Camerota, scoperti i furbetti dell’imposta di soggiorno: multati

Infante viaggi

La polizia municipale del comando di Camerota, agli ordini del sovrintendente Giovanni Cammarano, è andata a far visita ad alcune strutture turistico ricettive del territorio per verificare il corretto versamento dell’imposta di soggiorno, la registrazione al portale PayTourist, l’inserimento dei dati e la registrazione degli ospiti. L’operazione è partita su disposizione del sindaco Mario Salvatore Scarpitta, affiancato dal delegato al Turismo, Domingo Ciccarino, e dal delegato alla Polizia municipale, Manfredo D’Alessandro. I caschi bianchi hanno scoperto 19 appartamenti che non avevano mai effettuato la registrazione sul portale PayTourist, il sistema utilizzato dal Comune di Camerota per il pagamento e il controllo della tassa di soggiorno. In due strutture ricettive un po’ più grandi, è stato riscontrato che il numero degli iscritti sul portale era inferiore al numero di persone che, al momento della visita dei vigili, alloggiava realmente al suo interno. Sono state elevate tre sanzioni. La polizia locale fa sapere che «i controlli a campione proseguiranno».

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