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	<title>Nicola Trotta | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 May 2012 09:25:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sala Consilina: tra fiducia a Ferrari di Landolfi e auto sospensioni nel Pd</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/19-05-2012-sala_consilina_tra_fiducia_a_ferrari_di_landolfi_e_auto_sospensioni_nel_pd-12594/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Trotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad ascoltare le dichiarazioni di Nicola Landolfi sui vari media locali, successive alla riunione di mercoled&#236; 10 maggio organizzata a seguito dell&#8217;auto sopensione degli amministratori comunali in quota Pd, sembrava che fosse stata una riunione soft.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ascoltare le dichiarazioni di Nicola Landolfi sui vari media locali, successive alla riunione di mercoled&igrave; 10 maggio organizzata a seguito dell&rsquo;auto sopensione degli amministratori comunali in quota Pd, &nbsp;sembrava che fosse stata una riunione soft. Una discussione civile, toni moderati, dibattito aperto a tutte le posizioni, massima democrazia e titoli di coda con sintesi finale sancita da una comunione che mette d&rsquo;amore e d&rsquo;accordo tutte le posizioni. Mancava solo un mazzo di carte ed il fiaschetto con annessi tarallucci! Ol&egrave;, avanti, alla conquista di nuove soddisfazioni politiche nell&rsquo;interesse degli amministrati.</p>
<p>Queste le dichiarazioni di Landolfi: &ldquo;Sono molto soddisfatto per come &egrave; andata la riunione della scorsa settimana. C&rsquo;&egrave; stato un clima vero, non ipocrita, abbiamo affrontato tutte le questioni. &ndash;dichiara Nicola Landolfi, confermando apprezzamento per il Segretario cittadino e il Comitato Direttivo&ndash; Questo &egrave; il metodo da seguire: parlare negli organi e nelle sedi di Partito, collaborare, lavorare e decidere insieme. Se c&rsquo;&egrave; voglia di fare polemica facciamole con i nostri avversari veri: tra questioni politiche e amministrative, provinciali e regionali, che vedono responsabili gli esponenti di centro-destra, non abbiamo che l&rsquo;imbarazzo della scelta!&rdquo;</p>
<p>Ma sono veramente andate cos&igrave; le cose? A quanto pare no. Il direttivo locale del Pd di Sala Consilina pare aver vissuto una giornata non particolarmente felice, sia sul piano della dialettica politica, sia sul piano della democrazia interna.</p>
<p>Ai rappresentanti del Pd in amministrazione non &egrave; andato gi&ugrave; che, il direttivo, pubblicasse una lettera aperta nella quale si chiedeva maggiore attenzione ai problemi della gente ed ai bisogni in un momento di particolare crisi economica e, soprattutto, che venisse richiesto di concertare con il Consac Spa soluzioni di pagamento delle bollette meno gravose per gli utenti.</p>
<p>Decisioni che, ricordiamo, dalla gran parte dell&rsquo;opinione pubblica sono state percepite come un esercizio di gratuito vassallaggio nei confronti di un &ldquo;principe&rdquo; di turno che, in questo caso, ha nome, cognome e luogo di origine. E l&rsquo;appoggio del partito. Infatti lo stesso segretario provinciale ha ribadito che &ldquo;<em>quando si sono condivise le scelte non si possono pi&ugrave; discutere</em>&rdquo;.</p>
<p>La scelta &egrave; stata gi&agrave; condivisa, peccato che ad essere escluso, in primo luogo, dalla condivisione sia stato lo stesso direttivo locale che, mentre cercava di discutere di problemi concreti &ndash; Imu, Tarsu, bollette idriche e relativo peso sui bilanci familiari -, si &egrave; trovato di fronte ad un atteggiamento della minoranza (gli amministratori in comune del Pd forti del supporto a livello provinciale) volto a &ldquo;ribaltare il tavolo&rdquo; e far si che la discussione fosse indirizzata alla richiesta di espulsione di Maddalena Robustelli. La cui colpa, grave, a detta di Ferrari, sarebbe quella di non appiattirsi sulle decisioni dell&rsquo;amministrazione comunale (ibrida) Pd e di &ldquo;<em>buttarsi contro il proprio partito&hellip; che ha scelto il trasferimento al Consac</em>&rdquo;.</p>
