Camerota, battaglia legale per la quarta farmacia. Tar rigetta il ricorso

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di Marianna Vallone

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania Sezione Distaccata di Salerno, si è definitivamente pronunciato sul ricorso proposto da un farmacista di Camerota, rigettandolo e dichiarando «inammissibili» i motivi aggiunti. E’ la sentenza pubblicata dal Tar il 26 giugno: una decisione che mette la parola fine ad un altro capitolo di una lunga battaglia iniziata nel 2016. Con il suo ricorso Pietro Aniello Coppola chiedeva l’annullamento del decreto di revisione della pianta organica delle farmacie, adottata dal Comune di Camerota, e del decreto della Regione Campania con il quale veniva assegnata alla frazione di Lentiscosa la quarta sede farmaceutica del Comune di Camerota.

Coppola, titolare della sede farmaceutica del Comune di Camerota-capoluogo e gestore del dispensario farmaceutico ordinario della frazione di Lentiscosa e dei dispensari stagionali a Licusati e Camerota Marina, rappresentato e difeso dagli avvocati Annalisa Ciociano e Andrea Pistilli, aveva chiesto al Tribunale amministrativo regionale l’annullamento del decreto dirigenziale che approvava la revisione della pianta organica delle farmacie nel comune  e istituiva una nuova sede farmaceutica anche nella frazione Lentiscosa.

Nel nuovo ricorso presentato e su cui il Tar si è espresso negativamente, Coppola aveva poi formulato motivi aggiunti con i quali aveva impugnato (chiedendone l’annullamento, previa sospensione) anche il decreto dirigenziale della Regione Campania del 2009 con cui era stata assegnata, attraverso un concorso, la neo-istituita sede di Lentiscosa, sostenendone l’illegittimità.

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A questo punto, si era costituito in giudizio anche Luigi Dell’Omo, farmacista titolare di una delle 3 sedi farmaceutiche, il quale, con l’avvocato Franco Maldonato, aveva evidenziato la posizione geografica di Lentiscosa, separata dagli altri tre paesi del Comune di Camerota, da una strada che si snoda attraverso una serie estenuante di tornanti. Oltre a questo, la popolazione della frazione, aveva  spiegato l’avvocato, è composta per lo più da anziani e minori, spesso senza auto propria e quindi con gravi disagi per gli spostamenti, ribadendo che la istituzione della quarta sede farmaceutica era già stata ritenuta legittima con l’accoglimento del ricorso straordinario al Capo dello Stato con cui era stata sottolineata la peculiarità delle condizioni topografiche e di viabilità, trattandosi di una frazione di montagna, isolata dal resto del tenimento del Comune di Camerota. «Lo scopo della norma non è quello di garantire ai titolari di una sede farmaceutica una rendita di posizione, ma quello di garantire l’efficacia del servizio farmaceutico in favore della popolazione», ha detto l’avvocato, ricordando che «la nostra Costituzione impone il rispetto del principio della libera concorrenza ricusando il mantenimento di incrostazioni monopolistiche».

Una battaglia legale sulla quale i giudici del Tar regionale si sono pronunciati dichiarando inammissibile il ricorso.

Intanto Coppola ha preannunciato, attraverso il suo legale, l’avvocato Annalisa Ciociano, che intende proporre appello avverso la sentenza che ritiene «manifestante errata, confidando in maggiore attenzione da parte del Consiglio di Stato».

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