Camerota, concerto di Santa Cecilia: la patrona della musica e dei musicisti

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Il concerto a Marina di Camerota nella parrocchia di Sant’Alfonso non è solo uno dei tanti appuntamenti organizzati dall’associazione La Scala di Seta, ma il pezzo forte di un momento importante, quello dedicato a Santa Cecilia, patrona della musica e dei musicisti. L’associazione, in stretta collaborazione con la parrocchia di Sant’Alfonso e la Fondazione Crea, ha organizzato la seconda edizione del concerto di Santa Cecilia che si terrà il 22 novembre alle ore 18:30. Un momento musicale, culturale e di fede, che vedrà la partecipazione di giovani e virtuosi talenti del territorio. Sul palco ci saranno Antonio Colacelli alle percussioni, Francesco Guida al pianoforte e Giada Pellegrino al pianoforte.

L’amore per la musica è una questione di famiglia per i D’Alessandro, che a Camerota dal 2007 hanno deciso di trasferire saperi e tecnica ma sopratutto emozioni e passione in un’associazione musicale che oggi, dopo dodici anni di storia e lavoro, si è trasformata in un patrimonio culturale importante per il territorio di Camerota e non solo. Nell’ampio programma ci sono rassegne culturali con artisti locali, concerti natalizi, saggi musicali con i più piccoli, spettacoli sul repertorio napoletano d’autore e molte altre iniziative.

«La musica non è solo tecnica e tecnicismi o solo amore e passione, ma tanto di più – spiega il maestro Oreste D’Alessandro, fondatore dell’associazione La Scala di seta – E’ anche una questione di viscere, cervello e cuore, apparati che accolgono le vibrazioni. Tutto ciò è stato sempre presente nella nostra famiglia, a tal punto che ad un certo punto abbiamo deciso di portarlo all’esterno».

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E’ nata così nel 2007 – e poi ufficialmente il 1 gennaio 2008 – un’associazione per valorizzare la musica, con il canto, gli strumenti e di pari passo la cultura, denominata “La Scala di Seta“. «Già nella scelta del nome ritenemmo all’epoca di sottolineare che l’associazione avrebbe perseguito i propri scopi statutari nel solco della tradizione ma con eleganza, impegno continuo e valorizzazione del patrimonio locale, folcloristico e bandistico, e in prospettiva aprirsi a nuovi generi e formazioni».

Un’associazione cresciuta molto in 12 anni, tanto da dare vita nel corso degli anni ad un’orchestra, non comune ad altre, ma la prima Orchestra da Camera del Cilento e Vallo di Diano: «Un lavoro immane – spiega D’Alessandro – con 300 candidature da tutto il mondo, poi il debutto e i tantissimi concerti fino ad oggi. Siamo orgogliosi del lavoro fatto, che ha dato vita anche ai solisti d’orchestra e collaborazioni ormai decennali con cori polifonici ed eventi dentro e fuori dal nostro territorio».

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