<p>Un assessore avrebbe fatto notare che, una volta fatta una scelta, chi non la condivide &ldquo;<em>se ne deve uscire</em>&rdquo;. &nbsp;Perch&eacute;, ad ascoltare Landolfi, &ldquo;<em>quello che decide la maggioranza lo rispetta pure la minoranza, altrimenti se ne va</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;illuminista Voltaire &#8211;&nbsp; che osava affermare &ldquo;<em>non condivido ci&ograve; che dici, ma darei la vita affinch&eacute; tu possa dirlo</em>&rdquo;- a quanto pare non abita pi&ugrave; qui. Sfrattato e senza preavviso.</p>
<p>Questo &egrave; ci&ograve; che, ancor prima del direttivo, era stato anche chiesto attraverso interviste, e dichiarazioni in libera uscita , sugli organi di stampa locali. Eppure la lettera aperta pare essere stata approvata all&rsquo;unanimit&agrave;. E la richiesta era chiara: trovare soluzioni volte ad alleviare le difficolt&agrave; delle persone.</p>
<p>La sensazione &egrave; che, &nbsp;pi&ugrave; che cercare un accordo e puntare a soddisfare i bisogni di una parte di amministrati in gravi difficolt&agrave; economiche (anche per colpa di scelte amministrative che hanno fatto coincidere diverse scadenze,&nbsp; tributarie e di servizi da saldare in uno stesso periodo), &nbsp;nel direttivo si sia &ldquo;organizzato un agguato&rdquo; a chi, oltre a dissentire, &egrave; anche rappresentante del Comitato ABC e chiede, insieme alla maggioranza dei suoi componenti, di dare maggiore spazio alla legalit&agrave;, alla democrazia interna e, soprattutto, ai bisogni della gente. Cio&egrave; quello che dovrebbe essere nel DNA dello stesso Pd nazionale che, ironia della sorte, pare fregarsene di espellere chi scappa con il malloppo aspettando che si auto escluda, ma chiede a gran voce, a livello locale, l&rsquo;espulsione di chi si attende comportamenti trasparenti e democrazia.</p>
<p>Una sensibilit&agrave; trasformata in colpa grave.</p>
<p>Lo stesso Landolfi ha tenuto a sottolineare che &egrave; importante discutere &ldquo; <em>di tutto a condizione che se ne parli prima</em>&rdquo; delle riunioni dove le decisioni ed accordi dovrebbero essere notificati e ratificati.</p>
<p>Il nuovo che avanza? Largo ai giovani? Se &egrave; cos&igrave;, ora si capisce perch&eacute; sono tanti i professionisti delle sconfitte elettorali di un partito nazionale, regionale e provinciale, che</p>
<p>fanno carriera ai vari livelli organizzativi.</p>
<p>E Landolfi? Non si capisce bene in che ruolo si sia proposto : se quello del segretario garante delle diverse posizioni, del &ldquo;notaio&rdquo;, o del messo notificatore di decisioni e desideri altrui.<strong>&nbsp;</strong></p>
<p>Intanto pare che le donne non stiano particolarmente simpatiche agli amministratori Pd. Soprattutto quando, attraverso il loro attivismo, mettono in discussione accordi ed equilibri di potere che passerebbero sulla testa dei cittadini per gratificare aspirazioni ed interessi di parte. Nel Pd bastano, e avanzano, gli uomini a fare politica, quegli stessi capaci di dare esemplari lezioni &ndash; a futura memoria &ndash; alle donne che non accettano atteggiamenti padronali.</p>
<p>Gi&agrave; in passato un amministratore ad una TV locale auspicava che alcune signore non uscissero di casa e Ferrari , alla rappresentante del Comitato ABC quando faceva notare che sarebbe stato chiesto un referendum sul servizio idrico integrato, con toni molto poco pacati, diceva : &ldquo;lei &ndash;signora- &egrave; libera di fare quello che crede e il comune pu&ograve; fare quello che vuole&rdquo;. Tanto da definire &ldquo;inutile&rdquo; persino l&rsquo;esercizio di un diritto di democrazia diretta: il referendum.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Referendum acqua: la “strana” idea di democrazia degli amministratori del comune di Sala Consilina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07-02-2012-referendum_acqua_la_strana_idea_di_democrazia_degli_amministratori_del_comune_di_sala_consilina-11194/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Trotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2012/02/07/07-02-2012-referendum_acqua_la_strana_idea_di_democrazia_degli_amministratori_del_comune_di_sala_consilina-11194/</guid>

