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	<title>Redazione V | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Paestum, la BMTA chiude con 8.500 visitatori: presentato il progetto di una grande mostra sul Mediterraneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 17:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[grecisti]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[La ventottesima edizione chiude con il mare, il Mediterraneo, il cui movimento delle onde corrisponde al continuo, antichissimo, scambio di civiltà, cultura, merci, forza e intelligenze. E a Paestum è [...]]]></description>
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<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">La ventottesima edizione chiude con il mare, il Mediterraneo, il cui movimento delle onde corrisponde al continuo, antichissimo, scambio di civiltà, cultura, merci, forza e intelligenze. E a Paestum è stato presentato, per la prima volta a un pubblico interamente qualificato e direttamente interessato, un ambizioso progetto di ricerca proprio sul Mediterraneo, che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Mont’e Prama di Cabras, in Sardegna, e il Museo Archeologico Nazionale di Madrid.&nbsp;Il panel alla BMTA 2026 ha costituito la prima vetrina ufficiale in Italia in cui le due realtà, rappresentate rispettivamente dal Presidente&nbsp;<strong>Anthony Muroni</strong>&nbsp;e dal Direttore&nbsp;<strong>Isabel</strong>&nbsp;<strong>Izquierdo Peraile</strong>, hanno presentato&nbsp;<strong>gli sviluppi futuri di questo progetto di ricerca</strong><strong>&nbsp;</strong>congiunto sul Mediterraneo.&nbsp;</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">A coordinare l’incontro, è stato l’editorialista del Corriere della Sera&nbsp;<strong>Paolo Conti</strong>, ma a sancire il momento di disvelamento dell’idea base ai protagonisti del turismo culturale e archeologico dei Paesi del Mediterraneo, è stato un altro ospite di grande rilievo della BMTA:&nbsp;<strong>Louis Godart</strong>,&nbsp;grecista belga naturalizzato italiano, studioso di miceneo che detiene la cattedra di Filologia Micenea all’Università &#8220;Federico II&#8221; di Napoli, già Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana. Nel suo intervento, Godart, ha lanciato l’ipotesi, controversa, che sia stato il popolo sardo, capace di allearsi con i potenti del Mediterraneo, a insidiare e poi distruggere i popoli del Mediterraneo orientale e dunque i Micenei e gli Ittiti. In alcune località cretesi, ha spiegato Godart, ci sono alcuni elementi di identificazione con i sardi e persino a Cnosso esistono reperti provenienti dalla Sardegna, come a Cipro e sulla costa israelo-palestinese e siro-palestinese. “Immagini di guerrieri sono uguali ai nuragici, con lo scudo rotondo e le spade rinvenute nell’Egeo e a Creta &#8211; ha detto Godart &#8211; dunque lo Sherden potrebbe essere il Sardo; questi misteriosi popoli di pirati potrebbero essere arrivati dalla Sardegna”.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">“Non sono tutti d’accordo con questa tesi &#8211; ha ribattuto&nbsp;<strong>Luca Cheri</strong>, archeologo e responsabile dell’area scientifica e didattica della Fondazione Mont’e Prama &#8211; Chi sono stati mai questi popoli che hanno potuto distruggere micenei e ittiti?”.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">“È una mostra che abbraccia il Mediterraneo &#8211; ha concluso Godart &#8211; e ipotesi che cercheremo di&nbsp;dimostrare”.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Hanno partecipato anche&nbsp;<strong>Marcella Giorgio</strong>&nbsp;Presidente ANA Associazione Nazionale Archeologi,&nbsp;<strong>Cinzia Rampazzo</strong>&nbsp;Presidente CIA Confederazione Italiana Archeologi e l’archeologo&nbsp;<strong>Giorgio Murru</strong>.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Nell’ambito dell’incontro è stato consegnato il&nbsp;<strong>Premio Paestum</strong>&nbsp;ad&nbsp;<strong>Alfonsina Russo</strong>, Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, con la seguente motivazione: “Per aver dedicato la propria attività di archeologa e dirigente del Ministero della Cultura alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico italiano. Per la lungimirante direzione del Parco Archeologico del Colosseo, divenuto modello di eccellenza internazionale grazie a prestigiose esposizioni e innovativi progetti di valorizzazione, e per il ruolo oggi svolto quale Capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, attraverso il quale continua a promuovere la conoscenza dell&#8217;archeologia come patrimonio condiviso, motore di sviluppo culturale e strumento di dialogo tra i popoli”.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">“La BMTA &#8211; ha dichiarato il Fondatore e Direttore&nbsp;<strong>Ugo Picarelli&nbsp;</strong>&#8211; conclude la XXVIII edizione, consapevole di essere riferimento unico per tutti gli addetti ai lavori, che puntano a una valorizzazione consapevole del patrimonio culturale e a una promozione del turismo culturale all’insegna dell’esperienzialità e della sostenibilità. Avvertire con chiarezza l’impegno del Ministero della Cultura, così presente, con tutti i Direttori di Parchi e Musei archeologici autonomi e i Capi Dipartimento e Direttori Generali, così come il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri, con il tramite dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, è un riconoscimento unanime del valore dei contenuti proposti dalla Borsa e della sua capacità di creare relazioni e gettare ponti per lo scambio tra i popoli del Mediterraneo. Da Ente ospite, l’Assessorato al Turismo della Regione Campania, ha accompagnato questa edizione con argomenti attuali anche rispondenti alle misure finanziarie messe in campo, sia sul tema delle aree interne che sul turismo accessibile. Significativa è stata infatti la partecipazione dell’Assessorato al Turismo, che ha voluto rinnovare e ampliare il proprio impegno per la BMTA”.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">&nbsp;I numeri della XXVIII edizione:&nbsp;<strong>8.500</strong>&nbsp;visitatori;&nbsp;<strong>150&nbsp;</strong>espositori&nbsp;in&nbsp;<strong>5.000 mq</strong>&nbsp;da&nbsp;<strong>15</strong>&nbsp;territori regionali &#8211; Basilicata, Calabria, Campania (Regione protagonistacon l’Assessorato al Turismo con uno spazio di&nbsp;<strong>150</strong>&nbsp;mq), Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto &#8211; e&nbsp;<strong>10&nbsp;</strong>Paesi &#8211; oltre all’Italia, Albania, Azerbaigian, Cuba, Estonia, Giordania, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia, Vaticano;&nbsp;<strong>16&nbsp;</strong>sezioni;&nbsp;<strong>170</strong>&nbsp;conferenze (di cui&nbsp;più di&nbsp;<strong>50&nbsp;</strong>incontri a cura del Ministero della Cultura, presente con oltre&nbsp;<strong>500&nbsp;</strong>mq di spazio espositivo,&nbsp;<strong>20</strong>&nbsp;laboratori,&nbsp;oltre agli stand di&nbsp;<strong>22</strong>&nbsp;istituti statali autonomi tra Parchi, Musei e Direzioni Regionali),&nbsp;svoltesi in&nbsp;<strong>6&nbsp;</strong>sale&nbsp;in contemporanea, con&nbsp;<strong>750</strong>&nbsp;relatori;&nbsp;<a href="">il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la partecipazione di AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con uno spazio espositivo di</a>&nbsp;<strong>70</strong>&nbsp;mq;&nbsp;<strong>20&nbsp;buyer</strong>&nbsp;tra tour operator europei selezionati dall’ENIT&nbsp;(Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna)&nbsp;e nazionali&nbsp;<strong>presenti al Workshop&nbsp;</strong>di sabato 31 ottobre e&nbsp;ospiti della BMTA per un educational di cinque giorni con visita di 30 siti tra Caserta, Salerno, il Cilento e il Vallo di Diano;&nbsp;<strong>2.200 studenti&nbsp;</strong>coinvolti nelle iniziative loro dedicate.</p>
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		<item>
		<title>Salerno, oltre 500 partecipanti al Trekking Urbano: successo per la giornata organizzata da Erchemperto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-oltre-500-partecipanti-al-trekking-urbano-successo-per-la-giornata-organizzata-da-erchemperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 17:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 500 partecipanti alla partenza, a cui si sono aggiunti numerosi cittadini lungo il percorso. È il bilancio della Giornata Nazionale del Trekking Urbano 2026 a Salerno, organizzata dall’associazione Erchemperto, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Oltre 500 partecipanti alla partenza, a cui si sono aggiunti numerosi cittadini lungo il percorso. È il bilancio della Giornata Nazionale del Trekking Urbano 2026 a Salerno, organizzata dall’associazione Erchemperto, che ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">L’iniziativa ha proposto un itinerario capace di intrecciare la storia della città con l’ottavo centenario francescano, attraverso un racconto che ha messo in relazione i valori e la testimonianza di San Francesco con l’identità di Salerno. Al centro del percorso, temi come la «bisaccia del pellegrino», la spogliazione e l’accoglienza francescana, collegati alla tradizione della città e alla sua Scuola Medica, storicamente punto di riferimento per la cura senza distinzioni di fede o provenienza e luogo di incontro tra culture affacciate sul Mediterraneo.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">I partecipanti sono stati suddivisi in cinque gruppi guidati, per consentire lo svolgimento delle visite e delle tappe lungo l’itinerario.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Ad arricchire il cammino anche due momenti di spettacolo. Il primo si è svolto a Largo Montone, con le performance degli attori Antonella Schiavone, Luigi Vernieri e Teresa Di Florio. Il percorso si è concluso al Giardino della Minerva, dove il coro del Calicanto ha accompagnato il gran finale con la lettura del Cantico delle Creature.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Nuova legge di Bilancio: manovra 2027 da 26 miliardi, quali sono le misure previste?</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuova-legge-di-bilancio-manovra-2027-da-26-miliardi-quali-sono-le-misure-previste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 13:45:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028 la manovra economica per il triennio 2027-2029, approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre. Il disegno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Vale circa 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028 la manovra economica per il triennio 2027-2029, approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre. Il disegno di legge interviene su fisco, lavoro, famiglia, sanità, previdenza e investimenti, con una parte delle risorse destinata anche al Mezzogiorno. Il provvedimento è ora all’esame del Parlamento, che potrà modificarne il contenuto prima dell’approvazione definitiva.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Tra le principali misure fiscali figura l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55mila euro. Confermata inoltre l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi del settore privato. Per il 2027 è prevista anche una tassazione agevolata all’1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani, entro specifici limiti di reddito e di importo.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Per le partite Iva la soglia di accesso al regime forfettario viene innalzata da 85mila a 100mila euro ai fini delle imposte sui redditi. Resta invece a 85mila euro il limite per l’esenzione Iva, in attesa dell’autorizzazione europea. Sul fronte delle assunzioni sono prorogati fino al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per l’occupazione a tempo indeterminato di giovani, donne e lavoratori nelle Zone economiche speciali.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Per le famiglie è previsto il rafforzamento del bonus mamme, reso strutturale e rivolto alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui, con l’estensione della platea anche alle autonome e alle lavoratrici a tempo determinato. Tra le novità figura il fondo per i nuovi nati: dal 2027 lo Stato verserà 100 euro all’anno per ogni bambino, fino al compimento dei 18 anni, attraverso una posizione individuale di risparmio che potrà essere alimentata anche dai versamenti delle famiglie.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Il disegno di legge interviene anche sui congedi parentali. I mesi retribuiti all’80% della retribuzione, fruibili entro i sei anni del bambino, passano da tre a quattro, con un ulteriore incremento in presenza di altri figli. Per i genitori lavoratori autonomi è previsto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, destinato ai servizi di babysitting e all’educazione della prima infanzia.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Per la sanità il Fondo sanitario nazionale viene incrementato di 3,4 miliardi, raggiungendo 146,3 miliardi di euro nel 2027. Previsto inoltre un buono da 300 euro per gli over 75 con una pensione fino a 28mila euro annui, destinato alle spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. In materia previdenziale viene istituito un fondo da 850 milioni di euro per interventi volti a favorire la flessibilità in uscita dal lavoro per chi accede alla pensione con il sistema contributivo.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Sul versante delle imprese, la manovra rafforza il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica, con uno stanziamento di 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028. Sono previste inoltre misure a sostegno degli investimenti nel cloud computing e nei settori dell’agricoltura, della pesca e del turismo. Rinvio al primo luglio 2027 per l’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Il capitolo delle coperture prevede maggiori entrate dai settori finanziario, dei giochi e dell’energia, oltre a un contributo richiesto ai ministeri e alla Presidenza del Consiglio. In particolare, banche e assicurazioni sono chiamate a concorrere al finanziamento della manovra attraverso un aumento del prelievo fiscale e altre misure sulle entrate del comparto.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Il quadro economico e finanziario della manovra si inserisce in un contesto di vincoli di bilancio e di confronto con le regole europee. La sostenibilità delle coperture e gli effetti delle singole misure saranno tra gli elementi al centro dell’esame parlamentare.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Il testo dovrà essere approvato definitivamente entro la fine dell’anno per consentire l’entrata in vigore delle disposizioni dal primo gennaio 2027, salvo le diverse decorrenze previste per le singole misure.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maltempo, allerta Gialla in Campania:&#160;previsti temporali, venti forti e mareggiate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maltempo-allerta-gialla-in-campania-previsti-temporali-venti-forti-e-mareggiate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 12:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[allerta gialla]]></category>
		<category><![CDATA[protezione dati]]></category>
		<category><![CDATA[rischi privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo valido su tutto il territorio dalla mezzanotte fino alle 23.59 di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo valido su tutto il territorio dalla mezzanotte fino alle 23.59 di domani, lunedì 2 novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono previste precipitazioni locali o sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente di moderata intensità; venti forti nord-orientali con possibili raffiche e mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’avviso, diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata (SORU), evidenzia un rischio idrogeologico localizzato con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d&#8217;acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi in più punti del territorio e frane dovute alla fragilità dei suoli dovuta alle piogge degli ultimi giorni e agli incendi che hanno interessato il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si raccomanda alle autorità competenti di attivare i Centri Operativi Comunali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al fine di mitigare e contrastare i fenomeni previsti, vanno attuate tutte le misure strutturali e non strutturali previste dalle rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ognissanti, dai grandi testimoni della fede ai santi della porta accanto: quando la santità nasce nella vita quotidiana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ognissanti-dai-grandi-testimoni-della-fede-ai-santi-della-porta-accanto-quando-la-santita-nasce-nella-vita-quotidiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 10:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 1° novembre la Chiesa cattolica celebra la solennità di Tutti i Santi, una ricorrenza che riunisce idealmente le storie di uomini e donne che, in epoche diverse e attraverso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 1° novembre la Chiesa cattolica celebra la solennità di Tutti i Santi, una ricorrenza che riunisce idealmente le storie di uomini e donne che, in epoche diverse e attraverso esperienze di vita differenti, hanno fatto della fede una scelta concreta. Non soltanto figure straordinarie, protagoniste della storia della Chiesa, ma anche persone che hanno incontrato la santità nella famiglia, nel lavoro, nello studio e nelle relazioni di ogni giorno.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Accanto ai nomi più conosciuti, come San Francesco d’Assisi e Santa Teresa di Calcutta, ci sono santi più vicini alla sensibilità contemporanea, le cui vite dimostrano come la santità possa maturare nelle esperienze ordinarie. È il caso di Santa Gianna Beretta Molla, medico, moglie e madre, che ha vissuto la propria vocazione tra la professione e la famiglia, fino al sacrificio della propria vita per non compromettere quella della figlia che portava in grembo.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">C’è poi San Giuseppe Moscati, medico napoletano che mise la propria competenza professionale al servizio dei malati, soprattutto di quelli più poveri, spesso curati senza chiedere compensi. Oppure Santa Zélie Martin e San Luigi Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux, canonizzati insieme nel 2015: una coppia che ha vissuto la fede attraverso il matrimonio, il lavoro, l’educazione dei figli e le difficoltà familiari.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Tra le figure più recenti c’è anche San Carlo Acutis, canonizzato nel 2025, un ragazzo appassionato di informatica, dei videogiochi e della tecnologia, che seppe coniugare gli interessi della sua età con una profonda vita spirituale e con l’attenzione verso i compagni e le persone più fragili. La sua storia ha avvicinato molti giovani alla figura di un santo che non ha vissuto in un’altra epoca, ma nel mondo contemporaneo.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Un altro esempio è San Pier Giorgio Frassati, canonizzato nel 2025, giovane torinese che amava la montagna, gli amici e la vita universitaria. Accanto agli studi e alle passioni personali, dedicava tempo e risorse ai poveri, visitando le famiglie in difficoltà e aiutando chi non aveva mezzi per vivere dignitosamente. La sua esistenza dimostra che la fede può accompagnare pienamente la giovinezza, senza rinunciare alla gioia e alla vita sociale.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Sono storie diverse, accomunate da un elemento: la santità non è stata separata dalla vita, ma si è realizzata proprio dentro le sue responsabilità, le relazioni e le difficoltà. Medici, genitori, studenti, giovani, lavoratori: persone che hanno trasformato le proprie capacità e il proprio tempo in occasioni di servizio.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">È questo uno dei significati più profondi della solennità di Ognissanti. La Chiesa ricorda anche tutti coloro che non sono stati ufficialmente canonizzati, ma che hanno vissuto una vita di fede e carità senza notorietà. Sono i cosiddetti santi della porta accanto, un’espressione utilizzata da Papa Francesco nell’esortazione apostolica <em>Gaudete et Exsultate</em> per indicare quelle persone che, attraverso gesti semplici e spesso invisibili, testimoniano ogni giorno il Vangelo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mi avete diffamato in TV: ora risponderete davanti al giudice del mio luogo di residenza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mi-avete-diffamato-in-tv-ora-risponderete-davanti-al-giudice-del-mio-luogo-di-residenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 16:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[studio labonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando un’intervista televisiva travalica i limiti della critica e si trasforma in un’accusa lesiva della reputazione, non è soltanto la responsabilità dell’autore dell&#8217;illecito a entrare in discussione. Occorre anche stabilire [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando un’intervista televisiva travalica i limiti della critica e si trasforma in un’accusa lesiva della reputazione, non è soltanto la responsabilità dell’autore dell&#8217;illecito a entrare in discussione. Occorre anche stabilire quale tribunale debba occuparsi del procedimento: questione affrontata dalla Suprema Corte nella sentenza che qui commentiamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda nasceva da dichiarazioni rese nel corso di una trasmissione televisiva, con l’attribuzione di fatti determinati ritenuti diffamatori. Il procedimento coinvolgeva sia l’intervistato sia il conduttore del programma. Il Tribunale adito aveva inizialmente declinato la competenza individuando nel luogo di emissione del segnale televisivo il criterio territoriale applicabile. È stato però sollevato un conflitto di competenza, sostenendo che dovesse prevalere il foro della residenza della persona offesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Suprema Corte ha dato ragione a quest’ultima impostazione!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il principio si fonda sull’articolo 30 della Legge 223/1990, che individua il foro della residenza della persona offesa per la diffamazione radiotelevisiva, consistente nell’attribuzione di un fatto determinato.<br>Tale criterio, secondo la Cassazione, continua a operare anche dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che aveva dichiarato illegittima una parte della disciplina sanzionatoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regola, inoltre, non riguarda soltanto concessionari televisivi o responsabili del controllo della trasmissione: si applica anche all’intervistato e al conduttore, qualunque sia la loro qualifica soggettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione evita che, per le medesime dichiarazioni diffuse attraverso uno stesso programma, persone imputate dello stesso fatto siano giudicate da tribunali territorialmente diversi e, soprattutto, riconosce la centralità della persona offesa: è nel suo ambiente di vita e di relazione che la lesione della reputazione può produrre le conseguenze più significative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione non significa, naturalmente, che ogni intervista critica costituisca diffamazione. Resta necessario verificare il contenuto delle dichiarazioni, la loro capacità lesiva e l’eventuale ricorrenza delle condizioni che rendono legittima l’espressione del pensiero.<br>Ma, quando viene contestata l&#8217;attribuzione ad una trasmissione televisiva di un fatto determinato, il foro competente è quello della residenza della persona offesa, anche se l’imputato è un semplice intervistato o il conduttore del programma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pisciotta, musica e arti visive a scuola: al via la prima edizione delle residenze artistiche “Pisciotta MusicART”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pisciotta-musica-e-arti-visive-a-scuola-al-via-la-prima-edizione-delle-residenze-artistiche-pisciotta-musicart/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 15:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[pisciotta eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Rêverie Sax Quartet protagonista di un incontro con gli studenti. Laboratori di pittura e astrattismo con gli artisti cilentani Ernesto Scivoli e Rocco Cardinali. Il percorso proseguirà con nuovi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Rêverie Sax Quartet protagonista di un incontro con gli studenti. Laboratori di pittura e astrattismo con gli artisti cilentani Ernesto Scivoli e Rocco Cardinali. Il percorso proseguirà con nuovi appuntamenti aperti alla comunità.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Musica, arti visive e didattica si incontrano a Pisciotta dando vita a un percorso creativo dedicato ai più giovani e alla valorizzazione culturale del territorio. Sono entrate nel vivo le attività della prima edizione delle residenze artistiche “Pisciotta MusicART”, promosse dall’Accademia Nazionale Eleatica APS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa ha vissuto ieri uno dei suoi primi momenti di confronto e sperimentazione con il coinvolgimento degli alunni della scuola primaria e secondaria del plesso di Pisciotta. Protagonista dell&#8217;appuntamento il “Rêverie Sax Quartet”, formazione composta da Celeste Sòrano, Bonaventura Cuomo, Maria Lanzetta e Francesco Alfano, che ha proposto una performance musicale pensata appositamente per gli studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esperienza si è sviluppata in sinergia con i laboratori di pittura, arti visive e astrattismo condotti dagli artisti cilentani Ernesto Scivoli e Rocco Cardinali. Un dialogo tra suoni, colori e forme, con l&#8217;obiettivo di offrire ai ragazzi un&#8217;occasione di apprendimento alternativa, stimolando creatività, sensibilità artistica e capacità espressive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività si inserisce in un progetto più ampio, volto ad arricchire l&#8217;offerta formativa scolastica attraverso esperienze dirette e multidisciplinari, mettendo in relazione i diversi linguaggi artistici e favorendo la partecipazione attiva degli studenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello vissuto a scuola rappresenta soltanto il primo appuntamento di un calendario che, come annunciato dagli organizzatori, proseguirà nelle prossime settimane con nuovi momenti di condivisione e laboratori collaborativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso culminerà con ulteriori iniziative pubbliche, tra cui lo spettacolo corale in programma domenica 1 novembre, alle ore 10, in piazza R. Pinto. All&#8217;evento prenderà parte anche il gruppo musicale “Charangarò” e saranno presentati gli elaborati realizzati dagli alunni durante le attività laboratoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con “Pisciotta MusicART”, il centro cilentano si propone così come luogo di incontro tra formazione, sperimentazione artistica e partecipazione collettiva. Un progetto che punta a coinvolgere le nuove generazioni e a fare della cultura uno strumento di crescita e condivisione per l&#8217;intera comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nota redazionale: ho mantenuto la data del 1° novembre indicata nel testo originale. Prima della pubblicazione è opportuno verificarla, soprattutto per la coerenza con il calendario dell&#8217;evento.</p>
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		<title>Sapri: riuniti i due storici istituti, nasce l’Ic Santa Croce-Dante Alighieri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-riuniti-i-due-storici-istituti-nasce-lic-santa-croce-dante-alighieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 07:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[istituti scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[offerta formativa]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Una traguardo importante per la scuola e per l’intero territorio della città della Spigolatrice. I due storici istituti scolastici di Sapri, Santa Croce e Dante Alighieri, si riuniscono sotto un’unica [...]]]></description>
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<p class="p1 wp-block-paragraph">Una traguardo importante per la scuola e per l’intero territorio della città della Spigolatrice. I due storici istituti scolastici di Sapri, Santa Croce e Dante Alighieri, si riuniscono sotto un’unica autonomia. Con l’approvazione della delibera di Giunta da parte della Regione Campania, diventa realtà il nuovo <strong>Istituto comprensivo Santa Croce-Dante Alighieri</strong>, che entrerà in funzione a partire dall’anno scolastico 2027/2028.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Il provvedimento accoglie la richiesta di riunificazione dell’offerta formativa sull’autonomia dell’Ic Santa Croce, restituendo alla città di Sapri la piena autonomia complessiva nell’organizzazione della rete scolastica e coinvolgendo anche il Comune di Vibonati.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Si tratta di un passaggio di particolare rilievo per la comunità saprese, che segna il ricongiungimento di due realtà scolastiche storiche, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta formativa e costruire un’organizzazione più rispondente alle esigenze degli studenti, delle famiglie e del territorio.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Il sindaco di Sapri Antonio Gentile ha espresso “soddisfazione” per il risultato raggiunto, ringraziando la dirigente scolastica Paola Migaldi e tutte le amministrazioni comunali che hanno partecipato al tavolo di concertazione. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla Provincia di Salerno, all’Ufficio scolastico regionale e all’assessore regionale Andrea Morniroli per la collaborazione istituzionale che ha accompagnato il percorso.</p>
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		<title>“La transizione energetica che fa scuola”: nuova edizione per la Formazione Scuola-Lavoro di Estra</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-transizione-energetica-che-fa-scuola-nuova-edizione-per-la-formazione-scuola-lavoro-di-estra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati quasi 3.200 gli studenti e 115 le scuole coinvolte l’anno scorso ne “La transizione energetica che fa scuola”, il percorso di Formazione Scuola-Lavoro (FSL) promosso da Estra, in [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono stati quasi 3.200 gli studenti e 115 le scuole coinvolte l’anno scorso ne <strong>“La transizione energetica che fa scuola”</strong>, il percorso di Formazione Scuola-Lavoro (FSL) promosso da <strong>Estra</strong>, in collaborazione con ITS Energia e Ambiente e La Fabbrica, società benefit di progettazione educativa di Spaggiari, che si rinnova negli strumenti e nei contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso formativo, edizione 2026/2027, propone infatti <strong>cinque moduli online per un totale di 40 ore certificate</strong> durante le quali verranno affrontati temi legati allo sviluppo sostenibile e all&#8217;Agenda 2030, all&#8217;analisi critica delle fonti e dei vettori energetici, ai processi di decarbonizzazione e gestione della CO₂ e ai modelli di economia circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>nuova edizione introduce anche un modulo dedicato alla geopolitica dell&#8217;energia</strong>: dalle crisi energetiche degli ultimi decenni alle cause strutturali della dipendenza energetica europea, fino alle risposte istituzionali e al ruolo della transizione come soluzione concreta. Il modulo è accompagnato da un dossier di approfondimento rivolto anche ai docenti. Un <strong>approfondimento che parte dalla realtà quotidiana degli studenti</strong> <strong>per offrire strumenti di lettura critica di un tema sempre più centrale nella vita di tutte e tutti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intero programma formativo comprende inoltre <strong>una sezione specificamente dedicata all&#8217;orientamento</strong>, per far conoscere le professioni del futuro e le competenze emergenti richieste dal mercato della green economy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei moduli sarà realizzato con Storyline, piattaforma interattiva che arricchisce l’apprendimento con quiz, scenari e animazioni. Sono inoltre previsti <strong>otto incontri di orientamento</strong> nelle scuole delle province di <strong>Arezzo</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Livorno</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Siena</strong> che offriranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con professionisti ed esperti e di conoscere più da vicino competenze, percorsi di studio e professioni del settore energetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Abbiamo creduto fin da subito nel valore di questo progetto, perché siamo convinti che la formazione delle nuove generazioni sia fondamentale per accompagnare la transizione energetica, una trasformazione che non riguarda soltanto il futuro, ma è già parte del nostro presente. Con questa iniziativa Estra rinnova il proprio impegno nel promuovere la sostenibilità come valore condiviso, sostenendo i giovani nel loro percorso di crescita e contribuendo a diffondere una cultura dell&#8217;energia più consapevole e responsabile</em>», dichiara <strong>Francesco Macrì</strong>, <strong>presidente di Estra</strong>.</p>
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		<title>Riforma dell&#8217;artigianato, Casola (Fenailp): «Regole più semplici e formazione per dare futuro alle imprese»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/riforma-dellartigianato-casola-fenailp-regole-piu-semplici-e-formazione-per-dare-futuro-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[casola fenailp]]></category>
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					<description><![CDATA[Regole al passo con i tempi, maggiori possibilità di crescita per le imprese e un investimento concreto sul ricambio generazionale. Sono le sfide al centro della riforma dell’artigianato, approvata in [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Regole al passo con i tempi, maggiori possibilità di crescita per le imprese e un investimento concreto sul ricambio generazionale. Sono le sfide al centro della riforma dell’artigianato, approvata in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, che punta ad aggiornare la legge-quadro del 1985 e a rispondere alle trasformazioni del settore.<br>«L’artigianato ha bisogno di una disciplina capace di accompagnare l’evoluzione delle imprese, senza snaturarne l’identità. Aggiornare regole che risalgono a oltre quarant’anni fa significa offrire strumenti più adeguati a chi lavora, investe e crea occupazione. Ora è importante che le novità si traducano in vantaggi concreti per le aziende», dichiara Sergio Casola, presidente di Fenailp Artigianato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi previsti figurano una revisione dei vincoli societari, con maggiore attenzione al capitale detenuto dai soci impegnati prevalentemente nella produzione, e la possibilità di aprire fino a tre unità locali artigiane, anche al di fuori della circoscrizione della Camera di commercio della sede principale. Lo schema introduce inoltre maggiore flessibilità nella gestione dei requisiti tecnico-professionali, nel rispetto delle norme previste per le singole attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La possibilità di organizzarsi con maggiore flessibilità può favorire investimenti e nuove opportunità di mercato. Ma la semplificazione deve essere reale: servono indicazioni chiare e procedure uniformi, affinché le imprese non si trovino ad affrontare ulteriori costi o adempimenti», sottolinea Casola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo strategico è affidato anche alla formazione. Il riconoscimento del maestro artigiano e della bottega-scuola punta a valorizzare l&#8217;esperienza maturata sul campo e a favorire il trasferimento delle competenze alle nuove generazioni, attraverso modalità che saranno definite da Regioni e Province autonome.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il ricambio generazionale è una delle questioni decisive per il futuro del settore. Quando una bottega chiude senza trasmettere il proprio sapere, si perde un patrimonio professionale e culturale difficile da ricostruire. Dobbiamo mettere gli artigiani nelle condizioni di formare i giovani, creare un collegamento concreto con le scuole e rendere i mestieri una prospettiva professionale qualificata», aggiunge il presidente di Fenailp Artigianato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La riforma prevede inoltre una Commissione consultiva per l&#8217;artigianato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, chiamata a contribuire alle politiche di settore e a favorire un&#8217;applicazione omogenea delle nuove disposizioni.<br>L&#8217;iter proseguirà con l&#8217;intesa in Conferenza Stato-Regioni e i pareri delle Commissioni parlamentari, prima dell&#8217;approvazione definitiva. «È il momento di ascoltare le esigenze di chi ogni giorno tiene vive le imprese artigiane. Ci aspettiamo una riforma capace di coniugare regole certe, innovazione e formazione, sostenendo le aziende non soltanto nella fase di avvio, ma anche nella crescita e nel passaggio generazionale», conclude Casola.</p>
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		<item>
		<title>Bosnia, il salernitano Simone Ruggia tra le vittime dell&#8217;incidente in elicottero: il cordoglio di Cirielli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bosnia-il-salernitano-simone-ruggia-tra-le-vittime-dellincidente-in-elicottero-il-cordoglio-di-cirielli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[cirielli]]></category>
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					<description><![CDATA[«Dolore per Simone Ruggia, vicinanza alla famiglia». Il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, esprime il proprio cordoglio per la morte del sergente dell&#8217;Esercito italiano, originario [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«Dolore per Simone Ruggia, vicinanza alla famiglia». Il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, esprime il proprio cordoglio per la morte del sergente dell&#8217;Esercito italiano, originario di Salerno e cresciuto nel quartiere Pastena, rimasto vittima dell&#8217;incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano in Bosnia-Erzegovina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La morte del sergente Simone Ruggia nell&#8217;incidente in Bosnia-Erzegovina mi colpisce profondamente. Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli volevano bene esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza. Mi unisco al dolore di Pastena, dove era cresciuto, e di tutta Salerno», dichiara Cirielli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il militare è una delle quattro vittime dello schianto di un elicottero CH-47 italiano avvenuto il 29 ottobre nella regione di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina, durante attività nell&#8217;ambito della missione europea EUFOR Althea. Insieme a Ruggia hanno perso la vita il sergente dell&#8217;Esercito Claudio Marchesi e due appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le prime ricostruzioni, a bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone. Oltre alle quattro vittime, undici sono rimaste ferite e sono state ricoverate negli ospedali di Brčko e Tuzla. Secondo quanto comunicato dalla Difesa, nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita. Le cause dell&#8217;incidente sono ancora in fase di accertamento.</p>
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		<item>
		<title>Domenica al Museo, ingresso gratuito a Paestum e Velia il 1° novembre: visite, realtà virtuale e navetta gratis</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/domenica-al-museo-ingresso-gratuito-a-paestum-e-velia-il-1-novembre-visite-realta-virtuale-e-navetta-gratis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 12:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[bmta]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[domenica al museo]]></category>
		<category><![CDATA[musei gratis]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[turismo culturale]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una domenica all&#8217;insegna della cultura, dell&#8217;archeologia e della scoperta del territorio. Domenica 1° novembre torna #DomenicalMuseo, l&#8217;iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese consente l&#8217;ingresso gratuito [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una domenica all&#8217;insegna della cultura, dell&#8217;archeologia e della scoperta del territorio. Domenica 1° novembre torna #DomenicalMuseo, l&#8217;iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese consente l&#8217;ingresso gratuito nei musei e nei luoghi della cultura statali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i Parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono all&#8217;appuntamento, offrendo ai visitatori la possibilità di trascorrere una giornata tra storia, paesaggio e innovazione tecnologica, con itinerari archeologici, esperienze immersive e attività speciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa assume un significato particolare perché coincide con la giornata conclusiva della BMTA, la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum con incontri, approfondimenti e appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale e allo sviluppo del turismo archeologico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Paestum, ingresso gratuito e nuovo allestimento del Museo archeologico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali attrazioni della giornata ci sarà il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, visitabile gratuitamente e con il nuovo allestimento completo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I visitatori potranno scoprire le diverse sezioni espositive dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte, al territorio e ai nuovi scavi e alle ricerche archeologiche. Un percorso che permette di approfondire la storia dell&#8217;antica Poseidonia e della successiva Paestum, attraverso testimonianze che raccontano la ricchezza e la complessità della sua civiltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Velia, alle 10 il percorso archeologico del Crinale degli Dei</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A Velia l&#8217;appuntamento è alle ore 10 con il <strong>Crinale degli Dei</strong>, suggestivo itinerario archeologico e paesaggistico che collega l&#8217;Acropoli all&#8217;entroterra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un percorso che offre scorci panoramici sul Parco archeologico e sul territorio circostante, permettendo di conoscere l&#8217;antica Elea attraverso il rapporto tra le testimonianze storiche e il paesaggio naturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Immersive Velia, viaggio nell&#8217;antica Elea con la realtà virtuale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle 9.30 alle 13.30 spazio anche alla tecnologia con <strong>Immersive Velia</strong>, l&#8217;esperienza che consente di esplorare la città antica attraverso visori Oculus Quest 3 e ricostruzioni tridimensionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla realtà virtuale, i partecipanti potranno immergersi negli ambienti dell&#8217;antica Elea e osservare il sito archeologico da prospettive nuove e coinvolgenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione è su prenotazione e i posti disponibili sono limitati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navetta gratuita Paestum-Velia: orari e informazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per facilitare gli spostamenti tra i due siti archeologici sarà attivo anche domenica 1° novembre il servizio gratuito <strong>Paestum &amp; Velia on the Road</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi gli orari previsti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Andata:</strong> partenza da Paestum, Parcheggio Voza, alle ore 14.</li>



