Camerota, discoteca Ciclope resta chiusa: parcheggio al Comune

Resteranno chiusi i cancelli della discoteca Il Ciclope. Il tribunale amministrativo di Salerno ha respinto il ricorso con il quale l’omonima società titolare del noto night cilentano ha chiesto l’annullamento della revoca della concessione e dell’autorizzazione ad occupare l’area del parcheggio. La decisione dei giudici amministrativa (Prima sezione, presidente Maria Abbruzzese), è stata pubblicata in questi giorni. Il ricorso è stato respinto. Sette sono i punti di doglianza presentati dal difensore Antonio Brancaccio. Querelle sulle competenze. Il contenzioso nasce in seguito alla decisione dell’area tecnica urbanistica del comune di Camerota, ufficializzata con una determina di settore, di revocare, in autotutela, il contratto di concessione della cosiddetta grotta Caprara: un’area di oltre cinquemila metri quadrati scavata nella roccia davanti alla spiaggia del Mingardo. Inoltre, lo stesso ufficio, seguendo la medesima procedura amministrativa, aveva intimato alla società “al Ciclope srl” di liberare l’area demaniale occupata ed adibita ad area di sosta delle auto dei frequentatori della nota discoteca, meta di personaggi dello spettacolo fin dagli anni Ottanta. La parte ricorrente, inoltre, ha chiesto l’annullamento di due delibere, una del Consiglio comunale e l’altra del commissario prefettizio, di adozione del piano di alienazione dei beni dell’ente municipale.

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