					<description><![CDATA[Il comitato promotore ABC &#8211; Acqua Bene Comune &#8211; mercoled&#236; 1 febbraio ha inoltrato la richiesta per svolgere un referendum locale. Il referendum riguarda la decisione dell&#8217;amministrazione comunale di Sala COnsilina di la trasferire la gestione del servizio idrico integrato alla Consac. Durante tale atto il comitato ABC ha &#8220;avuto modi di assistere, increduli, alla performance dell&#8217;usciere, prima, e del segretario comunale poi&#8221;.&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/01-02-2012-sala_consilina_referendum_dell_abc_contro_la_gestione_idrica_al_consac_di_vallo_della_lucania-11100.html" target="_blank">comitato promotore ABC</a> &ndash; Acqua Bene Comune &ndash; mercoled&igrave; 1 febbraio 2012 presso il protocollo dell&rsquo;ufficio elettorale del comune di Sala Consilina ha inoltrato la richiesta per svolgere un referendum locale. Il referendum riguarda la decisione dell&rsquo;amministrazione comunale di la trasferire la gestione del servizio idrico integrato alla Consac, e con il referendum popolare si vuole chiedere la revoca di tale provvedimento.</p>
<p>Durante tale atto il comitato ABC ha &ldquo;avuto modi di assistere, increduli, alla performance dell&rsquo;usciere, prima, e del segretario comunale poi&rdquo;.</p>
<p><strong>Durante la consegna</strong> della richiesta referendaria al protocollo del comune di Sala Consilina era presente anche Nicola Trotta:</p>
<p><em>Non deve essere particolarmente gradevole l&rsquo;aria che ultimamente tira ai piani alti del comune di Sala Consilina. E non &egrave; certo per il vento gelido di questi giorni.</em></p>
<p><em>La lettera aperta di Rosy Pepe, portavoce del comitato ABC &ndash; Acqua Bene Comune &#8211; &nbsp;&egrave; una vera &egrave; propria denuncia di un atteggiamento insofferente, e per certi versi anche arrogante, che si avvertiva nei corridoi del terzo piano del Comune, l&rsquo;altro ieri.</em></p>
<p><em>Ero tra i presenti ed ho assistito alla sceneggiata nata in seguito allo zelo di un usciere, probabilmente per nulla spontaneo, avallato, poi, dal dirigente.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</em></p>
<p><em>Se il segretario comunale &ndash; Mario Bianchino &ndash; ha sentito il bisogno di accogliere con la &ldquo;gentilezza&rdquo; con cui ha accolto &ndash; &ldquo;chi l&rsquo;ha chiamata?&rdquo; &#8211; l&rsquo;avvocato Rosy Pepe, che presenziava alla consegna della documentazione per la richiesta di referendum sulla gestione del sevizio idrico trasferito al Consac s.p.a. , per qualche ragione sar&agrave;.</em></p>
<p><em>L&rsquo;atteggiamento di Bianchino fa il paio con quello del sindaco, G. Ferrari , che non pi&ugrave; tardi di qualche settimana fa in un incontro pubblico in cui preannunciava la cessione del servizio idrico, sempre ad una componente del comitato ABC, con toni molto poco pacati, diceva : &ldquo;Lei&nbsp; signora &egrave; libera di fare quello che crede e il comune pu&ograve; fare quello che vuole&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p><em>Sembra presentarsi come un uomo &ldquo;tosto&rdquo; Bianchino. A leggere il suo C.V. si nota la lunga gavetta nelle &ldquo;stanze&rdquo; di diversi comuni campani oltre a qualche provincia.&nbsp; Ora, da un paio di anni, &egrave; ospite del Vallo di Diano come segretario capo e primo dirigente del comune di Sala Consilina che, anche grazie alle persone che a suo parere non sono state autorizzate ad accedere agli uffici &#8211; gli permette di portare a casa una &ldquo;pagnotta&rdquo;, e in tempo di crisi non guasta, di circa 100mila &euro; all&rsquo;anno. Nel &ldquo;costo&rdquo;, che &egrave; a carico della collettivit&agrave;, pare sia richiesto di avere &ndash; per la stessa o per i singoli &ndash; rispetto.</em></p>