<li><strong>Ritorno:</strong> partenza da Velia alle ore 17.30.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket della navetta presso le biglietterie dei Parchi archeologici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Paestum e Velia, una domenica tra archeologia e turismo culturale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento del 1° novembre rappresenta un&#8217;occasione per visitare gratuitamente due dei più importanti siti archeologici della Campania, unendo la scoperta delle testimonianze dell&#8217;antichità alla partecipazione agli eventi della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai templi di Paestum all&#8217;Acropoli di Velia, passando per le esperienze di realtà virtuale e gli itinerari nel paesaggio, la giornata propone un modo diverso di vivere il patrimonio culturale del Cilento, coinvolgendo visitatori, famiglie e appassionati di storia e archeologia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zucca mon amour, la regina dell&#8217;autunno protagonista a tavola: tre ricette per un pranzo di stagione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/zucca-mon-amour-la-regina-dellautunno-protagonista-a-tavola-tre-ricette-per-un-pranzo-di-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette zucca]]></category>
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					<description><![CDATA[Dolce, colorata, versatile e profondamente legata alla tradizione gastronomica italiana. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno la zucca torna protagonista delle tavole, conquistando spazio nei mercati e nelle cucine. Il suo sapore delicato, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dolce, colorata, versatile e profondamente legata alla tradizione gastronomica italiana. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno la zucca torna protagonista delle tavole, conquistando spazio nei mercati e nelle cucine. Il suo sapore delicato, la consistenza morbida e la capacità di abbinarsi a ingredienti diversi la rendono uno degli alimenti più amati della stagione. Non soltanto vellutate e contorni: con la zucca si possono preparare primi piatti sostanziosi e secondi sfiziosi, ideali per un pranzo completo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista nutrizionale, è un ortaggio caratterizzato da un elevato contenuto di acqua e da un apporto calorico contenuto. È inoltre fonte di carotenoidi, tra cui il betacarotene, precursore della vitamina A, importante per il normale funzionamento della vista e del sistema immunitario. Una buona ragione in più per inserirla nell&#8217;alimentazione quotidiana, variando le preparazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco tre ricette semplici, gustose e alla portata di tutti per celebrare la zucca a tavola.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Risotto alla zucca, rosmarino e parmigiano</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un grande classico della cucina autunnale, cremoso e profumato, adatto anche al pranzo della domenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingredienti per quattro persone: 320 grammi di riso Carnaroli, 400 grammi di zucca pulita, un litro circa di brodo vegetale, mezza cipolla, 40 grammi di parmigiano grattugiato, 30 grammi di burro, olio extravergine d&#8217;oliva, rosmarino, sale e pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preparazione: tagliare la zucca a cubetti e tritare finemente la cipolla. In una padella fare appassire quest&#8217;ultima con un filo d&#8217;olio, aggiungere la zucca e cuocere per circa 15 minuti, versando poco brodo alla volta. Quando sarà morbida, schiacciarne una parte con una forchetta per ottenere una crema. In una casseruola tostare il riso, aggiungere gradualmente il brodo caldo e incorporare la zucca. Proseguire la cottura per circa 16-18 minuti, mescolando. A fuoco spento mantecare con burro e parmigiano. Completare con rosmarino tritato e una macinata di pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pasta con crema di zucca, speck croccante e noci</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo piatto che gioca sul contrasto tra la dolcezza della zucca, la sapidità dello speck e la croccantezza della frutta secca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingredienti per quattro persone: 350 grammi di pasta corta, 400 grammi di zucca pulita, 100 grammi di speck, 40 grammi di noci sgusciate, mezza cipolla, 30 grammi di parmigiano, olio extravergine d&#8217;oliva, salvia, sale e pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preparazione: tagliare la zucca a cubetti e cuocerla in padella con la cipolla tritata, un filo d&#8217;olio e qualche cucchiaio d&#8217;acqua. Quando sarà morbida, frullarla fino a ottenere una crema liscia, aggiungendo il parmigiano. A parte rosolare lo speck a listarelle fino a renderlo croccante. Cuocere la pasta in acqua bollente salata e scolarla al dente, conservando un po&#8217; di acqua di cottura. Versarla nella crema di zucca e amalgamare, aggiungendo eventualmente qualche cucchiaio d&#8217;acqua per rendere il condimento più fluido. Completare con lo speck, le noci tritate e qualche foglia di salvia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Polpette di zucca e mozzarella dal cuore filante</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una proposta vegetariana sfiziosa, da servire come secondo piatto accompagnato da un&#8217;insalata fresca o da verdure di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingredienti per quattro persone: 500 grammi di zucca pulita, 150 grammi di mozzarella ben sgocciolata, un uovo, 80 grammi di pangrattato più quello necessario per la panatura, 50 grammi di parmigiano grattugiato, rosmarino, olio extravergine d&#8217;oliva, sale e pepe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preparazione: tagliare la zucca a cubetti e cuocerla in forno a 190 gradi per circa 25 minuti, fino a quando sarà morbida. Schiacciarla con una forchetta e lasciarla intiepidire. Aggiungere l&#8217;uovo, il parmigiano, il pangrattato, il rosmarino, il sale e il pepe, mescolando fino a ottenere un composto lavorabile. Tagliare la mozzarella a cubetti e asciugarla accuratamente. Formare le polpette inserendo al centro un pezzetto di formaggio, passarle nel pangrattato e disporle su una teglia rivestita di carta forno. Condire con un filo d&#8217;olio e cuocere a 200 gradi per circa 20-25 minuti, girandole a metà cottura. Servire calde, per gustare il cuore filante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della varietà può fare la differenza. La Delica, con la sua polpa compatta e dolce, è particolarmente indicata per risotti e ripieni; la Mantovana si presta alle preparazioni tradizionali, mentre la Butternut, dalla consistenza morbida, è ideale per creme e vellutate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pesca artigianale, Agripesca rilancia da Pollica: «Senza pescatori perdiamo un pezzo della nostra identità»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pesca-artigianale-agripesca-rilancia-da-pollica-senza-pescatori-perdiamo-un-pezzo-della-nostra-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:42:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
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<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Il futuro della pesca artigianale passa dalla difesa del mare, ma anche dalla possibilità di garantire un reddito a chi lo vive ogni giorno. Tra aumento dei costi, difficoltà di mercato e mancato ricambio generazionale, le comunità costiere cercano risposte capaci di tenere insieme tutela dell’ambiente, lavoro e valorizzazione delle produzioni locali. Se ne parlerà&nbsp;<strong>sabato 31 ottobre 2026, alle 10.30</strong>, a Pioppi, frazione di Pollica, nel convegno&nbsp;<strong>“Il mare che ci nutre – La pesca artigianale tra Dieta Mediterranea, sostenibilità e nuove opportunità”</strong>, promosso da&nbsp;<strong>Agripesca</strong>&nbsp;al Museo Vivente della Dieta Mediterranea, negli spazi di Palazzo Vinciprova.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Un confronto che parte dal Cilento per affrontare questioni decisive per l’intero settore ittico. Al centro, il contributo della piccola pesca all’economia dei territori, la salvaguardia delle risorse marine e il valore del pescato locale nella tradizione alimentare mediterranea. L’obiettivo è mettere in dialogo istituzioni, esperti e operatori, facendo emergere le esigenze delle imprese e le opportunità sulle quali costruire nuove prospettive di sviluppo.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph"><strong>ISTITUZIONI E RICERCA A CONFRONTO</strong></p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco di Pollica,&nbsp;<strong>Stefano Pisani</strong>. Seguirà l’intervento di&nbsp;<strong>Giuseppe Coccorullo</strong>, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dedicato alla pesca sostenibile e alla tutela delle risorse marine. Il sindaco di Sapri,&nbsp;<strong>Antonio Gentile</strong>, affronterà invece il ruolo delle comunità costiere e le prospettive della pesca locale, portando nel dibattito il punto di vista dei territori e delle amministrazioni.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Uno spazio sarà riservato all’analisi del comparto:&nbsp;<strong>Marco Pedol</strong>&nbsp;presenterà lo studio di settore, illustrando criticità e prospettive della pesca. Un contributo per affiancare al confronto istituzionale una lettura delle difficoltà che attraversano le attività ittiche e delle possibilità di rilancio.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph"><strong>IL PESCATO LOCALE E LE SFIDE DEL MEDITERRANEO</strong></p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Il legame tra alimentazione, salute e territorio sarà al centro della relazione di&nbsp;<strong>Mario Riccardi</strong>, esperto di Dieta Mediterranea di Agripesca, che approfondirà il valore del pescato locale tra tradizione e valorizzazione delle risorse delle comunità. Un tema che trova a Pioppi una sede significativa e che richiama la necessità di sostenere, insieme al patrimonio alimentare mediterraneo, le attività e i saperi che contribuiscono a conservarlo.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Lo sguardo si allargherà quindi alle sfide della pesca artigianale e alle prospettive di sviluppo nel Mediterraneo con&nbsp;<strong>Gregorio Carello</strong>,&nbsp;presidente&nbsp;di Agripesca Calabria.&nbsp;<strong>Vito Lamoglie</strong>, presidente di Agripesca Sapri, porterà all’attenzione dei partecipanti le esigenze dei pescatori e le opportunità per il territorio, riportando al centro del confronto l’esperienza quotidiana degli operatori.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Le conclusioni saranno affidate a&nbsp;<strong>Mario Serpillo</strong>, presidente nazionale di Agripesca. A moderare l’incontro sarà Gianrolando Scaringi, giornalista de Il Mattino.</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



