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	<title>Redazione | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Aug 2026 08:12:29 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Da Napoli alla Sicilia, passando per il Cilento: su Mediaset Infinity il viaggio di “Meravigliosa Italia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ in onda con successo su Mediaset Infinity “Meravigliosa Italia”, il programma ideato da Ugo Autuori e scritto con Carola Cavalli. La trasmissione è disponibile gratuitamente h24 nella sezione dei [...]]]></description>
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<p>E’ in onda con successo su Mediaset Infinity “Meravigliosa Italia”, il programma ideato da Ugo Autuori e scritto con Carola Cavalli. La trasmissione è disponibile gratuitamente h24 nella sezione dei contenuti liberamente fruibili della piattaforma. Alla conduzione Nicola Santini insieme a Peppe Iannicelli e Tanya La Gatta, con la partecipazione di Luca Marsi, Maira Trevisan e Umberto Marzotto. </p>



<p>Il programma attraversa il Paese scegliendo una strada diversa rispetto ai tradizionali format turistici. Al centro restano i luoghi ma emergono soprattutto le atmosfere, le persone, i sapori, l’amore per la propria terra, i dettagli quotidiani che raccontano davvero un territorio.</p>



<p>La Campania è protagonista di “Meravigliosa Italia” con tante puntate dedicate a località iconiche e borghi incantati. Il viaggio parte con Nicola Santini da Duino Aurisina, dove il Carso incontra il mare e le osmize continuano a farsi riconoscere dalle frasche appese fuori dalle case. Poi Venezia, osservata nei riflessi consumati delle calli e nei silenzi nascosti dietro il turismo di massa.</p>



<p>La Campania apre il racconto mediterraneo tra Napoli, Capri e Positano. Napoli entra in scena con i vicoli stretti, il culto popolare di Maradona e i piccoli riti quotidiani mentre la Costiera Amalfitana si muove tra mare verticale e scorci sospesi nella luce. L’Irpinia conserva castelli, vigneti e paesi dove il tempo sembra rallentare davvero. A Trentinara nel Cilento si vola nell’infinito. Padula apre le porte della sua millenaria Certosa.</p>



<p>In Umbria il viaggio attraversa Narni e la cascata delle Marmore con Peppe Iannicelli, poi cambia improvvisamente respiro nella Val di Scalve, tra sentieri, montagne e silenzi alpini. Il Lazio accompagna invece tra Sperlonga, Ponza e Gaeta, dentro un Mediterraneo fatto di fortezze, porti, miti.</p>



<p>La Puglia porta dentro i trulli di Alberobello, le grotte di Castellana, il mare di Polignano e le canzoni di Domenico Modugno.<br>Il viaggio continua a Maratea al cospetto del gigantesco Cristo tra panorami sospesi. Praia a Mare incanta con le sue spiagge dorate ed il mare cristallino. L’approdo finale appartiene alla Sicilia. Umberto Marzotto apre il viaggio legato alle Eolie e a Siracusa mentre Tanya La Gatta accompagna il racconto tra Castelbuono e Taormina, di notte illuminata dal Teatro Antico e di giorno immersa nella luce del mare.</p>
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		<title>Carceri, Di Giacomo: «Sistema fuori controllo, la Campania è a rischio rivolte»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carceri-di-giacomo-sistema-fuori-controllo-la-campania-e-a-rischio-rivolte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato di Polizia Penitenziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[«Due suicidi (un detenuto di 33 anni trovato impiccato nella sua cella nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto e un detenuto di 44 anni a Teramo che muore inalando [...]]]></description>
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<p>«<em>Due suicidi (un detenuto di 33 anni trovato impiccato nella sua cella nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto e un detenuto di 44 anni a Teramo che muore inalando gas), la rivolta nel carcere di Benevento con oltre 150mila euro di danni, un drone con un 1kg di droga abbattuto nel carcere di Poggioreale (che porta ad oltre 10kg di sostanze stupefacenti ritrovate nel solo carcere campano), 203 telefonini sequestrati e 39 agenti picchiati nelle carceri della penisola nel giro di poco più di 24 ore: sono l’ennesima prova che le carceri sono fuori controllo come noi sosteniamo da oltre 4 anni.</em>» Così Aldo Di Giacomo segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria</p>



<p>«<em>La Campania &#8211; </em>continua Di Giacomo &#8211; <em>è la regione con più alto rischio rivolte in questo periodo estivo; il ritrovamento di telefonini e droga sono sicuramente un elemento positivo, ma l’assenza di stupefacenti e la possibilità di comunicare con l’esterno provocano malumori le cui conseguenze non sarebbero gestibili con i pochi uomini della polizia penitenziaria</em>.»</p>



<p>«<em>Questi fatti che seguono di poco l’agghiacciante episodio del carcere di Sassari dove è morto un detenuto carbonizzato, sono la riprova che lo Stato ha abdicato il controllo delle carceri alle mafie, di fatto facendole diventare tra le peggiori del mondo. Ciò che ci preoccupa di più è l’assoluta indifferenza del D.A.P. e del mGoverno che continuano a dire che tutto va bene e continuerà ad andare sempre meglio vista la previsione di diecimila uscite di detenuti in forza del nuovo decreto e i nuovi 10mila posti letto. Appare ovvio che hanno perso il controllo della realtà; a questo punto bisogna chiedersi se questa assenza assoluta sia dovuta ad un’acclarata incapacità-disinteresse o se c’è una volontà a non intralciare le attività delle mafie dentro e fuori le carceri (provocazione). L’ultimo baluardo a difesa della legge negli istituti penitenziari della nazione è rimasta la polizia penitenziaria ormai allo stremo, con oltre 7mila agenti in meno, costretta a turni di servizio di 12 ore senza riposo e ferie nella maggior parte dei casi. Abbiamo bisogno &#8211; </em>conclude<em> &#8211; di un interesse reale nei confronti del sistema penitenziario e della polizia penitenziaria per evitare un tracollo oramai<br>vicinissimo.</em>»</p>
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		<title>Addio a Carlo Borlenghi, il fotografo che ha raccontato le grandi regate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/addio-a-carlo-borlenghi-il-fotografo-che-ha-raccontato-le-grandi-regate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi & Storie]]></category>
		<category><![CDATA[carlo borlenghi]]></category>
		<category><![CDATA[regate]]></category>
		<category><![CDATA[vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo della vela perde uno dei suoi narratori più autorevoli. È scomparso Carlo Borlenghi, fotografo che per oltre quarant&#8217;anni ha trasformato il mare, il vento e le grandi regate [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il mondo della vela perde uno dei suoi narratori più autorevoli. È scomparso Carlo Borlenghi, fotografo che per oltre quarant&#8217;anni ha trasformato il mare, il vento e le grandi regate in immagini destinate a diventare parte della storia della nautica internazionale.</p>



<p>Nato a Bellano, sul Lago di Como, Borlenghi aveva iniziato a fotografare le regate negli anni Settanta, facendo della passione per il mare una professione che lo avrebbe portato a seguire i più importanti eventi velici del pianeta. Dall&#8217;America&#8217;s Cup alle grandi regate d&#8217;altura, il suo obiettivo ha immortalato alcune delle pagine più significative della vela moderna.</p>



<p>Dal 1983 è stato una presenza costante nelle campagne dell&#8217;America&#8217;s Cup, raccontando le sfide di Azzurra, Moro di Venezia, Luna Rossa e di numerosi altri team che hanno scritto la storia della competizione. Le sue fotografie hanno accompagnato anche le imprese oceaniche di Giovanni Soldini e dei grandi navigatori italiani, contribuendo a far conoscere al grande pubblico la dimensione epica della navigazione d&#8217;altura.</p>



<p>Nel 1989 fondò l&#8217;agenzia Sea&amp;See Italia, specializzata nella fotografia nautica, diventata negli anni un punto di riferimento per cantieri, armatori, organizzatori di eventi e testate internazionali. Il suo archivio rappresenta oggi una delle più complete testimonianze visive della vela contemporanea.</p>



<p>Le immagini di Borlenghi non si limitavano a documentare una regata. Erano capaci di raccontare il rapporto tra uomo, barca e mare, cogliendo l&#8217;istante in cui tecnica, sport e natura si fondono in un&#8217;unica emozione. Per questo motivo le sue fotografie sono state pubblicate in tutto il mondo e hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, consacrandolo tra i maggiori fotografi di mare della sua generazione.</p>



<p>Con la sua scomparsa, la nautica perde non soltanto un fotografo, ma un testimone privilegiato di decenni di imprese sportive, innovazioni tecnologiche e storie di uomini che hanno scelto il mare come orizzonte. Il suo patrimonio di immagini continuerà a raccontare la bellezza della vela anche alle generazioni future.</p>



<p>(Foto da <a href="https://www.sailandleisure.co.za/carlo-borlenghi/" data-type="link" data-id="https://www.sailandleisure.co.za/carlo-borlenghi/">sailandleisure.co.za</a>)</p>
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		<item>
		<title>Agricoltura, 7 aziende su 10 colpite da eventi naturali negli ultimi 3 anni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agricoltura-7-aziende-su-10-colpite-da-eventi-naturali-negli-ultimi-3-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[aziende agricole]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi tre anni, tra il 2023 e il 2025, quasi 7 aziende agricole su dieci (67,6%) hanno subito almeno un danno causato da eventi naturali. A fronte di un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli ultimi tre anni, tra il 2023 e il 2025, quasi 7 aziende agricole su dieci (67,6%) hanno subito almeno un danno causato da eventi naturali. A fronte di un livello di consapevolezza in crescita, c’è ancora una quota non trascurabile di imprese che considera con meno evidenza l’esposizione ai rischi climatici. </p>



<p>È quanto emerge dalla sesta edizione di AGRIcoltura100, l’iniziativa pluriennale di Reale Mutua in<br>collaborazione con Confagricoltura, nel Rapporto 2026 realizzato da MBS Consulting (Gruppo<br>Cerved). L’indagine è stata condotta su oltre 3.800 aziende del comparto, in costante crescita dal 2020.<br>In particolare, negli ultimi tre anni gli eventi che hanno colpito di più le aziende sono stati precipitazioni,<br>grandine e tempeste da una parte e il caldo estremo dall’altra: entrambi questi fenomeni hanno provocato danni al 40,2% delle imprese, nel 24,6% dei casi in modo ingente. Seguono le alluvioni ed esondazioni con il 17% di aziende colpite, il gelo e la brina (15,2%), le trombe d’aria e gli uragani (10,4%), e infine le frane e gli smottamenti (7,7%).</p>



<p>La quasi totalità delle imprese colpite (92%) ha riportato danni alle colture, mentre una quota significativa<br>segnala compromissioni alle infrastrutture aziendali (23,4%), stress idrico (12,4%) e fenomeni di erosione del terreno (10,1%). Gli impatti di questi eventi non solo riducono i margini produttivi nell’immediato, ma<br>compromettono anche la stabilità economica delle imprese nel medio periodo.</p>



<p><strong>La consapevolezza aumenta, ma resta il divario percettivo</strong><br>Analizzando poi la percezione dei responsabili aziendali sull’esposizione agli eventi naturali, la ricerca ha<br>evidenziato che un’impresa agricola su due (51%) si considera esposta alle precipitazioni come<br>grandine e tempeste. Di queste, circa un quarto (25,9%) ritiene che, a causa del cambiamento climatico, il<br>rischio sia aumentato. Il 32,4% si considera esposto al rischio di alluvioni o esondazioni (e solo il 16,5% si<br>considera più esposto che in passato), circa il 30% al gelo o la brina e quasi il 24% a frane o smottamenti.</p>



<p><strong>La sensibilità cresce nelle aziende che hanno già subito danni</strong><br>L’indagine evidenzia inoltre come sia l’esperienza diretta del danno a determinare la consapevolezza. Tra le imprese colpite da questi fenomeni negli ultimi tre anni, infatti, quote superiori al 70% e in alcuni casi all’80% si considerano esposte al rischio per la maggior parte degli eventi naturali. Tra le imprese che invece non hanno subito danni, le quote di aziende che si considerano esposte scendono al 30% per le precipitazioni, e attorno al 20% per quasi tutti gli altri eventi.</p>



<p><strong>Un settore esposto, ma anche un player chiave nella protezione del territorio</strong><br>Se da un lato è fortemente esposta ai rischi idrogeologici, dall’altro l’agricoltura, occupando circa il 40% della superficie nazionale, ricopre un ruolo chiave nella loro prevenzione, attraverso la gestione del territorio e la manutenzione del suolo. La ricerca evidenzia infatti come circa il 60% delle imprese adotti almeno una misura di difesa attiva da questi rischi, dalla manutenzione di fossi e drenaggi alla razionalizzazione dell’irrigazione.</p>



<p>Diverso invece il discorso per le iniziative di difesa passiva. Solo il 23,9% delle imprese del campione dispone di una polizza assicurativa per la tutela dei danni da precipitazione/grandine, il 9,1% per quelli da<br>alluvione/esondazione e l’8,7% da siccità. Ancora inferiore il ricorso a fondi di mutualità o accantonamenti.</p>