<p><em>Bianchino &egrave; anche il segretario dell&rsquo;A.T.O. Sele, dove, immaginiamo, la generosit&agrave; dello Stato, per il servizio prestato, contribuisca ulteriormente. Magari aggiungendo il &ldquo;companatico&rdquo;. L&rsquo;A.T.O. &egrave; quell&rsquo;autorit&agrave; di bacino dove, lui segretario e Ferrari consigliere di amministrazione &ndash; e, a quanto pare, anche &ldquo;collezionatore&rdquo; di deleghe, vota spesso al posto di qualche suo collega del V. di D. &#8211; &egrave; stato concertato il trasferimento del servizio idrico al Consac.</em></p>
<p><em>Avendo lavorato molto in Irpinia, terra di lupi, montagne, castagneti e &ldquo;intellettuali della Magna Grecia&rdquo; (Montanelli, a ragione, si chiedeva, per&ograve;, cosa centrasse la &ldquo;Grecia con il Magna&rdquo;) sembra aver empatizzato la durezza ambientale nella quale, da sempre, si &egrave; costretti a lottare quotidianamente per sopravvivere. Oggi, passati di moda gli &ldquo;intellettuali&rdquo;, si ha la sensazione che siano rimasti i burocrati, ma da &ldquo;Regno delle due Sicilie&rdquo;.</em></p>
<p><em>Nella pubblica amministrazione, la disponibilit&agrave;, rispetto e trasparenza dovrebbero essere il pane quotidiano di chi, per professione, &egrave; costretto a confrontarsi con la gente e ad essa cercare &ndash; quando ne &egrave; capace &ndash; di fornire un servizio e dare risposte. A Bianchino i riconoscimenti, sottoforma di &ldquo;encomi solenni&rdquo; dalle varie amministrazioni, non mancano. Sorge quasi il dubbio che tra il considerarli una &ldquo;medaglia&rdquo;, o una &ldquo;patacca&rdquo;, i membri del comitato che hanno assistito alla performance potrebbero propendere per questa seconda ipotesi.</em></p>
<p><em>L&rsquo;auspicio &egrave; che, in futuro, Bianchino, che &egrave; anche membro della commissione referendaria che dovr&agrave; giudicare l&rsquo;ammissibilit&agrave; del referendum, non abbia &ldquo;cali di forma&rdquo; e possa essere pi&ugrave; sereno.</em></p>
<p><em>Al coro dei &ldquo;caritatevoli&rdquo;, infine, non poteva non unirsi il vicesindaco &ndash; Cartolano &ndash; che in una recente intervista ha parlato della &ldquo;possibilit&agrave; di poter concedere il referendum nel caso la legge lo preveda&rdquo;. All&rsquo;&rdquo;umile proletario del diritto&rdquo;, come lui stesso si &egrave; definito, &egrave; sfuggito un particolare : a disciplinare la consultazione locale, a Sala Consilina non &egrave; una &ldquo;legge&rdquo;, n&eacute; la proposta riguarda questioni di rilevanza nazionale, ma un pi&ugrave; semplice regolamento: lo statuto comunale, nel rispetto del quale il referendum &egrave; stato richiesto. E sar&agrave; una commissione (sindaco, segretario e giudice di pace) a giudicarne l&rsquo;ammissibilit&agrave; ed il consiglio comunale a votarla.</em></p>
<p><em>Va sottoposto al parere della collettivit&agrave;, non perch&eacute; qualcuno ritenga di doverlo concedere, ma perch&eacute; i cittadini hanno il diritto di poter utilizzare uno strumento di Democrazia diretta, previsto, e decidere del loro futuro.</em></p>
<p><em>Vogliono esercitare un diritto, non ricevere un&rsquo;elemosina.</em></p>
<p><em>All&rsquo;improvvisato &ldquo;Sant&rsquo;Antonio&rdquo; qualche salese sar&agrave; grato di tanta grazia, ma sono i cittadini, anche quelli che non si vorrebbe far accedere nel palazzo, che danno o tolgono &ldquo;la delega&rdquo; ai propri rappresentanti, non viceversa. Succede, di solito, nelle realt&agrave; politicamente evolute, e democratiche e, qualche volta, decidono di riprendersela a dispetto dei Cartolano di turno.</em></p>