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<p class="MsoNormal wp-block-paragraph"><strong>SERPILLO: «SERVONO RISPOSTE CONCRETE»</strong></p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">«I pescatori sono autentici custodi del mare, ma oggi devono confrontarsi con difficoltà che rischiano di compromettere la sopravvivenza di molte attività – dichiara Serpillo – non possiamo limitarci a celebrare le nostre eccellenze alimentari senza sostenere chi ogni giorno contribuisce a renderle possibili. Servono risposte concrete per garantire redditività alle imprese e nuove prospettive ai giovani».</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">Per Agripesca, il confronto riguarda anche il rapporto tra pesca e agricoltura, accomunate dalla tutela delle risorse naturali e dalla valorizzazione delle produzioni locali. «Mare e terra devono essere protagonisti di un’unica strategia di sviluppo – sottolinea il presidente nazionale Agripesca – e noi vogliamo rafforzare l’alleanza tra pescatori, agricoltori e consumatori, perché la sostenibilità deve essere ambientale, ma anche economica e sociale. Non possiamo difendere il mare senza tutelare chi del mare vive».</p>



<p class="MsoNormal wp-block-paragraph">L’iniziativa si inserisce nel programma «Custodi del Mare» ed è finanziata nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura 2025–2027.</p>
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		<item>
		<title>Elicottero militare caduto in Bosnia, tra le vittime il sergente Simone Ruggia, originario di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/elicottero-militare-caduto-in-bosnia-tra-le-vittime-il-sergente-simone-ruggia-originario-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 00:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[simone ruggia salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Era originario di Salerno il sergente Simone Ruggia, una delle quattro vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano CH-47 in Bosnia-Erzegovina. Il militare prestava servizio a Viterbo presso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Era originario di Salerno il sergente <strong>Simone Ruggia</strong>, una delle quattro vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano CH-47 in Bosnia-Erzegovina. Il militare prestava servizio a Viterbo presso il Comando Aviazione dell’Esercito (Aves), dove era inquadrato nel primo reggimento «Antares» del Centro Addestrativo.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Ruggia e il collega Claudio Marchesi, anch’egli sergente dell’Aviazione dell’Esercito, erano i due militari ai comandi del velivolo precipitato durante un’attività nell’ambito della missione europea Eufor Althea. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, Ruggia viveva a Viterbo da circa otto anni, dove svolgeva il proprio servizio.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Il reggimento «Antares» si occupa della formazione e dell’addestramento di piloti e tecnici, oltre che dello sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili, fornendo capacità operative alle Forze terrestri sia in Italia sia nei teatri internazionali.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Con i due sergenti dell’Esercito hanno perso la vita anche il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Zecchillo era medico, mentre Procacci prestava servizio come infermiera. Un altro componente del team di evacuazione medica della Croce Rossa è rimasto ferito.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">A bordo del CH-47 si trovavano complessivamente 15 persone. Il bilancio ufficiale è di quattro morti e undici feriti, tutti assistiti nelle strutture sanitarie locali. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa, nessuno dei feriti risulta in pericolo di vita.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">L’elicottero era impegnato nell’operazione Eufor Althea, la missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento. Sono state avviate le indagini per ricostruire la dinamica e chiarire le circostanze dello schianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Facebook </p>
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		<title>Bosnia, elicottero italiano precipita durante missione Ue: quattro militari morti e 11 feriti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bosnia-elicottero-italiano-precipita-durante-missione-ue-quattro-militari-morti-e-11-feriti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 22:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[militari morti italiani aereo bosnia]]></category>
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					<description><![CDATA[Due vittime appartenevano all&#8217;Esercito e due al Corpo militare volontario della Croce Rossa. A bordo del CH-47 c&#8217;erano 15 persone. Crosetto: «Dolore immenso» Quattro militari italiani sono morti e altri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due vittime appartenevano all&#8217;Esercito e due al Corpo militare volontario della Croce Rossa. A bordo del CH-47 c&#8217;erano 15 persone. Crosetto: «Dolore immenso»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro militari italiani sono morti e altri undici sono rimasti feriti nell&#8217;incidente che ha coinvolto un elicottero CH-47 italiano impegnato nell&#8217;operazione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina. Lo comunica il Ministero della Difesa, precisando che tra le vittime figurano due appartenenti all&#8217;Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, secondo quanto riferito dalla Difesa, nessuno di loro versa in pericolo di vita. Il ministero ha inoltre disposto l&#8217;invio di un&#8217;équipe medica italiana per assicurare assistenza e supporto ai militari coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente è avvenuto nel pomeriggio di oggi, nella zona di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina, durante un&#8217;attività nell&#8217;ambito della missione europea. L&#8217;elicottero è precipitato nella località di Gorica, per cause ancora da accertare. I soccorsi sono intervenuti immediatamente. Sono state avviate le indagini per ricostruire la dinamica dell&#8217;accaduto e chiarire le circostanze della tragedia. Anche il comando di EUFOR Althea ha confermato l&#8217;incidente, annunciando l&#8217;avvio di un&#8217;approfondita inchiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Profondo il cordoglio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che, insieme a tutta la Difesa, si è stretto alle famiglie delle vittime e ai colleghi dei militari deceduti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In questo momento di dolore immenso, il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri Caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la Difesa. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande», ha dichiarato Crosetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell&#8217;Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche», ha aggiunto il ministro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Difesa ha precisato che la comunicazione dei dettagli è avvenuta soltanto dopo aver informato le famiglie dei militari deceduti, nel rispetto del loro dolore e della loro dignità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione EUFOR Althea è la missione militare dell&#8217;Unione europea in Bosnia-Erzegovina, avviata nel 2004 con l&#8217;obiettivo di contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile nel Paese.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cilento: droni contro gli incendi, Comunità Montana Gelbison Cervati finalista a premio Masaf</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-droni-contro-gli-incendi-comunita-montana-gelbison-cervati-finalista-a-premio-masaf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 22:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ente guidato da Carmine Laurito selezionato per il riconoscimento «Protagonisti dell&#8217;Italia Rurale». Premiazione l&#8217;11 novembre a Roma Droni per il monitoraggio dei boschi, una rete radiomobile per lo scambio di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ente guidato da Carmine Laurito selezionato per il riconoscimento «Protagonisti dell&#8217;Italia Rurale». Premiazione l&#8217;11 novembre a Roma</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Droni per il monitoraggio dei boschi, una rete radiomobile per lo scambio di informazioni in tempo reale e una centrale operativa per coordinare gli interventi. È il progetto di prevenzione degli incendi boschivi della Comunità Montana Gelbison Cervati, nel Cilento, che, secondo quanto comunicato dall&#8217;ente, è tra i finalisti del premio nazionale «BP &#8211; Protagonisti dell&#8217;Italia Rurale», promosso dal Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) e dalla Rete Nazionale PAC.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa punta a rafforzare la tutela ambientale attraverso l&#8217;impiego di tecnologie innovative nelle aree boschive e nei territori più difficili da raggiungere. Il sistema prevede l&#8217;utilizzo di droni per sorvegliare dall&#8217;alto le zone maggiormente esposte al rischio di incendi e individuare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al monitoraggio aereo si affianca una rete radiomobile collegata a una centrale operativa con sede a Vallo della Lucania, pensata per consentire la condivisione delle informazioni e il coordinamento delle attività sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia, secondo la Comunità Montana, è stata sperimentata durante la scorsa stagione estiva, con l&#8217;obiettivo di rendere più efficace la prevenzione degli incendi e ridurre i tempi di intervento, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio boschivo del Cilento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia di premiazione è prevista l&#8217;11 novembre 2026 a Roma, al Salone delle Colonne, nell&#8217;ambito dell&#8217;appuntamento annuale della Rete Nazionale PAC dal titolo «Coltiviamo insieme il domani. Da seme a germoglio: la Rete PAC cresce». </p>



