Camerota, abusivismo sulla spiaggia più bella d’Italia: sequestro a baia Infreschi

Infante viaggi

Il corpo Forestale dello Stato ha posto sotto sequestro, dopo un provvedimento emesso dal gip del tribunale di Vallo della Lucania, alcune opere abusive nella baia di punta Infreschi. La splendida località marittima si è aggiudicata il riconoscimento di spiaggia più bella d’Italia nel 2014 insignito da Legambiente. E’ un anfratto della costiera cilentana immerso nel Parco del Cilento e nell’area marina protetta della Masseta. Le giubbe verdi hanno riscontrato violazioni urbanistiche e ambientali, tant’è che sono stati apposti i sigilli al bar, alla sala ristorante, al pontile e alla grotta «deposito» del ‘Pirata’. Così si fa chiamare il proprietario della società che gestisce il ristorante e bar a porto Infreschi che è stato denunciato all’autorità giudiziaria per occupazione abusiva di suolo pubblico e violazioni paesaggistiche ed urbanistiche. Il comando della Forestale di San Giovanni a Piro, dopo lunghe e laboriose indagini, ha accertato che i lavori erano stati realizzati abusivamente in assenza del permesso a costruire occupando arbitrariamente l’area di proprietà demaniale senza il consenso degli enti preposti.

Infatti, nel corso del sopralluogo, i Forestali hanno scoperto diverse opere abusive, tra cui: muretti in pietra locale e malta cementizia, un chiosco in legno adibito a bar, una serie di passerelle in legno, tre locali ricavati all’interno della parete roccioso del sovrastante costone adibiti a deposito di materiale vario, una cabina doccia, un pontile di approdo con struttura in ferro e legno. Le indagini, inoltre, hanno consentito di scoprire che la società titolare di concessione demaniale marittima, svolgeva la propria attività sull’area soggetta a particolare protezione e di riconosciuto pregio, con atto concessorio decaduto di validità e in assenza delle previste autorizzazioni della Regione Campania.

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