<p>Anche in questo caso, tuttavia, le quote aumentano quando le imprese hanno subito danni. In questo contesto si inserisce il fondo AgriCat, introdotto per offrire una copertura mutualistica di base<br>contro i danni catastrofali. La ricerca evidenzia come una parte ancora rilevante delle imprese non ne<br>conosca le caratteristiche (74,8%), mentre solo il 25,2% ne è informato. Tra queste ultime, oltre 8 su 10<br>(80,2%) tendono a considerarlo uno strumento utile ma non sufficiente, da integrare con ulteriori forme di<br>protezione.</p>



<p>“<em>Il nuovo Rapporto AGRIcoltura100 dedica un approfondimento specifico al rischio climatico in<br>agricoltura, una vulnerabilità diventata ormai strutturale per le imprese del settore che oggi si trovano<br>esposte a rischi idrogeologici senza precedenti</em>” &#8211; dichiara Luca Filippone, Direttore Generale di Reale<br>Group &#8211; “<em>I dati evidenziano una crescente attenzione verso questi temi, ma anche la necessità di<br>continuare a investire nella diffusione di una solida cultura della prevenzione e della gestione del rischio. In<br>questa direzione è fondamentale rafforzare le attività di sensibilizzazione e accompagnare le imprese<br>agricole nello sviluppo di competenze e strumenti adeguati ad affrontare scenari sempre più complessi. Al<br>contempo, considerato il ruolo strategico che l&#8217;agricoltura svolge nella tutela del territorio, proteggere il<br>settore significa anche contribuire alla sicurezza dell’intero Paese. Come Reale Mutua, insieme a<br>Confagricoltura, siamo al fianco delle imprese agricole per promuovere una sempre maggiore cultura del<br>rischio e offrire soluzioni adeguate alle diverse esigenze di protezione del comparto</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Protezione civile Sassano Gruppo lucano in prima linea a Napoli dopo lo sciame sismico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-protezione-civile-sassano-gruppo-lucano-in-prima-linea-a-napoli-dopo-lo-sciame-sismico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile sassano gruppo lucano]]></category>
		<category><![CDATA[sciame sismico napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[A seguito dello sciame sismico che ha interessato la città di Napoli nella serata di venerdì, i volontari della Protezione Civile Sassano &#8211; Gruppo Lucano sono intervenuti nel capoluogo campano [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A seguito dello sciame sismico che ha interessato la città di Napoli nella serata di venerdì, i volontari della Protezione Civile Sassano &#8211; Gruppo Lucano sono intervenuti nel capoluogo campano nel pomeriggio di sabato, 1° agosto 2026, per offrire supporto e assistenza alla popolazione colpita.</p>



<p>In seguito all&#8217;attivazione da parte della SORU (Sala Operativa Regionale Unificata della Campania), la<br>squadra di operatori è partita con la massima tempestività alla volta di Napoli, raggiungendo l&#8217;area di<br>accoglienza allestita in via Terracina, punto di riferimento cruciale per la gestione dell&#8217;emergenza. Lì, i<br>volontari di Sassano hanno lavorato in stretta sinergia e piena collaborazione con le altre squadre della<br>Protezione Civile arrivate da diverse zone della regione, facendo rete per garantire un&#8217;assistenza rapida,<br>coordinata ed efficace ai cittadini.</p>



<p><strong>Le parole della Presidente Margherita Marra</strong></p>



<p>«<em>Di fronte a eventi di questa portata, il tempo di risposta e il lavoro di squadra sono fondamentali.<br>Ringrazio di cuore i miei volontari e l&#8217;intera squadra che, subito dopo l&#8217;attivazione della SORU,<br>hanno dimostrato come sempre una straordinaria prontezza, grande professionalità e una profonda<br>sensibilità verso chi si trova in un momento di difficoltà. Collaborare spalla a spalla con le altre<br>realtà della nostra Regione ci permette di essere un punto di riferimento solido; sapere di poter<br>contare su un gruppo così affiatato e pronto a partire a qualsiasi ora è motivo di enorme orgoglio<br>per me e per tutta la nostra comunità.</em>»</p>



<p>La Protezione Civile Sassano &#8211; Gruppo Lucano continuerà a monitorare la situazione in stretto contatto<br>con la sala operativa regionale, pronta a fornire ulteriore supporto qualora le operazioni di assistenza lo<br>richiedano nelle prossime ore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allerta meteo gialla in Campania: temporali improvvisi e intensi fino alle 21</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allerta-meteo-gialla-in-campania-temporali-improvvisi-e-intensi-fino-alle-21/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[temporali campania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un&#8217;allerta meteo di livello giallo valida dalle 13 alle 21 di oggi, lunedì 3 agosto, sull&#8217;intero territorio regionale. Secondo le valutazioni del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un&#8217;allerta meteo di livello <strong>giallo</strong> valida dalle <strong>13 alle 21 di oggi, lunedì 3 agosto</strong>, sull&#8217;intero territorio regionale.</p>



<p>Secondo le valutazioni del Centro Funzionale, sono attesi <strong>rovesci e temporali improvvisi</strong>, localmente anche di forte intensità. Il quadro meteorologico sarà caratterizzato da una marcata instabilità, con fenomeni che potranno svilupparsi rapidamente e risultare particolarmente intensi.</p>



<p>Non si escludono <strong>grandinate, raffiche di vento e fulmini</strong>, con possibili danni a coperture, alberature e strutture esposte.</p>



<p>L&#8217;avviso evidenzia inoltre un <strong>rischio idrogeologico</strong> legato ai temporali, con possibili allagamenti, esondazioni, innalzamento dei livelli dei corsi d&#8217;acqua, scorrimento delle acque sulle sedi stradali, oltre a caduta massi e frane nelle aree più fragili.</p>



<p>La Sala Operativa Unificata Regionale (SORU) ha trasmesso l&#8217;allerta a tutti i Comuni della Campania, invitando le autorità competenti ad attivare le misure previste dai piani comunali di Protezione Civile per prevenire e mitigare gli effetti del maltempo.</p>



<p>Particolare attenzione viene richiesta anche alla verifica della stabilità del verde pubblico e delle strutture maggiormente esposte alle raffiche di vento, al fine di ridurre i rischi per la popolazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccoli comuni, Tommasetti: «Dal ministro Salvini 3 milioni per le strade»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/piccoli-comuni-tommasetti-dal-ministro-salvini-3-milioni-per-le-strade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aurelio tommasetti]]></category>
		<category><![CDATA[matteo salvini]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli comuni]]></category>
		<category><![CDATA[viabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 3 milioni di euro destinati alla Campania per la messa in sicurezza e la manutenzione della viabilità dei piccoli comuni. È il risultato dello scorrimento della graduatoria 2025 del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oltre 3 milioni di euro destinati alla Campania per la messa in sicurezza e la manutenzione della viabilità dei piccoli comuni. È il risultato dello scorrimento della graduatoria 2025 del Fondo Investimenti Stradali nei Piccoli Comuni, promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) guidato da Matteo Salvini. </p>



<p>Tra i 23 comuni campani beneficiari figurano anche 7 comuni della provincia di Salerno:&nbsp;<strong>Sassano, Cuccaro Vetere, Campora, Caselle in Pittari, Castelnuovo Cilento, Auletta e Salento.</strong>&nbsp;Si tratta di interventi attesi da tempo, fondamentali per migliorare la sicurezza della circolazione e garantire collegamenti più efficienti nelle aree interne del territorio.</p>



<p>«<em>Questi finanziamenti dimostrano che la politica del fare esiste ed è quella portata avanti dalla Lega al Governo.&nbsp;Le aree interne non possono essere lasciate sole: investire sulle strade significa garantire sicurezza ai cittadini, sostenere le imprese, l’agricoltura e creare nuove opportunità di sviluppo</em>», dichiara il segretario provinciale della Lega Salerno, Aurelio Tommasetti.</p>



<p>I finanziamenti confermano l’attenzione del MIT verso i piccoli comuni, spesso chiamati a gestire con risorse limitate una rete viaria essenziale per cittadini, imprese e attività produttive. Un investimento che rafforza la capacità dei territori di affrontare le criticità infrastrutturali e migliorare la qualità dei servizi.</p>



<p>«<em>Quando il Governo investe sui territori, i risultati arrivano. Questa è la dimostrazione che una filiera istituzionale forte è in grado di trasformare gli impegni in opere concrete, rispondendo alle esigenze reali delle comunità locali. È questo il modo di governare che distingue la Lega: meno annunci e più fatti</em>», aggiunge Tommasetti.</p>



<p>Il segretario provinciale evidenzia inoltre come la provincia di Salerno continui ad avere bisogno di ulteriori investimenti sulla rete viaria, in particolare nelle aree interne, dove infrastrutture moderne e collegamenti efficienti rappresentano una leva decisiva per sostenere lo sviluppo economico, il turismo, l’agricoltura e contrastare lo spopolamento.</p>



<p>«<em>Continueremo a lavorare affinché sempre più risorse possano essere destinate alla provincia di Salerno. Ogni euro investito nelle infrastrutture significa più sicurezza, più sviluppo e maggiori opportunità per cittadini e imprese.&nbsp;La Lega continuerà a fare la propria parte, portando sui territori risultati concreti grazie a una filiera istituzionale che funziona</em>», conclude Tommasetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un fumetto per insegnare il primo soccorso: &#8220;Vite in Salvo&#8221; approda a una fiera del fumetto del Sud</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/un-fumetto-per-insegnare-il-primo-soccorso-vite-in-salvo-approda-a-una-fiera-del-fumetto-del-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[defibrillatore]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe colangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fumetto per promuovere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione, trasformando la prevenzione in un linguaggio accessibile soprattutto ai più giovani. È questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Vite in Salvo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un fumetto per promuovere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione, trasformando la prevenzione in un linguaggio accessibile soprattutto ai più giovani. È questo l&#8217;obiettivo di <strong>&#8220;Vite in Salvo – Impara ad intervenire&#8221;</strong>, il progetto editoriale ideato dal cardiologo e istruttore certificato di primo soccorso Giuseppe Colangelo, che nelle prossime settimane sarà presentato in una delle principali fiere del fumetto del Sud Italia.</p>



<p>L&#8217;opera nasce con l&#8217;intento di sensibilizzare bambini, ragazzi e famiglie sull&#8217;importanza di conoscere le manovre salvavita e il corretto comportamento da adottare in caso di emergenza. Attraverso il linguaggio del fumetto, affronta temi come l&#8217;arresto cardiaco improvviso, l&#8217;attivazione dei soccorsi, il massaggio cardiaco e l&#8217;utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), con un approccio divulgativo pensato per rendere comprensibili argomenti di carattere sanitario.</p>



<p>Protagonista della storia è <strong>DefibRider</strong>, un personaggio che si distingue dai tradizionali supereroi. Non possiede poteri straordinari, ma affronta le emergenze grazie alla preparazione, alla capacità di intervenire e alla disponibilità di un defibrillatore. La sua figura è stata concepita come simbolo della prevenzione e della consapevolezza, con l&#8217;obiettivo di trasmettere il messaggio che le competenze di primo soccorso possono essere apprese da chiunque.</p>



<p>La partecipazione alla manifestazione rappresenta un&#8217;occasione per portare il tema della cardioprotezione all&#8217;interno di un contesto culturale frequentato da migliaia di appassionati, confermando il crescente interesse verso strumenti innovativi di educazione sanitaria.</p>



<p>L&#8217;identità della fiera sarà resa nota nelle prossime settimane. Per gli ideatori del progetto si tratta di un nuovo passo nel percorso di diffusione della cultura del primo soccorso, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio attraverso un mezzo capace di coniugare divulgazione, creatività e valore educativo.</p>
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		<title>Sapri, &#8220;Sognando Itaca&#8221;: il teatro dell&#8217;inclusione va in scena al Ferrari</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-sognando-itaca-il-teatro-dellinclusione-va-in-scena-al-ferrari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[eventi sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani sera, lunedì 3 agosto 2026, alle ore 21:30, lo storico Cineteatro Ferrari di Sapri si trasformerà in un palcoscenico di grande emozione e profondo significato. Protagonisti della serata saranno [...]]]></description>
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<p>Domani sera, lunedì 3 agosto 2026, alle ore 21:30, lo storico Cineteatro Ferrari di Sapri si trasformerà in un palcoscenico di grande emozione e profondo significato. Protagonisti della serata saranno i ragazzi dell&#8217;associazione Ability Ali per volare, pronti a incantare il pubblico con lo spettacolo teatrale &#8220;Sognando Itaca&#8221;.</p>



<p>Un evento unico, concepito non solo come momento di alta espressione artistica, ma come un autentico viaggio nel mito. L&#8217;obiettivo è chiaro e potente: abbattere qualsiasi barriera attraverso la forza di volontà e la passione per la vita, ricordando a una società spesso distratta i veri valori che contano.</p>



<p>​A guidare sul palco oltre venti ragazzi — sostenuti con amore e dedizione dalle loro meravigliose famiglie — vi è una squadra di professionisti di altissimo livello, coordinata dalla regia di Giancarlo Guercio in collaborazione con Annalucy Menafra. La serata arricchirà la sua magia grazie alla partecipazione straordinaria dei soprani Rosa Bove e Samantha Sapienza. La veste visiva e scenica dello spettacolo prende vita attraverso le scenografie realizzate dal laboratorio artistico creativo di Crina Vasilovici e i costumi curati da Maria Bonizio, mentre il timone della conduzione è affidato al noto giornalista Francesco Lombardi.</p>