<p class="wp-block-paragraph">Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Comunità Montana Gelbison Cervati, Carmine Laurito. «Essere tra i finalisti di un premio così importante, promosso direttamente dal Masaf e dalla Rete PAC, è la testimonianza del lavoro di squadra svolto sul territorio», dichiara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La tutela ambientale e la prevenzione degli incendi non sono solo un dovere, ma rappresentano la precondizione per lo sviluppo economico e turistico delle nostre aree interne», aggiunge Laurito, sottolineando come l&#8217;impiego dei droni e della rete radiomobile dimostri che «l&#8217;innovazione tecnologica può e deve essere applicata con successo alla salvaguardia della natura».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il presidente, il riconoscimento rappresenta anche un&#8217;occasione per valorizzare le competenze dei territori montani e delle aree interne, dimostrando come innovazione digitale e sostenibilità ambientale possano procedere insieme.</p>
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		<item>
		<title>Eboli: ex sindaco Cariello assolto per presunta turbativa d’asta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-ex-sindacocariello-assolto-per-presunta-turbativa-dasta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 20:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[assolto massimo cariello]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[ex sindaco eboli]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cariello]]></category>
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					<description><![CDATA[«Assolto perché il fatto non sussiste» Massimo Cariello, ex sindaco di Eboli, nel procedimento relativo alla presunta turbativa d’asta nell’affidamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani, nell’ambito della gestione [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">«Assolto perché il fatto non sussiste» Massimo Cariello, ex sindaco di Eboli, nel procedimento relativo alla presunta turbativa d’asta nell’affidamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani, nell’ambito della gestione delle politiche sociali e del Piano di Zona. Il Tribunale di Salerno ha assolto anche gli altri imputati. La decisione è arrivata dopo che la Procura aveva chiesto l’assoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi si è chiusa una pagina importante di una lunga vicenda giudiziaria che mi ha segnato profondamente», afferma, definendo la decisione «un punto fermo» dopo un percorso umano e giudiziario che, racconta, ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla sua famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel lungo post diffuso dopo la sentenza, Cariello ripercorre gli anni segnati dalle controversie giudiziarie e dalle polemiche politiche, rivendicando la propria indipendenza dalle appartenenze tradizionali. «Credo di aver pagato, e di continuare a pagare, un prezzo altissimo per essere stato un sindaco nato tra la gente e sostenuto dalla gente, senza dinastie politiche né cognomi capaci di aprire le porte del potere», scrive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex primo cittadino sostiene che le numerose denunce ed esposti presentati nel corso degli anni abbiano prodotto un forte impatto personale e politico. Precisa, tuttavia, di non voler giudicare le intenzioni di chi ha presentato le segnalazioni né il lavoro della magistratura, chiamata a esaminarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel ricostruire la propria situazione giudiziaria, Cariello parla di oltre 80 esposti e di più di 40 procedimenti. Secondo il bilancio da lui elaborato, si contano 33 archiviazioni, cinque assoluzioni, due procedimenti ancora in corso e una condanna definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio su quest’ultimo punto, l’ex sindaco afferma di non voler nascondere l’esito giudiziario, pur contestando la ricostruzione dei fatti e ribadendo le proprie convinzioni. Annuncia inoltre l’intenzione di valutare ulteriori strumenti di tutela, anche in ambito europeo, e una possibile domanda di grazia al Presidente della Repubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il procedimento sulla presunta turbativa, Cariello riferisce che inizialmente erano stati contestati 18 capi d’imputazione, 17 dei quali sarebbero stati successivamente archiviati. L’assoluzione pronunciata in relazione alla contestazione residua rappresenta, nelle sue parole, un motivo di soddisfazione e la possibilità di guardare con maggiore serenità a questa parte della propria storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Vado avanti a testa alta»</strong> In conclusione, Cariello ringrazia i suoi avvocati, Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello, e le persone che gli sono rimaste vicine durante le vicende giudiziarie. Ricorda in particolare il legame con il quartiere Paterno e con la comunità ebolitana. «Oggi mi tolgo un peso, ma non cancello le ferite né il prezzo umano che ho pagato e sto pagando», scrive, ribadendo il rispetto per la magistratura e la fiducia nelle istituzioni. «Non sono nato nei palazzi del potere e non rinnego la mia storia. Vado avanti a testa alta».</p>
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		<item>
		<title>Uomo trovato morto in un&#8217;abitazione ad Eboli: indagini in corso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/uomo-trovato-morto-in-unabitazione-ad-eboli-indagini-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 20:12:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli trovato morto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo è stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio di oggi all’interno di un’abitazione a Eboli. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, i carabinieri della locale [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un uomo è stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio di oggi all’interno di un’abitazione a Eboli. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, i carabinieri della locale compagnia e i vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire l’accesso all’appartamento, la cui porta d’ingresso risultava chiusa, i vigili del fuoco hanno provveduto ad aprirla. Una volta entrati nell’abitazione, è stato rinvenuto il corpo dell’uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le circostanze del decesso. Al momento non sono state diffuse informazioni sull’identità della persona né sulle cause della morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi necessari per chiarire quanto accaduto. Non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore, con il proseguimento delle verifiche investigative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Università Federico II: Sistema Cilento e Cilento KIBS diventano caso di studio sull’innovazione sociale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/universita-federico-ii-sistema-cilento-e-cilento-kibs-diventano-caso-di-studio-sullinnovazione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 17:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Le esperienze di sviluppo locale di Sistema Cilento e Cilento KIBS entrano nelle aule dell’Università degli Studi di Napoli Federico II come caso di studio sull’innovazione e l’imprenditorialità sociale. L’iniziativa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Le esperienze di sviluppo locale di Sistema Cilento e Cilento KIBS entrano nelle aule dell’Università degli Studi di Napoli Federico II come caso di studio sull’innovazione e l’imprenditorialità sociale. L’iniziativa si è svolta nel Complesso universitario di San Giovanni a Teduccio, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Innovazione sociale del Dipartimento di Scienze Sociali, su invito del professor Francesco Pirone.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Al centro dell’incontro, il modello di rete tra istituzioni, professionisti e imprese promosso da Sistema Cilento, Agenzia locale di sviluppo nata nel 1999 a Vallo della Lucania, e dal programma Cilento KIBS, attraverso il quale vengono offerti servizi ad alto contenuto di conoscenza. Attualmente sono cinque le aree di attività: finanza agevolata, sviluppo digitale, comunicazione e marketing, servizi alle imprese e formazione.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Durante il confronto con gli studenti si è discusso delle opportunità delle aree interne, delle risorse del Cilento e del Vallo di Diano e del ruolo dell’economia sociale nella capacità di trasformare i bisogni delle comunità in progetti sostenibili, in grado di generare lavoro, valore e inclusione.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">A illustrare le esperienze concrete sono stati Giovanni Tortora, che ha raccontato il percorso che lo ha portato ad aprire a Pisciotta, con il supporto di Cilento KIBS e attraverso la misura Resto al Sud, un laboratorio dedicato al plastiglomerato, materiale ottenuto dalla fusione di plastica ed elementi naturali raccolti sulle coste; Luca Cresciullo, responsabile digitale del programma, e Dario Manganiello, responsabile e-commerce, che hanno approfondito il ruolo delle competenze digitali nello sviluppo delle attività locali e delle filiere artigiane.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">«Il dialogo tra università e territori può aprire strade nuove. L’innovazione sociale parte dall’ascolto dei bisogni reali e fare rete significa costruire fiducia», ha dichiarato il presidente di Sistema Cilento, Marco Sansone.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Secondo Daniele D’Amato, coordinatore di Cilento KIBS, «lo sviluppo di un territorio nasce dalla quadrupla elica, cioè dalla rete tra università, imprese, istituzioni e terzo settore».</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">L’incontro ha approfondito anche il valore della collaborazione tra professionisti con competenze differenti, chiamati a mettere a disposizione le proprie esperienze per sostenere le imprese e accompagnare i processi di sviluppo del territorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Pane nostrum”, ad Eboli diventa occasione di incontro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pane-nostrum-ad-eboli-diventa-occasione-di-incontro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:13:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 1° novembre, presso l&#8217;associazione Il Forno di Vincenzo, un laboratorio di panificazione con Vincenzo Bardascino per riscoprire il lievito madre e i grani tradizionali. In programma degustazioni, presentazione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Domenica 1° novembre, presso l&#8217;associazione Il Forno di Vincenzo, un laboratorio di panificazione con Vincenzo Bardascino per riscoprire il lievito madre e i grani tradizionali. In programma degustazioni, presentazione di progetti solidali e per chi vorrà la possibilità di visitare gratuitamente il Museo Archeologico Nazionale di Eboli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pane come espressione della cultura del territorio, custode di saperi antichi e occasione per costruire relazioni. È questo lo spirito di Pane Nostrum, l’iniziativa in programma domenica 1 novembre 2026 presso l’associazione Il Forno di Vincenzo, in via Antonio Giudice 1, al centro antico di Eboli, promossa dall’associazione Cumpanatico Sud insieme a Sodalis nell’ambito di Abitare i luoghi. Una giornata dedicata alla conoscenza e alla condivisione del processo di panificazione di Vincenzo Bardascino, con particolare attenzione al lievito madre e ai grani tradizionali macinati a pietra. Un’occasione per riscoprire il valore del pane artigianale, le tecniche della tradizione e il significato del fare insieme, mettendo al centro le persone, i prodotti locali e la trasmissione dei saperi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;iniziativa c&#8217;è la visione dell&#8217;associazione Cumpanatico Sud, un progetto che lavora per ricostruire e valorizzare il legame tra agricoltura, alimentazione e comunità, in una prospettiva di alleanza tra campagna e città. Un percorso che parte dal campo e dal seme, attraversa la coltivazione dei grani, la loro trasformazione e la produzione di pasta secca, per arrivare al piatto e alla tavola, dove il cibo diventa occasione di incontro e condivisione. L&#8217;obiettivo è promuovere una filiera consapevole, capace di mettere in relazione chi coltiva, chi trasforma e chi si nutre, valorizzando le varietà tradizionali, i saperi agricoli e il patrimonio alimentare del territorio. Un modello che restituisce centralità alla provenienza delle materie prime e alla conoscenza dei processi produttivi, riconoscendo al cibo un valore che va oltre il prodotto: quello di bene comune, cultura e strumento di relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa stessa prospettiva nasce e opera l&#8217;associazione Il Forno di Vincenzo, un forno sociale di comunità che mette al centro il pane come strumento di partecipazione, inclusione e condivisione. Qui la panificazione non è soltanto una pratica artigianale, ma un&#8217;occasione per trasmettere competenze, riscoprire gesti della tradizione e costruire legami attraverso un alimento profondamente radicato nella cultura mediterranea. Il pane di Vincenzo Bardascino racconta concretamente questa filosofia attraverso la scelta delle farine e l&#8217;attenzione alla qualità della filiera. Per il grano tenero vengono utilizzate farine ottenute da popolazioni evolutive, macinate a pietra presso l&#8217;antico Mulino Mirra di San Nicola Manfredi, in provincia di Benevento. A queste si affianca la farina di grano duro Senatore Cappelli, proveniente dalla filiera Cumpanatico Sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Materie prime e lavorazioni che valorizzano la diversità dei grani, il rapporto con il territorio e una cultura del pane fondata sulla conoscenza e sul rispetto delle risorse agricole. Il forno diventa così uno spazio aperto alla comunità, in cui il sapere artigianale incontra la solidarietà e il cibo si trasforma in un&#8217;occasione concreta per condividere esperienze, competenze e responsabilità, oltre a rappresentare una bellissima esperienza di welfare generativo di comunità e inclusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma della giornata prenderà il via alle ore 10:00 con un laboratorio di panificazione con lievito madre, a cura di Vincenzo Bardascino. Alle ore 11:00 si passerà alla cottura del pane, accompagnata dalla presentazione di Cumpanatico Sud e Il Forno di Vincenzo, con un approfondimento dedicato ai progetti la pasta sospesa e il pane sospeso, iniziativa solidale realizzata in collaborazione con la Caritas, l&#8217;Oratorio San Francesco ANSPI, Parrocchia Santa Maria del Carmine di Eboli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle ore 12:00 spazio all&#8217;aperitivo e alla degustazione, con l&#8217;assaggio del pane appena sfornato abbinato ai vini dell&#8217;azienda agricola Aita e alle conserve e marmellate della Cooperativa Sociale Stalker. Un momento conviviale che unirà i sapori del territorio alla valorizzazione delle realtà agricole e sociali coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la giornata, dalle ore 9:00 alle 13:30, con ultimo ingresso alle 13:00, per chi vorrà, sarà possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale di Eboli, grazie all&#8217;iniziativa Domenica al Museo che ogni prima domenica del mese prevede l&#8217;ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali in tutta Italia, ampliando l&#8217;esperienza con un percorso alla scoperta del patrimonio storico e culturale della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione all&#8217;evento del 1° novembre è gratuita, previa compilazione del modulo online entro venerdì 30 ottobre 2026.<br />Per partecipare: <a href="https://forms.gle/38S2RUyCh4JSEyXM6">https://forms.gle/38S2RUyCh4JSEyXM6</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce in un percorso più ampio dedicato alla partecipazione e alla riscoperta dei gesti della tradizione. Dal 27 al 31 ottobre, infatti, sarà possibile partecipare ad una giornata con Vincenzo Bardascino per cimentarsi nella preparazione del pane, condividere un&#8217;esperienza pratica e riscoprire il valore del tempo dedicato al fare insieme, con prenotazione telefonica al numero 334 791 9323.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Pane Nostrum, il pane torna così a essere molto più di un alimento: un patrimonio di gesti, conoscenze e relazioni, capace di unire agricoltura, cultura, artigianalità e solidarietà. Dal seme alla farina, dalla lavorazione al forno, fino alla tavola condivisa, ogni passaggio racconta una storia collettiva che invita a riscoprire il valore del cibo e delle comunità che lo producono.</p>
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		<item>
		<title>Frantoi oleari, concluso il percorso regionale del PNRR: liquidati 4,84 milioni di euro a 24 imprese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/frantoi-oleari-concluso-il-percorso-regionale-del-pnrr-liquidati-484-milioni-di-euro-a-24-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 20:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Assessora Serluca: “Con le risorse del PNRR e del PSR 2014-2022 finanziati 55 frantoi oleari per complessivi 16,1 milioni di euro” L’Assessorato all’Agricoltura ha concluso con successo il percorso regionale [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Assessora Serluca: “Con le risorse del PNRR e del PSR 2014-2022 finanziati 55 frantoi oleari per complessivi 16,1 milioni di euro”</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Assessorato all’Agricoltura ha concluso con successo il percorso regionale di attuazione dell’intervento del PNRR dedicato all’ammodernamento dei frantoi oleari, realizzando un’importante azione a sostegno delle imprese della filiera olivicola campana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Abbiamo liquidato circa 4,84 milioni di euro a favore di 24 aziende agricole e agroindustriali titolari di frantoi oleari, situate nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno e impegnate nell’estrazione di olio extravergine di oliva. Un risultato significativo, che conferma l’impegno della Regione Campania per favorire lo sviluppo di una filiera strategica per l’economia agricola regionale, promuovendo innovazione, sostenibilità e qualità delle produzioni”, dichiara l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Questo intervento &#8211; sottolinea l’assessora Serluca &#8211; si inserisce nel quadro delle politiche regionali a sostegno del comparto olivicolo-oleario. Sommando le risorse del PNRR a quelle della programmazione del PSR 2014-2022, abbiamo finanziato un totale 55 frantoi oleari per complessivi 16,1 milioni di euro. Nell’ambito del CSR 2023-2027, stiamo lavorando all’approvazione della graduatoria definitiva del bando che ha destinato 30 milioni di euro ai progetti complessi di filiera, finalizzati a rafforzare la competitività, la sostenibilità e la capacità organizzativa del settore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso un avviso pubblico a valere sul PNRR, la Regione Campania ha erogato un contributo a fondo perduto &#8211; pari al 65% della spesa agricola ammissibile, elevabile fino all’80% per i giovani agricoltori &#8211; per l’ammodernamento e la sostituzione degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio EVO. Finanziati, inoltre, gli investimenti per l’introduzione di impianti di molitura ed estrazione a due o tre fasi, il miglioramento dell’efficienza produttiva e della sostenibilità ambientale, attraverso la riduzione dei rifiuti e il riutilizzo dei sottoprodotti a fini energetici, nonché l’adozione di soluzioni per la digitalizzazione e la tracciabilità della filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In una fase in cui il comparto olivicolo-oleario è chiamato ad affrontare criticità legate ai costi di gestione e alle prospettive economiche, investire in innovazione è fondamentale per garantire la stabilità e la crescita delle imprese. Un impegno che assume particolare rilievo nei territori rurali, dove i frantoi rappresentano un presidio economico e contribuiscono alla valorizzazione delle produzioni locali. In questo percorso è stato fondamentale il supporto della struttura regionale, che, grazie ad un costante accompagnamento tecnico-amministrativo, ha permesso ai beneficiari di trasformare le opportunità offerte dal PNRR in investimenti concreti” conclude l’assessora Serluca.</p>
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		<title>La Campania sul podio delle regioni italiane per guadagno grazie alla second hand</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-campania-sul-podio-delle-regioni-italiane-per-guadagno-grazie-alla-second-hand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 20:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[second hand]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal bisogno quotidiano al desiderio che si rincorre da tempo, sempre più italiani scelgono la second hand per i propri acquisti. Secondo l’Osservatorio Second Hand Economy di Ipsos Doxa per [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal bisogno quotidiano al desiderio che si rincorre da tempo, sempre più italiani scelgono la second hand per i propri acquisti. Secondo l’<strong>Osservatorio</strong> <strong>Second Hand Economy di Ipsos Doxa per Subito</strong><a href="https://mail.google.com/mail/u/1/#m_-4885565796888447431__ftn1"><strong><sup>[1]</sup></strong></a>, giunto nel 2025 alla suadodicesima edizione, il <strong>65% della popolazione</strong> <strong>ha dichiarato di aver acquistato o venduto oggetti usati</strong> (+2 punti percentuali rispetto al 2024), <strong>28,2 milioni</strong> <strong>di italiani solo nell’ultimo anno</strong>,contribuendo ad alimentare un mercato dal valore economico complessivo di <strong>27,2 miliardi di euro</strong>,corrispondenti all’<strong>1,2% del PIL</strong>. Un comportamento sempre più radicato nelle scelte di consumo degli italiani, che vede in guadagno e risparmio i principali motori della sua crescita e che, sempre più spesso, rappresenta <strong>la prima opzione nel processo di acquisto (68%)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il <strong>56,5% dei campani</strong> che nel 2025 ha acquistato o venduto almeno un bene usato, la second hand si conferma una pratica diffusa anche in Campania. Una pratica che riguarda sia gli acquisti che le vendite: <strong>quasi un campano su quattro (23,9%) conferma di aver sia acquistato sia venduto almeno un bene usato nello scorso anno</strong>, contribuendo quindi su entrambi i fronti della compravendita, tanto come acquirente quanto come venditore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro a questa partecipazione c&#8217;è soprattutto il ruolo concreto che l&#8217;usato assume nelle economie familiari. <strong>In Campania, il 52,7% degli acquirenti dichiara di scegliere beni usati per risparmiare,</strong> mentre il <strong>41,5% dei venditori vende per guadagnare.</strong> Un vantaggio economico che si traduce in risultati evidenti: <strong>in Campania, chi ha venduto beni usati nel 2025 ha ricavato mediamente 932 euro, 98 euro in più rispetto alla media nazionale (+12% circa).</strong> Vantaggio che ha permesso alla Campania di posizionarsi sul podio delle regioni italiane per guadagno preceduta da Toscana e Veneto, rispettivamente al 1° e 2°posto della classifica. Anche sul fronte degli acquisti, la second hand rappresenta un alleato del bilancio familiare: <strong>il 63,5% degli acquirenti campani</strong> ritiene infatti che il ricorso all&#8217;economia pre-loved incida “molto” o “abbastanza” sulle proprie economie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato della second hand <strong>in Campania genera un</strong> <strong>valore economico complessivo di 1,85 miliardi di euro</strong>, di cui <strong>754,6 milioni di euro arrivano dai canali digitali</strong> (pari al 40,9% del mercato regionale). La propensione all&#8217;online coinvolge tanto chi acquista quanto chi vende, con rispettivamente il <strong>76,6% degli acquirenti e il 71,2% dei venditori</strong> che scelgono i canali digitali per le proprie compravendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio guardando a ciò che passa dai canali digitali emergono le categorie preferite dai campani quando si tratta di second hand. <strong>Casa &amp; Persona si conferma la categoria più scelta sia per gli acquisti (76,5%) sia per le vendite (82,6%),</strong> seguita, in entrambi i casi da <strong>Sports &amp; Hobby che rappresenta il 43,2% degli acquisti</strong>, da <strong>Elettronica (35,3%)</strong> e <strong>Veicoli (24,7%)</strong>, categorie che si confermano le più rilevanti anche sul fronte delle vendite. Tra i prodotti più acquistati e venduti emergono invece <strong>Abbigliamento &amp; Accessori</strong>, scelti dal <strong>42,5% degli acquirenti</strong> e dal <strong>44,8% dei venditori</strong>. Si distingue inoltre l&#8217;interesse per gli articoli vintage e i pezzi unici: il <strong>26,9% degli acquirenti campani, la terza percentuale più alta registrata in Italia,</strong> dichiara infatti di rivolgersi alla second hand anche per acquistare <strong>oggetti d&#8217;antiquariato, vintage o unici</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la <strong>convenienza economica</strong> rimane una delle principali leve d&#8217;acquisto, tra i driver che spingono i campani a rivolgersi alla second hand emerge anche l&#8217;attenzione verso il riuso: il <strong>42,9% degli acquirenti</strong> dichiara di scegliere la second hand perché crede nel riuso e nella riduzione degli sprechi, mentre il <strong>42,4%</strong> la considera un modo intelligente di fare economia sostenibile. Sul fronte delle vendite, dopo la volontà di liberarsi degli oggetti inutilizzati (<strong>80,3%</strong>), il <strong>36,1%</strong> indica il riuso e la riduzione degli sprechi tra le motivazioni che lo spingono a vendere, mentre il <strong>22%</strong> richiama il tema dell&#8217;economia sostenibile. Un approccio che appare guidato più da scelte consapevoli che dalla consuetudine: <strong>soltanto il 2% degli acquirenti campani indica, infatti, l&#8217;abitudine tra le motivazioni d&#8217;acquisto</strong>, contro l’8,5% della media nazionale, evidenziando il peso che convenienza economica, riuso e ricerca di opportunità assumono nelle decisioni di consumo.</p>
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		<title>Salerno, trekking urbano nel segno di San Francesco tra storia, teatro e musica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-trekking-urbano-nel-segno-di-san-francesco-tra-storia-teatro-e-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:33:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[san francesco trekking salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione dell’ottavo centenario francescano (1226-2026), il Comune di Salerno e l’Associazione Culturale Erchemperto promuovono ed organizzano l’edizione 2026 del Trekking Urbano, dal titolo: “Salerno porta del Mediterraneo. Tra l’essenziale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In occasione dell’ottavo centenario francescano (1226-2026), il Comune di Salerno e l’Associazione Culturale Erchemperto promuovono ed organizzano l’edizione 2026 del Trekking Urbano, dal titolo: “Salerno porta del Mediterraneo. Tra l’essenziale del pellegrino e l’arte dell’accoglienza”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento è per sabato 31 ottobre 2026, con raduno alle ore 19:00 presso il Palazzo di Città (Comune di Salerno). La partecipazione all&#8217;evento è completamente gratuita e senza alcuna necessità di prenotazione: basterà presentarsi al punto di incontro per unirsi al cammino. Il tema è l&#8217;accoglienza, la cura e il messaggio francescano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un itinerario notturno inedito che intreccia il messaggio di pace e fraternità di San Francesco d’Assisi con l’anima più autentica di Salerno: una città-porto che ha fatto dell’accoglienza e della cura dell’Altro la propria identità profonda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa c’era nella bisaccia del pellegrino medievale? Solo l’essenziale per il viaggio. Partendo da questo interrogativo, il trekking metterà in luce il parallelo tra la semplicità della bisaccia e la storica attitudine della città all&#8217;inclusione e al dialogo interculturale — ispirato anche al celebre e pacifico incontro tra San Francesco e il Sultano Malik al-Kamil. Salerno, storicamente crocevia di culture, attivo porto del Mediterraneo e sede della celebre Scuola Medica Salernitana, ha saputo accogliere e curare chiunque, senza distinzione di fede o provenienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il percorso: dai vicoli antichi al Giardino della Minerva</strong><br>Varcando le antiche porte cittadine (con il passaggio per Porta Catena), i partecipanti compiranno un suggestivo viaggio tra i vicoli e gli scorci meno noti del centro storico, riscoprendo la secolare vocazione di Salerno come porto sicuro. Il cammino si concluderà in una cornice d&#8217;eccezione: il Giardino della Minerva, storico orto dei semplici della Scuola Medica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arte, teatro e musica lungo l&#8217;itinerario<br>L&#8217;esperienza sarà arricchita e animata da suggestivi momenti performativi lungo il tragitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Info utili </strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Interventi teatrali a cura degli attori: Antonella Schiavone, Teresa Di Florio e Luigi Vernieri.</li>



