel primo tempo si oppone con due interventi decisivi su Buongiorno e Hojlund, blindando lo 0-0.</p>



<p>Nella ripresa il Napoli prova ad alzare i giri: entrano Neres e Spinazzola per aumentare qualità e spinta, mentre nel finale c’è spazio anche per Lucca per aggiungere peso offensivo. Nonostante la pressione costante, manca l’acuto decisivo e il Parma resiste fino al triplice fischio.</p>



<p>Il pareggio lascia il Napoli a quota 40 punti, appaiato al Milan (impegnato a Como il giorno successivo), mentre il Parma sale a 22.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le pagelle del Napoli</strong></h3>



<p><strong>Milinkovic-Savic 6</strong> – Praticamente mai chiamato in causa.</p>



<p><strong>Di Lorenzo 6,5</strong> – Attento dietro, presente quando può in proiezione offensiva.</p>



<p><strong>Rrahmani 6</strong> – Gara ordinata, senza sbavature né picchi.</p>



<p><strong>Buongiorno 6,5</strong> – Vicino al gol, fermato solo da un grande intervento di Rinaldi.</p>



<p><strong>Mazzocchi 5,5</strong> – Il fuorigioco che annulla il gol pesa; impegno sì, incisività meno. <em>(Elmas 6 – Porta un pizzico di vivacità in più).</em></p>



<p><strong>Lobotka 6</strong> – Regia pulita, sfiora il gol nel finale ma trova ancora Rinaldi.</p>



<p><strong>McTominay 6,5</strong> – Segna ma invano; è il più continuo per intensità e carattere.</p>



<p><strong>Olivera 5,5</strong> – Solido in fase difensiva, poco efficace davanti. <em>(Spinazzola 6 – Più intraprendente).</em></p>



<p><strong>Politano 6</strong> – Tra i più propositivi in una gara senza grandi guizzi. <em>(Vergara sv).</em></p>



<p><strong>Lang 5,5</strong> – Titolare, fatica a lasciare il segno; meglio dopo l’intervallo. <em>(Neres 6 – Rientra dall’infortunio, ritmo ancora da ritrovare; Lucca sv nel finale).</em></p>



<p><strong>Hojlund 6</strong> – Lotta e conclude nel primo tempo, cala alla distanza.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il tabellino</strong></h3>



<p><strong>Napoli-Parma 0-0</strong></p>



<p><strong>Napoli (3-4-2-1):</strong> Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (Elmas), Lobotka, McTominay, Olivera (Spinazzola); Politano (Vergara), Lang (Neres, poi Lucca); Hojlund.</p>



<p>All.: Stellini (Conte squalificato)</p>



<p><strong>Parma (3-5-2):</strong> Rinaldi; Circati, Troilo (Delprato), Valenti; Britschgi, Ordonez (Benedyczak), Estevez, Keita, Sorensen (Valeri); Ondrejka (Bernabé), Cutrone (Pellegrino).</p>



<p>All.: Cuesta</p>



<p><strong>Arbitro:</strong> Fabbri</p>



<p><strong>Ammoniti:</strong> Troilo, Britschgi, Rinaldi (P); Neres (N)</p>



<p><strong>Note:</strong> 11’ gol annullato a McTominay per fuorigioco</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le statistiche</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Napoli imbattuto da 20 gare interne consecutive in Serie A (14 vittorie, 6 pareggi), la striscia aperta più lunga del campionato.</li>



<li>Terzo pareggio di fila per gli azzurri in campionato, evento che non si verificava da febbraio 2025.</li>



<li>Terzo pareggio casalingo stagionale al Maradona, già eguagliato il dato dell’intero scorso torneo.</li>



<li>Seconda gara interna senza gol per il Napoli in questa Serie A.</li>



<li>Parma imbattuto in cinque trasferte consecutive (3 vittorie, 2 pareggi) per la prima volta dal periodo settembre-novembre 2024.</li>



<li>Secondo doppio pareggio consecutivo tra Napoli e Parma nella storia della Serie A, dopo il precedente del 1992/93.</li>



<li>Napoli senza reti in casa contro il Parma per la prima volta dal 23 novembre 2013.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serie D, Gelbison convincente: 3-0 al Paternó e segnali di ripresa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/serie-d-gelbison-convincente-3-0-al-paterno-e-segnali-di-ripresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 04:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Gelbison ritrova il successo con una prova solida e concreta, imponendosi per 3-0 sul Paternò e conquistando tre punti preziosi contro l’ultima della classe. La squadra allenata da Giovanni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Gelbison</strong> ritrova il successo con una prova solida e concreta, imponendosi per 3-0 sul <strong>Paternò</strong> e conquistando tre punti preziosi contro l’ultima della classe. La squadra allenata da <strong>Giovanni Agovino</strong> mostra un volto convincente sin dall’avvio, mettendo in campo determinazione, organizzazione e qualità.</p>



<p>Il match si mette subito in discesa per i vallesi. Al 20’ Ferreira è il più reattivo su una serie di rimpalli e, con grande caparbietà, sblocca il risultato. La pressione dei padroni di casa non cala e, appena due minuti dopo, arriva il raddoppio: Liurni sfonda sulla fascia e serve un pallone invitante al centro, dove Chironi anticipa tutti e firma il 2-0. Il Paternó fatica a reagire e al 25’ subisce anche il terzo gol: Ferreira conquista un calcio di rigore che Liurni trasforma con un destro potente e angolato.</p>



<p>Nella ripresa gli ospiti provano ad alzare il baricentro, ma la Gelbison controlla la gara senza correre rischi, confermando solidità difensiva e buona gestione dei ritmi. Anzi, i rossoblù sfiorano più volte il poker, senza però trovare l’ulteriore affondo decisivo.</p>



<p>Un successo netto e meritato che restituisce fiducia e continuità alla Gelbison, mentre il Paternó resta impantanato nelle zone basse della classifica.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salernitana, accelerata sul mercato di gennaio: rinforzi in ogni reparto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitana-accelerata-sul-mercato-di-gennaio-rinforzi-in-ogni-reparto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 09:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[La Salernitana apre con decisione la sessione invernale di calciomercato e avvia un profondo lavoro di rafforzamento dell’organico in vista della seconda metà della stagione. Il presidente Danilo Iervolino ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Salernitana apre con decisione la sessione invernale di calciomercato e avvia un profondo lavoro di rafforzamento dell’organico in vista della seconda metà della stagione. Il presidente <strong>Danilo Iervolino</strong> ha autorizzato il direttore sportivo <strong>Daniele Faggiano</strong> a intervenire su più fronti, con l’obiettivo di rendere la squadra più solida ed equilibrata.</p>



<p>Il primo innesto è <strong>Giuseppe Carriero</strong>, centrocampista reduce dall’esperienza al Trapani e indicato come priorità assoluta dal tecnico <strong>Giuseppe Raffaele</strong>. Il giocatore ha già ricevuto il via libera per unirsi al gruppo e inizierà subito a lavorare con i nuovi compagni, in attesa dell’ufficialità. Per lui è pronto un contratto di due anni e mezzo. Carriero sarà subito a disposizione per la trasferta del 4 gennaio a Siracusa e rappresenterà un elemento chiave nel 4-2-3-1 granata: agirà da mediano, con compiti di filtro davanti alla difesa, costruzione della manovra e inserimenti offensivi, qualità finora poco presenti in rosa.</p>



<p>Sul fronte difensivo, la società è vicina alla chiusura per <strong>Matteo Arena</strong>, centrale ex Spal. Reduce da una serie di infortuni importanti, Arena cerca rilancio dopo lo scarso impiego all’Arezzo. La Salernitana gli offre sei mesi per dimostrare il proprio valore, con la possibilità di un riscatto a fine stagione.</p>



<p>A completare il pacchetto dei nuovi arrivi è <strong>Filippo Berra</strong>, difensore proveniente dal Crotone, chiamato a dare ulteriore profondità e affidabilità alla retroguardia.</p>



<p>Parallelamente si registrano anche alcune uscite. <strong>Coppolaro</strong> lascia il club per accasarsi agli amaranto con un contratto biennale, mentre il centrocampista <strong>De Boer</strong> saluta dopo essere stato ritenuto non centrale nel progetto tecnico.</p>



<p>Con queste operazioni, la Salernitana si affaccia al mercato di gennaio con un organico più completo e competitivo, determinata a affrontare la seconda parte della stagione con ambizioni concrete e maggiore equilibrio in tutti i reparti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serie D Girone I, il Sambiase riparte vincendo: Gelbison battuta 2-1 al “D’Ippolito”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/serie-d-girone-i-il-sambiase-riparte-vincendo-gelbison-battuta-2-1-al-dippolito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 09:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2026 si apre con un successo per il Sambiase, che davanti al proprio pubblico supera 2-1 la Gelbison nella gara valida per la prima giornata del girone di ritorno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 2026 si apre con un successo per il <a href="chatgpt://generic-entity?number=0"><strong>Sambiase</strong></a>, che davanti al proprio pubblico supera 2-1 la <a href="chatgpt://generic-entity?number=1"><strong>Gelbison</strong></a> nella gara valida per la prima giornata del girone di ritorno del Girone I di Serie D. La squadra giallorossa costruisce il risultato nella prima frazione, trovando due reti in rapida successione, e nella ripresa gestisce il ritorno degli ospiti, capaci di accorciare le distanze ma non di completare la rimonta. Tre punti che interrompono una serie negativa di quattro turni senza vittorie.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La partita</strong></h3>



<p>L’avvio è vivace e nei primi minuti la Gelbison si rende pericolosa: al 4’ Giuliani devia in corner una conclusione di Ferreira, che poco dopo ci riprova sugli sviluppi del calcio d’angolo trovando ancora la pronta risposta del portiere di casa. Il Sambiase replica al 7’ con un colpo di testa di Calabrò, facile preda di Corriere.</p>



<p>Al 22’ i padroni di casa protestano per un presunto tocco di mano in area su un cross di Colombatti, ma l’arbitro lascia proseguire. Tre minuti più tardi arriva il vantaggio: Frasson serve Ortolini che, al debutto in maglia giallorossa, batte Corriere firmando il classico “gol dell’ex”. Il raddoppio è immediato: al 27’ Strumbo mette sul secondo palo per Colombatti che deve solo spingere in rete. Prima dell’intervallo Giuliani è ancora decisivo, togliendo dall’incrocio una punizione di Liurni.</p>



<p>Nella ripresa la Gelbison prova ad alzare il ritmo. Al 7’ Sueva tenta il tiro a giro che sfiora il palo, poi al 25’ gli ospiti rientrano in partita: Ferreira approfitta di una disattenzione difensiva su una rimessa laterale battuta velocemente e supera Giuliani, tra le proteste della panchina locale. Il Sambiase stringe i denti e resiste al forcing finale: al 27’ Fernandez conclude da fuori area senza sorprendere Giuliani, mentre al 31’ Kouame non trova lo specchio di testa. Nei minuti di recupero Ferreira prova ancora la deviazione aerea, centrale e facile per il portiere giallorosso.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tabellino</strong></h3>



<p><strong>SAMBIASE – GELBISON 2-1</strong></p>



<p>Marcatori: 25’ Ortolini, 27’ Colombatti; 25’ st Ferreira</p>



<p><strong>SAMBIASE</strong>: Giuliani; Frasson, Strumbo, Colombatti, Cosmano; Calabrò (47’ st Perricci), Palermo (21’ st Diogo), Kouame; Leveque (42’ st Costanzo), Ortolini (47’ st Pantano), Sueva (37’ st Furiato).</p>



