Camerota, vicesindaco e consiglieri rassegnano dimissioni

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Francesco Calicchio

Aria di crisi al Comune di Camerota. Ieri il vicesindaco Francesco Calicchio e l’assessore José Saturno, insieme a Sara Pellegrino, collaboratrice dell’amministrazione, hanno rassegnato le dimissioni, ciascuno per la propria competenza, dalle cariche di vicesindaco e assessore del Comune guidato dal sindaco Mario Scarpitta e dalla carica di consigliere politico del sindaco. La Pellegrino, candidata con la lista Terradamare, non aveva vinto le elezioni ma il primo cittadino le aveva assegnato la carica di consigliere esterno in materia di Politiche sociali.

Dunque, tornano al mittente le deleghe al Contenzioso, alla Trasparenza e Legalità, ai Tributi ed ai rapporti con la Soget, la delega all’Ambiente e al Ciclo dei Rifiuti, oltre al verde pubblico. Infine le deleghe alla Protezione Civile e all’Urbanistica.

«Continueremo a svolgere con impegno e dedizione il ruolo di consiglieri comunali per mandato ricevuto direttamente dal popolo. – spiegano i tre dimissionari in una missiva indirizzata al sindaco Scarpitta – I motivi della nostra decisione sono ormai noti».

«Abbiamo atteso invano, ma con la pazienza ed il rispetto che si deve alla carica istituzionale che ricopre, un riscontro alla nostra comunicazione di agosto nella quale rivolgevamo un espresso invito: Sia coerente con quanto afferma e scrive, se ha il coraggio di negare l’evidenza dei risultati raggiunti nelle deleghe conferite ed il diritto di ogni singolo consigliere o assessore di scegliere o esprimere liberamente il proprio pensiero, proceda alla revoca degli incarichi con tutte le conseguenze del caso. Diversamente, apra ad un confronto serio su quanto da noi più volte lamentato

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Il dito è puntato nei confronti del sindaco, ed il motivo sarebbe di carattere personale.

«Ha preferito “rispondere” al nostro invito con un’indifferenza di facciata, dando vita per strada alle solite esternazioni di cattivo gusto e di natura personale, che mai dovrebbero trovare spazio nella vita politica di una comunità.

«Proprio per il richiamato senso di responsabilità e di appartenenza al progetto ed alle idee, – proseguono – preso atto con il passare dei giorni della sua volontà di non aprire ad un confronto serio, mettiamo noi da parte, senza indugio, egoismi personali ed interessi di parte, agevolandola nella nomina di un nuovo Vicesindaco – Assessore affine al suo modo di relazionarsi con le persone e di fare o intendere la politica, oltre alla possibilità di mantenere per sé o attribuire ad altri le deleghe in precedenza conferiteci».

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