<li>Intermezzi musicali a cura Il Calicanto ed Estro Armonico diretto dalla maestra Silvana Noschese<br>RIEPILOGO INFO PRATICHE</li>



<li>Evento: Trekking Urbano 2026 – Salerno porta del Mediterraneo</li>



<li>Organizzato da: Comune di Salerno &amp; Associazione Erchemperto</li>



<li>Data: Sabato 31 Ottobre 2026</li>



<li>Ora e punto di ritrovo: Ore 19:00 presso il Comune di Salerno (Palazzo di Città)</li>



<li>Percorso: Centro storico di Salerno con tappa finale al Giardino della Minerva</li>



<li>Modalità di accesso: Partecipazione GRATUITA, SENZA PRENOTAZIONE (accesso libero con raduno direttamente alle ore 19:00).</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pomodoro Show, al via il concorso nazionale per giovani cuochi nel ricordo di Cutolo e Rega</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pomodoro-show-al-via-il-concorso-nazionale-per-giovani-cuochi-nel-ricordo-di-cutolo-e-rega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:26:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro concorso]]></category>
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					<description><![CDATA[Prende il via la seconda edizione di “Pomodoro Show: la Creatività in Cucina – In memoria di Costantino Cutolo e Salvatore Rega”, il concorso nazionale per giovani cuochi promosso da [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Prende il via la seconda edizione di “<em>Pomodoro Show: la Creatività in Cucina – In memoria di Costantino Cutolo e Salvatore Rega”</em>, il concorso nazionale per giovani cuochi promosso da ANICAV, la più grande associazione mondiale delle imprese di trasformazione del pomodoro, su iniziativa del suo Gruppo Giovani Imprenditori. Il pomodoro, pilastro della cucina mediterranea e simbolo dell’italianità nel mondo, torna così protagonista nelle scuole italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contest coinvolge gli studenti del quinto anno degli Istituti Professionali per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (indirizzo Enogastronomia) che saranno chiamati a ideare una ricetta originale capace di valorizzare l’oro rosso utilizzando, come ingrediente, uno o più derivati del pomodoro in scatola tra polpa, pelato e pomodorino, coniugando creatività e tecnica, innovazione e tradizione, nel rispetto dei principi di una sana alimentazione indicati dalle linee guida nutrizionali di Fondazione Veronesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le domande di partecipazione potranno essere inviate entro il 30 novembre sul sito <a href="https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzz1u7CAQAODTQIlgwPwUFK_Za6wwM3iRbFgBz1Jy-ijb5AbfhzEbIMcpKhe0ClZpxelK9XzON2H9rr1RdMXB5vYClhl5zcOCuAhrQhw0p6iLv2LW0gdlXALcYKcdYNM6bAqtRtgL8RpBglUSvDISlBImFIU-JW-cLh6RGbmuQ9yjfIkPgZ_xtdZ7Mv2PwYPBI_eW-5hdpFZzukVdDB47tZva_9X5iIMwfcjMyKP20dJJSGeuJ7XVf6F_q2fFCMF6CXxFfkf4CQAA___QwlT2" target="_blank" rel="noopener">https://concorso.anicav.it/<wbr>benvenuto</a>, mentre la scheda ricetta, corredata da foto e video, dovrà essere caricata entro il 15 gennaio 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A valutare le proposte sarà una commissione presieduta dallo chef stellato Gennaro Esposito e composta da esperti del settore e da una biologa nutrizionista di Fondazione Veronesi. Tra tutte quelle proposte saranno selezionate sette ricette finaliste che gli studenti realizzeranno dal vivo durante una giornata dedicata, in programma ad aprile 2027 presso In Cibum – Scuola di Alta Formazione Gastronomica, a Pontecagnano Faiano (Salerno).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i primi tre istituti classificati, in palio buoni per l’acquisto di materiale scolastico. Gli allievi autori delle prime tre ricette classificate verranno premiati con una masterclass di due giorni presso la scuola In Cibum. La ricetta vincitrice, inoltre, sarà pubblicata sul ricettario inserito all’interno del cluster dell’edizione 2028 de <em>“Il Pomodoro per la ricerca. Buono, sano e in barattolo riciclabile”</em>, iniziativa benefica di Fondazione Veronesi sostenuta da ANICAV e Ricrea per finanziare la ricerca scientifica sui tumori pediatrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un concorso, dunque, che unisce scuola e impresa, formazione e responsabilità sociale, ma che soprattutto porta con sé un significato profondo: ricordare due giovani imprenditori, Costantino Cutolo e Salvatore Rega, scomparsi prematuramente e oggi celebrati attraverso un progetto che guarda al futuro con lo stesso entusiasmo e la stessa passione che hanno animato la loro vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Con la seconda edizione di Pomodoro Show vogliamo rinnovare e rafforzare il nostro impegno a favore dei giovani e della loro creatività, offrendo agli studenti un’occasione concreta per esprimere il proprio talento, mettersi alla prova e confrontarsi con uno dei simboli più rappresentativi della nostra tradizione agroalimentare: il pomodoro. Crediamo fortemente nel valore delle nuove generazioni e nella loro capacità di guardare al futuro con idee innovative e sensibilità contribuendo a valorizzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del nostro Paese. Investire nei giovani significa investire nel futuro del nostro settore, promuovendo il dialogo tra formazione e impresa e stimolando nuove visioni capaci di coniugare tradizione, qualità e innovazione. – <strong>dichiara Francesca Pancrazio, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di ANICAV</strong> – Questo concorso rappresenta inoltre un modo per mantenere vivo il ricordo di Costantino Cutolo e Salvatore Rega, due giovani imprenditori che hanno lasciato un segno importante nel nostro settore. Dedicare loro questa iniziativa significa trasformare il ricordo in un’opportunità concreta per le nuove generazioni, affinché i valori in cui credevano possano continuare a vivere attraverso le idee, i progetti e i talenti dei giovani di oggi».</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi energetica, sprechi e rifiuti nuove materie prime e l&#8217;economia circolare vola a +194% entro il 2035 dall&#8217;osservatorio BrianzAcque i 10 trend futuri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/crisi-energetica-sprechi-e-rifiuti-nuove-materie-prime-e-leconomia-circolare-vola-a-194-entro-il-2035-dallosservatorio-brianzacque-i-10-trend-futuri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=265562</guid>