<p>A disp.: Lisi, Andronache, De Cicco, Marrello.</p>



<p>All.: Lio.</p>



<p><strong>GELBISON</strong>: Corriere; Delmiglio, Urquiza, Viscomi, Semeraro (42’ st Scognamiglio); Fernandez, Gonzalez (12’ st Uliano); Liurni (13’ st De Feo), Kosovan, Russo (13’ st Cascio); Ferreira.</p>



<p>A disp.: Sakho, Langella, Pellino.</p>



<p>All.: Agovino.</p>



<p><strong>Arbitro</strong>: Bonasera di Enna</p>



<p><strong>Assistenti</strong>: Di Leo di Policoro e Tedesco di Moliterno</p>



<p><strong>Note</strong>: Calci d’angolo 8-5; ammoniti Ferreira, Giuliani, Furiato.</p>



<p>Recupero: 1’ pt, 5’ st.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Napoli vince la Supercoppa italiana: doppietta di Neres e Bologna ko a Riad</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-napoli-vince-la-supercoppa-italiana-doppietta-di-neres-e-bologna-ko-a-riad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 21:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Napoli torna ad alzare la Supercoppa italiana dopo undici anni e lo fa grazie a una prestazione solida, intensa e cinica. A Riad, nell’Al-Awwal Park non completamente esaurito, gli [...]]]></description>
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<p>Il Napoli torna ad alzare la Supercoppa italiana dopo undici anni e lo fa grazie a una prestazione solida, intensa e cinica. A Riad, nell’Al-Awwal Park non completamente esaurito, gli azzurri superano il Bologna 2-0 e aggiungono un altro trofeo alla propria bacheca. Protagonista assoluto David Neres, autore di una doppietta che decide la finale e indirizza una partita mai davvero sfuggita al controllo della squadra campione d’Italia.</p>



<p>Il match si sblocca al 38’. L’esterno brasiliano riceve largo sulla destra, rientra sul sinistro e disegna una conclusione a giro che si infila all’incrocio dei pali, imprendibile per Ravaglia. Un gesto tecnico di grande qualità che richiama alla memoria il celebre “tiraggir”, diventato negli anni un marchio di fabbrica del calcio napoletano. Sugli spalti, tra i 18mila spettatori presenti, anche Alex Del Piero, testimone diretto di una rete che profuma di grande scuola offensiva.</p>



<p>Il raddoppio arriva nella ripresa, al 56’, ed è figlio del pressing alto voluto da Antonio Conte. Neres attacca Lucumi, approfitta di un passaggio superficiale del portiere Ravaglia, recupera palla in area e chiude l’azione con uno scavetto che spegne definitivamente le speranze del Bologna. Per il brasiliano si tratta del sesto gol stagionale, il terzo in Supercoppa: una serata praticamente perfetta, impreziosita anche da un notevole contributo in fase difensiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/image-914b08a9-78a7-40c0-af69-1266d7d41411-85-2560-1440-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-227889" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/image-914b08a9-78a7-40c0-af69-1266d7d41411-85-2560-1440-1024x576.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/image-914b08a9-78a7-40c0-af69-1266d7d41411-85-2560-1440-300x169.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/image-914b08a9-78a7-40c0-af69-1266d7d41411-85-2560-1440-768x432.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/image-914b08a9-78a7-40c0-af69-1266d7d41411-85-2560-1440.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dal punto di vista tattico, la partita è stata decisa dall’atteggiamento del Napoli. Linee compatte, esterni alti e pressione immediata sui portatori di palla hanno messo in difficoltà i rossoblù fin dai primi minuti. Il Bologna ha faticato a costruire gioco, soprattutto sulle fasce, dove Miranda e Holm sono stati spesso costretti a forzare le giocate. Gli azzurri, al contrario, hanno trovato con facilità soluzioni di prima intenzione, andando più volte vicini al gol già nel primo tempo con Hojlund ed Elmas e creando altre occasioni nella ripresa. Ravaglia ha evitato un passivo più pesante, prima di risultare decisivo in negativo sull’azione del 2-0.</p>



<p>Per la squadra di Vincenzo Italiano resta comunque un percorso da valorizzare. Il Bologna ha disputato due finali in sei mesi, un traguardo impensabile fino a poco tempo fa, considerando che negli ultimi cinquant’anni l’unica eccezione era stata l’Intertoto del 1998. È la quarta finale persa su cinque per il tecnico, ma la crescita del gruppo rimane evidente, anche se a Riad sono mancati alcuni leader come Orsolini, Castro e Odgaard.</p>



<p>Il Napoli, invece, può festeggiare. Due partite giocate con autorità, nessun gol subito e la sensazione costante di avere la situazione sotto controllo. Tra i fattori decisivi, la capacità di Hojlund di far salire la squadra, le accelerazioni e i gol di Neres e una fase difensiva impeccabile. Ancora una volta pesa anche la mano dell’allenatore: Conte conquista la sua terza Supercoppa e il decimo trofeo in carriera, confermando la sua abilità nel preparare e vincere le finali. In Arabia Saudita, nel deserto, il Napoli ha trovato un altro titolo da portare a casa.</p>
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		<title>Salernitana, Capomaggio decisivo: 2-1 al Foggia e granata a -3 dalla vetta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitana-capomaggio-decisivo-2-1-al-foggia-e-granata-a-3-dalla-vetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 17:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[La Salernitana chiude il girone d’andata e l’anno solare con una vittoria importante, centrando il secondo successo consecutivo grazie al 2-1 sul Foggia allo stadio Arechi. Tre punti che consentono [...]]]></description>
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<p class="p1">La Salernitana chiude il girone d’andata e l’anno solare con una vittoria importante, centrando il secondo successo consecutivo grazie al 2-1 sul Foggia allo stadio Arechi. Tre punti che consentono ai granata di restare a -3 dalla vetta della classifica, alimentando ambizioni e fiducia.</p>



<p class="p1">Davanti a oltre 11mila spettatori, la gara si apre in un clima carico di emozione. I ventidue in campo indossano una patch in ricordo di Carlo Ricchetti, mentre la Curva Sud Siberiano osserva quattro minuti di silenzio per commemorare i quattro tifosi foggiani scomparsi lo scorso anno in un incidente stradale al rientro dalla trasferta di Potenza.</p>



<p class="p1">Raffaele sorprende con alcune novità e schiera la Salernitana con il 4-2-3-1, nonostante le assenze di Inglese, Varone, Coppolaro, Frascatore e Liguori. Davanti a Donnarumma agiscono Matino e Golemic, con Longobardi e Villa sulle corsie. In mediana Tascone e Capomaggio, mentre Knezovic, Achik e Ferraris supportano Ferrari.</p>



<p class="p1">L’avvio è equilibrato: Oliva prova il sinistro dalla distanza, Ferrari risponde girando a lato. Ferraris sfiora il vantaggio con un destro a giro che fa tremare Perucchini, mentre Oliva costringe Donnarumma alla deviazione. Al 21’ arriva il meritato vantaggio granata: Capomaggio si inserisce e batte il portiere pugliese per l’1-0, firmando il suo quarto gol stagionale.</p>



<p class="p1">La Salernitana continua a spingere e Achik va vicino al raddoppio, ma al 35’ il Foggia trova il pari: cross dalla sinistra e Castorri approfitta di una disattenzione difensiva per l’1-1. La risposta granata è immediata: al 40’, ancora Capomaggio colpisce, completando la doppietta personale e riportando avanti i suoi. Nel recupero del primo tempo il Foggia resta in dieci per l’espulsione di Olivieri, sanzionata dopo l’intervento del VAR per un fallo su Knezovic.</p>



<p class="p1">Nella ripresa la Salernitana controlla il match senza correre grandi rischi. Achik sfiora più volte il tris, mentre Raffaele inserisce De Boer per Knezovic per dare equilibrio. I granata gestiscono il possesso e nel finale c’è spazio anche per Ubani, con Ferrari che lascia il campo tra gli applausi.</p>



<p class="p1">Nei sei minuti di recupero Achik spreca l’occasione per chiudere definitivamente i conti, mentre il Foggia costruisce l’ultima chance, neutralizzata dalla difesa. Al triplice fischio, la squadra si raccoglie sotto la Curva per ricevere l’abbraccio del pubblico.</p>



<p class="p1">La Salernitana tornerà in campo domenica 4 gennaio alle 14.30, a Siracusa, per il primo impegno del 2026 e l’avvio del girone di ritorno.</p>
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		<title>Supercoppa Italiana, Napoli in finale: Milan battuto 2-0 a Riad. A segno Neres e Højlund</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/supercoppa-italiana-napoli-in-finale-milan-battuto-2-0-a-riad-a-segno-neres-e-hojlund/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 03:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Napoli stacca il pass per la finale di Supercoppa Italiana superando il Milan con un netto 2-0 nella semifinale disputata al King Saud University Stadium di Riad. La squadra [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Napoli stacca il pass per la finale di Supercoppa Italiana superando il Milan con un netto 2-0 nella semifinale disputata al King Saud University Stadium di Riad. La squadra di Antonio Conte capitalizza al meglio i momenti chiave del match e attende ora l’ultimo atto del torneo, in programma <strong>lunedì 22 dicembre</strong>, contro la vincente della sfida tra <strong>Bologna e Inter</strong>, in calendario venerdì.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La partita</strong></h3>



<p>L’avvio è favorevole agli azzurri in termini di approccio, ma con il passare dei minuti è il Milan a prendere in mano il possesso, costruendo diverse situazioni pericolose nei pressi dell’area difesa da Milinkovic-Savic. I rossoneri vanno più volte vicini al vantaggio, senza però riuscire a concretizzare.</p>



<p>A sbloccare l’incontro è il Napoli al <strong>39’ del primo tempo</strong>: <strong>Højlund</strong> attacca la profondità e sfugge alla marcatura di <strong>De Winter</strong>, servendo al centro <strong>David Neres</strong>, che da pochi passi firma l’1-0 con un tap-in vincente. Prima dell’intervallo, lo stesso Højlund sfiora il raddoppio in contropiede, ma <strong>Maignan</strong> legge la conclusione sul primo palo e devia in calcio d’angolo.</p>



<p>Nella ripresa il copione resta equilibrato. Il Napoli va vicino al 2-0 con una conclusione violenta di <strong>Rrahmani</strong>, neutralizzata da un grande intervento di Maignan, poi il Milan prova ad alzare ritmo e aggressività per rientrare in partita. La pressione rossonera, però, non produce il pareggio e al <strong>64’</strong> arriva l’episodio che chiude la gara: ancora <strong>Højlund</strong> vince il duello con De Winter, si defila e scarica un destro potente che supera Maignan in diagonale.</p>



<p>Nel finale il Milan tenta una reazione con <strong>Fofana</strong>, appena entrato, senza però creare reali pericoli. Il Napoli ha anche l’occasione per il tris con <strong>McTominay</strong>, che spreca mandando alto. Dopo l’ultimo forcing rossonero, il triplice fischio certifica il 2-0 che vale la finale per la formazione di Conte.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le pagelle</strong></h2>



<p><strong>Pavlovic 6</strong> – Solido e affidabile, punto di riferimento della difesa rossonera. Pecca nella gestione della marcatura su Neres in occasione del gol.</p>



<p><strong>De Winter 5</strong> – In difficoltà costante contro Højlund: perde il duello sul primo gol e viene superato anche sul raddoppio.</p>



<p><strong>Nkunku 5,5</strong> – Sciupa una grande occasione nel primo tempo, da cui nasce l’azione dell’1-0. Nella ripresa si spegne.</p>



<p><strong>Rrahmani 6,5</strong> – Guida con autorità la difesa del Napoli, concedendo pochissimo e sfiorando anche il gol.</p>



