Calcio, impegno e passione: l’intervista a Salvatore «Sasà» Esposito, bomber della Polisportiva Marina

Non capita spesso che siano gli sportivi a contattare la redazione del Giornale del Cilento. Quasi sempre, anche in ambienti amatoriali, è difficile buttare giù 4 righe, in quanto gli atleti preferiscono non esporsi in prima persona. In questa ottica, ci ha fatto immenso piacere ricevere le dichiarazioni di fine stagione di Salvatore Esposito, detto Sasà, cannoniere della Polisportiva Marina. La compagine di Marina di Camerota, impegnata quest’anno nel girone H di prima categoria regione Campania, ha chiuso la stagione al quarto posto e disputato quindi i playoff per la promozione. Nella semifinale, però, i ragazzi di mister Infantini hanno ceduto il passo al Polla, tra non poche polemiche. Salvatore ci racconta come è andata.

Speranze di poter acquistare un titolo e partenza lampo a settembre. «Siamo poche, pochissime persone all’inizio. Aspettiamo di sapere che ci fosse un titolo libero in prima categoria, vogliamo fare calcio! I ragazzi si presentano al campo con la speranza che poi si potesse scendere a calpestare l’erba del rettangolo di gioco più amato del mondo. All’improvviso, ecco la lieta novella: il nostro “tuttofare” Emilio Fiumarella ci informa che è riuscito a trovare un titolo (Antessano Calcio). Finalmente! Inizia così la nostra stagione. Si è formata una piccola società con a capo Nicola Ruocco. Il nostro obiettivo è stato da subito il playoff, non ci siamo mai nascosti. Alla fine abbiamo centrato in pieno gli spareggi, grazie soprattutto al nostro mister Infantini, vero e proprio condottiero della squadra».

Infortuni e…sfortuna. «La stagione è esaltante, sotto tanti punti di vista, però subiamo infortuni gravi, che minano la nostra forza. Il più importante è senza dubbio quello del portiere titolare, Giuliano Cappuccio. La sua assenza ci penalizza molto. All’inizio del campionato paghiamo l’inesperienza di molti ragazzi non abituati a calcare campi del genere, ma poi con i duro lavoro riusciamo finalmente a dimostrare le nostre grandi qualità e a vincere e convincere. Addirittura, dopo la partenza ad handicap, nel girone di ritorno ci portiamo a -4 dalla capolista».

Quanti tifosi a Castellabate «Arriviamo al match cardine a Castellabate con la consapevolezza di essere fortissimi. La cosa che più ci lascia senza fiato è la partecipazione della comunità: a vederci giocare ci sono centinaia di tifosi. Chi per curiosità, chi per passione. Tutti ci sostengono dall’inizio alla fine. Non dimentichiamo però chi ci è sempre stato. Sto parlando dei ” Marina Boys”, il nostro gruppo di tifosi fissi al campo, che sono il nostro dodicesimo uomo. A parer mio sono i veri vincitori di questa stagione. Basti pensare che in alcuni match della stagione, gli avversari hanno l’impressione di giocare in categorie superiori tanto è l’affetto ed il tifo sfegatato che i nostri supporters sanno portare al campo. Io credo sia impossibile trovare gente così calorosa nel Cilento e in generale in categorie del genere»

Mancati aiuti e ringraziamenti particolari. «La gente merita una squadra vera, come quella di quest’anno. Merita di gioire per i goal dei propri beniamini. Quest’anno, e lo dico senza peli sulla lingua, molte persone non hanno dato il loro contributo per la società della Polisportiva. Questo fa male perché invece altri ragazzi, seppur con difficoltà economiche e addirittura senza lavoro, si sono sacrificati per cercare di sostenere la squadra. Onore a loro! Ringraziamento particolare va anche a tante attività commerciali e al parroco del paese, che ancora adesso, a campionato finito, ci danno una mano. Io ci tengo a fare un plauso a persone speciali come Beniamino D’Andrea, allenatore dei portieri, Giovanni Carelli che ci ha sostenuto sempre e il mister Luigi Infantini, che per la sua serietà e preparazione meriterebbe secondo me di allenare in categorie superiori. Siamo un grande gruppo, di veri uomini e atleti. Aspettiamo con fiducia e speriamo di continuare lo straordinario cammino intrapreso quest’anno. Abbiamo un unico obiettivo: vincere per Marina!».

©Riproduzione riservata