<p>​Lo spettacolo rappresenta il culmine di un progetto di inclusione a 360 gradi, fortemente voluto e patrocinato dal Comune di Sapri. Un plauso particolare va all&#8217;amministrazione comunale e, in prima linea, all&#8217;assessore alle Politiche Sociali e alla Salute, Gerardina Madonna, il cui impegno costante rende possibili iniziative di così alto valore sociale e umano. Un appuntamento imperdibile per vivere una notte di grande teatro, emozione pura e condivisione sotto le stelle di Sapri. I ragazzi di Ability vi aspettano per volare con tutti voi! L&#8217;ingresso è gratuito.</p>
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		<title>Estate nel bicchiere: i cocktail protagonisti della bella stagione tra gusto, freschezza e creatività</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-nel-bicchiere-i-cocktail-protagonisti-della-bella-stagione-tra-gusto-freschezza-e-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 19:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Un brindisi al tramonto sulla spiaggia, un aperitivo con vista sul mare, una serata in terrazza o una pausa a bordo piscina. L&#8217;estate ha il sapore dei cocktail, diventati negli [...]]]></description>
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<p>Un brindisi al tramonto sulla spiaggia, un aperitivo con vista sul mare, una serata in terrazza o una pausa a bordo piscina. L&#8217;estate ha il sapore dei cocktail, diventati negli anni uno dei simboli della convivialità e delle vacanze. Freschi, colorati e sempre più attenti alla qualità degli ingredienti, accompagnano i momenti di relax e raccontano le nuove tendenze della mixology, che oggi punta su prodotti del territorio, erbe aromatiche, frutta di stagione e consumi più consapevoli.</p>



<p>Tra i grandi protagonisti della stagione resta l&#8217;<strong>Aperol Spritz</strong>, nato nel Nord Italia ma ormai conosciuto in tutto il mondo. Preparato con Aperol, Prosecco e una spruzzata di soda, conquista per il gusto leggero e l&#8217;inconfondibile colore arancione, perfetto per gli aperitivi sul lungomare.</p>



<p>Accanto allo Spritz continua a riscuotere successo l&#8217;<strong>Hugo</strong>, cocktail originario dell&#8217;Alto Adige a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, menta fresca e lime. Più delicato e floreale, è tra le bevande più richieste nelle località balneari grazie alla sua freschezza.</p>



<p>Tra i classici intramontabili dell&#8217;estate figura il <strong>Mojito</strong>, nato a Cuba e diventato uno dei drink più ordinati nei locali di tutto il mondo. Rum bianco, zucchero di canna, lime, menta e soda regalano un equilibrio tra dolcezza e acidità che ben si abbina alle giornate più calde.</p>



<p>Non perde fascino il <strong>Margarita</strong>, simbolo della tradizione messicana, preparato con tequila, triple sec e succo di lime, spesso servito con il caratteristico bordo di sale. Un cocktail deciso, ideale per accompagnare aperitivi a base di pesce o cucina etnica.</p>



<p>Tra le preferenze degli amanti dei sapori tropicali si conferma la <strong>Piña Colada</strong>, miscela di rum, latte di cocco e succo d&#8217;ananas, capace di evocare immediatamente atmosfere caraibiche. Più fruttato il <strong>Sex on the Beach</strong>, con vodka, liquore alla pesca, succo d&#8217;arancia e mirtillo, uno dei cocktail simbolo delle vacanze estive.</p>



<p>Sempre più richiesto anche il <strong>Gin Tonic</strong>, reinterpretato dai bartender con gin artigianali italiani, toniche premium e guarnizioni che spaziano dagli agrumi al rosmarino, dal basilico al pepe rosa. La ricerca di botaniche particolari ha trasformato un grande classico in un cocktail capace di offrire infinite varianti.</p>



<p>Tra le novità degli ultimi anni cresce il successo dei <strong>cocktail a basso contenuto alcolico</strong> e delle versioni <strong>analcoliche</strong>, sempre più curate nella preparazione. I cosiddetti &#8220;mocktail&#8221; utilizzano succhi freschi, infusi, spezie, erbe aromatiche e distillati analcolici, offrendo un&#8217;alternativa apprezzata da chi desidera un aperitivo leggero senza rinunciare al gusto.</p>



<p>La stagionalità degli ingredienti è diventata uno degli elementi distintivi della mixology estiva. Pesche, albicocche, melone, anguria, fragole, limoni, fichi, agrumi e frutti di bosco vengono impiegati per creare drink dal profilo aromatico naturale, spesso arricchiti con basilico, salvia, timo, menta o lavanda. Nei locali più attenti alla sostenibilità trovano spazio anche ghiaccio artigianale, riduzione degli sprechi e utilizzo delle bucce degli agrumi o della frutta per decorazioni e aromatizzazioni.</p>



<p>Sulle coste italiane, dalla Riviera ligure alla Costiera Amalfitana, dalla Sardegna alla Sicilia, fino alle spiagge del Cilento e del Salento, il rito dell&#8217;aperitivo al tramonto continua a rappresentare uno dei momenti più attesi della giornata. I beach club e i locali vista mare propongono cocktail ispirati al territorio, valorizzando liquori regionali, agrumi locali, erbe spontanee e vini frizzanti italiani</p>
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		<title>Le Aree Marine Protette del Cilento, scrigno di biodiversità tra fondali, grotte e coste incontaminate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-aree-marine-protette-del-cilento-scrigno-di-biodiversita-tra-fondali-grotte-e-coste-incontaminate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 19:52:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Acque cristalline, praterie di posidonia, grotte sommerse, falesie calcaree e una biodiversità tra le più ricche del Mediterraneo. Le aree marine protette del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano [...]]]></description>
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<p>Acque cristalline, praterie di posidonia, grotte sommerse, falesie calcaree e una biodiversità tra le più ricche del Mediterraneo. Le aree marine protette del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni rappresentano uno dei patrimoni naturalistici più preziosi d&#8217;Italia, un ecosistema dove la tutela ambientale convive con il turismo sostenibile, la pesca tradizionale e la ricerca scientifica.</p>



<p>Il tratto costiero del Parco si estende per oltre cento chilometri, da Agropoli fino al Golfo di Policastro, alternando spiagge sabbiose, promontori rocciosi, calette raggiungibili solo dal mare e fondali di straordinario valore naturalistico. Cuore della tutela è l&#8217;<strong>Area Marina Protetta &#8220;Santa Maria di Castellabate&#8221;</strong>, istituita nel 2009, che protegge circa 7.000 ettari di mare distribuiti tra le località di Santa Maria di Castellabate, San Marco, Ogliastro Marina e Punta Licosa.</p>



<p>Qui il mare conserva uno degli habitat più importanti del Mediterraneo. Le vaste praterie di <strong>Posidonia oceanica</strong>, pianta marina fondamentale per l&#8217;equilibrio dell&#8217;ecosistema, ossigenano l&#8217;acqua, contrastano l&#8217;erosione costiera e offrono rifugio a centinaia di specie ittiche. Tra i fondali trovano spazio cernie, corvine, saraghi, dentici, polpi, aragoste e numerosi molluschi, mentre nelle acque più aperte non è raro avvistare delfini e tartarughe marine della specie <em>Caretta caretta</em>.</p>



<p>Uno dei simboli dell&#8217;area è <strong>Punta Licosa</strong>, promontorio immerso nella macchia mediterranea che prende il nome dalla sirena Leucosia, protagonista di un&#8217;antica leggenda greca. Di fronte alla costa emerge l&#8217;isolotto di Licosa, oggi oasi naturalistica e luogo privilegiato per immersioni e snorkeling grazie alla trasparenza delle acque e alla ricchezza della fauna marina.</p>



<p>Procedendo verso sud si incontrano alcuni degli scenari più spettacolari dell&#8217;intero Mediterraneo. <strong>Capo Palinuro</strong>, con le sue alte falesie, custodisce un articolato sistema di grotte marine, tra cui la celebre <strong>Grotta Azzurra</strong>, la Grotta d&#8217;Argento, la Grotta del Sangue e la Grotta dei Monaci. Le particolari condizioni di luce e la conformazione geologica hanno creato ambienti di eccezionale valore paesaggistico e biologico, meta ogni anno di migliaia di subacquei provenienti da tutta Europa.</p>



<p>Le acque di <strong>Marina di Camerota</strong> ospitano invece uno dei tratti costieri meglio conservati del Tirreno. Cala Bianca, Porto Infreschi e Pozzallo sono circondati da pareti rocciose, boschi di leccio e macchia mediterranea che si tuffano direttamente nel mare. Molte baie sono raggiungibili esclusivamente via mare o attraverso sentieri naturalistici, caratteristica che ha consentito di preservarne l&#8217;integrità ambientale.</p>



<p>La <strong>Baia degli Infreschi</strong>, più volte inserita tra le spiagge più belle d&#8217;Italia, rappresenta uno degli esempi più significativi di turismo sostenibile del Cilento. Le sorgenti di acqua dolce che affiorano vicino alla costa creano particolari condizioni ambientali favorevoli alla presenza di numerose specie marine, rendendo l&#8217;area particolarmente apprezzata anche dagli appassionati di snorkeling.</p>



<p>Lungo la costa del Golfo di Policastro, fino a Scario e Sapri, il paesaggio continua a sorprendere con insenature, pareti rocciose e piccole spiagge nascoste, dove la pressione antropica rimane limitata. Qui sopravvivono habitat costieri di grande interesse comunitario, monitorati costantemente dagli enti di gestione e dalle università impegnate nella ricerca scientifica.</p>



<p>La tutela di questi ecosistemi si fonda su una rigorosa regolamentazione delle attività umane. Nelle aree a maggiore protezione sono vietati pesca, ancoraggio e navigazione non autorizzata, mentre nelle zone a tutela parziale sono consentite attività compatibili con la conservazione dell&#8217;ambiente, come la piccola pesca artigianale, le immersioni guidate e il turismo nautico regolamentato.</p>



<p>Negli ultimi anni le aree marine protette del Cilento sono diventate anche un laboratorio per lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sul Mediterraneo. Il monitoraggio delle praterie di Posidonia, della qualità delle acque e della presenza di specie aliene consente ai ricercatori di raccogliere dati preziosi per la salvaguardia dell&#8217;intero ecosistema marino.</p>



<p>Per i visitatori, il mare del Cilento offre esperienze che coniugano spettacolo e rispetto della natura: escursioni in kayak lungo le falesie, gite in barca alle grotte di Palinuro, snorkeling nei fondali di Punta Licosa, immersioni guidate tra pareti sommerse e relitti, oppure semplici passeggiate lungo sentieri costieri che regalano panorami tra i più suggestivi della Campania</p>
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		<title>Cilento, viaggio nel Parco Nazionale tra mare, archeologia e borghi: guida alle meraviglie del Sud</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-viaggio-nel-parco-nazionale-tra-mare-archeologia-e-borghi-guida-alle-meraviglie-del-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 19:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Un territorio che racchiude tremila anni di storia, oltre cento chilometri di costa, montagne che superano i 1.800 metri, borghi medievali, siti archeologici di fama mondiale e una delle tradizioni [...]]]></description>
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<p>Un territorio che racchiude tremila anni di storia, oltre cento chilometri di costa, montagne che superano i 1.800 metri, borghi medievali, siti archeologici di fama mondiale e una delle tradizioni gastronomiche più celebrate del pianeta. È il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la seconda area protetta più estesa d&#8217;Italia, che si sviluppa nel cuore della Campania meridionale e rappresenta una delle destinazioni più complete del turismo naturalistico e culturale del Mediterraneo.</p>



<p>Istituito nel 1991, il Parco si estende su circa 181 mila ettari e comprende ottanta comuni della provincia di Salerno. Il suo straordinario patrimonio ambientale e storico gli è valso il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità dell&#8217;UNESCO, insieme ai siti archeologici di Paestum e Velia e alla Certosa di Padula. Il territorio è inoltre Riserva della Biosfera e Geoparco Mondiale UNESCO, a conferma della sua eccezionale ricchezza paesaggistica e geologica.</p>



<p>Il viaggio nel Cilento non può che iniziare da <strong>Paestum</strong>, l&#8217;antica Poseidonia fondata dai Greci nel VI secolo a.C. I tre maestosi templi dorici – dedicati a Nettuno, Hera e Atena – sono considerati tra i monumenti dell&#8217;antichità meglio conservati al mondo. Accanto all&#8217;area archeologica, il Museo Nazionale custodisce reperti di straordinario valore, tra cui la celebre <strong>Tomba del Tuffatore</strong>, unico esempio di pittura funeraria della Magna Grecia giunto quasi integro fino ai nostri giorni.</p>



<p>Proseguendo verso sud si raggiunge <strong>Velia</strong>, l&#8217;antica Elea, patria dei filosofi Parmenide e Zenone. Passeggiare tra le rovine significa ripercorrere la storia della scuola eleatica, visitando la Porta Rosa, uno dei più antichi esempi di arco a tutto sesto dell&#8217;architettura greca, l&#8217;acropoli e i resti dell&#8217;antica città che si affaccia sul Tirreno.</p>