<p><strong>McTominay 6</strong> – Meno incisivo del solito, non trova lo spunto decisivo e spreca una buona occasione nel finale.</p>



<p><strong>David Neres 7</strong> – Segna il gol che indirizza la gara e gioca una partita intelligente, alternando strappi e gestione.</p>



<p><strong>Højlund 7,5</strong> – Dominante nel duello con De Winter: decisivo sull’azione dell’1-0 e autore del raddoppio. Prestazione determinante.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il tabellino</strong></h2>



<p><strong>NAPOLI-MILAN 2-0</strong></p>



<p><strong>Napoli (3-4-3):</strong> Milinkovic-Savic 6,5; Juan Jesus 6,5, Rrahmani 6,5, Di Lorenzo 6,5; Politano 6,5 (32’ st Mazzocchi sv), McTominay 6, Lobotka 6,5, Spinazzola 6,5 (36’ st Gutierrez sv); Neres 7 (43’ st Vergara sv), Elmas 6,5 (32’ st Lang sv), Højlund 7,5 (36’ st Lucca sv).</p>



<p>A disposizione: Contini, Ferrante, Buongiorno, Lukaku, Olivera, Beukema, Marianucci, Ambrosino, Baridò, De Chiara.</p>



<p>Allenatore: <strong>Conte 6,5</strong>.</p>



<p><strong>Milan (3-5-2):</strong> Maignan 5,5; Tomori 6, De Winter 5 (24’ st Athekame 5,5), Pavlovic 6; Saelemaekers 6 (24’ st Fofana 6), Loftus-Cheek 5,5, Jashari 5,5 (30’ st Modric 6), Rabiot 5,5, Estupinan 5,5; Pulisic 5,5, Nkunku 5.</p>



<p>A disposizione: Terracciano, Torriani, Ricci, Odogu, Ibrahimovic, Bartesaghi, Dutu, Sala, Borsani.</p>



<p>Allenatore: <strong>Allegri 5</strong>.</p>



<p><strong>Arbitro:</strong> Zufferli</p>



<p><strong>Marcatori:</strong> 39’ pt Neres (N), 19’ st Højlund (N)</p>



<p><strong>Ammoniti:</strong> Spinazzola, McTominay (N); Rabiot, Tomori, Athekame (M)</p>



<p><strong>Espulsi:</strong> nessuno</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Numeri e statistiche</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Con questa vittoria, il <strong>Napoli</strong> raggiunge la <strong>Roma</strong> al quinto posto per numero di finali di Supercoppa Italiana disputate: <strong>sei</strong>, dietro a Juventus (17), Milan (13), Inter (13) e Lazio (otto).</li>



<li><strong>Antonio Conte</strong> sale a <strong>sei successi</strong> contro <strong>Massimiliano Allegri</strong> in tutte le competizioni: solo <strong>Simone Inzaghi</strong> ne conta di più (sette).</li>



<li>Il <strong>Milan</strong> tocca quota <strong>14 partecipazioni</strong> alla Supercoppa Italiana, secondo solo alla Juventus (18).</li>



<li>A segno i due giocatori più coinvolti nelle reti del Napoli 2025/26: <strong>David Neres</strong> (otto partecipazioni, 4 gol e 4 assist) e <strong>Rasmus Højlund</strong> (nove, 7 gol e 2 assist).</li>



<li><strong>Højlund</strong>, miglior marcatore stagionale del Napoli con sette reti, è il <strong>primo danese</strong> a segnare in una Supercoppa Italiana.</li>



<li>L’ultimo danese in gol contro il Milan prima di oggi era stato <strong>Christian Eriksen</strong> il 26 gennaio 2021 in Coppa Italia con l’Inter.</li>



<li>Prima di <strong>Neres</strong>, l’unico brasiliano del Napoli a segnare in Supercoppa era stato <strong>Careca</strong>, autore di una doppietta contro la Juventus il 1° settembre 1990.</li>



<li>In 21 presenze stagionali, Neres ha già eguagliato le otto partecipazioni al gol della scorsa stagione (2024/25).</li>



<li>Il Napoli ha mantenuto la porta inviolata in <strong>17 gare</strong> dall’inizio del 2025: meglio hanno fatto solo Inter (23) e Roma (21).</li>



<li>Il Milan perde senza segnare e subendo almeno due reti per la prima volta dal <strong>18 gennaio 2025</strong> (Juventus-Milan 2-0).</li>



<li>I rossoneri sono andati in svantaggio in <strong>quattro gare ufficiali consecutive</strong>, dopo essere andati sotto solo due volte nelle prime 15 partite stagionali.</li>



<li><strong>Allegri</strong> raggiunge <strong>Inzaghi</strong> in vetta per numero di panchine in Supercoppa Italiana: <strong>otto</strong> a testa.</li>



<li>Per la prima volta in stagione, il Milan ha schierato una formazione titolare <strong>senza giocatori italiani</strong> in tutte le competizioni.</li>
</ul>



<p>Il Napoli ora attende l’ultimo ostacolo: la finale del <strong>22 dicembre</strong> per provare a mettere in bacheca un nuovo trofeo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gelbison, Francesco Uliano torna a casa: il simbolo rossoblù di nuovo al centro del progetto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gelbison-francesco-uliano-torna-a-casa-il-simbolo-rossoblu-di-nuovo-al-centro-del-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 22:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Un ritorno che sa di appartenenza, identità e storia condivisa. La Gelbison riabbraccia Francesco Uliano, centrocampista e leader che ha segnato in maniera profonda una delle pagine più importanti del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un ritorno che sa di appartenenza, identità e storia condivisa. La Gelbison riabbraccia <strong>Francesco Uliano</strong>, centrocampista e leader che ha segnato in maniera profonda una delle pagine più importanti del percorso rossoblù. La società ha ufficializzato il suo rientro, un’operazione che va ben oltre il semplice rafforzamento della rosa in vista del campionato di serie D.</p>



<p>Uliano rappresenta molto più di un calciatore per l’ambiente cilentano. In sei stagioni con la maglia rossoblù ha collezionato <strong>oltre 180 presenze ufficiali</strong>, diventando uno dei giocatori più rappresentativi nella storia recente del club. È stato protagonista della <strong>storica promozione in serie C</strong> e ha fatto parte della squadra che ha difeso i colori della Gelbison nel calcio professionistico, lasciando un segno indelebile dentro e fuori dal campo.</p>



<p>Dopo la separazione avvenuta al termine della sesta stagione consecutiva, oggi il filo non si è spezzato ma si è semplicemente riannodato. Il ritorno di Uliano è la conferma di un legame mai davvero interrotto, costruito su rispetto reciproco, professionalità e senso di appartenenza.</p>



<p>Cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli, il centrocampista vanta un curriculum di assoluto rilievo: <strong>oltre 300 presenze tra serie B e serie C</strong>, con esperienze importanti in piazze come Sudtirol, Mantova, Monza, Pordenone, Catanzaro e Pergolettese, oltre alle parentesi in serie D con Monza, Cavese e Seregno. Un bagaglio di esperienza che rappresenta un valore aggiunto fondamentale per lo spogliatoio rossoblù.</p>



<p>Il suo ritorno è un messaggio chiaro: la Gelbison punta su uomini che conoscono il peso della maglia e il significato di indossarla. Uliano torna da leader, pronto a mettere nuovamente la sua esperienza al servizio della squadra e della piazza.</p>



<p>Bentornato a casa, Francesco. La storia in rossoblù può continuare a scrivere nuove pagine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/597831780_1449480853848267_8931857742368228675_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-227187" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/597831780_1449480853848267_8931857742368228675_n-819x1024.jpg 819w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/597831780_1449480853848267_8931857742368228675_n-240x300.jpg 240w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/597831780_1449480853848267_8931857742368228675_n-768x960.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/597831780_1449480853848267_8931857742368228675_n-1229x1536.jpg 1229w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2025/12/597831780_1449480853848267_8931857742368228675_n.jpg 1638w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Udinese indigesta al Napoli: decide ancora Ekkelenkamp, azzurri ko e sulle gambe</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/udinese-indigesta-al-napoli-decide-ancora-ekkelenkamp-azzurri-ko-e-sulle-gambe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 07:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un nome che continua a riaffiorare ogni volta che l’Udinese incrocia il Napoli: Jurgen Ekkelenkamp. L’olandese, già decisivo al Maradona nella scorsa stagione, si conferma bestia nera degli azzurri [...]]]></description>
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<p>C’è un nome che continua a riaffiorare ogni volta che l’Udinese incrocia il Napoli: <strong>Jurgen Ekkelenkamp</strong>. L’olandese, già decisivo al Maradona nella scorsa stagione, si conferma bestia nera degli azzurri firmando anche stavolta il gol che fa la differenza. Una conclusione secca, potente, all’incrocio dei pali, imprendibile per Milinkovic Savic, che consegna tre punti pesantissimi ai friulani e interrompe la striscia positiva del Napoli in campionato dopo la sosta per le nazionali.</p>



<p>Al Bluenergy Stadium è l’Udinese a uscire dal campo con maggiore convinzione e lucidità. I bianconeri appaiono più brillanti sul piano atletico e mentale, mentre i campioni d’Italia danno l’impressione di una squadra affaticata, incapace di alzare il ritmo e di sfruttare il passo falso interno del Milan contro il Sassuolo. Una sconfitta che pesa anche in ottica classifica, con l’Inter pronta ad approfittarne.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Napoli in difficoltà lontano dal Maradona</strong></h3>



<p>Il dato che preoccupa di più riguarda il rendimento esterno. Per la squadra di Conte arriva un’altra battuta d’arresto in trasferta: la quarta in campionato, la settima stagionale complessiva. Una tendenza negativa che non può essere spiegata soltanto con le assenze. Il Napoli, già apparso scarico in Europa pochi giorni prima, fatica a costruire gioco e soffre anche in fase difensiva.</p>



<p>E pensare che per nove anni consecutivi gli azzurri avevano sempre trovato il gol su questo campo, dove nel 2023 avevano anche celebrato uno scudetto storico. Stavolta, però, la storia è diversa. Nel finale, a due minuti dal termine, Hojlund spreca clamorosamente da pochi passi l’occasione del pareggio, mandando alto. Poco dopo, il palo esterno colpito da Lucca certifica una serata storta per il Napoli.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Var protagonista, ma l’Udinese meritava di più</strong></h3>



<p>La ripresa è animata anche dalle decisioni arbitrali. L’Udinese vede annullarsi due reti dopo l’intervento del Var: prima quella di Davis, pescato in fuorigioco millimetrico dopo una respinta di Milinkovic Savic, poi il gol di Zaniolo, cancellato per un fallo nel recupero palla di Karlstrom, inizialmente giudicato regolare dall’arbitro Sozza.</p>



<p>Nonostante gli episodi, la squadra friulana continua a crederci e viene premiata dalla giocata del suo centrocampista più ispirato. Il successo appare complessivamente meritato per quanto visto in campo, con i padroni di casa più aggressivi e determinati per lunghi tratti del match.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Testa alla Supercoppa, ma servono risposte</strong></h3>



<p>Per il Napoli è tempo di riflessioni. La squadra dovrà archiviare in fretta questa battuta d’arresto e prepararsi alla Supercoppa. Martedì la partenza per Riad, con un gruppo provato dalle fatiche e dalla necessità di ritrovare energie e certezze.</p>



