Camerota, la Consac lancia l’allarme: «Rischio rottura rete idrica molto elevato»

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Nel corso del consiglio comunale di Camerota, che si è tenuto mercoledì 6 aprile, sono emerse considerazioni relative alla gestione del servizio idropotabile effettuata dalla società Consac gestioni idriche spa a favore del territorio comunale, con particolare riferimento ai positivi risultati conseguiti a seguito di una recente campagna di ricerca delle perdite sulla rete idrica interna. «Invero, la struttura organizzativa di Consac dispone da anni di uno specifico staff tecnico – operativo impegnato costantemente per la ricerca delle perdite occulte a favore di tutti i Comuni gestiti. La necessità – spiega la Consac in una nota stampa – di intervento di tale struttura in un determinato centro abitato è dettata da esigenze tecnico-gestionali obiettive: ogni qual volta l’assorbimento idrico di una rete comunale supera il valore ‘fisiologico’, calcolato tenendo conto sia del fabbisogno idropotabile dell’utenza che delle condizioni di resistenza strutturale delle tubazioni, le operazioni di ricerca delle perdite occulte vengono intraprese». 

«Nel caso specifico di Camerota – continuano gli addetti ai lavori della società – ricorrendo tale circostanza, sono state condotte accurate e laboriose indagini per il rinvenimento delle perdite idriche eccezionali, la cui riparazione ha introdotto allo stato attuale un incremento di efficienza nel servizio. Ciò, tuttavia, non pone al riparo da possibili ulteriori disfunzioni a danno dell’utenza in quanto lo stato di obsolescenza dei sottoservizi idrici è tale da necessitare, oltre che delle attività manutentive poste costantemente in atto da Consac, anche di interventi strutturali veri e propri, con sostituzione delle parti di rete comunale a cui è permanentemente connesso un rischio di rottura molto elevato. Tale necessità è stata bene colta dal Sindaco di Camerota, nel momento in cui ha ipotizzato un percorso istituzionale da attuare in sinergia con Consac per il perseguimento di finanziamenti pubblici necessari non solo a risanare definitivamente le condotte idriche comunali, ma miranti anche a conseguire la sostituzione dei tratti più ammalorati dell’importante condotta adduttrice ‘del Faraone’, che alimenta i serbatoi di Camerota come di molti altri centri abitati».   

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