<p>Il mare rappresenta una delle principali attrazioni del Parco. Da <strong>Agropoli</strong> fino a <strong>Sapri</strong>, la costa alterna lunghe spiagge sabbiose a spettacolari falesie calcaree, grotte marine e piccole cale raggiungibili soltanto via mare.</p>



<p>Tra le località più conosciute figura <strong>Palinuro</strong>, dominata dall&#8217;imponente Capo Palinuro, dove le escursioni in barca conducono alla scoperta della Grotta Azzurra, della Grotta del Sangue, della Grotta d&#8217;Argento e dell&#8217;Arco Naturale, uno dei simboli del Cilento.</p>



<p>Poco più a sud, <strong>Marina di Camerota</strong> custodisce alcune delle spiagge più suggestive del Mediterraneo. Cala Bianca, premiata più volte tra le spiagge più belle d&#8217;Italia, e la Baia degli Infreschi offrono acque cristalline, macchia mediterranea e fondali ideali per snorkeling e immersioni. Molte cale sono raggiungibili solo a piedi attraverso sentieri panoramici o con piccole imbarcazioni.</p>



<p>Il fascino del Cilento emerge anche nei suoi borghi storici. <strong>Castellabate</strong>, inserito tra &#8220;I Borghi più belli d&#8217;Italia&#8221;, conserva il castello medievale, la Basilica di Santa Maria de Gulia e un dedalo di vicoli affacciati sul mare. La località è diventata celebre anche grazie al film <em>Benvenuti al Sud</em>, che ne ha valorizzato il patrimonio paesaggistico.</p>



<p>Da non perdere anche <strong>Acciaroli</strong>, antico borgo marinaro legato alla figura del biologo americano Ancel Keys, <strong>Pioppi</strong>, sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea, <strong>Pisciotta</strong>, con il suo centro storico in pietra, <strong>Morigerati</strong> con l&#8217;oasi Wwf Grotte del Bussento e <strong>Casaletto Spartano</strong>, dove si trovano le Cascate dei Capelli di Venere.</p>



<p>L&#8217;entroterra offre itinerari altrettanto affascinanti. La monumentale <strong>Certosa di San Lorenzo a Padula</strong>, tra i più grandi complessi monastici d&#8217;Europa, rappresenta uno dei massimi esempi del barocco italiano, con oltre trecento stanze, chiostri monumentali e la celebre scala ellittica.</p>



<p>Gli amanti della natura possono invece esplorare le <strong>Grotte di Pertosa-Auletta</strong>, unico complesso speleologico italiano visitabile anche in barca lungo un fiume sotterraneo, oppure percorrere i sentieri che conducono sul <strong>Monte Cervati</strong>, con i suoi 1.899 metri la vetta più alta della Campania. Il Parco ospita faggete secolari, canyon, gole, sorgenti, orchidee spontanee e numerose specie faunistiche, tra cui il lupo appenninico, il gatto selvatico, la lontra, l&#8217;aquila reale e il falco pellegrino.</p>



<p>Il Cilento è anche la culla della <strong>Dieta Mediterranea</strong>, riconosciuta dall&#8217;UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità. Fu proprio ad Acciaroli e Pioppi che Ancel Keys elaborò gli studi che dimostrarono i benefici di un&#8217;alimentazione basata su olio extravergine d&#8217;oliva, cereali, ortaggi, legumi, pesce azzurro e frutta. Oggi il territorio continua a distinguersi per le sue eccellenze agroalimentari, dalla mozzarella di bufala campana ai fichi bianchi del Cilento, dall&#8217;olio Dop ai vini prodotti sulle colline affacciate sul Tirreno.</p>



<p>Per visitare il Parco il periodo ideale va dalla primavera all&#8217;autunno inoltrato. Maggio, giugno e settembre permettono di apprezzare il territorio con temperature miti e un minore affollamento rispetto all&#8217;alta stagione estiva. In pochi chilometri è possibile passare dalle spiagge Bandiera Blu ai boschi montani, dai templi della Magna Grecia ai monasteri barocchi, vivendo un&#8217;esperienza che unisce cultura, sport, natura ed enogastronomia.</p>
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		<title>Esodo estivo, traffico in aumento nel primo weekend di agosto: Sud in testa, bollino nero confermato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/esodo-estivo-traffico-in-aumento-nel-primo-weekend-di-agosto-sud-in-testa-bollino-nero-confermato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 16:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Si avvia alla conclusione il primo fine settimana di agosto, contraddistinto dalle&#160;partenze verso le località di villeggiatura&#160;e dal&#160;primo bollino nerodell’estate 2026. Sulla rete&#160;Anas&#160;(Gruppo FS Italiane) sono state confermate le previsioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="MsoNormal">Si avvia alla conclusione il primo fine settimana di agosto, contraddistinto dalle&nbsp;partenze verso le località di villeggiatura&nbsp;e dal&nbsp;<strong>primo bollino nero</strong>dell’estate 2026. Sulla rete&nbsp;<strong>Anas</strong>&nbsp;(Gruppo FS Italiane) sono state confermate le previsioni di incremento del traffico per le giornate da venerdì a domenica.</p>



<p class="MsoNormal">Questo weekend si registra una crescita dei flussi del<strong>+1,35% rispetto allo scorso fine settimana e del +4,5% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno</strong>. In particolare, è aumentato il traffico al sud (+3,26%).</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;Nella mattinata di oggi, domenica 2 agosto, si sono registrati incrementi significativi&nbsp;<strong>sull’A2 “Autostrada del Mediterraneo”&nbsp;</strong>presso Sicignano degli Alburni, sulla&nbsp;<strong>strada statale 16 “Adriatica”</strong>&nbsp;all’altezza di Falconara Marittima e sulla&nbsp;<strong>strada statale 18 “Tirrena Inferiore”</strong>&nbsp;presso Vibo Valentia.</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;Rallentamenti sono stati registrati in mattinata in<strong>Sicilia</strong>&nbsp;lungo l’A29 “Palermo-Mazara del Vallo” a Palermo e sulla Tangenziale Ovest di Catania all’altezza dello svincolo di Catania Nord.</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;Traffico sostenuto nella mattina di oggi anche nel<strong>Lazio</strong>&nbsp;sull’autostrada A91 “Roma-Aeroporto di Fiumicino” in direzione aeroporto e sulla strada statale 148 “Pontina” verso il litorale laziale&nbsp;e in<strong>Lombardia</strong>&nbsp;sulla strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” verso il confine con la Svizzera.</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;Nel dettaglio: Sulla&nbsp;<strong>A2</strong>&nbsp;“Autostrada del Mediterraneo”&nbsp;i volumi maggiori di traffico sono stati registrati a Pontecagnano Faiano con 273.900 transiti, a Salerno con 231.000 veicoli transitati e a Battipaglia con 196.061.</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;In&nbsp;<strong>Sicilia</strong>, sulla&nbsp;A19DIR, sono transitati 182.657 veicoli presso Palermo, 110.875 sulla&nbsp;A19 “Palermo-Catania”&nbsp;presso Altavilla Milicia e 33.558 ad Alimena, sulla RA15 “Tangenziale di Catania” sono stati 182.977 presso Misterbianco.</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;Nel&nbsp;<strong>Lazio</strong>,&nbsp;sulla A90 “Grande Raccordo Anulare”,&nbsp;sono stati registrati 326.473 veicoli nella zona Laurentina-Castel di Leva, 291.141 nella zona Pisana-Aurelia, 272.814 nella zona Cassia-Tomba di Nerone. 152.067 i veicoli transitati sulla&nbsp;statale 148 “Pontina”&nbsp;a Roma; sulla&nbsp;SS2bis&nbsp;126.408 presso Roma e sulla&nbsp;SS7 “Via Appia”&nbsp;125.721 presso Ciampino.</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;In&nbsp;<strong>Calabria</strong>, sulla&nbsp;strada statale 106 “Jonica” sono stati registrati 71.865 transiti&nbsp;presso Reggio di Calabria, 37.493 presso Portigliola, 36.808 presso Simeri Crichi. Sulla&nbsp;SS107 “Silana Crotonese”&nbsp;sono stati 58.586 presso Rende.&nbsp;Sul&nbsp;RA4&nbsp;sono stati 94.083 presso Reggio di Calabria.</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;In&nbsp;<strong>Campania</strong>&nbsp;sulla&nbsp;strada statale 18 “Tirrena Inferiore”&nbsp;sono stati 86.119 presso Capaccio Paestum.&nbsp;</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;In&nbsp;<strong>Puglia</strong>&nbsp;sulla&nbsp;SS16 “Adriatica” il traffico ha registrato 330.939 transiti presso Bari; sulla&nbsp;strada statale 106 “Jonica” sono stati registrati 76.240 transiti presso Castellaneta; sulla&nbsp;SS101 “Salentina di Gallipoli” 133.221 presso Lequile; sulla&nbsp;SS694 “Tangenziale Ovest di Lecce”&nbsp;141.804 transiti presso Lecce e sulla&nbsp;SS613 “Brindisi-Lecce”&nbsp;63.396 presso Squinzano;</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;In&nbsp;<strong>Lombardia</strong>&nbsp;lungo la SS36 “del lago di Como e dello Spluga” sono stati 200.159 i transiti presso Monza e sulla SS336 “dell’Aeroporto della Malpensa” 137.921 presso Gallarate.</p>



<p class="MsoNormal">In&nbsp;<strong>Umbria</strong>&nbsp;sulla&nbsp;RA6 “Perugia-Bettolle”&nbsp;sono stati&nbsp;79.859 presso Corciano.</p>



<p class="MsoNormal">In&nbsp;<strong>Abruzzo</strong>&nbsp;sulla RA12 “Chieti-Pescara” sono stati registrati 145.484 transiti presso San Giovanni Teatino.</p>



<p class="MsoNormal">In&nbsp;<strong>Campania</strong>&nbsp;sulla&nbsp;SS162NC “Asse Mediano” sono stati registrati 181.517 transiti presso Giugliano in Campania; sulla&nbsp;SS7quater&nbsp;130.100 presso Giugliano in Campania; sulla&nbsp;SS7bis&nbsp;sono stati 102.438 presso Caivano;</p>



<p class="MsoNormal">&nbsp;Per quanto riguarda i&nbsp;<strong>dati complessivi regionali</strong>, in&nbsp;<strong>Veneto</strong>&nbsp;i sensori di traffico hanno registrato il transito di quasi 627.857 veicoli, oltre 714.000 in&nbsp;<strong>Piemonte</strong>, oltre 2 milioni in&nbsp;<strong>Emilia-Romagna</strong>, 772.579 in&nbsp;<strong>Abruzzo</strong>, 338.907 in&nbsp;<strong>Basilicata</strong>,&nbsp;quasi due milioni in&nbsp;<strong>Calabria</strong>&nbsp;e&nbsp;quasi 2,4 milioni in&nbsp;<strong>Puglia</strong>.</p>
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		<title>Maltempo: allerta meteo gialla in Campania fino alle 21, previsti temporali intensi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maltempo-allerta-meteo-gialla-in-campania-fino-alle-21-temporali-intensi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[allerta meteo]]></category>
		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un’allerta meteo di livello giallo valida dalle 13 alle 21 di oggi su tutto il territorio regionale. Il provvedimento è stato adottato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un’allerta meteo di livello giallo valida dalle 13 alle 21 di oggi su tutto il territorio regionale. Il provvedimento è stato adottato sulla base delle valutazioni del Centro Funzionale regionale in merito agli scenari meteorologici in atto e alla loro evoluzione.</p>



<p class="p2">Sono previsti rovesci e temporali improvvisi, localmente anche di forte intensità. Il quadro meteorologico sarà caratterizzato da condizioni di instabilità, con fenomeni temporaleschi a rapida evoluzione e da elevata incertezza previsionale.</p>



<p class="p2">La Protezione civile richiama l’attenzione sui possibili effetti al suolo, legati soprattutto a raffiche di vento, fulminazioni e locali grandinate, che potrebbero provocare danni a coperture e strutture provvisorie, oltre alla caduta di rami o alberi. Invita inoltre gli enti competenti ad attivare le misure previste dai rispettivi piani di protezione civile e la popolazione a prestare la massima prudenza.</p>
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		<title>Sapri, successo per “The Angel Voices in Gospel”: il lungomare si accende di musica e applausi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-successo-per-the-angel-voices-in-gospel-il-lungomare-si-accende-di-musica-e-applausi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 17:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Una serata da ricordare, capace di trasformare il lungomare Italia di Sapri in un grande palcoscenico di emozioni, musica e partecipazione. Il concerto “The Angel Voices in Gospel”, andato in [...]]]></description>
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<p>Una serata da ricordare, capace di trasformare il lungomare Italia di Sapri in un grande palcoscenico di emozioni, musica e partecipazione. Il concerto “The Angel Voices in Gospel”, andato in scena ieri sera nell’Area Spettacoli Radio Libere della città della Spigolatrice, ha conquistato il pubblico con una performance intensa e coinvolgente, registrando un grande successo di presenze.<br>L’evento, organizzato dall’Associazione “Angela tra gli Angeli in Memory APS”, presieduta da Norma Filizola, in collaborazione con il Comune di Sapri – Assessorato al Turismo e Spettacolo e con il patrocinio dell’ARCC – Associazione Regionale Cori Campani, ha regalato ai numerosi spettatori un viaggio musicale ricco di energia, spiritualità e straordinarie interpretazioni.</p>