<p>Il campionato riprenderà dopo Natale, sul campo della Cremonese. Ma senza un cambio di passo lontano dal Maradona, immaginare una corsa senza ostacoli verso i vertici rischia di restare soltanto un’illusione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rimonta granata a Picerno: la Salernitana la vince al fotofinish con Longobardi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rimonta-granata-a-picerno-la-salernitana-la-vince-al-fotofinish-con-longobardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 16:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vittoria sofferta, costruita con pazienza e conquistata oltre il novantesimo. La Salernitana espugna il “Donato Curcio” di Picerno con una rimonta maturata nei minuti di recupero, firmata dal colpo [...]]]></description>
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<p>Una vittoria sofferta, costruita con pazienza e conquistata oltre il novantesimo. La Salernitana espugna il “Donato Curcio” di Picerno con una rimonta maturata nei minuti di recupero, firmata dal colpo di testa decisivo di Gianluca Longobardi. Per i granata si tratta del sesto ribaltamento di risultato in diciotto giornate di campionato, un dato che fotografa una squadra capace di non arrendersi mai.</p>



<p>Giuseppe Raffaele conferma il 3-5-2 anche in terra lucana, facendo i conti con le assenze di Inglese, Varone e Coppolaro. Davanti a Donnarumma agiscono Matino, Golemic e Anastasio, mentre a centrocampo Capomaggio è affiancato da Quirini e Tascone, con Longobardi e Villa sulle corsie esterne. In avanti la coppia offensiva è composta da Liguori e Ferrari.</p>



<p>Sugli spalti circa 600 tifosi granata accompagnano la squadra. L’avvio è equilibrato: la prima occasione capita a Tascone, che di testa non trova lo specchio. Il Picerno risponde con Pugliese, mentre Marcone è attento sulla punizione mancina di Anastasio. Dall’altra parte Donnarumma si oppone a Carboni, che poco dopo sfiora ancora il vantaggio. Al 41’, però, sono i padroni di casa a sbloccare il risultato: Pugliese raccoglie palla e con un destro preciso supera Donnarumma per l’1-0 che manda il Picerno avanti all’intervallo.</p>



<p>La ripresa si apre con due cambi tra le fila granata: dentro De Boer e Achik al posto di Tascone e Anastasio. La Salernitana alza il baricentro e Ferrari va due volte vicino al pareggio senza fortuna. Raffaele inserisce anche Ferraris per Quirini, mentre Achik costringe Marcone a un intervento impegnativo. Al 68’ arriva il gol del pareggio: azione sviluppata sulla destra e assist di Achik per Franco Ferrari, che firma l’1-1 e il suo quinto centro stagionale.</p>



<p>La partita cambia volto al 72’, quando il Picerno resta in dieci uomini per l’espulsione di Gemignani, punito con il secondo cartellino giallo. In superiorità numerica la Salernitana spinge alla ricerca del colpo pieno. Marcone neutralizza un tentativo di Liguori, poi sostituito da Knezovic, mentre sul fronte opposto Donnarumma è decisivo sul tiro dalla distanza di Veltri.</p>



<p>Nei sette minuti di recupero arriva l’episodio che decide l’incontro: al 97’ Achik pennella un cross preciso e Longobardi, appostato sul secondo palo, incorna in rete trovando il suo primo gol in campionato alla seconda presenza. È la rete che consegna tre punti pesantissimi ai granata.</p>



<p>La Salernitana tornerà in campo sabato 20 dicembre alle ore 14.30 allo stadio Arechi, dove affronterà il Foggia nell’ultima gara del 2025 e del girone d’andata.</p>



<p>⸻</p>



<p>PICERNO (4-3-3): Marcone; Gemignani, Bellodi, Frison, Pistolesi; Djibril, Bianchi, Pugliese (82’ Graziani); Cardoni (90’ Vimercati), Santarcangelo (82’ Salvo), Esposito (75’ Veltri). All. Bertotto<br>SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio (46’ Achik); Longobardi, Quirini (53’ Ferraris), Capomaggio, Tascone (46’ De Boer), Villa; Liguori (82’ Knezovic), Ferrari. All. Raffaele<br>arbitro: Abdoulaye Diop di Treviglio<br>reti: 41’ Pugliese, 68’ Ferrari, 97’ Longobardi<br>ammoniti: Quirini, Pistolesi, Tascone<br>espulso: 72’ Gemignani<br>angoli: 0-4<br>recupero: 1’ pt, 7’ st</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Champions, Napoli irriconoscibile: il Benfica di Mourinho vince 2-0 e complica la corsa ai play off</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/champions-napoli-irriconoscibile-il-benfica-di-mourinho-vince-2-0-e-complica-la-corsa-ai-play-off/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 08:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla notte brillante contro la Juventus all’opaca prestazione europea. Il Napoli inciampa a Lisbona e perde 2-0 contro il Benfica di José Mourinho, un ko che riapre i giochi nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla notte brillante contro la Juventus all’opaca prestazione europea. Il Napoli inciampa a Lisbona e perde <strong>2-0 contro il Benfica di José Mourinho</strong>, un ko che riapre i giochi nel girone e rimette in discussione la qualificazione ai play off.</p>



<p>La squadra di Antonio Conte, lontana parente di quella vista pochi giorni fa in campionato, appare sin dal fischio d’inizio poco reattiva, poco intensa e senza lo spirito combattivo mostrato contro i bianconeri. Una frenata pesante non solo per il risultato, ma soprattutto per l’atteggiamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un avvio da incubo</strong></h2>



<p>L’approccio degli azzurri è molle e disordinato. Il Benfica ne approfitta immediatamente, costruendo due nitide occasioni nei primi venti minuti. Prima Ivanovic sfonda la linea difensiva e si presenta davanti a Milinkovic-Savic, che riesce a salvarsi con un intervento provvidenziale. Poi è lo stesso portiere partenopeo a rischiare grosso regalando il pallone ad Aursnes, che però spreca tutto calciando fuori.</p>



<p>Il vantaggio portoghese arriva comunque al 19’, con una punta di fortuna. Su un cross dalla sinistra McTominay incorna, la palla carambola su Ivanovic e diventa un assist involontario per <strong>Rios</strong>, che deve solo appoggiare in rete da pochi passi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La reazione c’è, ma non basta</strong></h2>



<p>Dopo il gol subito, il Napoli prova ad alzare il baricentro. Di Lorenzo sfiora il pareggio di testa, Neres dà vivacità alla manovra offensiva e Hojlund prima, McTominay poi, ci provano senza trovare lo specchio. Nonostante un finale di tempo più convincente, gli azzurri rientrano negli spogliatoi sotto di una rete.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il raddoppio che taglia le gambe</strong></h2>



<p>Conte prova a cambiare l’inerzia della partita inserendo Politano e Spinazzola a inizio ripresa, ma la scossa non arriva. Anzi, dopo appena quattro minuti il Benfica colpisce ancora: azione rapida sulla destra, Rios mette in mezzo un rasoterra e <strong>Barreiro</strong>, con un tacco improvviso, anticipa Rrahmani e firma il 2-0.</p>



<p>Il resto del match è un monologo sterile del Napoli, che attacca senza trovare spazi e senza la lucidità necessaria per riaprire la gara.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Situazione nel girone</strong></h2>



<p>Nonostante la battuta d’arresto, il Napoli resta <strong>al 23º posto della classifica generale</strong>, l’ultimo valido per accedere ai play off, ma ora dovrà giocarsi tutto nelle ultime due partite: la trasferta di Copenaghen e la sfida casalinga con il Chelsea.</p>



<p>La qualificazione non è compromessa, ma servirà un Napoli molto diverso da quello visto a Lisbona: più determinato, più aggressivo e soprattutto più simile alla squadra che ha saputo travolgere la Juventus.</p>
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		<item>
		<title>Gelbison ko al “Valentino Giordano”: il Messina passa e i rossoblù ora sfiorano la zona playout</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gelbison-ko-al-valentino-giordano-il-messina-passa-e-i-rossoblu-ora-sfiorano-la-zona-playout/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 17:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Al “Valentino Giordano” arriva un’altra battuta d’arresto per la Gelbison, la quarta nelle prime undici giornate di campionato. Una sconfitta pesante non tanto per il risultato, quanto per la classifica: [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al “Valentino Giordano” arriva un’altra battuta d’arresto per la <strong>Gelbison</strong>, la quarta nelle prime undici giornate di campionato. Una sconfitta pesante non tanto per il risultato, quanto per la classifica: i rossoblù ora si ritrovano a un solo punto dalla zona playout e il momento comincia a farsi delicato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Messina ultimo per penalizzazione, ma superiore in campo</strong></h3>



<p>Il Messina, fanalino di coda soltanto a causa della penalizzazione di 14 punti, si conferma squadra di ben altro livello e lo dimostra anche in terra cilentana. Gli uomini di Pippo Romano, con Saverino schierato dal primo minuto, trovano il successo proprio grazie al gol dell’esterno, decisivo nel rompere l’equilibrio di una gara rimasta bloccata per tutto il primo tempo.</p>



<p>Dal canto suo mister Agovino conferma l’undici che ha strappato un punto importante sul campo della capolista Igea Virtus. L’avvio è equilibrato: la Gelbison protesta per un rigore non concesso, il Messina risponde con un’iniziativa di Tourè neutralizzata da Samba. La prima frazione, però, scorre senza particolari emozioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Saverino punisce, reazione rossoblù debole</strong></h3>



<p>Nella ripresa sono gli ospiti a sbloccare il match, approfittando di un errore difensivo dei cilentani. Il vantaggio giallorosso costringe Agovino a cambiare assetto, ma la reazione della Gelbison resta timida e poco incisiva. Sorrentino respinge un tiro di Liurni, mentre la conclusione in diagonale di Semeraro sfila fuori: sono queste le uniche vere occasioni create dai padroni di casa.</p>



<p>Il Messina, invece, nel recupero sfiora il raddoppio, confermando una gestione sicura del finale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Classifica in bilico e prossimo turno a Palermo</strong></h3>



<p>Con questo ko la Gelbison scivola pericolosamente vicino alla zona rossa. Domenica i rossoblù faranno visita all’Athletic Palermo, una delle sorprese del torneo, squadra in piena forma e nelle zone alte della classifica.</p>



<p>Agovino e i suoi dovranno invertire il trend e recuperare certezze, soprattutto tra le mura amiche, dove il “Valentino Giordano” si sta trasformando in un campo stregato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Salernitana pareggia 0-0 contro il Crotone all’Arechi e perde il primato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-salernitana-pareggia-0-0-contro-il-crotone-allarechi-e-perde-il-primato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 22:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[La Salernitana pareggia 0-0 contro il Crotone all’Arechi e perde il primato in classifica, superata dal Catania a +1. È il secondo pareggio consecutivo senza gol per i granata di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Salernitana pareggia 0-0 contro il Crotone all’Arechi e perde il primato in classifica, superata dal Catania a +1. È il secondo pareggio consecutivo senza gol per i granata di Giuseppe Raffaele.</p>



<p>Raffaele schiera novità: Cabianca torna in difesa con Golemic e Anastasio. Quirini e Villa sulle fasce, Capomaggio, Tascone e Knezovic a centrocampo. Inglese e Ferrari in attacco.</p>



<p>13mila spettatori sugli spalti. In Curva uno striscione per Carlo Ricchetti: “Per chi ha onorato la nostra maglia il ricordo non muore mai”. Villa e Piovanello si scontrano di testa. Villa esce in ambulanza per accertamenti. Coppolaro lo sostituisce. Partita bloccata. Raffaele sostituisce anche Cabianca, infortunato. Matino entra. Otto minuti di recupero.</p>



<p>Achik e Di Vico sostituiscono Quirini e Knezovic. Donnarumma devia in corner un tiro di Zunno. Al 63’ il gol di Ferrari viene annullato per fallo di mano. Ferraris sostituisce Inglese. Altri 8 minuti di recupero. Capomaggio non sfrutta una palla gol. Marelli mette in angolo su Ferraris.&nbsp;</p>



