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Camerota, dipendenti pronti a scioperare. L’opposizione: «Comune allo sbando e servizi inesistenti»

di Redazione

Si è concluso con esito negativo il tentativo di conciliazione presso la prefettura di Salerno, promosso dalla Cisl Salerno con l’obiettivo di trovare un accordo tra amministrazione comunale e dipendenti, in seguito alla mancata erogazione del salario accessorio previsto per legge e alla mancata attribuzione delle progressioni economiche orizzontali.

«Purtroppo – fa sapere in una nota ufficiale il segretario generale della Cisl Funzione Pubblica Mira Amatruda.- l’incontro ha avuto esito negativo poichè il comune di Camerota non ha dato alcuna garanzia in merito al ripristino delle corrette relazioni sindacali ai sensi dell’art. 10 comma 3 del contratto collettivo nazionale. Pertanto – ha proseguito il massimo esponente provinciale della Cisl Funzione Pubblica – i dipendenti del comune di Camerota risultano discriminati rispetto ai tutti i comuni della provincia di Salerno , e soprattutto rispetto ai dipendenti dei comuni limitrofi nei quali viene puntualmente convocata annualmente la delegazione trattante e viene ripartito il fondo salario accessorio e sono attribuite le P.E.O».

«A fronte di tale situazione – conclude il comunicato della Cisl Fp Salerno – se in tempi rapidi non saranno ripristinate le corrette relazioni sindacali e non sarà data l’opportunità ai dipendenti del comune di Camerota alla stessa stregua dei dipendenti degli altri enti locali , la nostra organizzazione sindacale procederà a denunciare l’ente per comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 della legge 300 – Statuto dei lavoratori – oltre a essere disposta con propri iscritti e simpatizzanti ad intraprendere azioni legali a tutela dell’interesse individuale nonchè a segnalare le gravi inadempienze».

Anche la Cgil e la Uil con una nota congiunta hanno evidenziato «che il continuo rinvio della convocazione del tavolo trattativa, ha ingenerato delusione e sfiducia nei dipendenti. Tale situazione sicuramente non ha giovato al
buon andamento del lavoro». Inoltre fanno sapere che «saranno ribadite tutte le richieste già più volte formalizzate nei vari verbali, relative al piano assunzionale di nuovo personale, prevedendo la stabilizzazione del personale in
possesso dei requisiti ex legge Madia e di mettere fine a tutti i rapporti di lavoro part time
trasformandoli in full time».

E’ scontro durissimo quindi tra sindacati e amministrazione Scarpitta. Intanto non si è fatta attendere la reazione dell’opposizione che con il gruppo “Camerota Riparte” è andata all’attacco: «La situazione è insostenibile ormai da tempo. – dichiarano i consiglieri Guzzo, Del Gaudio e Spiniello – Il comune di Camerota è ormai allo sbando, e il personale dipendente già mortificato dall’atteggiamento del sindaco Scarpitta si sta facendo carico di un lavoro enorme. Gli uffici sono bloccati, basta vedere le pratiche edilizie in attesa di riscontro, e tutto ciò produce gravi disservizi per i cittadini. Esprimiamo – prosegue il comunicato – solidarietà ai dipendenti comunali oggetto di una vera e propria campagna denigratoria da parte del sindaco Scarpitta che non giova al buon funzionamento del comune. Fortunatamente l’era Scarpitta sta per finire. I cittadini sono stanchi di questa situazione di stallo, ma soprattutto di un’amministrazione che dopo 5 anni non è stata capace di programmare niente».

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