<p>Guidato da Marinella Miceli, che ha festeggiato i dieci anni di direzione artistica, il coro ha proposto un repertorio capace di coinvolgere il pubblico, alternando i grandi classici della tradizione gospel a brani di forte impatto artistico. Un susseguirsi di voci, armonie e ritmi che ha trasformato la serata in un autentico momento di condivisione.</p>



<p>Particolarmente apprezzata la partecipazione straordinaria di Gianluca Sambataro, vocal coach, direttore di coro e pianista di fama nazionale, la cui presenza ha impreziosito lo spettacolo con esecuzioni di altissimo livello tecnico ed espressivo. Una serata in cui le persone che hanno riempito l’area spettacoli del lungomare saprese sono state letteralmente trascinate dal groove e da ritmi del gospel.&nbsp;<br>Oltre all’assessore comunale Amalia Morabito, sul palco è salito anche il presidente di Arcc Vicente Pepe, che ha consegnato un riconoscimento particolare al coro The Angel Voices ed alla sua direttrice artistica Marinella Miceli.</p>



<p>Applausi calorosi, grande partecipazione ed un’atmosfera carica di entusiasmo hanno decretato il pieno successo del concerto.</p>
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		<title>Terremoto: sale a 26 il bilancio dei feriti ai Campi Flegrei, 300 sfollati</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/terremoto-sale-a-26-il-bilancio-dei-feriti-ai-campi-flegrei-300-sfollati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 13:24:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Sale a 26 il numero dei feriti provocati dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito l’area dei Campi Flegrei. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso alle 12.30, sono 21 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Sale a 26 il numero dei feriti provocati dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito l’area dei Campi Flegrei. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso alle 12.30, sono 21 le persone assistite a Pozzuoli e cinque a Giugliano.&nbsp;</p>



<p class="p2">Il sisma ha provocato il crollo di alcuni edifici disabitati e danni a numerosi immobili. Al momento sono circa 300 le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Proseguono senza sosta i sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici incaricati delle verifiche di agibilità e non è escluso che il numero degli sfollati possa aumentare con il proseguire dei controlli. Ai cittadini è stato rivolto l’invito a segnalare eventuali danni riscontrati nelle proprie case.&nbsp;</p>



<p class="p2">Sono inoltre in corso gli interventi delle autorità marittime e di Rfi per ripristinare la piena operatività del porto di Pozzuoli e della ferrovia Cumana, interessati da criticità conseguenti all’evento sismico. Il Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire l’evolversi della situazione in costante raccordo con le autorità locali.&nbsp;</p>
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		<title>Coleotteri predatori contro la cocciniglia: avviata in Campania la prima sperimentazione al mondo per salvare i pini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/coleotteri-predatori-contro-la-cocciniglia-avviata-in-campania-la-prima-sperimentazione-al-mondo-per-salvare-i-pini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 12:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cocciniglia]]></category>
		<category><![CDATA[coleotteri]]></category>
		<category><![CDATA[pini]]></category>
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					<description><![CDATA[È partita nei giorni scorsi alla Mostra d&#8217;Oltremare di Napoli la prima sperimentazione al mondo di rilascio del Thalassa montezumae, coleottero predatore naturale della cocciniglia tartaruga del pino, l’insetto invasivo che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È partita nei giorni scorsi alla Mostra d&#8217;Oltremare di Napoli la prima sperimentazione al mondo di rilascio del <em>Thalassa montezumae</em>, coleottero predatore naturale della cocciniglia tartaruga del pino, l’insetto invasivo che negli ultimi anni ha provocato la morte di migliaia di pini in Campania, in Italia e in diverse aree del Mediterraneo. </p>



<p>Nel corso dell&#8217;intervento <strong>sono stati rilasciati circa 100 esemplari del coleottero su 15 pini e 15 essenze ornamentali presenti nell&#8217;area della sperimentazione</strong>. Nei prossimi mesi saranno effettuati monitoraggi periodici per verificarne l&#8217;insediamento e l&#8217;efficacia nel contenimento della cocciniglia.</p>



<p>L&#8217;iniziativa rientra nel progetto promosso e finanziato dal Ministero dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (<strong>MASAF</strong>), coordinato in Campania dal Servizio Fitosanitario Regionale, con il supporto scientifico&nbsp;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong>&nbsp;– Dipartimento di Agraria, Sezione di Entomologia, e la realizzazione del<strong>&nbsp;CREA Difesa e Certificazione di Firenze</strong>.</p>



<p>«<em>Siamo orgogliosi di aver avviato in Campania questa sperimentazione, che potrebbe rivoluzionare il modello di lotta alla cocciniglia tartaruga del pino, a beneficio di tutte le regioni italiane e dei Paesi che si trovano a fronteggiare questa emergenza</em>», ha affermato l&#8217;<strong>Assessora all&#8217;Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca</strong>. «<em>Fino ad oggi il contrasto alla cocciniglia si è basato quasi esclusivamente sull&#8217;impiego di prodotti fitosanitari, con costi elevati sia sul piano economico che su quello ambientale. L&#8217;obiettivo è ora verificare l&#8217;efficacia di questa alternativa naturale e sostenibile che, se confermato dai risultati del monitoraggio, potrà limitare il ricorso ai trattamenti chimici e contribuire ad una forte riduzione della minaccia in corso. È un passo davvero importante per la tutela e salvaguardia del nostro patrimonio arboreo, che vanta pinete storiche e di pregio, da quelle dell’area napoletana e flegrea fino ai territori domizi e cilentani</em>».</p>



<p>Soddisfazione anche da parte della Mostra d&#8217;Oltremare, che ha ospitato l&#8217;avvio del progetto. Il <strong>Presidente Remo Minopoli</strong> ha dichiarato: «<em>La Mostra d&#8217;Oltremare si conferma un luogo in cui innovazione, sostenibilità e interesse pubblico si incontrano. Essere la sede della prima sperimentazione al mondo di questo progetto ci rende orgogliosi e rafforza il ruolo della Mostra come laboratorio aperto alle grandi sfide del nostro tempo. La tutela del verde non riguarda soltanto il nostro parco: riguarda la qualità della vita nelle città, la salute dell&#8217;ambiente e il futuro delle prossime generazioni. Se questa sperimentazione produrrà i risultati attesi, Napoli e la Mostra d&#8217;Oltremare avranno contribuito ad aprire una strada nuova per la difesa biologica del patrimonio arboreo. La nostra ambizione è che la Mostra sia sempre più un luogo capace di mettere in relazione istituzioni, ricerca e innovazione, generando valore pubblico e contribuendo concretamente alla costruzione di città più sostenibili</em>».</p>



<p>A inizio settembre è previsto il primo controllo sul campo: gli esperti del Servizio Fitosanitario della Regione Campania, del CREA Difesa e Certificazione e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II verificheranno l’insediamento del coleottero e i primi risultati della nuova strategia di difesa biologica. Il monitoraggio proseguirà nei mesi successivi per valutare l’applicazione del metodo su scala più estesa.</p>
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		<item>
		<title>Sette italiani su dieci preferiscono le destinazioni nazionali per le vacanze di agosto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sette-italiani-su-dieci-preferiscono-le-destinazioni-nazionali-per-le-vacanze-di-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 11:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[destinazioni nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze di agosto]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta il mese preferito dagli italiani per andare in vacanza è agosto, o almeno è quanto emerge dall&#8217; aumento nelle ricerche e nelle prenotazioni di pacchetti vacanza registrato rispetto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ancora una volta il mese preferito dagli italiani per andare in vacanza è agosto, o almeno è quanto emerge <strong>dall&#8217; aumento nelle ricerche e nelle prenotazioni di pacchetti vacanza registrato rispetto al mese di luglio da</strong> Travilioo, la piattaforma pioniera in Italia specializzata nella creazione di viaggi su misura, <strong>con un incremento del 23%.</strong></p>



<p>Le destinazioni nazionali sono particolarmente ricercate dai turisti italiani, rispetto a quelle internazionali:&nbsp;<strong>sette su dieci preferiscono restare in Italia (72%) e solo tre hanno scelto destinazioni internazionali.</strong></p>



<p>La maggior parte degli italiani che ha deciso di trascorrere le vacanze nel paese raggiungerà l<strong>e proprie destinazioni in auto: il 65% viaggerà in questo modo</strong>, rispetto ad altri mezzi di trasporto come il treno, l&#8217;autobus o l&#8217;aereo, spostandosi su distanze relativamente brevi dalla propria residenza.</p>



<p>Gli italiani&nbsp;<strong>continuano a scegliere gli hotel come sistemazione, nonostante l&#8217;aumento dei prezzi (48%)</strong>, rispetto ad appartamenti (26%), seconde case o abitazioni di familiari (18%).&nbsp;<strong>Le destinazioni di mare (62%)</strong>&nbsp;prevalgono sulle città (20%) e sulla montagna (16%).</p>



<p><strong>La Sicilia è la regione più ricercata</strong>&nbsp;su&nbsp;<a href="https://travilioo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Travilioo</a>&nbsp;seguita da Puglia, Calabria, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna&nbsp;nella top 5.</p>



<p><strong>Regioni italiane più ricercate per le vacanze di agosto 2026:</strong> 1. Sicilia; 2. Puglia; 3. Calabria; 4. Trentino-Alto Adige; 5. Emilia-Romagna; 6. Sardegna; 7. Toscana; 8. Campania; 9. Lazio; 10. Liguria</p>



<p>Per quanto riguarda lestero,<strong> l&#8217;Europa sembra la meta preferita con Parigi al primo posto</strong>, davanti a Madrid, Barcellona, Londra, e Lisbona nella top5.</p>



<p><strong>Destinazioni europee più ricercate per le vacanze di agosto 2026:</strong> 1. Parigi; 2. Madrid; 3. Barcellona; 4. Londra; 5. Lisbona; 6. Praga; 7. Budapest; 8. Oslo; 9. Malta; 10. Cracovia</p>



<p>Parlando poi di lungo raggio, le mete più di moda per questo agosto per gli italiani sembrano essere: Tokio, New York, Los Angeles, Mexico City e Istanbul nelle top 5.</p>



<p><strong>Destinazioni di lungo raggio più ricercate per le vacanze di agosto 2026:</strong> 1. Tokio; 2. New York; 3. Los Angeles; 4. Mexico City; 5. Istanbul; 6. Dakar; 7. Pechino; 8. Ho Chi Minh; 9. Marrakech; 10. Katmandu</p>



<p><strong>Gaetano Pistone, Amministratore Delegato di Travilioo, commenta: </strong><em>«Sembra che gli italiani abbiano sempre più voglia di riposare e godersi qualche giorno di vacanza ad agosto. L&#8217;auto è il mezzo di trasporto preferito da chi vuole raggiungere le principali destinazioni vacanziere del nostro paese, in particolare quelle di mare, alloggiando in un hotel. Noi di Travilioo incoraggiamo tutti gli italiani a godersi queste meritate vacanze.</em>»</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Stile di vita sano e corretta alimentazione: Fruit &#038; salad on the beach continua il tour nel salernitano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/stile-di-vita-sano-e-corretta-alimentazione-fruit-salad-on-the-beach-continua-il-tour-nel-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 09:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[corretta alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fruit & salad on the beach]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita sano]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il grande entusiasmo registrato nelle prime tappe sui litorali campani, il tour della sedicesima edizione di&#160;&#8220;Fruit &#38; Salad on the Beach&#8221;&#160;prosegue il suo percorso con nuovi appuntamenti all&#8217;insegna del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il grande entusiasmo registrato nelle prime tappe sui litorali campani, il tour della sedicesima edizione di&nbsp;<strong>&#8220;Fruit &amp; Salad on the Beach&#8221;</strong>&nbsp;prosegue il suo percorso con nuovi appuntamenti all&#8217;insegna del benessere, dello sport e del divertimento. L&#8217;iniziativa, dedicata alla promozione di uno stile di vita sano e di una corretta alimentazione, torna ad animare le spiagge della Campania coinvolgendo famiglie e bambini in un&#8217;esperienza educativa e coinvolgente.</p>



<p>Il calendario del tour prevede cinque nuovi appuntamenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>lunedì 3 agosto</strong> al Lido Girasole di Capaccio Paestum (SA);</li>



<li><strong>martedì 4 agosto</strong> presso l&#8217;Hotel Cerere di Capaccio Paestum (SA);</li>



<li><strong>mercoledì 5 agosto</strong> al Lido Miramare di Battipaglia (SA);</li>



<li><strong>giovedì 6 agosto</strong> al Lido Cascata di Capaccio (SA);</li>



<li><strong>venerdì 7 agosto</strong> al Lido Giamaica di Marina di Eboli (SA).</li>
</ul>