<p>La Salernitana giocherà domenica 16 novembre alle 14.30 ad Altamura.</p>



<p>SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma, Cabianca (Matino 33’), Golemic, Anastasio; Quirini (Achik 46’), Tascone, Capomaggio, Knezovic (Di Vico 46’), Villa (Coppolaro 8’); Inglese (Ferraris 75’), Ferrari. All. Raffaele</p>



<p>CROTONE (4-2-3-1): Merelli, Berra, Cargnelutti (Cocetta 82’), Di Pasquale, Groppelli; Vicinius (Gallo 94’), Sandri (Calvano 88’); Zunno, Gomez, Maggio (Stronati 82’); Piovanello (Ricci 94’). All. Longo</p>



<p>ARBITRO: Mattia Drigo di Portogruaro</p>



<p>AMMONITI: Coppolaro, Di Vico, Di Pasquale</p>



<p>ANGOLI: 7-4</p>



<p>RECUPERI: 8’pt, 8’st</p>



<p>SPETTATORI: 13.507</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bologna formato Champions: battuto il Napoli con il coraggio e un portiere di 17 anni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bologna-formato-champions-battuto-il-napoli-con-il-coraggio-e-un-portiere-di-17-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 06:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Bologna continua a volare alto, conquistando con autorevolezza la sua “business class” nel campionato di Serie A. Al Dall’Ara, i rossoblù stendono 2-0 il Napoli con i gol di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Bologna continua a volare alto, conquistando con autorevolezza la sua “business class” nel campionato di Serie A. Al Dall’Ara, i rossoblù stendono 2-0 il Napoli con i gol di Dallinga e Lucumi e una prestazione di grande qualità, intensità e coraggio. Ma la storia più bella è quella di Massimo Pessina, portiere classe 2007, campione d’Europa Under 17, che al 5’ minuto è entrato al posto dell’infortunato Skorupski: alla sua prima partita tra i professionisti, ha chiuso la porta ai campioni d’Italia senza tremare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La favola di Pessina</strong></h3>



<p>Nato il giorno di Natale, Pessina vive un pomeriggio che ricorderà per sempre. Al suo ingresso in campo, lo stadio Dall’Ara — gremito con oltre 30mila tifosi — lo accoglie gridando il suo nome, come in una scena da film. Il giovane portiere risponde con sangue freddo: al 19’ la sua prima parata su Elmas, poi un match attento e sicuro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Bologna che non smette mai di giocare</strong></h3>



<p>Vincenzo Italiano, tornato in panchina dopo l’impegno europeo, cambia sei uomini rispetto al pareggio con il Brann, ma non l’identità della squadra: pressione alta, gioco verticale e mentalità offensiva. Di fronte, un Napoli appannato, incapace di trovare ritmo e soluzioni. La formazione di Conte si affida più alle ripartenze che alla costruzione, ma il Bologna è padrone del campo.</p>



<p>Nel primo tempo le occasioni sono poche, con Rowe e Dallinga vicini al gol, mentre Chiffi spezzetta la partita con fischi continui. La ripresa, però, si accende subito: al 5’ Dallinga apre il tabellino sfruttando al meglio un’azione corale partita da Orsolini e Cambiaghi, battendo Milinkovic-Savic con un destro secco sul primo palo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sempre avanti, mai indietro</strong></h3>



<p>Italiano non si chiude nemmeno dopo il vantaggio. Al 16’ inserisce Bernardeschi per Odgaard, segnale chiaro: attaccare ancora. E infatti arriva il raddoppio al 28’: cross di Holm, stacco imperioso di Lucumi e 2-0. Il Bologna, che non smette di spingere, gioca un calcio moderno, aggressivo e spavaldo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Napoli irriconoscibile</strong></h3>



<p>Conte prova a cambiare inserendo Neres e Noa Lang, ma la manovra resta lenta e prevedibile. Solo un tiro in porta, quello di Elmas nel primo tempo: troppo poco per una squadra che ambiva a staccare il Milan e consolidare il primato. Nel finale entra anche Jesus per l’acciaccato Buongiorno, ma il Bologna gestisce e chiude senza affanni, difendendosi con ordine e intensità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Decimo risultato utile consecutivo</strong></h3>



<p>Con questa vittoria, i rossoblù centrano il decimo risultato utile di fila tra campionato e coppa e si issano momentaneamente al quarto posto. Un traguardo costruito con idee, ritmo e coraggio. Italiano, acclamato dal pubblico nel finale, applaude i suoi e fa cenno di calma, ma poi esplode in un sorriso: il suo Bologna è una squadra che non smette mai di stupire.</p>



<p>E forse, come ha detto Dzemaili, “è davvero un fenomeno da studiare”: ogni anno perde pezzi pregiati, ma resta sempre lì, tra le grandi. E ora, con un diciassettenne tra i pali, ha scritto un’altra pagina di calcio meravigliosa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serie D, pareggio tra Igea Virtus e Gelbison: Calafiore risponde a Semeraro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/serie-d-pareggio-tra-igea-virtus-e-gelbison-calafiore-risponde-a-semeraro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 18:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Un pareggio giusto, maturato in una domenica di pioggia battente e di grande equilibrio. La Nuova Igea Virtus chiude l’11ª giornata di campionato con un punto contro la Gelbison (1-1), [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un pareggio giusto, maturato in una domenica di pioggia battente e di grande equilibrio. La Nuova Igea Virtus chiude l’11ª giornata di campionato con un punto contro la Gelbison (1-1), in una gara combattuta ma povera di veri colpi di scena, giocata su un terreno reso pesante dal maltempo che ha condizionato a lungo il ritmo del match.</p>



<p>Allo stadio <em>Carlo Stagno D’Alcontres-Barone</em> di Barcellona Pozzo di Gotto, i giallorossi di mister Marra sono costretti a inseguire fin dai primi minuti: al 6’ gli ospiti passano in vantaggio con un tiro preciso di Semeraro, che sorprende la retroguardia di casa e porta avanti la formazione di Agovino. La Gelbison, sulle ali dell’entusiasmo, continua a mantenere il pallino del gioco per gran parte del primo tempo, approfittando di un campo in condizioni difficili e di qualche imprecisione nei passaggi dell’Igea.</p>



<p>Nella ripresa, però, la musica cambia. L’ingresso in campo di Mirashi, Longo e Ferrara dà nuova linfa alla manovra offensiva, e la Nuova Igea Virtus ritrova coraggio e intensità. Il capitano Calafiore, al 68’, sigla il pareggio con un destro potente che fa esplodere di gioia il pubblico sugli spalti. Da quel momento la squadra di casa prende il controllo del match, costringendo la Gelbison a difendersi.</p>



<p>Nel finale, gli ospiti hanno comunque un’occasione clamorosa per riportarsi avanti, ma sprecano l’opportunità da gol che avrebbe potuto valere la vittoria.</p>



<p>Al termine della gara, mister Marra commenta con lucidità:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“C’è rammarico, perché forse la troppa voglia di vincere davanti al nostro pubblico ci ha portati a questo risultato. Il campo non ci ha aiutato, era tutto una seconda palla. Ma i ragazzi hanno dato tutto, adattandosi ai cambi di modulo e alle difficoltà del terreno.”</p>
</blockquote>



<p>Il tecnico sottolinea anche la duttilità tattica mostrata dai suoi:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Abbiamo cambiato tre moduli in una sola partita, dal 3-5-2 al 4-3-1-2, fino al 4-2-3-1. Sfido chiunque ad adattarsi così bene. Sono soddisfatto della reazione e dell’atteggiamento dei miei attaccanti.”</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La situazione in classifica</strong></h3>



<p>Il pareggio consente alla Nuova Igea Virtus di restare in vetta al girone I, a pari punti con il Savoia, in attesa del recupero tra Athletic Palermo e Nissa F.C., rinviato per l’inagibilità del campo. Domenica 16 novembre, alle 14:30, i giallorossi saranno impegnati in trasferta contro il Castrum Favara, in una sfida che potrebbe consolidare o ribaltare il primato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Tabellino</strong></p>



<p><strong>Nuova Igea Virtus – Gelbison 1-1</strong></p>



<p><strong>Marcatori:</strong> 6′ Semeraro (G), 68′ Calafiore (N)</p>



<p><strong>Nuova Igea Virtus:</strong> De Falco, Squillace, Maddaloni, Maltese, Cicirello, De Souza, Samake, Cess, Balsano, Calafiore, Maggio.</p>



<p>A disp.: Testagrossa, Longo, Cardinale, Mirashi, Lomolino, Palme, Della Guardia, Ferrara, Di Paola.</p>



<p><strong>All.:</strong> Marra.</p>



<p><strong>Gelbison:</strong> Sakho, Langella, Semeraro, De Feo, Teijo, Liurni, Donida, Zugaro, Russo, Viscomi, Leo.</p>



<p>A disp.: Corriere, Gorzelewski, Tilli, Papaserio, Diabate, Pellino, Delmiglio, Fernández Gonzalez, Brusdeilins.</p>



<p><strong>All.:</strong> Agovino.</p>



<p><strong>Arbitro:</strong> Niko Pellegrino (Teramo).</p>



<p><strong>Assistenti:</strong> Filippo Ferretti (Pistoia) e Daniele Nesi (Firenze).</p>



<p><strong>Stadio:</strong> Carlo Stagno D’Alcontres-Barone, Barcellona Pozzo di Gotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Gelbison continua a muoversi con decisione sul mercato: torna un grande ex</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-gelbison-continua-a-muoversi-con-decisione-sul-mercato-torna-un-grande-ex/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 06:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[gelbison]]></category>
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					<description><![CDATA[La Gelbison continua a muoversi con decisione sul mercato, lavorando per allestire una rosa all’altezza delle ambizioni in vista della prossima stagione. La società cilentana ha annunciato un innesto di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Gelbison continua a muoversi con decisione sul mercato, lavorando per allestire una rosa all’altezza delle ambizioni in vista della prossima stagione. La società cilentana ha annunciato un innesto di grande valore a centrocampo: si tratta di <strong>Francesco Pio De Feo</strong>, classe 1997, che torna a vestire la maglia rossoblù dopo diversi anni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il ritorno di un ex</strong></h3>



<p>Per De Feo quello con la Gelbison è un ritorno che sa di casa. Il centrocampista salernitano aveva già difeso i colori del club nella stagione 2016/2017, lasciando un ottimo ricordo per impegno e personalità. Oggi, con un bagaglio d’esperienza decisamente più ampio, è pronto a rimettersi in gioco per contribuire al progetto tecnico voluto dal presidente <strong>Puglisi</strong> e dalla dirigenza vallese.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’esperienza maturata</strong></h3>



<p>Reduce da due stagioni alla <strong>Paganese</strong>, con cui ha collezionato 38 presenze, De Feo porta con sé un curriculum importante nel campionato di Serie D. In carriera ha indossato le maglie di <strong>Vastese, Nocerina, Vastogirardi, Cannara, Gravina, Levico Terme, Nardò</strong> e <strong>Palmese 1914</strong>, dimostrando costanza e duttilità in mezzo al campo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’annuncio del club</strong></h3>



<p>Nel comunicato ufficiale, la società di <strong>Vallo della Lucania</strong> ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“La Gelbison comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Francesco Pio De Feo, centrocampista classe 1997, proveniente dalla Paganese Calcio. Per De Feo si tratta di un ritorno in rossoblù, avendo già indossato la maglia della Gelbison nella stagione 2016/2017.”</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un rinforzo di spessore</strong></h3>



