Autista sotto choc per la morte di Francesca Bilotti: «Non l’ho vista, sono distrutto»

E’ un uomo distrutto dal dolore, l’autista della linea Sita Olevano-Battipaglia-Fisciano che lunedì mattina ha travolto Francesca Bilotti, 23enne di Giffoni, rimasta uccisa sotto le ruote del mezzo. Il fatto è avvenuto al Terminal dell’università di Fisciano e i video, raccolti dalle telecamere di sorveglianza, parlano chiaro: una manovra per entrare nell’area, una distanza tra la giovane e il bus che si fa sempre più breve, poi il contatto. Francesca non farà in tempo a spostarsi, finisce a terra, il pullman prosegue nella sua manovra e poi il tragico epilogo. La giovane studentessa di Lingue dell’università di Salerno rimane schiacciata sotto le ruote del mezzo, l’autista si sarebbe accorto di tutto solo quando è sobbalzato. 

«Non l’ho vista, non l’ho vista», continua a ripetere l’uomo che tra meno di 5 mesi sarebbe andato in pensione. Lo racconta in un articolo a firma di Carpinelli, il quotidiano Il Mattino. «E’ un uomo distrutto dal dolore, non sa darsi pace», dice un parente prima e un collega poi. Nessuno se la sente di puntare il dito, anche perché saranno le indagini, condotte dalla procura di Nocera Inferiore, dirette dal magistrato Amedeo Sessa, titolare dell’inchiesta, a far luce sull’incidente di lunedì mattina. L’unica cosa finora certa è che è stato aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo.

I funerali Intanto, ieri pomerggio a Giffoni una grandissima folla ha partecipato ai funerali di Francesca Bilotti, la 23enne uccisa lunedì mattina in un tragico incidente al terminal dei bus dell’università di Fisciano. Il sindaco, Paolo Russomando, ha proclamato il lutto cittadino e il paese ha risposto con profonda commozione. Chiuse tutte le attività commerciali, gli abitanti di Giffoni si sono accodati in massa al feretro di Francesca, nel corteo che ha attraversato la cittadina, fino alla chiesa della santissima Annunziata dove è stato celebrato il rito funebre. «Non trovo le parole per entrare nel vostro cuore, parole giuste che possano alleviare il dolore. Solo l’amore può salvarci», ha detto don Biagio, vicario della diocesi di Salerno, che ha celebrato la messa insieme al parroco don Alessandro Bottiglieri e altri parroci.

L’università Tantissimi gli studenti dell’ateneo salernitano. Francesca era iscritta alla facoltà di Lingue e letterature straniere, inseguiva il sogno della laurea e il desiderio di girare il mondo. martedì 2 dicembre anche all’università si terrà una messa in suffragio della giovane. La celebrazione, in aula magna alle ore 15, sarà presieduta dall’arcivescovo monsignor Luigi Moretti e animata dal coro diocesano di Salerno

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