<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa è sensibilizzare grandi e piccoli sull&#8217;importanza del consumo quotidiano di frutta e verdura fresca, affiancando a questo messaggio una forte attenzione ai temi della sostenibilità ambientale. Durante ogni tappa vengono infatti impiegati materiali ecosostenibili, packaging biodegradabili e adottate buone pratiche per la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza, soprattutto tra le nuove generazioni.</p>



<p>L&#8217;avvio del tour in Campania ha riscosso un notevole successo di partecipazione. Protagonisti assoluti sono stati i bambini, che hanno preso parte con entusiasmo a giochi sulla spiaggia, attività sportive, laboratori ludico-educativi e quiz dedicati ai principi della sana alimentazione. Un&#8217;occasione per imparare divertendosi, premiata con gadget come palloni da beach volley, frisbee, mini tavole da surf, pensati per promuovere uno stile di vita attivo.</p>



<p>A chiudere ogni giornata, come da tradizione, una merenda a base di frutta fresca di stagione offerta a tutti i partecipanti: un momento conviviale che&nbsp;dimostra come scegliere un&#8217;alimentazione sana possa essere semplice, gustoso e piacevole.</p>



<p>Per conoscere il programma completo del tour, le prossime tappe e tutte le attività in calendario è possibile consultare il sito ufficiale www.fruitandsalad.it e seguire gli aggiornamenti pubblicati quotidianamente sulle pagine Facebook e Instagram del progetto.</p>



<p>&#8220;Fruit &amp; Salad on the Beach&#8221; è un progetto promosso dalle Organizzazioni di Produttori ortofrutticoli AOA, Assofruit Italia, Costieragrumi e Terra Orti, da anni impegnate nella valorizzazione delle eccellenze ortofrutticole italiane e nella diffusione di una cultura alimentare sana, con particolare attenzione alle giovani generazioni.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Opere strategiche, al via la gara per il fiume Sarno: un piano da 407 milioni di euro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/opere-strategiche-al-via-la-gara-per-il-fiume-sarno-un-piano-da-407-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fiume sarno]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[rischio idraulico]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata&#160;pubblicata la gara&#160;a procedura aperta telematica per la conclusione dell’Accordo Quadro quadriennale dedicato al &#8220;Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno&#8220;. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stata&nbsp;<strong>pubblicata la gara</strong>&nbsp;a procedura aperta telematica per la conclusione dell’Accordo Quadro quadriennale dedicato al &#8220;<strong>Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno</strong>&#8220;.</p>



<p>Il piano di interventi mobilita un&nbsp;<strong>investimento complessivo pari a 406.990.761,29 euro</strong>, cofinanziato dall&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania. La procedura di gara, suddivisa in 7 Lotti prestazionali e territoriali, sarà aggiudicata con il criterio dell&#8217;Offerta economicamente più vantaggiosa.</p>



<p><strong>Un&#8217;opera strategica per il territorio: gli obiettivi al 2032</strong></p>



<p>Entro il 2032, il programma garantirà l’incremento di oltre 5 milioni di metri cubi della capacità di invaso e laminazione delle piene grazie al potenziamento delle vasche. Contestualmente, le opere assicureranno una portata idraulica di 120 m³/s alla foce, mettendo in sicurezza i centri abitati.</p>



<p><strong>L&#8217;articolazione degli interventi nei tre Ambiti territoriali</strong></p>



<p>Le opere pianificate interesseranno capillarmente l&#8217;intero bacino idrografico, suddiviso in tre macroaree di intervento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il Sarno e i suoi affluenti (Ambito 1)</strong>: L&#8217;area che comprende i comuni di San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant&#8217;Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Pagani vedrà il ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna. Sono previsti interventi di pulizia dell&#8217;alveo, ricostruzione delle fasce demaniali e la sistemazione idraulica del Fiume Sarno (I e II stralcio), unitamente all&#8217;adeguamento del tratto dalla foce alla traversa di Scafati e fino alla confluenza dell&#8217;Alveo Comune Nocerino. Il lotto include, inoltre, l&#8217;ampliamento della Vasca Cicalesi (I Fase), l&#8217;adeguamento del Canale Bottaro e le operazioni di dragaggio e gestione dei sedimenti.</li>



<li><strong>Solofrana e Calvagnola (Ambito 2)</strong>: Nei territori di Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore e Cava de&#8217; Tirreni si procederà all&#8217;adeguamento strutturale del Torrente Cavaiola e alla realizzazione o rifunzionalizzazione delle vasche di laminazione (Vasca Pozzello e San Bartolomeo a Montoro, Vasca ASI e Settefichi a Fisciano, Vasche Lavinaio 1 e 2 ed eccidio Vasca Pandola a Mercato San Severino), integrando la valorizzazione delle terre da scavo.</li>



<li><strong>Area Vesuviana (Ambito 3)</strong>: Coinvolgendo i comuni di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Poggiomarino, Boscoreale, Boscotrecase, Striano, Pompei, Scafati e Torre Annunziata, la misura porterà alla realizzazione delle vasche di laminazione vesuviane (I stralcio) e alla manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane Pianillo e Fornillo, oltre alla rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno e dei collettori fognari.</li>
</ul>



<p><strong>Il programma pone al centro la tutela ambientale</strong>: l&#8217;esecuzione di tutte le prestazioni dovrà rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm: interventi che non arrechino nessun danno significativo all&#8217;ambiente) e soddisfare le verifiche di resilienza climatica (Climate Proofing). In un&#8217;ottica di economia circolare, le terre da scavo e i materiali provenienti dai dragaggi saranno conferiti a impianti dedicati per la disidratazione e il trattamento.</p>



<p>Il cronoprogramma fissa la scadenza per la presentazione delle offerte al 25 settembre 2026, con l&#8217;aggiudicazione prevista entro novembre 2026. La sottoscrizione dell’Accordo Quadro, con un unico operatore economico per ciascun lotto, è prevista entro dicembre 2026 e i contratti attuativi a partire dalla stessa data.</p>



<p>«<em>Con la pubblicazione di questa gara diamo il via a un&#8217;importante operazione di rigenerazione ambientale e infrastrutturale che, attraverso un intervento di dragaggio del letto del fiume, allevierà le criticità del territorio. Si tratta di un intervento che mette in sicurezza l&#8217;area: accanto al lavoro fatto in questi anni per il disinquinamento, dove siamo alle battute finali, aggiungiamo oltre 400 milioni di euro, risorse importanti per restituire dignità al bacino del Sarno, tutelare l&#8217;ambiente e assicurare vivibilità ai cittadini dell&#8217;intera area</em>» dichiara il <strong>Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo</strong>.</p>



<p>«<em>Gli interventi di recupero del Fiume Sarno rappresentano un investimento strategico per la tutela dell&#8217;ambiente, della salute delle cittadine e dei cittadini e della sicurezza del territorio. La Regione Campania è impegnata a garantire un monitoraggio costante della sostenibilità ambientale delle opere programmate, affinché ogni intervento sia realizzato nel rispetto degli obiettivi di resilienza climatica e della massima trasparenza. Restituire qualità al bacino del Sarno significa investire nel futuro del territorio e delle comunità che lo vivono</em>» aggiunge l&#8217;<strong>Assessora all&#8217;Ambiente Claudia Pecoraro</strong>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I campani non comprano auto nuove, ultimi in Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-campani-non-comprano-auto-nuove-ultimi-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto & Moto]]></category>
		<category><![CDATA[auto nuove]]></category>
		<category><![CDATA[consumi campani]]></category>
		<category><![CDATA[spesa media]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=254807</guid>

					<description><![CDATA[I campani, specialmente i napoletani, non comprano auto nuove, sono ultimi in Italia con una spesa media di 301 euro per nucleo familiare mentre sono al secondo posto per la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I campani, specialmente i napoletani, non comprano auto nuove, sono ultimi in Italia con una spesa media di 301 euro per nucleo familiare mentre sono al secondo posto per la spesa in ICT (99 euro di media a famiglia). Secondo i dati dell’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32esima edizione, nel 2025 la spesa delle famiglie campane per i beni durevoli si è attestata a 4 miliardi e 700 milioni di euro, in calo del 2,1% rispetto all’anno precedente. Si registra una flessione in linea con la media nazionale ma più pesante rispetto al Sud in alcuni comparti chiave della mobilità. La spesa media per famiglia si ferma a 2.083 euro, ultimo valore tra le regioni italiane, con una riduzione del 2,3%.</p>



<p>Il principale fattore di debolezza è l’auto nuova, che scende a 680 milioni di euro e perde il 15,1% con le famiglie campane ultime in Italia per spesa media (2.083 a nucleo). Le auto usate restano molto rilevanti con 1 miliardo e 515 milioni di euro, ma arretrano dell’1,3%. I motoveicoli, invece, si attestano a 286 milioni e crescono dello 0,6%, primo mercato regionale italiano per volume. Negli altri comparti prevalgono segnali più positivi: gli elettrodomestici raggiungono 479 milioni di euro e crescono del 5,2%, l’elettronica di consumo (TV e Hi-Fi) vale 115 milioni con un -0,2%, i mobili totalizzano 1 miliardo e 42 milioni con un -0,2%, l’information technology sale a 136 milioni (+3%) con le famiglie della regione al secondo posto in Italia per spesa media (99 euro per nucleo), e la telefonia cresce a 446 milioni (+2,6%).</p>



<p>“<em>La Campania&nbsp;</em>&#8211; dichiara&nbsp;<strong>Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>mostra una doppia faccia: da un lato resta uno dei grandi mercati italiani dei beni durevoli, dall’altro continua a evidenziare una struttura di consumi molto sensibile al rallentamento della mobilità e in particolare dell’auto nuova. A fare la differenza nel 2025 sono però i comparti legati alla casa e alla connettività: elettrodomestici, information technology e telefonia crescono in modo significativo e raccontano una domanda che resta viva nei beni percepiti come utili. Anche il profilo provinciale è molto articolato: Napoli concentra i volumi, Avellino e Benevento mostrano alcuni segnali di resilienza, mentre Caserta e Salerno pagano una frenata più ampia del mercato</em>”.</p>



<p><strong>NAPOLI DOMINA PER SPESA IN BENI DUREVOLI, TRA LE PRIME PROVINCE D’ITALIA</strong>. Napoli si conferma il grande motore del mercato campano con 2 miliardi e 453 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo dell’1,7%. La spesa media per famiglia è pari a 2.109 euro (-1,9%). Le auto nuove arretrano a 312 milioni di euro con un calo a doppia cifra (16%), mentre le auto usate scendono meno: 749 milioni e -2,6%. I motoveicoli, a 175 milioni di euro, crescono del 2,3% confermando il primato nazionale per volume e il nono posto della spesa media per nucleo familiare (268 euro). Gli elettrodomestici toccano 268 milioni di euro (+6%), l’elettronica di consumo 65 milioni (+1%), i mobili 574 milioni (+1,1%), l’information technology 80 milioni (+4,4%) e la telefonia 230 milioni (+3,5%). È il quadro di una provincia che, pur frenata dall’auto nuova, mostra una sorprendente vivacità nel resto del paniere.</p>



<p><strong>SALERNO RALLENTA, MA LA CASA REGGE</strong>. Salerno chiude il 2025 con 918 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo del 2,5%, mentre la spesa media per famiglia si ferma a 2.080 euro (-2,7%). Le auto nuove scivolano a 145 milioni di euro (-13,2%), le auto usate si attestano a 315 milioni (+0,1%) e i motoveicoli a 53 milioni (-0,8%). Positivi invece gli elettrodomestici, che raggiungono 85 milioni di euro (+4,2%). L’elettronica di consumo cala a 21 milioni (-1,3%), i mobili a 185 milioni (-2,7%), l’information technology tocca i 23 milioni (+1,9%) e la telefonia 91 milioni (+0,3%).</p>



<p><strong>CASERTA PAGA LA DEBOLEZZA DELL’AUTO NUOVA, MA RESTA FORTE IN DIVERSI COMPARTI</strong>. Caserta totalizza 715 milioni di euro di spesa in beni durevoli e segna un -2,9%; la spesa media per famiglia si ferma a 1.945 euro (-3,2%), una delle più basse d’Italia. Le auto nuove crollano a 121 milioni di euro (-14,6%), le auto usate si fermano a 244 milioni (-1%) e i motoveicoli a 37 milioni (+0,8%). Il resto del paniere mostra dati più confortanti: elettrodomestici a 70 milioni di euro (+3,8%), elettronica di consumo quasi stabili a 14 milioni (-1%), mobili in calo a 148 milioni (-2,2%), avanzano information technology a 18 milioni (+0,8%) e telefonia a 64 milioni (+3,4%).</p>



<p><strong>AD AVELLINO AUTO NUOVA IN CALO DEL 17%</strong>. Avellino registra 372 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in calo del 2,6%, con una spesa media per famiglia di 2.181 euro (-2,8%). Le auto nuove scendono a 61 milioni di euro (-17%), le auto usate tengono meglio a 127 milioni (+0,9%), mentre i motoveicoli si fermano a 13 milioni (-5,8%). Gli elettrodomestici crescono in modo robusto fino a 34 milioni di euro (+5%); l’elettronica di consumo scende a 9 milioni (-4,6%); i mobili raggiungono 82 milioni (+0,2%), l’information technology 9 milioni (+0,5%) e la telefonia 36 milioni (+2,1%).</p>