<p>Con questo nuovo innesto, la Gelbison aggiunge qualità, intensità e leadership al reparto mediano. Il club ha accolto ufficialmente il giocatore con un messaggio di benvenuto e l’augurio di “una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra”.</p>



<p>Un ritorno che non è solo una questione di mercato, ma anche di cuore: De Feo torna dove tutto era cominciato, per scrivere un nuovo capitolo della sua storia in rossoblù.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Champions League, il Napoli si ferma ancora: 0-0 con l’Eintracht Francoforte e qualificazione in bilico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/champions-league-il-napoli-si-ferma-ancora-0-0-con-leintracht-francoforte-e-qualificazione-in-bilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 21:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=221519</guid>

					<description><![CDATA[Un Napoli spento, privo di brillantezza e di idee, non va oltre lo 0-0 contro l’Eintracht Francoforte e rallenta nuovamente la sua corsa in Champions League. Al “Maradona” gli azzurri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un Napoli spento, privo di brillantezza e di idee, non va oltre lo 0-0 contro l’Eintracht Francoforte e rallenta nuovamente la sua corsa in Champions League. Al “Maradona” gli azzurri dominano nel possesso ma non riescono mai a scardinare il muro eretto dai tedeschi, venuti a Napoli con un solo obiettivo: non prendere gol.</p>



<p>L’allenatore Toppmöller, reduce da due pesanti sconfitte europee con dieci reti subite, cambia completamente approccio e opta per una difesa a cinque che spesso si trasforma in una linea a sei, grazie al ripiegamento costante di Chaibi. Una scelta prudente, quasi estrema, che mette in seria difficoltà gli uomini di Conte. Ogni volta che il Napoli prova a costruire, trova di fronte undici avversari dietro la linea della palla.</p>



<p>Politano, stretto nella morsa di Brown e Chaibi, non riesce mai a incidere. Dall’altra parte Elmas è inizialmente più vivace: salta spesso Kristensen e al 25’ costringe Zetterer a un grande intervento. Ma dopo la mezz’ora anche il macedone viene bloccato, con Collins chiamato ad aiutare sulla fascia. La partita si appiattisce e il ritmo cala vistosamente.</p>



<p>Nella ripresa il copione non cambia: l’Eintracht resta chiuso a protezione della propria area e il Napoli continua a girare palla senza trovare sbocchi. Al 65’ sono addirittura i tedeschi ad avere la chance più nitida: Knauff calcia da posizione favorevole ma Milinkovic-Savic respinge.</p>



<p>Solo nel finale la squadra di Conte aumenta la pressione, cercando di approfittare di qualche spazio in più concesso dagli ospiti. Gutierrez rischia l’autogol su un cross teso, poi Anguissa crea l’unico vero contropiede azzurro servendo McTominay, che però spara alto dal limite. Nel recupero Hojlund ha l’occasione buona in mischia, ma la sua deviazione debole finisce tra le mani di Zetterer.</p>



<p>Il match si chiude tra i fischi del pubblico e la delusione generale. Il Napoli conferma tutte le difficoltà già mostrate contro difese chiuse e ordinate: ritmo basso, poche idee e poco agonismo. Conte dovrà trovare al più presto una soluzione, perché la classifica del girone ora si fa complicata e la qualificazione agli ottavi è tutt’altro che scontata.</p>
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		<title>Gelbison travolta, il Savoia cala il pokerissimo al “Giordano”: finisce 2-6</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gelbison-travolta-il-savoia-cala-il-pokerissimo-al-giordano-finisce-2-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 09:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Serata da dimenticare per la Gelbison, che incassa la prima sconfitta della gestione Agovino sotto i colpi di un Savoia spietato e travolgente. Gli oplontini dominano a Vallo della Lucania [...]]]></description>
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<p>Serata da dimenticare per la Gelbison, che incassa la prima sconfitta della gestione Agovino sotto i colpi di un Savoia spietato e travolgente. Gli oplontini dominano a Vallo della Lucania e conquistano tre punti pesantissimi grazie a una prova di forza, intensità e cinismo offensivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il racconto della gara</strong></h3>



<p>L’inizio è di marca biancoscudata: il Savoia detta i ritmi e costringe i padroni di casa a difendersi bassi. Eppure, a sorpresa, è la Gelbison a sbloccare il match. Una distrazione della retroguardia ospite regala un rigore ai cilentani, che Liurni trasforma con precisione portando avanti i suoi.</p>



<p>Il vantaggio, però, dura appena il tempo di un respiro. Favetta ristabilisce la parità con una conclusione potente e, pochi minuti dopo, Munoz completa la rimonta firmando l’1-2 che chiude la prima frazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ripresa a senso unico</strong></h3>



<p>Nella ripresa la squadra di Agovino prova a rimettere in equilibrio la partita, ma il Savoia resta lucido e letale in contropiede. Umbaca finalizza un’azione rapida portando il risultato sull’1-3, poi il giovane Leo accorcia le distanze ridando speranza ai rossoblù.</p>



<p>L’illusione dura poco: Meola inventa un gol spettacolare per il 2-4 e nel finale gli ospiti dilagano. Checa e Guida arrotondano il punteggio, chiudendo i conti con un roboante 2-6.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Analisi e prospettive</strong></h3>



<p>Per la Gelbison si tratta di una battuta d’arresto netta, che interrompe il percorso positivo avviato dal nuovo tecnico e lascia spazio a diverse riflessioni, soprattutto in fase difensiva. Il Savoia, invece, conferma il proprio stato di forma e la qualità del collettivo, candidandosi tra le formazioni più in forma del momento.</p>



<p>Una prova autoritaria, costruita su gioco, intensità e concretezza: il 2-6 del “Giordano” è un messaggio chiaro al campionato.</p>
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		<item>
		<title>Il Como sbaglia il calcio di rigore, il Napoli evita la sconfitta in casa: è 0 a 0</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-como-sbaglia-il-calcio-di-rigore-il-napoli-evita-la-sconfitta-in-casa-e-0-a-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 09:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Termina a reti inviolate la sfida tra Napoli e Como, valida per la decima giornata di Serie A. Una partita bloccata, con poche emozioni e tanto equilibrio tattico. Gli uomini [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Termina a reti inviolate la sfida tra <strong>Napoli e Como</strong>, valida per la <strong>decima giornata di Serie A</strong>. Una partita bloccata, con poche emozioni e tanto equilibrio tattico. Gli uomini di <strong>Antonio Conte</strong> non riescono a scardinare la difesa ordinata dei lombardi, mentre la squadra di <strong>Cesc Fàbregas</strong> conferma la propria solidità, strappando un punto prezioso al “Maradona”.</p>



<p>Nel primo tempo il Como si rende più pericoloso, mantenendo a lungo il possesso palla e mettendo in difficoltà la manovra partenopea. L’occasione più grande capita al 26’: <strong>Milinkovic-Savic atterra Morata</strong> in area e l’arbitro assegna il rigore. Lo spagnolo, però, calcia debolmente e <strong>lo stesso portiere del Napoli neutralizza la conclusione</strong>, mantenendo il risultato sullo 0-0.</p>



<p>Nella ripresa i ritmi calano ulteriormente. Il Napoli prova a farsi vivo con un’iniziativa personale di <strong>Politano</strong>, ma <strong>Butez</strong> respinge il tiro con un intervento non impeccabile ma efficace.</p>



<p>Con questo pareggio, il Napoli sale a <strong>22 punti</strong>, agganciando momentaneamente la <strong>vetta della classifica</strong>. Il Como, invece, raggiunge <strong>quota 17</strong>, restando pienamente in corsa per un posto nelle competizioni europee. Un punto che vale oro per i lariani, un’occasione sprecata per i partenopei.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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		<item>
		<title>Latina e Salernitana si annullano: 0-0 al Francioni, granata sempre in vetta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/latina-e-salernitana-si-annullano-0-0-al-francioni-granata-sempre-in-vetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Nov 2025 18:34:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Termina senza reti la sfida del “Francioni” tra Latina e Salernitana. Uno 0-0 che permette comunque ai granata di Giuseppe Raffaele di mantenere il primato solitario in classifica dopo dodici [...]]]></description>
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<p>Termina senza reti la sfida del “Francioni” tra Latina e Salernitana. Uno 0-0 che permette comunque ai granata di Giuseppe Raffaele di mantenere il primato solitario in classifica dopo dodici giornate di campionato.</p>



<p>Il tecnico siciliano conferma il 3-4-2-1, con Donnarumma tra i pali e la linea difensiva composta da Matino, Golemic e Anastasio. In mezzo al campo, complice la squalifica di Capomaggio, spazio alla coppia Varone-Tascone, con Achik e Villa sugli esterni. In avanti rientra capitan Inglese, supportato da Liguori e Ferraris.</p>



<p>Oltre duemila tifosi granata presenti sugli spalti per sostenere la squadra anche in trasferta. Prima del fischio d’inizio, minuto di silenzio e lutto al braccio per ricordare Carlo Ricchetti, ex calciatore di entrambe le formazioni.</p>



<p>La prima occasione arriva con un rinvio maldestro del portiere pontino Mastrantonio che carambola sulla schiena di Inglese e termina fuori di poco. Il Latina risponde con Ercolano, che prova il sinistro senza trovare lo specchio, poi con Ciko e Riccardi che impegnano Donnarumma in due interventi sicuri. La Salernitana si fa viva nel finale di tempo con Achik, che rientra sul destro ma calcia alto. Si va al riposo sullo 0-0.</p>



<p>Nella ripresa Raffaele inserisce Di Vico e Ferrari per Varone e Liguori, e i cambi rendono la manovra più vivace. Tascone serve un ottimo pallone per Ferrari, che manca l’impatto sotto porta. Lo stesso attaccante, pochi minuti dopo, spreca di testa da posizione ravvicinata. Anche Ferraris ci prova, ma il colpo di testa finisce oltre la traversa. Nel finale spazio a Quirini e Knezovic per Achik e Ferraris. L’ultima occasione capita ancora a Ferrari, che calcia fuori su cross di Villa dalla sinistra.</p>



<p>Pareggio a reti bianche, dunque, ma la Salernitana resta saldamente in cima alla classifica. Prossimo impegno lunedì 10 novembre alle ore 20.30, allo stadio Arechi, contro il Crotone.</p>



<p>Latina (3-5-2): Mastrantonio; Ercolano, Pellitteri, Calabrese; Ciko (58’ De Ciancio), Riccardi (66’ Quieto), Pace, Marenco, Fasan (66’ Ekuban); Parodi, Parigi. All. Bruno<br>Salernitana (3-4-2-1): Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio; Achik (77’ Quirini), Varone (46’ Di Vico), Tascone, Villa; Liguori (46’ Ferrari), Ferraris (77’ Knezovic); Inglese. All. Raffaele<br>Arbitro: Ramondino di Palermo<br>Ammoniti: De Ciancio, Quirini, Pace, Knezovic<br>Angoli: 3-2<br>Recupero: 1’ pt, 5’ st</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gelbison, rescissione consensuale con Francesco Mele: prime decisioni dell’era Agovino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gelbison-rescissione-consensuale-con-francesco-mele-prime-decisioni-dellera-agovino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 18:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Prime mosse in casa Gelbison dopo l’arrivo in panchina di Massimo Agovino. La società vallese ha ufficializzato la risoluzione consensuale del contratto con il centrocampista Francesco Mele, giunto a Vallo [...]]]></description>
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<p>Prime mosse in casa <strong>Gelbison</strong> dopo l’arrivo in panchina di <strong>Massimo Agovino</strong>. La società vallese ha ufficializzato la <strong>risoluzione consensuale del contratto</strong> con il centrocampista <strong>Francesco Mele</strong>, giunto a <strong>Vallo della Lucania</strong> la scorsa estate sotto la gestione dell’ex tecnico <strong>Tommaso Carcione</strong>.</p>