<p><em>Hanno una strana concezione della democrazia ai piani alti del comune di Sala Consilina. A sentirli parlare, per il semplice fatto di essere stati eletti o nominati, confondono i diritti con le concessioni e l&rsquo;accesso agli uffici comunali come un favore fatto ai cittadini. Crediamo non sia cos&igrave;. Se ne facciano una ragione.</em></p>
<p><em>A Rosy Pepe, che senza mendicarlo sa come conquistarlo il diritto, incondizionata solidariet&agrave;.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’”ecomostro” di Sassano: per Pellegrino il “Fatto Quotidiano” ha preso un abbaglio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/05-02-2012-l_ecomostro_di_sassano_per_pellegrino_il_fatto_quotidiano_ha_preso_un_abbaglio-11163/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Trotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si sono fatte attendere le dichiarazioni del sindaco di Sassanoriportate dal Quotidiano Metropolis e, in parte, nel TG di 105 TV del giorno 01 febbraio 2012, riguardo all&#8217;inserimento dell&#8217;ecomostro di Sassano, ribattezzato Belvedere, nella &#8220;lista della vergogna&#8221; comprendente oltre 320 opere pubbliche &#8220;morte&#8221;, stilata da Jacopo Fo in una pagina curata sul Fatto Quotidiano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si sono fatte attendere le dichiarazioni del sindaco di Sassano &ndash; T. Pellegrino &ndash; riportate dal Quotidiano Metropolis e, in parte, nel TG di 105 TV del giorno 01 febbraio 2012, riguardo all&rsquo;inserimento dell&rsquo;ecomostro di Sassano, ribattezzato Belvedere, nella &ldquo;lista della vergogna&rdquo; comprendente oltre 320 opere pubbliche &ldquo;morte&rdquo;, stilata da Jacopo Fo in una pagina curata sul Fatto Quotidiano.</p>
<p>Pellegrino afferma su Metropolis che :&rdquo;<em>L&rsquo;ecomostro non si pu&ograve; demolire perch&eacute; la Corte dei Conti chiederebbe conto a noi amministratori. Chi afferma il contrario fa strumentalizzazione di bassissimo livello. E&rsquo; stata risolta la seconda parte senza arrecare danno al comune. Presenteremo in questi giorni il nuovo progetto. L&rsquo;abbiamo trasformata da ecomostro a casa comunale</em>&rdquo;. Mentre su 105TV dice : &ldquo;<em>non &egrave; un&rsquo;opera incompiuta ci stiamo adoperando affinch&eacute; possa essere completata, &nbsp;purtroppo abbiamo ereditato quest&rsquo;opera che ritengo inadeguata</em>&rdquo;.</p>
<p>Ma &egrave; stato lo stesso Pellegrino, nella delibera di Giunta del 28 novembre 2011, a sottoscrivere che: &ldquo;<em>L&rsquo;opera sebbene appaltata non risulta essere eseguita. Di riconoscere le spese certificate all&rsquo;Impresa ECOEDILIA s.r.l.. Di autorizzare lo stesso responsabile dell&rsquo; U.T.C. alla liquidazione degli oneri tecnici in favore dei progettisti in base alle vigenti norme che regolano la materia. Di dare atto che alla spesa dell&rsquo;intervento di che trattasi pari ad Euro 700.000,00</em>&rdquo;.</p>
<p>Pellegrino sarebbe in contraddizione con le sue affermazioni pubbliche: &ldquo;E&rsquo; stata trovata una soluzione senza arrecare nessun danno al comune&rdquo;. Che poi significa per i sassanesi che ad oggi hanno gi&agrave; speso, anche grazie a Pellegrino, circa 200&euro; a famiglia per l&rsquo;&rdquo;ecomostro&rdquo;.</p>
<p>Le contraddizioni non finiscono qui. Pellegrino in passato ha affermato: &ldquo;<em>La soluzione architettonica si ritiene che &nbsp;ben si inserisce nel contesto circostante.&rdquo; </em>e oggi dice<em> &nbsp;&nbsp;&ldquo;essa non risponde alle esigenze di opportuno inserimento nel contesto ambientale ed ancora di pi&ugrave; alla normativa sismica vigente</em>&rdquo;.</p>
<p>Ma ci si pu&ograve; attendere coerenza da chi ha condiviso talune decisioni adottando, a quanto pare, la &ldquo;logica delle tre scimmiette&rdquo; e che negli anni della costruzione dello scheletro era rappresentato in giunta da un assessore all&rsquo;ambiente da lui sostenuto?</p>