<p><strong>BENEVENTO: MERCATO PICCOLO, MA TIENE MEGLIO DELLA MEDIA</strong>. Benevento chiude il 2025 con 242 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in diminuzione dell’1,9%, tra i cali più contenuti della Campania. La spesa media per famiglia si colloca a 2.127 euro (-2,2%). Le auto nuove scivolano a 41 milioni di euro (-12,4%), le auto usate superano 80 milioni (+1,5%), i motoveicoli calano a 8 milioni (-13%). Nei comparti per la casa gli elettrodomestici raggiungono 22 milioni di euro (+4,8%), l’elettronica di consumo si ferma a 5 milioni (-0,8%) e i mobili a 54 milioni (-1%). Il digitale rimane positivo: information technology a 6 milioni (+0,8%) e telefonia a 26 milioni (+2,2%).</p>



<p></p>
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		<title>Sapri: dopo l’episodio del Timpone, il consigliere Vita chiede verifiche su alloggi e sicurezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-dopo-lepisodio-del-timpone-il-consigliere-vita-chiede-verifiche-su-alloggi-e-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 07:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consigliere comunale di minoranza Emanuele Vita, capogruppo di “SiAmo Sapri”, ha presentato un’istanza di accesso agli atti rivolta al Comune di Sapri, ad ACER Campania, al Piano Sociale di [...]]]></description>
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<p class="p1">Il consigliere comunale di minoranza Emanuele Vita, capogruppo di “SiAmo Sapri”, ha presentato un’istanza di accesso agli atti rivolta al Comune di Sapri, ad ACER Campania, al Piano Sociale di Zona S9 e all’ASL Salerno, chiedendo chiarimenti sulla gestione dell’immobile di via Vigne 1, in località Timpone, teatro dell’episodio avvenuto nei giorni scorsi che ha richiesto l’intervento di carabinieri, vigili del fuoco e personale sanitario.</p>



<p class="p2">Nella richiesta, protocollata ieri, Vita sollecita verifiche sulla titolarità dell’immobile, sugli eventuali assegnatari legittimi e sull’eventuale presenza di occupazioni prive di titolo. Chiede inoltre di conoscere se siano stati effettuati sopralluoghi o accertamenti, se siano in corso procedimenti amministrativi riguardanti gli occupanti e se, prima dell’episodio, fossero già pervenute segnalazioni agli uffici comunali, ai servizi sociali, al Piano di Zona S9 o al Distretto sanitario.</p>



<p class="p2">Il consigliere domanda anche se il sindaco abbia valutato l’adozione di eventuali provvedimenti previsti dall’articolo 54 del Testo unico degli enti locali per la tutela dell’incolumità pubblica e se siano stati attivati o siano programmati percorsi di presa in carico socio-sanitaria della persona coinvolta, nel rispetto della normativa sulla riservatezza.</p>



<p class="p2">In una nota, Vita sottolinea che “i cittadini di Sapri hanno diritto a vivere in un paese sicuro” e sostiene che la sicurezza passi anche attraverso una corretta gestione del patrimonio pubblico e dell’edilizia residenziale. Allo stesso tempo evidenzia come episodi di questo tipo possano essere il segnale di situazioni di fragilità sociale e sanitaria che richiedono interventi tempestivi, affermando che tutela della sicurezza e sostegno alle persone in difficoltà “non sono due cose in conflitto, ma la stessa battaglia”.</p>



<p class="p2">L’iniziativa arriva all’indomani dell’episodio verificatosi al Timpone, dove un uomo, in stato di alterazione, ha danneggiato alcuni contatori con un piccone e si è barricato in un’abitazione, rendendo necessario un articolato intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi. Successivamente è stato trasferito per le cure del caso presso il reparto di Psichiatria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania.</p>
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		<title>Terremoto ai Campi Flegrei: salgono a 21 i feriti, due sono gravi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/terremoto-ai-campi-flegrei-salgono-a-21-i-feriti-due-sono-gravi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 05:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ salito a 21 il numero delle persone rimaste ferite in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito ieri l’area dei Campi Flegrei. Lo rende noto [...]]]></description>
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<p class="p1">E’ salito a 21 il numero delle persone rimaste ferite in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito ieri l’area dei Campi Flegrei. Lo rende noto l’Unità di Crisi, precisando che due dei feriti sono stati classificati in codice rosso.</p>



<p class="p1">Prosegue intanto l’attività di assistenza alla popolazione. Nell’area di accoglienza allestita al Palatrincone di Pozzuoli sono stati predisposti complessivamente 185 posti letto per ospitare i cittadini che non possono rientrare nelle proprie abitazioni.</p>



<p class="p1">L’Unità di Crisi della Protezione civile e la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile continuano a monitorare costantemente l’evolversi della situazione, mantenendo un raccordo operativo con le strutture di protezione civile impegnate sul territorio.</p>
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		<title>Campi Flegrei, dopo il sisma proseguono i controlli: paura tra i residenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campi-flegrei-dopo-il-sisma-proseguono-i-controlli-paura-tra-i-residenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[campi flegrei]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio vesuviano]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una forte scossa di terremoto ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi l’area dei Campi Flegrei ed è stata distintamente avvertita in numerosi quartieri di Napoli e in gran parte [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Una forte scossa di terremoto ha interessato nel tardo pomeriggio di oggi l’area dei Campi Flegrei ed è stata distintamente avvertita in numerosi quartieri di Napoli e in gran parte della provincia, provocando momenti di apprensione tra la popolazione. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma ha avuto una magnitudo di <strong>4.7</strong>, con epicentro nell’area dei Campi Flegrei e un ipocentro molto superficiale, a circa <strong>3 chilometri di profondità</strong>.&nbsp;</p>



<p class="p2">La scossa, registrata alle <strong>19:46</strong>, è stata percepita con particolare intensità nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e nella zona occidentale del capoluogo campano, ma anche in diversi quartieri del centro di Napoli. Molti residenti sono usciti spontaneamente dalle abitazioni e dagli esercizi commerciali per precauzione.&nbsp;</p>



<p class="p2">In via precauzionale sono stati temporaneamente sospesi alcuni servizi ferroviari e della metropolitana per consentire le verifiche tecniche sulle infrastrutture. Si sono registrate anche interruzioni dell’energia elettrica in alcune aree e segnalazioni di danni lievi ad alcuni edifici. I Vigili del Fuoco hanno effettuato sopralluoghi, senza che risultassero, nelle prime ore successive all’evento, richieste di soccorso per persone coinvolte o ferite.&nbsp;</p>



<p class="p2">Il terremoto si inserisce nel quadro della persistente attività bradisismica dei Campi Flegrei, un’area vulcanica sottoposta a costante monitoraggio da parte dell’INGV e dell’Osservatorio Vesuviano. Negli ultimi anni il fenomeno è stato caratterizzato da un progressivo sollevamento del suolo e da una frequente sismicità superficiale, elementi che vengono costantemente osservati dagli esperti.&nbsp;</p>



<p class="p2">Le autorità di protezione civile e gli enti competenti stanno proseguendo le verifiche sul territorio per accertare eventuali criticità. Al momento non risultano segnalazioni ufficiali di vittime o feriti gravi.&nbsp;</p>
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		<title>È morto don Antonio Mazzi, il prete degli ultimi fondò la Fondazione Exodus</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/e-morto-don-antonio-mazzi-il-prete-degli-ultimi-fondo-la-fondazione-exodus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 17:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[È morto don Antonio Mazzi, educatore e attivista italiano da sempre impegnato nel recupero delle persone con problemi di dipendenza e nel sostegno ai giovani in difficoltà. Aveva 96 anni. [...]]]></description>
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<p class="p1">È morto don Antonio Mazzi, educatore e attivista italiano da sempre impegnato nel recupero delle persone con problemi di dipendenza e nel sostegno ai giovani in difficoltà. Aveva 96 anni. A confermare il decesso è stata la Fondazione Exodus, realtà da lui fondata nel 1984.</p>



<p class="p2">Don Mazzi si è spento oggi nella sua storica Casa all’interno del Parco Lambro, a Milano, luogo simbolo del suo lungo impegno sociale e educativo. Per decenni è stato una delle figure più conosciute nel panorama italiano della lotta alle dipendenze, dedicando la sua vita all’accoglienza e alla costruzione di percorsi di reinserimento per migliaia di persone.</p>



<p class="p2">Sacerdote della diocesi di Verona, don Mazzi ha legato il suo nome soprattutto alla comunità Exodus, nata con l’obiettivo di accompagnare giovani e adulti verso un nuovo percorso di vita attraverso l’educazione, il lavoro e la responsabilizzazione personale.</p>



<p class="p2">Negli anni è diventato anche un volto noto al grande pubblico grazie alle numerose presenze televisive e agli interventi sui temi del disagio giovanile, della famiglia e dell’emarginazione sociale, sempre con un linguaggio diretto e vicino alle persone.</p>



<p class="p2">La sua attività ha attraversato oltre mezzo secolo, mantenendo al centro la convinzione che il recupero passasse dall’ascolto, dalla relazione e dalla possibilità per ogni persona di ricominciare.</p>



<p>Fonte foto: https://primabrescia.it/attualita/don-mazzi-nominato-cittadino-onorario-di-lonato/</p>
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		<title>Salerno, controlli della Polizia Municipale: in dieci giorni 684 verbali, 44 veicoli rimossi e sanzioni sui monopattini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-controlli-della-polizia-municipale-in-dieci-giorni-684-verbali-44-veicoli-rimossi-e-sanzioni-sui-monopattini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 17:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue l’attività di controllo e prevenzione della Polizia Municipale di Salerno per garantire sicurezza stradale e tutela del territorio. Negli ultimi dieci giorni gli agenti hanno elevato complessivamente 684 verbali [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Prosegue l’attività di controllo e prevenzione della Polizia Municipale di Salerno per garantire sicurezza stradale e tutela del territorio. Negli ultimi dieci giorni gli agenti hanno elevato complessivamente 684 verbali per violazioni al Codice della Strada e disposto la rimozione di 44 veicoli in diverse aree della città.</p>



<p class="p2">Numerosi anche gli interventi legati alla viabilità: sono stati 50 gli episodi di incidenti stradali ai quali hanno preso parte gli agenti della Municipale, di cui 40 con persone ferite.</p>



<p class="p2">Particolare attenzione è stata riservata anche alla circolazione dei monopattini. Dieci le sanzioni contestate: sei per mezzi privi di assicurazione, tre per assenza di targa e una per guida senza casco.</p>



<p class="p2">Nel corso dei controlli non sono mancate le verifiche sulle occupazioni di suolo pubblico abusive, con diverse contestazioni, tra cui tre accertamenti lungo le arterie del Lungomare Trieste e di via Cristoforo Colombo.</p>



<p class="p2">Gli agenti sono inoltre intervenuti per prestare assistenza durante una fuga di gas registrata in via T.C. Felice, dove si è reso necessario procedere alla chiusura della strada anche nelle ore notturne per consentire le operazioni in sicurezza.</p>



<p class="p2">Nella serata di ieri, intorno alla mezzanotte, il Nucleo Operativo della Polizia Municipale ha inoltre sanzionato con una multa da mille euro alcune persone sorprese a esplodere fuochi pirotecnici in piazza Galdi, nel quartiere Fratte.</p>



<p class="p2">L’attività di controllo proseguirà anche nel mese di agosto con l’obiettivo, sottolinea il Comando, di rafforzare la sicurezza urbana e garantire il rispetto delle regole sul territorio cittadino.</p>
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		<title>Gli uomini dell&#8217;Artiglio, gli eroi del mare che sfidarono gli abissi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gli-uomini-dellartiglio-gli-eroi-del-mare-che-sfidarono-gli-abissi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Personaggi & Storie]]></category>
		<category><![CDATA[equipaggio artiglio]]></category>
		<category><![CDATA[eroi del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Molto prima dei robot sottomarini e delle moderne tecnologie, c&#8217;era un gruppo di uomini che affrontava il mare armato soltanto di coraggio, scafandri di rame e una straordinaria capacità di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Molto prima dei robot sottomarini e delle moderne tecnologie, c&#8217;era un gruppo di uomini che affrontava il mare armato soltanto di coraggio, scafandri di rame e una straordinaria capacità di sfidare l&#8217;impossibile. Erano i palombari dell&#8217;<strong>Artiglio</strong>, protagonisti di una delle pagine più affascinanti della marineria italiana del Novecento.</p>



<p>La loro storia inizia negli anni Venti, quando la nave <strong>Artiglio</strong>, appartenente alla Società Ricuperi Marittimi (SO.RI.MA.), diventa il simbolo mondiale delle operazioni di recupero subacqueo. In un&#8217;epoca in cui immergersi oltre poche decine di metri significava mettere seriamente a rischio la propria vita, questi uomini arrivarono a lavorare a profondità considerate proibitive.</p>



<p>La loro impresa più celebre fu il recupero del tesoro del transatlantico britannico <strong>Egypt</strong>, affondato nel 1922 nel Canale della Manica dopo una collisione. A bordo della nave c&#8217;erano centinaia di lingotti e monete d&#8217;oro e d&#8217;argento destinati alle banche dell&#8217;India, un carico dal valore immenso che giaceva a circa 120 metri di profondità.</p>