					<description><![CDATA[Guerre, crisi energetiche, materie prime critiche e catene di approvvigionamento sempre più fragili stanno cambiando anche il significato dell’economia circolare. Recuperare acqua, energia e materiali non è più soltanto una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Guerre, crisi energetiche, materie prime critiche e catene di approvvigionamento sempre più fragili stanno cambiando anche il significato dell’economia circolare. <strong>Recuperare acqua, energia e materiali non è più soltanto una scelta ambientale: sta diventando una questione di competitività industriale, sicurezza degli approvvigionamenti e autonomia economica.</strong> È in questo scenario che si inserisce l’analisi dell’<strong>Osservatorio BrianzAcque</strong>, che attraverso un pool di esperti ha monitorato e incrociato i principali studi, indicatori e tendenze internazionali per capire come sta evolvendo la circolarità e quali innovazioni sono destinate a guidarla nel prossimo decennio. Secondo l’ultimo studio globale dell’istituto internazionale di ricerca <strong><em>DataM Intelligence</em></strong>, il mercato mondiale dell’economia circolare è destinato a passare dai <strong>166,95 miliardi di dollari stimati nel 2025 a 491,35 miliardi nel 2035</strong>: <strong>+194% in appena dieci anni</strong>, con un tasso annuo composto di crescita (CAGR) stimato all’11,40%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La crescita del mercato globale stimata fino a quasi 500 miliardi di dollari dimostra che la sostenibilità è il più grande volano di investimenti del nostro secolo – commenta <strong>Enrico Boerci, presidente e amministratore delegato di <em>BrianzAcque</em></strong> –. Guerre, crisi energetiche e tensioni sulle materie prime ci stanno mostrando quanto possa essere rischioso dipendere dall’estero per risorse essenziali. In questo scenario, recuperare ciò che oggi viene sprecato non è più soltanto una scelta ambientale: significa ridurre i costi, recuperare valore e rendere più resilienti i nostri territori. È questa la grande opportunità dell’economia circolare: trasformare rifiuti, acqua, energia e materiali già utilizzati in nuove risorse economiche». La lettura dell’Osservatorio trova conferma anche nel <strong><em>Global Critical Minerals Outlook 2026</em> dell’<em>International Energy Agency</em></strong>, che evidenzia i rischi legati alla crescente concentrazione delle forniture e alle restrizioni all’export. Per alcune materie strategiche – tra cui grafite, gallio e terre rare – oltre il 90% della raffinazione mondiale è concentrato in un unico Paese. In questo scenario, <strong>recuperare e riutilizzare materiali significa anche ridurre l’esposizione agli shock esterni</strong>. Ma c’è un altro costo, meno visibile: quello delle risorse utilizzate male. Il <strong><em>Global Circularity Gap Report</em> 2026</strong>, sviluppato da <em>Circle Economy</em> in collaborazione con <em>Deloitte Netherlands</em>, stima in circa <strong>25,4 trilioni di euro l’anno il valore perso a livello globale</strong> a causa delle inefficienze associate al modello economico lineare, una cifra equivalente a circa il 31% del PIL mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La circolarità significa quindi anche <strong>recuperare valore economico che oggi viene disperso</strong>, con benefici che possono arrivare direttamente a cittadini e imprese. Un esempio arriva dalle politiche europee sull’ecodesign e sull’etichettatura energetica: secondo la Commissione europea, <strong>entro il 2030 queste misure potrebbero generare per le famiglie risparmi compresi tra 473 e 736 euro l’anno</strong> rispetto a uno scenario senza tali interventi. Per le imprese non esiste invece un risparmio medio valido per tutti i settori, ma il principio è analogo: utilizzare meno materie prime, acqua ed energia, recuperare materiali già acquistati e allungare la vita dei prodotti significa ridurre sprechi e costi e limitare l’esposizione alla volatilità dei prezzi. La trasformazione riguarda anche il lavoro. Nel rapporto <strong><em>Circular Economy, Trade and Employment</em></strong>, l’<em>International Labour Organization</em> stima in <strong>5,96 milioni i posti di lavoro</strong>, diretti e indiretti, collegati al commercio internazionale di beni riciclabili, riutilizzabili, rigenerati o realizzati con materie prime seconde (MPS).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’Italia la questione è particolarmente rilevante. Il <strong>Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2026</strong>, realizzato dal <em>Circular Economy Network</em> in collaborazione con <em>ENEA,</em> registra un tasso di utilizzo circolare dei materiali del <strong>21,6%</strong>, ma allo stesso tempo una forte esposizione alle forniture internazionali: <strong>il 46,6% delle materie prime trasformate proviene dall’estero</strong>. Recuperare materia significa quindi non soltanto produrre meno rifiuti, ma anche ridurre la dipendenza dalle importazioni e trattenere più valore all’interno del Paese. La stessa logica riguarda l’acqua, una risorsa sempre più strategica anche dal punto di vista economico. <strong>Secondo un’analisi pubblicata nel 2026 dal <em>Joint Research Centre</em> della Commissione europea, la domanda d’acqua in Europa è stimata tra 140 e 200 miliardi di metri cubi l’anno</strong>, con energia e agricoltura tra i principali settori responsabili dell’utilizzo della risorsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in questa prospettiva che l’<strong><em>Osservatorio BrianzAcque</em></strong> guarda all’integrazione tra acqua, rifiuti ed energia. I fanghi generati dalla depurazione possono trasformarsi da costo di smaltimento in risorsa per produrre bioenergia, biometano, calore e fertilizzanti rinnovabili. L’acqua impiegata nei processi industriali può essere depurata e nuovamente utilizzata, mentre il calore prodotto da un impianto può alimentare altri processi o reti di teleriscaldamento. <strong>È il passaggio da un’economia che paga per smaltire gli scarti a un’economia che compete per recuperarne il valore.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è dall’incrocio tra i principali studi internazionali, i nuovi scenari economici e geopolitici e l’esperienza maturata sul campo che il pool di esperti dell’<strong>Osservatorio BrianzAcque ha individuato i 10 macro-trend destinati a guidare l’economia circolare globale nel prossimo decennio:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Passaporto Digitale dei Prodotti (DPP)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni prodotto sarà sempre più accompagnato da una vera identità digitale. Attraverso QR code, tag RFID e altri sistemi di tracciabilità sarà possibile conoscere composizione dei materiali, provenienza delle materie prime, impronta di carbonio e indicazioni per riparazione, riuso e riciclo. Una trasformazione destinata a rendere misurabile la circolarità lungo l’intera catena del valore e a creare un mercato più trasparente delle materie prime seconde.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Intelligenza Artificiale applicata alla selezione automatizzata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">AI, computer vision, deep learning e robotica avanzata stanno trasformando gli impianti di trattamento dei rifiuti. Gli algoritmi possono identificare e separare differenti polimeri plastici, metalli ferrosi e non ferrosi e frazioni tessili con velocità e precisione crescenti, aumentando la qualità delle materie prime seconde e quindi il loro valore per l’industria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Simbiosi industriale tra acqua, rifiuti ed energia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Depuratori, impianti di trattamento dei rifiuti e sistemi energetici tendono sempre più a integrarsi. I fanghi derivanti dalla depurazione possono contribuire alla produzione di biogas e biometano, mentre il calore in eccesso può essere recuperato per alimentare reti di teleriscaldamento o altri processi industriali. <strong>Lo scarto di una filiera diventa la materia prima dell’altra.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Affermazione dei modelli Product-as-a-Service (PaaS)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla proprietà all’utilizzo. Sempre più imprese stanno sperimentando modelli nei quali non viene venduto il bene, ma il servizio che quel bene garantisce. Se il prodotto rimane sotto la responsabilità del produttore, diventa economicamente conveniente costruirlo perché duri più a lungo e sia riparabile, aggiornabile e facilmente disassemblabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Automotive circolare e Battery Passports</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La transizione verso la mobilità elettrica rende strategica la gestione circolare delle batterie. Crescono i sistemi di tracciabilità di minerali critici come litio, cobalto e nichel, insieme al remanufacturing dei componenti e ai progetti di “second life”, nei quali le batterie vengono utilizzate per lo stoccaggio di energia prima del riciclo finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6. Upcycling dei polimeri e riciclo avanzato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per superare i limiti del riciclo meccanico tradizionale aumentano gli investimenti nelle tecnologie di riciclo avanzato. Processi come pirolisi e depolimerizzazione consentono di recuperare valore anche dalle plastiche più complesse e contaminate, ampliando la quantità di materia che può tornare nei cicli produttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>7. Ecodesign modulare e architettura disassemblabile</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riciclo comincia dalla progettazione. I prodotti vengono concepiti considerando fin dall’origine manutenzione, riparazione e fine vita: meno colle permanenti e accoppiamenti multimateriale difficili da separare, più componenti modulari, sostituibili e recuperabili. L’obiettivo è allungare la vita del bene e conservare più a lungo il valore dei materiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>8. Valorizzazione delle acque di processo e circuiti industriali chiusi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei settori ad alto consumo idrico – dal tessile alla chimica, dalla carta alla metallurgia – sistemi avanzati di filtrazione a membrana e osmosi inversa consentono di depurare l’acqua utilizzata nelle lavorazioni e reimmetterla nel processo produttivo, riducendo prelievi, scarichi e vulnerabilità delle imprese allo stress idrico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>9. Logistica inversa predittiva e digitalizzata</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La logistica del futuro dovrà gestire con la stessa efficienza sia l’arrivo dei prodotti sul mercato sia il ritorno di merci obsolete, imballaggi riutilizzabili e beni a fine vita. Piattaforme cloud, sensoristica IoT e analisi predittiva consentiranno di ottimizzare questi flussi e garantire alle imprese un approvvigionamento più stabile di materiali recuperati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>10. Bioraffinerie ed estrazione di bio-nutrienti dagli scarti organici</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Rifiuti organici e scarti dell’industria agroalimentare diventano materia prima di nuove filiere. I processi biotecnologici consentono di ricavarne biometano, intermedi chimici, bioplastiche e molecole ad alto valore aggiunto utilizzabili anche nella farmaceutica e nella cosmetica. <strong>L’impianto ambientale evolve così verso il modello della bioraffineria territoriale</strong>, capace non soltanto di trattare uno scarto, ma di generare nuove risorse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’Osservatorio BrianzAcque è questa la trasformazione da osservare nei prossimi anni: <strong>il passaggio da un’economia che paga per smaltire gli scarti a un’economia che compete per recuperarne il valore</strong>. Una trasformazione nella quale sostenibilità ambientale, sicurezza delle risorse, innovazione industriale e sviluppo economico dei territori tendono sempre più a coincidere</p>
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		<title>Sapri, l&#8217;appello: una raccolta di opere d’arte per rendere più accogliente l’Ospedale di Comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-lappello-una-raccolta-di-opere-darte-per-rendere-piu-accogliente-lospedale-di-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Portare la bellezza nei luoghi di cura per rendere più accoglienti gli spazi destinati ai pazienti e alle loro famiglie. È l’obiettivo dell’iniziativa solidale lanciata per l’Ospedale di Comunità, situato [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Portare la bellezza nei luoghi di cura per rendere più accoglienti gli spazi destinati ai pazienti e alle loro famiglie. È l’obiettivo dell’iniziativa solidale lanciata per l’Ospedale di Comunità, situato all’interno dell’ospedale Immacolata di Sapri, con una raccolta di stampe, tele e immagini artistiche da destinare al corridoio della struttura. Un appello, che il cappellano dell&#8217;ospedale, don Pasquale Pellegrino, rivolge a cittadini, artisti e a chiunque voglia contribuire donando opere di medie e grandi dimensioni, raffigurazioni della natura, paesaggi rilassanti e scorci suggestivi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intento è trasformare un ambiente di passaggio in uno spazio più caldo e umano, capace di trasmettere serenità a chi affronta un percorso di cura e a chi gli sta accanto. L’iniziativa nasce dalla convinzione che la bellezza possa contribuire al benessere delle persone, affiancando il lavoro dei professionisti sanitari senza sostituirsi alle terapie mediche. Un’immagine, un paesaggio o un’opera d’arte possono infatti rendere meno impersonali gli ambienti ospedalieri e offrire un momento di sollievo durante la permanenza nella struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi desidera aderire può donare una stampa o una tela e contattare privatamente don Pasquale, per ricevere informazioni sulle modalità di consegna. </p>
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		<title>Paestum capitale mondiale dell’archeologia, alla BMTA 2026 ministri e delegazioni da tre continenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-capitale-mondiale-dellarcheologia-alla-bmta-2026-ministri-e-delegazioni-da-tre-continenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal Ministro della Cultura e del Turismo della Turchia Mehmet Nuri Ersoy, alle Vice Ministre del Turismo e della Cultura dell’Albania Marinela Prifti e Lira Pipa, al Vice Ministro italiano [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal Ministro della Cultura e del Turismo della Turchia Mehmet Nuri Ersoy, alle Vice Ministre del Turismo e della Cultura dell’Albania Marinela Prifti e Lira Pipa, al Vice Ministro italiano degli Affari Esteri On. Edmondo Cirielli, al Vice Presidente del Senato Sen. Gian Marco Centinaio, al Sottosegretario di Stato alla Cultura Pietro Cannella, al Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti Sen. Antonio Iannone, dai direttori dei Parchi e Musei archeologici statali autonomi <strong>del Ministero della Cultura</strong> fino alle delegazioni di Albania, Giordania, Palestina, Tunisia, coordinate <strong>dall’AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong>: tante sono <strong>le personalità legate al mondo del turismo culturale e dell’archeologia</strong>, che sarà possibile incontrare dal 29 ottobre al 1 novembre a Paestum, in occasione della ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, marchio registrato della Leader srl, fondata e diretta da Ugo Picarelli, <strong>promossa dalla Regione Campania protagonista </strong>con l’Assessorato al Turismo con uno spazio di 150 mq e con l’Assessore Vincenzo Maraio, che ha voluto dedicare le due conferenze principali alle sviluppo delle aree interne e al turismo accessibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I numeri di quest’anno</strong>&nbsp;sono: 170 conferenze e 750 relatori, per 16 sezioni; un programma ricchissimo, nato da un’idea vincente e da decenni di lavoro instancabile, che hanno trasformato l’Archeologia da materia per studiosi &#8211; tra incontri scientifici e scavi riservati &#8211; in occasione di fruizione turistica, di conoscenza aperta a tutti e oggi di autentica esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Salone Espositivo</strong>&nbsp;150 espositori in 5.000 mq&nbsp;da 15 territori regionali &#8211; Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto &#8211; e 10 Paesi &#8211; Albania, Azerbaigian, Cuba, Estonia, Giordania, Italia, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia, Vaticano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco i principali temi e convegni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il<strong>&nbsp;Ministero della Cultura</strong>&nbsp;con un programma&nbsp;dedicato&nbsp;ai&nbsp;temi&nbsp;delle&nbsp;politiche&nbsp;culturali e&nbsp;della&nbsp;valorizzazione&nbsp;del&nbsp;patrimonio&nbsp;archeologico&nbsp;con uno spazio di oltre 500 mq, dove all’interno avranno luogo 50 incontri con 250 relatori e 23 laboratori con 33 curatori,&nbsp;oltre agli stand di 22 istituti statali autonomi tra Parchi, Musei e Direzioni Regionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A cura del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e dell’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), in collaborazione con Piano Olivetti per la Cultura e in collaborazione con l’Unità di missione di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, giovedì 29 alle 15 e venerdì 30 alle 9.30 saranno organizzate le conferenze&nbsp;<strong>“Il Piano Olivetti per la Cultura”</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>“Il Piano Mattei per il Mediterraneo”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovedì 29 ottobre alle 12, per la&nbsp;<strong>Conferenza di apertura</strong>&nbsp;“<strong>Quali turismo e cultura nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034”</strong>&nbsp;<strong>a cura del Parlamento europeo in Italia e della Rappresentanza della Commissione europea in Italia</strong>, apriranno i lavori&nbsp;<strong>Carlo Corazza&nbsp;</strong>Direttore del Parlamento europeo in Italia;&nbsp;<strong>Claudio Casini</strong>&nbsp;Capo Rappresentanza della Commissione europea in Italia (in collegamento) e&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio</strong>&nbsp;Assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale della Regione Campania. Interverranno&nbsp;<strong>Carlo Borgomeo</strong>&nbsp;Presidente Assaeroporti e Napoli Salerno Airport Gesac SpA;&nbsp;<strong>Simonetta Giordani</strong>&nbsp;Segretario Generale Associazione Civita;&nbsp;<strong>Carlo Mearelli</strong>&nbsp;Commissario straordinario ENAC Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Modererà&nbsp;<strong>Antonino Pane</strong>&nbsp;giornalista del Mattino e concluderà&nbsp;<strong>Antonio Iannone</strong>&nbsp;Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti; sono stati invitati il Presidente della Regione Campania&nbsp;<strong>Roberto Fico</strong>&nbsp;e i Parlamentari europei delle circoscrizioni Centro e Sud Italia. In occasione della Conferenza,&nbsp;<strong>Salvio Capasso</strong>&nbsp;Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM presenterà il rapporto&nbsp;<strong>“Osservatorio Turismo 2026: Numeri, Tendenze e Sfide Competitive”</strong>&nbsp;a cura di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo.<strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tema centrale della XXVIII edizione sono le aree interne e l’accessibilità</strong>&nbsp;per scoprire siti meno conosciuti e, rendendoli accessibili, aprirli a una maggiore attenzione da parte dei potenziali visitatori. Due sono le conferenze previste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima, giovedì 29 ottobre alle 15:&nbsp;<strong>“Lo sviluppo delle aree interne per la promozione turistico culturale delle destinazioni”</strong>, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Campania, presente con 150 mq di spazio espositivo e la partecipazione dell’Assessore&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio</strong>. Interverranno, tra gli altri,&nbsp;<strong>Diana De Vincenzo</strong>&nbsp;Area manager Tirrenica Direzione Sales-Trade Italia Trenitalia;&nbsp;<strong>Teresa Palmieri</strong>&nbsp;Vice Presidente Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria;&nbsp;<strong>Giorgio Tartaglia</strong>&nbsp;Dirigente Ufficio Infomobilità e Servizi Turistici Automobile Club Italia;&nbsp;<strong>Massimo Tedesco&nbsp;</strong>Responsabile Area vendite Fondazione FS;&nbsp;<strong>Luigina Tomay</strong>&nbsp;Direttore Regionale Musei Nazionali Campania Ministero della Cultura;&nbsp;<strong>Luca Zuccalà</strong>&nbsp;Direttore Generale Campania e Molise Trenitalia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda venerdì 30 ottobre alle 12:&nbsp;<strong>“Sviluppare l’accessibilità per un turismo culturale inclusivo”</strong>, sempre in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Campania. Tra gli altri parteciperanno il Vice Presidente del Senato della Repubblica&nbsp;<strong>Gian Marco Centinaio</strong>&nbsp;e l’Assessore&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio</strong>;&nbsp;<strong>Irene Bongiovanni</strong>&nbsp;Presidente Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali;&nbsp;<strong>Gualtiero Carraro</strong>&nbsp;Esperto AI, CEO Carraro Lab;&nbsp;<strong>Stefano Consiglio</strong>&nbsp;Presidente Fondazione CON IL SUD;&nbsp;<strong>Tiziana D’Angelo</strong>&nbsp;Direttore Parchi Archeologici di Paestum e Velia;&nbsp;<strong>Costanzo Iaccarino</strong>&nbsp;Presidente Federalberghi Campania;&nbsp;<strong>Stefano Locatelli</strong>&nbsp;Vice Presidente ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani e Delegato ANCI Turismo;&nbsp;<strong>Francesco Felici&nbsp;</strong>Direttore Generale per il Controllo, la Regolamentazione, gli Acquisti, la Formazione e le Professioni Turistiche Ministero del Turismo; in collegamento<strong>Federico Mollicone&nbsp;</strong>Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati&nbsp;e&nbsp;<strong>Roberto Vitali</strong>&nbsp;Presidente e Fondatore di Village for all&nbsp;V4A® Marchio Internazionale Qualità Ospitalità Accessibile. In occasione della Conferenza&nbsp;<strong>Salvio Capasso</strong>&nbsp;Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM&nbsp;presenterà il rapporto&nbsp;<strong>“Il ruolo del turismo inclusivo e accessibile&nbsp;come motore di domanda per il mercato culturale e archeologico”</strong>&nbsp;a cura di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong>&nbsp;Regione Campania</strong>,&nbsp;presente anche con l’<strong>Assessorato alla Cultura</strong>, venerdì 30 ottobre alle 12, tratterà il tema&nbsp;<strong>“</strong><strong>Musei locali e siti minori come risorse per i territori: l’impegno della Regione Campania”</strong>, con la partecipazione dell’Assessore&nbsp;<strong>Onofrio Cutaia</strong>.Interverranno&nbsp;<strong>Michela Cascasi</strong>&nbsp;Funzionario Architetto Servizio II – Sistema Museale Nazionale Direzione Generale Musei Ministero della Cultura;&nbsp;<strong>Rosanna Repole</strong>&nbsp;Sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi (AV);&nbsp;<strong>Nadia Barrella</strong>&nbsp;Ordinario Università della Campania “Luigi Vanvitelli”;&nbsp;<strong>Maria Amodio</strong>&nbsp;Archeologo MOSS Ecomuseo diffuso di Scampia;&nbsp;<strong>Simone Foresta</strong>&nbsp;Funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento;&nbsp;<strong>Alessandra Calise Martuscelli</strong>&nbsp;Vice Presidente Fondazione Ipogeo dei Cristallini. Le conclusioni saranno affidate a&nbsp;<strong>Luigina Tomay</strong>&nbsp;Direttore Regionale Musei Nazionali Campania Ministero della Cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Si conferma la preziosa collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong>,&nbsp;<strong>attraverso la partecipazione di AICS</strong>&nbsp;con uno spazio espositivo di 70 mq. Le esperienze finanziate dalla&nbsp;<strong>Cooperazione italiana</strong>&nbsp;in Albania, Giordania, Libia e Palestina offrono esempi concreti, attraverso cui approfondire temi quali: conservazione e gestione dei siti archeologici, formazione specialistica e trasferimento di know-how, partenariati con università e istituzioni tecniche, coinvolgimento della società civile e degli operatori economici, sviluppo di itinerari culturali e valorizzazione del Mosaico come patrimonio culturale condiviso del Mediterraneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima conferenza, venerdì 30 ottobre alle 15, è:&nbsp;<strong>“Patrimonio Culturale e Cooperazione: Partenariati per uno sviluppo condiviso nel quadro del Patto per il Mediterraneo”</strong>,&nbsp;a cura del MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.&nbsp;Gli&nbsp;indirizzi di saluto&nbsp;saranno di&nbsp;<strong>Edmondo Cirielli</strong>&nbsp;Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;&nbsp;<strong>Marco Riccardo Rusconi</strong>&nbsp;Direttore AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo;&nbsp;<strong>Lira Pipa</strong>&nbsp;Vice Ministro della Cultura &#8211; Ministero della Cultura e dello Sport di Albania;&nbsp;<strong>Marinela Prifti</strong>&nbsp;Vice Ministro del Turismo &#8211; Ministero della Cultura e dello Sport di Albania. Modererà&nbsp;<strong>Annamaria Esposito</strong>&nbsp;Vice Capo Redattore Esteri&nbsp;RaiNews24. Interverranno&nbsp;<strong>Angelo Piero Cappello</strong>&nbsp;Direttore Generale Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo Ministero della Cultura;&nbsp;<strong>Ana Pires</strong>&nbsp;Capo Unità DG MENA.B.1 Libano, Siria, Giordania, Iraq e Iran Commissione europea (in collegamento);&nbsp;<strong>Adnan Al Sawair</strong>&nbsp;Presidente del Consiglio dei Commissari PDTRA Petra Development and Tourism Region Authority;&nbsp;<strong>Ahmed Ghoneim</strong>&nbsp;CEO&nbsp;Grand Egyptian Museum.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 alle 15, il tema sarà invece:&nbsp;<strong>“</strong><strong>Patrimonio in azione nel Patto per il Mediterraneo: competenze, comunità e innovazione per il turismo sostenibile”</strong>,&nbsp;sempre&nbsp;a cura del MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e&nbsp;di&nbsp;AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I<strong>&nbsp;Premi della BMTA</strong>&nbsp;sono:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">l’<strong>International Archaeological Discovery Award</strong><strong>&nbsp;“Palmyra”</strong>, alla migliore scoperta archeologica del 2025, che andrà al&nbsp;<strong>Parco Archeologico di Pompei</strong>&nbsp;&#8211; ritirato dal Direttore&nbsp;<strong>Gabriel Zuchtriegel</strong>&nbsp;&#8211; per la&nbsp;<strong>grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso</strong>; mentre lo&nbsp;<em>Special Award</em>,&nbsp;il riconoscimento alla scoperta che ha&nbsp;ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico sulla pagina&nbsp;<strong>Facebook</strong>&nbsp;della Borsa, alla&nbsp;<strong>testa di fanciulla, scultura greca in territorio etrusco ritrovata a Vulci</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">il&nbsp;<strong>Premio Paestum</strong>,&nbsp;<strong>istituito nel 2005, è assegnato a personalità e organismi, che contribuiscono, con il loro impegno, al dialogo interculturale, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico. Quest’anno sarà conferito a:&nbsp;</strong><strong>Mehmet Nuri Ersoy&nbsp;</strong>Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica di Türkiye;<strong>&nbsp;Ahmed Ghoneim</strong><strong>&nbsp;</strong>CEO Grand Egyptian Museum;<strong>&nbsp;</strong><strong>Alfonsina Russo</strong><strong>&nbsp;</strong>Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ministero della Cultura;<strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">il&nbsp;<strong>Premio Internazionale di&nbsp;</strong><strong>Archeologia Subacquea</strong>&nbsp;<strong>“Sebastiano Tusa”</strong>&nbsp;sarà consegnato a:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Irena Radić Rossi</strong>&nbsp;Archeologa subacquea e&nbsp;Ordinario&nbsp;Dipartimento di Archeologia, Università di Zara – Croazia (alla carriera);</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Fenicios. Mercaderes del Mar”</strong><strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;</strong><strong>Museo Nacional de Arqueología Subacuática ARQVA, Cartagena, Spagna &#8211;</strong><strong></strong><strong>Juan Pinedo Reyes</strong>&nbsp;Archeologo subacqueo e Curatore della mostra&nbsp;(alla migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale);</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Aldo Romano Innocenti</strong>&nbsp;Giornalista e cineasta, autore e protagonista di&nbsp;PIANETA MARE (al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione);</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Archeologia subacquea in alto fondale. Progetto di recupero, restauro e valorizzazione del relitto alto-arcaico del Canale d’Otranto”,</strong><strong>&nbsp;Luigi La Rocca</strong>&nbsp;Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale – Ministero della Cultura (al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici);</p>



