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Monta la polemica sul caso “Camerota a destra”, Valiante dice: non è politica se si scappa

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Monta la polemica sul caso “Camerota a destra”, Valiante dice: non è politica se si scappa

Valiante Apre la campagna elettorale a Camerota fra gli ‘ultimi’ suoi fedeli, mentre il coordinatore del PD di Camerota, Rubano, apre l’intervento parlando di una difficile campagna elettorale che si prospetta per il partito democratico, non dimenticando di sottolineare con toni aspri la fuoriuscita di Esposito dal Partito Democratico, non lesinando puntuali riferimenti anche all’ex sindaco di Camerota,Troccoli.

“Antonio Valiante ha lasciato la gestione e la crescita del Cilento nelle mani dei cilentani, non ha portato qui ditte e imprenditori di tutte le provenienze dal napoletano… Molti cittadini hanno dimenticato che il nostro comune è stato amministrato negli ultimi dieci anni da un’amministrazione quasi tutta di centrodestra, assolutamente incompetente, poco qualificata e capeggiata da qualcuno che probabilmente, non ha mai amato questo territorio. E in questi dieci anni di sofferenza, è abitudine consolidata dare la colpa dei propri errori agli enti sovra comunali. Da qui nasce la leggenda che vede Valiante come oppositore del paese costiero. Valiante ha sempre tenuto a cuore il nostro comune, tanto che una delle due presidenze dei consorzi locali, è stata data ad un camerotano: Alfonso Esposito. Qualche errore Valiante l’ha fatto. Ha affidato la Yele ad una persona che non è stata capace di gestirla e che ha lasciato decine di operai senza stipendio, e che ha lasciato il nostro comune nel periodo estivo sommerso dalla spazzatura. Oggi questa persona, dopo aver ricevuto in regalo la nomina di presidente della Yele, a pochi giorni dalle elezioni regionali, ha fatto ‘il salto della quaglia’ dal Pd al Pdl. Una scelta opportunistica, dettata probabilmente dalla paura di perdere la poltrona. Alfonso Esposito lasciando il Pd, aveva l’obbligo morale di dimettersi immediatamente da presidente della Yele, una nomina politica espressione del centrosinistra e di Valiante. Mi meraviglia ancor più che Alfonso abbia dichiarato di voler sostenere, insieme all’ex sindaco di Camerota Antonio Troccoli, un candidato del Pdl condannato per peculato ai danni della pubblica amministrazione…alla faccia della legalità!”

La ‘tragica’ arringa pronunciata contro Esposito da Rubano non ha trovato sponda di riferimento sull’altra faccenda che riguarderebbe l’assenza politica, del vice sindaco Laino, che si dice, passato a sostenere il Pdl (fino a ieri forte sostenitore di Valiante) e dell’assessore all’urbanistica Saturno,forse passato a sostenere l’Udc (ex coordinatore pro tempore del PD a Camerota). Dall’inizio del mandato di governo di questa amministrazione, oggi sempre più scarna si presenta la schiera degli amministratori che un tempo sostenevano lo schieramento politico del sindaco Bortone, che fa contraddire il suo‘buonismo’ quando a giustificazione di queste nuove appartenenze partitiche dice: “ Io sono a capo di una lista civica in cui ognuno dei componenti ha delle idee, ha delle aspirazioni che io già sapevo prima”.
 
Efficace è stato il tono del discorso dell’onorevole Valiante, al quale – potremmo pensare – non è sfuggito il vuoto di due ‘seggiole’ al suo fianco:
“Aggiungerei una considerazione, con la mia consueta franchezza e forse anche brutalità, sull’aspirazione che Camerota passi da ‘repubblica autonoma’ a Comune (di cui parlava e di cui ne auspicava l’evento Bortone),  credo che a Camerota i cittadini possano dichiararsi soddisfatti quando chi assume ruoli di amministrazione comunale abbia in testa di servire il comune e non di servirsi del comune…voi siete un’amministrazione che è stata eletta per imboccare questa strada, altrimenti non c’era motivo per cambiare. E questo mi fa leggere in chiaro anche alcuni atteggiamenti personali …Il mio percorso politico non ha mai avuto sbandate, faccio parte di quella generazione politica che vive in politica , come diceva Fanfani, “le quaresime e le resurrezioni”. Non è che quando ci sono le resurrezioni si resta, quando ci sono le quaresime si scappa da un’altra parte. Questa non è la politica.



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