<p>La separazione segna il <strong>primo passo nel processo di rinnovamento</strong> voluto dal nuovo allenatore, deciso a <strong>ridisegnare la rosa</strong> in base alle proprie esigenze tattiche e alla nuova impostazione di gioco.</p>



<p>Mele, classe 2002, lascia così la Gelbison dopo pochi mesi, nei quali ha fornito il suo contributo nelle prime gare stagionali, distinguendosi per impegno e disponibilità.</p>



<p>La società rossoblù, in una nota ufficiale, ha <strong>ringraziato il calciatore per la professionalità dimostrata</strong> e gli ha augurato le migliori fortune per il prosieguo della carriera.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Anguissa trascina il Napoli: vittoria di carattere a Lecce e primo posto momentaneo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/anguissa-trascina-il-napoli-vittoria-di-carattere-a-lecce-e-primo-posto-momentaneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 07:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[lecce]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Napoli torna a ruggire, e lo fa nel segno di Frank Zambo Anguissa, protagonista assoluto di una serata sofferta ma vincente. La squadra di Antonio Conte espugna il “Via [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Napoli torna a ruggire, e lo fa nel segno di <strong>Frank Zambo Anguissa</strong>, protagonista assoluto di una serata sofferta ma vincente. La squadra di <strong>Antonio Conte</strong> espugna il “Via del Mare” grazie al colpo di testa del centrocampista camerunese, che firma il suo <strong>secondo gol consecutivo</strong> in campionato e regala tre punti preziosi agli azzurri, proiettandoli momentaneamente in vetta alla classifica.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un successo di forza e carattere</strong></h3>



<p>Non è stato un successo semplice. Il <strong>Lecce</strong>, spinto dal pubblico di casa, ha giocato una partita ordinata e intensa, mettendo più volte in difficoltà il Napoli. Ma la formazione di Conte ha saputo reagire con determinazione, trovando nella solidità difensiva e nella concretezza dei suoi leader la chiave per rompere la serie negativa lontano dal “Maradona”.</p>



<p>Dopo quattro sconfitte consecutive tra campionato ed Europa, gli azzurri ritrovano così <strong>una vittoria esterna fondamentale</strong> e, soprattutto, <strong>la porta inviolata</strong>, che mancava da ben otto partite ufficiali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Milinkovic-Savic decisivo</strong></h3>



<p>Il momento cruciale del match arriva a inizio ripresa, quando l’arbitro – dopo una lunga revisione al Var – concede un rigore al Lecce per un tocco di mano di <strong>Juan Jesus</strong>. Sul dischetto si presenta <strong>Camarda</strong>, ma il portiere <strong>Milinkovic-Savic</strong> si supera e neutralizza la conclusione, mantenendo il risultato sullo 0-0.</p>



<p>Un intervento che cambia l’inerzia della partita e che, di fatto, diventa la <strong>sliding door</strong> dell’incontro. Da lì in poi, il Napoli cresce, aumenta i ritmi e costruisce con pazienza la vittoria.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>L’uomo in più</strong></h3>



<p>Il gol decisivo arriva al minuto 69: <strong>calcio piazzato di Neres</strong>, palla morbida in area e <strong>spizzata vincente di Anguissa</strong>, che ancora una volta si dimostra imprescindibile nello scacchiere di Conte. È lui l’MVP per la quinta volta nelle prime nove giornate, confermandosi tra i centrocampisti più dominanti della Serie A.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I cambi di Conte e la gestione finale</strong></h3>



<p>La svolta tattica porta la firma dell’allenatore: dentro <strong>McTominay, Hojlund e Spinazzola</strong>, cambi che donano energia e profondità a una squadra che sembrava bloccata. Il Napoli ritrova così ritmo e ampiezza, controllando poi con ordine i minuti finali.</p>



<p>Un successo “sporco”, conquistato con <strong>sacrificio e compattezza</strong>, proprio come piace a Conte. Il Napoli torna a casa con tre punti, il sorriso ritrovato e la sensazione che, dopo Lecce, la strada verso l’alto sia di nuovo aperta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>È morto Carlo Ricchetti, lutto nel mondo granata: addio a un simbolo di umiltà e passione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/e-morto-carlo-ricchetti-lutto-nel-mondo-granata-addio-a-un-simbolo-di-umilta-e-passione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 12:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[carlo ricchetti]]></category>
		<category><![CDATA[lutto nel mondo granata]]></category>
		<category><![CDATA[Salernitana]]></category>
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					<description><![CDATA[Una notizia che lacera il cuore della Salernitana e di tutta la città. Carlo Ricchetti è morto. Dopo aver lottato con coraggio contro una grave malattia, l’ex calciatore granata si [...]]]></description>
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<p>Una notizia che lacera il cuore della Salernitana e di tutta la città. Carlo Ricchetti è morto. Dopo aver lottato con coraggio contro una grave malattia, l’ex calciatore granata si è spento nelle scorse ore, lasciando un vuoto profondo tra chi lo ha conosciuto e amato, dentro e fuori dal campo.</p>



<p>Solo ieri la comunità sportiva si era stretta intorno a lui, quando era trapelata la notizia delle sue condizioni di salute. Si parlava di una battaglia difficile, affrontata in silenzio, con la discrezione e la dignità che lo hanno sempre contraddistinto. Oggi, invece, è arrivata la notizia più triste.</p>



<p>Ricchetti, salernitano d’adozione e uomo dai valori solidi, aveva fatto del calcio una scuola di vita. In campo, la sua generosità e il suo attaccamento alla maglia granata ne avevano fatto un punto di riferimento per i compagni e per i tifosi. Fu protagonista di stagioni intense, in cui mise in mostra talento, spirito di sacrificio e una profonda umanità.</p>



<p>Negli ultimi mesi aveva scelto il silenzio, lontano dai riflettori, circondato dall’amore della sua famiglia. “Se hai la salute c’è tutto”, aveva scritto sui social tempo fa, come se volesse lanciare un messaggio semplice ma potente. A rendere pubblica la notizia della sua malattia era stato l’amico e compagno di squadra Grimaudo, con l’autorizzazione della moglie, invitando la città a stringersi intorno a lui:<br>«Serve la forza di tutta Salerno. Carlo è un combattente, in campo e nella vita. Ora ha bisogno di noi».</p>



<p>Oggi quelle parole suonano come un abbraccio collettivo. La Salernitana perde non solo un ex giocatore, ma un uomo vero, un simbolo di quella passione granata che va oltre il tempo e le categorie.</p>



<p>I tifosi, gli amici e il mondo del calcio salernitano si preparano ora a salutarlo con il rispetto e l’affetto che merita. Perché Carlo Ricchetti resterà per sempre nei ricordi di chi, anche solo per un attimo, ha incrociato il suo sorriso o la sua determinazione.</p>



<p>Un combattente, fino alla fine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salernitana–Casertana 2-1, i granata si impongono nel derby con le firme di Golemic e Liguori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitana-casertana-2-1-i-granata-si-impongono-nel-derby-con-le-firme-di-golemic-e-liguori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 06:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Salerno. La Salernitana vince e convince nel derby campano contro la Casertana, superata per 2-1 allo stadio Arechi. Una prova di carattere per la squadra di Raffaele, che torna al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Salerno. La Salernitana vince e convince nel derby campano contro la Casertana, superata per 2-1 allo stadio Arechi. Una prova di carattere per la squadra di Raffaele, che torna al successo davanti al proprio pubblico e si rilancia in classifica nel girone C di Serie C.</p>



<p>Partenza subito aggressiva dei granata, che impongono il ritmo sin dai primi minuti. Il vantaggio arriva nel secondo tempo grazie a Liguori e fa esplodere la Curva Sud.</p>



<p>La Salernitana continua a spingere e trova il raddoppio con Golemic. Sul 2-0 i granata sembrano in controllo, ma nel finale la Casertana accorcia le distanze approfittando di un’incertezza difensiva.</p>



<p>Il risultato, però, non cambia più: la squadra di Raffaele gestisce con lucidità gli ultimi minuti e porta a casa tre punti fondamentali, in una serata dal forte sapore di riscatto.</p>



<p>Applausi convinti dagli spalti dell’Arechi: la Salernitana torna a vincere e dimostra di poter dire la sua nella corsa alle prime posizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serie D, al “D’Ippolito” la Gelbison passa di misura: decide Russo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/serie-d-al-dippolito-la-gelbison-passa-di-misura-decide-russo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 17:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Lamezia Terme. La Gelbison espugna il “D’Ippolito” e infligge una sconfitta di misura alla Vigor Lamezia, in un match intenso e combattuto fino all’ultimo istante. A decidere l’incontro è il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lamezia Terme. La Gelbison espugna il “D’Ippolito” e infligge una sconfitta di misura alla Vigor Lamezia, in un match intenso e combattuto fino all’ultimo istante. A decidere l’incontro è il gol di Russo al 39’ del primo tempo, abile a sfruttare un’incertezza difensiva dei padroni di casa e a battere Iannì con un preciso diagonale.</p>



<p>Nel finale la squadra di Renato Mancini ha provato in ogni modo a rimettere in piedi la gara, sfiorando il pareggio con Tandara, Guerrisi e Del Pin, ma senza trovare la zampata giusta. Con questa sconfitta i biancoverdi restano a quota 10 punti, appena un gradino sopra la zona play-out.</p>



<p>La cronaca del match</p>



<p>Primo tempo.<br />La Vigor parte con buon piglio e al 1’ si rende pericolosa con Mascari, che di testa sfiora il bersaglio su cross di Guerrisi. Al 3’ è la Gelbison a rispondere con Ferreira, la cui conclusione da fuori è respinta con i pugni da Iannì.<br />Ci prova anche Spanò al 9’ su calcio piazzato, ma la sua punizione termina alta. Al 33’ Simonetta tenta la giocata spettacolare da metà campo, ma non centra lo specchio.<br />Il vantaggio ospite arriva al 39’: lancio in profondità per Russo, che approfitta di un errore della retroguardia lametina, anticipa il portiere in uscita e insacca nonostante il tentativo disperato di Sanzone.</p>



<p>Secondo tempo.<br />La ripresa si apre con un’occasione mancata da Simonetta al 3’, su assist di Mascari. Al 10’ Spanò ci prova ancora, ma un difensore devia in angolo.<br />Al 13’ Langella chiama Iannì a una difficile parata in tuffo, poi al 19’ Liurni sfiora il raddoppio con un diagonale fuori di poco.<br />Al 22’ il portiere lametino salva i suoi con un intervento di piede su Piccioni, liberatosi da posizione defilata.<br />Nel finale forcing biancoverde: al 39’ Tandara e Guerrisi trovano due grandi risposte di Sakho, mentre al 50’ Del Pin colpisce l’esterno della rete di testa sull’ultimo pallone della partita.</p>



<p>⸻</p>



<p>Il tabellino</p>



<p>Vigor Lamezia – Gelbison 0-1<br />Marcatori: 39’ pt Russo (G)</p>



<p>Vigor Lamezia (3-4-1-2): Iannì; Errico, Sanzone, Montebugnoli; D’Anna, Staiano (8’ st Marigosu), Simonetta (38’ st Del Pin), Guerrisi; Spanò (35’ st La Vecchia); Tandara, Mascari (13’ st Embalo).<br />A disp.: Stella, Marcellino, Amendola, Sardo, Bammacaro.<br />All. Renato Mancini</p>