<p class="wp-block-paragraph">il&nbsp;<strong>Premio “Antonella Fiammenghi”</strong>&nbsp;per la migliore tesi di laurea in archeologia, andrà a Rachele Perozzo, del Corso di Studio in Manager degli Itinerari Culturali dell’Università di Ferrara, per la tesi “Parco Sommerso di Baia: gestione ed analisi dell’offerta turistica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La<strong>&nbsp;</strong><strong>Targa&nbsp;alla memoria di&nbsp;“Claudio Mocchegiani Carpano”</strong>,&nbsp;riconoscimento agli&nbsp;studenti universitari per la&nbsp;migliore&nbsp;tesi di laurea sull’archeologia subacquea,&nbsp;andrà a: Michela De Cunzo, del Corso di Laurea in Archeologia e Culture Antiche dell’Università degli Studi di Salerno, per la tesi “Verso una carta archeologica subacquea del Cilento: implementazione di un sistema informativo geografico per la gestione dei dati archeologici sommersi e semisommersi”;&nbsp;Alessandro Zoppini, del&nbsp;Corso di Laurea Magistrale in Beni archeologici, artistici e del paesaggio: storia, tutela e valorizzazione dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna,&nbsp;per la tesi “Modello di lavoro per la salvaguardia, la tutela e la conservazione delle imbarcazioni fluviali tradizionali italiane a rischio di disfacimento”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È prevista sabato 31 ottobre alle 10, subito prima della consegna del Premio Tusa, la&nbsp;<strong>Conferenza “Turismo Archeologico Subacqueo: certificazione di un itinerario europeo dei siti e creazione di un prodotto turistico”</strong>,&nbsp;<strong>organizzata nell’ambito dei 25 anni della Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo</strong>.&nbsp;Coordinerà&nbsp;<strong>Luigi Fozzati</strong>&nbsp;coordinatore scientifico per l’archeologia subacquea della BMTA. Aprirà i lavori&nbsp;<strong>Edouard Planche</strong>&nbsp;Responsabile Unità per il Patrimonio Culturale Subacqueo UNESCO e del Segretariato della Convenzione del 2001. Interverranno&nbsp;<strong>Giovanni Acampora</strong>&nbsp;Presidente Assonautica Italiana;&nbsp;<strong>Pierpaolo Ribuffo</strong>&nbsp;Capo Dipartimento per le Politiche del mare Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del mare;&nbsp;<strong>Francesco Felici</strong>&nbsp;Direttore Generale per il Controllo, la Regolamentazione, gli Acquisti, la Formazione e le Professioni Turistiche Ministero del Turismo;&nbsp;<strong>Mariassunta Peci</strong>&nbsp;Direttore Generale Affari Europei e Internazionali Ministero della Cultura (in collegamento);&nbsp;<strong>Barbara Davidde</strong>&nbsp;Presidente STAB Scientific and Technical Advisory Body – Convenzione UNESCO del 2001;&nbsp;<strong>Angelo Michele Raguso</strong>&nbsp;Soprintendente per il Patrimonio Culturale Subacqueo;&nbsp;<strong>Antonino Miccio</strong>&nbsp;Presidente Coordinamento Nazionale Direttori Aree Protette di Federparchi;&nbsp;<strong>Vincenzo Maione</strong>&nbsp;Direttore Centro Sub Campi Flegrei – Campania;&nbsp;<strong>Roberto La Rocca</strong>&nbsp;Responsabile Attività afferenti al patrimonio culturale sommerso Soprintendenza del Mare Regione Siciliana.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito della sezione&nbsp;<strong>“Incontri con i protagonisti”</strong>, sabato 31 ottobre alle 16.30, l’Editorialista del Corriere dellaSera<strong>&nbsp;Paolo Conti</strong>,con la partecipazione di<strong>&nbsp;</strong><strong>Marcella Giorgio</strong>&nbsp;Presidente ANA Associazione Nazionale Archeologi e&nbsp;<strong>Cinzia Rampazzo</strong>&nbsp;Presidente CIA Confederazione Italiana Archeologi, intervisterà&nbsp;<strong>Alfonsina Russo&nbsp;</strong>Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ministero della Cultura&nbsp;e, a seguire, coordinerà:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Mont’e Prama e il Museo Archeologico Nazionale di Madrid, un progetto di ricerca sul Mediterraneo come luogo di incontro e scoperta”</strong>&nbsp;a cui interverranno&nbsp;<strong>Anthony Muroni&nbsp;</strong>Presidente Fondazione Mont’e Prama e<strong>&nbsp;Isabel Izquierdo Peraile&nbsp;</strong>Direttore Museo Archeologico Nazionale di Spagna;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Sui Popoli del Mare. Anteprima di un progetto espositivo della Fondazione Mont’e Prama”</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Louis Godart&nbsp;</strong>Accademico dei Lincei;<strong>&nbsp;Anthony Muroni&nbsp;</strong>Presidente Fondazione Mont’e Prama;&nbsp;<strong>Giorgio Murru</strong>&nbsp;Archeologo;&nbsp;<strong>Luca Cheri</strong>&nbsp;Archeologo e Responsabile Area Scientifica e Didattica Fondazione Mont’e Prama.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ArcheoVirtual compie vent’anni</strong>&nbsp;e, in occasione di questo traguardo, stupirà i visitatori e i relatori della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, curiosando tra i loro ricordi. La mostra,&nbsp;<strong>realizzata dalla BMTA in collaborazione con</strong><strong>&nbsp;l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (Digital Heritage Innovation Laboratory e quest’anno anche con la Digital Library del Ministero della Cultura)</strong>, ha sviluppato, edizione dopo edizione, nuove idee e nuovi percorsi di conoscenza dei siti, dei musei archeologici, delle città antiche e dei reperti fragili. Puntando al futuro e alle nuove tecnologie, ArcheoVirtual ci propone un tema di grande attualità: il recupero della memoria. Così l’idea, rivoluzionaria e ardita, viene dalla città dei Sassi, l’antica Matera, in Basilicata. Il sistema brevettato si chiama Pixtru, è stato realizzato da Agenzia La Lucana snc e da Informatica srl, e introduce il concetto di Archeoricordo. Basta una fotografia realizzata durante la visita a un sito archeologico o museo che, una volta stampata, diventa accesso a contenuti digitali sul patrimonio. Una porta delle meraviglie che, attraverso un nostro ricordo, racconta ciò che in passato ci ha colpito, emozionandoci al punto da volerlo fermare in una foto. Con nuovi video, testi, messaggi vocali, geolocalizzazione e contenuti storico-archeologici, l’Archeoricordo unisce memoria personale e narrazione scientifica del luogo, prolungando l’esperienza oltre la visita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Sud al Nord, VERSUS: Palmanova Extended City, è la città patrimonio UNESCO, che diventa luogo da esplorare, toccare e attraversare nel tempo. Torna il concetto di memoria, ma ne viene introdotto un altro: la scoperta attraverso il tatto. Un plastico di bronzo, ottenuto da scansione 3D con drone e corredato da testi multilingue e Braille, permette di leggere la forma della città attraverso il tatto. Il concetto è ripreso anche da Pixtru e da altre applicazioni selezionate per la Borsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione, dunque, oltre che alla memoria, ai non vedenti e non solo. Quest’anno i bambini diventano protagonisti di ArcheoVirtual. Trionfa l’idea del gioco, soprattutto meraviglia Brancacci Chronicles, di CNR ISPC e del Comune di Firenze, che è un vero e proprio gioco di ruolo interattivo, immersivo e multiplayer, dedicato alla scoperta della Cappella Brancacci. Cinque partecipanti, collegati, anche da luoghi diversi, tramite visore VR o computer, entrano insieme all’interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine, raggiungono la Brancacci e assumono l’identità di cinque personaggi rappresentati negli affreschi. Attraverso cinque missioni narrative, ognuno riceve un compito specifico, esplora autonomamente lo spazio e collabora con gli altri per individuare scene e scoprire dettagli significativi e curiosi. Il completamento delle missioni determina l’avanzamento collettivo di tutto il gruppo, l’attivazione di punti di vista condivisi e lo sblocco di strumenti di osservazione e di diagnostica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altra novità, valida per la maggior parte delle applicazioni presenti in questa edizione, è la tendenza a bypassare qualsiasi tipo di installazione, utilizzando solo comuni browser. Anche il totem di Pixtru che attiva i ricordi, è sostenibile, privo di monitor e fruibile via browser mediante QR code.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla mostra ArcheoVirtual si accompagna annualmente il Workshop, in programma sabato 31 ottobre alle ore 16.30, dal tema&nbsp;<strong>“L’archeologia digitale nella sua età adulta”,&nbsp;</strong>che&nbsp;approfondirà&nbsp;strategie, progetti e innovazioni tecnologiche per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, alla realtà immersiva e alle nuove forme di narrazione digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre,&nbsp;<strong>sempre in tema di innovazione tecnologica, presso il Museo Archeologico Nazionale sarà possibile visitare la mostra “ArkeologIA”, realizzata da Carraro Lab.</strong>&nbsp;L’esposizione presenta laboratori didattici e progetti tecnologici basati sulla Intelligenza Artificiale e la Realtà Virtuale, realizzati per istituti professionali del turismo, musei e siti archeologici. L’Archeologia diventa una esperienza coinvolgente e inclusiva per gli studenti e i turisti, grazie a tecnologie immersive e conversazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I visitatori della mostra potranno entrare in contatto con diversi casi applicativi che esplicano altrettante innovazioni tecnologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Glossario 3d dell&#8217;archeologia</strong>&nbsp;visualizza con modelli tridimensionali i termini scientifici presenti nei musei e nei siti archeologici &#8211; come “periptero”, “acroterio”, “timpano” &#8211; e li rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori; il format&nbsp;<strong>AInfluencer</strong>&nbsp;consiste nella rigenerazione di protagonisti del passato, con la ricostruzione digitale di Virgilio che ha sviluppato una nuova narrazione della bellezza che contraddistingue l’Italia dall’antichità ai nostri giorni; il laboratorio sul&nbsp;<strong>Turismo accessibile</strong>, applicato negli ITS Academy Turismo di Veneto, Siracusa, Liguria e Roma, prepara i futuri professionisti del turismo alle modalità con cui favorire l’accessibilità, anche attraverso le tecnologie;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Time travel lab</strong>&nbsp;abilita viaggi nel tempo, rendendo possibile ai turisti di proiettarsi virtualmente nel passato, attraverso ricostruzioni 3D fruibili da smartphone, tablet, visori di realtà virtuale; infine, l’Intelligenza Artificialepermette di creare dei&nbsp;<strong>Virtual Info Point</strong>, grazie alla interazione conversazionale con una chatbot che guida il visitatore in un “digital twin” del sito reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I buyer europei selezionati dall’Enit, provenienti quest’anno da sei Paesi (Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna), oltre ai tour operator nazionali specialisti nell’incoming, si confronteranno con l’offerta del turismo culturale nel&nbsp;<strong>Workshop b2b</strong>&nbsp;di sabato 31 ottobre, dove gli operatori dei numerosi territori presenti potranno proporre le proprie strutture ricettive, i pacchetti e i servizi turistici e culturali. Inoltre, i buyer europei e i tour operator nazionali saranno ospiti della BMTA per un educational di cinque giorni, che prevederà la visita di 30 siti &#8211; tra musei, aree archeologiche e naturalistiche, antiquarium, aziende casearie, olearie e vinicole, alberghi di charme: protagonista il patrimonio culturale ed enogastronomico da Caserta, passando per il centro storico e l’Aeroporto di Salerno fino al Cilento e al Vallo di Diano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I&nbsp;<strong>Laboratori di archeologia sperimentale</strong>&nbsp;della BMTA faranno rivivere le antiche tecniche di produzione e lavorazione degli oggetti utilizzati dai nostri antenati e oggi conservati nelle vetrine dei musei archeologici, preziosi testimoni della cultura materiale e dell’evoluzione delle civiltà. Attraverso dimostrazioni di cucina romana e ricostruzioni storiche dedicate alle tradizioni celtiche e longobarde, all’evoluzione degli eserciti romano e greco e alla vita quotidiana delle popolazioni antiche, i visitatori potranno intraprendere un percorso immersivo alla scoperta di usi, costumi e saperi del passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trenitalia</strong>&nbsp;con l&#8217;offerta “Speciale Eventi” riconosce uno sconto sulla tariffa Base in favore di tutti i clienti che viaggiano da e per Salerno o Napoli e che siano in possesso di un biglietto per la BMTA 2026. Maggiori dettagli sull’offerta sono disponibili qui:&nbsp;<a href="https://www.borsaturismoarcheologico.it/info-utili/bmta-trenitalia/" target="_blank" rel="noopener">https://www.<wbr>borsaturismoarcheologico.it/<wbr>info-utili/bmta-trenitalia/</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; promossa da<strong>&nbsp;Regione Campania</strong>&nbsp;e i<strong>&nbsp;Parchi Archeologici di Paestum e Velia&nbsp;</strong>in collaborazione con&nbsp;<strong>Camera di Commercio di Salerno, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni</strong>&nbsp;e con&nbsp;<strong>Parlamento europeo in Italia</strong>,&nbsp;<strong>Rappresentanza della Commissione europea in Italia</strong>,&nbsp;<strong>ENIT</strong>&nbsp;<strong>SpA</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; con il patrocinio di&nbsp;<strong>Città di Capaccio Paestum, Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong>,<strong>&nbsp;Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, UNESCO&nbsp;</strong>e di&nbsp;<strong>Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ANCI</strong>&nbsp;Associazione Nazionale Comuni Italiani,&nbsp;<strong>Unioncamere</strong>,&nbsp;<strong>Federtu<wbr>rismo Confindustria, Confturismo Confcommercio, Assoturismo Confesercenti, FIAVET</strong>&nbsp;Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo,&nbsp;<strong>UNPLI</strong>&nbsp;Unione Nazionale Pro Loco d’Italia,<strong>&nbsp;ICOMOS Italia, ICOM Italia, Touring Club Italiano</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211;&nbsp;partner ufficiali&nbsp;<strong>AICS&nbsp;</strong>Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo,&nbsp;<strong>ACI</strong>&nbsp;Automobile Club d’Italia,&nbsp;<strong>Enel</strong>,&nbsp;<strong>Carraro Lab, SRM&nbsp;</strong>Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo<strong>;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211;&nbsp;</strong>vettore ufficiale&nbsp;<strong>Trenitalia</strong>;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; con la partecipazione di&nbsp;<strong>ENAC</strong>&nbsp;Ente Nazionale per l’Aviazione Civile,&nbsp;<strong>ICSC</strong>&nbsp;Istituto per il Credito Sportivo e Culturale,&nbsp;<strong>ISPC</strong>&nbsp;Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR,&nbsp;<strong>Università di Salerno – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – Ravello, Fondazione MIdA, ANA</strong>&nbsp;Associazione Nazionale Archeologi,&nbsp;<strong>CIA</strong>&nbsp;Confederazione Italiana Archeologi,&nbsp;<strong>Gruppi Archeologici d’Italia</strong>,&nbsp;<strong>Archeoclub d’Italia, Archeoimprese, ArcheoItaliae, FAI</strong>&nbsp;Fondo per l’Ambiente Italiano,<strong>&nbsp;IgersItalia</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Poste Italiane</strong>&nbsp;per l’annullo filatelico;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; media partner&nbsp;<strong>RaiNews24, RaiNews.it, Rai Cultura, Rai Italia, AgCult, Antike Welt, arCHaeo Suisse, Archeo, AiD Archäologie in Deutschland, Archéologia, Archeonews, Current Archaeology, Dossiers d’Archéologie, Medioevo, Touring, World Archaeology;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; media partner online&nbsp;<strong>ArchaeoReporter, Archeomatica, ClassiCult, MediterraneoAntico, QA Turismo Cultura &amp; Arte;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; partner tecnico&nbsp;<strong>Convergenze.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio di accoglienza è svolto dagli studenti dell’<strong>Istituto d’Istruzione Superiore Ipsar “Piranesi” di Capaccio Paestum.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è ideata e organizzata dalla<strong>&nbsp;Leader srl&nbsp;</strong>con la direzione di<strong>&nbsp;Ugo Picarelli.</strong></p>
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		<item>
		<title>Il cantautore cilentano Mico Argirò chiude a Siviglia il congresso internazionale su mascolinità e genere</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-cantautore-cilentano-mico-argiro-chiude-a-siviglia-il-congresso-internazionale-su-mascolinita-e-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 15:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mico argirò]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=265549</guid>

