Camerota, la verità di Del Gaudio: «I Troccoli al potere, a Romano solo la fascia durante messe e processioni»

«Il comune di Camerota è giunto ormai ad una definitiva fase di stallo senza precedenti. L’uscita di due assessori dalla giunta mettono in evidenza le grandi difficoltà del sindaco Romano, costretto da Troccoli Antonio prima a revocare le deleghe a Laino, poi, in modo scientifico e calcolato, a nominare assessore il figlio Ciro Troccoli». A dirlo è Vincenzo del Gaudio, consigliere di minoranza del comune di Camerota in un post su Facebook. Sono giorni difficili quelli che sta affrontando il sindaco Romano: nel giro di una settimana ha perso due suoi assessori. «Il cerchio è ormai chiuso definitivamente, Troccoli Antonio in qualità di responsabile degli affari generali – continua Del Gaudio – gestiva di fatto tutte le operazioni della casa municipale e del consiglio comunale con il figlio tra le fila della maggioranza, oggi, sempre tramite quest’ultimo, gestisce anche la giunta comunale».

Per Del Gaudio: «Romano è con le spalle al muro, non potrà decidere più niente, come del resto era in passato, ma oggi ancor di più in quanto dovrà dire di sì a tutti e in qualsiasi momento, infatti, basta uno con il mal di pancia e tutti a casa – continua lapidario il consigliere -. Questo provocherà inevitabilmente ulteriori spese inutili per l’Ente per soddisfare esigenze e bisogni di chiunque, e questo a discapito delle tasche dei cittadini che vedranno tasse sempre più alte senza alcun servizio, così come accennai durante l’ultimo Consiglio Comunale». Secondo il consigliere dunque Antonio Romano non sarebbe altro che una pedina nelle mani dei Troccoli che, stando alle parole di Del Gaudio, detengono il vero potere a Camerota. «Il quadro è chiuso – conclude Dal Gaudio – Gli scenari sono chiari, Camerota ormai ha intrapreso un viaggio verso l’oblio senza più ritorno e il sindaco avrà il solo ruolo di indossare la fascia durante messe e processioni».

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