<p>Per molti era un&#8217;impresa impossibile. Per gli uomini dell&#8217;Artiglio rappresentava una sfida. Con tecniche rivoluzionarie per l&#8217;epoca, campane subacquee, scafandri pesanti e l&#8217;utilizzo controllato di esplosivi, riuscirono ad aprire lo scafo del relitto e a recuperare parte del prezioso carico. Ogni immersione durava pochi minuti ma richiedeva ore di preparazione e altrettante per la lenta decompressione. Bastava un errore, una corrente improvvisa o un guasto all&#8217;attrezzatura perché il mare si trasformasse in una trappola senza via d&#8217;uscita.</p>



<p>Il destino, purtroppo, presentò il conto il 7 dicembre 1930. Durante un&#8217;operazione sul relitto dell&#8217;Egypt, una violenta esplosione distrusse l&#8217;Artiglio. Morirono gran parte dell&#8217;equipaggio e dei palombari, uomini che avevano dedicato la propria vita a una professione tra le più rischiose al mondo. La tragedia suscitò profonda emozione in Italia e all&#8217;estero, trasformando quei subacquei in simboli di coraggio e sacrificio.</p>



<p>Ma la loro storia non finì quel giorno. La SO.RI.MA. costruì una nuova nave, l&#8217;<strong>Artiglio II</strong>, e l&#8217;opera di recupero proseguì fino a riportare in superficie gran parte del tesoro dell&#8217;Egypt. Un successo che consacrò definitivamente la scuola italiana dei palombari come punto di riferimento internazionale nel recupero marittimo.</p>



<p>Ancora oggi gli uomini dell&#8217;Artiglio vengono ricordati come pionieri dell&#8217;ingegneria subacquea. Le loro imprese contribuirono allo sviluppo delle moderne tecniche di immersione e dimostrarono che l&#8217;ingegno umano poteva spingersi là dove sembrava impossibile arrivare.</p>



<p>Non erano cercatori d&#8217;oro, ma professionisti del mare. Ogni immersione era una lotta contro il tempo, il freddo e la pressione degli abissi. Dietro ogni lingotto riportato in superficie c&#8217;erano competenza, disciplina e un coraggio fuori dal comune.</p>



<p>A quasi un secolo di distanza, la loro vicenda continua ad affascinare storici, appassionati di mare e lettori. Perché quella degli uomini dell&#8217;Artiglio non è soltanto la storia del recupero di un tesoro sommerso, ma il racconto di uomini che trasformarono l&#8217;impossibile in una professione, pagando spesso con la vita il prezzo della loro audacia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="480" height="363" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/artiglio_equipaggio1.jpg" alt="" class="wp-image-254731" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/artiglio_equipaggio1.jpg 480w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/artiglio_equipaggio1-300x227.jpg 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></figure>



<p>(Foto dal sito <a href="https://www.nauticareport.it/dettnews/report/lartiglio_e_loro_dellegypt-6-6328/" data-type="link" data-id="https://www.nauticareport.it/dettnews/report/lartiglio_e_loro_dellegypt-6-6328/">nauticareport.it</a>)</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il MOA di Eboli ottiene il riconoscimento di Museo di interesse regionale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-moa-di-eboli-ottiene-il-riconoscimento-di-museo-di-interesse-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[moa di eboli]]></category>
		<category><![CDATA[museo di interesse regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 422 del 30 luglio 2026, la Regione Campania ha ufficialmente conferito lo status di Museo di Interesse Regionale (ex L.R. n. 12/2005) al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 422 del 30 luglio 2026, la Regione Campania ha ufficialmente conferito lo status di Museo di Interesse Regionale (ex L.R. n. 12/2005) al MOA – Museum of Operation Avalanche di Eboli, il cui ente titolare è l’Associazione Sophis.</p>



<p>L’importante riconoscimento giunge a coronamento dell’istruttoria curata dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo e dal Settore Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Campania. L&#8217;iter ha verificato il pieno rispetto degli standard museali nazionali e regionali, certificando l&#8217;eccellenza della struttura ospitata nello storico Complesso Monumentale di Sant’Antonio ad Eboli.</p>



<p>Questo traguardo istituzionale rappresenta il risultato straordinario del lavoro svolto negli anni con determinazione e visione dal Direttore Marco Botta, unitamente alla passione, alle competenze e alla dedizione costante di tutto lo staff del MOA e dei soci dell&#8217;Associazione Sophis. Grazie a un’intensa attività di ricerca, conservazione, didattica innovativa e promozione culturale, il Museo si è affermato come un punto di riferimento imprescindibile per la memoria della Campagna d&#8217;Italia e dello sbarco alleato del settembre 1943.</p>



<p>Marco Botta, Direttore del MOA: «<em>Questo riconoscimento regionale non è soltanto un importante bollino di qualità per la nostra struttura, ma è la prova tangibile del valore del lavoro di squadra. Voglio ringraziare<br>di cuore ogni singolo componente dello staff, i nostri collaboratori, l&#8217;Associazione Sophis e tutti i partner che ogni giorno profondono energie per trasformare la memoria storica in un patrimonio vivo, accessibile e inclusivo per le nuove generazioni e per i visitatori italiani e internazionali. Un sentito ringraziamento va alla Regione Campania e agli uffici competenti per l&#8217;attenzione riservata alla nostra realtà.</em>»</p>



<p>Il conferimento dello status di Museo di Interesse Regionale apre ora nuove prospettive di crescita, consolidando il ruolo del MOA all&#8217;interno della rete museale campana e potenziando la sua capacità di attrarre progetti e partnership ad alto valore culturale e sociale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Milan in lutto, addio a Franco Baresi: il commosso saluto del club</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/milan-in-lutto-addio-a-franco-baresi-il-commosso-saluto-del-club/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[franco baresi]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; morto Franco Baresi, storico capitano del Milan e simbolo del calcio italiano. La società rossonera ha affidato ai propri canali ufficiali un messaggio di profondo cordoglio. &#8220;La Storia del [...]]]></description>
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<p>E&#8217; morto Franco Baresi, storico capitano del Milan e simbolo del calcio italiano. La società rossonera ha affidato ai propri canali ufficiali un messaggio di profondo cordoglio.</p>



<p>&#8220;La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un&#8217;ora così dura.&#8221;</p>



<p>Il calciatore aveva 66 anni ed era malato da tempo. L&#8217;ultima uscita pubblica lo scorso febbraio a San Siro da tedoforo assieme a Bergomi in occasione della cerimonia inaugurale dell&#8217;Olimpiade di Milano-Cortina.</p>



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		<title>Premio Terre del Bussento: a Roberto Fico il riconoscimento nella serata inaugurale a Sapri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-terre-del-bussento-a-roberto-fico-il-riconoscimento-nella-serata-inaugurale-a-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[premio terre del bussento]]></category>
		<category><![CDATA[roberto fico]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è aperta, nella rinnovata piazza Regina Elena di Sapri, l’11ª edizione del Premio Terre del Bussento con la serata inaugurale che ha visto protagonista il presidente della Regione Campania, [...]]]></description>
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<p>Si è aperta, nella rinnovata piazza Regina Elena di Sapri, l’11ª edizione del Premio Terre del Bussento con la serata inaugurale che ha visto protagonista il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, insignito del riconoscimento. A fare da cornice all’evento anche la suggestiva scenografia firmata dall’artista Angelo Accardi, caratterizzata dalle sue iconiche installazioni con gli struzzi.</p>



<p>La serata, condotta dalla giornalista e analista politico Antonella Grippo, ha proposto un confronto sui temi di maggiore attualità per il territorio. Sul palco anche il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, e il segretario nazionale di Fenailp, Mario Arciuolo.</p>



<p>Nel corso dell’intervista, Fico ha affrontato anche il tema del Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, sottolineando come la Regione sia al lavoro su una soluzione calibrata sulle peculiarità del territorio. Pur ricordando che il presidio registra circa 300 parti l’anno, a fronte della soglia nazionale di 500, il presidente ha ribadito che l’ospedale non chiuderà, evidenziando che l’obiettivo resta quello di garantire la sicurezza delle donne e dei bambini attraverso un piano costruito sulle esigenze di un’area caratterizzata da particolari condizioni geografiche.</p>



<p>Tra gli argomenti affrontati nel dibattito anche il progetto dell’Alta Velocità, con l’attenzione posta dal sindaco Gentile sulla necessità di salvaguardare la sorgente del Ruotolo, ritenuta una risorsa strategica per il comprensorio, e la proposta di promuovere da Sapri gli Stati Generali del Sud, attraverso un tavolo permanente tra i governatori delle regioni meridionali.</p>



<p>Maria Concetta Martino, responsabile della comunicazione del Premio Terre del Bussento, ha inoltre annunciato che quasi sicuramente ci sarà una quarta data della manifestazione, prevista con ogni probabilità per la fine di agosto, che vedrà la partecipazione di un premiato speciale.</p>



<p>L’iniziativa, ideata da Matteo Martino, è organizzata dal Comune di Sapri &#8211; Assessorato al Turismo, Cultura e Spettacolo e dall’Associazione Terre del Bussento, con il contributo della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio di Fenailp. A presiedere la giuria è l’avvocato Franco Maldonato. La manifestazione proseguirà con gli appuntamenti in programma il 5 e 6 agosto.</p>
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		<title>Le cinque freselle dell&#8217;estate: dalla classica pomodoro e basilico alle versioni gourmet</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-cinque-freselle-dellestate-dalla-classica-pomodoro-e-basilico-alle-versioni-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[freselle]]></category>
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					<description><![CDATA[Croccante, leggera e versatile. La fresella è uno dei simboli della cucina mediterranea estiva, protagonista delle tavole del Sud Italia e sempre più apprezzata anche dagli chef per la sua [...]]]></description>
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<p>Croccante, leggera e versatile. La fresella è uno dei simboli della cucina mediterranea estiva, protagonista delle tavole del Sud Italia e sempre più apprezzata anche dagli chef per la sua capacità di trasformarsi in un piatto completo, fresco e nutriente. Preparata con pane cotto due volte, di grano duro o d&#8217;orzo, la fresella nasce come alimento dei contadini e dei pescatori, che la conservavano a lungo e la ammorbidivano con acqua e olio prima di consumarla.</p>



<p>Oggi è diventata un&#8217;icona della stagione estiva, ideale per pranzi veloci, cene leggere e aperitivi vista mare. Bastano pochi minuti per prepararla, con l&#8217;unica accortezza di bagnarla rapidamente sotto l&#8217;acqua corrente: deve ammorbidirsi senza perdere la caratteristica consistenza croccante.</p>



<p><strong>La classica con pomodoro e basilico</strong></p>



<p>È la ricetta simbolo della tradizione campana e pugliese. Dopo aver bagnato la fresella, si condisce con pomodori maturi tagliati a cubetti, basilico fresco, origano, sale, olio extravergine d&#8217;oliva e, a piacere, qualche goccia di aceto di vino.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, 2 pomodori ramati, basilico, origano, olio extravergine, sale.</p>



<p><strong>Fresella mediterranea con tonno</strong></p>



<p>Una versione completa e ricca di proteine. Ai pomodori si aggiungono tonno sott&#8217;olio sgocciolato, olive nere, capperi dissalati e cipolla rossa affettata finemente. Il risultato è un piatto unico perfetto nelle giornate più calde.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, tonno, pomodorini, olive nere, capperi, cipolla rossa, olio extravergine.</p>



<p><strong>Burrata, pomodorini e acciughe</strong></p>



<p>Tra le interpretazioni più apprezzate degli ultimi anni. La burrata dona cremosità, mentre le acciughe aggiungono sapidità. Completano il piatto pomodorini datterini, basilico e un filo di olio extravergine.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, burrata, pomodorini, filetti di acciuga, basilico, olio extravergine.</p>



<p><strong>Salmone, avocado e lime</strong></p>



<p>Una proposta dal gusto internazionale che unisce sapori delicati e ingredienti ricchi di grassi &#8220;buoni&#8221;. L&#8217;avocado viene schiacciato con succo di lime e pepe, quindi completato con salmone affumicato e aneto fresco.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, avocado, salmone affumicato, lime, aneto, pepe nero.</p>



<p><strong>Vegetariana con mozzarella e verdure grigliate</strong></p>



<p>Melanzane, zucchine e peperoni grigliati incontrano la mozzarella fiordilatte o di bufala, creando un piatto colorato e ricco di profumi mediterranei. Una spolverata di origano e qualche foglia di menta completano la preparazione.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, mozzarella, melanzane, zucchine, peperoni, origano, menta, olio extravergine.</p>



<p>La qualità degli ingredienti fa la differenza. Pomodori raccolti a piena maturazione, olio extravergine d&#8217;oliva, basilico fresco e prodotti di stagione valorizzano un piatto semplice che rappresenta uno dei simboli della Dieta Mediterranea.</p>



<p>Gli chef consigliano inoltre di evitare un errore frequente: lasciare la fresella troppo a lungo in acqua. Bastano pochi secondi sotto il rubinetto o una rapida immersione per mantenerla compatta e piacevolmente croccante al centro, pronta ad assorbire i sapori del condimento.</p>
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