					<description><![CDATA[Sarà il cantautore cilentano Mico Argirò a chiudere con la conferenza-concerto “Voci di uomini, storie di donne: il caso della canzone d’autore italiana”&#160;il Congresso Internazionale “Mascolinità in dialogo: letteratura, cinema [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sarà il cantautore cilentano Mico Argirò a chiudere con la conferenza-concerto “<strong>Voci di uomini, storie di donne: il caso della canzone d’autore italiana</strong>”&nbsp;il Congresso Internazionale “Mascolinità in dialogo: letteratura, cinema e arte da una prospettiva di genere”&nbsp;organizzato dal gruppo di ricerca Escritoras y Escrituras (<a href="https://4rb1f.r.ag.d.sendibm3.com/mk/cl/f/sh/OycZvHuFo1eQsnbX94pn9MjC/M3xkVXBWwWuW" target="_blank" rel="noopener"><u>https://<wbr>escritorasyescrituras.com/</u></a>) che si svolgerà presso la Facoltà di Filologia dell’Università di Siviglia durante i giorni 12 e 13 di novembre 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il congresso riunirà docenti e ricercatori provenienti da università di Spagna, Italia, Francia, Grecia, Argentina, Polonia, Repubblica Ceca, Svizzera, Costa d’Avorio, Portogallo, Colombia, Romania, Brasile, Germania, Turchia, Cina e Inghilterra. <strong>Tra gli ospiti anche</strong> <strong>Ninetto Davoli</strong>, volto iconico del cinema italiano e indimenticabile interprete di numerosi film di Pier Paolo Pasolini. La sua partecipazione rappresenta un significativo punto d&#8217;incontro tra la storia del cinema italiano e la riflessione contemporanea sulle identità e sui modelli di genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso parole e musica, Argirò proporrà un viaggio tra le rappresentazioni delle donne nella canzone d’autore, offrendo spunti di riflessione sull&#8217;evoluzione dell&#8217;immaginario maschile, delle relazioni e dei modelli di genere e proporrà alcune canzoni del suo ultimo album “Antologia d’amore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;importante occasione di confronto internazionale tra letteratura, cinema, arte e studi di genere, con l&#8217;obiettivo di approfondire le trasformazioni delle identità maschili dall&#8217;antichità ai giorni nostri. “Sono molto emozionato di portare la mia musica e la canzone d’autore italiana all’Università di Siviglia, che è anche mia sede di ricerca. Il percorso musicale rifletterà la mascolinità dei cantautori e come questi hanno cantato le donne. Suonerò alcune mie canzoni tratte dall’album Antologia d’amore, uscito qualche mese fa”, dichiara <strong>Mico Argirò</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’album era stato candidato al Premio Tenco e ha visto numerosi concerti in tutta Italia negli scorsi mesi. La conferenza-concerto è venerdì 13 novembre, ore 12.40, Università di Siviglia, Aula de Grados.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Foto: Raffaele Bove</strong></p>
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		<title>Pesca: a Cetara confronto europeo sul futuro del tonno rosso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pesca-a-cetaraconfronto-europeo-sul-futuro-del-tonno-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 15:43:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[tonno rosso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=265546</guid>

					<description><![CDATA[Sostenibilità, competitività delle imprese e nuove opportunità di mercato per la filiera del tonno rosso saranno al centro della seconda edizione dell’incontro internazionale “Tonno Rosso: Filiera Euromediterranea, valore e futuro”, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sostenibilità, competitività delle imprese e nuove opportunità di mercato per la filiera del tonno rosso saranno al centro della seconda edizione dell’incontro internazionale “Tonno Rosso: Filiera Euromediterranea, valore e futuro”, promosso da Coldiretti Pesca, in programma venerdì 30 e sabato 31 ottobre a Cetara, in Costiera Amalfitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, operatori del settore, ricercatori ed esperti per discutere le prospettive di una filiera strategica per l’economia e l’occupazione delle comunità costiere del Mediterraneo. Tra i temi al centro del confronto anche l’aumento dei costi energetici e le difficoltà che gravano sulle imprese della pesca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’edizione del 2025, l’appuntamento torna a porre l’attenzione sulla necessità di conciliare la tutela delle risorse marine con la sostenibilità economica e sociale del comparto, valorizzando il prodotto italiano e rafforzando la capacità delle imprese di competere sui mercati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima giornata, venerdì 30 ottobre dalle 10.30, si svolgerà nello spazio eventi del Convento di piazza San Francesco e sarà dedicata ai tavoli tecnici. In programma approfondimenti sull’innovazione, sui nuovi mercati e sulle norme europee e internazionali che regolano la pesca del tonno rosso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sabato 31 ottobre, alle 10.30, il confronto si sposterà nella Sala conferenze del Comune di Cetara, in corso Umberto I, per una sessione politico-istituzionale con la presentazione delle proposte emerse dai lavori e un dibattito sulle prospettive della filiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incontro sarà moderato da Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca. È prevista la partecipazione del presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e, in collegamento, del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli altri interventi annunciati quelli di Costas Kadis, commissario europeo alla Pesca e agli Oceani, in collegamento; Riccardo Rigillo, capo di gabinetto del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare; Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario al Masaf; Graziella Romito, direttore generale della Pesca marittima e dell’Acquacoltura del ministero; Giuseppe Lupo, europarlamentare e membro della Commissione Pesca del Parlamento europeo, in collegamento; Roberto Mazzei, direttore di Coldiretti Campania; Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania; e Sergio Liardo, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro del confronto, la definizione di politiche in grado di sostenere gli investimenti, garantire un’equa remunerazione alle imprese e promuovere una gestione responsabile delle risorse marine. L’obiettivo è rafforzare il valore della filiera euromediterranea del tonno rosso, tutelando al tempo stesso il lavoro dei pescatori e il futuro delle comunità costiere.</p>
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		<title>&#8220;Gli angeli di Vallebona&#8221;, dove rivedere il docufilm di Bruno Cariello su Gaetano D&#8217;Angelo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gli-angeli-di-vallebona-dove-rivedere-il-docufilm-di-bruno-cariello-su-gaetano-dangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[105 tv]]></category>
		<category><![CDATA[bruno cariello]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano d'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[gli angeli di vallebona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=265523</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;attore e regista Bruno Cariello torna nei luoghi della sua infanzia a San Giovanni a Piro per raccontare il legame con il pittore che da bambino gli aveva trasmesso curiosità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attore e regista Bruno Cariello torna nei luoghi della sua infanzia a <strong>San Giovanni a Piro</strong> per raccontare il legame con il pittore che da bambino gli aveva trasmesso curiosità e amore per l&#8217;arte. È questo il cuore del suo docufilm <strong>&#8220;Gli Angeli di Vallebona&#8221;</strong>, dedicato al percorso artistico e spirituale di <strong>Gaetano D&#8217;Angelo,</strong> scomparso 20 anni fa. Pittore autodidatta del borgo cilentano, D&#8217;Angelo ha prodotto una vasta opera suddivisa tra paesaggi, ritratti e arte sacra. Molte chiese dell&#8217;ex diocesi di Policastro sono ancora oggi affrescate con i suoi dipinti. Anche la Sala degli Stemmi dell&#8217;Episcopio di Policastro è stata abbellita dalla riproduzione dei simboli dei vescovi a partire da Pappacarbone. Nel docufilm l&#8217;attore e regista fa da filo conduttore del racconto, affidandosi ai ricordi di chi ha conosciuto e apprezzato l&#8217;artista, tra cui don Enzo Morabito e il figlio del pittore, l&#8217;ex sindaco di San Giovanni a Piro Davide D&#8217;Angelo. <strong>Il docufilm sarà trasmesso su 105 TV venerdì 30 ottobre alle 21.30 e in replica domenica alle 15.30. </strong>Intanto per Cariello è arrivato un altro importante riconoscimento: la Rai ha acquistato il suo docufilm &#8220;Corporalmente Rinchiuse&#8221;, ambientato nel monastero di Santa Chiara di Montecastrilli, in Umbria. L’opera entra per la prima volta con lo sguardo del cinema nella vita quotidiana delle monache clarisse di clausura, raccontandone la spiritualità, le relazioni e la scelta di una vita appartata dal mondo. </p>
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