<p>Un noto fisico, premio nobel, affermava che &egrave; &ldquo;impossibile che a trovare la soluzione di taluni problemi sia chi quei problemi li ha causati&rdquo;.</p>
<p>Oggi si capisce perch&eacute; una eventuale demolizione &ndash; ed intervento auspicabile della Corte dei Conti &#8211; crei cos&igrave; tanto terrore negli amministratori.</p>
<p>Ma chi sono i responsabili di tale scempio? A chi interessa, veramente, che un mostro di cemento, avulso dal contesto, venga edificato? A chi vanno liquidati gli oneri tecnici ed in che misura? &nbsp;</p>
<p>Misteri di un&rsquo;amministrazione che approva &ndash; per loro stessa ammissione &#8211; &ldquo;bilanci presumibilmente veritieri&rdquo; e a ragion di logica &ldquo;presumibilmente falsi&rdquo;, e che prova a far credere di aver &nbsp;trasformato l&rsquo;esistente ecomostro in una non ancora tangibile casa comunale. Evento futuro di cui non vi &egrave; certezza.</p>
<p>Il Fatto Quotidiano ha riportato, nella scheda dedicata, fonti e dati certi e documentabili facendo il proprio lavoro. Bassissimo, purtroppo per gli amministrati, resta il livello e la cultura politico-amministrativa di chi pare credere che fare l&rsquo;amministratore sia solo inutile e sterile presenzialismo retorico davanti a qualche microfono, incapace di produrre misure di utilit&agrave; sociale, facendo ricadere i costi della sua inadeguatezza gestionale sui cittadini. Ma tant&rsquo;&egrave;, questo &egrave; il livello di gestione che il paese ha dimostrato di meritarsi.</p>
<p>Per l&rsquo;interesse dei cittadini, un po&rsquo; meno per le tasche degli amministratori, la Corte dei Conti interverr&agrave;? Certo e non, per dirla con il linguaggio del Pellegrino, &ldquo;presumibile&rdquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sassano: il municipio “ecomostro”. Si è passati dal “silenzio degli ignavi”, al “ruttino degli innocenti”?</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/05-01-2012-sassano_il_municipio_ecomostro_si_egrave_passati_dal_silenzio_degli_ignavi_al_ruttino_degli_innocenti-10725/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Trotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2012/01/05/05-01-2012-sassano_il_municipio_ecomostro_si_egrave_passati_dal_silenzio_degli_ignavi_al_ruttino_degli_innocenti-10725/</guid>

					<description><![CDATA[E&#8217; esecutiva la delibera di giunta approvata alla fine di novembre che affida &#8220;all&#8217;U.T.C., di redigere un nuovo progetto funzionale&#8221; che dovrebbe cambiare i &#8220;connotati&#8221; del nuovo municipio, meglio conosciuto come &#8220;ecomostro&#8221;.&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&rsquo; esecutiva la delibera di giunta approvata alla fine di novembre che affida &ldquo;all&rsquo;U.T.C., di redigere un nuovo progetto funzionale&rdquo; che dovrebbe cambiare i &ldquo;connotati&rdquo; del nuovo municipio, meglio conosciuto come &ldquo;ecomostro&rdquo;.</p>
<p>La giunta si &egrave; accorta che: &ldquo;l&rsquo;opera non risulta essere eseguita e quindi che venga operata una nuova valutazione attuale sulla sua realizzabilit&agrave; sia da punto di vista tecnico che da un punto di vista del soddisfacimento delle esigenze della Comunit&agrave;. Essa non risponde alle esigenze di opportuno inserimento nel contesto ambientale ed ancora di pi&ugrave; alla normativa sismica vigente. Deve, nella sua completezza, essere meglio inserita nel contesto urbano del centro storico, in cui invece allo stato, appare sproporzionata ed invasiva&rdquo;.</p>
<p>La giunta ritiene opportuno &ldquo;un nuovo intervento volto a mitigare l&rsquo;impatto ambientale della struttura di un suo adeguamento alle nuove norme tecniche al fine di adeguare l&rsquo;intervento di che trattasi alla sopravvenuta normativa di cui al DM Infrastrutture del 14/01/2008 e Circolare 02/02/2009&rdquo;</p>