<p>Gelbison: Sakho; Gorzelewsi, Viscomi, Delmiglio; Langella, Diabate, Mele, Zugaro (20’ st Fernandez); Liurni (44’ st Leo), Ferreira (20’ st Piccioni), Russo (20’ st Tilli).<br />A disp.: Corriere, Carcione, Papasiero, Pellino, Blusdeilins.<br />All. Massimo Agovino</p>



<p>Arbitro: Filippo Vigo di Lodi<br />Assistenti: Davide Marro di Cuneo e Andrea Poggi di Genova</p>



<p>Note: ammoniti Diabate (G), Errico (V), Langella (G). Angoli 6-7. Recupero: 1’ pt – 6’ st.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli travolgente: 3-1 all’Inter e ritorno in vetta. De Bruyne, McTominay e Anguissa firmano il colpo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-travolgente-3-1-allinter-e-ritorno-in-vetta-de-bruyne-mctominay-e-anguissa-firmano-il-colpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 09:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[NAPOLI – Dopo le cadute contro Torino e PSV, il Napoli ritrova orgoglio, gioco e classifica. Gli azzurri di Antonio Conte superano 3-1 l’Inter nel big match dell’ottava giornata di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>NAPOLI</strong> – Dopo le cadute contro Torino e PSV, il Napoli ritrova orgoglio, gioco e classifica. Gli azzurri di <strong>Antonio Conte</strong> superano 3-1 l’<strong>Inter</strong> nel big match dell’ottava giornata di Serie A e tornano al comando del campionato. Una vittoria sofferta e ricca di episodi, segnata da due rigori – uno per parte – e da un finale infuocato che ha visto scintille tra <strong>Conte</strong> e <strong>Lautaro Martinez</strong>.</p>



<p>Nel primo tempo la squadra di <strong>Chivu</strong> domina ma non concretizza, colpendo due legni con <strong>Bastoni</strong> e <strong>Dumfries</strong>. A passare però è il Napoli, grazie a un <strong>rigore molto contestato</strong> trasformato da <strong>Kevin De Bruyne</strong> dopo un contatto dubbio tra <strong>Mkhitaryan</strong> e <strong>Di Lorenzo</strong>. L’arbitro <strong>Mariani</strong> impiega appena otto secondi a indicare il dischetto, tra le proteste dei nerazzurri. Il belga realizza ma si infortuna al flessore ed è costretto a uscire.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il match</strong></h3>



<p>L’avvio è blando, con le due squadre prudenti e attente a non scoprirsi. La prima vera occasione è per l’Inter: al 9’ <strong>Bastoni</strong> sfiora il palo di testa su corner di <strong>Calhanoglu</strong>, poi il turco prova dalla distanza senza fortuna. Al quarto d’ora <strong>Barella</strong> recupera un pallone velenoso, serve <strong>Lautaro</strong> che calcia addosso a <strong>Milinkovic-Savic</strong> da ottima posizione. Dopo la mezz’ora arriva l’episodio chiave: lieve contatto <strong>Mkhitaryan–Di Lorenzo</strong>, rigore assegnato e confermato dal Var. De Bruyne spiazza <strong>Sommer</strong> per l’1-0.</p>



<p>Nel finale di tempo l’Inter assedia: <strong>Bastoni</strong> centra la traversa, <strong>Calhanoglu</strong> impegna <strong>Milinkovic-Savic</strong> e <strong>Dumfries</strong> colpisce il palo. Napoli cinico e fortunato: un solo tiro, un gol.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ripresa di fuoco</strong></h3>



<p>La ripresa si apre col raddoppio partenopeo. Al 54’ un lancio di <strong>Spinazzola</strong> trova <strong>McTominay</strong> che, in campo aperto, batte <strong>Sommer</strong> con un diagonale perfetto. Il Napoli segna due gol con due conclusioni nello specchio.</p>



<p>L’Inter reagisce e cinque minuti dopo riapre i giochi: <strong>Lautaro</strong> colpisce di testa, <strong>Buongiorno</strong> tocca con il braccio, stavolta il Var richiama <strong>Mariani</strong> che assegna il rigore. <strong>Calhanoglu</strong> non sbaglia: 2-1.</p>



<p>Gli animi si accendono, volano parole pesanti tra <strong>Conte</strong> e <strong>Lautaro Martinez</strong>, ma al 67’ <strong>Anguissa</strong> approfitta di una difesa distratta e infila il 3-1 che chiude la contesa. I cambi di <strong>Chivu</strong> non producono effetti, e il Napoli controlla fino al triplice fischio tra l’entusiasmo del “Maradona”.</p>



<p>Si ferma così a <strong>sette</strong> la striscia di vittorie consecutive dei nerazzurri. Per Conte, invece, è un successo che pesa doppio: rilancia la corsa scudetto e restituisce fiducia dopo un periodo complicato.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le parole e le ombre</strong></h3>



<p>Il Napoli festeggia, ma la direzione di gara di <strong>Mariani</strong> lascia più di un dubbio. Il rigore su <strong>Di Lorenzo</strong>, assegnato in tempi record, e alcune decisioni nella ripresa faranno discutere a lungo.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>I tabellini</strong></h3>



<p><strong>Napoli–Inter 3-1</strong></p>



<p><strong>Marcatori:</strong> 33’ rig. De Bruyne (N), 54’ McTominay (N), 59’ rig. Calhanoglu (I), 67’ Anguissa (N)</p>



<p><strong>Napoli (4-1-4-1):</strong> Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno (45’ st Beukema), Juan Jesus, Spinazzola (45’ st Gutierrez); Gilmour; Politano (37’ st Elmas), Anguissa, De Bruyne (36’ pt Olivera), McTominay; Neres (36’ st Lang). <strong>All. Conte</strong></p>



<p><strong>Inter (3-5-2):</strong> Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries (28’ st Luis Henrique), Barella (28’ st Frattesi), Calhanoglu (28’ st Sucic), Mkhitaryan (32’ pt Zielinski), Dimarco; Lautaro Martinez, Bonny (17’ st Esposito). <strong>All. Chivu</strong></p>



<p><strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia</p>



<p><strong>Ammoniti:</strong> Di Lorenzo, Gilmour, Bastoni</p>



<p><strong>Note:</strong> ammonito Conte al 62’. Nessun espulso.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le statistiche</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il Napoli torna a battere l’Inter in Serie A dopo oltre due anni (ultimo successo il 21 maggio 2023, sempre per 3-1).</li>



<li>È la seconda vittoria azzurra in 13 confronti con i nerazzurri.</li>



<li>La squadra di Conte ha vinto le prime quattro partite casalinghe per la seconda stagione consecutiva, impresa che mancava dal biennio 1965-67.</li>



<li>Tutti e quattro i gol di <strong>De Bruyne</strong> in questo campionato sono arrivati su palla inattiva.</li>



<li><strong>McTominay</strong> (11 gol) è il centrocampista più prolifico dei cinque principali campionati europei nel 2025.</li>



<li><strong>Anguissa</strong> è l’unico centrocampista centrale ad aver segnato almeno tre gol in casa in ciascuna delle ultime due stagioni.</li>



<li>Il Napoli raggiunge quota <strong>1100 vittorie in Serie A</strong>, sesta squadra a riuscirci dopo Juventus, Inter, Milan, Roma e Fiorentina.</li>



<li>Alla sua 46ª panchina con gli azzurri, <strong>Conte</strong> tocca i 100 punti in Serie A, traguardo già centrato in passato con Juventus e Inter.</li>
</ul>
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		<title>Gelbison, Puglisi: «Agovino uomo di valori, può aprirsi un percorso lungo insieme»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 09:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[gelbison]]></category>
		<category><![CDATA[vallo della lucania]]></category>
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<p>«Dal punto di vista tecnico e umano ho avuto modo di conoscere meglio Agovino, e devo dire che questa conoscenza mi ha confermato l’idea positiva che avevo di lui». Così <strong>Maurizio</strong> <strong>Puglisi</strong>, presidente della <strong>Gelbison</strong>, ha commentato l’arrivo del nuovo tecnico <strong>Massimo</strong> <strong>Agovino</strong>, presentato ufficialmente in conferenza stampa dopo la rescissione consensuale con mister <strong>Carcione</strong>.</p>



<p>Il numero uno rossoblù ha spiegato di aver apprezzato soprattutto la coerenza e i principi del nuovo allenatore: «In passato, quando vedevo che in alcune piazze era andato via nel momento migliore, avevo qualche dubbio. Poi, parlando con lui, ho capito che le sue scelte sono sempre state dettate da motivazioni etiche e non opportunistiche. È una persona sensibile, con valori solidi, e in un mondo come quello del calcio – dove spesso prevalgono interessi e compromessi – questo non è scontato».</p>



<p>Puglisi ha sottolineato come Agovino, in tutte le sue esperienze precedenti, abbia lasciato le società «dopo aver fatto un grande lavoro, rinunciando anche ai compensi per coerenza con i propri principi». «Questo – ha aggiunto – me lo ha fatto stimare ancora di più. Credo che se i presupposti restano questi, possiamo costruire un percorso importante insieme».</p>



<p>Il presidente ha poi affrontato anche il tema della separazione da Carcione, spiegando che la decisione è stata presa per divergenze nella gestione del momento difficile attraversato dalla squadra: «Con mister Carcione c’è stato un confronto schietto, ma avevamo visioni differenti su come risolvere la crisi. Quando si guida un gruppo, bisogna saper gestire i problemi collettivamente, non scaricare le responsabilità. È stata una scelta dolorosa ma necessaria per il bene del club».</p>



<p>Con l’arrivo di Agovino, la Gelbison volta pagina. «Abbiamo trovato un tecnico esperto, con entusiasmo e valori – ha concluso Puglisi –. Ora serve compattezza per ripartire e riportare serenità nell’ambiente».</p>
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		<title>Massimo Agovino è il nuovo allenatore della Gelbison</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/massimo-agovino-e-il-nuovo-allenatore-della-gelbison-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Pio Salzano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 07:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[gelbison]]></category>
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					<description><![CDATA[La Gelbison ha ufficializzato l’arrivo di Massimo Agovino come nuovo allenatore della prima squadra. Il tecnico campano, tra i più esperti del panorama calcistico nazionale, prende il posto vacante sulla [...]]]></description>
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<p>La Gelbison ha ufficializzato l’arrivo di <strong>Massimo Agovino</strong> come nuovo allenatore della prima squadra. Il tecnico campano, tra i più esperti del panorama calcistico nazionale, prende il posto vacante sulla panchina rossoblù con l’obiettivo di rilanciare la stagione e riportare entusiasmo tra i tifosi.</p>



<p>Agovino, 56 anni, vanta oltre <strong>venticinque anni di carriera</strong> e numerose esperienze in piazze di rilievo come <strong>Cavese, Sorrento, Savoia, Potenza, Terracina, Grosseto, Giugliano, Vastese, Afragolese, Paganese, Sarnese e Fasano</strong>. È conosciuto per il suo <strong>gioco propositivo</strong>, la cura dei dettagli tattici e il carattere deciso che spesso ha saputo trasmettere ai propri gruppi.</p>



<p>«<strong>Arrivo a Vallo della Lucania con grande entusiasmo e motivazione</strong> – ha dichiarato Agovino –. La Gelbison è una società seria e strutturata, con una tifoseria passionale e un progetto ambizioso. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con il gruppo per costruire qualcosa di importante e regalare soddisfazioni ai nostri sostenitori».</p>



<p>La società rossoblù, nel comunicato ufficiale, ha espresso fiducia nel nuovo tecnico, augurandogli <strong>buon lavoro e un caloroso benvenuto</strong>. L’obiettivo è chiaro: ridare slancio alla squadra e continuare a far crescere un progetto sportivo che resta tra i più solidi e ambiziosi del Cilento calcistico.</p>
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