Bagarre Pisani-Vassallo, Dario: «Non dimentichiamo sagra del pesce nel giorno dell’anniversario della sua morte»

«Noi non dimentichiamo che è morto Angelo e chi ci accusa non sa il contributo notevole che gli amministratori del comune di Pollica, me compreso, hanno dato alle indagini». Ad affermarlo è Stefano Pisani, sindaco di Pollica in un’intervista rilasciata per il quotidiano La Città a pochi giorni dall’ammissione della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore come parte civile nel processo ‘Due Torri bis’.  «La decisione della Fondazione intitolata a Vassallo era stata già annunciata nell’udienza del 9 gennaio e – sottolinea il presidente Dario Vassallo – subito dopo l’ammissione del 30 giugno, il grande risultato giuridico non cancella ‘il rammarico della grave assenza del comune di Pollica che doveva essere il primo ente a costituirsi parte civile’. «Noi – aggiunge Dario Vassallo, presidente della Fondazione – continuiamo ad interrogarci. ‘Per non dimenticare’ il comune di Pollica ha autorizzato il 5 settembre 2014 la “Sagra del Pesce” nella frazione di Pioppi. Forse il sindaco e la giunta hanno dimenticato che proprio quattro anni prima, non è morto, ma è stato ucciso con sette colpi di pistola il sindaco Angelo Vassallo? In secondo luogo, l’attuale primo cittadino è a conoscenza del fatto che per arrivare al processo civile ci vogliono anni e che a maggio 2016 ci saranno le elezioni comunali?». Il processo “Due Torri bis” vede 77 rinviati a giudizio, tra i quali l’attuale sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, e l’ex presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani. Il filone di procedimenti che ha portato alla luce numerose presunte irregolarità sugli appalti pubblici e il pagamento di strade mai realizzate o non ultimate ha avuto inizio da un’indagine della Procura di Salerno in seguito a ben sette denunce di Angelo Vassallo relative alla provinciale 108 Celso di Pollica – Casalvelino.

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