<p>La delibera &egrave; stata approvata all&rsquo;unanimit&agrave;, un coro intonato, anche da chi sottoscriveva nel 2002 la relazione tecnica che affermava: &rdquo; <em>La soluzione architettonica si ritiene che &nbsp;ben si inserisce nel contesto circostante sia per quanto riguarda il rapporto plano-volumetrico che per quanto attiene la sistemazione a verde. &nbsp;L&rsquo;idea progettuale &egrave; supportata da una analisi funzionale giustificativa in relazione ai fabbisogni organizzativi nonch&eacute; alle esigenze della collettivit&agrave;.&rdquo; </em></p>
<p>Cio&egrave; tutto il contrario della delibera approvata ora.</p>
<p>Ma cambiare si pu&ograve;, appunto, anche in giudizio ed in funzione opportunistica. Lo &ldquo;spirito nuovo tra antiche mura&rdquo;, cos&igrave; era stato battezzato il progetto, per anni, &egrave; stato anche &ldquo;apprezzato&rdquo; da un assessore all&rsquo;ambiente &ldquo;uomo&rdquo; di Pellegrino &ndash; sindaco di Sassano &#8211; che, sull&rsquo;ecomostro, ha sofferto &ndash; sino ad ora &#8211; di una cecit&agrave; di convenienza. E solo in campagna elettorale, promise interventi sconnessi dalla realt&agrave;.</p>
<p>Con la delibera, le promesse sembrano trasformarsi in fatti. Peccato che, per decidere cosa fare ci son voluti quasi due anni. E chiss&agrave; quanto altro tempo passer&agrave; prima che l&rsquo;UTC decider&agrave; cosa fare.</p>
<p>Pellegrino solidale con i problemi ambientali dei comuni limitrofi, manifesta la medesima solidariet&agrave; con il proprio comune? Ricordiamo che &egrave; un Sindaco che vanta molteplici militanze politiche nel proprio passato: prima AN, poi Radicale, successivamente Verde ed oggi PD, mentre in futuro chiss&agrave;.</p>
<p>La delibera approvata non rappresenta certo una proposta o idea innovativa, n&eacute; la soluzione all&rsquo;invasivit&agrave; dell&rsquo;ecomostro. Ma si pu&ograve; affermare con certezza che si &egrave; fatto un salto di qualit&agrave; in merito alla posizione assunta dagli attuali amministratori? Oppure si &egrave; passati dal &ldquo;silenzio degli ignavi&rdquo;, al &ldquo;ruttino degli innocenti&rdquo;?</p>
<p>In merito all&rsquo;adeguamento normativo, poi, le indicazioni contenute nel DM&nbsp; infrastrutture riguardano&nbsp; i criteri generali di sicurezza, precisazioni sulle azioni da fare sul progetto, definizione delle caratteristiche dei materiali e dei prodotti e, pi&ugrave; in generale, trattano gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere. Mentre la circolare regolamenta la &ldquo;puntuale valutazione della pericolosit&agrave; sismica del territorio nazionale e quindi le esigenze di una moderna progettazione sismo resistente delle opere di ingegneria civile&rdquo;. La delibera interviene, di fatto, annullando una delibera precedente &ndash; approvata successivamente all&rsquo;entrata in vigore delle norme richiamate &#8211; in cui si &egrave; indetto un appalto e poi individuato l&rsquo;esecutore. Parlando esplicitamente di adeguamento alla normativa cosa vuol insinuare, che sino ad ora la stessa non &egrave; stata rispettata? Che l&rsquo;inquietante manufatto &egrave; stato costruito al di fuori degli standard si sicurezza e con materiali oggi non pi&ugrave; ritenuti adeguati? Che la valutazione della &ldquo;pericolosit&agrave; sismica&rdquo; non rientra nell&rsquo;ambito dei parametri individuati dalla normativa?</p>
<p>Tra perdite di tempo e &ldquo;fischio di piffero&rdquo; per adesso vi &egrave; una sola certezza, che l&rsquo;ecomostro continua a produrre costi a carico dei cittadini per decine di migliaia di euro &ndash; ad oggi lo scheletro &egrave; gi&agrave; costato oltre 198&euro; a famiglia che rischiano di diventare quasi 1000&euro; finali- e ci&ograve; senza che un solo mattone venga aggiunto o tolto.&nbsp; Penali ed oneri tecnici inclusi. Puntualmente autorizzati ad essere liquidati in delibera.&nbsp;In che misura?&nbsp;</p>
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