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Camerota e Pollica firmano il protocollo al Food and climate shapers Boot Camp del Future Food Institute

di Redazione

“Camerota si è ritrovata questo enorme patrimonio che deve assolutamente mettere in rete non pensando esclusivamente a se stessa, ma pensando ad un progetto che si chiami Cilento”. Così Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota, nel giorno dell’inaugurazione, con la visita delle grotte paleolitiche di Marina di Camerota, del Food and Climate Shapers Boot Camp del Future Food Institute.

In questo territorio “si trovano – spiega – gli architravi della Dieta mediterranea. Qui 60mila anni fa già si parlava di verdure, intese come semi, di carne, di pesce. Tutto questo renderà esclusivo il patrimonio del Cilento regalando al nostro mare ancora più forza”.

La serata di ieri ha visto anche la firma di un protocollo tra i Comuni di Pollica e Di Camerota e il Future Food Institute “per cominciare a costruire – evidenzia il sindaco di Pollica, Stefano Pisani – un network ben più ampio sulla valorizzazione del territorio e della Dieta mediterranea che dovrebbe essere il fil rouge che unisce le potenzialità del Cilento per trasformarlo da terra abbandonata a laboratorio di nuove esperienze e grandi opportunità per i giovani che devono tornare e non partire”.

A boot camp ffi l’esperienza su sicurezza di blab
“Ci siamo uniti per la prima volta quest’anno e quando ho conosciuto Sara Roversi (presidente del Future Food Institute, ndr) ci siamo appassionati immediatamente a questo progetto. Noi ci occupiamo di sicurezza alimentare, siamo alla ricerca dei “killer” che si annidano nel cibo che mangiamo. All’interno di questo boot camp, da questo punto di vista, riusciamo ad apportare un grande contributo”. Lo spiega alla Dire Lucia Bonassisa, Ceo di BLab, main partner del boot camp del Future Food Institute.

Ambiente: salvarlo con una borraccia? Si può
“Siamo già in ritardo e se aspettiamo altro tempo saremo in ritardo di tanto. Molte cose, quindi, si devono fare adesso”. Questo l’appello di Potito Ruggiero, 13enne climate shaper pugliese, che, parlando alla Dire, richiama alla responsabilità giovani e adulti dal Food and Climate Shapers Boot Camp del Future Food Institute in corso in Cilento. Potito parla di “quotidiano, azioni semplici che possono fare tutti” per aiutare l’ambiente come “usare la borraccia” cosa di cui il 13enne si dice “molto felice perché mi avevano detto che non si poteva salvare il mondo con una borraccia”. Con questo gesto di evitare le bottiglie di plastica per Potito si può dare “un vero e proprio esempio”.

Perché il mio futuro è ora
“Il mio percorso è iniziato a luglio quando Sara (Roversi, presidente del Future Food Institute, ndr) ci ha permesso di arrivare in Cilento per farci partecipare al progetto ‘Trame mediterranee’ per scoprire, imparare e divulgare tutto quello che riguarda la Dieta mediterranea. Grazie a questo e al Paideia campus abbiamo potuto incontrare produttori di mozzarella, olio, miele, per vivere in prima persona la Dieta mediterranea”. Lo racconta alla Dire Monia Pi cola, 17enne che questa settimana partecipa al boot camp del Future Food Institute di Pollica. Monia, che frequenta l’istituto alberghiero, vuole fare la dietologa e ha scelto di partecipare al progetto perché le è sembrata “la strada giusta per iniziare il mio percorso quanto prima”.

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