Buccino dice “no” alla Fonderia, politica e comitato dei cittadini uniti nella difesa del territorio

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La candidatura della Fonderia Pisano al Bando indetto dall’Asi per l’utilizzo di tre lotti all’interno della zona industriale di Buccino Scalo ha destato molta preoccupazione tra i politici ed i cittadini locali. Il sindaco volceiano, Nicola Parisi, insieme ai primi cittadini dei territori limitrofi, Vallo di Diano, Alburni, Cilento ed Irpinia, ribadiscono la loro ferma e categorica opposizione alla possibilità che la Fonderia Pisano possa trovare ospitalità nella zona industriale.

Come spiega il sindaco Parisi: «Il nostro intento è quello di tutelare in primo luogo la salute dei cittadini, il settore agro-alimentare e tutto ciò che può subire danni da ogni tipo di attività industriale o similari». La zona industriale confina con uliveti, parco nazionale, con Auletta, patria del Carciofo Bianco e tantissime altre attività agricole, inoltre, dista meno di 15 km dal centro abitato. Tale distanza è contemplata nelle norme sull’insediamento delle Fonderie.

Per garantire tutto questo, si sta rivedendo anche il piano urbanistico, vocando all’agro-alimentare il fine ultimo degli insediamenti aziendali. I vertici della Pepsi-Cola e della Fiammante, fanno sapere che porteranno via le loro rispettive aziende nel caso in cui la dislocazione della Fonderia diventasse reale.

Sono tante le iniziative promosse per sensibilizzare ed informare i cittadini «sulle conseguenze negative che una tale azienda attività produttiva possa produrre».
Tony Fernicola, responsabile del comitato di cittadini “Difendiamo Buccino”, sta organizzando ed allestendo insieme ai suoi collaboratori banchetti per la raccolta firme e convegni di informazione sui rischi connessi alla dislocazione della storica Fonderia. Dalla parte dei cittadini anche il M5S di Buccino, la cui responsabile Anna Maria Volpe conferma le intenzioni del Movimento che, proprio a Salerno, ha fortemente voluto la chiusura dello Stabilimento di Fratte.

Franco Fernicola capogruppo della minoranza di Buccino, spiega le intenzioni del suo partito: «Come gruppo politico non possiamo restare indifferenti. Stiamo promuovendo la nascita di una associazione di promozione sociale e territoriale che sostenga ed affianchi le iniziative già in atto per contrastare l’insediamento delle fonderie Pisano nella zona industriale di Buccino»; ed aggiunge «L’idea è quella di costituire un comitato di controllo tecnico – scientifico che possa promuovere controlli sulle emissioni in atmosfera, su terreni ed acque, in modo indipendente dagli enti pubblici. Stiamo organizzando un convegno sullo sviluppo sostenibile per la tutela dell’ambiente e della salute nella Valle del Tanagro e Valle del Sele».

Dal canto loro, gli amministratori della Fonderia, che esiste da oltre un secolo, dopo aver ricevuto rifiuti nei vari comuni dove hanno proposto la loro intenzione di trasferirsi, faranno di tutto per tutelare il posto di lavoro dei loro operai. Inoltre, valuteranno tutte le possibili soluzioni affinché la Fonderia possa essere all’avanguardia in fatto di innovazione tecnologica ed in linea con le norme in materia di Green Economy. Questo il clima politico e sociale in attesa dell’apertura delle buste contenenti l’offerta fatta dalla società salernitana presso l’Asi.

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